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Ormai ci siamo. Mercoledì 13 marzo il Parlamento eleggerà il successore di Viola Amherd, che dopo soli sei anni in governo, lo scorso 15 gennaio ha annunciato le sue dimissioni. Salvo sorprese, poco probabili, questa è una sfida a due: tra il consigliere nazionale sangallese Markus Ritter e il consigliere di Stato del canton Zugo Martin Pfister.
Un ticket che a Berna ha fatto storcere il naso a diversi parlamentari, con critiche che possiamo riassumere così: il ticket è tutto maschile, è troppo sbilanciato a destra ed è privo di personalità di spicco, visto che il partito del presidente, dimissionario, Gerhard Pfister, si è limitato a presentare i nomi dei due soli candidati che si sono lanciati in questa sfida, dopo che tutti i tenori del Centro avevano deciso di farsi da parte ancora prima di iniziare questa corsa.
Non per nulla c’è chi ha parlato di gestione caotica della campagna per il dopo-Ahmerd, senza contare che in queste settimane sono emerse anche diverse voci critiche interne nei confronti della presidenza e del segretariato generale. Di questa elezione e dei cortocircuiti del Centro parliamo con:
Gerhard Pfister, consigliere nazionale e presidente del Centro
Priscilla Imboden, corrispondente a Palazzo federale per il sito Republik.ch
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Ormai ci siamo. Mercoledì 13 marzo il Parlamento eleggerà il successore di Viola Amherd, che dopo soli sei anni in governo, lo scorso 15 gennaio ha annunciato le sue dimissioni. Salvo sorprese, poco probabili, questa è una sfida a due: tra il consigliere nazionale sangallese Markus Ritter e il consigliere di Stato del canton Zugo Martin Pfister.
Un ticket che a Berna ha fatto storcere il naso a diversi parlamentari, con critiche che possiamo riassumere così: il ticket è tutto maschile, è troppo sbilanciato a destra ed è privo di personalità di spicco, visto che il partito del presidente, dimissionario, Gerhard Pfister, si è limitato a presentare i nomi dei due soli candidati che si sono lanciati in questa sfida, dopo che tutti i tenori del Centro avevano deciso di farsi da parte ancora prima di iniziare questa corsa.
Non per nulla c’è chi ha parlato di gestione caotica della campagna per il dopo-Ahmerd, senza contare che in queste settimane sono emerse anche diverse voci critiche interne nei confronti della presidenza e del segretariato generale. Di questa elezione e dei cortocircuiti del Centro parliamo con:
Gerhard Pfister, consigliere nazionale e presidente del Centro
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