Cosa significa davvero quello che dice il Sesto Passo: “Siamo giunti ad accettare senza riserve che Dio eliminasse tutti questi difetti del nostro carattere”? Vuol dire che devo smettere di lottare, ricordando di aver ammesso la mia impotenza nel Primo Passo e di aver messo la responsabilità di eliminare i miei difetti di carattere nelle mani del mio Potere Superiore.
Allora, devo stare seduto pigramente, aspettando e girandomi i pollici? No di certo.
Anch’io ho una responsabilità.
Il mio ruolo, però, non è di rimettermi a lottare ma di diventare sempre più consapevole della realtà, della presenza del mio Potere Superiore nella mia vita.
Per prepararmi a questo, devo passare ogni giorno un po’ di tempo da solo con il mio Potere Superiore, a pregare e meditare in silenzio. Il mio compito è questa disciplina quotidiana.
Fa che la Tua presenza nella mia vita diventi sempre più reale per me e che ogni giorno io mi apra alla tua guida.
La lotta non è mia. La metto nelle mani del mio Potere Superiore. Il mio ruolo è di avvicinarmi sempre di più a lui.