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  • Marta Rizzo "Prima che mi sfugga" Anne Pauly
    Marta Rizzo
    "Prima che mi sfugga"
    Anne Pauly
    L'Orma Editore
    https://www.lormaeditore.it/


    «Anne Pauly ha scritto il romanzo sui nostri padri, re spodestati ed eterni sconosciuti.»
    Lire


    Dopo la morte del padre, Anne si ritrova alle prese con una casa da dismettere e sentimenti contraddittori da sbrogliare. E soprattutto ha un’urgenza: ricordare subito, ricordare a caldo quella figura ambivalente e imprendibile che tanta parte ha avuto nella sua esistenza. Un operaio autodidatta, punk a modo suo, appassionato di filosofie orientali, ma anche alcolizzato e maschio violento, che ha condannato un’intera famiglia a una continua «guerra civile». Quando una lettera inattesa svela tutta la verità su quel fragile colosso, il passato deflagra e ogni certezza vacilla.
    Prima che mi sfugga è la cronaca tragicomica degli strani giorni che seguono a un lutto, intasati dalle ritualità e dalle burocrazie della morte. Anne Pauly scava nel rapporto con un padre ingombrante per scoprire di somigliargli più di quanto non voglia, tratteggiando scene di paradossale ironia in cui, come in certi funerali, il riso si mescola improvviso alle lacrime.
    Questo romanzo d’esordio, celebrato in Francia alla stregua di una rivelazione, erige un monumento tenero e a tratti buffissimo alla memoria di un vinto.



    Anne Pauly è nata nella banlieue di Parigi nel 1974. Con Prima che mi sfugga ha vinto numerosi premi tra cui il Prix du Livre Inter 2020, il Prix Summer 2020, il Prix Robert Walser 2020 e il Prix Pauline de Simiane 2020.

    Marta Rizzo ha studiato letteratura italiana e francese nelle università di Bologna e Avignone. Vive a Milano dove traduce e si occupa di redazione per diverse case editrici.



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    18 min
  • Fulvio Valbusa "Randagio"
    Fulvio Valbusa con Serena Marchi
    "Randagio"
    Fandango Libri
    https://www.fandangolibri.it/



    Premio di Letteratura Sportiva Gianni Mura
    “Storie di sport, passioni e grandi imprese”

    Vincitori
    Serena Marchi e Fulvio Valbusa con Randagio (Fandango)
    Silvia Salis con La bambina più forte del mondo (Salani)

    Menzione speciale miglior libro sul tennis
    Giorgia Mecca con Serena Venus Williams, nel nome del padre (66thand2nd)

    Cerimonia di premiazione aperta al pubblico,
    in occasione delle Nitto ATP Finals
    sabato 12 novembre, ore 15 – Casa Tennis, Palazzo Madama, Torino




    Come un ragazzo delle montagne veronesi è diventato uno dei più forti fondisti di sempre?

    Cosa rimane di un grande campione dopo che ha smesso di gareggiare?

    Randagio è il racconto della vita di Fulvio Valbusa prima, e dopo lo sci. C’è un prima con la nascita in una famiglia umile e la morte del gemello Silvio a 15 anni che lo porta a scegliere l’agonismo: la sua è una predestinazione e un risarcimento, è lui il sopravvissuto tra loro due e deve prendere dalla vita quanto più possibile, per entrambi.

    Da quel momento in poi la sua sarà un’esistenza di grande sacrificio: lavora la mattina in una macelleria e si dedica ad allenamenti massacranti il pomeriggio tra le valli che conosce meglio.

    È una scalata: passo dopo passo grazie a un talento piegato dalla disciplina e dalla fatica, Valbusa raggiunge i suoi traguardi: il Campionato juniores, la chiamata nella Forestale, i Campionati italiani, i Mondiali e la consacrazione definitiva alle Olimpiadi di Torino nel 2006 con la medaglia d’oro in una staffetta che è rimasta nella storia dello sport italiano.

    E c’è un dopo, che per lui – diversamente da molti suoi colleghi – inizia con l’abbandono del mondo dello sci, e con un nuovo obiettivo che rivoluziona ancora la sua vita: seguire da guardia forestale il ritorno dei lupi in Lessinia.

    Dopo 150 anni, infatti, una coppia di grandi carnivori prende residenza sui monti veronesi. Fulvio se ne innamora immediatamente, riconosce in quell’animale – da tutti temuto e odiato, ma allo stesso tempo invidiato e ammirato – se stesso. Slavc e Giulietta diventano la sua nuova famiglia, qualcuno in cui riconoscersi e con cui sentirsi a casa sotto uno spicchio di cielo.

    La storia di un grande atleta e di un uomo sempre alla ricerca di nuove sfide, il racconto emozionante di una vita come tante e come tante assolutamente eccezionale.




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    13 min
  • Laura Canali "Tutto un altro mondo" Festival Limes
    Laura Canali
    "Festival Limes"
    https://www.limesonline.com/




    “Tutto un altro mondo”. Questo il tema del IX Festival di Limes il cui orizzonte sarà inevitabilmente occupato dalla guerra ucraina con le sue ripercussioni economiche, geopolitiche e di sicurezza per il nostro paese, l’Europa e il resto del mondo.

    “Guerra Grande”: così appare a uno sguardo geopolitico questo conflitto, le cui ragioni e ricadute travalicano l’aspro e lungo scontro sul campo tra Russia e Ucraina. Guerra d’invasione nella sua genesi, lo scontro è ormai a tutti gli effetti una guerra per procura tra Stati Uniti – dunque Alleanza Atlantica, europei inclusi – e Russia. Un conflitto d’attrito inscritto nella più ampia cornice della contesa Usa-Cina, che le crude vicende ucraine possono portare a un nuovo livello. In parte per la proclamata “amicizia senza limiti” tra Mosca e Pechino, che scricchiola vistosamente ma che non è ancora stata apertamente rinnegata. In (larga) parte per gli effetti destabilizzanti – in Eurasia e altrove – di una campagna militare russa ancora in pieno svolgimento. Sullo sfondo, l’irrisolta questione di Taiwan che agita le acque dell’omonimo stretto.



    Ecco gli appuntamenti sabato 12 e domenica 13 novembre, anche in streaming:

    Sabato 12 novembre

    ore 10: La tempesta americana e il mondo di domani – con George Friedman e Lucio Caracciolo.
    ore 11: Bilanci e prospettive della Guerra Grande – con Giorgio Cuscito, Orietta Moscatelli e Federico Petroni. Introduce e modera Daniele Santoro.
    ore 14: Speciale Mappamundi – condotto da Alfonso Desiderio.
    ore 15: La guerra vista dalla Russia – con Orietta Moscatelli e Dmitrij Trenin.
    ore 15.30: La guerra vista dall’Ucraina – con Orietta Moscatelli e Oleksij Arestovyč.
    ore 16.30: Se crolla la Russia – con Francesco Sisci, Aleksandr Baunov, Doug Bandow e Wojciech Lorenz. Introduce e modera Lucio Caracciolo.
    ore 18.30: Visita guidata alla mostra cartografica Dis-equilibri – con Laura Canali.

    Domenica 13 novembre

    ore 10: L’Europa dopo l’Europa. Come la guerra divide gli europei – con Łukasz Maślanka, Markus C. Kerber, Pierre Vimont. Introduce e modera Federico Petroni.
    ore 11.30: Energia cercasi – con Lapo Pistelli, Franco Bernabé, Davide Tabarelli. Introduce e modera Massimo Nicolazzi.
    ore 14: Visita guidata alla mostra cartografica Dis-equilibri – con Laura Canali.
    ore 15: La guerra economica e il prezzo per l’Italia – con Alessandro Aresu, Giorgio Arfaras, Fabrizio Guelpa, Paolo Peluffo. Introduce e modera Fabrizio Maronta.
    ore 17: Perché servono le Forze armate – con Giuseppe Cavo Dragone e Lucio Caracciolo.
    ore 18: Che fare Italia? – con Ilvo Diamanti, Germano Dottori, Paolo Peluffo. Introduce e modera Lucio Caracciolo.



    https://lauracanali.com/

    Laura Canali
    Mostra Cartografica "Dis-equilibri"

    Tra gli eventi dell’IX Festival di Limes, al Palazzo Ducale di Genova è visitabile gratuitamente la mostra cartografica “Dis-equilibri“. A cura di Laura Canali, cartografa di Limes.

    Sono previste visite guidate con l’autrice delle carte sabato 12 novembre (h18.30) e domenica 13 novembre (h14).

    Laura Canali presenta così la mostra:
    Una mappa geopolitica, come tutte le immagini, per risultare ben riuscita deve raggiungere un equilibrio visivo.
    Tale equilibrio dipende da diversi fattori. Quello principale è la potenza del suo significato, che viene evidenziato attraverso dei segni e dei simboli. Il secondo è il suo colore. Normalmente questo bilanciamento viene raggiunto quando tutti gli elementi che la compongono sono in armonia con lo spazio.
    La mappa murale di questo Festival di Limes, invece, risulta essere leggermente sbilanciata verso...
    20 min
  • Giuliano Bellorini "Dialoghi fra l'io e l'anima"
    Giuliano Bellorini, Anna Gasparotto, Maria Luisa Gasparotto
    "Dialoghi fra l'io e l'anima"
    Gli ultimi pensieri di Luigi Russolo
    Olschki Editore
    https://www.olschki.it/

    La vita di Russolo si chiude improvvisamente mentre sta lavorando a una nuova opera, i Dialoghi fra l’Io e l’Anima, fino ad oggi inedita, che rimarrà incompiuta e aperta a molteplici linee di sviluppo. In questo magma si ravvisano tracce dell’evoluzione di un pensiero che si sta formando, dalla condizione dell’uomo soggetto alla passione fino a riflessioni sulla società, sull’arte, sulla salute del corpo e dello spirito, ponendo a fondamento la dottrina della filosofia orientale e di derivazione ermetica. Attraverso i vari saggi, gli autori conducono il lettore in un itinerario ricco e dinamico, che rivela tratti inediti della personalità dell’autore che si integrano con quelli che emergono dalla sua attività di pittore e di musicista.

    Giuliano Bellorini è musicista e studioso di letteratura italiana, con particolare interesse per i rapporti tra poesia e musica. Tra le sue numerose pubblicazioni, l’edizione del Canzoniere Vaticano Capponiano 74 di Luigi Cassola (Biblioteca Storica Piacentina), Le Suites per violoncello solo di J.S.Bach (Libreria Italiana Musicale), Luigi Russolo. La musica, la pittura, il pensiero. Nuove ricerche sugli scritti, con l’edizione critica dell’Arte dei Rumori del 1916 (Leo S.Olschki). Svolge attività concertistica come clavicembalista e pianista, con un repertorio molto vasto includente l’opera omnia per clavicembalo di J.S.Bach. Ha insegnato pianoforte, letteratura poetica e drammatica e letteratura italiana presso i Conservatori, e attualmente è docente presso il Conservatorio di Musica «G.Verdi»di Milano.





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    26 min
  • Lorenza Di Lella "Sigma" Julia Deck
    Lorenza Di Lella
    "Sigma"
    Julia Deck
    Prehistorica Editore
    https://www.prehistoricaeditore.it/



    Traduzione a cura di: Lorenza Di Lella e Giuseppe Girimonti Greco



    Sigma è un’Organizzazione segreta, il cui scopo è quello di controllare e neutralizzare le opere d’arte giudicate sovversive. Dispiegherà tutti i suoi agenti sotto copertura e userà ogni mezzo per mettere le mani sul quadro del pittore Konrad Kessler, ritenuto distrutto ma appena ritrovato.

    Prendendo in prestito i codici del romanzo di spionaggio ma non senza una sottile ironia, Julia Deck tratteggia i ritratti a tinte fosche di una ventina di personaggi – in una Svizzera cupa e piovosa –, alle prese con il magnetismo dell’arte figurativa, irresistibile e oscuro oggetto del desiderio.

    Come in questo caso del resto, Lorenza Di Lella lavora spesso in coppia con Giuseppe Girimonti Greco; insieme a lui ha dato voce a Vladimir Pozner, Julia Deck, Antoine Compagnon (Adelhi), Bernard Quiriny (L'Orma) e Julien Green (Nutrimenti). Con Il barone sanguinario di Pozner hanno vinto, nel 2012, il premio Procida. Tra gli autori da loro tradotti: Perrault, Proust, Toussaint, Tremblay, Boileau&Narcejac, Carrère, Salvaire, Reza, Simenon, Klossowski, Michon, Jauffret.


    Julia Deck
    Figlia di padre francese, artista plastico, e di madre britannica, traduttrice. Ha studiato alla Sorbona, e la sua tesi verteva su "La principessa di Clèves". Lavora per un anno nell'editoria a New York. Dopo essere stata responsabile della comunicazione in diversi gruppi, lascia questo genere di lavori nel 2005 per dedicarsi completamente alla scrittura.
    nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, Viviane Elisabeth Fauville per Editions de minuit (in Italia il libro è pubblicato nel 2014 da Adelphi). Il libro d'esordio viene accolto molto bene tanto a livello di critica quanto a livello di pubblico.



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    21 min
  • Edgardo Franzosini "Memorie di un baro" Sacha Guitry
    Edgardo Franzosinni
    "Memorie di un baro"
    Sacha Guitry
    Adelphi
    https://www.adelphi.it/


    Traduzione di Davide Tortorella
    Postfazione di Edgardo Franzosini

    Nessuno meglio di Sacha Guitry, scrive Edgardo Franzosini, è stato in grado di incarnare «un certo esprit ... tutto parigino, fatto nella vita quotidiana di leggerezza, di impertinenza, di vanità, e a teatro di dialoghi fluidi e intrighi deliziosi». Persino per l’in­contentabile e beffardo Paul Léautaud ogni nuova commedia di Guitry era «una sorpresa, un incan­to». Capace di rappresentare il gioco dell’amore e della seduzione in tutte le sue possibili variazioni, dotato, come Lubitsch, di un suo specialissimo «toc­co», Guitry fu apprezzato dai critici della Nouvelle Vague, e in particolare da Truffaut, che vedeva in lui un «autore completo». Nella sua immensa pro­duzione, Memorie di un baro è l’unico romanzo e, come scrive ancora Franzosini, «con il suo humour nero, il suo sorridente cinismo, la sua amoralità, le sue frasi rapide ... ha la grazia scintillante di un a­pologo» destinato a celebrare il piacere del gioco. Le esilaranti avventure del protagonista – il quale, avendo perduto l’intera famiglia a causa di un piat­to di funghi, comincia la sua carriera come groom in un albergo di lusso, per intraprenderne poi una decisamente più fruttuosa nei casinò di mezza Eu­ropa – sono narrate da Guitry con malizioso cando­re, cercando la complicità del lettore, il quale non potrà, a sua volta, che trovarle un puro incanto.



    Sacha Guitry
    Commediografo e attore francese (Pietroburgo 1885 - Parigi 1957), figlio di Lucien. Esordì giovanissimo, come attore e come autore. La sua produzione comprende non meno di cento commedie (le più note: Le veilleur de nuit, 1911; Un beau mariage, 1911; La prise de Berg-op-Zoom, 1912; L'amour masqué, 1923; L'illusionniste, 1924; ecc.) di valore ineguale, ma piene di osservazioni fini, di trovate ingegnose, scritte in un dialogo vivacissimo e personale. Si occupò attivamente anche di cinematografia. I suoi film, benché gli sia stata rimproverata la sua continua presenza sullo schermo, sono dotati di grande immaginazione cinematografica: Les perles de la couronne (1937); Le destin fabuleux de Désiré Clary (1942); Le comédien (1948); Si Versailles m'était conté (Versailles, 1954); Napoléon (1954).
    fonte: https://www.treccani.it/




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    20 min
  • Rosa Elena Manzetti "Pensare e agire nella complessità" Biennale Tecnologia
    Rosa Elena Manzetti
    "Pensare e agire nella complessità"
    Biennale Tecnologia
    https://www.biennaletecnologia.it/




    Pensare e agire nella complessità
    Domenica, 13 Novembre 2022 - 14:30
    Aula Magna "Giovanni Agnelli" - Politecnico di Torino - Corso Duca degli Abruzzi 24
    Miguel Benasayag
    introduce Rosa Elena Manzetti
    In collaborazione con Vita e Pensiero
    Siamo in un'epoca di profonda mu­tazione, dominata in larga parte dall'emergere di tecnologie che modificano il nostro rapporto con il mondo, con noi stessi e il nostro modo di vivere. Parlare di cambia­mento significa però riconoscere che qualcosa rimane. Ciò che per­siste sono i nostri princìpi, intesi al tempo stesso come inizio e come fondamento della società. Provia­ o allora a capire come costruire un buon rapporto tra cultura e tec­nica, per una società più giusta.






    Rosa Elena Manzetti, psicoanalista, docente dell’Istituto Freudiano, membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, socia fondatrice del Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei (Torino).
    Ha pubblicato articoli su diverse riviste di psicoanalisi.



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    15 min
  • Caterina Orsenigo "Con tutti i mezzi necessari"
    Caterina Orsenigo
    "Con tutti i mezzi necessari"
    Viaggio in Transiberiana
    Prospero Editore
    https://www.prosperoeditore.com/

    Due donne giovani, una scrittrice e una pittrice, alla ricerca di un modo di viaggiare che permette, ancora, di perdere il contatto con il quotidiano e regala lingue sconosciute, straniamento, settimane senza internet e telefoni, paesaggi di cui non si ha già un’immagine predefinita.

    Un viaggio lungo la Transiberiana, da Milano a Pechino, passando per la Moldavia, la Russia, la Mongolia, i Gobi.

    Quaranta giorni fra passaggi in macchina, van, treni e autobus, cavalli e cammelli per circa 10.000 chilometri.

    Soprattutto, quaranta giorni di incontri e di altrove per vedersi da fuori, ridimensionarsi e situarsi: si viaggia anche per questo, per spostare lo sguardo, uscire da sé e dissodare il proprio immaginario.



    Caterina Orsenigo è editor e giornalista. Laureata in filosofia a Milano e in letterature comparate a Parigi, ha vissuto diversi anni a Firenze. Scrive per Il Sole 24 Ore, Gli Stati Generali, Doppiozero e La città dei lettori. Organizza passeggiate letterarie a Milano con l’associazione piedipagina e codirige la rivista letteraria Hook Literary Magazine. Quando può viaggia lentamente e a lungo. Si interessa di letteratura, cambiamento climatico e mitologia; più di visioni del mondo che di politica.




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    23 min
  • Pier Luigi Fagan "I princìpi del principio"
    Pierluigi Fagan
    "I princìpi del principio"
    Biennale Tecnologia
    https://www.biennaletecnologia.it/

    I princìpi del principio
    Venerdì, 11 Novembre 2022 - 10:30
    Pierluigi Fagan
    introduce Juan Carlos De Martin

    In filosofia, "princìpio" ha il dop­pio significato di "inizio" e "fonda­ mento/i". Pierluigi Fagan indaga sull'ipotesi che noi siamo capitati in una nuova fase del mondo: qua­li dovrebbero essere i fondamenti di questo nuovo inizio? Ambiente, demografia, economia, tecnologia, politica e geopolitica, sistemi men­tali umani sono tutti capitoli di al­trettante variabili in movimento che dovranno trovare ordine e struttura. Su quali basi? A quali fini?



    Pierluigi Fagan
    "Verso un mondo multipolare"
    Fazi Editore
    https://fazieditore.it/
    Quello in cui viviamo è un mondo sempre più complesso; in poco più di un secolo la popolazione è passata da 1,5 a più di 7 miliardi e secondo le stime demografiche entro il 2050 arriverà a 10. Anche gli Stati nel giro di cinquant’anni sono quadruplicati, passando da 50 a oltre 200. Il nostro establishment politico, economico e finanziario, come nella Francia di Maria Antonietta, pare avulso dalla realtà dei popoli e inadeguato ad affrontare i profondi cambiamenti che stanno investendo il pianeta. All’aumentare della complessità del mondo corrisponde una progressiva perdita di credibilità dei piloti, quell’élite occidentale a cui nessuno riconosce più il suo ruolo di guida. Allo stesso tempo, con la crisi della globalizzazione acquisiscono nuova importanza gli Stati, le unioni, gli accordi bilaterali, il giusto mix di hard e soft power, l’equilibrio tra i diversi attori. Verso un mondo multipolare esamina lo scacchiere internazionale attingendo alle forme di pensiero della cultura della complessità e dei sistemi. Il risultato è un’analisi condotta su diversi livelli dei punti di forza e debolezza sia degli attori tradizionali (USA, Cina, Russia ed Europa), sia dei nuovi centri emergenti, tutti impegnati nel grande gioco di tutti i giochi: assicurarsi le migliori condizioni di possibilità per accedere a un futuro in cui cambieranno molte cose. Un mondo in cui se l’Europa non troverà in fretta una sua chiara collocazione finirà per essere una pedina all’interno di un gioco a tre: Cina, Russia e America. Un mondo nuovo per il quale sono necessari un agire e un pensare inediti.

    Forse avremmo tutti preferito vivere in un’epoca quieta e prevedibile in cui svolgere la nostra esistenza alla ricerca del miglior beneficio personale, contando sul fatto che le più ampie strutture del mondo in cui viviamo sarebbero rimaste tra loro organiche e funzionali.
    Ma non è andata così.




    Pierluigi Fagan ha lavorato per più di vent’anni come manager di multinazionali e poi come imprenditore. Ritiratosi dal lavoro, ha poi intrapreso un lungo periodo di intensa ricerca intorno al concetto di complessità, declinata in vari campi di studio. Questo primo libro è anche frutto di una ricerca che dura ormai da tredici anni. Scrive per il suo blog (pierluigifagan.wordpress.com) sul concetto di complessità (in senso filosofico, economico, politico e geopolitico) e i suoi articoli compaiono su diverse riviste online.



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  • Roberto Carvelli "I segni sull'acqua"
    Roberto Carvelli
    "I segni sull'acqua"
    D Editore
    https://deditore.com/

    “I segni sull’acqua” racconta un mondo in cui l’alienazione delle relazioni è alla base dei rapporti umani. L’identità personale è sottomessa al ruolo lavorativo, la classe sociale di appartenenza pone confini invalicabili alla conoscenza del mondo. Il passato è stato completamente rimosso dall’immaginario e il futuro non è pensabile.
    In questa realtà, un incidente automobilistico provoca la morte di un’intera squadra di lavoratori a chiamata, impiegati come correttori di bozze nell’industria editoriale. L’unico sopravvissuto, un uomo senza nome, privato della sua identità di lavoratore, tenta di ridefinire il mondo che abita in una sorta di nuova genesi di se stesso e della realtà.
    L’incontro con una donna, Kelime, gli permetterà di trovare un nuovo equilibrio e la forza di ricordare ciò che aveva dimenticato, incluso un futuro nuovamente pensabile e immaginabile.


    Roberto Carvelli
    Nato a Roma, classe '68, Roberto Carvelli è giornalista, saggista e romanziere. I suoi racconti e i suoi saggi sono stati pubblicati su varie riviste di interesse nazionale e internazionale, e inoltre ha ideato e coordina il sito Perdersi a Roma, diventato poi un libro di successo. Tra i suoi libri più importanti, citiamo: La comunità porno, Il piccolo libro delle invettive, Il mondo nuovo. Una visione del futuro.




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    16 min

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