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  • Alberto Manguel "Dante. Orizzonti dell'esilio"
    Alberto Manguel
    Nicola Giuseppe Smerilli
    "Dante. Orizzonti dell'esilio"
    con una nota di Carlo Ossola
    Leo S. Olschki Editrice
    https://www.olschki.it/



    Si possono rappresentare i luoghi di un esilio, quand’esso non ha – per l’esule – niente di “proprio”? Quando – soprattutto per Dante – i nomi che sono il paesaggio della memoria affiorano ormai in dolente litania: «Sacchetti, Giuochi, Fifanti e Barucci / […] Sizii e Arrigucci» (Par., XVI, 104 e 108). Alberto Manguel e Nicola Giuseppe Smerilli ci accompagnano nella Ravenna che gli occhi di Dante poterono contemplare negli sguardi eterni che lo fissavano dalle icone musive dei monumenti bizantini nella città dell’ultimo rifugio. L’appello che discende da quelle pareti azzurre e oro non detta soltanto le luminose tessere del Paradiso ma rimuove altresì dal “qui” ogni parvenza: «In Dante ci sono immagini che si allontanano e si accomiatano. È difficile scendere le valli del suo verso dai mille addii». La formula di Osip Mandel’štam ci accompagna in questo viaggio di parole e immagini, pronte a svanire dalla vista per imprimersi nella mente, in un delicato incidersi del sempre: «[…] sì come cera da suggello, / che la figura impressa non trasmuta» (Purg., XXXIII, 79-80). Un libro che raccoglie, come ha scritto Alberto Manguel, «il respiro dell'universo nel respiro della parola».






    Alberto Manguel è uno scrittore, traduttore e critico canadese. Ha pubblicato sia narrativa che saggistica e ha ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui il Formentor 2017 e il Premio Gutenberg 2018. Fino ad agosto 2018 è stato direttore della Biblioteca nazionale argentina. Ha occupato la cattedra di "Europa: lingue e letterature" presso il Collège de France dal 2021 al 2022. Attualmente è direttore di "Espaço Atlântida: Centro de Estudos da História da Leitura" a Lisbona. - (agosto 2022).



    Nicola Giuseppe Smerilli ha insegnato Scenografia e Fotografia presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e Bari. Ora insegna Fotografia dei Beni Culturali ed Editing della fotografia all'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Si dedica alla ricerca fotografica dagli anni Settanta e recentemente ha intrecciato il suo percorso con quello di alcuni poeti contemporanei. - (agosto 2022) -

    Carlo Ossola insegna al Collège de France, cattedra di «Letterature moderne dell’Europa neolatina». Presso Olschki ha pubblicato l’Autunno del Rinascimento, 1971 e 2014; l'edizione dell'inedito di Carlo Denina, Dell'impiego delle persone, 2020, e delle rare Storie bibliche di Johann Peter Hebel, 2020. - (maggio 2020) -



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    24 min
  • Davide Mosca "Buone notizie per gli amici"
    Davide Mosca
    "Buone notizie per gli amici"
    Breve corso sovversivo su Gesù e i Vangeli
    Utet Libri
    https://www.utetlibri.it/

    Un giorno il figlio di un falegname esce di casa per annunciare a tutti che Dio è sceso in terra. Per tre anni vaga per la Palestina insieme a uno scombinato gruppo di amici. Converte scettici, compie prodigi, riesce a inimicarsi l’intera classe dirigente del paese, lo crocifiggono, risorge.

    Ma Gesù non è solo questo. Ama raccontare storie, è un romanziere – ma anche il perfetto protagonista di un romanzo; beve vino in compagnia, ama i banchetti, indugia con poveri e malati e si fa servo degli ultimi. Ed è circondato da familiari e amici non meno estrosi di lui: Giuseppe condannato all’insonnia da angeli e messaggeri di Dio, che continuano a svegliarlo nel mezzo della notte e a dirgli di partire; Pietro, il discepolo con la testa più dura di tutti; il Battista, che esce dalla religione tradizionale per entrare nel deserto, proprio lui, il figlio del sacerdote. A ben guardare, i Vangeli, oltre a essere lo strumento con cui viene diffusa la buona novella, sono il racconto avventuroso e picaresco di un gruppo di persone in viaggio attraverso deserti, per mari e laghi, su e giù per le montagne. Una vicenda di barche, asini, scarpe consumate, pozzi, villaggi…

    Davide Mosca, con le qualità del narratore, racconta il Vangelo a tutti: «a chi non l’ha mai letto, a chi ha smesso di leggerlo, a chi ne ha sentito distrattamente qualche brano, a chi lo conosce per sentito dire, a chi lo rifiuta, a chi non gliene importa nulla, a chi non riesce a leggerlo, a chi non lo capisce, a chi si stupisce, a chi l’ha sentito declamare per così tante volte che non lo sente nemmeno più, a chi l’ha solo sentito nominare, a chi se ne è stancato».

    Il risultato è una storia di passione e libertà, la storia di un oscuro falegname di trent’anni che ha rivoluzionato il mondo per sempre.


    Davide Mosca (Savona, 1979), scrittore, vive e lavora a Milano, dove dirige la libreria Verso. I suoi ultimi romanzi sono Breve storia amorosa dei vasi comunicanti (Einaudi, 2019) e Amare una volta (Salani, 2021).





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    18 min
  • Rocco Rosignoli "L'arte di Leonard Cohen"
    Rocco Rosignoli
    "L'arte di Leonard Cohen"
    Tra storia, musica ed ebraismo
    Mimesis Edizioni
    https://www.mimesisedizioni.it/


    Nato a Montréal, figlio di un commerciante e di un’immigrata sfuggita ai pogrom, Leonard Cohen cresce seguendo le tappe della vita ebraica e mostra presto un grande talento per la parola. Il suo esordio avviene come poeta, ma raggiunge la fama come cantautore, emozionando il pubblico di tutto il mondo. La sua è una poetica di opposti che si compenetrano: poli estremi, ma mai in contraddizione fra loro, che mostrano l’essenza trascendente della vita. In questo saggio, Rocco Rosignoli si concentra sulla produzione letteraria e musicale di Cohen, andando a scoprirne il legame con i testi sacri, con i midràsh, con la cabala, con la letteratura ebraica americana. Attraverso quest’analisi vengono alla luce anche una forte influenza del cattolicesimo e le visioni politiche di Cohen. In appendice, una breve intervista al maestro Carlo Tetsugen Serra, tra i massimi esperti di buddhismo giapponese, aiuta a comprendere il rapporto che Cohen ha avuto con lo zen di scuola Rinzai, del quale nella maturità è ordinato monaco.


    Rocco Rosignoli, classe 1982, è un musicista e cantautore parmigiano. Chitarrista e violinista, suona un po’ tutto quel che si trova per le mani. Laureato in Lettere, è un appassionato studioso di lingua e cultura ebraiche. Ha lavorato con Alessio Lega, Max Manfredi, Miriam Camerini, Lee Colbert della Moni Ovadia Stage Orchestra. Collabora con il Museo Ebraico Fausto Levi di Soragna (PR). Ha pubblicato sette dischi solisti, due raccolte di poesie e un saggio sul film Il laureato.




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    24 min
  • Emilia Bersabea Cirillo "Azzurro amianto"
    Emilia Bersabea Cirillo
    "Azzurro amianto"
    Le Plurali Editrice
    https://lepluralieditrice.net/

    Con la scrittura raffinata di Emilia Bersabea Cirillo, Azzurro amianto trasporta chi legge in una vicenda insieme sociale, politica e intima, sullo sfondo di un territorio ferito, attraversato dal desiderio di riscatto delle sue protagoniste e anche della sua autrice.


    Anni duemila, una città del sud Italia, che sonnecchia su un’area industriale abbandonata. Due donne si rifugiano proprio lì, in cerca di giustizia. Un comitato di signore borghesi che vogliono fare del bene, ma senza sporcarsi le mani. Un quartiere periferico, un parroco e un ex sindacalista che lottano contro le conseguenze di una fabbrica contaminata, dove negli anni Ottanta giovani operai iniziarono a scoibentare amianto per gli interessi di industriali senza scrupoli. In questo scenario che pare immobile, piomba Beatrice, fuggita da quella città tanti anni prima e imprigionata dai sensi di colpa per aver lasciato sua figlia Bianca, affetta da un disturbo dello sviluppo, alle cure di mani non sue. Nell’aiutare le due donne e una comunità ferita, Beatrice, senza eroismi, troverà poco alla volta il coraggio di affrontare e di accogliere una maternità travagliata.


    Emilia Bersabea Cirillo, architetta, è nata ad Atripalda (Av) e vive ad Avellino. Ha pubblicato Il pane e l’argilla. Viaggio in Irpinia (Filema, Napoli 1999), i racconti Fuori misura (Diabasis, Reggio Emilia 2001) con cui ha vinto il Premio Chiara 2002, i romanzi L’ordine dell’addio (Diabasis, Reggio Emilia 2005), Una terra spaccata (Edizioni San Paolo, Milano 2010), vincitore del Premio Prata, e i racconti Gli incendi del tempo (et al. edizioni, Milano 2013). Con L’Iguana editrice ha pubblicato il romanzo Non smetto di aver freddo nel 2016, vincitore del Premio Minerva 2016 e del Premio Di Lascia 2017, e la raccolta Potrebbe trattarsi di ali, nel 2017. Ha fondato l’Associazione “Paroletranoileggere” per la promozione della lettura e la valorizzazione dei saperi femminili del territorio irpino (e non solo).




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    23 min
  • Matteo Pietropaoli "La società dell'estinzione"
    Matteo Pietropaoli
    "La società dell'estinzione"
    LIberazione dell'essere umano da se stesso
    Orthotes Editrice
    https://www.orthotes.com/


    L’odierna civiltà globale, rappresentata innanzitutto dalle società più avanzate in termini di organizzazione e produzione, di diritti sociali e civili, di conoscenze e tecnologie, è arrivata nel secondo millennio dopo Cristo e nel quinto dalle Piramidi in prossimità della sua più elevata conquista: la liberazione dell’essere umano da se stesso, ossia l’estinzione.

    Sebbene questa possa sembrare una boutade o un divertissement, o altre parole francesi che evochino lo scherzo in maniera colta, quanto viene qui esposto non vuole prendere in giro nessuno. Piuttosto si vuole far notare come il massimo processo di liberazione del singolo uomo o donna (e già questa distinzione dice tanto) condurrà nel prossimo futuro all’estinzione della specie, o almeno, in primo luogo, della società umana cui ci si è abituati da alcune centinaia di anni. Il che, a detta dell’autore, non è un dramma ma appunto un processo, a un tempo inevitabile, di maturazione d’autonomia e sviluppo individuale a livelli mai eguagliati prima.

    L’obiettivo della “liberazione” dell’essere umano, che va di pari passo con il processo di individualizzazione, sembra infatti il punto d’arrivo di quelle grandi società originate dal processo di civilizzazione, persino antico, una volta venuto fuori dal tribalismo (Mesopotamia, Egitto, Sudamerica etc.). Sebbene anche le singole tribù primordiali o contemporanee siano in un certo modo delle società, e come si vedrà anzi sono state sempre caratterizzate da un tema culturale molto profondo, intrecciato com’è al tema naturale che i moderni invece distinguono, qui non ci si riferisce a ciò quando si parla di “società dell’estinzione”. Forse la specie umana sopravviverà, magari tramite un neotribalismo o in uno stadio a un tempo selvaggio e mitico rinnovato, ma bisognerà vedere quale ecosistema sarà rimasto per essa.


    Matteo Pietropaoli (Roma 1985), dottore di ricerca in Filosofia presso la “Sapienza” Università di Roma, nel 2018 consegue l’ASN a professore di II fascia in Filosofia teoretica. Nel corso delle sue ricerche trascorre periodi presso la Sorbonne Université de Paris, la Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg e la Ruprecht-Karls-Universität Heidelberg. Autore di numerosi saggi su riviste scientifiche, oltre che di libri e traduzioni, dal 2018 al 2021 ha lavorato come consulente politico-legislativo per il MIUR e la Camera dei Deputati. Attualmente insegna Sociologia politica presso la Link Campus University di Roma.




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    31 min
  • Luigino Bruni "La civiltà della cicogna"
    Luigino Bruni
    "La civiltà della cicogna"
    Un'indagine storico-teologica alle radici della meritocrazia
    Edizioni Sanpino
    https://www.edizionisanpino.it/

    «La meritocrazia sta diventando la nuova religione del nostro tempo, i cui dogmi sono la colpevolizzazione del povero e la lode per la diseguaglianza… Nel XX secolo, in Europa, abbiamo combattuto la diseguaglianza come un male; nel XXI secolo, è bastato cambiarle nome (meritocrazia) per trasformare la diseguaglianza da vizio a virtù pubblica»
    (Luigino Bruni).


    Per i “posti chiave” della società si scelgono manager da curriculum affollato di master e titoli di studio, incapaci di vere relazioni, di etica e di umanità. Qualità in forte ribasso che sono anche alla radice dell’attuale crisi economica. Sono le idee di partenza di questo prezioso saggio di Luigino Bruni, economista, storico e profondo conoscitore della Scrittura. Un testo in cui analizza i fondamenti filosofici del merito: da categoria teologica a dogma economico. E cerca nella Bibbia il valore del merito. Un’analisi approfondita tra i libri sapienziali (Giobbe e Qoelet) e quelli storici, in particolare nei Libri dei Re.



    Luigino Bruni, economista, accademico, saggista, giornalista italiano, storico del pensiero economico, con interessi in filosofia e teologia. È personaggio di rilievo dell’economia di comunione e dell’economia civile. Fino al 2012 è stato professore associato all’Università di Milano-Bicocca. Editorialista di Avvenire, attualmente è ordinario di economia politica alla LUMSA. Insieme a Stefano Zamagni, è promotore e cofondatore della SEC (Scuola di Economia Civile) ed è visiting professor all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano.



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    33 min
  • Stefano Rossi "Mio figlio è un casino"
    Stefano Rossi
    "Mio figlio è un casino"
    Sopravvivere alle tempeste emotive e crescerlo resiliente
    Feltrinelli Urra
    https://www.feltrinellieditore.it/


    Chi l’avrebbe immaginato? Sembrava tranquillo. Con il suo caratterino, certo, e qualche giornata storta, ma eravate convinti di sapere come gestirlo e farlo crescere. Poi, vi siete trovati, voi con lui, nel mezzo di una tempesta, fatta di conflitti, tra onde anomale di irrazionalità e incertezza, in balia di ribellioni, provocazioni e umori bui, che lasciano disorientati. Come recitava un vecchio adagio, non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
    Per questo, unendo le più recenti ricerche sulle neuroscienze sociali alla sua lunga esperienza sul campo, l’autore illustra un metodo in quattro tappe, utile per insegnare a bambini e ragazzi l’arte di navigare con empatia e forza attraverso le emozioni più difficili. Con la sua guida leggeremo cosa si nasconde dietro i loro comportamenti impossibili, ma anche dentro di noi e dietro le nostre stesse azioni. Impareremo a costruire con figli e studenti una relazione basata su amore, incoraggiamento, riparo e vera accettazione e, adottando la comunicazione empatica, daremo nuovo calore e nuovi colori al percorso educativo.
    Affiancandoli nelle loro tempeste trasformeremo la rabbia in gentilezza, la paura in saggezza, la tristezza in sensibilità, le cadute in occasioni per apprendere la resilienza. Non ci troveremo impreparati nel soccorrerli neppure nelle situazioni più complicate e delicate, causate da un lutto, dall’abbandono o dai timori generati da guerre e disastri naturali. Sapremo educarli alle regole, alla gestione dei conflitti, ma anche alla solidarietà, al bello e alla cura del pianeta, perché un vero porto sicuro sa accogliere le emozioni-tempesta, ma al contempo mostra ai giovani velieri come lasciare un piccolo segno di bellezza ed empatia nel mondo.

    Da educatore di strada nelle periferie urbane lombarde, la voce di uno dei più noti e autorevoli psicopedagogisti italiani, per far ritrovare la rotta verso la resilienza a genitori, insegnanti, educatori e, naturalmente, ai nostri ragazzi.

    Come reagire di fronte ai comportamenti problematici di bambini e preadolescenti?

    Come diventare il loro “porto sicuro” educandoli alle emozioni?

    Come ricucire l’alleanza tra insegnanti e genitori per prenderci meglio cura di loro?





    Stefano Rossi, psicopedagogista scolastico e conferenziere tra i più apprezzati, è tra i massimi esperti di didattica cooperativa e educazione emotiva di bambini difficili e ragazzi a rischio. Dopo significative esperienze come educatore di strada nelle periferie urbane e dopo aver coordinato centri psicoeducativi per famiglie e minori, oggi si occupa di ricerca, formazione e consulenza psicopedagogica per insegnanti, ragazzi e genitori. Negli ultimi vent’anni ha ideato numerosi progetti di contrasto alla dispersione scolastica, confluiti oggi nel Metodo Rossi della Didattica Cooperativa®, di cui dirige il Centro, e sul quale ha formato oltre 600 istituti in Italia e 80mila insegnanti. È consulente scientifico per l’agenzia di formazione Prospettive didattiche e della rete nazionale di scuole Mof (Modello orario finlandese). Ha curato ed è autore di una trentina di testi, tra i quali, editi da Pearson, Didattica cooperativa e classi difficili (2018), Menti critiche, cuori intelligenti (2020), Carezze d’empatia in classe (2021).
    Potete seguirlo sui suoi canali social e al sito:
    https://www.centrodidatticacooperativa.it/



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    19 min
  • Rita Charbonnier "La sorella di Mozart"
    Rita Charbonnier
    "La sorella di Mozart"
    marcos y marcos
    https://marcosymarcos.com/

    “A soli dodici anni, la mia piccola ragazza
    è tra i migliori pianisti d’Europa”.
    Leopold Mozart
    “Sono stupefatto! Non sapevo fossi in grado
    di comporre in modo così grazioso. In una
    parola, il tuo Lied è bello. Ti prego, cerca di
    fare più spesso queste cose”.
    Wolfgang Amadeus Mozart,
    lettera alla sorella

    Di Mozart non ce n’è uno solo. Wolfgang aveva una sorella maggiore, prima di lui bambina prodigio, pianista eccezionale e anche compositrice: Maria Anna Mozart, detta Nannerl. Il padre, geloso amministratore dei talenti e delle risorse di famiglia, per anni li fa esibire insieme davanti alle corti d’Europa. I loro destini, tuttavia, si separano quando Nannerl compie diciotto anni. Wolfgang parte con il padre per l’Italia, mentre Nannerl resta a casa a dare lezioni di piano per finanziare il loro lunghissimo viaggio. Da quel momento, l’ascesa del genio della musica diventa inarrestabile; la carriera di musicista di Nannerl, invece, è definitivamente stroncata. Non sapremo mai se Nannerl avrebbe potuto distinguersi come il fratello; purtroppo, non ne ha avuto l’occasione. Questo romanzo è per lei.


    Rita Charbonnier ha studiato pianoforte e canto, si è diplomata presso la Scuola di teatro classico Giusto Monaco dell’Istituto nazionale del dramma antico, a Siracusa, e ha frequentato il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori della RAI, a Roma. Ha collaborato come giornalista ed esperta di teatro con diverse riviste, e scritto soggetti e sceneggiature che hanno ottenuto riconoscimenti tra i quali la Film Story Competition del programma europeo MEDIA. È anche attrice e ha lavorato con personalità di rilievo: Nino Manfredi, Aldo Trionfo, Renato Nicolini, Lucia Poli, Antonio Calenda, per citarne solo alcuni.
    Ha inoltre scritto racconti, monologhi teatrali e testi di argomento musicale. Si esibisce in reading musicali e recital. Il suo primo romanzo, La sorella di Mozart (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), è stato pubblicato in dodici paesi. La strana giornata di Alexandre Dumas e Le due vite di Elsa (Piemme 2009 e 2011) completano un trittico con protagoniste personaggi femminili e la Storia.





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    25 min
  • Paola Farinetti "Laboratorio di Resistenza Permanente"
    Paola Farinetti
    "Laboratorio di Resistenza Permanente"
    Fondazione E. Mirafiore
    https://www.fondazionemirafiore.it/


    Torna il Laboratorio di Resistenza Permanente
    alla Fondazione E. di Mirafiore
    Dal 5 novembre 2022 al 25 aprile 2023 - XII edizione

    Giunto alla sua XII edizione, torna il Laboratorio di Resistenza permanente della Fondazione E. di Mirafiore di Serralunga d'Alba (CN).

    “Un calendario ricco, con grandi personaggi, utile per riflettere sul presente, le innovazioni tecnologiche, la guerra, la politica, ma anche, certe volte, per distrarci dagli affanni del quotidiano e farci divertire”, dice Paola Farinetti

    Dal 5 novembre al 25 aprile il teatro della Fondazione ospiterà incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale indagando i cambiamenti, le energie e le speranze della società di oggi. Si alterneranno sul palco grandi nomi della letteratura, dello spettacolo, del giornalismo, dello sport e della politica per confrontarsi con quella che, ormai, è una vera e propria comunità consolidata, che riflette intorno ai valori fondamentali per migliorare il presente.



    Il programma completo del Laboratorio di Resistenza:

    Sabato 5 novembre 2022 – h. 18.30
    Federico Buffa, giornalista
    Lo sport, esperanto del mondo. Storia e storie

    Venerdì 11 novembre 2022 – h. 19
    Mariangela Marseglia, AD Amazon.it e Amazon.es
    Sostenibilità e multicanalità: le sfide del futuro

    Sabato 12 novembre 2022 – h. 18.30
    Mauro Pagani, musicista e produttore
    Nove vite e dieci blues

    Sabato 19 novembre 2022 – h. 18:30
    Vittorio Emanuele Parsi, professore e scrittore
    Il posto della guerra

    Venerdì 25 novembre 2022 – h. 18:30
    Antonella Viola, immunologa, e Moreno Cedroni, Chef
    Il cibo buono e bello

    Sabato 26 novembre 2022 – h. 18.30
    Enrico Vanzina, regista e scrittore
    Dialoga con Emilio Targia
    Il cinema e la vita. Incontro con Enrico Vanzina

    Venerdì 2 dicembre 2022 – h. 19
    Giorgia e Gianrico Carofiglio, scrittori
    Manuale di sopravvivenza per generazioni incompatibili

    Venerdì 16 dicembre 2022 – h. 19
    Paolo Bricco, giornalista
    Adriano Olivetti, un italiano del Novecento

    Sabato 17 dicembre 2022 – h. 18:30
    Omaggio a Gianmaria Testa
    Con Giua, Walter Porro, Claudio Dadone e Filippo Bessone

    Venerdì 23 dicembre 2022 – h. 19
    Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore
    Mussolini, il capobanda

    Sabato 21 gennaio 2023 – h. 18:30
    Andrea Purgatori, giornalista
    Informare al tempo della guerra

    Venerdì 27 gennaio 2023 – h. 19
    Edie Mukiibi, Presidente Slow Food
    Dialoga con Carlo Petrini
    In attesa di titolo

    Sabato 4 febbraio 2023 – h. 18:30
    Maurizio De Giovanni, scrittore
    Con Marco Zurzolo (sassofono) e Marianita Carfora (cantante)
    Passione

    Sabato 11 febbraio 2023 – h. 18.30
    Luca bizzarri, attore e conduttore televisivo


    Sabato 18 febbraio 2023 – h. 18.30
    Antonio Franchini, curatore e scrittore
    Libri: scriverli, leggerli, pubblicarli

    Sabato 25 febbraio 2023 – h. 18.30
    Antonio Gnoli, giornalista e Giacomo Rizzolatti, neuroscienziato
    In te mi specchio

    Venerdì 10 marzo 2023 – h. 19
    Cristina Comencini, regista e scrittrice
    Flashback

    Sabato 25 marzo 2023 – h. 18:30
    Alberto Barbera, Direttore Mostra Internazionale del Cinema di Venezia
    La finestra sul cortile. Il cinema oggi e domani

    Sabato 1° aprile 2023 – h. 18:30
    Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard
    I soldi: quale sarà il denaro del futuro

    Venerdì 14 aprile 2023 – h. 19
    Mario...
    14 min
  • Tiziano Fratus "Sutra degli alberi"
    Tiziano Fratus
    "Sutra degli alberi"
    Piano B Edizioni
    https://www.pianobedizioni.com/



    "Sediamoci insieme, meditiamo, ascoltiamo il silenzio degli alberi, il mormorio dei ruscelli, il canto degli uccelli, il variegato pulsare degli astri in una notte limpida, prepariamoci a fare quel che fanno le stelle cadenti. Poiché l’uomo che s’inoltra in natura capisce da solo, un’esperienza dopo l’altra, che la vita non ha una direzione obbligata, che tutto – a partire dal tempo che ci è dato, dalle energie che giostriamo, dai desideri e dai limiti con i quali ci forgiamo e misuriamo – è un dono senza un senso preciso: siamo la vita che decidiamo di indossare."



    Ci sono templi in cui l’umanità si inchina da millenni, per adorarne le divinità, venerare gli spiriti dei morti, pregare per ottenere protezione, pioggia o cibo. Sono templi che possono essere visitati da chiunque, in qualunque momento; dove la voce robusta della vita vibra nella piccola ghianda, nella foglia, nei nostri sguardi e nelle preghiere mormorate a fior di labbra. Sono templi fatti di alberi, estesi tra montagne e ruscelli, privi di pareti e aperti al cielo. Foreste monumentali in cui Tiziano Fratus, cercatore di alberi, scrittore e poeta, ha scelto di praticare un buddismo naturale, esercitare lo zen e ripercorrere un sentiero millenario tra Giappone, Cina, Corea e Occidente, sulle tracce delle parole e del pensiero dei suoi Patriarchi. Sutra degli alberi è l’ultimo frutto di questo percorso: una raccolta di testi e riflessioni, letture e poesie, in cui Fratus intreccia di continuo la ricerca della spiritualità con la dimensione boschiva e silvatica che gli è più familiare. Un’autobiografia silvestre che, passo dopo passo, foglia dopo foglia, prende forma definitiva sulla pagina, disegnando la direzione per un’umanità migliore.


    Tiziano Fratus nasce a Bergamo nel 1975 e cresce in Lombardia e Piemonte. Durante un viaggio in California incontra le sequoie millenarie e conia il concetto di Homo Radix, dal quale conseguono la pratica dell’Alberografia, la disciplina della Dendrosofia, le intuizioni di Silva itinerans e Radice primordiale, che ridefiniscono la sua esistenza. Ispirandosi al concetto di “minimalismo sacro”, conduce una pratica quotidiana di meditazione in natura. Vive a Trana, alle pendici delle Alpi Cozie.

    https://studiohomoradix.com/



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