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  • Andrea Bocco "Costruire vegetariano" Biennale Tecnologia
    Andrea Bocco
    "Costruire vegetariano"
    Biennale Tecnologia
    https://www.biennaletecnologia.it/


    Biennale Tecnologia è dedicata al ruolo decisivo che la tecnologia ha assunto in tutti gli ambiti della vita umana – dalla salute all’ambiente, dai rapporti personali alla democrazia.

    Si tratta di un appuntamento stabile, organizzato in alternanza con la Biennale Democrazia - che a Torino promuove la diffusione di una cultura della democrazia che sappia tradursi in pratica democratica - per completare in qualche modo questa riflessione e per ampliare lo sguardo alle molteplici facce della tecnologia: strumento umano che proprio dall’uomo è creato, ma che in fondo condiziona in modo significativo la vita di ciascuno.

    La Biennale Tecnologia è dunque una rassegna di ampio respiro per offrire alla cittadinanza una riflessione articolata, inclusiva e accessibile sul sempre più importante tema del rapporto tra tecnologia e società, partendo dalle più recenti innovazioni tecnologiche, ma ricordando anche le radici tecnologiche dell’Italia (con l’auspicio che i grandi risultati del passato, oltre che del presente, possano essere d’ispirazione per il futuro); nel contesto di Biennale Tecnologia si discute delle implicazioni – ambientali, etiche, sociali, economiche e geopolitiche – di scelte riguardanti grandi temi tecnologici come l’intelligenza artificiale, l’energia, i trasporti e le telecomunicazioni, e più in generale ci si interroga su come governare la tecnologia nell’interesse della collettività.


    Costruire vegetariano
    Domenica, 13 Novembre 2022 - 10:00
    Andrea Bocco, Guillaume Habert

    Gli edifici non devono solo consuma­re pochissima energia: le emissioni di C02 'inglobate' nei materiali da costruzione devono essere mini­mizzate. Una parte importante della massa degli edifici del futuro dovrà essere costituita di materiali di ori­gine vegetale, capaci di catturare carbonio per un tempo cospicuo






    Andrea Bocco
    Docente di Tecnologia dell’architettura al Politecnico di Torino e direttore del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio. Insegna “Low-impact technology”.

    Si è occupato di rigenerazione urbana e community hub; le sue ricerche e pubblicazioni concernono, tra l’altro, Bernard Rudofsky, Yona Friedman, analisi dell’ambiente costruito, rigenerazione di villaggi montani, nonché ontologia applicata all’architettura.

    Negli ultimi anni ha concentrato l’attenzione sulla costruzione con materiali naturali, e la misurazione dei relativi impatti ambientali. Tra le opere recenti, Vegetarian Architecture. Case studies on building and nature, Berlin : Jovis, 2020.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

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    21 min
  • Lorenzo Tablino "Alle radici del Barolo"
    Lorenzo Tablino, Armando Castagno, Clay McLachan
    "Alle radici del Barolo"
    Slow Food Editore
    https://www.slowfoodeditore.it/it/



    Una storia nobile, quella del Barolo, cominciata prima dell'unità d'italia e giunta fino ai
    nostri giorni con i fasti e gli onori che contraddistinguono questo grande vino, riconosciuto
    in tutto il mondo come icona dell'eccellenza enogastronomica italiana. Il libro si muove
    dalle note storiche relative alla sua nascita, così come dalle sue prime attestazioni: una
    storia fatta di carte d'archivio, documenti e appunti, che si intreccia con le vicende politiche
    italiane del tempo. A dar voce a questa interessante ricostruzione è Lorenzo Tablino,
    storico del vino e per anni enologo di Fontanafredda, che nel suo complesso lavoro a tratti
    archeologico, tra archivi e mura di antiche cantine, ha tracciato una linea che passa
    inevitabilmente dal successo del Barolo su scala internazionale, avvenuto soltanto negli
    anni Novanta dello scorso secolo, retrocedendo verso annate e periodi storici molto lontani
    dal prestigio di cui il vino gode attualmente.





    Le suggestive fotografie di Clay McLachan e le parole di Armando Castagno, giornalista ed
    esperto di vino, accompagnano il lettore alla scoperta di dieci cantine in attività da prima
    del 1861 che ancora oggi producono Barolo: Fratelli Alessandria, Borgogno, Burlotto G.B.
    Cordero di Montezemolo, Fontanafredda, Umberto Fracassi, Marchesi di Barolo. Poderi
    Marcarini. Poderi Oddero. Rocche Castamagna, accomunati entro un'interessante
    prospettiva che collega l'attività contemporanea alle profonde radici ancorate nel passato,
    e che mostra in che modo i diversi protagonisti di questo scenario si misurino con
    un'eredità così importante.





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    26 min
  • Martina Ardizzi "Biennale Tecnologia"
    Martina Ardizzi
    "Biennale Tecnologia"
    https://www.biennaletecnologia.it/


    l corpo, il cervello e il mondo (virtuale)
    Venerdì, 11 Novembre 2022 - 10:00
    Martina Ardizzi
    introduce Emiliano Audisio
    L'essere umano processa infor­mazioni in molti modi. Il nostro cervello decide quali aggregare e quali isolare, seguendo precisi cri­teri spazio-temporali: un processo di integrazione multisensoriale che consente di comprendere la realtà e di agire. Gran parte delle nostre interazioni con oggetti, persone e situazioni si realizzano, oggi, an­che nel virtuale. Il nostro cervello è pronto per tutto questo? Come cambia la biologia umana nel rap­porto con la tecnologia?

    Il metaverso come metafora della vita
    Venerdì, 11 Novembre 2022 - 14:30
    Martina Ardizzi, Carolina Vagnarelli
    modera Luca De Biase
    Tutti parlano del metaverso. La sua realizzazione è ancora lonta­na? È una visione che può trovare sostanza nel mondo dei videogio­chi? Migliora oppure complica le comunicazioni tra gli umani? Come si connettono i cervelli umani nei contesti digitali? L'incontro affronta questi argomenti dal punto di vista della progettazione delle grandi piattaforme di comunicazione e di gioco, valutandone le conseguenze in termini di neuroscienze.


    Martina Ardizzi
    Ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia – Unità di Neuroscienze, dell’Università di Parma, dove insegna Psicologia Generale e Neuropsicologia. Vanta numerose pubblicazioni ed è riconosciuta a livello internazionale nel settore delle Neuroscienze. È stata visiting-professor presso diverse università straniere tra cui Universidad Nacuinal de Cuyo (Argentina) e Assam University (India). Martina Ardizzi ha anche svolto periodi all’estero presso l’University of Essex (Regno Unito) e Berlin school of mind and brain (Germania) come visiting-researcher.

    Da diversi anni coordina progetti di ricerca su scala nazionale e internazionale volti a esplorare le basi neurobiologiche dell’intersoggetività e dell’integrazione multisensoriale. Particolare interesse viene dedicato all’alterazione di questi processi nella psicopatologia dell’adulto.



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    19 min
  • Iacopo Barison "Autofiction"
    Iacopo Barison
    "Autofiction"
    Fandango Libri
    https://www.fandangolibri.it/

    Orlando e Sofia sono due gemelli alla soglia del trentesimo compleanno. Sono anche i figli di Leone e Agata, registi cult e di avanguardia morti anzitempo in un incidente aereo, divenuti famosi per il loro film d’esordio – La musa divoratrice – e poi finiti nel dimenticatoio. Orlando, che odia comunicare, lavora come social media manager al Museo del Cinema.

    Non ha amici e consuma le serate mangiando da solo al ristorante cinese e guardando video di revenge porn.

    La sorella, invece, si è riciclata con scarso successo nell’arte contemporanea. Convive con Monica, una gallerista più vecchia di lei che espone soltanto donne, fra cui Sofia stessa; intanto, si diverte a tradirla in maniera compulsiva.

    Alle loro spalle, l’ombra lunga di aver perso il padre e la madre quand’erano appena ventenni, che li ha lasciati eredi di una casa piena di scatole e segreti – e, di fatto, incapaci di diventare adulti. Fino al giorno in cui, per una serie di casualità, non trovano una misteriosa sceneggiatura dal titolo Autofiction.

    Le parole di Leone e Agata, lì scritte, sembrano narrare la loro vita famigliare con una sola e sostanziale differenza: un fratello in più, di cui non sapevano nulla.

    Quando si smette di essere figli? E se non si fosse in grado di farlo?

    Iacopo Barison torna con un romanzo di stupefacente maturità, confermandosi il cantore di una generazione troppo spesso raccontata in modo superficiale, svelandoci il mistero che si cela in ogni famiglia felice e infelice a modo suo.






    Iacopo Barison (1988) ha esordito con Stalin + Bianca (Tunué), presentato al Premio Strega 2015. Suoi articoli sono apparsi su numerose testate; ha collaborato con Esquire e SBAM!. Il suo racconto Less, Plus è uscito su McSweeney’s, la prestigiosa rivista fondata da Dave Eggers. Per Fandango Libri nel 2018 è uscito Le stelle cadranno tutte insieme e ha curato l’antologia Manifesto nel 2021.




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    16 min
  • Giada Bernardini "Non c'è cura senza prevenzione" Biennale Tecnologia
    Giada Bernardini
    "Non c'è cura senza prevenzione"
    Biennale Tecnologia




    Non c'è cura senza prevenzione
    Venerdì, 11 Novembre 2022 - 15:30
    Politecnico di Torino
    Giada Bernardini, Laura Fabris, Silvio Garattini, Silvia Novello
    modera Federico Mereta

    Con 34 mila morti nel 2021, il tumo­re del polmone rimane il "big killer" nel nostro paese: arrivare presto a una diagnosi è fondamentale per salvare vite. Una sfida complessa sia per il basso tasso di guarigio­ne, sia per gli alti costi di gestione a livello individuale e sociale. L' individuazione precoce della malattia attraverso lo screening, unita alla lotta contro il fumo, migliora anche l'efficacia nei percorsi di cura, oltre alla sostenibilità dei sistemi sanita­ri del domani.








    Giada Bernardini
    Referente Siemens Healthineers Italia per lo sviluppo di nuovi servizi/linee di business, greenfield e brownfield strategy per l'analisi, la progettazione e l'ottimizzazione di dipartimenti ospedalieri ad alta tecnologia, con focus sulla realizzazione modelli di business service oriented.




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    20 min
  • Giovanna Malgaroli "Io leggo perché"
    Giovanna Malgaroli
    "Io leggo perché"
    https://www.ioleggoperche.it/


    Fino al 13 novembre doniamo un libro alle scuole: ben 3,8milioni di studenti coinvolti, 23.240 scuole, 3.275 librerie

    Per la prima volta, anche 250 nidi della Lombardia e delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, grazie a Fondazione Cariplo. E #ioleggoperchéLAB Calabria, per un nuovo modello di promozione della lettura

    #ioleggoperché quest’anno porta in campo lo sport: Sofia Goggia ambassador, insieme a Rudy Zerbi

    Levi (AIE): “Costruiamo con i libri il mondo del futuro. Dal 5 al 13 novembre tutti in libreria per dare un’occasione di futuro ai nostri giovani”

    L’indagine AIE (su circa 2.000 scuole dell’edizione 2021): più di 1 scuola su 4 senza biblioteca scolastica, prima di ricevere i libri di #ioleggoperché

    Dal 5 novembre la campagna di comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri su Rai e la campagna sociale su Mediaset, Sky e la7

    Una nuova edizione da record: muove 23.240 scuole, 250 nidi e 3.275 librerie la settima edizione di #ioleggoperché, l’iniziativa nazionale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche, che avrà il suo culmine dal 5 al 13 novembre: nei nove giorni tutti potranno andare nelle librerie aderenti e donare un libro per le biblioteche scolastiche. “Con un obiettivo comune – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -: costruire con i libri il mondo del futuro, come recita la campagna di quest’anno. #ioleggoperché è frutto del lavoro di una grande squadra: istituzioni, editori, media, mondo del libro, mondo dello sport. Ci auguriamo che dal 5 al 13 tutti gli italiani vadano in libreria, a ogni livello, per un gesto semplice ma straordinario come dare un’occasione di futuro ai nostri giovani”.
    L’iniziativa è realizzata da AIE ancora una volta con un grande lavoro di squadra: con il sostegno del Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore e del Centro per il Libro e la Lettura, a cui si aggiunge in questa edizione il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con il Dipartimento dell’Editoria e dell’Informazione e di tutto il mondo del libro (Associazione Librai Italiani, Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai e Associazione Italiana Biblioteche), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto di Fondazione Cariplo e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

    L’IMPATTO DI #IOLEGGOPERCHÈ
    L’indagine condotta dall’Ufficio Studi AIE su 1.956 scuole (su un totale di 20.388) aderenti all’edizione scorsa ha evidenziato una significativa crescita dell’impatto di #ioleggoperchè sulle biblioteche scolastiche italiane. Ben il 27,1% delle rispondenti infatti (più di 1 su 4) non aveva ancora una biblioteca scolastica nel 2021, prima di ricevere i libri di #ioleggoperché. Tra quelle che l’avevano, ben il 63,3% ha un patrimonio librario inferiore ai 1000 volumi. Di qui il bisogno di libri nuovi e la natura sociale del progetto.
    Le biblioteche scolastiche create funzionano anche da ponte con le famiglie: in media ogni scuola rispondente ha fatto 454 prestiti ai ragazzi e in media i prestiti medi per alunno, per portarsi a casa i libri e magari leggerli in famiglia, sono stati 3.
    L’utilizzo dei libri a scuola ha prodotto attività significative: i laboratori di lettura sono state le iniziative maggiormente attivate come effetto della manifestazione (65% delle scuole, con punte dell’80% tra le scuole primarie).
    Per più di 1 scuola rispondente su 2 (56% delle risposte) #ioleggoperché ha favorito la promozione della lettura tra gli studenti.

    NUMERI IN COSTANTE CRESCITA DI SCUOLE E LIBRERIE
    Ben 23.240 le...
    13 min
  • Irene Greco "Leggere l'inatteso"
    Irene Greco
    "Leggere l'inatteso"
    Cambiamento, distacco, morte e lutto narrati negli albi illustrati
    con interventi di Anna Maria Brusaferro
    Il leone verde Edizioni
    https://www.leoneverde.it/



    Cambiamento, distacco, morte e lutto narrati negli albi illustrati
    Un’accurata selezione di albi illustrati per affrontare temi come il distacco, la morte e il lutto grazie al potere della finzione narrativa e dell’immaginazione. Con interventi di counseling per instaurare una comunicazione efficace e rassicurante.

    Tutto cambia. I bambini, le cose del mondo, noi stessi. Eppure il cambiamento ci spaventa e spesso ci impedisce di affrontare con serenità i mille e più quesiti sulla vita e sulla morte che i bambini ci pongono.
    Attraverso un’accurata selezione di albi illustrati, l’autrice Irene Greco permette di creare gli spazi ideali per “incontrare l’inatteso” e affrontare temi come il distacco, la morte e il lutto grazie al potere della finzione narrativa e dell’immaginazione.
    Leggere l’inatteso si arricchisce degli interventi della counselor Anna-Maria Brusaferro che guidano gli adulti verso una maggiore consapevolezza, per poter instaurare con i bambini una comunicazione efficace e rassicurante.


    Irene Greco lavora come libraia dal 2002. Nel 2017 ha fondato Leggimiprima, un percorso ideato per condividere con genitori, educatori e insegnanti “L’arte di comunicare con il bambino attraverso i libri e le storie”. Il progetto ha raggiunto un pubblico sempre più vasto attraverso corsi, recensioni e interviste. Irene ha scritto recensioni di libri per bambini per il “Messaggero Veneto” ed è certificata Behaviour Dynamics Pratictioner presso il Progetto Sdef di Udine, di cui è diventata formatrice. È mamma di due bambini.




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    22 min
  • Miguel Benasayag "Biennale Tecnologia" Pensare e agire nella complessità
    Miguel Benasayag
    "Pensare e agire nella complessità"
    Biennale Tecnologia
    https://www.biennaletecnologia.it/

    Pensare e agire nella complessità
    Domenica, 13 Novembre 2022 - 14:30
    Aula Magna "Giovanni Agnelli" - Politecnico di Torino - Corso Duca degli Abruzzi 24
    Miguel Benasayag
    introduce Rosa Elena Manzetti
    in collaborazione con Vita e Pensiero


    Siamo in un'epoca di profonda mu­tazione, dominata in larga parte dall'emergere di tecnologie che modificano il nostro rapporto con il mondo, con noi stessi e il nostro modo di vivere. Parlare di cambia­mento significa però riconoscere che qualcosa rimane. Ciò che per­siste sono i nostri princìpi, intesi al tempo stesso come inizio e come fondamento della società. Provia­mo allora a capire come costruire un buon rapporto tra cultura e tec­nica, per una società più giusta.


    Miguel Benasayag, filosofo e psicanalista, è originario dell’Argentina, dove sotto la dittatura ha conosciuto più volte il carcere e la tortura. A Parigi oggi si occupa di problemi dell’infanzia e dell’adolescenza e dell’interazione tra tecnologia ed essere umano. Tra i fondatori e gli animatori del collettivo culturale «Malgré Tout», è autore di numerosi libri tra cui, tradotti da Vita e Pensiero, La salute a ogni costo. Medicina e biopotere (2010), Funzionare o esistere? (2018), La tirannia dell’algoritmo (2020).




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    24 min
  • Chiara Lorenzoni "Poesie per gente che va di fretta"
    Chiara Lorenzoni, Pino Pace
    "Poesie per gente che va di fretta"
    Prefazione di Asuka Ozumi
    marcos y marcos
    https://marcosymarcos.com/





    “Portate frasi
    e portate parole,
    dite, scrivete!”
    Asuka Ozumi vive in Italia, si occupa di manga e letteratura giapponese. In Giappone ha una nonna di novantotto anni che compone haiku tutti i giorni sul suo quadernetto a righe verticali, fitto di linee scritte a penna. Da cinquant’anni, insegna agli altri come intrecciare parole, spiegando che sono l’esercizio e la costanza ad allenare la poesia e a far sì che tra migliaia, decine di migliaia di versi, ogni tanto ce ne siano alcuni che “lasciano ammutoliti”. Si stima che sette milioni di giapponesi si dilettino a comporre haiku, incontrandosi, sfidandosi in circoli poetici che si moltiplicano e coinvolgono anche famiglie e bambini. Asuka ha scelto un haiku, in questa raccolta, tutta italiana:
    Ah, poesie,
    non servono a niente,
    se non al cuore.

    È lo spirito con cui son stati scritti, il miglior stato d’animo per incominciare la lettura.


    Chiara Lorenzoni è autrice di una quindicina di libri per ragazzi, in prevalenza albi illustrati anche tradotti in Russia, Brasile, Spagna, Corea, Grecia, e un paio di romanzi per ragazzi. Co-curatrice del festival di arte e letteratura per ragazzi Picturebook Fest di Lecce, conduce laboratori, letture e workshop presso scuole, biblioteche e festival.

    Pino Pace, autore di documentari per la radio e la TV, ha pubblicato più di trenta libri tra romanzi, raccolte di poesie e mappe narrative. Ultimi titoli: Appunti di viaggio, l’arte di fermare i ricordi (Lapis, 2018); Euno, lo schiavo che divenne re (Siké, 2018). Con Marcos y Marcos ha pubblicato Fuori di galera (2020), romanzo per ragazzi scritto a quattro mani con Sofia Gallo. Conduce laboratori sulle pratiche di scrittura in scuole e biblioteche, in Italia e all’estero. Una serie cartoon tratta dal suo libro Bestiacce! è in lavorazione allo Studio Bozzetto di Milano. È tra gli animatori delle associazioni Babelica, Scribarà e ICWA (Italian Children’s Writers Association), dirige il festival di letteratura per ragazzi Matota di Torino.




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  • Nicolò Terminio "Autobiografie dell'inconscio"
    Nicolò Terminio, Duccio Demetrio
    "Autobiografie dell'inconscio"
    Psicoanalisi, scrittura e trasformazione
    Mimesis Edizioni
    https://www.mimesisedizioni.it/


    Duccio Demetrio propone ormai da molti anni un percorso formativo rivolto a chiunque intenda conoscersi e scoprire nuovi lati di sé attraverso l’autobiografia. Raccontarsi è una costante dell’esistenza, un impulso che scaturisce dalla nostra necessità di interpretare simbolicamente non soltanto ciò che ci circonda, ma anche quello che nasce dentro di noi. È proprio questa interiorità che il presente volume vuole prendere in considerazione.
    In psicoanalisi il nome di questa interiorità è l’inconscio, che, come mostra anche Demetrio, corrisponde a un mistero che ci abita e da cui siamo scritti. È nella disponibilità a lasciarsi scrivere dall’inconscio che psicoanalisi e autobiografia ritrovano il loro destino comune: condurre il viaggio della vita in mare aperto.
    Demetrio, filosofo dell’educazione e fondatore della LUA (Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari), entra in rapporto con l’orizzonte della psicoanalisi di Jonas (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi) e nel confronto con Nicolò Terminio, psicoanalista che si è spesso occupato di metodo e creatività, ci mostra come l’autobiografismo possa diventare una pratica di soggettivazione per scoprire la singolarità del desiderio inconscio e liberarci dalla sensazione di smarrimento tipica del nostro tempo.


    Duccio Demetrio, professore di Filosofia dell’educazione di Teorie della narrazione alla università Bicocca di MIlano, ora dirige la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e l’Accademia del silenzio, delle quali è anche cofondatore e direttore scientifico. è autore di oltre 50 titoli dedicati alla formazione e alla condizione adulta, alla filosofia del corso della vita, della scrittura e della narrazione. Tra le sue opere più note: Raccontarsi (1996); La vita schiva (2007); La scrittura clinica (2008); L’interiorità maschile (2010). Ha inoltre dedicato alla natura come esperienza interiore e autobiografica: Filosofia del camminare (2005); I sensi del silenzio (2012); La religiosità della terra (2013); Silenzio (2014); Green autobiography (2015).



    Nicolò Terminio psicoterapeuta e dottore di ricerca, pratica la psicoanalisi a Torino. La sua attività di ricerca è rivolta alla clinica dei nuovi sintomi e al rapporto tra metodo e creatività in psicoanalisi. Tra i suoi libri: Misurare l’inconscio? Coordinate psicoanalitiche nella ricerca in psicoterapia (2009), La generatività del desiderio. Legami familiari e metodo clinico (2011) e Teoria e tecnica della psicoanalisi lacaniana (2016).



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    30 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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