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  • Massimo Donà "Filosofia della carta"
    Massimo Donà
    "Filosofia della carta"
    Natura, metamorfosi e ibridazioni
    Prefazione di Carlo Petrini
    Baldini + Castoldi
    https://www.baldinicastoldi.it/


    Carta e natura, riciclo e circolarità. Il filosofo Massimo Donà si pro- pone di riflettere intorno alla materia di cui questo stesso libro è fatto: la carta. Lo fa ripercorrendone anzitutto le origini: la carta nasce in Oriente, proprio in virtù di un’ibridazione.
    La natura è per essenza circolare; i suoi dinamismi mostrano che andare avanti è per essa sempre un tornare indietro. Da cui un ricominciare perpetuo. In natura i processi circolari rendono palese che tutto, tornando ogni volta all’inizio, si fa nuovo. Che nulla è mai rigidamente ancorato a quel che sembra esser diventato. Tutto è in perenne metamorfosi. Tutto diviene.
    Dunque, far riferimento alla metamorfosi significa alludere a ciò che, della natura, ci mostra costantemente l’insostenibilità di qualsivoglia pensiero dell’immutabile, dell’eterno e del permanente. Comprendere che invece le cose sono sempre nuove, ossia che indicano sempre diverse possibili significazioni, vuol dire capire che alla base delle cose naturali v’è la «fantasia», e non l’astratta razionalità fatta propria da un certo tipo di scientificità.
    Buona parte dei disastri ecologici che rendono sempre più fragile il nostro pianeta, e sempre più a rischio la nostra permanenza sulla sua superficie, sono stati prodotti da una forma di pensiero lineare, produttivistico e fondato sul mito della «crescita». Su un’idea rigida di razionalità che, delle cose del mondo, ha visto solo l’essenziale sfruttabilità, utile a rendere sempre più potente il dominio dell’essere umano.
    Ma la natura ci insegna che in principio era il due, e non l’uno. Che tutto funge da risultato di un’originaria ibridazione; e che è folle credere che le cose siano «pure», univocamente significanti, e soprattutto che talune cose siano buone e altre cattive, alcune belle e altre brutte. Ed è così che possiamo tornare a riflettere sul fatto che la carta nasce in virtù di un’operazione di riciclo; e che solo in virtù di tale operazione può rivendicare una fortissima valenza simbolica. Ogni unità naturale è infatti in se stessa molteplice.
    Anche la cellulosa è una complexio; è un polimero, un aggregato. Solo se comprendiamo la strutturale complessità di ogni forma d’esistenza, possiamo capire in che senso ogni fenomeno naturale parli di una complessità strutturale che deve renderci particolarmente attenti a intervenire rompendo relazioni, e ferendo l’unità che tutto tiene insieme. Solo comprendendo questa verità, possiamo capire che in natura tutto è ibrido, complesso, e dunque correlato a ogni altra cosa; che nulla può vivere isolato, illudendosi di potersi confinare in una zona protetta e dunque non costretta a lasciarsi contaminare dall’altro, dal diverso, da quello che, in realtà, più propriamente ci riguarda.



    Massimo Donà (Venezia, 1957) è professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università San Raffaele di Milano. Dopo la laurea nel 1981 con Emanuele Severino, ha collaborato con Massimo Cacciari, e con lui e Romano Gasparotti ha fondato la rivista «Paradosso». Tra le sue numerose pubblicazioni segnaliamo: Sull’assoluto. Per una reinterpretazione dell’idealismo hegeliano (1992), Filosofia del vino (2003), Aporie platoniche. Saggio sul «Parmenide» (2003), Sulla negazione (2004), Magia e filosofia (2004), Serenità. Una passione che libera (2005), Filosofia della musica (2006), La filosofia dei Beatles (2018). Con La nave di Teseo ha pubblicato Dell’acqua (2019) e Di qua, di là. Ariosto e la filosofia dell’Orlando furioso (2020).





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    29 min
  • Francesco Recami "I killer non vanno in pensione"
    Francesco Recami
    "I killer non vanno in pensione"
    Sellerio Editore
    https://sellerio.it/it/

    Francesco Recami si fa beffe dei costumi italici con un nuovo noir paradossale che combina comicità, omicidi e atmosfere alla «Fargo».


    Walter Galati, impiegato dell’INPS meticoloso e senza speranza di carriera, è sfruttato dai colleghi d’ufficio, nullafacenti e corrotti (sono detti la Banda dei Quattro e maneggiano malversazioni per somme enormi); e in famiglia è sottomesso alle pretese della moglie Stefania.
    Sembrerebbe in tutto e per tutto uno sconfitto dalla vita.
    Ma nasconde un segreto, una seconda esistenza talmente ben organizzata che nessuno sospetta nulla. Walter è infatti abilissimo killer. Gli incarichi, estremamente lucrosi, gli vengono impartiti da una invisibile Agenzia. Ma adesso si sente a fine carriera e si chiede, tra il serio e il faceto, se i killer vanno in pensione.
    Gli arriva un’ultima commissione, una strana eliminazione da sbrigare nell’isola di Procida ai danni di un innocuo residente. Per paranoia o preveggenza, fiuta una trappola da parte della fantomatica Agenzia. E da qui comincia una ragnatela di trame, che si incrociano e si accavallano di continuo, delle quali non si capisce come e se si comporranno in una: la missione a Procida, la morte dei gigolò della moglie Stefania, una serie di efferate uccisioni di cani, l’indagine ad alto rischio dell’ispettrice ministeriale Marta Coppo contro la Banda dei Quattro, l’inchiesta poliziesca del commissario Mossi, e ancora il panico che monta a causa di misteriosi delitti, una guerra di ’ndrangheta, e un gigantesco business a luci rosse. Intanto a Treviso, teatro della vicenda, piove senza sosta, i fiumi esondano, una catastrofe ecologica e il diluvio diventa, nelle omelie ricorrenti del parroco Don Carlo Zanobin, il «Diluvio»: omicidi e disastri costituiscono un anticipo di Apocalisse. Ma le sue parole ripetute sono profezia o un commento ai fatti?
    Le avventure del mimetico e iperbolico Walter Galati sono sempre imprevedibili e piene di colpi di scena improvvisi come un feuilleton ottocentesco, o come la parodia dell’odierno romanzo criminale. Sullo sfondo il paesaggio sociale è grottesco e le situazioni illustrano i luoghi comuni ridicoli, le assurde credulità sacre e profane, le ipocrite distinzioni di bene e male, con il sorriso amarissimo che in tutti i suoi libri Francesco Recami rivolge all’attualità.




    Francesco Recami (Firenze, 1956), oltre alle storie della Casa di ringhiera - La casa di ringhiera (2011), Gli scheletri nell’armadio (2012), Il segreto di Angela (2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014), L'uomo con la valigia (2015), Morte di un ex tappezziere (2016), Sei storie della casa di ringhiera (2017), Il diario segreto del cuore (2018), La verità su Amedeo Consonni (2019) -, con questa casa editrice ha pubblicato anche L’errore di Platini (2006, 2017), Il correttore di bozze (2007), Il superstizioso (2008, finalista al Premio Campiello 2009), Il ragazzo che leggeva Maigret (2009), Prenditi cura di me (2010, Premio Castiglioncello e Premio Capalbio), Piccola enciclopedia delle ossessioni (2015), Commedia nera n.1 (2017), La clinica Riposo & Pace. Commedia nera n.2 (2018), L’atroce delitto di via Lurcini. Commedia nera n.3 (2019), La cassa refrigerata. Commedia nera n. 4 (2020), L'educazione sentimentale di Eugenio Licitra (2021) e I killer non vanno in pensione (2022).





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    19 min
  • Paolo Golinelli "Matilde di Canossa"
    Paolo Golinelli
    "Matilde di Canossa"
    Una donna protagonista del suo tempo, un mito intramontabile
    Salerno Editrice
    https://www.salernoeditrice.it

    La straordinaria vicenda umana di una donna di grande tempra, figlia e madre sfortunata, con un’innata attitudine al comando, si inserisce da protagonista in uno dei periodi più intensi di conflitti e trasformazioni sociali della storia d’Europa. Questo libro ci racconta la storia della potente Matilde (1046-1115) e di Canossa che percorrono come pietra di paragone tutto il secondo millennio, nell’esaltazione di grandissimi poeti, come Dante e Petrarca, Ariosto e Tasso, Carducci e Pascoli, e nel disprezzo dei polemisti anticattolici, dai Centuriatori di Magdeburgo a Voltaire fino a Bismark, che rese l’andare a Canossa un’espressione proverbiale.
    Ogni capitolo del libro si apre con un’illustrazione che funge da viatico alla lettura, rendendola accattivante. A cominciare dalle famosissime miniature medievali, dai ritratti dei grandi artisti rinascimentali come Lucas Kranach il vecchio, Perugino, Michelangelo, Federico Zuccari, Orazio Farinati, fino alle opposte rappresentazioni dell’incontro di Canossa, alle immagini idilliache della Matelda dantesca nei preraffaeliti di fine Ottocento, e dei luoghi matildici delle viaggatrici inglesi che spesso accompagnavano i loro racconti di viaggio con disegni colorati.



    Paolo Golinelli ha insegnato Storia medievale all’Università degli Studi di Verona, si è occupato dei rapporti tra religione e società nel Medio Evo, studiati attraverso l’agiografia e il culto dei santi, il monachesimo medievale e la figura e il mito di Matilde di Canossa, sulla quale ha scritto saggi e volumi, tra i quali la biografia Matilde e i Canossa, Milano 2016, tradotta in tedesco e francese.



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    24 min
  • Alessandra Carnevali "Il delittto della vedova Ruzzolo"
    Alessandra Carnevali
    "Il delitto della vedova Ruzzolo"
    Newton Compton Editori
    https://www.newtoncompton.com/


    Un nuovo caso per il commissario Calligaris

    A Rivorosso Umbro sembra non esserci mai pace. Il commissario Adalgisa Calligaris e i suoi fidati collaboratori, infatti, devono fare i conti con un nuovo omicidio. Nella frazione di Ponterullo, è stata uccisa Ercolina Ruzzolo, un’anziana vedova che viveva da sola. Sul cadavere, viene ritrovato un rosario. Dai primi rilievi tutto induce a sospettare che la donna conoscesse il suo assassino. E che gli abbia aperto volontariamente la porta. Ma le indagini rischiano di rivelarsi molto più complicate del previsto, perché un’altra donna viene uccisa, e anche questa volta accanto al cadavere è stato lasciato un rosario. Se vuole risolvere il caso, il commissario Calligaris dovrà mettere in discussione tutte le proprie certezze. Perché persino il suo formidabile intuito stavolta potrebbe non bastare…

    Dalla geniale autrice del bestseller Uno strano caso per il commissario Calligaris

    Hanno scritto dei suoi romanzi:

    «Alessandra Carnevali ha saputo creare una poliziotta dura e intelligente e una narrazione dai lampi dialettali umbri con l’ironia a tenere tutto insieme.»
    Corriere della Sera

    «Alessandra Carnevali è una certezza! Ho letto tutti i libri incentrati su Adalgisa Calligaris e ogni volta faccio fatica a distaccarmi dal suo mondo e dalla sua vita. Aspetto di ritrovarla presto in una nuova, appassionante e divertente storia.»




    Alessandra Carnevali
    È nata a Orvieto ed è laureata in Lingue. Si occupa di promozione web per eventi e artisti emergenti. La Newton Compton ha pubblicato Uno strano caso per il commissario Calligaris, libro vincitore del Premio ilmioesordio nel 2016, Il giallo di Villa Ravelli, Il giallo di Palazzo Corsetti, Delitto in alto mare, Il mistero del cadavere nella valigia, Lo strano caso del maestro di violino e Il delitto della vedova Ruzzolo.





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    22 min
  • Maurizio Cheli "Festival della Mente"
    Maurizio Cheli
    "Festival della Mente"
    https://www.festivaldellamente.it/it/


    Festival della Mente, Sarzana
    Domenica 4 settembre 2022, ore 14:45
    Maurizio Cheli
    "Viaggiare sopra le nuvole"
    Prenota il tuo posto
    https://www.vivaticket.com/it/ticket/20-maurizio-cheli/186301

    L’avventura spaziale è una grande avventura umana apparentemente distante ed estremamente specializzata, ma in realtà molto vicina alla nostra realtà quotidiana. Da qualunque viaggio si esce infatti arricchiti, trasformati. Con gli occhi puntati al cielo, Maurizio Cheli condivide la sua esperienza che nel 1996 lo portò a bordo dello Space Shuttle Columbia: racconta di un viaggio che lo ha trasformato e gli ha permesso di apprendere alcune importanti lezioni su come affrontare positivamente una missione complessa, come gestire situazioni difficili in condizioni spesso estreme, come lavorare armoniosamente con l’equipaggio per raggiungere traguardi e affrontare sfide comuni un po’ a tutti noi, nella nostra orbita quotidiana.

    Maurizio Cheli è un astronauta, pilota collaudatore e imprenditore. Nel 1983 ottiene l’incarico di pilota operativo sul celebre F-104G. Nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia partecipa alla missione STS-75 Tethered Satellite in cui ricopre, primo italiano, il ruolo di Mission Specialist. Nello stesso anno viene assunto da Alenia Aeronautica e ottiene l’incarico di Capo Pilota Collaudatore per velivoli da difesa. Nel 2005 fonda CFM Air, una start up che si occupa della progettazione di velivoli leggeri avanzati e l’anno seguente DigiSky che sviluppa elettronica per velivoli sportivi. Nel 2018 raggiunge gli 8.848 metri della vetta dell’Everest. Ha scritto Tutto in un istante. Le decisioni che tracciano il viaggio di una vita (Minerva, 2016).



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    16 min
  • Dario Buzzolan "Perché non sanno"
    Dario Buzzolan
    "Perché non sanno"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/


    Cecilia ha trent’anni ma ha già vissuto molto, probabilmente troppo. Ha perso tutto e tutti che era ancora ragazzina, e nel corso degli anni, lentamente, con caparbietà, è riuscita a rimettersi al mondo. Ora fa il vino, in società con la sua migliore amica, e si accinge a costruire una famiglia tutta sua. Per lei dovrebbe essere giunto, finalmente, il momento di buttarsi alle spalle fatica, sofferenza, incertezza e cominciare a vivere davvero. Allora perché, quando riceve via mail da un indirizzo sconosciuto la foto di un adolescente altrettanto sconosciuto, si convince che non si tratti di banale spam bensì di Thomas, figlio del suo amato fratello Gregorio, trader emigrato a Londra e scomparso in un incidente aereo all’indomani del grande crollo finanziario del 2008? Perché è disposta a tutto – salire su navi e aerei, perdersi in luoghi remoti, seguire ossessivamente anche le tracce più labili – per capire se il ragazzo della foto sia davvero il nipote che ha visto solo in un paio di foto da neonato e poi mai più, unico superstite della sua martoriata famiglia? Perché mettere a rischio tutta la sua vita presente per braccare un fantasma del passato? Al culmine di una disperata ricerca dentro e fuori di sé, che incrocia drammi e vittime di quel ricorso spietato della Storia che chiamiamo crisi economica e che in realtà – come lei stessa ben sa per averlo vissuto sulla propria pelle – è un’interminabile sequela di storie individuali, di persone in carne e ossa segnate per sempre, Cecilia troverà in un luogo sconosciuto, quella Grecia che è origine del mondo e insieme Paese più martoriato dalla Grande Crisi, una verità sconvolgente e crudele – e al tempo stesso la propria redenzione.



    Dario Buzzolan, nato a Torino nel 1966, è scrittore, drammaturgo e autore televisivo. Ha pubblicato nove romanzi, tra cui Dall'altra parte degli occhi (premio Calvino 1999), Non dimenticarti di respirare (2000), I nostri occhi sporchi di terra (finalista al premio Strega 2009), Se trovo il coraggio (2013), Malapianta (2016), La vita degna (2018) e In verità (2020).





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    21 min
  • Paolo Fontana "Premio Mario Rigoni Stern"
    Paolo Fontana
    "Premio Mario Rigoni Stern"
    https://premiomariorigonistern.com/it_IT/


    Nell’ambito della cerimonia di premiazione, in programma il 2 settembre a Riva del Garda, sarà consegnato anche il Premio Guardiano dell’Arca – Osvaldo Dongilli, assegnato quest’anno alle api, insetti insostituibili per la conservazione della biodiversità, il cui numero negli ultimi anni sta conoscendo un forte calo. Ritirerà il premio l’entomologo e apicoltore Paolo Fontana.

    Paolo Fontana è naturalista, entomologo e ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach di Trento dal 2009.
    Presidente della World Biodiversity Association, è anche apicoltore da più di 30 anni. Come entomologo ha preso parte a numerose spedizioni di ricerca, studiando le faune dei paesi mediterranei e tropicali e descrivendo decine di specie nuove per la scienza.
    Autore di oltre 240 pubblicazioni scientifiche su temi di faunistica, ecologia, etologia, sistematica zoologica e bioacustica degli insetti, negli ultimi anni ha concentrato i suoi studi sulla sostenibilità degli agrosistemi, sulla conservazione della biodiversità, sull’apicoltura e le problematiche ad essa connesse, sulla gestione naturale dell’ape mellifera e sull’uso delle api come indicatori di qualità ambientale.


    Fondazione Edumd Mach, Trento
    https://www.fmach.it/
    140 anni di storia raccontano l'impegno della Fondazione Edmund Mach nei settori chiave dell'agricoltura, dell'ambiente e dell'alimentazione con attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico che ne fanno un centro unico in Europa con 700 addetti tra ricercatori, tecnologi e docenti e oltre 1000 studenti e corsisti.


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    36 min
  • Alessandro Cortese "La mafia nello zaino. Il bimbo, il nano e l'assassino"
    Alessandro Cortese
    "La mafia nello zaino. Il bimbo, il nano e l'assassino"
    il ramo e la foglia Edizioni
    https://www.ilramoelafogliaedizioni.it/



    Questa storia è ambientata in una delle tante estati caldissime della Sicilia, in un piccolo paese volutamente non identificato per rappresentare ogni paese, ed è narrata in prima persona dal picciriddu: l’innocenza di un bambino rilegge poeticamente fatti cruenti come omicidi e ricatti, perché soltanto con la fantasia una città controllata dalla mafia può diventare scenario di avventure come in un telefilm. Purtroppo l’amara realtà tracima, rivelando a poco a poco il dramma della vita a scapito della dolcezza dei sogni e delle illusioni.
    Legando fatti di cronaca a invenzioni romanzesche, con suoni, colori e sapori tipicamente siciliani, l’autore costruisce un ritratto palpitante della sua terra e getta un ponte tra storia, tradizioni e un futuro in cui l’amore è speranza e forza per il cambiamento.

    Un romanzo teatrale, dove le maschere indossate dai personaggi sono necessarie per condurre una vita normale solo in apparenza, ma le stesse maschere non possono essere mantenute di fronte allo sguardo ingenuo, sincero e disinteressato di un picciriddu siciliano che diventa grande interrogandosi sulla mafia.



    «... fui come trascinato verso il fondo, lontano lontano, in un posto che era quello in cui avevo sempre vissuto ma anche un altro, da cui non si poteva uscire perché nessuno avrebbe saputo farlo. Eravamo tutti chiusi nello stesso luogo: se avessimo provato a fuggire, la Sicilia stessa ci sarebbe rimasta dentro e non ci avrebbe mai permesso di farlo veramente.»


    Alessandro Cortese è nato a Messina nel 1980 e vive a Montesilvano. Lavora a Pescara come insegnante di Matematica e Scienze per scuole medie e superiori.
    Nel dicembre del 2007 ha pubblicato il racconto storico: “Vita e ricordo di Mary Ann Nichols. Prostituta”, sull’antologico “Concept – Storia” di Arpanet. Col medesimo editore ha pubblicato, nel luglio del 2010, il suo primo romanzo fantasy: “Eden”, e nel febbraio 2011 il racconto: “A Mani Strette”, sull’antologico “Fedeltà&Tradimento”. Ancora con Arpanet ha pubblicato, nel dicembre 2012: “Ad Lucem”, seguito del fortunato romanzo d’esordio. Nel dicembre 2013 pubblica la storia di vita: “Ore 1: Barcellona P.G.”, sull’antologico “E tutti lavorammo a stento” di Arpanet.
    Nel marzo 2014, con Edizioni Saecula, ha pubblicato: “Polimnia. Di 300 Spartani, una Grecia e dei Persiani di Serse”, il suo primo romanzo storico.





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  • Stefano Tonietto "Altri dodici Cesari"
    Stefano Tonietto
    "Altri dodici Cesari"
    Exòrma Edizioni
    http://www.exormaedizioni.com/

    Che le dodici biografie di improbabili reggitori dello Stato imperiale siano false non ha alcuna importanza, non sono meno plausibili di quelle vere. Il documento, inautentico, è un capolavoro di filologia potenziale, un raffinato piacevole inganno, un gioco ironico e dissacrante, impasto ridacchiante di cultura e graffio, diligenza e ironia, sapienza e paradosso, pieno di riferimenti dotti e anacronismi.
    Ci troviamo coinvolti in una giostra divertente di aneddoti, pettegolezzi, indiscrezioni, rivelazioni clamorose, scoperte inedite.
    Il nostro biografo individua coloro che si sono distinti per essere i primi in qualcosa: il primo imperatore plebeo, il primo imperatore repubblicano, il primo imperatore donna. È un resoconto verosimile di una Storia possibile, che può permettersi l’approssimazione: in fondo, sapere quanto abbia governato ad esempio Lapalissiano o come Apoculato sia morto è poco significativo; ricordarli invece come i primi imperatori rispettivamente “tossico” e “inesistente” ne rivaluta le figure al rango di veri e propri exempla morali ed etici e svela il vero senso della loro leggendaria esistenza.


    Stefano Tonietto è nato a Padova nel 1960 e insegna italiano e latino in un liceo della sua città.
    Ha pubblicato parodie letterarie in versi o in prosa sugli “Almanacchi” di Quodlibet, sulle riviste “Inchiostro”, “Il Furore dei Libri”, “Nuova TèCHNE”, “Paragone Letteratura”. Un suo saggio dantesco è apparso su “Studi italiani”. Ha scoperto e criticamente editato versi macaronici inediti (I Carmina macaronica di don Antonio Tosetti, Amici di Merlin Cocai, 2019). Tra le sue opere d’invenzione, il poema comicavalleresco in ottave Olimpio da Vetrego (Inchiostro, 2010; Delmiglio, 2019), Letteratura latina inesistente (Quodlibet Compagnia Extra, 2017).
    È membro dell’OpLePo, per il quale ha riscritto l’intero Inferno di Dante, 4700 endecasillabi con commento, in forma di lipogramma in A (Il divino intreccio, OpLePo – inriga editore, 2021).





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  • Aristide Fumagalli "La questione gender"
    Aristide Fumagalli
    "La questione gender"
    Una sfida antropologica
    Queriniana Editrice
    https://www.queriniana.it/


    La differenza tra l’uomo, maschio e padre, e la donna, femmina e madre, ritenuta un dato essenziale e imprescindibile della natura umana, è oggi posta in discussione dalla più recente cultura sessuale, che contesta la naturalità della differenza sessuale e rivendica il diritto di definire altrimenti il genere sessuale di appartenenza.
    Con l’intento di offrire gli elementi interpretativi e i criteri valutativi per orientarsi nel dibattito sulla cosiddetta questione del gender, il testo provvede, anzitutto, a delineare lo sviluppo delle teorie di genere e la loro incidenza sul piano politico-giuridico. Considerando poi la posizione della chiesa cattolica a livello di diplomazia, magistero e tendenze ecclesiali, opera una distinzione fra ideologia gender e prospettiva di genere, segnalando i limiti della prima e i pregi della seconda. Suggerisce, infine, alcune prospettive antropologiche e indica delle coordinate bibliche essenziali.
    L’idea sottesa alla riflessione proposta in queste pagine è che l’attuale questione gender non è certo priva di pericolose insidie per l’identità sessuata e le relazioni sessuali degli esseri umani. Tuttavia, costituisce anche una sfida antropologica che sollecita una nuova cultura delle relazioni tra uomo e donna, capace di scongiurare la prevaricazione dell’uno sull’altra e di valorizzare, anzi, la loro differente identità in vista del reciproco amore.


    L’esperienza ce lo insegna: per conoscersi bene e crescere armonicamente l’essere umano ha bisogno della reciprocità tra uomo e donna. Quando ciò non avviene, se ne vedono le conseguenze.
    La cultura moderna e contemporanea ha aperto nuovi spazi, nuove libertà e nuove profondità per l’arricchimento della comprensione di questa differenza. Ma ha introdotto anche molti dubbi e molto scetticismo. Io mi domando, per esempio, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l’unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti. Vorrei esortare gli intellettuali a non disertare questo tema, come se fosse diventato secondario per l’impegno a favore di una società più libera e più giusta.
    Papa Francesco, Discorso all’udienza generale del 15 aprile 2015



    Aristide Fumaga è sacerdote ambrosiano. Ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Insegna teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, l’Istituto superiore di scienze religiose e il Seminario arcivescovile di Milano.




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