il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Pino Loperfido "Ciò che non si può dire"
    Pino Loperfido
    "Ciò che non si può dire"
    Il racconto del Cermis
    Edizioni del Faro
    https://www.edizionidelfaro.it/


    Premio Mario Rigoni Stern 2022
    Il libro "Ciò che non si può dire" di Pino Loperfido è nella scelta dei dieci finalisti del Premio.


    Francesco ha due grandi passioni: i film di Paul Newman e il mare. Ma vive in montagna e “guida” una funivia. La vita per lui è una continua lotta con l’insoddisfazione, combattuta in costante equilibrio tra piccole gioie ed enormi, inevitabili delusioni. Un viaggio accidentato alla continua ricerca di se stesso che si interrompe bruscamente il 3 febbraio 1998, quando un aereo partito dalla base militare U.S.A. di Aviano trancia i cavi della funivia del Cermìs, in Trentino. Una cabina precipita nel vuoto causando la morte delle venti persone a bordo. Dall’altra cabina, solitario, Francesco assiste impotente e qualche tempo dopo decide di mettersi a scrivere.
    È un racconto, il suo, ricco di coincidenze, premonizioni e ricordi che parte da un’infanzia segnata da un’altra tragedia e giunge ad una maturità segnata dalla piena consapevolezza del proprio stare al mondo.
    A fare da spartiacque, lo scellerato volo di quel martedì di febbraio, "danno collaterale" di un'ingiustificata prevaricazione militare, emblema di ogni abuso di potere, quasi sempre posto in essere a danno della gente comune.
    Ma per Francesco quella tragedia non è solo un fatto politico, o la conseguenza della stupidità umana. Perché è convinto che accanto a questo mondo, tangibile, limitato e oscuro ve ne sia un altro inconosciuto, luminoso e infinito, forse legato a quella che Kant definì "metafisica della natura”.
    Ecco allora emergere nel romanzo i mondi invisibili, quelli che per il protagonista di questa storia vibrano misteriosi tutt’attorno, offrendo segni e dando corpo alle ombre, specie nella solitudine e nella semplicità d’animo tipiche delle genti di montagna. Racconti tramandati di generazione in generazione che non forniscono prove, ma sanno maledettamente di autentico.
    Pino Loperfido propone un testo completamente nuovo in cui, accanto ad una ricostruzione quasi giornalistica dei fatti dona al lettore le avventure di un’anima curiosa. Di un uomo destinato a scoprire che l’unica attività o passione che non delude mai è proprio la ricerca delle ragioni per cui tutto sembra destinato, ogni volta, a deludere. L'ingiustizia può anche piantare il suo vessillo nero, ma misteriose presenze vagano dall'eternità di fianco al viandante. Delle volte basta solo sintonizzarsi con fiducia per riuscire a coglierne le frequenze.



    Pino Loperfido è autore di teatro e di narrativa e giornalista. Il suo ultimo libro è La manutenzione dell’universo. Il curioso caso di Maria Domenica Lazzeri (Curcu Genovese, 2020, Premio “De Cia Bellati” per la narrativa). È direttore della rivista TM – TrentinoMese. Gestisce il blog letterario Bandiera Bianca. Ha ideato e diretto il Trentino Book Festival dal 2011 al 2019.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    19 min
  • Paolo Pinna Parpaglia "Chi ha ucciso Desiré Bellanova?"
    Paolo Pinna Parpaglia
    "Chi ha ucciso Desiré Bellanova?"
    Il primo caso dell'investigatore Antony Depin
    Newton Compton Editori
    http://newtoncompton.com/




    È il primo giorno di lavoro per Antony Depin. Fresco di licenza da investigatore privato, pistola Beretta nella fondina sotto la giacca, Borsalino calato sugli occhi e baffi perfettamente allisciati, attende nel suo ufficio che qualcuno richieda le sue prestazioni da cento euro al giorno più le spese e gli extra. L’attesa non sarà lunga: Desiré Bellanova, una donna tanto bella quanto pericolosa, rimasta vedova da poco tempo, lo incarica di scoprire chi ha dato l’ordine di assassinare il marito. Depin affronterà il suo primo caso con l’entusiasmo dell’esordiente, toccherà fili scoperti, si metterà sia contro i buoni, il tenente Sullivan, che contro i cattivi, il boss locale Angelino Baille, e alfine porterà a termine l’incarico. Ma la sua cliente non è lì per congratularsi con lui: qualcuno l’ha freddata con un colpo di rivoltella nel petto. E il caso improvvisamente si riapre: chi ha ucciso Desiré Bellanova?
    In questo nuovo romanzo, Paolo Pinna Parpaglia, ammiccando ai grandi capolavori noir della letteratura americana, ci regala un poliziesco indimenticabile.

    Un protagonista insolito e indimenticabile




    Paolo Pinna Parpaglia è nato nel 1974. Laureato in giurisprudenza, svolge la professione forense dal 2005. Vive a Cagliari. La Newton Compton ha pubblicato Quasi colpevole, Quasi innocente, Vendetta privata, Inviato a giudizio e Chi ha ucciso Desiré Bellanova?



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    16 min
  • Lorenza Foschini "L'attrito della vita"
    Lorenza Foschini
    "L'attrito della vita"
    Indagine su Renato Caccioppoli matematico napoletano
    La nave di Teseo
    http://www.lanavediteseo.eu/

    Napoli, 8 maggio 1959. Renato Caccioppoli, genio della matematica, pianista prodigioso, affascinante affabulatore, coltissimo e poliglotta, ritenuto nipote del fondatore del movimento anarchico Michail Bakunin, si uccide sparandosi un colpo di pistola alla nuca nella sua casa di Palazzo Cellammare.
    Adorato da studenti e colleghi, modello di libertà e anticonformismo per un’intera generazione, Caccioppoli ha incantato con il suo carisma e la sua intelligenza non solo alcuni tra i più celebri intellettuali del secolo – André Gide, Pablo Neruda, Eduardo De Filippo, Benedetto Croce, Alberto Moravia, Elsa Morante – ma anche e soprattutto il popolo napoletano, che da sempre guarda a lui con stupita ammirazione. Perseguitato dal regime fascista, afflitto da quello che la scrittrice e amica Paola Masino definirà “l’attrito della vita”, la sua morte lo consegna definitivamente alla storia della città.
    Questa indagine meticolosa e documentata ci racconta chi fu realmente Caccioppoli e ci restituisce un’immagine non stereotipata, e per certi versi inedita, di una Napoli leggendaria.



    Lorenza Foschini, napoletana, ha condotto a lungo il Tg2. Autrice e conduttrice di trasmissioni di successo, ha realizzato documentari e programmi di approfondimento. Ha pubblicato, tra l’altro, Il cappotto di Proust, Zoé, la principessa che incantò Bakunin, Il vento attraversa le nostre anime. Marcel Proust e Reynaldo Hahn. Una storia d’amore e d’amicizia. Ha tradotto inediti proustiani in Ritorno a Guermantes e curato La democrazia in 30 lezioni di Giovanni Sartori.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    26 min
  • Roberto Gramiccia "La notte più buia"
    Roberto Gramiccia
    "La notte più buia"
    Cronache di una generazione
    Mimesis Edizioni
    https://www.mimesisedizioni.it/



    La notte più buia. Cronache di una generazione è un libro scritto in un momento di crisi individuale e collettiva determinato dalla pandemia da Covid-19. Dentro c’è la paura e l’ansia del contagio. Ma non la resa e nemmeno il panico. Al contrario, c’è la voglia di capire come siamo arrivati a tanto. A tale scopo, l’autore utilizza un registro narrativo che, attraverso il racconto ironico e a tratti divertente (fedele e infedele) di episodi della propria vita, intende rivisitare la storia di una generazione. Più che un’autobiografia: un intenso “saggio narrato” sulla crisi della Sinistra, della politica, della medicina e dell’arte; su come eravamo e su come siamo diventati.





    Roberto Gramiccia, scrittore, medico e critico d’arte, vive e lavora a Roma. Ha ideato e curato numerosi e importanti eventi espositivi. Ha pubblicato La medicina è malata (1999); La regola del disordine (2004); La Nuova Scuola Romana. I sei artisti di via degli Ausoni (2005); Fragili eroi. Ritratti d’artista (2009); Slot art machine. Il grande business dell’arte contemporanea (2012); La strage degli innocenti (2013); Vita di un matematico napoletano (2015); Arte e potere. Il mondo salverà la bellezza (2015).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    33 min
  • Massimo Tedeschi "Il giardino dei cedri"
    Massimo Tedeschi
    "Il giardino dei cedri"
    Una nuova indagine del commissario Sartori
    La nave di Teseo
    http://www.lanavediteseo.eu/


    Lago di Garda, agosto 1939. Nella lussuosa villa del conte Arturo Bustoni giacciono due cadaveri, uccisi a colpi di arma da fuoco. I corpi sono quelli di Marguerite Guerin Bustoni, giovane moglie francese del conte, e Ottorino Gandini, pescatore della zona. I due sono discinti. Lei impugna una pistola. Tutto fa pensare a un amore clandestino finito nel sangue. Il caso è chiuso. Il conte, reduce invalido dalla campagna di Abissinia, è interessato a mettere sotto silenzio lo scandalo nel più breve tempo possibile in modo che il delitto non infanghi il buon nome di famiglia. Nel frattempo un misterioso rabbino tedesco di nome Lev Beniacar si presenta in commissariato per denunciare il diniego da parte del conte Bustoni e di altri proprietari terrieri della zona – in ottemperanza alle leggi razziali approvate l’anno prima – di vendergli dei cedri fondamentali per la festa di Sukkot…
    Il fiuto del commissario Italico Sartori, detto Italo, saprà ricomporre i pezzi di questo nuovo, inquietante puzzle.





    Massimo Tedeschi, giornalista, è stato inviato del quotidiano “Bresciaoggi”. Come caporedattore del “Corriere della Sera” ha fondato e diretto il dorso bresciano del quotidiano di via Solferino. Ha collaborato con diverse testate nazionali e locali, è autore di libri di storia politica, economica, sociale e culturale. Nel 2016 ha creato la figura del commissario Sartori cui ha dedicato Carta Rossa (2016), L’ultimo record (2017), Villa romana con delitto (2018). Per La nave di Teseo nel 2019 è uscito La maledizione del numero 55, ancora con il commissario Sartori in veste di protagonista.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    16 min
  • Stefano Davide Bettera "Il volto dell'altro"
    Stefano Davide Bettera
    "Il volto dell'altro"
    Quando la gioia diventa una scelta di libertà
    Meltemi Editore
    https://www.meltemieditore.it/


    Viviamo tempi di frammentazione, conflittualità e smarrimento. Il nichilismo ha soppiantato ogni credenza salvifica e ha rinchiuso l’umano in un’introspezione tanto superficiale quanto solipsistica, in una condizione di fragilità complessa di cui ci sfuggono l’origine, lo sviluppo e le responsabilità. Eppure, oltre al tragico, o forse proprio grazie a esso, riemerge una parola che appella, un desiderio inalienabile e inarrestabile di speranza.
    Questa potenza di esistere è il dono della gioia, che nasce dalla relazione e supera l’oscurità, la banalità, la mediocrità, andando oltre l’invadenza della comunicazione vuota. È la scintilla che restituisce spiragli di libertà e autenticità per ritrovare la nostra umanità. È l’atto libertario e politico dell’idiota filosofico, per dirla con Gilles Deleuze, che apre alla dimensione dell’autentico confronto verticale, inaspettato e irriverente con le questioni cruciali e, più di ogni altra, con il mistero. È ciò che ci salva da una vita senza riflessione, senza profondità, e che ci restituisce alla vita filosofica.

    Stefano Davide Bettera è scrittore, filosofo e giornalista, nonché vicepresidente dell’Unione Buddhista Europea. Combina il suo lavoro di autore con la docenza e l’attività divulgativa. Tra le sue recenti pubblicazioni, Il Buddha era una persona concreta (2019) e L’abbraccio del mondo (2021).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    36 min
  • Tea Ranno "Gioia mia"
    Tea Ranno
    "Gioia mia"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/

    In cima a una collina che guarda l’Etna da un lato e il mare dall’altro, sorge una masseria circondata da uno spicchio di paradiso: terrazzamenti carichi di ulivi, fichi e pruni, orti traboccanti di erbe e prati fioriti a perdita d’occhio. Questa tenuta magnifica è frutto del sudore e della tenacia di Luisa Russo, che si è intestardita a trasformare le “quattro pietre perse” che le ha regalato suo marito in un castello. Anzi, in una castidda, perché quella terra è femmina, su questo Luisa non ha dubbi. Femmina e frutto dell’amicizia tra femmine, perché se la Castidda esiste è grazie al successo del ristorante che ha aperto insieme ad Agata, Lisabetta, Violante, Lucietta e le altre amiche sue, conosciuto in tutta la Sicilia per i piatti deliziosi e l’atmosfera amurusa. Tutta questa intraprendenza femminile dà parecchio sui nervi a suo marito Carmine, che la Castidda non può nemmeno sentirla nominare. Gli speculatori edilizi, invece, non riescono a staccarle gli occhi di dosso: il più agguerrito, presidente di una società assai poco limpida, ci vede già un albergo di stralusso, e per aggiudicarsela farebbe letteralmente carte false. Alle sue prepotenze mafiose Luisa resiste per mesi, finché, dopo l’ennesimo colpo basso, qualcosa le si rompe in petto: un sussulto, una vertigine, e in un attimo è a terra, rigida come una pupa di legno.

    La corsa in ospedale, la rianimazione, le prime notizie incerte: Luisa è salva, è stabile, ma, per il momento, dorme. E mentre Carmine in sua assenza cerca di sbarazzarsi della Castidda e le amiche, per impedirglielo, la occupano come un fortino, mentre il figlio Giulio e il dottor Giona vegliano su di lei, Luisa continua a dormire. E, dormendo, va indietro nel tempo e ripesca brandelli di vita che la memoria aveva cancellato: certe giornate felici d’infanzia con quel nonno che la chiamava “gioia mia”, il buco che la sua morte le ha scavato nel cuore, quello strano gelo addosso il giorno del matrimonio con Carmine… Fino a che da quel mare di scordanza viene a galla il ricordo riposto più a fondo, la ferita che brucia di più.

    Tea Ranno ci regala un altro viaggio – pieno di saliscendi impetuosi e approdi inaspettati – nella sua, ormai celebre, terra d’amurusanza, quel posto meraviglioso e assolato in cui le pietre perse si trasformano in castelli, i ricordi si riparano con ago, filo e gentilezza, e le amicizie femminili salvano la vita.


    Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha esordito con Cenere, uscito per e/o nel 2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti. Successivamente ha pubblicato i romanzi In una lingua che non so più dire (e/o, 2007), La sposa vermiglia (Mondadori, 2012), vincitore del premio Rea, Viola Fòscari (Mondadori, 2014), Sentimi (Frassinelli, 2018), L'amurusanza (Mondadori, 2019) e Terramarina (Mondadori, 2020), che ha vinto il premio Città di Erice.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    33 min
  • Matteo Nucci "Festival della Mente"
    Matteo Nucci
    "Festival della Mente"
    https://www.festivaldellamente.it/it/

    Venerdì 2 settembre 2022
    Movimento nello spazio: Omero e Hemingway

    Nei più antichi esempi della nostra letteratura, i poemi omerici, la descrizione del movimento umano è dettagliata, minuziosa, riempie ogni pagina: Era che seduce Zeus; Achille che scopre la morte di Patroclo; Elena che siede accanto al marito ritrovato. Tutto è movimento nello spazio. Mentre il centro di questo movimento – l’anima dei protagonisti – è velato da un silenzio pieno di promessa. Identico è l’atteggiamento dello scrittore americano più imitato del Novecento: Ernest Hemingway. Nella sua rivoluzione stilistica, dai racconti più brevi fino al capolavoro Il vecchio e il mare, il movimento dei protagonisti domina, mentre il cuore del racconto è omesso. Proprio come Omero, Hemingway sa che solo così noi lettori potremo scoprire la forza che è nascosta nei gesti che ogni giorno, senza accorgercene, ripetiamo.

    https://www.vivaticket.com/it/ticket/5-matteo-nucci/186330



    Sabato 3 settembre 2022
    Movimento nel tempo: Platone e Nietzsche

    Secondo Platone, il tempo appartiene alla dimensione del divenire, mentre in quella dell’essere domina l'eternità. Solo nella dimensione del tempo è possibile il movimento. Ma come ci muoviamo nel tempo noi umani che abitiamo il divenire? Siamo abituati a immaginare il nostro percorso su una linea retta, dal passato al presente al futuro. Per gli antichi invece questo movimento era ciclico. Proprio come credeva un filosofo moderno: Friedrich Nietzsche. La formula famosa è «eterno ritorno dell’identico». Perché non esiste progresso e non ci avviamo, come vuole la visione cristiana, dalla creazione al giudizio finale, né come vuole la visione illuminista, verso il trionfo della ragione. D’altronde, solo vivendo ogni nostro attimo, con la consapevolezza dell’alternanza continua di vita e morte, ci è concesso di realizzare la nostra umanità.

    https://www.vivaticket.com/it/Ticket/13-matteo-nucci/186333



    Domenica 4 settembre 2022
    Movimento nell’anima: Saffo e Kavafis

    «I confini dell'anima non li potrai mai trovare, per quanto tu percorra le sue vie, tanto profondo è il suo logos» scriveva Eraclito. Tuttavia, di quel logos – quella parola che misura e scava – forse solo i poeti possono sondare il mistero. L’esempio perfetto, nell’antichità, è quello di una donna dalla vita tormentata il cui nome brilla al di là dei tempi: Saffo. I versi dedicati agli amori vissuti o perduti gettano luce sui movimenti che attraversano la nostra anima come un respiro. Psychè del resto significa "soffio". È quello stesso soffio a percorrere i versi del più grande poeta in lingua greca del Novecento: Costantino Kavafis. Nelle sue liriche erotiche come in quelle storiche il viaggio ai confini dell'anima è costante. E il luogo in cui esso si arresta è una dimensione al di là dello spazio e del tempo. Perché solo nell’anima noi esseri umani mortali possiamo riscoprirci eterni.

    https://www.vivaticket.com/it/Ticket/23-matteo-nucci/186337



    Matteo Nucci è autore di romanzi, racconti, reportage e saggi. Con Ponte alle Grazie ha pubblicato i romanzi Sono comuni le cose degli amici (2009), e È giusto obbedire alla notte (2017), entrambi cinquina finalista del Premio Strega, oltre a Il toro non sbaglia mai (2011) e L’abisso di Eros (2018). Con Einaudi ha pubblicato la traduzione e cura del Simposio platonico (2009), e i due saggi narrativi Le lacrime degli eroi (2013) e Achille e Odisseo. La ferocia...
    23 min
  • Maria Tronca "Rosanero"
    Maria Tronca
    "Rosanero"
    Baldini + Castoldi
    https://www.baldinicastoldi.it/


    Nel centro storico di Palermo, qualcuno spara a Calogero Mancuso, aspirante capomafia giovane e belloccio. Proprio in quel momento Rosellina Restivo, di nove anni, cade dall’altalena e perde conoscenza. Entrambi vengono portati nello stesso ospedale.

    Quando la bambina si sveglia è strana, violenta e dice un sacco di parolacce, ma nessuno, neanche lei, riesce a capire cosa le sia successo. Sente solo la voce di un uomo uscire dalla sua bocca che non la smette di imprecare. La verità è che Calogero è entrato in lei e riesce a usare il suo corpo come può fare un ventriloquo con un pupazzo.

    Giorno dopo giorno, i due impareranno a convivere, ritrovandosi ad affrontare le proprie battaglie insieme: Rosellina a scuola e in famiglia, e Calogero – all’interno della sua cosca mafiosa – la guerra che si è scatenata per la sua successione. Grazie a Rosellina scoprirà cosa significa vivere dall’altra parte della barricata, con l’incubo del pizzo, a cui deve sottostare il padre di Rosellina, e toccherà con mano il valore della lealtà, del coraggio e della tenerezza. Ma soprattutto capirà l’angoscia del tradimento e affronterà un segreto che riemerge dalle pieghe del suo passato.

    Un romanzo un po’ rosa e un po’ nero, che mescola il sapore del dialetto siciliano all’italiano, l’innocenza di una bambina all’anima nera della mafia. La realtà nuda e cruda di una città problematica e magica come Palermo si intreccia con una storia in cui tutto può accadere. E accade.


    Maria Tronca è nata a Palermo dove vive e lavora. È laureata in lingua e letteratura inglese e ha lavorato all’Università degli studi di Palermo e di Milano, come bibliotecaria, per dodici anni. Con l’avvento del nuovo millennio ha lasciato la pubblica amministrazione e si è dedicata a diversi progetti editoriali col ruolo di content provider e direttore editoriale per Libero e Virgilio, ha fornito contenuti editoriali a Wind, Tim, Vodafone e 3 e ha co-curato una collana di antologie di letteratura erotica moderna e contemporanea per Mondadori. Ha pubblicato la raccolta di racconti L’isola delle Femmine (2005) e i romanzi L’amante delle sedie volanti (2011), Le fate di Palermo (2018), L’ultima punitrice (2020) e P come Fiori (2022). Nel 2013, coniugando la sua passione per la scrittura e la cucina, ha aperto la pagina Facebook La cuciniera narrante e anche un piccolo home restaurant dove organizza pranzi e cene di cucina siciliana, italiana ed etnica.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    16 min
  • Dario Antiseri "Kierkegaard e la scuola dell'angoscia"
    Dario Antiseri
    "Kierkegaard e la scuola dell'angoscia"
    Mimesis Edizioni
    https://www.mimesisedizioni.it/




    L’opera di Søren Kierkegaard è immensa. In questo lavoro a lui dedicato, Dario Antiseri insiste su alcuni episodi esistenziali della vita del filosofo – dal “gran terremoto” causato dal padre allo scontro con il vescovo Mynster, ai colloqui col re Cristiano VIII –, sui concetti di fondo del suo pensiero – il “Singolo”, la scuola dell’angoscia, la provvidenza e la redenzione come categorie della disperazione, la fede come fede nell’assurdo e contro la ragione – e sui bersagli polemici della sua filosofia – Hegel, la folla, i giornali, lo scientismo e la “teologia scientifica”. Tutti punti nodali, insomma, della vita e del pensiero di Kierkegaard, nuclei concettuali capaci di convogliare e ordinare intere catene di riflessioni e di offrire così un motivato riferimento ermeneutico nella lettura di uno dei più vasti e ricchi lasciti filosofici dell’Occidente.


    Dario Antiseri (1940), epistemologo e storico della filosofia, ha insegnato materie filosofiche alla Sapienza di Roma, alle università di Siena e Padova e alla LUISS di Roma, di cui è stato preside della facoltà di Scienze politiche. Nel 2002, insieme a Giovanni Reale, ha ricevuto la laurea honoris causa dall’Università di Mosca. È fra i più importanti studiosi del pensiero liberale angloamericano e austriaco moderno. Il pensiero occidentale, la storia della filosofia che ha scritto insieme a Giovanni Reale, è il più diffuso testo di filosofia in uso nelle scuole superiori italiane ed è stato tradotto in molti Paesi del mondo.





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    27 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

44 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners