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  • Mariano Sabatini "Ma che belle parole! Luciano Rispoli"
    Mariano Sabatini
    "Ma che belle parole! Luciano Rispoli"
    Il fascino discreto della radio e della tv
    Vallecchi Firenze
    https://www.vallecchi-firenze.it/

    "Vita e carriera di un protagonista indiscusso della storia della radio e della TV."

    La scommessa sulla radio e sulla TV Luciano Rispoli la fece fin dal 1954, anno di nascita ufficiale del piccolo schermo. Tra incarichi dirigenziali e l’ideazione-conduzione di programmi di successo (Parola mia e Tappeto volante su tutti), un’intera vita nell’ambito della comunicazione, dell’intrattenimento colto e del giornalismo popolare ai più alti livelli. In quasi sessant’anni di carriera divenne uno dei volti più noti e amati. E tuttora viene sovente citato per la sua esclamazione entusiastica «Ma che belle parole!» dinanzi alle dissertazioni linguistiche del professor Beccaria. È infatti divenuta frase idiomatica. A 90 anni della nascita, il 12 luglio 1932, raccontare in questo libro la parabola professionale di Luciano Rispoli, all’insegna della passione bruciante, significa attraversare e, in alcuni casi, ribaltare la storia dei mass media. A lui si devono la proposta del primo talk show in Italia con L’Ospite delle due, l’intuizione del titolo Bandiera gialla e del format La Corrida, mentre contro il parere del direttore Leone Piccioni diede vita allo storico, rivoluzionario Chiamate Roma 3131; in tal modo aprendo il mezzo radiofonico, fino ad allora molto formale, alla partecipazione diretta del pubblico. Nacque così la radio moderna, con ricadute anche sulla TV. Ed è proprio sul piccolo schermo che Rispoli arrivò ad acquisire una vasta popolarità mai disgiunta da senso della misura, buon gusto, contenuti.

    Mariano Sabatini (Roma, 1971) ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e web. Ha firmato programmi di successo (Tappeto volante, Parola mia, Uno Mattina, Campionato di lingua italiana) per la Rai, Tmc e altri network nazionali; ha condotto rubriche in radio e continua a frequentare gli studi televisivi come commentatore. Pubblica racconti per riviste popolari e ha partecipato a varie antologie narrative. Dal 2001 ha scritto diversi libri di carattere saggistico, tra cui Scrivere è l’infinito (Vallecchi, 2021) e una fiaba dal titolo Una cagnolina non vola mica (Chiaredizioni, 2021). L’inganno dell’ippocastano (Salani, 2016) è il suo primo romanzo, che si è aggiudicato il premio Flaiano e il premio Romiti Opera prima 2017 ed è tradotto nei paesi di lingua francese. A questo ha fatto seguito Primo venne Caino (Salani, 2018), sempre con Leo Malinverno – giornalista investigatore – come protagonista.




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    22 min
  • Pasquale Pellegrini "Salviamo il mondo a tavola"
    Pasquale Pellegrini
    "Salviamo il mondo a tavola"
    Guida a un'alimentazione sana e sostenibile
    Città Nuova
    https://www.cittanuova.it/


    La salute e l’ambiente si tutelano nel piatto. In una società dove la produzione di cibo è imponente proliferano al tempo stesso anche diete di vario genere. Ciò accade perché la sua abbondanza crea problemi alla salute. L’obesità e le malattie metaboliche sono i più gravi e impegnano una parte considerevole della spesa sanitaria. Dalle scelte personali può iniziare un cammino di transizione ecologica. Quindi, non è un eufemismo sostenere che nel piatto si definisce il futuro della Terra. La spesa di una famiglia è un “atto politico”, si sarebbe detto in altri tempi; in realtà è un gesto di responsabilità che può determinare cambiamenti epocali e processi di equa ripartizione delle risorse a livello mondiale. L’opera parte dai bisogni nutrizionali dell’uomo e, allargando la prospettiva, affronta i temi del consumo e degli sprechi, dell’agricoltura sostenibile e del suo legame con il territorio, dei bisogni alimentari dell’umanità e si spinge nel mondo dei cibi funzionali e della nutraceutica. Gli alimenti caratterizzano la dimensione sociale ed economica di una regione, di una nazione e arricchiscono la tradizione gastronomica. Perciò il rapporto con il cibo è qualcosa di più complesso e articolato: è ripensare la centralità del creato come luogo di relazioni sane ed equilibrate.




    Pasquale Pellegrini
    Esperto in informazione e comunicazione scientifica, editorialista e collaboratore del Corriere del Mezzogiorno. Ha scritto diversi libri, tra cui, Dio lo vuole. Intervista sulla Crociata con Franco Cardini; Ogni giorno l’amore un reportage sull’affettività di coppia realizzato con Vittoria Modugno; Cattolici dal potere al silenzio, un’intervista a Beppe del Colle sull’evoluzione politica dei cattolici dal dopoguerra a Berlusconi (Premio Capri-San Michele 2011); Una chiesa al passo coi tempi con Rocco d’Ambrosio.

    L’ultima opera pubblicata è in libreria da qualche mese, Scienze e spiritualità. La Trascendenza tra cultura, ricerca neuroscientifica ed evoluzione. Realizzata con Vito Antonio Amodio è un approccio scientifico al tema della spiritualità basato su ricerche neuroscientifiche. Per i ragazzi Pellegrini ha scritto il romanzo Il mistero dei cavalieri del rombo.

    Nel 2014 ha vinto il Premio nazionale divulgazione scientifica per il giornalismo con servizi sulle frontiere delle neuroscienze. In collaborazione con il Corriere del Mezzogiorno ha organizzato, a Bari, il Festival della scienza.



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    25 min
  • Luca Tosi "Ragazza senza prefazione"
    Luca Tosi
    "Ragazza senza prefazione"
    Terrarossa Edizioni
    https://www.terrarossaedizioni.it/

    Si può raccontare un periodo in cui tutto va storto facendo sorridere? Luca Tosi ci è riuscito con questo esordio apparentemente scanzonato che ha per protagonista un ventisettenne della provincia romagnola. Lavoro nessuno, pensieri e parenti troppi, fisse una sola: Lei. Marcello non riesce a togliersela dalla testa, anche se c’ha passato insieme una notte soltanto, e allora trascorre a casa coi genitori meno tempo possibile, cerca in qualche modo di far fruttare la laurea, ma soprattutto gira in tondo per le strade di Santarcangelo e intanto osserva e rimugina trascinandoci nel mulinello irriverente delle sue considerazioni.

    Luca Tosi è nato a Cesena nel 1990 e attualmente vive a Bologna. Suoi racconti sono apparsi su «Futura» (newsletter del «Corriere della Sera»), su minima&moralia, sulla rivista «’tina» diretta da Matteo B. Bianchi e nelle antologie Matti di guerra (Morellini Editore), curata da Andrea Tarabbia, e Cuore di Pietra (Skinnerboox), curata da Federico Clavarino e Wu Ming 2. Ragazza senza prefazione è il suo romanzo d’esordio.

    Lettore ideale: chi si ricorda tutti i due di picche che ha preso e chi ne ha rifilato almeno uno del quale si è pentito; chi vuol sorridere leggendo; chi apprezza la scrittura di Raffaello Baldini e di Paolo Nori o ha amato Una banda di idioti di John K. Toole.


    OPERA SELEZIONATA DALLA GIURIA DEI LETTERATI DEL PREMIO CAMPIELLO 2022

    VENTESIMO NELLA CLASSIFICA DI QUALITÀ STILATA DAI GRANDI LETTORI PER «L’INDISCRETO»: https://www.indiscreto.org/classifica-di-qualita-maggio-2022/




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    18 min
  • Silvia Montemurro "Trovami nel sole"
    Silvia Montemurro
    "Trovami nel sole"
    https://www.sperling.it/


    Dopo essere sopravvissuto alla più terribile delle tempeste, l'amore tra Camilla e Teo sembra non poter naufragare mai. Ma il destino, si sa, talvolta è pieno di sorprese e può creare le circostanze più inaspettate. Infatti, durante una vacanza in Sardegna, tra giornate trascorse in riva al mare ed escursioni in cerca di panorami mozzafiato, Camilla si avvicina a Michele, il gemello di Teo, che, con la sua chitarra e il suo sorriso solare, si conquista pian piano uno spazio sempre più grande nel cuore della ragazza. Con il rientro a Santa Croce, la situazione si complica: Teo e Camilla sono costretti a interrogarsi sulla loro relazione, sul sentimento che li unisce, su ciò che si aspettano dal futuro. Pur tra mille difficoltà e incertezze, sceglieranno di rimanere l'uno accanto all'altra o preferiranno dirsi addio?


    Silvia Montemurro è nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri, ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per Confidenze. Il suo romanzo d'esordio, L'inferno avrà i tuoi occhi, pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino.

    Seguila su Facebook: silvia.montemurro.scrittice
    Anche su Instagram: @montemurrosilvia




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    23 min
  • Simone Zacchini "La filosofia di Fabrizio De André"
    Simone Zacchini
    "La filosofia di Fabrizio De André"
    il melangolo
    ttps://ilmelangolo.com/

    Un saggio che racconta come ascoltare canzoni come “La guerra di Piero” o “Il testamento di Tito” significa trovarsi dentro un vortice di pensiero.
    Fabrizio De André è Autore in questo senso: la sua non è una musica semplicemente da “canticchiare”, ma è una musica che fa pensare, che dà forma a sguardi inediti sul mondo che ci insegnano nuove forme di esistenza, nuovi paesaggi emotivi, nuove relazioni con gli altri.
    Zacchini, attraverso un’accurata analisi dei testi delle canzoni, delle interviste e della biografia di De André, ricostruisce un percorso artistico e di pensiero che, toccando i temi della vita e della morte, dell’amore e dell’alterità, del potere e della religione, arriva ai confini della nostra cultura per prenderne coraggiosamente congedo, tracciando un nuovo ritorno al mito, un nuovo universo di senso, una riscrittura completa di significati ancestrali come quelli del femminile e del maschile.


    Fabrizio De André non ha una sua filosofia, è filosofia. Con questo presupposto il libro apre un inedito viaggio dentro il mondo del cantautore genovese, le cui opere fanno inevitabilmente sorgere domande sul senso delle cose fondamentali, sulle relazioni più importanti, sulla nostra stessa esistenza più di qualsiasi polveroso trattato di metafisica. Sono domande drammatiche e filosofiche allo stesso tempo, domande che ci risucchiano e ci mettono a nudo. Le sue canzoni, così rilette, diventano lo specchio che ci fornisce chiavi simboliche da interpretare, miti e modelli da pensare, personaggi unici che divengono matrici culturali e fonte di conoscenza per tutti noi. Questo libro vuol restituire la ricchezza di questi cammini: dall'antropologia del mondo marginale, in perenne lotta contro il potere, alla mitografia di una nuova cultura, leggera, pluricentrica, complessa, compassionevole. Una lettura, questa, che non è biografica, storica, politica, sociologica, letteraria, filologica: è filosofica. La filosofia di Fabrizio De André.





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    31 min
  • Cristina Stanescu "La linea della vita"
    Cristina Stanescu
    "La linea della vita"
    https://www.semlibri.com/

    Romania, 1926. Nina, la protagonista di questa saga familiare, è una ragazza bella e dallo spirito combattivo, figlia del prefetto della Bessarabia. Nel giorno del suo sedicesimo compleanno incontra un’indovina che le preannuncia una vita lunga e difficile. La giovane non crede alla profezia, ma la veggente avrà ragione, l’esistenza di Nina e dei suoi fratelli seguirà le sorti di una nazione dilaniata dal violento nazionalismo dell’estrema destra, quindi da Hitler, per poi finire nella morsa dell’occupazione russa.
    Sotto la dittatura comunista cambia tutto e non resterà nulla della grande famiglia in cui la giovane è cresciuta, dei balli alla corte del re Ferdinando Hohenzollern- Sigmaringen, dei vivaci festini universitari a Bucarest. L’ombra della profezia non risparmierà nemmeno il suo matrimonio, dettato da un amore travolgente per cui la donna sfiderà le convenzioni sociali e che le regalerà anni di intensa felicità tra le montagne della Transilvania.
    Nina ingaggerà una lotta senza tregua contro il destino, che di volta in volta vestirà la divisa delle truppe ungheresi, degli ufficiali russi o della polizia politica. Con la sola forza dell’amore per i figli, si giocherà il tutto per tutto al tavolo di una vita che le riserverà molte sorprese.
    Cristina Stanescu racconta la storia di una donna coraggiosa in pagine di grande intensità narrativa, abbinate a una dettagliata ricostruzione storica. Un romanzo di passioni sullo sfondo di un secolo di profondi e laceranti cambiamenti.



    Cristina Stanescu è nata a Milano. Laureata in Filosofia, è giornalista, autrice e blogger. A Mediaset dal 1995, si occupa di esteri, attualità e costume. È opinionista ed esperta della casa reale inglese. Per SEM ha pubblicato Quando le foglie ridono.




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    21 min
  • Fabrizio Gavosto "Festival Mirabilia"
    Fabrizio Gavosto
    "Festival Mirabilia"
    https://www.festivalmirabilia.it/

    "Strange Beasts from Outer Space", questo il titolo della XVIma edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival, ideato e organizzato dall' Associazione IdeAgorà con la direzione artistica di Fabrizio Gavosto.
    Il Festival multidisciplinare di circo, danza e teatro che non si è mai fermato negli ultimi due anni di emergenza sanitaria ritorna con una grande edizione che mette al centro l’uomo, attraverso il suo rapporto con la natura, con il selvaggio così come fece Hermann Melville con il suo Moby Dick. A Mirabilia dunque le folli e acrobatiche performance di Eventi Verticali, il grande veicolo della Compagnia Akoreacro, l'enorme balena del Teatro dei Venti, gli strani figuri di CirkVost e moltissime altre performance, intime o di grandi dimensioni, capaci di narrare il rapporto di scontro e conflitto e insieme di amore e indivisibilità fra uomo e natura.

    Per l'edizione 2022 Mirabilia presenta - ora che le normative nuovamente lo possono consentire - un cartellone di grandissimi eventi, a cui si affiancano veri e propri percorsi di scoperta delle aree più innovative delle performing arts in cui generi e stili si destrutturano per ricomporsi in forme nuove e talvolta ancora da esplorare. Il pubblico potrà così scoprire le grandi Compagnie europee, per poi passare ai teatri, cortili, giardini e piazze, soffermarsi sugli spettacoli di teatro di strada e confrontarsi con linguaggi diversi e talvolta più intimi.
    Una programmazione che conferma la continuità del lavoro di Mirabilia e il prezioso e fondamentale legame del Festival con la Città di Cuneo, con il cuneese e con il Piemonte, regione che dal punto di vista delle arti performative, è oggi fortemente identificata dal circo contemporaneo così come dalla danza e dai linguaggi performativi fisici che non conoscono barriere di linguaggio.

    Un Mirabilia non solo Festival di programmazione ma anche di creazione in un’ottica di valorizzazione che segue gli artisti in un percorso completo che si concretizza con il sostegno alle Compagnie, con spazi di creazione offerti alle stesse attraverso Residenze artistiche che hanno luogo a Busca e programmate durante l’intero anno sul territorio con il coinvolgimento del pubblico e delle realtà che lo abitano.
    Come il direttore artistico Fabrizio Gavosto conferma attraverso le sue parole "Lo sviluppo di un evento dipende dallo sviluppo e dalla crescita dei suoi fruitori, del suo staff, della sua coscienza, del suo impatto, ma soprattutto dallo sviluppo della realtà che lo circonda. Nessun festival è un’isola a se stante, ma bensì fibra di un tessuto, parte integrante e necessaria di tutte quelle fibre diverse che insieme compongono la nostra società".





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    17 min
  • Giacomo Cardinali "Il giovane Mozart in Vaticano"
    Giacomo Cardinali
    "Il giovane Mozart in Vaticano"
    L'affaire del Miserere di Allegri
    Sellerio editore Palermo
    https://sellerio.it/it/

    La straordinaria avventura del giovane Mozart a Roma e il celebre affaire della sua trascrizione a memoria del Miserere di Gregorio Allegri. Una ricostruzione storica autorevole che si legge come un romanzo, leggero, vivace e anche impertinente, come non sarebbe dispiaciuto al suo protagonista.


    L’11 e il 13 aprile 1770 sotto la volta della Cappella Sistina si ritrovarono, tra le decine di presenti avvolti nel suggestivo buio della liturgia pasquale, due uomini: un ragazzino già prodigio-so e destinato a fama immortale, e uno di cui la Storia non avrebbe ritenuto nemmeno il nome, se non ne fosse stata ora scoperta una traccia in un manoscritto della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il prodigio era Wolfgang Amadeus Mozart, lo scampato all’oblio Carlo Cristofari da Novara. I due si sarebbero incontrati nuovamente qualche sera più tardi in occasione di un ricevimento romano, quando nello stupore generale avrebbero discorso per qualche tempo, loro due soli, in tono di immediata complicità, per poi non rivedersi mai più; ma il danno era ormai fatto.
    La nuova fonte manoscritta, incrociata con la cronaca e i documenti del tempo, e con l’epistolario mozartiano, permette una ricostruzione più dettagliata e vivida del celebre affaire della trascrizione a memoria, effettuata da Mozart, del Miserere di Gregorio Allegri, di cui era proibita ogni divulga-zione e che veniva eseguito due volte l’anno ed esclusivamente dai Cantori della Cappella Sistina, di cui Cristofari da appena un mese era entrato a far parte. Attorno a questo episodio ruotano i personaggi più diversi: dal nuovo pontefice agli osti di Roma, dal castrato Farinelli a ministri e ambasciatori, da spie e sbirri a vecchie glorie del teatro lirico europeo, a cardinali e biscazzieri. E poi le estenuanti controversie sindacali dei cantori sistini, storie di raccomandazioni e di impresentabili, preghiere e suppliche per il bel tempo e per la pioggia, stipendi e regalie, esecuzioni musicali e multe, e un ricchissimo corredo di editti e di divieti a impedire tanto i giochi invernali quanto i refrigeri estivi. Fino all’ignobile gogna che sabato 31 marzo 1770 ha attraversato la città tra insulti e lanci di verdura marcia in una Roma ostinatamente refrattaria a ogni Illuminismo.


    Giacomo Cardinali (Mondavio, 1977), filologo e paleografo, si occupa per lavoro di manoscritti e di libri a stampa tra XVI e XVIII secolo, di storia del collezionismo e di letteratura neolatina.




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    35 min
  • Mario Lentano "Virgilio"
    Mario Lentano
    "Virgilio"
    Salerno Editrice
    https://www.salernoeditrice.it/

    Nato nei pressi di Mantova nel 70 a.C., scomparso a Brindisi nel 19 a.C., Virgilio è il piú grande poeta latino di tutti i tempi, esponente di punta di una stagione letteraria, quella promossa da Augusto e dal suo collaboratore Mecenate, che ha segnato un nuovo inizio per la cultura antica e influito in profondità su quella europea dei due millenni successivi.

    Con le Bucoliche Virgilio inventa l’Arcadia, un paese dell’anima dominato dalla musica dei suoi pastori e dal contatto diretto con una natura complice ed empatica; le Geor­giche tessono in versi scintillanti l’elogio della vita contadina, sobria e paziente, ultimo riflesso della perduta età dell’oro; infine, l’Eneide, il poema cui Virgilio dedica gli ultimi dieci anni della sua vita e che resterà privo della revisione finale per la morte improvvisa del suo autore, consegna ai secoli a venire la figura complessa e affascinante di Enea, l’eroe venuto dall’altra parte del mare e considerato dai Romani come il loro remoto capostipite. Al tempo stesso, in queste opere trova posto una riflessione ininterrotta sulla vita e la morte, sull’umano e il divino, sulla prospettiva esaltante dell’utopia e la realtà spesso sanguinosa della storia.

    Entrato nelle aule di scuola quando era ancora in vita, Virgilio non ne è uscito mai piú: un tenace filo rosso collega dunque gli studenti che all’epoca di Augusto leggevano l’Eneide ai liceali o agli universitari che ancora oggi si confrontano con il capolavoro assoluto di un genio della letteratura. Se i classici, come è stato detto, sono i libri che abbiamo in comune con le generazioni che ci hanno preceduto, allora Virgilio è il classico per eccellenza, che condividiamo con chiunque negli ultimi duemila anni abbia avuto una formazione scolastica o una passione per la poesia.




    Mario Lentano, professore associato di Lingua e letteratura latina all’Università di Siena e membro del Centro Antropologia e mondo antico, diretto da Maurizio Bettini; si occupa soprattutto di teatro comico, di retorica scolastica e del complesso dei miti sulle origini di Roma e l’età monarchica. I suoi titoli piú recenti comprendono Lucrezia. Vita e morte di una matrona romana, Straniero e Romolo. La leggenda del fondatore, tutti apparsi nel 2021. Per la Salerno Editrice ha pubblicato Enea. L’ultimo dei Troiani, il primo dei Romani (2020).




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  • Giuseppe Raudino "Quintetto d'estate"
    Giuseppe Raudino
    "Quintetto d'estate"
    Ianieri Edizioni
    https://www.ianieriedizioni.com/

    Martina, Fabrizio, Ileana, Stefano e Calliroe si sono appena diplomati al conservatorio Santa Lucia di Siracusa e, con la spensieratezza dei vent’anni, si preparano a inseguire i loro sogni. Non sanno, però, che il maestro sta per coinvolgerli in una avventura che cambierà per sempre il loro modo di essere e di suonare. L’idea è quella di accompagnarlo in camper a Riga, dove lui ritirerà un premio per la sua composizione Retsina e loro si esibiranno alla cerimonia di premiazione suonando nel teatro dell’Opera. Il lungo viaggio dalla Sicilia alla Lettonia darà loro il tempo necessario e la possibilità di conoscersi meglio, di costringersi alla condivisione e imparare a declinare ogni sfumatura della prima persona plurale. Per essere dei bravi musicisti, infatti, non basta saper suonare il proprio strumento, perfino eccellere, ma occorre mettersi al servizio dello spartito e dell’insieme, fondersi l’uno con l’altro senza personalismi. Stefano e Ileana possono così tornare ad amarsi, Fabrizio e Martina innamorarsi perdutamente, Calliroe superare senza rancori la sua infatuazione per il maestro e insieme diventare un unico, indissolubile, quintetto d’estate.





    Giuseppe Raudino è nato in Sicilia nel 1977 ma vive nei Paesi Bassi, dove insegna Giornalismo e Teoria dei Media all’Università di Scienze Applicate di Groningen. Si interessa di scrittura creativa, interculturalità e storytelling. Collabora con diverse riviste, occupandosi principalmente di critica e analisi di testi letterari.

    Come narratore ha esordito nel 2019 con il romanzo Mistero nel Mediterraneo, seguito nello stesso anno da Stelle di un cielo diviso (Alessandro Polidoro Editore).




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