il posto delle parole

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  • Emily Mignanelli "Genitori a scadenza"
    Emily Mignanelli
    "Genitori a scadenza"
    Urra Feltrinelli
    https://www.feltrinellieditore.it/


    Ogni genitore, a un certo punto della sua onorata carriera, si troverà prima o poi nella condizione di lasciar andare il proprio figlio. Anzi, questa dovrebbe essere la sua vera missione.
    Bisognerebbe saperlo, eppure quanto è difficile accettarlo.
    Allora, come ci si prepara a questo momento? Come fare per non disperdere inconsapevolmente trappole che ostacolano il percorso? Come dirigerci, noi e i nostri figli, con serenità e saggezza verso l’inevitabile volo?
    Emily Mignanelli traccia in questo libro una “teoria del distacco”, di un quieto e dignitoso congedo dal “contratto a tempo determinato” della genitorialità.
    Si rivolge al lettore perché segua una via educativa in grado di fornire ai figli i giusti spazi, tempi e strumenti per non tenerli ingabbiati in dinamiche di dipendenza affettiva, costretti in una vita di libertà apparente, ma in realtà alla cavezza di un controllo familiare che, per troppo amore, finisce per stritolarli.
    Imparare a lasciare spazio, a fare un passo indietro sono doveri genitoriali, tanto quelli iniziali di cura e accudimento. Permettere a ciascuno di salpare con la propria barca nell’oceano della vita è un atto di amore, il più grande, al quale ci si allena durante tutte le fasi di crescita di un figlio.
    Così pure, atto di amore verso noi stessi e grande insegnamento per i figli lo è riprendere in mano la nostra vita, ripartendo dalla domanda che forse, diventati adulti, abbiamo lasciato in sospeso: “Chi voglio essere io da grande?”.

    Dalla “donna che sussurra ai bambini”, un nuovo libro illuminante sul rischio più grande di essere genitori: non smettere mai di esserlo.




    Emily Mignanelli, da un piccolo progetto sperimentale avviato nel cuore di un giardino pubblico nel 2009, ha creato un vero e proprio approccio pedagogico denominato Pedagogia dinamica, incentrato, fra i vari aspetti, sul lavoro autobiografico. “Serendipità” è la scuola-comunità dinamica da lei fondata, che oggi ospita bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni.
    Si occupa di formazione agli insegnanti e di sostegno genitoriale, dedicando gran parte del suo tempo a quella che definisce “pedagogia preventiva”, ossia alla diffusione di strumenti pedagogici semplici, fruibili per genitori e adulti alle prese con la loro stessa infanzia. Di giorno lavora nel suo centro pedagogico “Corallo”, la sera tiene webinar e conferenze online, di notte scrive libri e, durante i bagni in vasca, articoli per il suo blog Hundreds of Buddhas. Con Feltrinelli ha pubblicato Non basta diventare grandi per essere adulti (2020)



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    https://ilpostodelleparole.it/
    28 min
  • Sabina Colloredo "Sos veleni in mare"
    Sabina Colloredo
    "Sos veleni in mare"
    disegni di Sara Not
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/




    «Quel giorno, il silenzio era spezzato da un lamento… il Fiume rallentò la corsa per ascoltarlo. Sì, era un lamento. Anzi, un grido fatto di tante voci disperate. Si allarmò. Cosa stava succedendo? Poi lo sentì. Lo sentì nella profondità delle acque, il Pericolo. Era qualcosa di viscido e acido che si insinuava nella freschezza delle onde, che spezzava la vita delle trote e dei girini».

    Quando i ragazzi arrivano in spiaggia, una brutta sorpresa li attende alla foce del fiume: pesci, rane, insetti e persino due scoiattoli galleggiano inermi sospinti dalla corrente. Le acque sono avvelenate. Ma chi è stato? E come?



    Sabina Colloredo ha scritto il primo romanzo quando andava alle elementari, e non ha più smesso: oltre a lavorare nella pubblicità, ha pubblicato un centinaio di racconti, poesie, biografie e romanzi storici e mitologici, sia per ragazzi che per adulti, con particolare attenzione alle tematiche sociali e al ruolo della donna. Vive a Milano con le figlie.


    Sara Not ama disegnare con la matita con il pennino e la china, colorare i suoi tratti con colori vivaci, fiori, righe e pois. Ama la ciccolata fondente, lavorare con la musica, camminare a piedi scalzi sull'erba, leggere libri belli sull'amaca, nuotare a rana. Adora i suoi cuccioli: due umani dai grandi occhi blu e due pelosetti, la gatta Micia e il chihuhuaha Sunny. Vivono tutti insieme a Trieste, in una casa circondata da olivi. È lì che crea le sue illustrazioni per grandi e piccini.



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    12 min
  • Nora Venturini "Paesaggio con ombre"
    Nora Venturini
    "Paesaggio con ombre"
    Una nuova indagine per Debora Camilli
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/


    Una sera a Roma, accarezzata dal Ponentino. Alla fine del turno mancherebbero due ore, ma per Debora Camilli, la tassista più insubordinata di Roma, la tentazione di staccare prima per concedersi uno Spritz è fortissima. Purtroppo dall’autoradio la voce perentoria dell’impiegata della cooperativa la richiama all’ordine: c’è una chiamata in zona, Siena 23, al Lungotevere Flaminio, poche storie!

    Appena svolta sul Lungotevere, un’onda di adrenalina la invade: la luce intermittente delle volanti ha su Debora un effetto potentissimo. A bordo di una di quelle auto avrebbe potuto esserci lei, se solo avesse continuato l’apprendistato da ispettrice… Ma non è serata per bilanci e tristezze: un cadavere è stato ripescato nel Tevere, senza documenti. Capire di chi si tratta e come è finito nel fiume è la cosa più importante. Non resta che andare in cerca del commissario Raggio, che nel frattempo è stato promosso alla Omicidi. Quando si rincontrano, l’attrazione è fortissima ma gli ostacoli che li dividono anche. E per entrambi i doveri dello sbirro vengono prima di ogni cosa. A breve si scoprirà l’identità del morto: Guido Dantice, un promettente restauratore. Mentre Debora dà inizio con la consueta grinta alle indagini informali a partire dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e si inoltra nell’ambiente affascinante e spietato dell’arte, Raggio scopre che a sovraintendere al caso è la pm Caterina Carrano, una sua vecchia fiamma…



    Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha firmato numerose regie teatrali e scritto varie serie tv e tv movie. Ha esordito nella narrativa con L'ora di punta, la prima indagine della tassista detective (Mondadori, 2017, ora in Oscar), cui ha fatto seguito Lupo mangia cane (Mondadori, 2018). Nel 2019 è uscita la terza indagine di Debora Camilli, Buio in sala. La serie della tassista detective è stata pubblicata in Germania, in Spagna e in America Latina.



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    21 min
  • Armando Torno "Fedor Dostoevskij Nostro Fratello"
    Armando Torno
    "Fedor Dostoevskij Nostro Fratello"
    Edizioni Ares
    https://www.edizioniares.it/


    «Potrebbe essere accolto tra gli eterni soltanto per una riga lasciata in uno dei suoi libri o semplicemente affidata a una lettera. Che cosa ha di magico la sua scrittura, sovente non curata, il più delle volte vergata in fretta per il disperato bisogno di denaro?».
    A questa domanda risponde Armando Torno con un suggestivo percorso trasversale tra i capolavori di Dostoevskij, dai Fratelli Karamazov ai Demoni, dal Diario di uno scrittore all’Idiota, opere che hanno interrogato con insuperata profondità i temi fondamentali della nostra esistenza: Dio e il male, la libertà e gli abissi dell’anima, le leggi che regolano la storia. Da questo profilo emerge uno scrittore incessantemente assetato di Dio.


    Armando Torno, nato a Milano nel 1953, è stato fondatore e responsabile per oltre un decennio del supplemento culturale «Domenica» de Il Sole24 Ore, responsabile delle pagine culturali del Corriere della Sera e poi editorialista. Ha pubblicato una ventina di saggi con Mondadori, Rizzoli e Bompiani; per quest’ultimo ha inoltre curato le opere di Dostoevskij con il testo a fronte e i taccuini (5 volumi usciti) nella collana «Il pensiero occidentale» diretta da Giovanni Reale. Ha frequentato la Russia per oltre un decennio, intervistando il Patriarca Alessio II ed è stato l’unico giornalista italiano ad accedere alla biblioteca di Stalin e al bunker antiatomico che conserva i manoscritti originali di Marx ed Engels. I suoi scritti sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, russo, svedese, sloveno e portoghese.




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    22 min
  • Michela Zin "undici#ventidue"
    Michela Zin
    Direttore Fondazione Pordenonelegge
    "undici#ventidue"

    https://www.pordenonelegge.it/tuttolanno/premio-pordenonelegge-poesia-2022



    Online su italiana i video di Pasolini undici#ventidue,

    il progetto realizzato per la Farnesina dalla Fondazione Pordenonelegge.it
    che celebra il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini
    e promuove la giovane poesia italiana



    3 marzo 2022. Una microstoria poetica di Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita e, allo stesso tempo, una panoramica di undici significative giovani voci della poesia italiana da valorizzare e promuovere: è in questo spazio che si muove Pasolini undici#ventidue(11 luoghi della poesia e del mito di Pier Paolo Pasolini a Casarsa #11 poeti giovani in ascolto del mito e della poesia dei loro luoghi), la serie di undici video, e relativi trailer, appositamente realizzati per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la sua rete diplomatica e culturale dalla Fondazione Pordenonelegge.it – che collabora per il triennio 2021- 2023 alla direzione artistica del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia – da oggi disponibili sul canale Vimeo del portale italiana con sottotitoli in italiano, inglese e francese.

    Seguendo una struttura speculare ciascuno degli episodi si compone di due parti, la prima incentrata sul giovane Pasolini e la seconda dedicata agli undici giovani poeti che ci guidano alla scoperta dei luoghi che maggiormente hanno influito nella definizione della loro poetica: Beatrice Achille, Simone Burratti, Clery Celeste, Maddalena Lotter, Franca Mancinelli, Giuseppe Nava, Daniele Orso, Silvia Righi, Silvia Salvagnini, Marco Scarpa e Julian Zhara. Un contrappunto che vede quindi per ogni video due protagonisti, Pasolini e il poeta di volta in volta coinvolto, arrivando così alla cifra simbolo di 22 cui il titolo fa riferimento.



    “Pier Paolo Pasolini, scrittore, regista, drammaturgo, artista tra i più conosciuti e studiati del Novecento italiano, è stato all'origine e fino alla fine un poeta (…) – spiega in proposito il curatore Gian Mario Villalta, direttore artistico del Festival pordenonelegge – Ripercorriamo in undici brevi video la prima poesia di Pasolini in friulano nelle contrade e nelle campagne dove è nata. E ascoltiamo, a ogni passaggio, undici giovani poeti italiani, ai quali abbiamo chiesto di portarci dove la loro vita più a fondo è legata alla poesia, e di raccontarci perché”. L’iniziativa si inserisce all’interno del lungo lavoro che la Fondazione Pordenonelegge.it compie per promuovere e sostenere le nuove voci della poesia, con iniziative come l’Antologia della Giovane Poesia italiana già presentata in diversi Istituti Italiani di Cultura, approfondendo inoltre il rapporto che lega la realtà poetica di oggi e di ieri e il paesaggio italiano.


    italiana (italiana.esteri.it) è il portale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dedicato alla promozione della cultura, della creatività e della lingua italiana. Nato con l'obiettivo di proporre una nuova narrazione del nostro Paese all'estero e aperto alla cultura nella sua accezione più ampia (musica, letteratura, teatro, danza, cinema, arti visive e performative, fumetto, digital art, design, architettura, storia, archeologia, enogastronomia...), il sito raccoglie produzioni audio-video, approfondimenti, interviste, bandi, opportunità e molto altro, con aggiornamenti sui social e una newsletter periodica su cui sono segnalate tutte le novità.



    http://italiana.esteri.it

    Qui è possibile iscriversi alla newsletter di italiana

    Instagram (@italymfa)
    14 min
  • Massimo Adinolfi "Problemi magnifici"
    Massimo Adinolfi
    "Problemi magnifici"
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/



    C’è chi considera gli scacchi un gioco difficile, e la filosofia un’attività pesante. Eppure il «nobilissimo» gioco, al pari della filosofia, non è «difficile, ma profondo: come un alto mare aperto». Dunque anche chi rimane sulla costa, timoroso ma affascinato dal tentare il mare, può seguire le rotte che i giocatori vi tracciano.

    A tutti quelli che sono rimasti sulla riva il filosofo e appassionato scacchista Massimo Adinolfi racconta le avventure e le rivalità dei campioni, le piccole e grandi manie, le curiosità e i record. In altre parole, «i magnifici problemi che gli scacchisti provano a risolvere sulla scacchiera, ma più ancora quelli che, come tutti, devono risolvere nella vita».

    Riuscendo nel non facile compito di far convivere in uno stesso libro Wittgenstein e Capablanca, Platone e Kasparov, Kant e Karpov, Quine e Carlsen, Adinolfi li rende a pari titolo protagonisti di un avvincente e istruttivo racconto filosofico. Perché gli scacchi, meglio se attraverso le lucide lenti della filosofia, ci permettono di capire qualcosa in più del mondo.

    Così il lettore troverà in queste pagine le bizze di Fischer e il caratteraccio di Korchnoi, la fragilità di Morphy e l’aggressività di Alekhine, le loro geniali mosse sulla scacchiera e quelle assai più aleatorie che, come tutti, hanno dovuto compiere nella vita. Ma anche alcune cruciali questioni filosofiche – che cos’è la libertà, quale politica è possibile in democrazia, quale rapporto intratteniamo con la morte, cosa significa giocare e chi siamo noi italiani – trattate senza timore reverenziale o sfoggio di erudizione, ma prese «maledettamente sul serio», nonostante il tono sempre sospeso tra lo scherzoso e il divertito.

    Partendo dalle battaglie più memorabili e dai profili psicologici dei contendenti, Adinolfi dimostra come il mondo degli scacchi possa essere una chiave d’accesso privilegiata ai segreti della vita sociale e dell’animo umano. Il risultato è un libro di filosofia, godibile anche per chi non conosce le regole del gioco, ricco di spunti e parallelismi sorprendenti, che intrattiene e fa riflettere con la stessa pensosa leggerezza con cui uno scacchista muove i suoi pezzi.




    Massimo Adinolfi, professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l'Università di Napoli Federico II, dirige con Vincenzo Vitiello la rivista di filosofia «Il Pensiero». Editorialista de «Il Mattino» di Napoli dal 2007, collabora con «Huffington Post» e «Il Foglio». I suoi libri più recenti sono Hanno tutti ragione? Post-verità, fake news, big data e democrazia (2019) e Qui, Accanto. Movimenti del pensiero (2020). A scacchi ha giocato in tenerissima età e fino al 1984, quando è divenuto candidato maestro; è tornato a farlo di recente, dopo una lunga, imperdonabile vacanza dalla scacchiera.



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    https://ilpostodelleparole.it/
    30 min
  • Maria Giulia Brizio "Un libro tante scuole"
    Maria Giulia Brizio
    "Un libro tante scuole"
    Salone Internazionale del Libro
    https://www.salonelibro.it/

    Con il progetto nazionale di lettura condivisa “Un libro tante scuole” più di 6.000 studenti leggeranno L’isola di Arturo di Elsa Morante

    Con gli interventi di Angela Bubba, Giulia Caminito, Giuliana Zagra, Antonella Lattanzi, Vittorio Lingiardi, Valeria Parrella e Telmo Pievani che diventeranno una serie di podcast, curata da Chora Media

    www.salonelibro.it

    Riparte Un libro tante scuole, il progetto nazionale di lettura condivisa che riunisce attorno a un grande classico studentesse e studenti da tutta Italia, per favorire nelle classi un confronto sulla comprensione di sé, del mondo e del nostro tempo, stimolando la riflessione grazie anche a contributi testuali e audio originali di autrici e autori contemporanei.

    Un libro tante scuole è promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e ha come main partner Intesa Sanpaolo e il sostegno dell'Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, con la partecipazione di Chora Media.

    Dopo il successo della prima edizione nel 2021, dedicata a La Peste di Albert Camus, la seconda edizione di Un libro tante scuole vedrà arrivare a marzo sui banchi di scuola un grande classico della narrativa italiana, con la collaborazione della casa editrice Einaudi: L’isola di Arturo di Elsa Morante, vincitore del Premio Strega nel 1957, tra i romanzi più importanti del secondo Novecento. L’isola di Arturo, che costruisce un fitto dialogo tra l’uomo e il paesaggio, intreccia due poli insieme concettuali e narrativi, riuscendo a parlare a un pubblico di giovani e adulti: da una parte Arturo e il suo sguardo di ragazzino su ciò che lo circonda, dall’altra un’isola selvaggia in cui la natura detta i tempi delle esperienze di crescita, facendo diventare l’esplorazione uno strumento privilegiato di formazione.

    L’isola di Arturo in questa edizione speciale raggiungerà più di 6.000 studentesse e studenti in Italia, che riceveranno il libro gratuitamente. Il volume entra così a fare parte della “Biblioteca del Salone” che, nel corso degli anni, si arricchirà di voci che hanno saputo diventare universali e parlare alle lettrici e lettori di ogni tempo.
    La scelta de L’isola di Arturo vuole essere anche un modo per celebrare Procida Capitale Italiana della Cultura nel 2022.

    La copertina e l’impostazione grafica, anche per questa seconda edizione di Un libro tante scuole, sono state affidate a Riccardo Falcinelli, tra i più noti art director editoriali italiani.

    Autrici e autori d’eccezione accompagneranno studentesse e studenti, ma anche il pubblico adulto, alla lettura de L’isola di Arturo, grazie a lezioni e interventi audio del podcast in sei puntate Il Salone presenta Elsa Morante, realizzato in collaborazione con Chora Media, scaricabile su SalTo+ e sulle principali piattaforme di streaming gratuite a partire da fine marzo.
    Interverranno: la giornalista e scrittrice Angela Bubba (che ha pubblicato Elsa, Ponte alle Grazie), la vincitrice Premio Campiello 2021 Giulia Caminito con Giuliana Zagra, responsabile dell'Archivio Elsa Morante alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la scrittrice Antonella Lattanzi, lo psicoanalista attento alla poesia e alla letteratura Vittorio Lingiardi, la scrittrice Valeria Parrella che con Almarina è stata finalista al Premio Strega 2020 (e che oltre al podcast terrà anche una video lezione registrata), il filosofo e storico della biologia Telmo Pievani. Ogni ospite si concentrerà su un aspetto della poetica e delle tematiche di Elsa Morante, fornendo una propria chiave di lettura e un approccio specifico all’opera della prima donna che riuscì a vincere il Premio...
    17 min
  • Agata Bazzi "Ci protegge la luna"
    Agata Bazzi
    "Ci protegge la luna"
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/


    Soprattutto, questa è una storia di magia. Siamo circondati da segnali che non comprendiamo, che archiviamo frettolosamente come coincidenze o casualità. Alcuni, più sensibili e forse anche più umili, accettano invece che siano qualcos’altro. In quasi tutti i paesi ho incontrato il ricordo di una maga.


    Attraverso le sue parole, un villaggio siciliano si trasforma in una piccola Macondo: anche qui, come nel paese immaginato da García Márquez in Cent'anni di solitudine, attraverso magie, eroi e sogni, rivive quel realismo magico che la letteratura ci ha insegnato ad amare nel tempo.

    Protagonisti di questo racconto ambientato tra la fine della Prima guerra mondiale e gli anni Novanta del Novecento sono Rosa, dolce guaritrice di anime e corpi, e il figlio Beniamino, ispirato dalla propria diversità a lottare per un mondo più giusto.

    In una Sicilia rurale, quasi arcaica, conosciamo la figura di una bimba speciale: Rosa è capace di parlare con la natura, gli animali e le piante, ma anche con l'animo umano.

    La sua capacità di intuizione da "piccola strega" la aiuta anche a trovare un marito con cui avrà tre figli. Il più piccolo, Beniamino, è toccato dalla stessa sorte di Rosa. Un'estrema sensibilità, che si rivelerà poi essere legata alla sua omosessualità.

    Il giovane non può fare lo stesso percorso della madre. In lui non c'è più la stessa magia: il tempo della storia rompe l'incanto di una realtà immobile e Beniamino deve combattere per affermare la propria identità.

    Il percorso di madre e figlio è accompagnato dalla presenza forte e duratura di una natura protettrice: la luna è sempre pronta a illuminare la strada, se solo si sa guardarla.

    Così comincia:
    "Non era nemmeno un paese, soltanto un gruppo di casupole." Sembra che la Storia neppure ci arrivi lì, in mezzo alle campagne, alle pietre, al sole che brucia. E invece arriva. Sono gli anni che seguono il primo conflitto mondiale: siamo in Sicilia, a tre ore di carro dalla città, che è di fatto una presenza lontana. I braccianti si battono, albeggia una nuova consapevolezza, eppure, insieme al...

    Agata Bazzi è nata a Palermo nel 1956 e ama definirsi “un architetto pubblico”. Ha vissuto a lungo a Milano. Tornata a Palermo si è dedicata alla sua città come tecnico ed è stata, per alcuni anni, assessore al Territorio. Continua a lavorare nella pubblica amministrazione. Per Mondadori, nel 2019, ha pubblicato La luce è là.



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    24 min
  • Giuliana Zeppegno "La luce che pioveva"
    Giuliana Zeppegno
    "La luce che pioveva"
    L'Orma Editore
    https://www.lormaeditore.it/

    «Ho voluto scrivere le cose che mi hai detto. Le storie, le fantasie, le immagini che la tua memoria ha scelto perché continuassero a esistere, nel suo lungo, oscuro lavorio. Questo libro non parla quindi di ciò che è accaduto, ma di ciò che tu hai vissuto. Di ciò che ricordo dei tuoi racconti intorno ai ricordi della tua vita. Non vi succede quasi nulla, ma si potrebbe anche dire che vi succede tutto.»


    Una figlia si rivolge alla madre, ne raccoglie l’eredità di storie che appartengono a un’Italia non lontana nel tempo, ma già parte di un orizzonte mitico. L’infanzia tra le cascine del Piemonte, le preghiere al posto delle filastrocche, l’apprendistato alla vergogna e alla fatica, la passione del lavoro, la prima automobile, l’amore per un marito esuberante e fragile, per i figli inaspettati.
    Procedendo per brevi capitoli che segnano tappe e incontri, La luce che pioveva illumina con sguardo acuto e partecipe il percorso di una donna e di un Paese in trasformazione. Un libro intimo che – incalzando il «tu» materno senza mai giudicarlo – narra alla seconda persona singolare l’avventura di un’esistenza normale.


    Giuliana Zeppegno è nata in provincia di Torino nel 1980. Autrice di testi di scolastica, insegnante di italiano come lingua straniera e traduttrice dallo spagnolo, dal 2010 vive a Madrid, dove ha svolto un postdottorato in teoria della letteratura.
    La luce che pioveva è il suo esordio narrativo.



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    23 min
  • Valdo Gamberutti "Elogio dell'autore televisivo"
    Valdo Gamberutti
    "Elogio dell'autore televisivo"
    Paradossi di un mestiere sconosciuto
    Bordeaux Edizioni
    https://www.bordeauxedizioni.it/


    Tutti conoscono la televisione, ma quasi nessuno sa di preciso che cosa faccia un autore televisivo. Scrive? Pensa? Inventa? Racconta il presente? Come e in che modo? Valdo Gamberutti – firma di reality e talent show di successo come X Factor e Italia’s Got Talent – si interroga sul proprio mestiere adottando l’espediente del cosiddetto “elogio paradossale”, ovvero tessere le lodi di qualcosa che, come la televisione, gode comunemente di cattiva fama. Attraverso l’analisi delle dinamiche e dei meccanismi che stanno dietro e dentro lo specifico televisivo, il tema trattato diventa un’occasione di ragionamento più ampio sulla creatività e sulle forme dello spettacolo (cinema e teatro in primis). Una riflessione tout court sullo stretto intreccio tra parole e immagini, sul confronto con la realtà e con il suo aspetto imponderabile, sulla natura di un linguaggio – come quello del piccolo schermo – ibrido e, al tempo stesso, assoluto, caratterizzato da una dignità espressiva e da una ricchezza di possibilità ancora inesplorate.



    Valdo Gamberutti (Torino, 1973) è autore televisivo per Fremantle Media Italia. Tra i programmi che ha firmato: Ginnaste-Vite parallele, X Factor, Italia’s Got Talent. Ha pubblicato il saggio Attesa, applauso (Cadmo editore, 2003).



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    20 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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