il posto delle parole

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  • Luca Bertolo "Lo strano posto della religione nell'arte contemporanea"
    Luca Bertolo
    "Lo strano posto della religione nell'arte contemporanea" di James Elkins
    Johan & Levi



    A chi ama l’arte non sarà sfuggito un fatto tanto eclatante quanto poco dibattuto: l’assenza nelle gallerie e nei musei di arte contemporanea di opere genuinamente religiose, in cui il sentimento religioso non sia inquinato, cioè, da ironia o irriverenza. La frattura fra arte e religione non è effetto di una congiura del mondo dell’arte, ha radici profonde. Avviata per gradi durante il Rinascimento, si è accentuata nel XIX secolo fino ad arrivare a quel divario che oggi ci appare insanabile. Per ricucire lo strappo bisognerebbe smantellare il discorso su cui si è edificato l’intero progetto modernista.
    Questo libro, in cui rigore e sperimentazione vanno a braccetto, rompe l’assordante silenzio che avvolge una questione particolarmente difficile da affrontare, tanto nei circuiti ufficiali dell’arte quanto nel campo dell’educazione artistica. Un silenzio che lascia gli studenti a coltivare la loro religiosità di nascosto, pena l’esclusione dal sistema. Forte della sua esperienza alla School of the Art Institute of Chicago, James Elkins affronta con innovativo pragmatismo un ginepraio di pratiche, opinioni e fraintendimenti, e sceglie cinque tra i suoi studenti a rappresentare altrettante posizioni di artisti: cinque racconti esemplari che tracciano una cartografia del travagliato rapporto tra religione e arte contemporanea.
    Affinché l’abisso di incomprensione fra i due schieramenti possa colmarsi, come si augura l’autore, non basta la buona volontà di figure isolate, servono nuove forme di dialogo, conversazioni inclusive che lascino spazio al portato emozionale ed esperienziale dei partecipanti. Elkins va già in questa direzione, fornendo ad artisti, studenti, docenti e studiosi la strumentazione necessaria per iniziare un dibattito costruttivo e appassionante.



    James Elkins
    Storico e critico d’arte americano, docente alla School of the Art Institute of Chicago, è da sempre impegnato nella decostruzione dei canoni della storia dell’arte accademica attraverso una prospettiva critica originale e interdisciplinare. Si occupa in particolare di scrittura e di teoria dell’immagine. Tra le sue numerose pubblicazioni, La pittura cos’è. Un linguaggio alchemico (1998), Dipinti e lacrime (2001), Why Art Cannot Be Taught (2001), What Heaven Looks Like (2017), What is Interesting Writing in Art History? (2017) e Visual Worlds (con Erna Fiorentini, 2019).


    Luca Bertolo è pittore. Ha vissuto a Milano, San Paolo, Londra, Berlino e Vienna. Dal 2015 insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le numerose mostre in istituzioni pubbliche e private si segnalano: Luca Bertolo, Mart, Rovereto (2018); Se non qui dove, MAN, Nuoro (2017); Oltreprima, Fondazione del Monte, Bologna (2017), Le Belle Parole, SpazioA, Pistoia (2017); Everybody Is Always Right, Arcade, Londra (2017); If Anything, Marc Foxx, Los Angeles (2016); Recto Verso, Fondazione Prada, Milano (2015); Il metodo. Ci interessa il metodo, GAM, Torino (2014); Figura 2: natura morta, GNAM, Roma (2013); La figurazione inevitabile, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (2013); A Painting Cycle, Nomas Foundation, Roma (2012). I suoi testi sono apparsi su cataloghi monografici e riviste, tra cui «Flash Art», «Il Giornale dell’Arte», «exibart», «Artribune», «Warburghiana», «doppiozero», «Le parole e le cose», «ATP Diary».




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    32 min
  • Davide Masera "Cuneo+Cgil=120"
    Davide Masera
    Segretario Generale Cgil Cuneo
    "Cuneo+Cgil=120"
    www.cgilcuneo.it


    Cuneo+Cgil =120
    Diritti. Solidarietà. Libertà.
    Cgil Cuneo festeggia 120 anni di attività e impegno e racconta il lavoro attraverso incontri, concerti, film, libri
    Dal 15 marzo all’11 aprile 2022 Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Saluzzo

    Ospiti:
    Susanna Camusso in dialogo con Barbara Simonelli
    Maurizio Landini in dialogo con Ezio Mauro
    Gli storici Aldo Agosti e Giovanni De Luna e le loro lectiones magistrales
    Angelo Mastrandrea con il nuovo libro in dialogo con Marco Bobbio
    Bandakadabra in concerto


    120 anni di impegno nella difesa del diritto al lavoro e nella tutela e rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori nel Cuneese. 120 anni dedicati a offrire sostegno, tracciare linee guida nell’intricato panorama economico e sociale, accompagnare nel cammino professionale e nelle rivendicazioni i propri iscritti. Per festeggiare i traguardi raggiunti in questi 120 anni di attività e condividere la riflessione sui passi realizzati e i percorsi da intraprendere, la Cgil di Cuneo propone a tutti, non solo ai suoi iscritti, “Cuneo+Cgil=120. Diritti. Solidarietà. Libertà”, un calendario di appuntamenti gratuiti – tra incontri, lezioni magistrali, presentazione di libri, concerti e proiezioni di film –, per una condivisione sul tema del lavoro, sui diritti rispettati e negati, sulle figure che hanno fatto la storia del sindacato in Italia, sulle problematiche legate alle nuove professioni e su tanti altri aspetti.

    “Cuneo+Cgil=120. Diritti. Solidarietà. Libertà” è in programma da martedì 15 marzo a lunedì 11 aprile 2022, tra Alba, Bra, Cuneo, Fossano e Saluzzo, con grandi ospiti: la prima segretaria generale della Cgil Susanna Camusso (Fossano, 15 marzo) intervistata dalla giornalista Barbara Simonelli; il segretario nazionale Cgil Maurizio Landini in dialogo con il giornalista Ezio Mauro (Cuneo, 25 marzo); lo storico Aldo Agosti in una lectio magistralis sul sindacalista Giuseppe Di Vittorio (Saluzzo, 21 marzo), seguita dalla proiezione del cortometraggio “Fiori” del regista greco Kristian Xipolias; lo storico Giovanni De Luna in una lectio magistralis dedicata al sindacalista Bruno Trentin (Bra, 11 aprile)con letture di Alessio Giusti; il giornalista Angelo Mastrandrea intervistato dal giornalista Marco Bobbio sul libro reportage edito da Manni “L’ultimo miglio”, sul mondo della logistica, dell'e-commerce e dei riders (Alba, 8 aprile). Non mancheranno momenti di festa all’insegna della condivisione grazie all’energia e simpatia di Bandakadabra, in concerto con lo spettacolo musicale “Ok, boomer” (Cuneo, 25 marzo), capace di unire nella musica generazioni diverse.


    Il programma di “Cuneo+Cgil=120” si apre martedì 15 marzo alle ore 10 a Fossano (Castello degli Acaja) con la prima segretaria generale Cgil, Susanna Camusso, ora responsabile Politiche di genere della CGIL nazionale, sarà intervistata dalla giornalista Barbara Simonelli sul tema “Donne, uomini e lavoro: la parità che non c'è”. Si parlerà di parità salariale e delle azioni ancora da perseguire per annullare il più presto possibile il divario retributivo uomo-donna, anche alla luce della Legge n. 162/2021 “Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, e altre disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo”, entrata in vigore nel mese di dicembre.

    Il calendario prosegue lunedì 21 marzo alle ore 21 a Saluzzo (Cinema Teatro Magda Olivero)

    Lo storico Aldo Agosti, professore emerito di Storia contemporanea all’Università di Torino, che ha dedicato molti studi alla storia del movimento socialista e comunista, italiano e internazionale, con una lectio magistralis traccerà un ritratto di Giuseppe Di Vittorio (1892-1957), uno dei padri del...
    18 min
  • Giuliana Altamura "L'occhio del pettirosso"
    Giuliana Altamura
    "L'occhio del pettirosso"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/



    Ossessionato dall’idea di raggiungere una visione quantica, Errico Baroni, fisico ricercatore al CERN, nonostante la lunga lista d’attesa riesce a farsi ricevere da Egon Meister nel suo elegante studio di Ginevra. Meister sembrerebbe essere in grado di vedere il presente, il passato e il futuro di chi gli si siede di fronte, di accedere a una visione d’insieme della realtà, oltre i confini del tempo. Da quando è alle prese con la progettazione di un computer quantistico, Errico sente solo i limiti dei suoi studi, non gli basta capire, vuole poter vedere come Meister.

    L’incontro con quell’uomo, che lo congeda con una frase criptica, lo sconvolge al punto tale da fargli decidere di lasciare il lavoro per qualche giorno e concedersi una vacanza in montagna con la moglie Greta nella baita di famiglia, dove aleggiano i fantasmi di un passato irrisolto. Fino a qualche tempo prima, la relazione tra lui e la moglie lo faceva sentire vivo ma ora anche con lei qualcosa ha smesso di funzionare. Tra quelle mura Greta si sente in gabbia, non riesce a scrivere i suoi versi, si fa sempre più inquieta, mentre Errico trascorre molto tempo nel bosco. Ed è proprio in quei sentieri sperduti che verrà a conoscenza di un mistero destinato a capovolgere ogni sua convinzione.

    Tra fisica quantistica, alchimia e bitcoin, Giuliana Altamura, giovane scrittrice apprezzata dalla critica, ci consegna una nuova opera originalissima, che racconta con voce intimista l’inquietudine e la complessità del mondo contemporaneo. In un’atmosfera gotica che si fa sempre più onirica e lynchiana, la tensione cresce, impercettibile ma costante, finché ci troviamo completamente coinvolti nell’ossessione del protagonista.



    Giuliana Altamura (Bari, 1984) ha esordito nel 2014 con il romanzo Corpi di Gloria (Marsilio), vincitore del premio Rapallo Carige Opera Prima. Nel 2017, sempre per Marsilio, ha pubblicato il suo secondo romanzo, L'orizzonte della scomparsa. Diplomata in violino e specializzata in filologia moderna, è dottore di ricerca in storia del teatro. Vive tra Milano e la Svizzera.




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    22 min
  • Elisabetta Barbara De Sanctis "Il club delle vagine tristi"
    Elisabetta Barbara De Sanctis
    "Il club delle vagine tristi"
    Entheos Edizioni
    https://entheosedizioni.com/

    Quattro ragazze, una Barcellona caotica sullo sfondo, un patto di amicizia.
    Quattro donne, quattro strade separate, un punto di non ritorno.
    Il Club delle Vagine Tristi – il posto di cui avremmo tutti bisogno.


    Pilar, Amparo, Leticia e Irma: quattro ragazze unite da un profondo legame e dalla promessa di restare unite, sempre.
    Poi, quattro strade diverse. Quattro donne alle prese con le loro complicate vite.
    Quattro destini che si incrociano a un bivio dal quale non potranno tornare indietro.
    Una struggente storia di amicizia, di caduta e di riscatto, fra le gotiche mura del barrio di Barcellona.




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    10 min
  • Simonetta Caminiti "Connie"
    Simonetta Caminiti
    "Connie"
    Illustrazioni di Letizia Cadonici
    Le trame di Circe
    https://letramedicirce.org/



    Ex modella, ex influencer e imprenditrice di moda, lei; attore e regista di fama mondiale, suo marito. Vivevano in California, sotto i riflettori e gli occhi ammirati di tutti. Ma un vortice li ha travolti all'improvviso: Kurt Taylor, il cineasta e sposo di Constance Renoir (Connie, per gli amici e i fan), è condannato a vivere su una sedia a rotelle, e non più nel suo castello dorato di Monterey, ma in una villa di Londra in cui la vita è spenta, interrotta, buia. Così come quella di sua moglie, sparita dai tabloid e dai social. C'è un passato da nascondere, un dolore condiviso, e un'ombra femminile che si aggira per casa come un fantasma impossibile da sopprimere. Un giorno, però, arriva Fadi, il riservato ragazzo egiziano chiamato a lavorare per "i misteriosi signori Taylor". E le cose mutano creando nuovi vortici, e innescando luce, passione, vita nuova. Con un plot che richiama liberamente il triangolo erotico de L'amante di Lady Chatterley, la storia di Connie è un romanzo a fumetti che percorre lo stretto confine tra amore e morte, narrazione e colpi di scena.


    Simonetta Caminiti, scrittrice e direttore editoriale "Le trame di Circe":
    "Siamo una casa editrice indipendente, nata nel 2020, in militante opposizione a tutta l’editoria a pagamento. Produrremo narrativa intima, memoir, brevi saggi, ma anche poesia e narrativa illustrata, e racconti e romanzi a fumetti.
    Circe, suadente figlia del Sole, avrà “trame” benevole, e un calice ben più profondo e ricco di sorprese rispetto a quello che tutti sappiamo aver riservato a Ulisse. Le sue mani hanno unghie smaltate, perché la riscoperta del Classico ha una veste che appartiene all’Oggi e non ha paura di raccontarlo; ma lo farà con voci di talento, sottoposte ad accurata selezione, editing e promozione nazionale."



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    19 min
  • Andrea Monda "John Ronald Reuel Tolkien. L'imprevedibilità del bene"
    Andrea Monda
    "John Ronald Reuel Tolkien. L'imprevedibilità del bene"
    Prefazione di Don Fabio Rosini
    Edizioni Ares
    https://www.edizioniares.it/

    Attraverso una ricognizione degli snodi principali dell’opera e dei protagonisti, l’autore suggerisce i passi per una profonda immersione tra le pagine di Tolkien, fino a toccare temi fondamentali per la vita di ciascuno. In particolare, vi troviamo la certezza che la Storia – non solo nelle saghe epiche – è mossa dall’intervento imprevisto di un personaggio mai nominato ma sempre presente,
    la Provvidenza, e dall’eroismo spesso nascosto dei piccoli, degli Hobbit: buffe, prosaiche e sorprendenti creature, così simili a noi. Tolkien ha scritto per ricordarci che l’uomo, «animale narrante», può essere salvato da una storia, e da una storia commovente.


    Andrea Monda. Scrittore e saggista, vive a Roma, è sposato e ha un figlio. Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza e in Scienze Religiose alla Gregoriana, è docente di religione. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali Avvenire, e scrive recensioni per La Civiltà Cattolica. Presidente dell’associazione BombaCarta, che organizza laboratori ed eventi culturali. Dal 2006 tiene un seminario su religione e letteratura presso la Pontificia Università Lateranense. Autore di saggi letterari dedicati a Tolkien e Lewis, e di un saggio biografico su Benedetto XVI.

    Il 18 dicembre 2018 è stato nominato da Papa Francesco direttore dell’Osservatore Romano.




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    21 min
  • Riccardo Venturi "Mark Rothko. Vivere l'arte"
    Riccardo Venturi
    "Mark Rothko. Vivere l'arte"
    Scritti (1934 - 1969)
    A cura di Miguel López-Remiro.
    Edizione italiana a cura di Riccardo Venturi
    Donzelli Editore
    https://www.donzelli.it/

    La pubblicazione degli scritti di Mark Rothko – uno dei più grandi artisti del XX secolo –, inediti fino a pochi anni fa, ha rappresentato un vero e proprio evento nel mondo dell’arte contemporanea. Il volume si presenta come un’insostituibile guida all’opera di Rothko, seguendone l’itinerario artistico dal debutto, nel 1934, fino al 1969, un anno prima della morte. La scrittura, che compone una sorta di autoritratto intellettuale assieme pubblico e intimo del pittore, si alterna qui all’opera. Il curatore Riccardo Venturi accompagna il lettore nell’atelier di Rothko in un percorso anche visuale, che si snoda lungo 38 immagini, tra dipinti, disegni preparatori, installazioni e fotografie dell’artista, doviziosamente commentate. I testi sono di straordinario interesse: dalle lettere ai suoi amici pittori alle memorie del viaggio in Europa – in particolare in Italia: dopo aver visitato Paestum, Rothko scopre di «aver sempre dipinto templi greci senza saperlo» –, dai quaderni di note sul surrealismo, su Picasso o Miró, alle amare confessioni sul mondo dei mercanti e dei critici d’arte. Emergono così le ambizioni di una personalità artistica che ha rivoluzionato la pittura del Novecento, ma anche il confronto serrato col modernismo. L’arte è per Rothko una dimensione profondamente umana e il racconto dell’esperienza dell’insegnamento è occasione di confronto con la natura emotiva e istintuale dell’atto creativo, una dimensione connaturata allo stesso essere umano, come il parlare. L’arte si rivela inoltre per Rothko come una zona d’interscambio. È la creazione di un immaginario spazio di comunicazione tra l’artista, la pittura e lo spettatore: «Il modo migliore in cui posso coinvolgere lo spettatore è quello di rendere il quadro così grande che non può assorbirlo con un solo sguardo. Deve essere avvolto dal quadro. Deve essere in grado Dipinti che respirano, presenze percettibili di spalle, colori visibili al buio: così Rothko sentiva e pensava la sua pittura – e così ne ha lasciato testimonianza scritta, di vederlo girando nello spazio. Non intendo le relazioni spaziali, intendo lo spazio fisico».



    Mark Rothko
    Marcus Rothkowitz nasce a Dvinsk in Russia (ora in Lettonia) nel 1903. Nel 1913 si trasferisce negli Stati Uniti, dove più tardi frequenterà l’Università di Yale. Presto abbandona gli studi per spostarsi a New York. Nel 1933 tiene la sua prima personale e nel 1945 la sua prima esposizione per la galleria di Peggy Guggenheim. Da allora sarà uno dei più apprezzati e influenti artisti americani. Muore suicida nel 1970.

    Riccardo Venturi
    Riccardo Venturi, storico e critico d’arte contemporanea, insegna all’Accademia di Brera e all’Università Aix-Marseille. Tra le sue pubblicazioni: Mark Rothko. Lo spazio e la sua disciplina (Electa, 2007), Black paintings. Eclissi sul modernismo (Electa, 2008), Passione dell’indifferenza. Francesco Lo Savio (Humboldt Books, 2018). Per Donzelli ha curato Conversazioni con Rothko di Alfred Jensen (2008).



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    31 min
  • Enrico Losso "Dove si nascondono le rondini"
    Enrico Losso
    "Dove si nascondono le rondini"
    Garzanti Editore
    https://www.garzanti.it/



    Lamberto odia giocare a nascondino. Odia le case abbandonate. Eppure è sicuro che i suoi compagni di classe siano in agguato, lì da qualche parte. Ma quando si volta di scatto nel tentativo di sorprenderli non si trova davanti uno di loro, ma una donna. Una donna che stringe in mano una pistola. Lamberto e Irene si conoscono così. Lui è un ragazzino timido e impacciato che trova la risposta giusta solo quando è nella sua stanza a disegnare. Lei ha dedicato tutta la vita a una causa che ritiene più importante di ogni altra cosa: le Brigate Rosse. Lamberto conosce i brigatisti attraverso i racconti del padre carabiniere. Irene può essere pericolosa. Molto pericolosa. Dovrebbe denunciarla, ne è certo. Ma ogni giorno che passa con lei, a mano a mano che si conoscono, Lamberto scopre di sentirsi più forte e più sicuro. Irene gli insegna che deve dire sempre quello che pensa, senza paura; che deve credere in sé stesso e ribellarsi a chi vuole decidere al posto suo. Lamberto, invece, insinua nella giovane donna un dubbio che in lei non era mai affiorato: la scelta di sacrificare la propria vita per cambiare il mondo è stata quella giusta? Davvero non c’era altro modo di scardinare il sistema? E quel segreto mai confessato poteva sul serio cambiare tutto? Sono diversi Lamberto e Irene, come l’ingenuità e la disillusione. Ma sono più simili che mai. Fino al giorno in cui accade qualcosa che nessuno dei due potrà mai dimenticare. Qualcosa che li farà scontrare con la dura realtà. Perché non si vive di sole parole, anche se sono le parole che ci fanno crescere e diventare chi vogliamo essere. Con delicatezza ed eleganza, Enrico Losso ci guida alla scoperta di uno dei periodi più cupi della storia italiana: gli anni di piombo. Un ragazzo in cerca della sua identità e una donna che porta il peso delle proprie scelte si incontrano. E nulla sarà più come prima.


    Enrico Losso è nato a Vittorio Veneto nel 1974 e abita a Ferrara. Lavora come impiegato amministrativo all’Università di Bologna, dunque fa parte della grande famiglia dei pendolari, dedita all’osservazione della gente nei vagoni dei treni. Ama il pastello blu cobalto quando deve disegnare per sua figlia, il numero 27 e i film di qualsiasi genere, purché lo facciano sognare. Legge molto, ogni tanto sottolinea. Appassionato di storia, è affascinato dagli errori che l’uomo, ciclicamente, continua a commettere. Il suo sogno di evasione è una camminata, lenta, su un sentiero di montagna. Dove si nascondono le rondini è il suo romanzo d’esordio.



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    19 min
  • Alessandra Cenni "Salve, libertà"
    Alessandra Cenni
    "Salve, libertà"
    Foscolo, Calvo, Solomòl e il risveglio della coscienza nazionale
    Gammarò Editore
    https://www.librioltre.it/


    In questo saggio della studiosa ligure Alessandra Cenni viene raccontata la vita dei tre massimi poeti provenienti dalle isole Ionie, con l'apporto di scritti e testimonianze che documentano i momenti e i luoghi della convergenza culturale tra la Grecia e l'Italia, nella prima metà del sec. XIX, in vista di rivoluzioni che portarono alla liberazione dei due paesi dalla sudditanza alle potenze europee della Restaurazione postnapoleonica. Abbiamo definito del risveglio questo periodo, perché esso effettivamente coincide, non solo con la nascita e l'affermazione di una coscienza nazionale, ma con un vero e proprio rinascimento culturale e artistico per le due più antiche civiltà del Mediterraneo. Per comprendere i motivi e gli aspetti di tale rinascita e conoscere i movimenti, gli autori e le opere che la determinarono, aprendo all'età successiva, è parso opportuno inquadrarli storicamente per tracciare a grandi linee la vicenda europea e greca, in particolare, in quei primi due decenni del secolo XIX, dai primordi della rivoluzione all'affermarsi del nuovo stato greco e della sua partecipazione agli eventi europei coevi. Non si può, infatti, comprendere il significato e il contributo di questi tre autori alla libertà greca e italiana, se non si è sufficientemente delineato il cammino dell'idea di libertà di cui sono stati portatori. La poesia e la storia, infatti, si intersecano su percorsi che bisogna compiere, seguendo le orme delle posizioni etiche, culturali, politiche degli autori di cui ci si occupa. Nel XIX secolo, i contatti tra gli intellettuali italiani e greci sono numerosi e rilevanti, in particolare tra i poeti provenienti dalle Isole Ionie (Eptaniso) che si sono formati nelle scuole e università italiane. La storia delle relazioni tra Italia e Grecia è cominciata appunto con il dominio della Repubblica di Venezia sulle isole Ionie dal XVI secolo fino al Trattato di Campoformio del 1797 che determinò la scelta dell'italiano come lingua ufficiale. Tali relazioni anche personali devono essere inserite nel contesto storico e ambientale che le condiziona e le alimenta, per l'intreccio tra la lotta politica per la libertà e l'autonomia nazionale che vede in questi anni protagoniste l'Italia e la Grecia, grazie al pensiero e ai gesti generosi di molti intellettuali sull'esempio che sarà di Lord Byron e di altri europei filelleni, che si sono sacrificati per la causa della indipendenza della Grecia.


    Alessandra Cenni, ricercatrice e docente di Letteratura Italiana e Letterature Comparate, ha conseguito un dottorato di ricerca internazionale-label europeo presso l’Università di Roma2- Tor Vergata e Atene “Capodistriako” nel 2014, precedentemente aveva ottenuto la specializzazione di tre anni di postlaurea in Letterature comparate greca-italiana presso l’Università di Salonicco (Grecia) Si occupa da molti anni di poesia e di teatro, didattica e ricerca.
    Ha curato l'Opera completa di Antonia Pozzi per diversi editori, dalla prima edizione moderna con Scheiwiller-Garzanti (1986) all'ultima con Bietti (2013), oltre alla biografia: In riva alla vita, (Rizzoli, 2002). Ha scritto anche un accurato ritratto critico-biografico di Emily Dickinson: Cercando Emily Dickinson (Milano, Archinto, 1998) e il saggio biografico Gli occhi eroici (Mursia, 2011) Ha pubblicato poesie che interpreta in forma di performances, allestite in spazi inusuali : Silhouettes-L’Altra Poesia (1994), Le tuffatrici (1997) e Cosmonautiche (2002) , Corpi celesti (2010) che ha ottenuto il primo premio al concorso internazionale di poesia Tulliola, Città di Formia, 2012.
    Ha ideato e realizzato anche mostre di poesia visiva, tra cui la mostra sulla Lettera come scrittura creativa, con autografi e...
    26 min
  • Cinzia Ballesio "La nonnità"
    Cinzia Ballesio
    "La nonnità"
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/


    A cura di Cinzia Ballesio
    Racconti di:
    Anna Curir, Nucci Ferrari, Franco Francescato, Maria Frati, Raffaella Giglioli, Franca Guiot, Luisa Martucci, Anna Maria Masi, Eva Monti, Carla Maria Negro, Mariapia Peirano, Mauro Quartetti, Laura Recrosio, Stella Vann, Una nonna grata.
    Con la prefazione di Lidia Ravera
    Un ruolo così importante da far parlare di “secolo dei nonni”.

    Non un’esagerazione, ma la fotografia della realtà italiana, come dimostrano i dati Istat relativi allo scorso anno. Sono i nonni, ma soprattutto le nonne, il vero pilastro delle giovani famiglie italiane, che oggi rendono possibile e sostenibile la conciliazione tra vita e lavoro a milioni di donne.

    Nasce da qui il Premio Letterario Generazione Nonni che, per la sua prima edizione, ha scelto come titolo La nonnità. Essere nonni e nonne nella complessità del mondo contemporaneo, esperienze di vita e suggestioni: chi sono e come vivono, come affrontano questa nuova fase dell’esistenza, quali le speranze e i timori di fronte a una nuova vita, le nuove relazioni con i genitori dei nipoti, il confronto con un mondo che può essere molto diverso rispetto a quello del proprio vissuto, il rimettersi in gioco e modificare le relazioni, le abitudini e la visione della realtà in una esperienza che si allarga anche fuori dai ruoli della famiglia tradizionale.




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    12 min

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