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  • Francesco Sala "I gelati sono finiti"
    Francesco Sala
    "I gelati sono finiti"
    Transeuropa Edizioni
    http://www.transeuropaedizioni.it/


    Biagio galleggia sulla crisi incombente della sua attività di ristoratore, all’inizio di un’estate impietosa. Incapace di trovare soluzioni per invertire la rotta, incapace persino di trovare in sé le ragioni per reagire. O anche solo resistere. Sul lento fallimento della Pizzeria Vulcano, si specchia quello intimo di chi ruota attorno a quel luogo – dipendenti e clienti – ma anche il fallimento collettivo di una provincia desertificata, inacidita; incattivita in una insofferenza, facile e consolatoria, nei confronti degli immigrati. Insofferenza che cova sotto le ceneri



    Così comincia:
    "Ci ha spaccato la testa. Dicono con un mattone: ma che mattone può essere uno che se lo batti, per quanto ci dai dentro, va bene lacerare la pelle e la carne, ma arriva a rompere l'osso; e un osso mica da niente: quello del cranio che è duro forte..."


    Francesco Sala è nato a Voghera nel 1982. Ha fatto l’aiuto falegname, l’operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l’addetto stampa, il giornalista, il cuoco. Ha lavorato in un teatro e due cinema. Oggi vive a Londra.



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    20 min
  • Alberto Rossetti "Frida Kahlo. Una vita per immagini"
    Alberto Rossetti - presidente Civita Mostre e Musei
    "Frida Kahlo. Una vita per immagini"
    Ancona, Mole Vanvitelliana
    http://civita.it/
    http://www.lamoleancona.it

    Frida Kahlo. Una vita per immagini è il titolo della mostra promossa dal Comune di Ancona, Assessorato alla Cultura e organizzata da Civita Mostre e Musei con Diffusione Italia International Group, che sarà aperta al pubblico alla Mole Vanvitelliana fino al 22 maggio.

    "E' un anno speciale per la fotografia e l'arte ad Ancona. La mostra, che racconta attraverso gli scatti di grandi fotografi la vita di Frida Kahlo, testimonia la capacità della Mole di ospitare eventi e coinvolgere pubblici utilizzando codici differenti, anche contemporaneamente. Così, questa prima parte dell'anno vede due grandi eventi espositivi diversi, la mostra su Frida Kahlo e la mostra Terra Sacra, accomunate da una ricerca della qualità, del respiro nazionale, dell'arte che sta a cavallo tra il Novecento e il contemporaneo", afferma Paolo Marasca, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Ancona.
    Attraverso un centinaio di scatti, per la maggior parte originali, la mostra ricostruisce le vicende della vita controcorrente della grande artista messicana, alla ricerca delle motivazioni che l’hanno trasformata in un’icona femminile e pop a livello internazionale. In effetti le foto sono state realizzate dal padre Guillermo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia e poi da alcuni dei più̀ grandi fotografi della sua epoca: Leo Matiz, Imogen Cunninghan, Edward Weston, Lucienne Bloch, Bernard Silbertein, Manuel e Lola Alvarez Bravo, Nickolas Muray e altri ancora. In questo straordinario “album fotografico” si rincorrono le vicende spesso dolorose ma sempre appassionate di una vita, oltre agli amori, alle amicizie e alle avventure di Frida. In mostra è esposto anche un gruppo di piccole fotografie molto intime di Frida, scattate dal gallerista Julien Levy.
    Il percorso di mostra ricostruisce innanzitutto il contesto in cui si è affermata la sua personalità: è il Messico del primo Novecento, attraversato da una rivoluzione che ne ha cambiato la storia, grazie a umili campesinos ed eroici protagonisti come Pancho Villa e Emiliano Zapata. L’epopea e il mito della rivoluzione messicana resteranno impresse nella mente di Frida e ne forgeranno il carattere indomito, alimentando il suo senso di ribellione verso le convenzioni borghesi e le imposizioni di una società̀ fortemente maschilista. In questo contesto si innestano le vicende della famiglia Kahlo. Guillermo, il padre, è un fotografo di professione di origine tedesca, giunto in Messico nel 1891 e ben presto innamoratosi del paese che lo ha accolto. La sua attività è testimoniata da alcune fotografie realizzate su incarico del governo austriaco, per documentare le chiese del Messico, erette nel periodo coloniale.

    Di sangue misto, tedesco e messicano, Frida cresce nel mito di un Messico rivoluzionario, introiettando tutti i caratteri di una personalità̀ libera e indomita, che trova nella pittura un linguaggio appassionato, viscerale, dai forti contenuti impietosamente autobiografici, con cui si racconta senza ipocrisie. Tutta la sua opera è una forma di autoanalisi, alla ricerca di una propria identità̀ e di una ragione di vita. Nei suoi numerosi autoritratti non teme di mettere a nudo le proprie debolezze e le proprie inquietudini. Accanto a Frida è spesso ritratto Diego Rivera, il pittore e muralista con cui ha condiviso un rapporto intenso e turbolento, che ha attraversato gran parte della sua vita. Ma vi appaiono anche altri personaggi come Leon Trotsky e André Breton. In mostra è esposto anche un gruppo di piccole fotografie molto intime di Frida, scattate dal gallerista Julien Levy ed alcuni documenti come il catalogo originale della mostra di Frida, organizzata da André...
    20 min
  • Paola Farinetti "Tuffi di superficie"
    Paola Farinetti
    "Tuffi di superficie"
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/



    “La memoria ingannevole fa la persona. Così attraverso dettagli d’amore, bellezza, perdita, quasi perdita, qui si delinea l’esistenza di una donna. Intenso, commovente”
    Teresa Ciabatti

    “Leggere come sfogliare l’album di un’altra persona, un’altra vita. Solo che, foto dopo foto, i suoi ricordi diventano i miei, le sue diverse età le mie, mie le sue malinconie”
    Enrica Tesio



    Un romanzo che procede per racconti dove non tutto è letteralmente vero, ma tutto è intimamente vero e crudo.
    Una donna di una cinquantina d’anni disegna sulla pagina scritta i fotogrammi della propria esistenza. Quella vissuta? Quella immaginata? È stata una bambina voluta, ma molto sola, una ragazza inquieta, una moglie e madre che ha vissuto momenti di felicità e di profondo dolore. A partire da dettagli apparentemente insignificanti – un cappotto di tweed, una ciabatta, la scia di un piccolo aeroplano – Paola Farinetti si tuffa nel mare dei ricordi per poi riemergerne portando alla luce il senso dell’esistenza.


    Paola Farinetti (Alba, 1967), figlia di un comandante partigiano che nel dopoguerra si è fatto imprenditore, lavora da più di vent’anni nel campo dello spettacolo, della musica, della cultura. Lo ha fatto a lungo con suo marito, Gianmaria Testa, indimenticato cantautore scomparso nel 2016, e con artisti come Erri De Luca, Paolo Rossi, Giuseppe Battiston, Giuseppe Cederna, Mario Brunello e molti altri. Ha un figlio adolescente che si chiama Nicola.



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    28 min
  • Francesco Poli "Daniele Fissore. Pittore iperrealista"
    Francesco Poli
    "Daniele Fissore. Pittore Iperrealista"
    Mostra d'Arte, Savigliano, Cuneo



    Fino a maggio 2022, presso Palazzo Muratori Cravetta Savigliano (Cuneo) si potrà rivivere l’arte, la creatività, la bellezza delle opere di Daniele Fissore, pittore iperrealista a cui è dedicata la mostra che ripercorre i suoi quasi 50 anni di carriera sino alla scomparsa, nel 2017.

    Organizzata da Piemonte Musei e Associazione Be Local, è curata dallo storico dell’arte Francesco Poli ed è composta da circa cinquanta opere che ripercorrono l’intera produzione dell’artista segnata da una costante ricerca sul linguaggio della pittura e sulle sue possibili interazioni con la fotografia. Il percorso espositivo verrà corredato dalla presenza di una serie di opere giovanili inedite provenienti da collezioni private e dall’archivio degli eredi.

    Alla mostra si può accedere gratuitamente per una forma di democratizzazione dell’arte che vuole accentuare la valenza del progetto culturale dell’Associazione Be Local e di Piemonte Musei insieme alla città di Savigliano. L’esposizione sarà arricchita da una parte multimediale con un dipinto animato realizzato da Phantasia, azienda specializzata negli effetti speciali multimediali.

    In alcune sale, l’opera d’arte si arricchisce di un’esperienza sensoriale, grazie alle suggestioni olfattive proposte da Múses Accademia Europea delle Essenze. Per chi lo desidera sarà disponibile un video, anch’esso inedito, da scaricare sul proprio cellulare per seguire la narrazione di questo artista che si racconta in prima persona e realizzato nel 2016 dalla videomaker Federica Borgato.

    Uno splendido catalogo in edizione limitata è disponibile per tutta la durata della mostra per celebrare questo straordinario evento culturale che colloca la città di Savigliano in uno scenario internazionale dei circuiti delle città d’arte. Il volume sarà acquistabile direttamente presso il bookshop della mostra e sul sito dedicato.



    Per il curatore della mostra Francesco Poli, Daniele Fissore è stato tra gli esponenti di punta in Italia della cosiddetta pittura iperrealista (o foto-realistica), tendenza molto variegata che si afferma negli Stati Uniti e in Europa negli anni 1960/70, che ha continuato ad essere un significativo punto di riferimento per gli sviluppi più recenti della figurazione ad alta definizione. Ed è per questo che l’opera di Fissore ritorna oggi di attualità.

    Questa mostra retrospettiva intende far riscoprire l’originale qualità della sua ricerca sviluppata con grande coerenza e vitalità creativa dagli inizi nel 1973 fino alla sua scomparsa nel 2017.

    Ingresso gratuito - sabato e domenica h 10,30 - 18,30 (apertura settimanale su prenotazione per gruppi e scuole con anticipo di 7 giorni).




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    16 min
  • Melina Scalise "Favole della notte"
    Melina Scalise
    "Favole della notte"
    dipinti di Francesca Magro
    Edizioni Toepffer
    https://www.librioltre.it/


    Ti sei mai chiesto perché le favole si leggono la sera, prima di andare a dormire? Perché sono preparatorie alla notte. Perché dietro ogni storia, ogni incantesimo che si rompe, ogni malvagio che sconvolge la scena, c’è la storia dell’Uomo. La favola, nonostante gli ostacoli e le avversità, ci offre un lieto fine, una possibilità. Quando si è adulti nessuno pensa di toglierci dalla paura della notte leggendoci una favola. Con l’età ci diseducano all’uso dell’immaginazione. Ci lasciamo sempre più stringere dalle braccia della razionalità, ma non sempre la ragione riesce a dare risposte alle grandi incognite della vita. Quando non riusciamo a muoverci nella notte, quando davanti a noi abbiamo il buio, quando alle spalle abbiamo rovine o semplicemente la nostra sedia vacilla, affidarci alla fantasia, al sogno, alla magia può essere l’unico modo, anche solo per poco, “per uscire dal mondo” e per ritrovarlo anche poco diverso da prima, ma quanto basta per farci vedere le porte del possibile. Il sonno, tutte le notti, ci costringe a confrontarci con la notte. Con i sogni, ci trasporta altrove. Lì conserviamo ancora tutto il potere del caos da cui affiorano immagini, parole, ricordi, a volte, anche rivelazioni…

    Melina Scalise, giornalista, psicologa, presidente (con grande passione e tenacia) dello Spazio Tadini - centro d’arte e cultura a Milano. Ama l’arte, il design, la creatività, la cultura, e, soprattutto, l’impegno sociale.


    Francesca Magro, artista, Belle Arti di Brera, arti incisorie presso l'Accademia Raffaello di Urbino. e “Oland Grafiska Skola” in Svezia.
    Espone in modo continuativo in Italia e all'estero. Collabora a progetti artistici, editoriali e multidisciplinari con esponenti di spicco in diversi ambiti dell'arte, della cultura e della scienza.



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    24 min
  • Ilaria Marchioni "Il prezzo del tempo"
    Ilaria Marchioni
    "Il prezzo del tempo"
    Scopri e trasforma i meccanismi inconsci che rubano il tuo tempo
    Albatros
    https://www.gruppoalbatros.it/

    Il tempo non ha prezzo?
    Sì che ce l’ha… è il prezzo che paghiamo ogni volta che lo sprechiamo.
    Quanto tempo sprechiamo ad ascoltare le nostre paure o le preoccupazioni per il nostro futuro?
    Quanto tempo sprechiamo nell’andare incontro alle aspettative sociali o familiari, nell’accontentare qualcun altro dicendo di sì quando vorremmo dire di no, nel fare cose che non ci va davvero di fare?
    Quanto tempo sprechiamo nel cercare di essere diversi da chi siamo veramente?
    Con questo testo voglio aiutarti a individuare e a trasformare le trappole in cui cadiamo inconsciamente e che ci portano via un sacco di tempo: il tempo in cui vi rimaniamo incastrati, il tempo per riconoscerle, il tempo per liberarcene.
    E questo tempo ha un prezzo, il prezzo della nostra vita.



    Ilaria Marchioni è Counselor Olistico, Coach e Trainer, e si occupa di crescita personale, di sviluppo del potenziale umano, di benessere psicosomatico e globale dell’individuo e di progetti aziendali di Change Management e di Diversity & Inclusion.
    Grazie al suo percorso individuale di ricerca interiore è passata attraverso numerose esperienze che le hanno fatto comprendere un’unica profonda verità: il nostro benessere, la nostra salute e la nostra felicità sono interamente di nostra responsabilità.
    Così oggi accompagna le persone a ritrovarsi, a entrare in contatto con chi sono veramente, a ripristinare l’equilibrio globale, a manifestare interamente il proprio valore e trasformare la propria vita nella vita che vogliono veramente vivere.




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    https://ilpostodelleparole.it/
    25 min
  • Luca Crescenzi "L'incognita" Hermann Broch
    Luca Crescenzi
    "L'incognita"
    Hermann Broch
    Carbonio Editore
    https://carbonioeditore.it/



    In un’enigmatica Vienna dal fascino decadente, Richard Hieck è un giovane matematico impiegato all’osservatorio astronomico, il tempio di quella conoscenza che tanto agogna e a cui ha deciso di dedicare tutta la sua vita. Dopo la perdita del padre, mentre la sorella Susanne si rivolge alla fede e il fratello Otto a uno sfrontato godimento del presente, Richard si aggrappa con caparbietà alla scienza, e a tutto ciò che di tangibile e misurabile esiste. Eppure il mondo, e le sue manifestazioni più spontanee e inaspettate, lo confondono: il tuffo di una ragazza da un trampolino, il fischio di un treno, il vento tra gli abeti, le stelle che affiorano nella vallata oscura, il luccichio di un gioiello, il ricordo di un profumo… La scienza può davvero abbracciare il mistero della vita? Esiste una soluzione per un’equazione così complessa e sfuggente? Richard non smette di cercarla, ma quando la morte e l’amore irromperanno nella sua vita, sarà costretto a confrontarsi con la grande incognita…

    Carbonio riporta in libreria, in una nuova traduzione, una gemma dimenticata dell’opera del grande Hermann Broch, un testo sublime e dolente sui limiti della conoscenza razionale e scientifica, assediata dall’ineffabile.




    Hermann Broch (1886-1951) è considerato uno dei maggiori scrittori di lingua tedesca, candidato al Premio Nobel nel 1950. Nacque a Vienna da una famiglia ebraica di industriali. Portò avanti per gran parte della giovinezza l’azienda di famiglia, e solo intorno ai quarant’anni si dedicò alla letteratura, alla filosofia e allo studio della matematica. Dopo l’occupazione dell’Austria da parte dei nazisti emigrò negli Stati Uniti. Tra le sue opere più importanti: la trilogia I sonnambuli (1931-32), La morte di Virgilio (1945), Gli incolpevoli (1950). Accanto alle opere di narrativa ha lasciato una notevole produzione saggistica.


    Luca Crescenzi (Roma 1961) ha studiato nelle università di Roma, Bonn e Monaco di Baviera e ha insegnato nelle università di Urbino, Pisa, Roma, Rostock. Dal 2015 è professore ordinario di Letteratura tedesca all’Università di Trento. Ha scritto monografie e saggi sull’età di Goethe e sulla letteratura tedesca del Novecento e ha tradotto opere di Schiller, Goethe, Hölderlin, E.T.A. Hoffmann, Nietzsche e Thomas Mann. Ha rivestito numerosi incarichi scientifici e dal 2019 è presidente dell’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma.

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    26 min
  • Marco Peano "Morsi"
    Marco Peano
    "Morsi"
    Bompiani Editore
    https://www.bompiani.it/



    Tutto ha inizio con una ragazzina che gioca nella neve. Si chiama Sonia, sono le vacanze di Natale del 1996 – quelle della grande nevicata – e lei deve passarle suo malgrado a casa della nonna. Siamo a Lanzo Torinese, un paesino di mezza montagna dove ogni cosa sembra rimasta ferma a cinquant’anni prima. Compresa la casa cigolante e ingombra di mobili in cui vive nonna Ada, schiva, severa vecchia che nella zona ha fama di guaritrice (ma chissà, forse è altro), per la quale Sonia prova un affetto distante. La scuola ha chiuso prima del previsto a causa di quello che tutti chiamano “l’incidente”: la professoressa Cardone, acida insegnante di italiano, si è trincerata nella sua aula e durante una lezione – di fronte a una classe segregata e terrorizzata – ha fatto qualcosa di indicibile. Qualcosa che adesso, mentre Lanzo un po’ alla volta si svuota per via delle feste e dell’incessante vento ghiacciato, sembra riguardare tutti gli abitanti. Toccherà a Sonia, insieme al suo amico Teo, ragazzino di famiglia contadina educato alla voracità, affrontare l’incubo in cui sono precipitati. Complici per forza, Sonia e Teo si avventurano nel biancore accecante della neve col distacco curioso di chi non ha pregiudizi e forse proprio per questo può sperare nella salvezza. Ma che cos’è la salvezza? Andar via, cambiare vita? O restare e tentare di resistere?

    Un romanzo lucido e terribile, divertito e tagliente, che si misura con i grandi temi – la paura, la crescita – e reinventa le regole del gioco. Una storia sulla fatica di cavarsela in un mondo a misura di adulti, quando gli adulti escono di scena e ti lasciano solo.


    Marco Peano è nato a Torino nel 1979, ed è editor di narrativa italiana per la casa editrice Einaudi. Ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo, L’invenzione della madre (minimum fax), un successo di critica e di pubblico, Premio Volponi opera prima e Premio Libro dell’anno di Fahrenheit.



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    18 min
  • Alessandro Rosina "Crisi demografica"
    Alessandro Rosina
    "Crisi demografica"
    Politiche per un Paese che ha smesso di crescere
    Vita e Pensiero
    https://www.vitaepensiero.it/



    L’Italia è uno dei paesi al mondo in cui l’inver­no demografico è più accentuato. Se gli attuali trend non verranno invertiti, inevitabilmente si andrà incontro a criticità irrimediabili. Quello che distingue il nostro dagli altri paesi avanzati con natalità più elevata non è un minor numero di figli desiderati, ma politiche meno efficienti a favore delle famiglie e delle nuove generazioni.
    Il saggio Crisi demografica di Alessandro Rosina – forse la più ag­giornata, organica e propositiva disamina del tema – delinea uno scenario italiano reso ancora più drammatico dagli effetti della pandemia, che ha causato un’ulteriore flessione delle nascite. Oggi ci troviamo di fronte a un bivio ineludibile: da un lato c’è il sentiero stretto e in salita che porta alla nuova fase di sviluppo eco­nomico e sociale resa possibile dai fondi europei (non a caso denominati Next Generation Eu) e dall’altro, se questa occasione unica non verrà colta, l’ampia strada verso un declino irreversi­bile e insostenibile. La scelta richiede grande chiarezza di intenti e ancor più grande determi­nazione nell’imboccare il percorso verso il futuro. Rosina mostra la fattibilità di questa prospet­tiva delineando concrete politiche sistemiche – dai servizi per l’infanzia all’assegno unico e universale per i figli, fino a incisive riforme del mondo del lavoro – per consentire alle nuove ge­nerazioni di sentirsi davvero protagoniste in un paese che cresce con loro.


    Alessandro Rosina è professore ordinario di Demografia e Statistica sociale nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano, dove dirige anche il Centro di ricerca LSA (Laboratorio di Statistica applicata alle decisioni economico-aziendali). È inoltre presidente dell’Associazione «ITalents», tra i fondatori della rivista online «Neodemos» e coordinatore della realizzazione della principale indagine italiana sulle nuove generazioni («Rapporto giovani» dell’Istituto G. Toniolo).



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    23 min
  • Elena Ruzza "La forza nascosta"
    Elena Ruzza
    "La forza nascosta"
    Scienziate nella Fisica e nella Storia - Spettacolo teatrale
    Martedì 8 marzo 2022, Politecnico di Torino, ore 17:45

    Drammaturgia: Gabriella Bordin, Elena Ruzza
    In scena: Elena Ruzza attrice, Fé Avouglan soprano
    Al pianoforte: Diego Mingolla
    Musiche: Ale Bavo


    Martedì 8 marzo 2022 alle ore 17.45 nell’aula magna Giovanni Agnelli del Politecnico di Torino sarà presentato “La Forza Nascosta Scienziate nella Fisica e nella Storia”, con la regia di Gabriella Bordin. In scena Elena Ruzza e il soprano Fé Avouglan accompagnata dal vivo al pianoforte da Diego Mingolla.
    L’evento è organizzato per questa data dai CUG (Comitato Unico di Garanzia) del Politecnico di Torino e dell’Università di Torino. Lo spettacolo offre una visuale sulla Fisica del ‘900 attraverso gli occhi di quattro scienziate che ne sono state protagoniste, anche se hanno ricevuto solo in parte l’attenzione che avrebbero meritato per le loro scoperte e il loro ingegno. Dalle loro storie traspare un tessuto comune dal forte valore intellettuale ed umano, una alchimia tra talento e determinazione, che le ha portate a raggiungere risultati scientifici fondamentali per la comprensione della natura. Dai metodi innovativi per rivelare l’essenza dei processi nucleari agli esperimenti sulle loro simmetrie nascoste, dalla natura sfuggente dei neutrini all'osservazione di galassie lontane. La loro vita si è intrecciata ai cambiamenti sociali e storici vissuti con coraggio ed entusiasmo da ognuna di loro, in un quadro internazionale caratterizzato da grandi sconvolgimenti. Sono ancora troppo poche le persone che si preoccupano di tramandare, celebrare, far conoscere una genealogia femminile. In questo spettacolo incontreremo Marietta Blau, Chien-Shiung Wu, Milla Baldo Ceolin e Vera Cooper Rubin, quattro donne che hanno amato la Scienza, quattro come le forze della Natura: la forza di Gravità, Elettromagnetica, Debole e Forte. Ma c’è un’altra forza, nascosta, che si può percepire solo partecipando a ciò che avverrà sul palcoscenico. Lo spettacolo è un ottimo pretesto per riaccendere in ciascuno spettatore, uomo o donna, giovane o meno, il desiderio di cercare e riconoscere i semi di quella Forza Nascosta, che spinge ad amare la Scienza, luogo di rispetto e di civile convivenza.


    La Forza Nascosta è stato ideato e promosso da un gruppo di ricercatrici della Sezione di Torino dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Anna Ceresole, Nora De Marco e Nadia Pastrone, e del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, Simonetta Marcello, insieme a Emiliana Losma, esperta di storia delle donne, a Rita Spada, esperta in innovazione tecnologica, all’autrice e regista Gabriella Bordin e all’autrice e attrice Elena Ruzza.
    E’ andato in scena, in streaming, al Teatro della Tosse di Genova il 30 ottobre 2020 nell’ambito del Festival della Scienza per poi debuttare a Torino l’11 dicembre 2020 al Teatro Baretti in differita online su Facebook.
    Nel 2021 con la rappresentazione all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri il 21 settembre lo spettacolo ha ripreso dal vivo in varie sedi ed occasioni anche istituzionali a Torino e dintorni, a Padova, a Roma e a Trento per poi riapprodare a Torino l’8 marzo e spostarsi nuovamente l’11 marzo al teatro Pucciniano di Torre del Lago Puccini - Viareggio.

    Vera Cooper Rubin (Filadelfia, 23 luglio 1928 – Princeton, 25 dicembre 2016) - Astronoma americana che compí osservazioni fondamentali sulle orbite delle stelle attorno al centro della loro galassia e sulla distribuzione di galassie nell'Universo, arrivando a stabilire la loro organizzazione in ammassi. A lei, si deve la scoperta dell’anomalia del moto delle stelle nelle galassie, evidenza sperimentale a sostegno della teoria della materia oscura formulata da Fritz Zwicky negli anni '30.

    Marietta Blau (Vienna, 29 aprile 1894 – Vienna, 27 gennaio 1970) -...
    11 min

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