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  • Patrizio Nissirio "D'inverno, Venezia"
    Patrizio Nissirio
    "D'inverno, Venezia"
    Edizioni Ensemble
    https://www.edizioniensemble.it/


    Il commissario Aurelio Di Giannantonio rientra a Venezia da Roma, sua città natale. Lo aspettano Maria Quaranta, la sua compagna, e l’impegno professionale dei festeggiamenti per il celebre Carnevale. Ma, celato da inquietanti maschere, qualcuno sta mettendo in atto una campagna di violenze e omicidi alla quale il commissario, l’ispettore Spartaco Lo Russo e la sovrintendente Nina Dashwood, appena trasferita da Genova, non sanno dare spiegazione. L’indagine e la caccia ai colpevoli sarà ricca di sorprese, pericoli mortali e riflessioni dolorose sul confine tra giustizia e vendetta. Nel suo nuovo romanzo, Nissirio riporta in scena, dopo «Silenzio», il commissario Di Giannantonio, ma anche e soprattutto Venezia, vista con gli occhi di tre poliziotti “foresti” che tentano di leggere la misteriosa città lagunare, affascinante quanto chiusa nei suoi segreti. Una città speciale, ma dove Bene e Male, come ovunque, si scontrano, tra canali e calli silenziose; un luogo dove chi viene da fuori rischia di perdersi. Per sempre.

    Patrizio Nissirio, giornalista e scrittore, dottore di ricerca in Studi americani, è il responsabile di ANSAmed, il servizio dell’ANSA sul Mediterraneo. È autore di Dettagli americani. Il paese dietro la bandiera (2002) e di Ouzo amaro – La tragedia greca dalle Olimpiadi al gol di Samaras (2012). Nel 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo, Una ballata del Mar Egeo seguito, nel 2017, dalla guida letteraria alla capitale greca Atene, cannella e cemento armato. Nel 2020 è uscito il suo secondo romanzo, Silenzio. Nello stesso anno ha vinto il Premio Caravella al Festival dei Giornalisti del Mediterraneo.


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    16 min
  • Massimo Polidoro "Geniale"
    Massimo Polidoro
    "Geniale"
    13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare
    Feltrinelli Urra
    https://www.feltrinellieditore.it/



    Immaginate di poter trascorrere un anno intero fianco a fianco con un vero genio, di osservarlo all’opera, lavorarci insieme e imparare quanto più potete sul suo modo di pensare, ragionare, organizzarsi, affrontare i problemi, superare le difficoltà, escogitare progetti, trovare soluzioni…
    Massimo Polidoro ha avuto questa fortuna. A 18 anni, con una borsa di studio offertagli da Piero Angela, è partito per gli Stati Uniti diventando il primo allievo a tempo pieno di James Randi, noto come “The Amazing Randi”, illusionista di fama mondiale e campione della razionalità e del pensiero scientifico, omaggiato da figure del calibro di Isaac Asimov, Carl Sagan e del premio Nobel Richard Feynman.
    L’esperienza accanto al genio è stata una straordinaria scuola di vita e una palestra intellettuale senza pari, che gli ha consegnato tra le mani una “cassetta degli attrezzi” indispensabili per potenziare le sue abilità mentali e per costruire la vita che sognava. Un passo dopo l’altro, l’autore ha imparato a pensare in modo lucido e critico, a coltivare la fiducia, a focalizzarsi, a riconoscere i propri limiti, a esplorare l’insolito e dare la caccia alle pseudo-verità. Ma ha soprattutto imparato l’arte di vivere con intelligenza e passione, coltivando la razionalità e nutrendo al tempo stesso un costante senso di meraviglia.
    Oggi, recuperando aneddoti di eventi fuori dal comune e storie illuminanti, ripercorre questa straordinaria esperienza, condividendo 13 fondamentali lezioni che ha appreso e che i lettori potranno applicare alla propria situazione.
    Un viaggio che non mancherà di istruire, sorprendere, illuminare, divertire e commuovere.

    Avete mai pensato che piega avrebbe potuto prendere la vostra vita se foste stati apprendisti di un autentico genio? Vi sarebbe piaciuto carpirne i segreti?

    Imparare a ragionare in maniera “geniale” non è questione di Q.I. sopra la media o di speciali poteri riservati a pochi eletti, ma di abitudini, scelte e atteggiamenti mentali e comportamentali alla portata di tutti.
    Massimo Polidoro, in questo libro denso di memoria e di gratitudine, traduce gli insegnamenti del suo maestro “incredibile” in 13 lezioni sulle potenzialità che ciascuno di noi può sviluppare per riuscire a vivere pienamente e con intelligenza.

    “Massimo Polidoro è come il compagno di scuola più brillante che ti aiuta con i compiti, ma con la particolarità che ti spiega la lezione meglio del professore.” Pif

    “Polidoro è eccellente! Riesce a capire al volo e a risolvere cose complicate, là dove gli altri solitamente falliscono.” Piero Angela

    “Un vero segugio. Se non siete di coloro che piangono quando gli rivelano che Babbo Natale non esiste, imparerete da lui molte storie divertenti e istruttive.” Umberto Eco


    Massimo Polidoro, giornalista, scrittore, docente universitario e divulgatore scientifico, è autore di oltre cinquanta libri e più di mille articoli pubblicati su “Focus” e diverse testate internazionali.
    Autore, conduttore e consulente di numerosi programmi televisivi, è una presenza fissa a Superquark accanto a Piero Angela.
    Noto per le sue indagini scientifiche su bufale e presunti misteri, ha co-fondato e dirige il CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), per il quale coordina anche l’organizzazione del CICAP Fest, festival scientifico con un’affluenza di oltre 25.000 persone a Padova. Ha insegnato Psicologia dell’insolito all’Università di Milano e insegna Comunicazione della scienza ai dottorandi dell’Università di Padova.
    Svolge una vivacissima attività sui social, con oltre 300.000 follower sulle diverse...
    15 min
  • David Murgia "Processo a Medjugorje"
    David Murgia
    "Processo a Medjugorje"
    Rubbettino Editore
    https://www.store.rubbettinoeditore.it/

    Tutti i verbali segreti ed inediti della Commissione pontificia guidata dal cardinale Camillo Ruini che ha indagato su Medjugorje. Documenti riservati, interrogatori, veline, dossier dei servizi segreti, sopralluoghi, perizie mediche, audiocassette ritrovate: tutto quello che non si sapeva sull’unico processo mai celebrato in Vaticano per capire se quello che accade nella piccola cittadina della Bosnia Erzegovina sia un autentico evento soprannaturale o una colossale montatura. Per la prima volta a disposizione di lettori e studiosi o di semplici appassionati il materiale “riservato” del Vaticano che tra colpi di scena e depistaggi tenta di far luce su uno dei fenomeni più controversi di questi ultimi decenni. Un fenomeno – quello di Medjugorje – che appassiona e divide. E che rischia di travolgere la Chiesa cattolica. E su cui si gioca una partita pericolosa: quella di uno scisma. Si tratta di documenti importantissimi e unici prodotti di fronte alla massima autorità ecclesiastica. Ma soprattutto sono la prova documentale di un nuovo modo di affrontare – per la Chiesa cattolica – fenomeni come questi. Si passa cioè da un modo antiquato di valutare apparizioni e veggenti – costruito molte volte sulla base di pregiudizi e senza competenze specifiche e allargate – a un metodo moderno che prevede gli strumenti tipici dell’inchiesta processuale. Con l’ausilio anche di esperti in psicologia e in altre discipline. Quello che accade a Medjugorje è un lungo giallo che si snoda per quarant’anni in un Paese dilaniato da guerre e violenze, tra frati disobbedienti, fede eroica, povertà e prigionia.


    David Murgia
    Giornalista professionista e lavora a TV2000. È autore e conduttore di programmi televisivi di successo come “Vade retro” e “Indagine ai Confini del Sacro”. Collabora con la Rai, La7 e con testate straniere. È Membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale (PAMI) e si occupa di studiare e documentare apparizioni mariane e fenomeni mistici. Grazie alle sue inchieste giornalistiche, sono stati smascherati e assicurati alla giustizia sedicenti maghi e falsi veggenti. Tra le sue ultime pubblicazioni, Vade retro. Esorcisti e possessioni: inchiesta sul maligno (Oscar Mondadori, 2017). È stato vaticanista per il quotidiano Il Tempo. Il suo blog è: https://ilsegnodigiona.com/



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    26 min
  • Gilberto Santini "Settimane Rossiniane"
    Gilberto Santini
    "Settimane Rossiniane"
    Da mercoledì 23 febbraio a domenica 6 marzo - Pesaro
    Una rassegna di musica, danza, incontri per celebrare vita e opere
    di Gioachino Rossini, nato il 29 febbraio 1792 a Pesaro
    nell’ambito della candidatura di Pesaro a Capitale della Cultura 2024


    Torna in presenza, dopo la digital edition dello scorso anno, l’istituzionale appuntamento del febbraio pesarese: due Settimane Rossiniane, da mercoledì 23 febbraio a domenica 6 marzo, per celebrare vita e opere di Gioachino Rossini, nato a Pesaro il 29 febbraio 1792. Proseguono anche con questa rassegna le attività culturali promosse dalla Città di Pesaro, nominata dal Ministero della Cultura tra le 10 città della shortlist in corsa per il titolo di Capitale della Cultura 2024.

    All’interno del programma delle Settimane Rossiniane concerti, con una proposta decisamente ampia e originale che accanto alla produzione rossiniana dà spazio anche alla musica elettronica e a un ricordo di Lucio Dalla; una prima assoluta di danza della Compagnia Kataklò; due incontri alla scoperta di vita e opere del compositore e un’offerta museale che si amplia per l’occasione.


    Giovedì 24 febbraio alle ore 21 al Teatro Sperimentale va in scena la prima assoluta di Rossini Grand Hotel della Giovane Compagnia Kataklò diretta da Giulia Staccioli. Con questo spettacolo la Compagnia si immerge nella lirica di Gioachino Rossini trasportando il pubblico all’interno di un albergo festoso e visionario: il Rossini Grand Hotel. A seguire venerdì 25 febbraio l’Orchestra Sinfonica Rossini presenta Cenerentola. Rossini in danza. Tripla proposta per domenica 27 febbraio: il Concerto Aperitivo della Filarmonica Gioachino Rossini, l’Omaggio a Rossini dell’Ente Concerti con il giovane duo composto da Francesco Stefanelli al violoncello ed Elia Cecino al pianoforte e conclusione con il Rossini Opera Festival che propone in forma di concerto Tancredi, melodramma eroico in due atti su libretto di Gaetano Rossi. Lunedì 28 febbraio al Teatro Sperimentale alle 21, il Conservatorio Rossini propone il concerto dedicato al compleanno del compositore nato il 29 febbraio 1792.
    Appuntamento con la musica elettronica mercoledì 2 marzo con Discovering the electronic music of Chino "Goia" Sornisi con la voce recitante di Francesco Fusaro e i sintetizzatori di Enrico Gabrielli (Calibro 35), Sebastiano De Gennaro, Damiano Afrifa e Luisa Santacesaria che eseguiranno le opere (letteralmente) introvabili di Chino Goia Sornisi (anagramma di Gioachino Rossini), immaginario pioniere della musica elettronica vissuto un secolo esatto dopo il Maestro pesarese. Giovedì 3 marzo le celebrazioni rossiniane si intrecciano con il tributo a un altro compleanno illustre: quello di Lucio Dalla (4 marzo 1943). L’appuntamento è con L’anno che verrà: in scena, Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite.

    Durante le Settimane Rossiniane anche due incontri: il 23 febbraio con Enrico Capodaglio che racconterà di Marie-Henri Beyle, autore della celeberrima Vita di Rossini e la conferenza della Fondazione Rossini ‘Zelmira, da Napoli a Vienna’ con Saverio Lamacchia, docente dell’Università di Bologna, il 26 febbraio.

    Anche il patrimonio museale festeggia le Settimane Rossiniane con aperture straordinarie del Museo Nazionale Rossini e della Sonosfera®, due ‘luoghi della cultura’ simbolo per la città e un programma di visite guidate al percorso permanente e alla mostra del Rossini Opera Festival “ROF 15K”.

    www.pesarocultura.it
    www.teatridipesaro.it




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    20 min
  • Giorgio Gizzi "Gli introvabili"
    Giorgio Gizzi
    "Gli introvabili"
    Alla ricerca di libri perduti
    Introduzione di Alberto Rollo
    Manni Editori
    https://www.mannieditori.it/

    Giorgio Gizzi ha intrapreso un viaggio – un viaggio che nessuna carta potrebbe riprodurre con sufficiente credibilità – dove i libri sono la destinazione e, insieme, sono indicazioni segnaletiche per destinazioni diverse: città, valli, strade, anime, personaggi, sintesi brucianti, versi, brecce dentro l’ottusità, illuminazioni, insomma il mondo.
    Alberto Rollo


    Giorgio Gizzi ci porta con sé alla ricerca di alcuni libri che non si trovano più, dei luoghi di cui raccontano e dei viaggi fatti per scovarli.
    Una caccia ai titoli che non sono i soliti noti, tra piccole e grandi case editrici, vicende di diritti persi e miopie editoriali.
    Le note perdute di Monsieur Chouchani, maestro rabbinico di cui è incerta perfino l'esistenza; il sogno americano in Montana agli inizi del Novecento raccontato in Bad Land di Jonathan Raban; i viaggi di Alberto Moravia e Richard Storry; l'antesignana delle biografie delle città Salonicco, città di fantasmi di Mark Mazower; l'art brut di Nannetti e Wölfli; l'unico romanzo di Chris Fuhrman Vite pericolose di bravi ragazzi, considerato un nuovo Il giovane Holden; l'arte di lasciarsi di Carla Lonzi e Pietro Consagra; il manifesto del pacifismo scritto da Aldo Capitini; Il profilo delle nuvole di Luigi Ghirri e Gianni Celati, cantori della pianura; le poesie di e.e. cummings tradotte da Quasimodo e i cinema di Londra; l'antologia dedicata alla nebbia curata da Umberto Eco e Remo Ceserani; la Roma degli artisti e dei librai di Paola Pitagora; l'eleganza e l'estro di Franco Maria Ricci; la Lucania di Carlo Levi; il viaggio nell'arte di Giorgio Soavi; l'Afghanistan di Arrigo Boetti e della moglie Annemarie Sauzeau; la storia della boxe raccontata dal filosofo Philonenko; la Fargo di Steinbeck.
    Gli introvabili è un testo appassionante per gli amanti dei libri e dei viaggi; perché si viaggia attraverso le pagine dei buoni libri anche cercandoli, nei posti in cui sono ambientati e in cui sono nati e poi scomparsi.
    E perché i buoni libri ti spingono altrove.


    Giorgio Gizzi, nato a Roma nel 1964, è stato reporter e poi, per caso, è diventato libraio. Ha diretto librerie in Italia e all’estero, indipendenti e di catena, adesso è titolare dell'Arcadia di Rovereto.
    Appassionato lettore e viaggiatore, si occupa di formazione di nuovi librai, è consulente per alcune case editrici, organizza rassegne culturali.



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    28 min
  • Michelangelo Priotto "L'itinerario geografico-teologico dei patriarchi di Israele"
    Michelangelo Priotto
    "L'itinerario geografico-teologico dei patriarchi di Israele"
    Edizioni Terra Santa
    https://www.tsedizioni.it/



    Presentazione del libro di Michelangelo Priotto, mercoledì 23 febbraio 2022 a Saluzzo (Cuneo), alle ore 20.45 all'Oratorio Don Bosco, Via Donaudi.

    Un volume che si propone di interrogare i primi pellegrini della fede che sono i patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe.


    Uno dei simboli più significativi della fede è quello del cammino, specialmente sul versante esistenziale, più che su quello di una riflessione teorica; d’altronde le nostre scelte importanti comportano dei processi di maturazione spesso lenti e faticosi che non annullano esperienze forti e intuizioni determinanti, ma le fondano ancorandole sul terreno solido della vita. In questa prospettiva il simbolo del cammino è particolarmente efficace, perché coinvolge la persona nello spazio vitale della sua esistenza quotidiana percorsa dal tempo e dallo spazio. Dunque, non meraviglia che la proposta di fede della Bibbia si sia espressa come un proposta di cammino esistenziale: dagli albori della storia salvifica fino alla sua pienezza; da Abramo, il primo migrante della fede (Gen 12,1), fino a Gesù, la Via per eccellenza (Gv 14,6)
    Il presente volume si propone di interrogare i primi pellegrini della fede che sono i patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe. Se il dialogo salvifico che Dio offre all’uomo inizia già con i primi undici capitoli della Genesi, è con le tradizioni patriarcali che la fede diventa una proposta concreta, grazie appunto a questi uomini che, pur con i limiti e le difficoltà inerenti alla natura umana, intraprendono e ci invitano a intraprendere un cammino di fede. Dopo di loro questo cammino a partire dall’epopea dell’esodo diventerà cammino di un popolo fino a diventare in Gesù proposta universale per tutti i popoli. (dalla Premessa dell’Autore)

    Michelangelo Priotto, presbitero della diocesi di Saluzzo (Cn), dopo il conseguimento della laurea in Teologia Biblica presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, ha conseguito nel 1985 il dottorato in Scienze Bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Ha insegnato alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e all’ISSR di Torino, ed è stato direttore della rivista Parole di Vita dal 1996 al 2007. Attualmente è professore ordinario allo Studio Teologico Interdiocesano di Fossano (Cn) e professore invitato allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme.




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    36 min
  • Franco Cardini "Le dimore di Dio"
    Franco Cardini
    "Le dimore di Dio"
    Dove abita l'eterno
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/


    È diffusa l’opinione che Dio sia già sceso almeno una volta sulla terra per venirci a cercare, accettando per questo, lui, re del cielo, di giacere bambino in una grotta. Spetta a noi adesso andare a cercarlo. Ed è così che l’uomo da sempre costruisce templi per incontrare Dio.

    Dov’è Dio? Dalla più remota antichità e dai recessi più profondi dell’inconscio, il suo silenzio ci ha parlato in infiniti modi. Lo abbiamo colto nei misteri della natura e nelle meraviglie dell’arte tutte le volte che, al di là dei limiti del visibile e del comprensibile, abbiamo visto una luce e sentito vibrare il suono della sua potenza. Prendendo le mosse dalla ricerca di un divino immaginato e sperato, questo libro approda alle immagini concrete di come Dio si sia proposto nelle opere dell’uomo, in quelle forme architettoniche spesso perdute, malintese e dimenticate del santuario, del tempio, della sinagoga, della cattedrale, della moschea. Un percorso drammatico e intenso verso i luoghi dell’eterno a misura d’uomo.


    Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale, con il Mulino ha tra l’altro pubblicato «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Samarcanda» (2016), «La via della seta» (con A. Vanoli, 2017), «Andalusia» (2018), «Il grande racconto delle crociate» (con A. Musarra, 2019), «Praga» (2020) e con R. Mancini «Hitler in Italia» (2020).


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    27 min
  • Francesco Leto "Storia delle mie ossa"
    Francesco Leto
    "Storia delle mie ossa"
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/


    "Storia delle mie ossa" è un'opera lunare, ironica, struggente. Un incontro fra il Tristram Shandy di Laurence Sterne e le creature innocenti e inquietanti di Tim Burton. A fare gli onori di casa è un narratore sbrigliato e impavido, introverso ed egocentrico a un tempo, determinato a raccontarci tutto di sé, a partire dalla sua educazione sentimentale in un paese fuori dal tempo, immobile e mitologico. Un'infanzia vissuta nell'assenza del padre e accompagnata da un trittico di donne che si sono prese cura, ognuna in modo inusuale, di un bambino pelle e ossa che fin da subito ha cercato di intercettare i tranelli dell'amore. E se è vero che impariamo l'amore da chi ci sta intorno, il protagonista dovrà carpirlo da Euridice, eterna donna bambina che si incanta davanti al poster di Luis Miguel. Dalla Pungolatrice, negoziante arcigna e lunatica, che centellina soldi e carezze. Dalla madre, la Rossa, un'eccentrica insegnante di francese col pallino dell'aerobica e del giardinaggio, i cui fiori però non fioriscono mai... In un ben orchestrato contrappunto tra rievocazione del passato e presente in Francia, dove dà lezioni private di italiano a un ragazzo di cui è segretamente innamorato, il bambino, ormai adulto, capisce di essere un rifugiato sentimentale, sempre alla mercé di un amore che si fa ossessione e frenesia e di un tempo interiore che passa dal "fu" al "sarà" in un batter di ciglia. E sulla sua panchina assolata nel parco di Villemanzy - meta di interminabili passeggiate da flaneur contemporaneo - che il protagonista vive la propria epifania: nemmeno l'amore è un assoluto senza incrinature e diventa parodia di se stesso, perché ogni amore è furioso e insieme ridicolo. Un romanzo inusuale e delicato, divertente, che si snoda con eleganza a partire da uno sguardo eccentrico e anticonformista.


    Francesco Leto, è nato il 5 Aprile del 1983 a Cirò Marina (Calabria). Ha studiato storia medievale al King’s College di Londra e ha fatto un master in Legal and Political Studies alla University College of London (UCL). Tornato in Italia ha collaborato con alcune riviste. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo, Suicide Tuesday (Perrone Editore), selezionato tra i finalisti del Premio Sila ’49. Quindi è tornato con “Il cielo resta quello”.



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    21 min
  • Fernanda Rossini "Flannery O'Connor"
    Fernanda Rossini
    "Flannery O'Connor"
    Vita, opere incontri
    Edizioni Ares
    https://www.edizioniares.it/



    "E per quanto riguarda le biografie, non ci sarà nessuna mia biografia, per una sola ragione: una vita trascorsa tra casa e pollaio non è per nulla interessante."
    Flannery O'Connor "The habit of being"



    "Questa biografia, la prima nata nella nostra lingua, investiga dentro le pieghe della sua vita intensa, purtroppo breve, di certo non seconda alla sua opera."
    Daniele Mencarelli

    Una casa di campagna da qualche parte nel Sud degli Stati Uniti. Una ragazza malata, solitaria, confinata. Eppure da queste premesse è scaturita una scrittrice straordinaria, tra le più grandi del Ventesimo secolo. Flannery O’Connor ha ritemprato i suoi limiti in armi affilate, con cui nella sua breve vita ha saputo indagare nel profondo dell’uomo e della sua lotta tra bene e male.
    «Andalusia», la fattoria in cui viveva attorniata da polli e pavoni, si è trasformata in un vivido fuoco culturale per il viavai di amici, scrittori, artisti e cronisti e per il diluvio di lettere ricevute e spedite.
    Flannery ha scritto che su di lei non ci sarebbero state biografie: «Una vita trascorsa tra casa e pollaio non è per nulla interessante». Questo libro aggira la previsione dandole direttamente la parola e accompagnandola con i commenti degli amici e dei critici che di lei hanno profondamente stimato l’arte e la tempra umana. Offre la chiave per accostarsi al comico, meraviglioso e drammatico universo dei suoi romanzi e racconti. Inoltre dà conto della sfolgorante interiorità di un’artista per la quale l’essere cristiana, e cattolica, era il centro della vita privata e pubblica, della preghiera, del pensiero e della scrittura.
    Questo profilo biografico, il primo in Italia, si vale delle lettere e degli altri scritti della O’Connor per dare voce alla sua personalità affascinante, geniale, acuta e pungente. Spalanca una finestra su un gigante della letteratura universale.


    Fernanda Rossini (1965) ha studiato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Brescia, il Politecnico di Milano e l’Università di Roma - Tor Vergata. È insegnante, saggista e traduttrice. Sta conducendo una ricerca dottorale sulla scrittrice statunitense presso l’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera




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    21 min
  • Carlo Lapucci "Magia e poesia"
    Carlo Lapucci
    "Magia e poesia"
    Mistero di maghi poeti e di grandi poeti maghi
    Graphe Edizioni
    https://www.graphe.it/


    Il poeta, quello vero, anche se non lo rivela o forse non ne è pienamente cosciente, ha in sé la natura del mago perché è il maestro della parola e delle parole. I poeti sanno che in un termine c'è qualcosa di tenacemente collegato con l'anima della cosa designata. I versi e le espressioni che li compongono entrano nell'anima smuovendo un mondo recondito e portando a galla sensazioni e fatti forse superficialmente dimenticati.

    Carlo Lapucci, con l'attenzione antropologica che lo contraddistingue, ci conduce nel mondo dei maghi poeti (da Medea alle Sibille, da san Cipriano a Nicholas Flamel, senza dimenticare Nostradamus e Cagliostro) e dei grandi poeti maghi (Virgilio e Dante in primis) e si sofferma anche su quelle formule che spesso ripetiamo a memoria (come, per esempio, Ambarabà ciccì coccò) per farci scoprire la bellezza insita nei grovigli di parole, suoni e versi.





    Carlo Lapucci vive a Firenze dove si occupa di letteratura, linguistica e tradizioni popolari. Ha lavorato e collaborato con varie case editrici; ha partecipato come esperto alla trasmissione di Radiodue La luna nel pozzo ed è stato l'autore delle serie I verdi giardini della memoria e Cose dell'altro mondo.




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