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  • Adriana Pannitteri "In nome del popolo televisivo"
    Adriana Pannitteri, Valerio de Gioia
    "In nome del popolo televisivo"
    Da Cogne ai giorni nostri
    Vallecchi Firenze
    https://www.vallecchi-firenze.it/


    "I casi mediatici più importanti di questi ultimi 20 anni analizzati da una grande giornalista televisiva e da un noto Magistrato."


    Da principio fu Annamaria Franzoni. Era il 30 gennaio del 2002. Chi non la ricorda con lo sguardo velato e i singhiozzi nel salotto di Studio Aperto, a pochi mesi dalla morte del piccolo Samuele? Valerio de Gioia e Adriana Pannitteri affrontano una serie di casi che hanno suscitato negli anni una incredibile attenzione mediatica. Tra gli altri: l’omicidio di Melania Rea, il caso di Ferdinando Carretta, la morte di Marco Vannini, la tragica fine di Lorys, divenuti nel tempo appuntamenti imprescindibili nell’ambito di contenitori e programmi televisivi caratterizzati, tranne rare eccezioni, da morbosità e derive di cattivo gusto. Basti pensare alla serializzazione della vicenda di Denise Pipitone che ha finito per invadere i palinsesti della televisione pubblica e privata in una sfida che non ha risparmiato colpi di scena a opera anche di Pubblici ministeri, questa volta veri, che si sono occupati delle indagini, per offrire agli spettatori l’ultimo tassello di quella che viene sempre annunciata come «una nuova svolta nelle indagini». Ovviamente lo share detta le regole e decide i palinsesti. Il libro, dopo aver scandagliato l’origine del fenomeno del processo mediatico, cercherà le ragioni della sempre più frequente tendenza ad approntare una difesa dell’assistito tramite i media (così detta difesa mediatica), scelta discutibile posto che non sempre porta al risultato sperato. Prefazione di Massimo Bernardini. Postfazione di Klaus Davi.


    Adriana Pannitteri, giornalista, lavora al TG1 dal 1997, ha seguito da inviata i casi più scottanti della cronaca. Dal 2001 conduce i telegiornali del mattino. È vice caporedattrice a TV7 e Speciali TG1. Laureata in scienze politiche e in criminologia, ha pubblicato diversi libri su tematiche sociali tra cui: Madri assassine. Diario da Castiglione delle Stiviere, La vita senza limiti (con Beppino Englaro), La pazzia dimenticata. Viaggio negli OPG. Sul tema del femminicidio ha pubblicato due romanzi: Cronaca di un delitto annunciato e La forza delle donne.


    Valerio de Gioia, Magistrato dal 1998, autore di oltre 200 libri, attualmente giudice presso la prima sezione penale del Tribunale di Roma (specializzata per i reati contro i soggetti vulnerabili - violenza di genere). Docente presso la scuola di specializzazione delle professioni legali della Sapienza di Roma e l’Istituto di tecniche investigative dell’Arma dei Carabinieri di Velletri (corsi di aggiornamento sulla violenza di genere).



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    15 min
  • Mattia Ollerongis "Donne che ci credono ancora"
    Mattia Ollerongis
    "Donne che ci credono ancora"
    Sperling & Kupfer
    https://www.sperling.it/

    «Celestecielo ha mani morbide incapaci di ferire, sa cosa voglia dire lasciarsi distruggere o anche solo segnare e ha capito che non fa per lei spezzare chi dice di amare.»
    Questa volta cosa farai: lascerai andare o ci riproverai?
    Alla Locanda dei cuori in sospeso chi si sente spezzato si può ritrovare. Non è un luogo di riposo e nemmeno di incontro, ma un luogo di ritorno, da cui si può raggiungere di nuovo il punto in cui tutto ha avuto inizio, lontano fino a dove si spinge il cuore. Le vite, qui, sono come film in soggettiva: basta riavvolgere il nastro e ripercorrere il passato per trovare le risposte che si cercano. Le nostre scelte, d'altronde, nascono tutte in quello che abbiamo vissuto. Una ragazza spezzata si risveglia in una camera della locanda, senza ricordare chi sia e da dove venga, ma al suo fianco Celestecielo è lì per aiutarla, per mostrarle quello che da soli, senza cambiare prospettiva, non è possibile vedere. Le due scopriranno di avere molto in comune: la vita di Celestecielo non è mai stata semplice da che è nata, e quello per Nottenebra, che si illude di poter cambiare, è un amore tossico da cui non riesce a fuggire. Ma si sa, spesso l'amore che pensiamo di meritare è lo stesso che abbiamo ricevuto o che non ci è mai stato dato. E così, pensiamo di amare una persona e invece finiamo per vedere solo una parte di lei, quella che, in qualche modo, ci ricorda qualcosa di familiare, che sia una casa in cui abitare o un inferno da sistemare.
    Donne che ci credono ancora è la nuova, commovente storia in versi e in prosa di Mattia Ollerongis, uno degli instapoet più amati degli ultimi anni, autore del successo Ti stavo pensando.


    Mattia Signorello, in arte Ollerongis, classe '95, vive da sempre a Trieste. Nel 2015 ha fatto il suo esordio sui social, condividendo pensieri e poesie che hanno subito conquistato il web. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato Tante stelle, qualche nuvola, Ti stavo pensando, Mancherai all'infinito, Sempre con te ed Essere temporale.




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    15 min
  • Renzo Sicco "Cieli su Torino"
    Renzo Sicco
    "Cieli su Torino"
    Prefazione di Max Casacci
    Voglino Editrice



    Amare la propria città, essere orgogliosi fino a fare un libro: è possibile?

    "Nel 2006 quando ho sentito che l’aria stava cambiando e l’atmosfera diventava più frizzante, ho chiesto ad alcuni scrittori amici di regalarmi una cartolina di Torino. Gli scrittori non fanno fotografie, ma pagine, così ho chiesto che mi scrivessero la loro Torino, bella o brutta che fosse.

    Volevo comporre un piccolo album di quello che era stata la città, un libro capace di fissarla prima del suo mutamento: così è nato “Cieli su Torino”.

    Dieci anni dopo, nel 2016, la città era cambiata, eccome se era cambiata! Allora ho importunato altri dieci amici scrittori. Tutti gli autori avevano in comune il fatto di essere torinesi o di essere frequentatori assidui di Torino o averci vissuto abbastanza da conoscerla. Ne è nata una nuova edizione di 20 racconti, 40 occhi, in cui si percepisce la staticità o il nuovo rapido mutamento dell’Urbe figlia di Augusta Taurinorum.

    Questa raccolta ha vinto il premio nazionale promosso dal Cepell e dal Mibact “Città che legge - Le parole e la città”.

    È stato un onore molto silenzioso, perché avvenuto nel febbraio 2020 quando esplodeva il Covid e ci avventuravamo nel primo lockdown con la chiusura di tutte le attività culturali, con l’informazione occupata completamente dalla sola pandemia.

    Allora abbiamo deciso di produrre questa terza edizione che, come le precedenti, si è arricchita di nuove voci e di nuovi racconti."



    Cieli su Torino, Voglino Editrice, 2021) è una fotografia letteraria, tra cambiamento e continuità, della Torino novecentesca e della città un po’ meno sabauda di oggi. Due guerre mondiali, il fascismo, il prezzo del benessere della ricostruzione e del miracolo economico l’avevano ingrigita, almeno fino al vento olimpico del febbraio 2006, che ne ha svelato il passato agli occhi del mondo, inaugurando un futuro con nuovi ritmi e tempi.

    Alcuni scrittori, che a vario titolo hanno conosciuto Torino, ne ripercorrono l’antica e la nuova toponomastica. Luoghi scomparsi o del tutto rinnovati, gusti e profumi, personaggi di primo piano e gente comune, cittadini orgogliosi di una città ormai amata da molti. Ecco le firme: Fabio Arrivas, Giuseppe Culicchia, Laura Curino, Erri De Luca, Andrea Demarchi, Giacomo Di Girolamo, Elvio Fassone, Gian Luca Favetto, Fabio Geda, Gero Giglio, Marina Jarre, Laura Mancinelli, Darwin Pastorin, Alessandro Perissinotto, Enrico Remmert, Gabriele Romagnoli, Gianni Romeo, Alberto Salza, Younis Tawfik, a cui si aggiungono, in questa terza edizione, Davide Longo, Gian Paolo Ormezzano, Renzo Sicco, Paola Mastrocola, Aldo Simeone, Alberto Schiavone, Francesco Pastorelli ed Enaiatollah Akbari, l’afgano divenuto famoso quale protagonista del romanzo “Nel mare ci sono i coccodrilli”, successo editoriale di Fabio Geda.



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    20 min
  • Andrea Barbacane "Serata Lucio Battisti" Fondazione E. Mirafiore.
    Andrea Barbacane
    "Una serata dedicata a Lucio Battisti"
    https://www.fondazionemirafiore.it/
    Laboratorio di Resistenza Permanente
    alla Fondazione E. di Mirafiore
    Via Alba 15, 12050 Serralunga d'Alba, Cuneo
    Sabato 12 febbraio ore 18.30
    con Andrea Barbacane, Pino Torre e Leo Martina



    A raccontarci molti aneddoti legati alla sua vita ci sarà Andrea Barbacane, nipote di Lucio, che ha all’attivo due libri dedicati allo zio, strettamente legati tra di loro, pubblicati da DivinaFollia Edizioni. Nel primo, “Il grande inganno” racconta la sua verità di nipote, che non è detto sia quella vera, ma è comunque interessante da ascoltare; l'altro, “Il padrone del tempo”, è un'analisi sulla sua musica, sull'evoluzione che Lucio ha attraversato dall'inizio del suo percorso, prima con Mogol e poi con Panella, fino alla sua prematura dipartita.

    Ad accompagnare Andrea Barbacane ci saranno i musicisti Pino Torre e Leo Martina che suoneranno alcuni brani del noto cantautore.

    La partecipazione agli eventi della Fondazione è, come sempre, gratuita con prenotazione sul sito della Fondazione. Per accedere al teatro è necessario essere muniti di Green Pass rafforzato e della mascherina FFP2 (come da regolamento). L'appuntamento di sabato è sold out ma è possibile prenotarsi in lista d'attesa ed essere contattati in caso di disdette.

    Al temine dell'incontro, per chi lo desidera, è possibile cenare presso l'Osteria Disguido previa prenotazione al numero 0173626442.

    Insieme ad Andrea Barbacane, per la serata, ci saranno Pino Torre e Leo Martina che suoneranno molti brani di Lucio Battisti e Silvia Denti a rappresentare l’editore.


    Andrea Barbacane
    "In grande inganno"
    Quel gran genio di mio zio e quel che non è mai stato detto su Lucio Battisti
    Edizioni Divina Follia
    Quanto emerge da questo volume è una verità che potrebbe sembrare scomoda, ma per un grande musicista come Lucio Battisti è giusto e sacrosanto precisare molti dettagli della sua vita artistica e soprattutto umana. Nella narrazione, il nipote Andrea, racconta uno zio Lucio inedito, con pregi e difetti, in poche parole l'uomo.



    Andrea Barbacane
    "Lucio Battisti. Il padrone del tempo"
    Edizioni Divina Follia
    Il secondo volume sul celebre zio, scritto dal nipote Andrea Barbacane, punta sull'analisi delle composizioni, su musiche e testi che da Mogol passano a Panella; tocca le fasi delicate che Lucio Battisti ha vissuto cambiando la sua musica per sfociare in un'evoluzione grandiosa: i motivi, le decisioni, le influenze dei filosofi sull'artista (Hegel, Parmenide e altri), il sogno americano, la musica melodica, poi quella latina fino alla sintesi estrema concentrata in sonorità ancora oggi ritenute avanguardistiche. Non mancano parti ironiche, inedite, narrazioni sull'uomo che diventa e rimane artista nel tempo, e del tempo ne è padrone.


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    18 min
  • Tommaso Tuppini "Vortici"
    Tommaso Tuppini
    "Vortici"
    Forme dell'esperienza
    Orthotes Editrice
    https://www.orthotes.com/

    Finire dentro un vortice e farsene risucchiare, ci sembra una disgrazia, come inciampare su un sasso o ricevere una tegola in testa. Invece è un evento molto quotidiano, non facciamo che incontrare vortici, anche noi siamo vortici. Il vortice allaccia momentaneamente l’uno all’altro flussi che fino a quel momento si ignoravano. Dentro un vortice i flussi si rincorrono, si stringono, si sciolgono. La teoria della complessità ha scoperto nel vortice uno dei comportamenti fondamentali della materia fisica ma il vortice è una struttura energetica che riconosciamo anche nei corpi biologici, nella società e nella vita dello spirito. Per studiare l’articolazione vorticosa dell’esperienza diventa utile ripercorrere con un nuovo sguardo alcune tappe filosofiche, letterarie e artistiche: il binomio volumen-rivoluzione di Sade, la sensazione in Merleau-Ponty, la visione mescalinica di Henri Michaux, gli ideogrammi poetici di Ezra Pound, il cinema zenoniano dei fratelli Safdie. Una corrente fatta di mulinelli attraversa i corpi e le idee, le azioni e le esitazioni, gli slanci e le ricadute, è capace di formare e distruggere mondi, stringere e sciogliere i nodi di cui è fatta l’esperienza, ogni esperienza.


    Tommaso Tuppini insegna Filosofia all’Università di Verona. Con Orthotes ha pubblicato La caduta. Fascismo e macchina da guerra (2019).



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    34 min
  • LInda Tugnoli "Blu. I colori dell'arte"
    Linda Tugnoli
    "Blu. I colori dell'arte"
    venerdì 11 febbraio 2022, ore 21.15, Rai5
    https://www.rai.it/rai5/



    Art Night
    Un periodo blu

    E se provassimo a guardare la storia dell’arte da una prospettiva diversa? Partendo da un colore, per esempio il blu? E mentre Neri Marcorè ci canta “Il cielo è sempre più blu…” ecco i due documentari proposti nella puntata in onda venerdì 11 febbraio a partire dalle 21.15 su Rai5


    Blu. I colori dell’arte. Un documentario di Mark in video prodotto in collaborazione con Rai Cultura. I colori sono ovunque intorno a noi, permeano il nostro mondo, abitano la nostra vita in ogni sua piega: dall'arte, alla natura, alla moda, al make up, fino ad arrivare alla scelta di una automobile o di un elettrodomestico. Ma i pigmenti, le misteriose sostanze che servono a dare colore alle cose, sono invece rari, anzi, rarissimi, e quasi sempre nella storia sono stati scoperti per caso, perché la Natura si tiene ben stretta i suoi segreti. Per i colori si sono combattute guerre, come per il rosso di cocciniglia proveniente dal Nuovo Mondo; intere economie sono fiorite e poi crollate, come è accaduto con l’industria medievale del guado. La storia del blu è la storia di una rimonta affascinante: inesistente nella preistoria, poco amato dai greci e dai romani che gli preferivano il rosso come simbolo della regalità, nel Medioevo diventa il colore dei re di Francia e del manto della Vergine, delle volte stellate dei mosaici bizantini e dei cieli giotteschi; spopola addirittura nel Rinascimento, dove il costo dell’esoso oltremare è molto spesso a carico dei committenti, nei contratti dei grandi pittori.



    Oggi, dicono i sondaggi, è il colore preferito dell’Occidente. La storia di un colore che attraversa l’intera storia dell’arte – non solo quella occidentale – e la storia del mondo, raccontata in eccezionali location dalle pitture parietali del neolitico a Rignano Garganico, fino al Museo Egizio di Torino - dove il Direttore Christian Greco parla del blu egizio, il primo pigmento artificiale dell’umanità - passando per la Cappella degli Scrovegni a Padova – ripresa nell’unica settimana all’anno in cui è chiusa al pubblico, mentre i restauratori dell’ICR fanno il monitoraggio annuale delle superfici pittoriche - la Basilica di Assisi, la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Roma - che possiede preziosi dipinti in cui il blu è protagonista: Monet, Cezanne, e l’opera 32 mq di mare di Pino Pascali – fino a Villa Farnesina a Roma, dove l’Accademico dei Lincei Antonio Sgamellotti, ha scoperto l’utilizzo del blu egizio nel Trionfo di Galatea di Raffaello. Il blu egizio, infatti, all’epoca di Raffaello era scomparso da secoli…
    Il blu è sempre stato un pigmento difficile, elusivo: dal blu di lapislazzuli, o ultramarino, proveniente dalle montagne dell’Afghanistan e più caro dell’oro, al blu egizio, primo colore artificiale dell’umanità, creato quasi cinquemila anni prima dell’invenzione della chimica; dai blu artificiali settecenteschi, come il blu di Prussia, il blu cobalto, il blu di Brema, tutti vagamente pericolosi, che servirono agli impressionisti per le loro famose ombre colorate, alla sensazionale scoperta dell’YlnMn, un blu stabile e brillante scoperto per caso da Mas Subramanian, Distinguished Professor alla Oregon State University di Corvallis, intervistato eccezionalmente in questo documentario.
    E ancora immagini dalla Sinagoga Fausto Levi di Soragna (Parma), dalle piantagioni di guado ad Ancona, dal Museo diocesano e pinacoteca di Ancona, dall’Oratorio di San Giovanni e Orto Botanico di Urbino, fino alla Fabbrica di colori Maimeri di Milano.
    E interviste a Sandro Baroni, docente di Tecniche Artistiche alla Milano Painting Academy, Francesca Capanna, Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro, Carlo...
    17 min
  • Enzo Fileno Carabba "Il digiunatore"
    Enzo Fileno Carabba
    "Il digiunatore"
    Ponte alle Grazie
    https://www.ponteallegrazie.it/



    Nato a metà Ottocento a Cesenatico Ponente, terra di mangiatori, Giovanni Succi si impone sulla scena del mondo come il più grande digiunatore di tutti i tempi. C’è qualcosa in lui di invulnerabile, che non si arrende neanche all’evidenza. Qualcosa che ha imparato ancora bambino dalle carovane dei circhi, quando scendevano dal Paradiso Terrestre verso la pianura romagnola. Alla saggezza errante dei saltimbanchi, Giovanni deve la sua gioia e la sua salvezza, l’urgenza di diventare quello che è: uno spirito sensibile, un leone indomabile, un profeta immortale. Guidato dall’utopia del socialismo e dal battito del suo cuore, veleggia libero come un elisir attraverso deserti e savane, cespugli e radure, nuvole e gabbie, e mette il suo digiuno al servizio dell’umanità. Coltivando in sé la sorgente di una speranza illimitata – riflessa in donne dai nomi armoniosi quali Ginevra, Gigliola, Guerranda –, segue il suo respiro per il mondo, dal Canale di Suez al manicomio della Lungara, dalle strade del Cairo e di Milano alle corsie della Salpêtrière. Incontra donne-belve e grandi esploratori, Sigmund Freud e Buffalo Bill, mentre l’Occidente sfocia nella modernità e perde per sempre l’innocenza. In questa biografia sentimentale, Carabba parte da una storia vera per trasfigurarla in un grande romanzo, che ci svela il valore del dubbio, le acrobazie dell’entusiasmo, la fierezza della semplicità. Perché è proprio lì, sul confine tra il pieno e il vuoto, dove la nebbia personale si dissolve nell’incontro con gli altri, che si nasconde la promessa dell’eternità.

    Enzo Fileno Carabba è nato a Firenze nel 1966. È autore di romanzi pubblicati in Italia e all’estero, di racconti, sceneggiature radiofoniche, libri per bambini, libretti d’opera e poesie. Nel 1990 ha vinto il Premio Calvino con il romanzo Jakob Pesciolini e il suo ultimo libro è Vite sognate del Vasari (Bompiani, 2021). Vive a Impruneta.
    https://enzofilenocarabba.it/


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    25 min
  • Elisabetta Sala "Il cardo e la spada"
    Elisabetta Sala
    "Il cardo e la spada"
    Edizioni Ares
    https://www.edizioniares.it/



    Münden, bassa Sassonia, 1626. Prìncipi e generali devastano la Germania con immense armate, mentre la povera gente annaspa per sopravvivere.
    La prostituta Rose, bella e combattiva, dopo una vita di umiliazioni al seguito degli eserciti cerca una via di redenzione, ma il destino le pone una scelta complicata.
    Brian, nauseato e ormai assuefatto al sangue, combatte per professione interrogandosi sull’onore e il senso ultimo dell’esistenza. L’amore tra queste due anime in cerca di riscatto è messo alla prova dai fantasmi del passato e dalle violenze del presente. Il loro cammino s’intreccia a quello di molti personaggi, come il padre gesuita Spee, che contrasta gli ingiusti processi per stregoneria e offre un’ancora di salvezza ad appestati e derelitti, o il piccolo Axel che medita vendetta dopo aver perso il suo signore nell’assedio di Magdeburgo...
    Il cardo e la spada è un affresco in chiaroscuro sulle contraddizioni della Storia e del cuore umano, tra orrore e speranza, desideri e delusioni, tormento e inaspettata luce.


    Elisabetta Sala, insegnante di lingua e letteratura inglese specializzata in storia, ha pubblicato tre saggi storici per Ares: L’ira del Re è morte (2008), Elisabetta la Sanguinaria (2010), L’Enigma di Shakespeare (2011). Il suo primo romanzo, L’esecuzione della giustizia, ambientato nell’Inghilterra dopo la Congiura delle polveri, è uscito nel 2017 per D’Ettoris.




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    16 min
  • Gianluca Barbera "L'ultima notte di Raul Gardini"
    Gianluca Barbera
    "L'ultima notte di Raul Gardini"
    Il giallo di Tangentopoli
    Chiarelettere
    https://www.chiarelettere.it/


    Se l’avessi fatto arrestare quella stessa notte sarebbe ancora qui con noi. È stato questo il mio errore” disse Antonio Di Pietro.
    “Detto così, suona strano. Se ne rende conto?” rispose Marco Rocca.
    “Perché? Io so solo che quella doveva essere una giornata decisiva per Mani Pulite. Purtroppo non è mai cominciata.”

    Una grande storia italiana raccontata come un giallo pieno di colpi di scena.
    Una potente saga famigliare che narra l’ascesa, il successo e la caduta dei Ferruzzi.
    La morte mai del tutto chiarita di un corsaro della finanza, ma soprattutto della vita

    23 luglio 1993. Raul Gardini, a capo di un impero finanziario con ramificazioni in tutto il mondo, personaggio discusso e carismatico, grande velista, viene trovato in un lago di sangue nella sua camera da letto a Palazzo Belgioioso, nel cuore della Milano degli affari. Un colpo alla tempia, sparato da distanza ravvicinata. Omicidio o suicidio? Da tempo aveva il fiato sul collo dei magistrati, forse stava per essere arrestato. Molte cose però non tornano. In troppi hanno tratto beneficio dalla sua improvvisa uscita di scena. Tanto più che quella stessa mattina Gardini avrebbe dovuto recarsi in procura per essere ascoltato dal pm Antonio Di Pietro riguardo alla madre di tutte le tangenti, la maxitangente Enimont, autentica spada di Damocle sospesa sull’intera classe politica italiana.
    Mentre il paese trema travolto dagli scandali, la magistratura sembra intenzionata a chiudere il caso velocemente, con un verdetto – suicidio – che lascia troppi dettagli senza spiegazione. Una soluzione che non può accontentare il giornalista d’inchiesta Marco Rocca, protagonista di questo romanzo che attraversa gli anni di Tangentopoli e della Prima repubblica consegnando per la prima volta al lettore la parabola di una dinastia, quella dei Ferruzzi, a lungo seconda solo agli Agnelli per ricchezza e prestigio internazionale.
    Per conto di un importante quotidiano, Rocca segue da vicino l’affaire Enimont. L’inchiesta lo condurrà lungo un sentiero pericoloso, tra le ambiguità e le omertà dei vari protagonisti, minacce anonime, attentati alla sua vita e troppi fantasmi del passato che a poco a poco riaffiorano alimentando nuovi sospetti e misteri. Un’indagine labirintica per giungere a una verità inaspettata e clamorosa.
    Un giallo i cui protagonisti sono stati per anni al centro della cronaca, da Enrico Cuccia ad Antonio Di Pietro, e ancora Bettino Craxi, Giulio Andreotti, Carlo Sama, Sergio Cusani, Luigi Bisignani, Gabriele Cagliari e moltissimi altri. Uno snodo decisivo e indimenticabile della storia italiana raccontato come nessuno aveva fatto prima.


    Gianluca Barbera è nato a Reggio Emilia nel 1965 e vive tra Siena e Venezia. Collabora con le pagine culturali de “il Giornale”. Ha lavorato per anni in campo editoriale e ha pubblicato racconti su riviste e in antologie, oltre a diversi romanzi, tra cui ricordiamo Magellano (2018) e Marco Polo (2019), entrambi editi da Castelvecchi e vincitori di numerosi premi. Per Solferino ha scritto Il viaggio dei viaggi (2020) e Mediterraneo (2021). I suoi libri sono tradotti in varie lingue. L’ultima notte di Raul Gardini è stato opzionato dalla casa di produzione Mompracem (Manetti Bros., Carlo Macchitella, Beta Film) per la trasposizione in una serie televisiva.




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    21 min
  • Marco Lucchetti "I grandi eroi tra storia e leggenda"
    Marco Lucchetti
    "I grandi eroi tra storia e leggenda"
    Da Achille a re Artù, da Ulisse a Gilgamesh, da Orlando a san Giorgio
    Newton Compton Editori
    https://www.newtoncompton.com/


    Da sempre, i racconti mitici rappresentano il tentativo dell’umanità di dare una risposta a domande insolubili.
    Non esiste cultura, antica o moderna, arcaica o civilizzata, che non possieda i suoi miti. E molti si assomigliano, pur appartenendo a popoli vissuti in epoche diverse e in luoghi lontani tra loro. Non è difficile tracciare dei parallelismi tra le grandi figure che popolano la tradizione mitologica mondiale. Eroi le cui gesta vengono narrate ai poli opposti della Terra presentano spesso sorprendenti similitudini, rafforzando l’idea che i grandi temi alla base di questi racconti siano gli stessi per tutte le culture del pianeta. Marco Lucchetti ci conduce in uno straordinario viaggio alla scoperta dei personaggi eroici più importanti e famosi della storia mondiale, descrivendone la genesi e le somiglianze con figure simili. Un libro imperdibile per chiunque sia affascinato dalle grandi narrazioni senza tempo.

    La vita e le gesta dei più grandi eroi: tra mito, leggenda e verità storica

    Tra le figure trattate: Tomiride - Zarathustra - Davide e Saul - Salomone e la Regina di Saba - Ercole - Gli Argonauti - Medea - Achille ed Ettore - Le Amazzoni della Giungla - Ulisse - I Vichinghi: Ragnarr Sigurdsson e i suoi figli, Erik il Rosso - Napoleone Bonaparte - Re Artù



    Marco Lucchetti
    È nato a Roma. Laureato in Giurisprudenza, è ufficiale della riserva e Benemerito dell’ordine dei Cavalieri di Vittorio Veneto. Appassionato di storia militare e uniformologia, è anche scultore e pittore di figurini storici e titolare di una ditta produttrice di soldatini da collezione. Consulente per numerosi scrittori, collabora con «Focus Wars». Per la Newton Compton ha scritto Storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato; La battaglia dei tre imperatori; 1001 curiosità sulla storia che non ti hanno mai raccontato; Le armi che hanno cambiato la storia; Le armi che hanno cambiato la storia di Roma antica; I generali di Hitler; Le armi che hanno cambiato la seconda guerra mondiale, Il grande libro dei quiz sulla storia e I grandi eroi tra storia e leggenda




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