il posto delle parole

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  • Angela Larotella "Biennale Democrazia"
    Angela Larotella
    "Biennale Democrazia"
    www.biennaledemocrazia.it


    Viviamo in un mondo ad altissima visibilità, nel quale informazioni, immagini e dati in continua
    rielaborazione sono diventati il tessuto stesso delle nostre esistenze. Però quanti coni d’ombra si
    nascondono in questo panorama di luci? Come mutano le relazioni umane e sociali - e con esse
    come cambia la politica - nell’epoca dell’esibizione, della celebrità, della fiction, della realtà che si
    è fatta reality? Come fronteggiare vecchi e nuovi poteri invisibili coperti dal velo della segretezza?
    Come uscire dalla posizione di semplici spettatori di fronte alla crisi della democrazia, ogni giorno
    più profonda? Guardare non basta: perché dietro ogni luce c’è un’ombra, a ogni struttura visibile
    rispondono meccanismi invisibili. Affinché le società democratiche possano recuperare prospettive
    di futuro occorrono strumenti per comprendere e nuovi obiettivi da perseguire. Per queste ragioni
    Biennale Democrazia torna con un’edizione intitolata VISIBILE INVISIBILE: per individuare le
    distorsioni del nostro tempo, comprenderle e cercare di superarle.
    Da mercoledì 27 a domenica 31 marzo 2019 Torino ospiterà 251 relatori da tutto il mondo e
    ognuno di loro contribuirà a questa riflessione collettiva, declinata in 36 dialoghi, 22 discorsi, 17
    dibattiti e tante altre forme; trattando temi che vanno dalla politica all’arte, dalla filosofia al diritto,
    dall’economia all’architettura, dalla scienza allo sport, per un totale di 133 incontri. In questa
    edizione più che mai, Biennale Democrazia ha voluto coinvolgere il territorio, aprendosi a nuovi
    spazi e collaborazioni, e costruendo un approccio transdisciplinare: per capire il mondo
    contemporaneo il dibattito deve necessariamente attraversare le discipline, scovarne le
    intersezioni, sfruttarne la complessità e valorizzarne le diversità.
    Nel quadro dei percorsi formativi “in presenza” di Biennale sono state coinvolte 90 classi (oltre
    2300 studenti), allargando il progetto anche alla provincia di Cuneo; mentre per quanto riguarda il coinvolgimento a distanza, nel Campus allestito durante i giorni del festival saranno ospitati 130
    ragazzi da tutta Italia. Confermate anche le call lanciate per promuovere un coinvolgimento
    attivo della cittadinanza, delle organizzazioni culturali e degli studenti universitari, con una
    particolare attenzione al quartiere Aurora, che quest’anno diventerà il secondo cuore pulsante
    della kermesse con il progetto speciale Welcome Aurora. (Vedi scheda dedicata)
    “Torino è lieta di proporre la sesta edizione di Biennale Democrazia – dichiara la Sindaca Chiara
    Appendino - Come già felicemente sperimentato in passato, la manifestazione saprà ancora una
    volta dimostrare quanto sentiti siano i temi della partecipazione democratica nelle sue molteplici
    declinazioni politiche, sociali, economiche e culturali. Il tema Visibile Invisibile è centrale per la
    nostra città, impegnata nel contrastare i fenomeni di marginalità sociale, favorendo l’uscita degli
    invisibili dall’ombra.”
    E afferma Gustavo Zagrebelsky, Presidente di Biennale Democrazia: “Biennale Democrazia
    compie dieci anni. In questo arco di tempo il mondo è cambiato profondamente e il tema scelto
    per questa sesta edizione ne è un evidente riflesso. Crediamo di essere finalmente approdati nel
    mondo-in-cui-tutto-è-visibile, ma questa cieca fiducia può essere ingannevole. Di fronte ai rischi di
    una società nella quale le esistenze sono sempre più trasparenti le une alle altre, ma sempre più
    distanti o chiuse in universi impermeabili, è importante un’opera di costante manutenzione dei
    legami invisibili che ci uniscono agli altri, per ricomporre alto e basso, uguali e diversi, centro e
    20 min
  • Achille Mauri "Il paradosso di Achille"
    Achille Mauri
    "Il paradosso di Achille"
    Bollati Boringhieri
    www.bollatiboringhieri.it


    Achille Mauri torna in libreria con il sequel di "Anime e acciughe". Nel nuovo libro il protagonista è ormai una celebrità, tra i trapassati...


    Solo chi della vita conosce l’allegria, può passare la soglia più importante e andarsene a spasso divertito e ancora curioso di quello che non sa. Con il precedente Anime e acciughe, Achille Mauri, presidente della Messaggerie Italiane, aveva preso per mano e condotto i lettori nell’aldiquà, dove cioè soltanto gli scrittori sanno andare, dove Dante e Orfeo osavano incamminarsi, intrepidi, in cerca dell’amore.
    Con il sequel, dal titolo Il paradosso di Achille (sempre edito da Bollati Boringhieri), Mauri ci dice che quel viaggio era solo l’antipasto, che non c’è nessuna fretta di tornare vivi. L’eternità d’altra parte consente allungatoie e godimenti: è il vantaggio di aver lasciato a casa – o dall’altra parte della vita – l’orologio.Nel nuovo libro Achille è ormai una celebrità, tra i trapassati. Ha una nuvola di acciughe che lo segue, lo strascico più allegro e strambo che mai si sia visto all’altro mondo. e in quanto celebrity è invitato a convegni in giro per l’ultramondo. Di amore discetta con Shakespeare e Wanda Osiris. Interviene, accorato, sull’immigrazione, insieme a Platone, Eschilo e, tra gli altri, Zygmunt Bauman. E ancora la solitudine e, commosso e divertito, la vecchiaia.

    L’autore racconta del paradosso che ci rende umani, quello che in fondo ci fa amare la morte perché rende la vita più importante, perché ci fa gustare con allegria ogni giorno che viviamo.



    Achille Mauri dialoga da sempre con intellettuali, artisti, sciamani, campioni di sport, gauchos argentini, immigrati, stilisti: viaggiando instancabile nello spazio, da Milano a Parigi, a New York, al Dahomey, al Sudamerica; e nel tempo, attraverso gli anni che hanno cambiato il mondo, dal ‘68 agli sbarchi disperati; avventurandosi in ogni campo del sapere, dall’animismo all’animalismo, allo spiritismo, sempre con la leggerezza e l’umanità che distinguono i suoi romanzi e l’aldilà che propone al lettore. È presidente di Messaggerie Italiane, della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, e dell’Associazione Fabio Mauri per l’Arte L’Esperimento del Mondo. Per Bollati Boringhieri ha pubblicato Anime e acciughe. Il paradosso di Achille è il suo secondo romanzo.




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    18 min
  • Vega Tescari "Come"
    Vega Tescari
    "Come"
    Cronopio Editore



    Come nota Fabio Pusterla nella postfazione a Come, i testi di Vega Tescari non sono dei racconti nel senso tradizionale del termine, anche se non sono estranei ai modi della narrazione, e non sono neppure delle poesie versificate, benché presentino la potenza evocativa e il lavoro sulla parola tipici del linguaggio poetico: “Non è facile trovare dei punti di riferimento letterari, se non proprio dei modelli; si pensa subito, inevitabilmente, a certe atmosfere kafkiane, più dei racconti brevi che dei romanzi; oppure a Robert Walser, alla tersità narrativa di certe sue scene; o ancora, per l'irruzione dissimulata dell'onirico e del surreale, ai racconti misteriosi di Corinna Bille. Per rimanere o ritornare in Italia, probabilmente si potrebbe pensare a un punto intermedio tra Landolfi e un certo Calvino…”.

    Ore

    Era stato un un gesto, l'aprirsi verso l'alto di una voce; e il farsi sguardo di quella voce, il suo smarrirsi e ritrovarsi, sola e tra le cose.

    L'entrare lento, a grandi passi, in quel cielo che si dischiudeva, come un'altura da percorrere.
    Salire senza perdersi, senza giorni né notti.

    Le parole divenute cose da raccogliere; riconoscerle e gettarle in alto a piene mani, per poi vederle cadere ai propri piedi e camminarci dentro.

    Il loro brillare a volte, come pagliuzze frammiste a terra.
    E in ginocchio allora cercarle per ore.

    Un fiorire di mani e di occhi, che dura tutto il tempo che trova.



    Vega Tescari è autrice di testi letterari e saggistici, si è occupata di traduzione poetica ed è docente universitaria. Vive a Lugano.



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    39 min
  • Michele Aramini "Papa Francesco e le scelte di fine vita"
    Michele Aramini
    "Papa Francesco e le scelte di fine vita"
    Paoline Edizioni
    www.paoline.it




    Michele Aramini affronta le questioni più spinose sui temi legati al “fine vita”, ripercorrendo il magistero di papa Francesco e riflettendo sulle ultime scelte del Parlamento su questi temi.

    Negli ultimi tempi papa Francesco è intervenuto su alcuni temi di grande rilevanza bioetica: l’accanimento terapeutico, l’eutanasia, le cure palliative e la sedazione profonda. Quasi in contemporanea il Parlamento italiano ha approvato la legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento (DAT). Ripercorrendo il suo magistero, l’Autore si sofferma su questi temi, facendo emergere in modo forte e deciso l’appello rivolto dal Papa a tutti i credenti e agli uomini di buona volontà: confrontarsi, oltre ogni ideologia, su ciò che davvero conta, la dignità della persona. Francesco volge lo sguardo all’umanità concreta a cui il Vangelo deve essere annunciato, e vi legge una condizione di bisogno, di cura, di difesa, di misericordia, dalla quale la Chiesa non può non sentirsi interpellata.

    Il libro di Aramini è diviso in sette capitoli. Nel primo viene analizzato il pensiero del Papa sui compiti della ricerca bioetica in generale. Nel secondo, si affronta il tema dell’accanimento terapeutico. Nel terzo al’autore commenta l’importante discorso sull’accanimento terapeutico che il Papa ha rivolto nel novembre 2017 a un folto gruppo di medici europei. Nei capitoli successivi invece si evidenzia la situazione dell’eutanasia nel mondo, le ragioni pro e contro tale pratica e il pensiero di Francesco su questo tema. Gli ultimi due capitoli, infine, si soffermano sulle cure palliative, sedazione profonda e la recente legge italiana sul biotestamento. In appendice, proprio il testo della Legge 219/2017 (Norme in materia di consenso informato e di Disposizioni anticipate di trattamento).

    La chiarezza e l’equilibrio con cui l’Autore affronta tali spinose questioni offrono risposte significative ai casi concreti e agli interrogativi sul fine vita che oggi molti si pongono.


    Michele Aramini, nato nel 1953, sacerdote diocesano di Milano, è laureato in Scienze politiche e in Teologia morale e ha conseguito il dottorato in Bioetica. Attualmente è docente di Introduzione alla teologia presso l’Università Cattolica di Milano e di Bioetica presso l’Università telematica eCampus.
    Ha pubblicato diversi volumi, alcuni tradotti in inglese, spagnolo, polacco, greco e croato. Per Paoline ha pubblicato: Manuale di bioetica (2008); Prendersi cura. Custodire la persona nel tempo della malattia (2009); Manuale di bioetica per tutti (2018).



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    29 min
  • Fabrizio Brignone "Nascono da sole e sanno chi sei"
    Fabrizio Brignone
    "Nascono da sole e sanno chi sei"
    Vasco e Ligabue nelle loro canzoni
    Arcana Edizioni
    www.arcanaedizioni.com



    Circa 2000 citazioni da 324 canzoni di Vasco e Ligabue

    Nascono da sole e sanno chi sei è un viaggio tra gli album e le parole di Vasco Rossi e Luciano Ligabue, un confronto dedicato ai due nomi più amati del rock italiano, un approfondimento originale e libero attraverso i testi delle canzoni. Dopo l’introduzione e i cenni biografici, viene presentata un’analisi degli album. La parte centrale, a metà tra la nuvola di parole e il dizionario di citazioni, seleziona elementi (condivisi e non) tra i due canzonieri, con richiami e curiosità. Una raccolta elaborata utilizzando anche strumenti dell’analisi testuale, con
    l’informatica a sostegno di anni di ascolto, nel rigore delle parole e con la passione per le canzoni, per le emozioni che sanno suscitare.
    La terza parte si sviluppa intorno a “canzoni allo specchio”, con confronti su temi che spaziano dall’amore all’universo femminile, dalla famiglia al soprannaturale, dalla rabbia al dolore e alla voglia di vivere. Il volume si conclude con “contaminazioni”, accostando frasi dei due a quelle di altri cantautori. Fin dal titolo il libro affianca citazioni per accompagnare il lettore nel viaggio dentro i brani dell’uno e dell’altro, dai pezzi più duri alle ballate romantiche. Tra la vita spericolata e i sogni di rock’n’roll, il Roxy Bar e il Bar Mario, Sally e la piccola stella senza cielo. Dai palchi di provincia agli stadi e ai record internazionali, da La nostra relazione a Luci d’America. Un omaggio a due artisti di primissima grandezza nel nostro panorama musicale, alle parole che i due rocker emiliani hanno regalato a ciascuno di noi negli ultimi quattro decenni. Un modo nuovo per ascoltarli e per amarli, accarezzando le suggestioni e le emozioni che si colgono nelle loro canzoni.

    Fabrizio Brignone (Cuneo, 1974) Giornalista professionista dal 2001, è redattore del settimanale cuneese «La Guida». Ha avuto esperienze in radio e tv locali, ha collaborato con il gruppo Il Sole 24 Ore e l’agenzia Agi. Ha scritto La Guida, il nostro stile. Un manuale di scrittura per l’informazione locale (2000), La ragazza coi tarocchi e altri racconti newyorkesi (2017) e il romanzo Ultimo minuto (2018).




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    19 min
  • Alberto Schiavone "Dolcissima abitudine"
    Alberto Schiavone
    "Dolcissima abitudine"
    Guanda Editore
    www.guanda.it


    Torino, 2006. Piera, sessantaquattro anni, sta partecipando al funerale del suo ultimo cliente. Per gran parte della sua vita Piera Cavallero è stata Rosa, una prostituta. Ha avuto molto. Ha avuto niente. Ha avuto soldi, tanti, un piccolo impero economico insieme a una sua emancipazione personale. E ha avuto un figlio, che però non la conosce. Ma Rosa negli anni non ha mai perso di vista questo figlio. Gli è stata accanto passo dopo passo senza farglielo sapere. Ora, giunta a fine carriera, sente che è arrivato il momento di chiudere i conti con il passato. Un passato che ripercorriamo dai primi anni Cinquanta, quando nella Torino in espansione del dopoguerra Rosa inizia il mestiere in casa con la madre, che le ha trasmesso la professione appena adolescente. Seguiamo le sue vicende e la sua caparbia evoluzione. Gli uomini incontrati, le cadute, la solitudine rotta dai pochi amici e dai clienti che l’hanno accompagnata. La storia di Rosa, minuscola eppure incredibile, ispirata a figure e ambienti reali, si mischia con la storia del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri, insieme alla necessità spietata di trovare una difficile pace.


    Alberto Schiavone è nato a Torino nel 1980, vive e lavora a Milano. Ha pubblicato i romanzi La libreria dell’armadillo, Nessuna carezza e, presso Guanda, Ogni spazio felice (vincitore del Premio Fiesole Narrativa Under 40 e finalista al Premio Stresa).




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    www.ilpostodelleparole.it
    17 min
  • Bernardo Paoli "La sottile arte di incasinarsi la vita"
    Bernardo Paoli
    "La sottile arte di incasinarsi la vita"
    Come evitare le trappole della mente e vivere felici
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it



    Hai mai pensato che la causa dei tuoi problemi stia proprio nella strategia che impieghi per risolverli? Che le soluzioni che adotti per superare una difficoltà, in realtà non facciano altro che peggiorarla?

    Rimuginare, esercitare ossessivamente il controllo, evitare per timore, procrastinare, cercare l’approvazione altrui: ciascuna di queste azioni viene messa in atto per contrastare un disagio, ma nella realtà dei fatti molto spesso non fa che accrescerlo. Ecco allora che, per spezzare i circoli viziosi della mente, diventa necessario adottare una strategia diametralmente opposta.

    Bernardo Paoli, psicologo specializzato in terapia breve e ipnosi, ci spiega come fare: utilizzando la formula del “dialogo terapeutico”, il resoconto reale di sedute terapeuta-paziente, ci guida alla scoperta di quaranta tra le più comuni trappole mentali in cui, più o meno consapevolmente, cadiamo, e ci mostra le strategie più efficaci per evitarle.

    Per capire quali sono i nostri “angoli ciechi”, gli autosabotaggi che tendiamo a mettere in atto, basta scoprire quali sono le storie in cui ci identifichiamo di più. E per ciascun angolo cieco l’autore ci indica la “virtù psicologica” complementare da perseguire, che illumini come un faro la strada verso il cambiamento. Un percorso pratico che in tempi brevi ci porterà dal problema alla soluzione.



    Bernardo Paoli è psicologo, psicoterapeuta, coach e formatore aziendale su tematiche relative alla comunicazione efficace, alla narrazione e al problem solving creativo. È docente presso le Scuole di Specializzazione in Psicoterapia Breve Sistemica e Strategica del LACT Research di Parigi e dell'Istituto ICNOS di Roma, cofondatore dell'Accademia delle Tecniche Psicologiche e membro del consiglio direttivo della Società Scientifica di Psicoterapia Strategica. È ideatore del metodo ScritturaStrategica® e autore di Come parla un terapeuta, Comunicazione efficace: obiettivi e strategie e di Parlare da Dio. Svolge la sua attività di consulenza a Torino e on-line. Cura una pagina Facebook, a suo nome, molto seguita.



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    www.ilpostodelleparole.it
    26 min
  • Chiara Iezzi "In un solo grammo di cielo"
    Chiara Iezzi
    "In un solo grammo di cielo"
    SEM Libri
    www.semlibri.com



    Emily l’ombrosa. Emily la solitaria della 4B. Emily la silenziosa dai capelli rosso fuoco. Nessuno, tranne lei, sa cosa si prova ad aver perso i genitori in un incidente stradale di cui è stata l’unica sopravvissuta. E nessuno può immaginare come ci si senta ad avere diciassette anni e vivere sotto lo stesso tetto con Milda, la zia acquisita, una macellaia dai modi burberi che la tratta come una novella Cenerentola, e in compagnia di sua figlia Greta, una ragazza che è l’esatto contrario di Emily: popolare a scuola, formosa, spregiudicata. Tutto sembra destinato a rimanere così com’è, fin quando un giorno Emily – che da tempo mangia ormai troppo poco – perde le forze e viene affidata alle cure di un centro per ragazze con disturbi alimentari. Lì, tra amicizie, inimicizie e nuove esperienze, scopre di avere dentro un’energia pronta a esplodere. Spetterà a lei decidere cosa farne: spingersi ancora di più verso il baratro o affrontare finalmente se stessa?

    Chiara Iezzi, attrice con un passato da artista musicale, ha recitato in serie tv prodotte da Disney Channel e in film insieme a Gianmarco Tognazzi, Giancarlo Giannini, Rutger Hauer e Geraldine Chaplin. Vive attualmente tra Milano e Los Angeles.




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    www.ilpostodelleparole.it
    22 min
  • Domitilla Pirro "Chilografia"
    Domitilla Pirro
    "Chilografia"
    Diario vorace di Palla
    effequ
    www.effequ.it


    “Voce, potenza, stile, contenuto, immaginario: Domitilla Pirro ha tutto” – Violetta Bellocchio
    Disturbo alimentare, violenza fisica e verbale, solitudine, realtà virtuale sono alcuni dei temi di questo romanzo inquieto e tuttavia leggero, che con notevole potenza narrativa e realismo racconta gli anni Ottanta, Novanta e il recente inizio del millennio, facendoli scorrere attraverso gli occhi di una ragazza che mangia troppo.

    Questa è una storia fatta di chili: la storia di Palma, che cresce in una normalissima famiglia disfunzionale, tra una madre volubile, un padre lontano e una sorella fin troppo perfetta. Palma mangia, e nel suo turbolento percorso di formazione, in cui scorrono trent’anni di Roma e d’Italia, trova in un videogioco la via d’uscita dall’incubo delle relazioni, del giudizio, del peso. Attraverso il gioco scopre le chatroom: lì conosce Angelo, un ragazzo con la passione per le donne grasse, con cui inizia una storia vera e al quale ha il coraggio e la gioia di mostrarsi per come è. Ma non è facile distinguere l’amore dall’ossessione, e presto il rapporto con Angelo arriverà a farsi vessatorio. Palma saprà risolverlo a modo suo, mettendoci il cuore.


    Palma pensa al sangue futuro. Poi sente un nodo. Sente che da qualche parte c’è una specie di nodo da sciogliere. Porta i palmi sotto il sedere, si tira le chiappe con le mani una di qua una di là: cerca di allargarsi fisicamente, di fargli posto, il cratere che non è un cratere, che è un crepaccio appena. È una feritoia. È una ferita aperta. E brucia. E brucia e si spacca e brucia, una e due e tre volte e dieci, e cazzoscusascusascusa, e ecco dove stava il sangue, tutto addosso ce l’ha, ce l’ha lui, lo ha sporcato, lo ha sciupato, ha rovinato tutto e ha un urlo in gola e non ha nessuna parola. Nemmeno per un dolore del genere esiste una parola sola, nemmeno per quello. Soprattutto.

    Volerà Palla fra i carpini della valle? Niente salite né sudore? È qui, mentre aspetta di sapere se atterra, che Palla ha capito tutto. Se prendi la rincorsa giusta non pesi nemmeno più.


    Domitilla Pirro (1985) è giornalista pubblicista iscritta all’ODG di Roma e direttrice creativa di Fronte del Borgo alla Scuola Holden di Torino. Con il racconto Sote’ ha vinto la quinta edizione del concorso letterario 8×8 organizzato da Oblique Studio; suoi racconti sono usciti su «la Repubblica», «Linus», «Playboy», «minima&moralia», abbiamoleprove.com e in Brave con la lingua (Autori Riuniti). Insieme a Francesco Gallo crea e anima “Merende Selvagge – mica la solita storia”, progetto didattico-narrativo per umani di varie dimensioni. Domitilla è rappresentata da Oblique Studio.



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    www.ilpostodelleparole.it
    25 min
  • Giulio Guidorizzi "Il grande racconto della guerra di Troia"
    Giulio Guidorizzi
    "Il grande racconto della guerra di Troia"
    Il Mulino Editore
    www.mulino.it



    L’ira racconta, Musa, di Achille Pelìde,
    funesta, che infiniti dolori fece patire agli Achei,
    precipitò in fondo all’Ade molte forti vite
    di eroi e i loro corpi rese preda di cani e avvoltoi…
    (Iliade I, 1-4)

    Immaginate una spiaggia, un mare cristallino, e una città dalle mura bianche sull’orizzonte sopra una collina. È Troia. Mille navi sono state tirate in secco e il luogo pullula di guerrieri achei, scintillanti nelle armature di bronzo. Attorno alla città, da anni si versano fiumi di sangue. È lo scenario in cui si combatte la guerra più famosa di tutti i tempi, cantata da Omero. Al centro del poema, un sentimento: l’ira di Achille. Una passione furente che spesso travolge anche gli altri personaggi. Del resto, le passioni sono il cuore dell’Iliade, senza di esse si perderebbe il senso, il sapore del racconto omerico, in cui le emozioni divampano, gettando frenesia negli animi. È forse per questo che l’invincibile Achille, il tracotante Agamennone, il vecchio re Priamo, il generoso Ettore, il fragile Paride, il giovane Patroclo, la fedele Andromaca, la bellissima Elena, e tutte le divinità che li proteggono o li osteggiano, da secoli irradiano una capacità di attrazione così potente? Non solo: se le loro storie sono ancora nostre, è perché questi campioni di una società arcaica e aristocratica ci trasportano in un mondo favoloso ma palpitante, fatto di eroismo, pietà, sacrificio, di potere, gloria e destino, affermando su tutto la libertà dell’uomo di fronte alle grandi domande della vita.



    Guarda il booktrailer:
    https://www.youtube.com/watch?v=I3hecnYI4S0



    Giulio Guidorizzi ha insegnato Letteratura greca e Antropologia del mondo antico nell’Università di Torino. Fra i suoi libri ricordiamo: «Il mito greco» (2 voll., Mondadori, 2009-2012); per Cortina «Il compagno dell’anima. I Greci e il sogno» (2013; premio Viareggio-Répaci) e «I colori dell’anima. I Greci e le passioni» (2017); per Einaudi «Io, Agamennone» (2016) e «Ulisse. L’ultimo degli eroi» (2018); per il Mulino «La trama segreta del mondo. La magia nell’antichità» (2015).




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    www.ilpostodelleparole.it
    29 min

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