il posto delle parole

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  • Silvia Andreoli "Nera come una fiaba"
    Silvia Andreoli
    "Nera come una fiaba"
    Morellini Editore
    www.morellinieditore.it

    Un istante può cambiare il mondo, almeno quando di anni se ne hanno tredici.
    È questa l’età di Momo che, alla vigilia di una vacanza che ha svuotato le strade di Milano, subisce un tentativo di rapimento sotto casa, nel quartiere Brera. La ragazzina riesce a scappare rifugiandosi nel vicino parco di via dei Giardini e lì, acquattata nel buio, cerca di comprendere la ragione di quell’incubo.
    Qualche tempo prima la sua vita si è per sempre trasformata. Ma le manca un tassello per ricostruire la trama di quella storia dai lati oscuri: lo ha dimenticato.
    In quello stesso luogo viene “scaricata” come una bambola rotta un’altra ragazza. Si chiama Viola, ha sedici anni e anche lei ha una storia terribile da raccontare, una storia nera come una fiaba.
    Un incontro che in realtà sarà uno scontro tra due ragazze ferite, in fuga da un passato che le ha viste vittime degli adulti. Nel dolore, però, troveranno un punto di contatto e ognuna farà per l’altra quello che nessuno dei “grandi” è stato mai capace di offrire.


    Silvia Andreoli, è nata a Verona, ha studiato a Milano e ha scelto Parigi come città in cui nascondersi per scrivere. Ha esordito giovanissima nel 2004 con Malvina e nel 2005 con Busserò per prendere la notte (LaTartaruga-Baldini e Castoldi), poi ha preso una pausa di riflessione e studio.
    Torna nel 2018 per Morellini Editore con questo libro, un nuovo debutto per una delle voci più interessanti della narrativa femminile italiana.



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    27 min
  • Biba Giacchetti "Steve McCurry. Leggere."
    Biba Giacchetti
    curatrice della mostra:
    "Steve McCurry. Leggere."
    Torino, Palazzo Madama, Corte Medievale
    9 marzo – 1 luglio 2019

    Le foto di Steve McCurry dedicate alla lettura con un contrappunto di brani letterari e una sezione dedicata ai suoi libri


    Nel 2009 veniva allestita la prima delle rassegne dedicate a Steve McCurry in Italia, a cui sono seguite altre grandi mostre che hanno offerto la possibilità di scoprire la straordinaria produzione del fotografo statunitense (Philadelphia, 1950), ottenendo un eccezionale successo di visitatori. Steve Mc Curry si conferma un punto di riferimento per un pubblico di tutte le età, con una spiccata predilezione da parte dei giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo.

    Per iniziativa della Fondazione Torino Musei e di Civita, dal 9 marzo al 1 luglio 2019 nella Corte Medievale di Palazzo Madama, è possibile visitare una nuova rassegna, dedicata a un tema specifico: la passione universale per la lettura. Steve McCurry. Leggere è una mostra costituita da una selezione di scatti realizzati in oltre quarant’anni di carriera e comprende la serie di immagini che egli stesso ha riunito in un magnifico volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész. Con questa nuova rassegna Steve McCurry presenta le sue foto legate al tema universale della lettura in una città, Torino, che, anche in virtù del Salone del Libro, può essere considerata la “capitale italiana della lettura”.

    Curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, la rassegna presenta oltre 70 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell'atto intimo e universale del leggere. Persone catturate dall'obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportarle in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell'uomo. I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti. Immagini vibranti e intense, che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

    Le fotografie che rendono omaggio alla parola scritta sono accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo, in una sorta di percorso parallelo. Un contrappunto di parole dedicate alla lettura che affiancano gli scatti di McCurry, coinvolgendo il visitatore in un rapporto intimo e diretto con la lettura e con le immagini.

    La mostra è completata dalla sezione Leggere McCurry, dedicata ai libri pubblicati a partire dal 1985 con le foto di Steve McCurry, molti dei quali tradotti in varie lingue: ne sono esposti 15, alcuni ormai introvabili, insieme ai più recenti, tra cui il volume edito da Mondadori che ha ispirato la realizzazione di questa mostra. Tutti i libri sono accompagnati dalle foto utilizzate per le copertine, che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.



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    22 min
  • Luca Miele "Il vangelo secondo il rock"
    Luca Miele, Massimo Granieri
    "Il vangelo secondo il rock"
    Prefazione di Antonio Spadaro
    Claudiana Editrice
    www.claudiana.it

    Sotto forma di grido, invocazione, lode, contesa, sfida, interrogazione o preghiera, la parola biblica ri-suona costantemente nella canzone rock, arricchendo – con intima adesione o netto rifiuto – l’opera di alcuni dei suoi musicisti più significativi.
    Massimo Granieri e Luca Miele ne seguono echi e suggestioni tracciando un percorso possibile tra voci e canzoni indimenticabili.
    La parola biblica deborda nei versi di Bob Dylan, costeggia l’opera di Woody Guthrie, preme nella “teologia del Padre” di Bruce Springsteen, sostiene la poetica di Johnny Cash, urla nella furia di Patti Smith. Che si manifesti nella lotta o nell’abbraccio, nella fede o nella sua negazione, il rapporto con la Scrittura feconda il canzoniere di alcune delle voci più significative del rock. Ed è proprio la distanza, la ferita che si apre tra la parola biblica e il suo riecheggiare nella musica pop a renderne fertile e vertiginoso il ri-suonare. Massimo Granieri e Luca Miele provano a catturare quegli echi inseguendo suggestioni e voci, incrociando percorsi, affastellando canzoni in modo dichiaratamente non sistematico, aperto e fluido.

    Massimo Granieri,
    parroco, è autore del blog «Arena dei Rumori» da cui sono state tratte trasmissioni radiofoniche e un podcast sulle convergenze tra musica e spiritualità cristiana.

    Luca Miele,
    giornalista dell’“Avvenire”, ha pubblicato Oltre il confine. Miti e visioni d’America nelle canzoni di Bruce Springsteen (Pardes) e Il vangelo secondo Bruce Springsteen (Claudiana).



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    19 min
  • Vesna Shepanovic "AlmaTeatro"
    Vesna Shepanovic
    AlmaTeatro


    SABATO 9 MARZO 2019 ORE 20 CASA DEL QUARTIERE SAN SALVARIO , VIA MORGARI 14
    Almateatro legge "DONNE RAZZA E CLASSE" e “AUTOBIOGRAFIA DI UNA RIVOLUZIONARIA”
 di Angela Yvonne Davis, leggendaria attivista della lotta degli afroamericani contro il razzismo. “Razzismo e sessismo frequentemente convergono e la condizione delle donne lavoratrici bianche è spesso legata allo status oppressivo delle donne di colore”
Accompagnamento musicale: Giulia Firpo

    MOSTRA FOTOGRAFICA
    In occasione di questo incontro nel salone della Casa del Quartiere da sabato 9 a sabato 16 marzo al sarà allestita una mostra fotografica con le immagini di spettacoli e momenti dell’attività di Almateatro nell’arco di 25 anni . Fotografie di Valeria Sangiorgi e di Vincenzo Solano

    Sabato 9 marzo 2019 a partire dalle ore 20 appuntamento con il gruppo Almateatro alla Casa del Quartiere San Salvario per la lettura collettiva di brani tratti dai testi "Donne Razza e Classe" e “Autobiografia di una Rivoluzionaria” di Angela Yvonne Davis, leggendaria attivista della lotta degli afroamericani contro il razzismo, in cui saranno coinvolte le componenti del gruppo ma anche chi dal pubblico decide di partecipare. La lettura sarà preceduta da una cena di raccolta fondi per sostenere le attività dell’Associazione. Durante la lettura accompagnamento musicale, voce e chitarra, di Giulia Firpo.
    In occasione della serata sarà inaugurata anche la mostra fotografica (visitabile fino a sabato 16 marzo) allestita con le immagini di spettacoli e momenti dell’attività di Almateatro nell’arco di 25 anni. Fotografie di Valeria Sangiorgi sugli spettacoli da "Righibè" (1994) a Medée (2005) e di Vincenzo Solano che presenta le immagini de La Giovine Italia con le ragazze entrate in Almateatro.


    "DONNE RAZZA E CLASSE”
Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981, è considerato uno dei testi pioneristici del femminismo odierno. È con questo fondamentale lavoro infatti che Angela Davis ha aperto un nuovo metodo di ricerca che appare più attuale che mai: l'approccio che interconnette i rapporti di genere, razza e classe. Il libro sviluppa un saggio scritto in carcere nel 1971, uno studio storico sulla condizione delle afroamericane durante lo schiavismo volto a riscoprire la storia dimenticata delle ribellioni delle donne nere contro la schiavitù. Racconta episodi tragici della storia degli Stati Uniti, frutto di miti ancora in voga come quello dello "stupratore nero" e della superiorità della "razza bianca", ma anche eccezionali e coraggiosi momenti di resistenza. Attraverso le storie di alcune delle figure chiave della lotta per i diritti delle donne, delle nere e dei neri, e della working class statunitense, ricostruisce i rapporti tra il movimento suffragista e quello abolizionista, gli episodi di sorellanza tra bianche e nere ma anche le contraddizioni tra un movimento prevalentemente bianco e di classe media e le lotte e i bisogni delle donne nere e delle lavoratrici. Tensioni e contraddizioni che si ripresentano di nuovo tra il movimento femminista degli anni Sessanta e Settanta e le afroamericane. La lezione principale di Angela Davis è quella di abbandonare l'idea di un soggetto "donna" omogeneo, nella convinzione che qualsiasi tentativo di liberazione, per essere realmente universalista, deve considerare la storia e la stratificazione delle esperienze e dei bisogni dei diversi soggetti in gioco. Un testo che offre prospettive cruciali per il rinnovamento profondo di teorie, linguaggi e obiettivi del movimento femminista, in una fase storica come quella odierna segnata da una presenza crescente di donne migranti in Italia e in Europa, e un sempre più allarmante ritorno del razzismo.

    “AUTOBIOGRAFIA DI UNA RIVOLUZIONARIA”
Per me la rivoluzione non era mai stata "qualcosa da fare" provvisoriamente in attesa di sistemarmi, non era un club alla moda con...
    12 min
  • Valerio Oderda "Casting per film a Racconigi"
    Valerio Oderda, sindaco di Racconigi

    Cercasi comparse per il film d'azione “The Outfit” (Eagle Pictures)
    Casting alla Soms di Progetto Cantoregi a Racconigi

    Sabato 16 marzo dalle ore 9.30 alle ore 18.3
    Via Carlo Costa 21-23 - Racconigi (Cn)
    www.progettocantoregi.it



    Cercasi comparse a Racconigi per il film d'azione “The Outfit”, produzione Eagle Pictures, che dal 24 aprile ai primi di maggio trasformerà la città in un set storico.

    Il casting si svolgerà alla Soms di Racconigi (Via Carlo Costa 21-23), presa in gestione da Progetto Cantoregi, sabato 16 marzo dalle ore 9.30 alle ore 18.30.

    Eagle Pictures è alla ricerca di donne e uomini in età compresa tra i 18 e i 74 anni.

    Le scene del film saranno ambientate agli inizi del '900 ed è quindi necessario che i candidati non presentino tagli di capelli troppo moderni, meches e colorazioni non naturali, sopracciglia tatuate, piercing e tatuaggi vistosi su viso e mani.

    Inoltre, per alcuni ruoli specifici, si cercano camerieri e baristi, uomini che sappiano cavalcare, uomini che abbiano prestato servizio militare, uomini con baffi e barba, hipsters, uomini e donne nord africani o di etnia mediorientale.

    Gli interessati dovranno presentarsi muniti di fotocopia di carta d'identità (fronte e retro), codice fiscale, codice Iban, indicazione intestatario del conto, Cap di residenza e indirizzo email già riportato in fotocopia.

    Il lavoro sarà regolarmente retribuito.

    Per ogni richiesta di info scrivere a: [email protected].


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    12 min
  • Laura Canali "Festival Limes"
    Laura Canali
    "Festival Limes"

    Una strategia per l'Italia
    Palazzo Ducale, Genova
    dall'8 al 10 marzo 2019
    www.limesonline.com


    L’edizione 2019 del Festival di Limes si tiene dall’8 al 10 marzo a Genova, nella splendida cornice del Palazzo Ducale.

    Il Festival quest’anno avrà come tema “Una strategia per l’Italia”: come recuperare all’Italia una dimensione geopolitica autonoma che le restituisca spazi di manovra senza negare la complessa realtà che ci circonda, con i suoi vincoli e i suoi condizionamenti. Una strategia per l’Italia è anche il titolo del numero 2/19 di Limes, che esce giovedì 7 marzo e sarà ampiamente discusso durante il Festival.

    Tre giorni di incontri pubblici con esperti italiani e internazionali di geopolitica, economia, società, strategia, criminalità, energia, demografia, storia, cultura e con protagonisti della vita politica, nazionale e non.

    Dibattiti introdotti e moderati dai redattori della rivista e dal direttore Lucio Caracciolo, che affrontano molteplici aspetti della realtà interna e internazionale: interdipendenze e rivalità tra Stati Uniti, Cina e Russia; stato e prospettive della moneta unica europea e ruolo dell’Italia; genesi e lezioni attuali dell’Unità nazionale italiana; rapporti Italia-Francia, tra attriti e cooperazione; squilibri economico-territoriali della Penisola e peso degli attori informali, criminali e non, nelle dinamiche interne e nella postura esterna del nostro paese; genesi e pratica della strategia nazionale; “nuove vie della seta” cinesi e ruolo dell’Italia in esse; nascita ed evoluzione dell’identità italiana e sua capacità di costituire un elemento di rilancio del paese; concezione, articolazione e difesa dell’interesse nazionale in un’epoca di profondi rivolgimenti sociali, economici e geopolitici.

    Numerosi gli ospiti d’eccezione, a partire dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

    Durante il festival nella sala d’apertura sarà allestita la mostra cartografica di Laura Canali “L’Italia tutta intera“. Visite guidate a cura dell’autrice si terranno sabato (h11.30 e h17.30) e domenica (h11.30 e h17.00).

    Tutti gli eventi del Festival di Limes a Palazzo Ducale sono gratuiti e a ingresso libero, senza prenotazione. Sarà possibile seguire il Festival in streaming (presto maggiori informazioni) e su Twitter, Facebook e Instagram.

    In collaborazione con Eni, Intesa Sanpaolo e Cnh.

    In occasione del VI Festival di Limes, è attiva solo per pochi giorni un’offerta esclusiva per abbonarsi a Limesonline per un anno a soli 49,99 euro (qui maggiori informazioni).







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    20 min
  • Luigi Dal Cin "Afferra la cima!"
    Luigi Dal Cin, Chiara Carrer
    "Afferra la cima!"
    L'epilessia raccontata ai ragazzi
    Lapis Edizioni
    www.edizionilapis.it



    Nella mente di Sofia ci sono 100 porte.
    Dietro ciascuna di quelle porte c'è una delle caratteristiche della sua personalità.
    Tra tutte e 100, c'è però una porta che si apre solo con il vento, all'improvviso, senza che Sofia la possa governare.
    Oltre quella porta c'è l'oceano in tempesta e lì Sofia si ritrova a bordo di una barca, tutta sola.
    Il vento e le onde dell'oceano sospingono la barca verso il molo di un'isola.
    Sofia lancia la sua cima perché qualcuno la afferri e la assicuri all'ormeggio.
    A quel punto arriva puntuale un fulmine e la scossa elettrica invade il suo corpo. Allora non c'è più né luce né ombra, né odori né suoni.
    C'è solo un buio nero che la trascina giù per migliaia di chilometri e la sua mente è inghiottita.
    Sofia non si accorge più dei movimenti del suo corpo.
    Eppure chi la vedesse tremare su quella piccola barca colpita dal fulmine si potrebbe spaventare, e il suo viaggio lo chiamerebbe crisi epilettica.
    Poi, la porta che il vento ha aperto, il vento stesso la richiude.
    Sofia è ritornata in classe, ma nessuno dei suoi compagni ha afferrato la cima.
    La sua paura è che – in mezzo a tutti quegli sguardi spaventati, preoccupati, tristi, in mezzo a tutte quelle domande – in realtà si sia creata una distanza che rimarrà per sempre.
    Un libro che con passione, rispetto e poesia racconta l'epilessia dal punto di vista di chi la vive: per smontare i pregiudizi e, nel contempo, fornire ai ragazzi la giusta informazione.


    Nato a Ferrara, ha pubblicato oltre 100 libri per ragazzi, tradotti in 10 lingue. Premio Andersen 2013 come autore del miglior libro 6/9 anni, Premio Troisi 2017, è docente di corsi di tecniche di scrittura, fa parte della giuria di premi letterari e scrive per il teatro. Instancabile e appassionata la sua attività di incontri-spettacolo che lo porta a incontrare ogni anno decine di migliaia di alunni in tutta Italia.


    Chiara Carrer è nata a Venezia e vive a Roma. Ha pubblicato moltissimi libri illustrati per vari editori italiani e stranieri, ed è una delle illustratrici italiane più conosciute e apprezzate nel mondo. Ha vinto molti importanti premi, tra cui il Premio UNICEF, il Premio Bologna Ragazzi, il Premio Andersen e il prestigioso Golden Apple alla Biennale di Bratislava nel 2003.



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    22 min
  • Nicla Vassallo "Saranno le donne a sconfiggere il populismo e l’ignoranza?"
    Nicla Vassallo, Sabino Maria Frassà
    "Saranno le donne a sconfiggere il populismo e l'ignoranza?"
    www.amanutricresci.com



    La filosofa Nicla Vassallo e il critico d’arte Sabino Maria Frassà riflettono su donne, discriminazione e ignoranza in occasione della Festa delle Donne 2019 e della presentazione di un libro e di una mostra che affrontano il ruolo della donna nella società contemporanea.

    “Saranno quindi forse un giorno queste donne a ribellarsi all’ignoranza e al populismo dilagante per ricondurci sulla strada della conoscenza? Senz’altro non saranno tutte le donne, ma quelle che vogliono intimamente fare la differenza. Saranno quelle donne che si sentiranno e ribadiranno di valere in quanto esseri umani pensanti al di là di come intendono la propria sessualità. Perché ciò avvenga è però necessario che siano abbattuti limiti e barriere non solo a livello educativo, ma anche culturale: basta dedicare pagine e minuti a programmi che indugiano su stereotipi di genere (ripensiamo ai titoli di noti programmi televisivi con “pupe”, “donne” e “rich kids”); basta con le quote rosa che concepiscono le donne come i nativi americani nelle riserve; basta con il buonismo e la scarsa meritocrazia.“

    Lettera aperta di: Sabino Maria Frassà & Nicla Vassallo


    Il "Global Gender Gap Report 2018" redatto dall'autorevole World Economic Forum colloca l'Italia al 70° posto nella classifica mondiale sul gender-gap (discriminazione di genere). L'Italia si colloca addirittura al 118° se si considera la partecipazione e le opportunità offerte alle donne. Se questi numeri da soli non riescono a suscitare in noi la dovuta preoccupazione, dovrebbe far riflettere il fatto che siamo "dietro" a Paesi considerati - evidentemente erroneamente - più "arretrati" di noi (Bangladesh, Botswana, Kazakistan o Mozambico).
    Chi scrive crede fortemente che meriterebbe una riflessione maggiore l'applicazione stessa delle categorie uomo-donna: siamo quello che siamo e non si capisce perché dovrebbero esistere due sessualità e non infinite sessualità, quanti sono gli esseri umani. Ribadita tale premessa, quando si passa nel ragionare dal livello teorico alla realtà contingente, bisogna però riconoscere la realtà così com'è e non come dovrebbe essere nel migliore dei mondi possibili. Non possiamo perciò negare che il problema della discriminazione delle "donne" continui a essere una reale piaga anche nel nostro Paese. Nicla Vassallo conclude il suo nuovo saggio Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull'ignoranza constatando come il possibile ruolo delle donne contro l'ignoranza si scontri ancora con il fatto "che nel mondo proprio le donne sono state costrette e sono ancora costrette all’ignoranza, negando loro un’istruzione proposizionale adeguata".
    Se ciò è vero, come spiegarci il problema del gender-gap e delle minori possibilità delle donne in un Paese come l'Italia in cui alle donne non è precluso l'accesso al sistema educativo? A nostro avviso il problema è che quando si parla di parità di genere l'istruzione scolastica è fondamentale - e va perciò difesa - ma da sola non basta. Una cultura di stampo machista e stereotipata in Italia ancora esiste e gode di ottima salute. E' proprio il sistema valoriale, la non-cultura diffusa, a non aiutare la donna a emanciparsi ancora a livello mentale e socio-economico. Il persistere di tale cultura, stratificatasi nei secoli, è perciò a nostro avviso la maggiore causa della discriminazione di genere, che spesso ancora oggi degenera e sfocia addirittura in fenomeni di violenza contro le donne. Certo l'età anagrafica conta e si spera che le nuove generazioni percepiscano meno l'influsso di tali schematismi mentali e che non si stupiscano affatto (né positivamente né negativamente) se a essere arbitro, procuratore sportivo, politico o pilota sia un uomo o una donna. Non si può però...
    24 min
  • Lucio Caracciolo "Festival Limes. Una strategia per l'Italia"
    Lucio Caracciolo
    "Festival Limes"
    Una strategia per l'Italia
    Palazzo Ducale, Genova
    dall'8 al 10 marzo 2019
    www.limesonline.com


    L’edizione 2019 del Festival di Limes si tiene dall’8 al 10 marzo a Genova, nella splendida cornice del Palazzo Ducale.

    Il Festival quest’anno avrà come tema “Una strategia per l’Italia”: come recuperare all’Italia una dimensione geopolitica autonoma che le restituisca spazi di manovra senza negare la complessa realtà che ci circonda, con i suoi vincoli e i suoi condizionamenti. Una strategia per l’Italia è anche il titolo del numero 2/19 di Limes, che esce giovedì 7 marzo e sarà ampiamente discusso durante il Festival.

    Tre giorni di incontri pubblici con esperti italiani e internazionali di geopolitica, economia, società, strategia, criminalità, energia, demografia, storia, cultura e con protagonisti della vita politica, nazionale e non.

    Dibattiti introdotti e moderati dai redattori della rivista e dal direttore Lucio Caracciolo, che affrontano molteplici aspetti della realtà interna e internazionale: interdipendenze e rivalità tra Stati Uniti, Cina e Russia; stato e prospettive della moneta unica europea e ruolo dell’Italia; genesi e lezioni attuali dell’Unità nazionale italiana; rapporti Italia-Francia, tra attriti e cooperazione; squilibri economico-territoriali della Penisola e peso degli attori informali, criminali e non, nelle dinamiche interne e nella postura esterna del nostro paese; genesi e pratica della strategia nazionale; “nuove vie della seta” cinesi e ruolo dell’Italia in esse; nascita ed evoluzione dell’identità italiana e sua capacità di costituire un elemento di rilancio del paese; concezione, articolazione e difesa dell’interesse nazionale in un’epoca di profondi rivolgimenti sociali, economici e geopolitici.

    Numerosi gli ospiti d’eccezione, a partire dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

    Durante il festival nella sala d’apertura sarà allestita la mostra cartografica di Laura Canali “L’Italia tutta intera“. Visite guidate a cura dell’autrice si terranno sabato (h11.30 e h17.30) e domenica (h11.30 e h17.00).

    Tutti gli eventi del Festival di Limes a Palazzo Ducale sono gratuiti e a ingresso libero, senza prenotazione. Sarà possibile seguire il Festival in streaming (presto maggiori informazioni) e su Twitter, Facebook e Instagram.

    In collaborazione con Eni, Intesa Sanpaolo e Cnh.

    In occasione del VI Festival di Limes, è attiva solo per pochi giorni un’offerta esclusiva per abbonarsi a Limesonline per un anno a soli 49,99 euro (qui maggiori informazioni).



    Festival Limes, il programma:

    Venerdì 8 marzo

    Liceo Classico D’Oria – evento riservato agli studenti

    ore 10: Limes incontra le scuole – Laura Canali; Lucio Caracciolo; Dario Fabbri; Alberto de Sanctis.

    Palazzo Ducale

    ore 16.30: Viaggio in Europa – Concerto del Coro del Teatro Carlo Felice, con Francesco Aliberti (direttore) e Patrizia Priarone (pianoforte).

    ore 17.30: Inaugurazione della mostra fotografica cartografica “L’Italia tutta intera” – Laura Canali; Lucio Caracciolo.

    ore 18: Il mondo visto dall’Italia – Giuseppe Conte (conversazione con Lucio Caracciolo).

    ore 21: Serata Cavour – Alessandro Barbero; Lucio Caracciolo; Paolo Peluffo.

    Sabato 9 marzo

    ore 10: Il contesto mondiale: sfida Usa-Cina-Russia – Dario Fabbri; Jacob L. Shapiro; You Ji; Dmitry Suslov.

    ore 12: L’Italia e l’euro – Fabrizio Maronta; Lars Feld; Andrea Boltho; Pierre-Emmanuel Thomann.

    ore 15: La Chiesa cattolica: risorsa o vincolo per l’Italia? – Piero Schiavazzi; Antonio Spadaro; Francesco Sisci; Lucio Caracciolo.

    ore 16: Nord contro Sud? – Niccolò Locatelli; Giuseppe Provenzano; Isaia...
    12 min
  • Francesca Bolino "Icona di parole e libertà"
    Francesca Bolino
    "Icona di parola e libertà"
    a cura di Italian Virginia Woolf Society
    in collaborazione con Francesca Bolino

    Circolo dei Lettori
    www.circololettori.it
    Due saggi e un romanzo per scoprire da vicino un’autrice che non passa mai di moda perché capace come pochi di esprimere e restituire le complessità della vita e i disordini dell’anima.


    Circolo dei Lettori, Torino
    mercoledì 20 marzo ore 18
    "Sei immagini in una stanza"
    A proposito di una stanza tutta per sé
    con Liliana Rampello
    Un pensiero-personaggio abita questo che è forse il saggio più famoso di Virginia Woolf: è possibile guardare a quel che capita alle donne con uno sguardo differente, così nuovo da rovesciare il senso comune e affermare la libertà femminile.


    Circolo dei Lettori, Novara
    mercoledì 3 aprile ore 18
    "Pensare da outsiders"
    Le tre ghinee e la libertà
    con Elisa Bolchi
    Virginia Woolf incarna ideali di libertà: seppe svincolarsi dalle imposizioni patriarcali e dai condizionamenti sociali. Capace di costruirsi un pensiero autonomo, in questa opera – attualissima – mostra proprio il lavoro da compiere per forgiare menti indipendenti.


    Circolo dei Lettori, Novara
    mercoledì 17 aprile ore 18
    "Orlando. Una biografia"
    Scrivere e leggere tra i generi
    con Sara Sullam
    Pubblicato nel 1928, la biografia di Orlando – personaggio che sfida ogni convenzione, non solo sociale – offre una nuova esperienza di lettura: si muove, infatti, al confine tra generi diversi, essendo anche ritratto letterario dell’Inghilterra ed esilarante romanzo d’avventura.





    https://www.itvws.it/
    Italian Virginia Woolf Society

    La vita di Virginia Woolf

    1882
 - Adeline Virginia Stephen nasce a Londra il 25 gennaio, terza dei quattro figli di Leslie Stephen, storico e saggista, e Julia Jackson Duckworth, entrambi al secondo matrimonio. Dal primo marito, Julia ha avuto tre figli, George, Stella e Gerald, che crescono nella casa al 22 di Hyde Park Gate accanto ai figli avuti da Leslie Stephen, Vanessa e Thoby, maggiori di Virginia, e Adrian, nato nel 1883. Dalla prima moglie, Minny Thackeray, Leslie ha avuto una figlia, Laura, mentalmente instabile, presto ricoverata in una clinica.

    1895 - 
Il 5 maggio muore la madre, e sarà Stella a prendere le redini della famiglia.

    1897 – 
Muore anche la sorellastra Stella e la vita familiare diventa molto cupa, Virginia comincia a tenere un diario. Nel 1899 Thoby si iscrive a Cambridge, dove stringe amicizia con Lytton Strachey, Leonard Woolf, Saxon Sydney-Turner, Clive Bell, che formeranno il futuro «gruppo di Bloomsbury».

    1904 – Muore il padre e, dopo una grave depressione, Virginia tenta il suicidio. Nell’autunno i quattro ragazzi Stephen si trasferiscono al 46 di Gordon Square, nel quartiere di Bloomsbury, dove gli amici di Thoby si riuniranno ogni giovedì. Virginia comincia la collaborazione con i giornali e tiene lezioni a una scuola di lavoratori e lavoratrici fino al 1907.

    1906
 - Al ritorno da un viaggio in Grecia, Thoby si ammala di tifo e muore. Nel 1907 Vanessa sposa Clive Bell e Virginia e Adrian si trasferiscono al 29 di Fitzroy Square, dove le riunioni intellettuali riprendono con la partecipazione di Maynard Keynes, E.M. Forster e Roger Fry.

    1908
 - Comincia la stesura del suo primo romanzo, Melymbrosia, che cinque anni dopo diventerà The Voyage Out (La crociera).

    1912
 – Il 10 agosto sposa con rito civile Leonard Woolf, un matrimonio felice e di enorme importanza per lei, per la stabilità emotiva e l’affettuoso sostegno di lui alla sua attività letteraria.

    1913
 – Conclude la stesura di The Voyage Out, dopodiché ha un nuovo collasso...
    15 min

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