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Come migliorare la situazione delle persone non-binarie – che non si sentono cioè né uomo, né donna - in Svizzera? Lo vuole capire la maggioranza della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale, che ha presentato un postulato che dovrà essere discusso dal plenum in questi giorni.
La proposta sul tavolo della Camera del popolo – per inquadrare la questione – fa seguito alla decisione dello scorso dicembre del Consiglio federale, di respingere l’ipotesi, contenuta in vari atti parlamentari, di introdurre altre categorie di sesso nel registro dello stato civile – un terzo sesso o un sesso “X” - o di rinunciare all’iscrizione del genere nei documenti ufficiali.
Per il Consiglio federale il binarismo dei sessi è un modello tuttora ben radicato nella società svizzera e quindi non sussistono le premesse sociali per un cambiamento. Preso atto di questa posizione, la Commissione del nazionale però non ritiene l’attuale situazione soddisfacente e vuole capire se si possa migliorare la situazione delle persone non binarie senza che sia necessario, sul piano giuridico, abbandonare il principio di binarismo dei sessi…
Di questa realtà e di eventuali misure discutiamo con due consiglieri nazionali:
Greta Gysin, dei Verdi
Piero Marchesi, dell’UDC
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Come migliorare la situazione delle persone non-binarie – che non si sentono cioè né uomo, né donna - in Svizzera? Lo vuole capire la maggioranza della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale, che ha presentato un postulato che dovrà essere discusso dal plenum in questi giorni.
La proposta sul tavolo della Camera del popolo – per inquadrare la questione – fa seguito alla decisione dello scorso dicembre del Consiglio federale, di respingere l’ipotesi, contenuta in vari atti parlamentari, di introdurre altre categorie di sesso nel registro dello stato civile – un terzo sesso o un sesso “X” - o di rinunciare all’iscrizione del genere nei documenti ufficiali.
Per il Consiglio federale il binarismo dei sessi è un modello tuttora ben radicato nella società svizzera e quindi non sussistono le premesse sociali per un cambiamento. Preso atto di questa posizione, la Commissione del nazionale però non ritiene l’attuale situazione soddisfacente e vuole capire se si possa migliorare la situazione delle persone non binarie senza che sia necessario, sul piano giuridico, abbandonare il principio di binarismo dei sessi…
Di questa realtà e di eventuali misure discutiamo con due consiglieri nazionali:
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