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La settima puntata della venticinquesima Stagione di "Incontri...." su IMD RADIO/IMD PLAY propone due protagoniste della scena editoriale italiana: Dacia Maraini e Donatella Alfonso. Si apre con Dacia Maraini e un'intervista sintetica quanto esauriente sui suoi due ultimi libri presentati il 13 aprile scorso a Roma: "Scritture Segrete. Le Donne che hanno cambiato il mondo con la parola" (Rizzoli) e, in anteprima nazionale, "Anche i cani a volte volano. Storie di animali per tornare umani" (Solferino). Dal romanzo al racconto, dall'articolo al saggio, dalla poesia alle opere teatrali, tradotta in oltre 25 Paesi, Dacia Maraini si conferma ancora e sempre una delle più importanti voci narranti della nostra vita. A seguire, la testimonianza di Donatella Alfonso, la cui produzione come storica della Resistenza (e non solo) e di altri periodi drammatici della storia italiana (tra cui gli "anni di piombo") non ha praticamente eguali nel nostro panorama. Donatella ci illustra e spiega - in anteprima assoluta giacche la presentazione ufficiale sarà a Torino tra una manciata di giorni - la sua ultima "fatica" dedicata a ripercorrere e analizzare (anche con testimonianze esterne) drammi, problemi, strascichi e contraddizioni di un episodio della nostra storia recente (esattamente 25 anni or sono) ancora molto dibattuto e analizzato: il G8 di Genova del 2001. La musica accompagna, come sempre le testimonianze collegandosi più o meno direttamente agli argomenti trattati e così, in omaggio alle "donne protagoniste" abbiamo scelto la pianista inglese Moura Lympany, registrata dal vivo al Teatro Ghione in Roma nel 1994, interprete del Finale dalla Sonata KV 330 di Mozart; per rimarcare l'importanza degli animali nella nostra vita ascolteremo la soave Toccata per organo di Bernardo Pasquini (che Respighi orchestrò con il titolo "Il Cucù" nella Suite "Gli uccelli") dall'organista Federico Vallini e, infine, a memoria delle "ferite ancora aperte" a Genova da un quarto di secolo, una registrazione storica dall'allora Ente Autonomo Teatro dell'Opera "Carlo Felice": il Dies Irae dal Requiem di Verdi diretto da John Barbirolli nel 1967.
Il compositore, direttore, pianista e organista Roberto Bacchini è ospite della sesta puntata della venticinquesima Stagione di Incontri Musicali per presentare le registrazioni per IMD MUSIC & WEB di alcune sue nuove opere orchestrali. Nella fattispecie, un piccolo ma suggestivo "Trittico" di brevi composizioni per oboe e orchestra da camera estrapolate da un un più vasto progetto musicale dedicato all'ottavo centenario di San Francesco d'Assisi. Bacchini ci spiega e illustra le sue scelte compositive alla base della struttura di questi brani e le motivazioni tecniche che guidano un compositore come lu, dedito da sempre al genere sacro, religioso e liturgico, sia nelle forme "colte" che in quelle popolari, rivolte al coinvolgimento dei Fedeli e quindi di gruppi non professionisti, a differenza di questa specifica situazione che vede impegnato lo stesso Bacchini quale direttore, l'Orchestra Compagnia Armonica e l'oboista Matteo Moretti.
La violoncellista Lucia Molinari è protagonista della quinta puntata della venticinquesima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY. Argomento della trasmissione è una ulteriore presentazione dell'album monografico sul compositore milanese Carlo Galante edito per IMD MUSIC & WEB in questa prima parte del 2026. L'album in questione ripropone registrazioni sinfoniche e cameristiche realizzate complessivamente circa 30 anni fa per una precedente pubblicazione di una etichetta scomparsa e quindi ritirata dal mercato oltre venti or sono. Il brano conclusivo di questo nuovo album, viceversa, è una recente registrazione dal vivo del Trio "Terzo Libro di Kenning" del quale lo stesso Carlo Galante ha già sommariamente parlato nelle precedenti interviste ma che qui oggi "ritorna" raccontato attraverso la testimonianza dei suoi interpreti - il Trio Goldberg - testimonianza che apre una finestra molto significativa sul "punto di vista" degli esecutori di un brano contemporaneo a paragone e confronto con l'autore del brano stesso: Tre ascolti dal "Terzo Libro di Kenning" ci accompagnano in questa conversazione: "Assemblea di sogni (il sonno)", Lupo dei cordami (il vento) e "Canzone di lance (la battaglia).
La quarta puntata della XXV Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY ospita Enrico Castiglione nella sua qualità di direttore artistico del Festival di Pasqua a Roma e Annalisa Pellegrini quale direttore del Concerto della Domenica delle Palme alla Basilica di San Giovanni dei Fiorentini. Enrico Castiglione illustra e spiega la programmazione della prima parte del Festival 2026 (sino al Concerto di Pasquetta al Pantheon) e ripercorre la storia di questa importante manifestazione ormai quasi trentennale al punto da essere un sicuro riferimento della vita musicale romana. Annalisa Pellegrini ci presenta il particolare programma del concerto da lei diretto dedicato a San Francesco d'Assisi nell'importante ricorrenza di questo Santo che tutta la Cristianità è impegnata a ricordare e festeggiare. L'occasione vale anche a ripercorrere l'intenso lavoro di ricerca su diversi e variegati fronti del repertorio che la Pellegrini compie attraverso le realtà musicali che gestisce (Fabrica Harmonica, Civica Scuola delle Arti, Festival "Federico Cesi", etc.) e che recentemente ha visto anche l'uscita di un secondo album della sua etichetta discografica (con la partecipazione del pianista Roberto Galletto) dedicato alla pianista-compositrice Gilda Ruta. Gli ascolti che accompagnano le interviste spaziano dal repertorio sacro e antico al pianismo tardo ottocentesco e dai 'Live" di IMD MUSIC & WEB alle produzioni di Fabrica Harmonica Records: estratti dallo Stabat Mater di Pergolesi per la direzione di Giorgio Rodolfo Marini, dal concerto del Quartetto Polifonico Romano all'Università della Tuscia per la Festa della Donna 2025 e, per finire, "Primavera" dall'album "Gilda Ruta, la pianista dei Due Mondi".
La terza puntata della venticinquesima Stagione di "Incontri Musicali" su IMD RADIO/IMD PLAY ci porta nell' universo creativo di una grande compositrice e pianista italiana: Gilda Ruta. L' occasione è l'uscita del secondo album del nuovo catalogo discografico di Fabrica Harmonica, ente privato di produzione musicale con sedi in Umbria e a Roma che gestisce numerose importanti realtà tra cui la Civica Scuola delle Arti del Municipio II di Roma Capitale, il Festival "Federico Cesi", etc etc. Questo nuovo album (in distribuzione mondiale online già da qualche settimana) vede protagonista il pianista Roberto Galletto che nel corso della trasmissione, condita da tre ascolti scelti tra gli otto brani della Ruta che l'album contiene (Allegro, Notturno e Prima Elegia), ci racconta e spiega con dovizia di particolari anche tecnici la sua esperienza discografica, che tipo di repertorio pianistico ascoltiamo nell'album e quale tipologia di linguaggio esprime questa straordinaria figura artistica nel peculiare e per nulla secondario posizionamento storico e compositivo che le sta venendo ormai riconosciuto dalla moderna musicologia.
il regista Daniele Salvo, Melania Giglio (autrice e protagonista) e Heron Borelli (elaboratore e arrangiatore della parte musicale) ci "raccontano" l'ormai mito della storia del cinema, Marilyn Monroe, della quale ricorre il centenario della nascita. Questa vera "icona" del mondo dello spettacolo ci viene qui proposta secondo una prospettiva umana ed artistica che ne vuole svelare la vera essenza umana ed artistica in una dimensione fatta anche di fragilità e di spessore profondamente diversi e piu intensi di quanto l'esteriorita' mediatica di Hollywood ebbe interesse a tramandare. La "Marilyn" che scopriamo oggi, anche grazie a questa operazione, rende giustizia ad una donna che voleva disperatamente liberarsi dei e dai cliché imposti dallo star-system e dall'industria cinematografica che ne sfruttò l'immagine relegandola sempre in un angolo progressivamente più stretto sino a provocarne, di fatto, l' implosione. Questo spettacolo ha voluto raccontare il suo desiderio di riscatto che può e dovrebbe essere diritto di tutti quegli artisti e soprattutto di quelle donne troppo spesso costrette a subire imposizioni e vessazioni di ogni genere per cercare una strada alla propria carriera.
La prima puntata della venticinquesima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY torna a rendere omaggio agli 85 anni del direttore d'orchestra austriaco Ralf Weikert. Nato a Sankt Florian, luogo simbolo nella vita di Anton Bruckner, Weikert ha deciso di festeggiare proprio nel segno del grande compositore suo "compaesano" ed essendo finalmente disponibile il CD con la registrazione in studio della Terza Sinfonia - che recentemente ha diretto anche a Roma, durante il Giubileo, nell'ambito del Festival di Musica e Arte Sacra alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura - è stato doveroso ritornare a parlare di e con Ralf Weikert e del suo rapporto con tutta l'opera sinfonica bruckneriana. L'ascolto del nuovo CD ci accompagna in questo percorso con estratti dal Primo, Secondo e Quarto Movimento della cosiddetta "Wagner-Symphonie" in cui il nostro ospite dirige la neonata Swiss National Orchestra.
Ospite della puntata conclusiva della 24esima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY è Patrick Fournillier, autentica "star del podio" in piena e intensissima carriera mondiale. Classe 1954, direttore francese molto conosciuto ed apprezzato anche in Italia sin dai primi anni '90 sia in campo operistico che sinfonico nonché particolarmente legato alla diffusione delle opere di Jules Massenet, ha studiato a Parigi con Louis Fourestier e il grande Pierre Dervaux, poi al Conservatorio di Strasburgo e al Mozarteum di Salisburgo. Tra il 1983 e il 1986 è stato direttore assistente dell'Orchestre National de Lille, di cui è poi diventato Direttore Artistico. Dal 1988 è stato Direttore Musicale della Nouvel Orchestre de Saint-Étienne e, dal 1990, co-fondatore e Direttore Musicale del Festival Massenet di Saint-Étienne, riportando alla luce molte delle opere operistiche e vocali più trascurate di questo grande compositore. In Italia ha ricoperto numerosi importanti incarichi stabili soprattutto a Parma e Milano dove tutt'ora opera con l'Orchestra Sinfonica di Milano (Già Orchestra Sinfonica "Giuseppe Verdi"). Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e la sua fama internazionale si è consolidata a partire dai primi anni '90 dalla Francia e dall'Europa per diffondersi in tutto il mondo. Nel 2018 è stato nominato direttore ospite principale presso l'Opera nazionale finlandese e da sei anni ricopre l'incarico di Direttore Musicale del Teatro Nazionale dell'Opera a Varsavia. Una carriera folgorante quanto solida, un repertorio vasto ed eclettico quanto consolidato ma soprattutto una visione "a 360 gradi" della professione del direttore d'orchestra oggi che ci consente, attraverso la sua testimonianza, di tracciare un bilancio molto ampio sullo "stato di salute" di un "mestiere" che è sempre e da sempre al centro delle attenzioni del pubblico, degli operatori musicali e delle stesse orchestre che in questa figura devono avere un punto di riferimento imprescindibile purché.....alle giuste condizioni artistiche, umane, operative e, molto spesso, "politiche". Di tutto questo e anche di più si parla in una intervista quanto mai "ad ampio spettro" e quattro ascolti dalla discografia del Maestro Fournillier ci accompagnano nella conversazione: l'Ouverture da "Medea" di Cherubini (Orchestra Internazionale d'Italia), la celebre Meditation dalla "Thais" di Massenet (Luca Santaniello, violino e l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi), la prima parte del Concerto per violino e orchestra "Yeliel" di Carlo Galante (Felice Cusano, violino e Orchestra dei Pomeriggi Musicali) ed infine la Sinfonia dall'Oratorio "Applausus" di Franz Joseph Haydn (Orchestra Regionale della Piccardia).
La nona puntata della ventiquattresima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY rende omaggio agli 85 anni del direttore d'orchestra austriaco Ralf Weikert oggi principalmente docente di direzione d'orchestra a Lucerna ma protagonista di una grande carriera internazionale che lo ha visto, tra l'altro, dirigere regolarmente dal 1971 al Festival di Salisburgo e ricoprire incarichi di primo piano a Bonn a Francoforte, dal 1981 al 1984 al Mozarteum di Salisburgo e dal 1983 al 1992 all'Opernhaus Zürich. Nato a Sankt Florian , Weikert ha studiato al Conservatorio Bruckner di Linz e alla Hochschule für Musik und darstellende Kunst Wien, sotto la guida di Hans Swarowsky. In Italia, Weikert ha diretto celebri produzioni operistiche in grandi Teatri collaborando soprattutto con il Teatro La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, l'Arena di Verona, il San Carlo di Napoli, Palermo, Catania, etc. In attesa che sia finalmente disponibile il CD con il quale Ralf Weikert "festeggia" questo suo ottantancinquesimo compleanno (la Terza Sinfonia di Anton Bruckner che ha diretto anche a Roma, durante il Giubileo, nell'ambito del Festival di Musica e Arte Sacra alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura), gli ascolti a commento dell'intervista si concentrano su alcuni eccezionali documenti soprattutto "Llve:" due ascolti wagneriani (Tannhäuser, A. II: "Dich, teure Halle, grüß ich wieder" e Lohengrin, A. I: "Einsam in trüben Tagen") da un recital con Cheryl Studer alla NHK di Tokyo nel 1997, la Sinfonia dal Tancredi di Rossini, registrato per CBS/Sony alla Fenice di Venezia, e il Finale del Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Liszt (solista Olga Scheps) con la NDR Philharmonie nel 2012.
Già protagonista della terza trasmissione nella ventiquattresima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO il pianista e compositore fiorentino, ma naturalizzato francese, Giovanni Gorelli inizia, con l'album presentato in questa nuova puntata, le sue uscite per il progetto IMD MUSIC & WEB. Musicista solido quanto eclettico, Gorelli si conferma essere il prototipo di una categoria di pianisti-conpositori che sfugge ad ogni catalogazione stilistica precisa ma anzi si fa un vanto della mutevolezza stilistica e dell"essere sempre "in cammino" alla ricerca di una sintesi di linguaggio, forme e stili di espressione che rappresentino sempre un percorso interiore coerente e suggestivo ma mai il cliché o la routine culturale o, peggio ancora, le "mode". In questo primo album, Gorelli ci propone un'intensa e concentrata sintesi del suo pensiero compositivo basato sul rapporto univoco con l'improvvisazione pianistica. Ben 9 tracce lo compongono, i sei brani della Suite Floyd (2014) - da cui si ascoltano i primi due "movimenti" - e, per finire, tre brani più recenti: Emotional River, Journey e Anima, in quali ultimi due si ascolano a seguire come riferimenti specifici ai temi trattati nella conversazione.
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