IMD RADIO/IMD PLAY

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By Andrea FasanoArts
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IMD RADIO/IMD PLAY episodes

  • i Lunedì Musicali di Savignone rivisitano il Tango Argentino e la grande Canzone d'Autore italiana

    La settima puntata della ventiduesima stagione per Incontri Musicali su IMD RADIO resta in Liguria continuando a percorrere itinerari musicali dell’Estate in Regione. In particolare, si ferma ancora a Savignone per approfondire due appuntamenti della 26esima Stagione dei Lunedì Musicali: il 22 Agosto e Domenica 17 che vengono qui presentati, in “ordine inverso”, cronologicamente, dai protagonisti dei due eventi stessi, nell’ordine: il fisarmonicista Gianluca Campi, i chitarristi Paolo Ballardini e Enrico Bianchi, il batterista Alfredo Vandresi e il tastierista Mauro Culotta. I due eventi sono accomunati, se così si può dire, dall’esplorazione di repertori rivisitati e reintepretati, con grande vigore creativo ma con il rispetto che è frutto della sintesi tra magistero strumentale ed enorme esperienza, da musicisti che ad oggi rappresentano il massimo e il meglio proprio nei generi specifici. Il 22 Agosto sarà di scena il Tango argentino mentre Domenica 17 tocca alla grande canzone d’Autore italiana. Ambedue questi generi sono ormai “incisi” in profondità nel nostro DNA di ascoltatori e appassionati ormai quanto la musica classica; sono essi stessi da considerare “classici” e queste operazioni ce li restituiscono come tali con tutta la storicamente necessaria componente di evoluzione dell’interpretazione e degli arrangiamenti che accompagna questi capolavori, recenti e non. Gli ascolti musicali sono ripartiti tra le due parti della trasmissione: al Tango argentino, nella sublime elaborazione ed interpretazione di Gianluca Campi, sono dedicati La celebra Cumparsita e LIbertango di Astor Piazzolla; infine, un suggestivo Live del 2021 con Culotta, Bianchi e Vandresi (con la partecipazione straordinaria di Nicola Sansalone) interpreti di “Wish You were here” conclude l’intera trasmissione.

    40 min
  • Musica in Liguria 2025 - II: grande cameristica a Cervo e lunedì musicali a Savignone

    la sesta trasmissione della ventiduesima stagione del format “Incontri Musicali” su IMD RADIO/IMD PLAY ci porta ancora in Liguria per un viaggio ideale attraverso alcuni dei più interessanti festival che animano l’Estate musicale di questa straordinaria Regione d’Italia. Questa volta, “in vetrina” troviamo il 62esimo Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo raccontato dal musicologo e critico musicale Roberto Iovino quale rappresentante del Comitato Direttivo ed Artistico della manifestazione e i Lunedì Musicali di Savignone illustrati da Annarita Cecchini che insieme al marito Andrea Visconti li ha creati alla fine degli anni ’90 oltre ai protagonisti di uno dei concerti più interessanti nel loro programma in svolgimento in questi giorni: il soprano Lucia Cortese e suo padre, il poliedrico Gian Enrico Cortese il quale ci apre una finestra di estremo interesse sulla storia della musica e dei musicisti liguri dal ‘500 al ‘900 data la sua attività di ricercatore storico in materia che non ha praticamente eguali al mondo. In un percorso radiofonico che ha inteso evidenziare come i festival liguri riescano sempre a valorizzare almeno in egual misura artisti ospiti nonché le “glorie locali” e i talenti emergenti, gli ascolti musicali sono opportunamente dedicati a sottolineare questa caratteristica. In omaggio al ricco cartellone di Cervo si ascolta il pianista Andrea Bacchetti da un Live (pubblicato anni fa da IMD MUSIC & WEB nella collana “Archivi del Teatro Carlo Felice”) interprete del primo movimento dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 BWV 1055 di Johann Sebastian Bach; a seguire, due ascolti dedicati a Gian Enrico Cortese nella doppia veste di direttore e trascrittore/arrangiatore/ricostruttore di musica antica: il madrigale “L’Aura che già” di Simone Molinaro (ensemble “La Compagna dei musici et il concerto delle dame” diretti dallo stesso Gian Luigi Cortese) e “ Dio ti salvi Alma Regina” di Giovanni Battista Strata (Accademia Vocale di Genova, direttore: Roberta Paraninfo). Infine ascoltiamo Lucia Cortese e il suo strepitoso virtuosismo vocale in “Un pensiero nemico di pace” da “Il Trionfo del tempo e del disinganno” di Haendel e, a chiusura del programma, l’Aria “Armatae face et anguibus dall’Oratorio “Juditha Triumphans” di Vivaldi.

    52 min
  • Musica in Liguria 2025: da Lerici a Varazze grandi Festival crescono (ancora)

    La quinta puntata della ventiduesima stagione di “Incontri Musicali” su IMD RADIO propone due grandi realtà musicali liguri in un ideale raffronto dei rispettivi importanti orizzonti di crescita a testimonianza del dinamismo della vita musicale sia nella Riviera di Levante che in quella di Ponente. Il “Lerici Music Festival”, che sta per tagliare il traguardo del decennale di vita e si accinge ad evolvere anche come struttura di gestione divenendo una Fondazione nonché coinvolgendo sempre di più personalità dello star-system musicale mondiale e “Varazze è Lirica”, che si avvicina ai venti anni di vita e attività puntando sempre di più alla valorizzazione degli artisti liguri, della tradizione musicale del territorio e anche a proposte di generi e repertori musicali che spesso escono dal concetto usuale di “popolare” e quindi potenzialmente più adatto per proposte di spettacolo “estive”. Due realtà importanti, ciascuna con le proprie precise caratteristiche e connotazioni, che ci vengono raccontate, descritte ed illustrate da chi ne è stato ideatore e fondatore e ancora oggi (pur senza ruoli ufficialmente operativi) contribuisce in maniera determinante a portarle avanti. Maurizio Roi ci parla quindi del “Lerici Music Festival 2025”, Silvano Santagata di “Varazze è Lirica” , con la partecipazione della giovane soprano Virginia Giordano quale “talento emergente” ospite di quest’ultima manifestazione. Gli ascolti della trasmissione vengono tutti dal ricchissimo “Archivio Santagata” e lo vedono anche interprete, nell’ordine, di due liriche da camera: “Verborgenheit” di Hugo Wolff e “Nebbie” di Ottorino Respighi oltre al Duetto “Tace il labbro” da “La Vedova allegra” di Franz Lehar (con Virginia Giordano) mentre la conclusione della trasmissione è affidata proprio a Virginia Giordano con l’Aria “Viljia” ancora dal capolavoro di Lehar.

    39 min
  • Incontro con Silvia Lanzalone - parte II (raccontarsi nell'universo della musica elettroacustica)

    Prosegue l’incontro con Silvia Lanzalone, ospite delle puntate 3 e 4 nella ventiduesima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO, un racconto in cui la sua storia personale ci guida verso quello che possiamo definire un “universo parallelo” per il musicofilo “normale”. Un universo in cui termini come elettroacustico suonano comprensibili ma non molto familiari mentre concetti quali “opere acusmatiche”, “strumenti aumentati” e “installazioni interattive e adattative” lo sono sicuramente un po’ meno. In questa seconda parte dell’intervista si affrontano e approfondiscono i temi della prima parte in maniera, se possibile, ancor più puntuale e talora provocatoria parlando delle opere di Silvia Lanzalone in cui lei stessa si riconosce maggiormente in questo particolare momento del proprio personale itinerario artistico e su chi siano i compositori del nostro tempo che in qualche modo, misura o maniera ci può dire che abbiano costituito un esempio o un modello per lei. Si affronta anche il tema della didattica della composizione musicale elletroacustica, materia relativamente giovane che lei insegna al Conservatorio di S. Cecilia quindi ne è, di fatto, una delle più autorevoli testimoni a livello nazionale. Tra il 2017 e il 2019, Silvia Lanzalone, in collaborazione con Silvia Schiavoni per i testi, ha realizzato un’opera molto significativa dedicata a Santa Teresa d’Avila in due versioni: una che confluì in una produzione radiofonica per Radio Vaticana di ben quattro puntate ed una seconda invece pensata appositamente per la rappresentazione dal vivo. Questo progetto così singolare, che a breve renderemo discograficamente disponibile nell’ambito del Progetto IMD MUSIC & WEB, è il fulcro dell’ultima parte della conversazione oltre i suoi progetti per l’immediato futuro, i prossimi appuntamenti, impegni etc. Gli ascolti da opere di Silvia Lanzalone nella seconda trasmissione sono, nell’ordine: Risonanze dalla Terra|lamenti, scultura sonora in terracotta, canapa e suoni elettronici (2007), Libero Silenzio, musica acusmatica sul limite dell’inaudibile (2021-22), testo tratto da Silence (1961) di John Cage musica e testo Silvia Lanzalone, voce: Rossella Mattioli, Voce,per piccolo coro di vetro, voce femminile ed elettronica (2006), voce: Silvia Schiavoni ed infine echo-loghìa|imprevisto,web-opera(2023)




    30 min
  • incontro con Silvia Lanzalone - parte prima (raccontare l' universo della musica elettroacustica)

    Silvia Lanzalone è l’ospite delle puntate 3 e 4 nella ventiduesima Stagione di Incontri Musicali su IMD RADIO, la sua biografia si apre con una frase che nella sua sintetica completezza ne tratteggia il profilo con una quantità enorme di informazioni le quali ci guidano verso quello che possiamo definire un “universo parallelo” per il musicofilo “normale”. Un universo in cui termini come elettroacustico suonano comprensibili ma non molto familiari mentre concetti quali “opere acusmatiche”, “strumenti aumentati” e “installazioni interattive e adattative” lo sono sicuramente un po’ meno. La prima delle due trasmissioni parte proprio da Silvia Lanzalone compositrice che a un certo punto del suo percorso artistico e professionale decide che “questo universo” è il “suo” percorso; il suo habitat, il suo mo(n)do di comporre. La conversazione punta a definire come la ricerca e la proiezione verso il nuovo e quindi verso il futuro siano parte integrante dell’essere compositrice per Silvia Lanzalone. Il suo linguaggio espressivo non prescinde dalla tecnologia ma non intesa come semplice evoluzione tecnica e costruttiva di strumenti musicali bensì come il fare della tecnologia elettronica ed informatica un presupposto dell’essere essa stessa strumento musicale. Si affronta poi il tema di come si è evoluto negli anni l’approccio di Silvia Lanzalone alla creazione musicale e il fatto di quanto la produzione di nuove opere da parte sua abbia comunque coinvolto altri aspetti performativi (danza, canto, strumenti tradizionali) e anche su come possiamo intendere oggi il rapporto tra compositore ed interprete; un rapporto tradizionalmente fondante nella creazione musicale che però vediamo qui mediato fortemente dall’elemento tecnologico che può addirittura sostituire (a certe condizioni) l’interprete. Nella seconda parte dell’intervista si affronta l’argomento in maniera, se possibile, ancor più approfondita e talora provocatoria parlando delle opere di Silvia Lanzalone in cui lei stessa si riconosce maggiormente in questo particolare momento del proprio personale itinerario artistico e su chi siano i compositori del nostro tempo che in qualche modo, misura o maniera ci può dire che abbiano costituito un esempio o un modello per lei. Si affronta anche il tema della didattica della composizione musicale elletroacustica, materia relativamente giovane che lei insegna al Conservatorio di S. Cecilia quindi ne è, di fatto, una delle più autorevoli testimoni a livello nazionale. Tra il 2017 e il 2019, Silvia Lanzalone, in collaborazione con Silvia Schiavoni per i testi, ha realizzato un’opera molto significativa dedicata a Santa Teresa d’Avila in due versioni: una che confluì in una produzione radiofonica per Radio Vaticana di ben quattro puntate ed una seconda invece pensata appositamente per la rappresentazione dal vivo. Questo progetto così singolare, che a breve renderemo discograficamente disponibile nell’ambito del Progetto IMD MUSIC & WEB, è il fulcro dell’ultima parte della conversazione oltre i suoi progetti per l’immediato futuro, i prossimi appuntamenti, impegni etc. Gli ascolti da opere di Silvia Lanzalone nella prima trasmissione sono, nell’ordine: echo-loghìa|gravità,web-opera(2023), Tracciati|Plastica-Legno, per percussioni su Planofoni e live electronics (1998) e Clavecin électrique, per clavicembalo con tubi risonanti ed elettronica (2011).


    30 min
  • Marco Ciccone presenta il suo album pianistico dedicato a opere di Patrice Fouillaud

    Nella seconda puntata della ventiduesima Stagione di “Incontri Musicali” su IMD RADIO/IMD PLAY si torna a parlare del compositore francese Patrice Fouillaud e in particolare delle sue opere pianistiche con la testimonianza del pianista Marco Ciccone che nel 2009 aveva, appunto, inciso l’integrale della produzione per pianoforte del compositore francese. Questo CD, da tempo assente dal mercato, è tornato grazie alla riedizione online nell’ambito del progetto IMD MUSIC & WEB e Marco Ciccone lo “racconta” rievocando anche il suo incontro con l’autore e tutta l’esperienza di lavoro sul suo materiale nel contesto del proprio personale percorso artistico che lo ha visto e lo vede molto attivo quale interprete della musica del nostro tempo. Marco Ciccone, egli stesso compositore oltre che interprete, ci porta una testimonianza ad ampio raggio che inquadra compiutamente Fouillaud all’interno del panorama compositivo del nostro tempo (in anni in cui la musica d’oggi sembra faticare sempre di più a trovare un posto nelle programmazioni concertistiche e discografiche dopo i fasti degli anni ‘70e ’80) ma ci offre anche un punto di vista documentato e “vissuto” di quali possano essere le soluzioni per portare sempre meglio la nuova produzione musicale ad un pubblico progressivamente più vasto e consapevole. Tre ascolti dal CD pianistico dedicato a Patrice Fouillaud costellano – come sempre – lo svolgersi dell’intervista, nell’ordine: 7 Fragments (1983), Bagatelle (1985) e, in chiusura, il Primo Movimento dalla Sonata n. 1 (1984).

    39 min
  • Donatella Alfonso presenta il suo romanzo "Quando gli alberi parlano"

    Le ventiduesima Stagione di “Incontri Musicali…e non solo” su IMD RADIO/IMD PLAY si apre con il ritorno di un graditissimo ospite: la giornalista, scrittrice e politica genovese Donatella Alfonso che presenta il suo nuovo romanzo “Quando gli alberi parlano”. Questa sua opera è, potremmo dire, la sintesi di vari percorsi che ne animano l’attività e la creatività in campo letterario: è una vicenda dove si intrecciano la storia dell’Italia nel travagliato periodo storico tra il 1943 e la Liberazione, la storia della Resistenza, varie tematiche sociali e politiche legate a quel terribile momento per l’Italia, ovviamente le vicende personali e sentimentali dei protagonisti ed anche il particolare legame dell’Autrice con il territorio, con il paesaggio della sua Regione e quindi con quelle straordinarie quanto uniche caratteristiche di biodiversità naturalistica che conferiscono alla Liguria un carattere unico al mondo e tale da impressionare fortemente musicisti e poeti che ad essa si sono ispirati per creare opere memorabili. “Quando gli alberi parlano” è quindi un romanzo dove si fondono vari percorsi di studio e creativi con i quali l’Autrice ci proietta in una vicenda complessa e tormentata, portatrice di un messaggio altrettanto problematico riguardo le scelte esistenziali che i suoi personaggi sono portati a dover compiere. La natura è qui”mediatrice” e testimone delle vicende narrate le quali, parzialmente, si intrecciano con fatti storici realmente accaduti nei luoghi in cui Donatella Alfonso ha scelto di ambientare il romanzo. E così, grazie a questa “mediazione” della natura essa ci parla, ci racconta e ci ricorda chi siamo, da dove (e da chi) veniamo, nel tentativo di metterci in guardia dai molti pericoli che il sovente ricorrere della storia porta con sé. Un messaggio che musicalmente evochiamo in chiusura della trasmissione con un breve ascolto da uno dei brani che maggiormente riveste un carattere evocativo e descrittivo del rapporto tra uomo e natura: la suggestiva Ouverture “Helios” di Carl Nielsen che il compositore danese scrisse nel 1903 durante un lungo viaggio con la moglie proprio tra Grecia e Italia.

    26 min
  • Verso la Terza Guerra Mondiale (parte III); conversazioni con Alessandro Politi
    Alessandro Politi, direttore della NATO Defence College Foundation, torna come ospite nella decima ed ultima puntata della ventunesima stagione di “Incontri (musicali e…non solo)” su IMD RADIO. Il tema è ancora una volta un’analisi geostrategica ad ampio raggio sui principali eventi e venti di guerra che stanno sconvolgendo il mondo dall’Ucraina al Medio Oriente (con il recente attacco israeliano all’Iran), dal confine Pakistan-India a tutto il settore Indo-Pacifico al quale, secondo Politi, bisogna guardare con più attenzione ancora per il ruolo decisivo che potrebbe avere una eventuale crisi Cina-Taiwan per gli equilibri planetari. L’intervista tocca sinteticamente ma in maniera dettagliata tutti questi temi e le relative aree geografiche con riferimenti anche ai cambiamenti in corso nelle tipologie di guerra che si sta combattendo su ciascun fronte. Nondimeno, la musica “punteggia” come sempre la conversazione e ci si rivolge, stavolta, a due ascolti particolarmente significativi: per primo Il suggestivo Preludio dalla colonna sonora (di Ralph Vaughan Williams) di un grande film di propaganda bellica del 1941: “49esimo Parallelo; gli invasori” nel cui cast “stellare” recitava anche il divo inglese Leslie Howard, perito poco tempo dopo quando l’aereo di linea sul quale viaggiava fu abbattuto dai tedeschi erroneamente convinti che su quel volo fosse addirittura imbarcato il Primo Ministro inglese Churchill in incognito. In chiusura della trasmissione, a commento delle riflessioni di Politi su come veramente l’Europa possa intendere un eventuale riarmo per non vanificare impegni economici che si prospettano enormi mettendo anche in pericolo la vita dei propri soldati, si è deciso di proporre - quasi provocatoriamente - quel capolavoro assoluto che è “La battaglia sul ghiaccio” dall’Alexander Nevsky di Prokofiev, pellicola storica nelle cui crude inquadrature del regista Eisenstein bene come quasi mai nell’universo cinematografico è rappresentato il triste destino di chi viene mandato in battaglia (per qualsiasi causa) con l’equipaggiamento sbagliato.
    39 min
  • Ruben Micieli sulle sue novità 2025, le rarità in repertorio e gli impegni futuri.
    Torna ai microfoni di IMD RADIO, dopo qualche anno, il giovane ma sempre più affermato pianista siciliano Ruben Micieli; straordinario e poliedrico virtuoso che non disdegna di affrontare i repertori più funambolici del romanticismo e tardo romanticismo, non solo grazie ad un "apparato tecnico" sconvolgente ma soprattutto nel segno di una raffinatissima musicalità frutto di molteplici interessi, inclinazioni culturali e attitudine all'approfondimento che ne fanno una delle personalità più avute e versatili della sua generazione. Infatti, gli argomenti di stretta attualità che lo riguardano, in questa intervista, sono l'imminente uscita del suo primo CD per Naxos dedicato a parafrasi e trascrizioni operistiche, una recente "avventura" alla riscoperta del raro quanto strepitoso Concerto per pianoforte e orchestra del compositore polacco Ignacy Paderewski e infine la partecipazione alla prossima edizione del prestigioso Concorso "Chopin" a Varsavia. Due interpretazioni "Live" di Ruben Micieli accompagnano l'intervista: di Joachim Raff la Parafrasi dall'Aria "Che farò senza Euridice" dall'Orfeo ed Euridice di Gluck e, in chiusura, il travolgente Finale dal Concerto Op. 17 di Paderewski con L'Orchestra de la Region de Murcia diretta da Salvator Brotons.
    32 min
  • Ruben Miceli sulle sue novità discografiche 2025, le rarità in repertorio e i programmi futuri
    Torna ai microfoni di IMD RADIO, dopo qualche anno, il giovane ma sempre più affermato pianista siciliano Ruben Miceli; straordinario e poliedrico virtuoso che non disdegna di affrontare i repertori più funambolici del romanticismo e tardo romanticismo, non solo grazie ad un "apparato tecnico" sconvolgente ma soprattutto nel segno di una raffinatissima musicalità frutto di molteplici interessi, inclinazioni culturali e attitudine all'approfondimento che ne fanno una delle personalità più avute e versatili della sua generazione. Infatti, gli argomenti di stretta attualità che lo riguardano, in questa intervista, sono l'imminente uscita del suo primo CD per Naxos dedicato a parafrasi e trascrizioni operistiche, una recente "avventura" alla riscoperta del raro quanto strepitoso Concerto per pianoforte e orchestra del compositore polacco Ignacy Paderewski e infine la partecipazione alla prossima edizione del prestigioso Concorso "Chopin" a Varsavia. Due interpretazioni "Live" di Ruben Miceli accompagnano l'intervista: di Joachim Raff la Parafrasi dall'Aria "Che farò senza Euridice" dall'Orfeo ed Euridice di Gluck e, in chiusura, il travolgente Finale dal Concerto Op. 17 di Paderewski con L'Orchestra de la Region de Murcia diretta da Salvator Brotons.
    32 min

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