L’ospite di questa puntata del format Incontri Musicali di IMD RADIO/IMD PLAY è un autentico “pezzo di storia” e punto di riferimento mondiale della musica contemporanea italiana: Giancarlo Schiaffini, compositore-trombonista-tubista, nato a Roma nel 1942, laureato in fisica e autodidatta in musica nella quale il suo percorso inizia dal free-jazz negli anni ’60 come compositore ed esecutore. Ha poi approfondito la sua formazione e ha collaborato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar fondando anche Nuove Forme Sonore e, dal 1972, con Franco Evangelisti collaborando con il Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza fino al 1983. Nel 1975 ha fondato il Gruppo Romano di Ottoni, con repertorio di musica rinascimentale e contemporanea e poi la Italian Instabile Orchestra. Ha tenuto corsi e seminari in Italia, a Freiburg, Melbourne e alla New York University nonché presso i conservatori di Pesaro, dell’Aquila e nei corsi estivi di Siena Jazz. Tra i grandi della musica del ostro tempo con i quali ha collaborato, figurano i nomi di John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi. Ha partecipato, come compositore ed esecutore, a numerosisimi festival e stagioni concertistiche presso. Teatro alla Scala, Accademia di S. Cecilia, Biennale Musica di Venezia, Autunno Musicale di Como, IRCAM, Upic e Festival d’Automne di Parigi, Reina Sofia di Madrid, Ars Musica di Bruxelles, Europa jazz Festival du Mans, Jazz a Mulhouse, Tramway (Rouen), Wien Modern, Aspekte di Salisburgo, Donaueschinger Musiktage, Moers, Tage fuer Neue Musik di Zurigo, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Alte Oper di Francoforte, Filarmonica di Berlino, Festival di Gibellina, FIMAV di Victoriaville (Canada), Nuova Consonanza, Bimhuis di Amsterdam, JazzYatra (India), Darmstadter Ferienkurse, Pomeriggi Musicali e Musica del nostro tempo (Milano), UNEAC di Cuba, Maggio Musicale Fiorentino, Lincoln Center e Hunter College (New York), New Music Concerts di Toronto e molti altri. Dal 1988 collabora con la cantante e autrice di testi Silvia Schiavoni per la composizione ed esecuzione di performances multimediali originali e su letteratura, pittura (Joyce, Gauguin, Ibsen, Boccioni, Ammaniti e altri), con immagini di Ilaria Schiaffini. Nel 2000 è stato Composer in Residence presso l’International Composers & Improvisers Forum Munich. Ha registrato per le radio nazionali in Italia, Austria, Canada, Olanda, Messico, Germania, Francia, Svezia, Spagna. Sono state a lui dedicate composizioni da numerosi autori come Scelsi, Nono, Alandia, Amman, Castagnoli, Dashow, Guaccero, Laneri, Mencherini, Renosto, Ricci, Villa-Rojo. Ha inciso dischi per BMG, Curci, Cramps, Edipan, Horo, Hat Records, Pentaflowers, Pentaphon, Red Records, Ricordi, Vedette. BMG, Curci, Edipan, Pentaflowers, Ricordi hanno pubblicato sue composizioni; ha pubblicato per Ricordi un suo trattato sulle tecniche del trombone nella musica contemporanea e, per Auditorium Edizioni, “E non chiamatelo jazz” (sull’improvvisazione musicale), "Tragicommedia dell'ascolto", "Immaginare la musica", "Errore e pregiudizio", “Una generazione fortunata”. A Giancarlo Schiaffini è stata dedicata una voce dalla Biographical Encyclopedia of Jazz (Oxford University Press) e dall’Enciclopedia della Musica (Utet/Garzanti). In ragione della sua lunga vastissima esperienza “sul campo” non si poteva mancare un incontro con un personaggio di tale spessore per “fare il punto” sullo stato di salute della Nuova Musica all’alba del 2025. L’intervista, quanto mai ricca di spunti di riflessione in questo senso, è accompagnata da quattro ascolti: Redintegrazione (1973), per trombone e distorsore e (Aux) Champignons (1970/71) rispettivamente come primo e ultimo ascolto della puntata mentre il secondo e terzo inserto sono, rispettivamente, altrettanti “set” di improvvisazioni in trio registrati recentemente (2024) da Schiaffini con l’ensemble Kammermusik.