IMD RADIO/IMD PLAY

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By Andrea FasanoArts
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IMD RADIO/IMD PLAY episodes

  • Alessandra Pompili sulle "Sette Parole di Cristo" di Haydn e la sua attività in Inghilterra.
    Nell'ottava puntata della ventunesima Stagione dj Incontri Musicali su IMD RADIO/IMD PLAY incontriamo Alessandra Pompili, pianista italiana residente da anni in Inghilterra. Con lei intratteniamo un discorso che tocca vari temi tra cui, ovviamente, le problematiche per un artista di radicarsi in una realtà musicale e culturale tanto diversa da quella di provenienza. Prendiamo quindi spunto da un suo recente concerto nella Cattedrale di Manchester con una proposta particolare quanto bella ed interessante: le Sette ultime parole di Cristo sulla Croce di Franz Joseph Haydn in versione pianistica, questo per parlare non solo di musica, ma anche del suo ruolo come artista e operatrice culturale nella vita d'oltremanica. Ascolteremo anche due estratti dalle Sette parole eseguite dal vivo: dalla nostra ospite (le "Parole" I e III a metà dell'intervista e, alla conclusione, Quinta e Sesta). Le Sette ultime parole di Haydn è un capolavoro assoluto del Classicismo strumentale, quasi un "lavoro di confine" tra il repertorio cameristico e la musica sacra, ispirato e meditativo, generalmente eseguito nella versione originale per quartetto d'archi ma di cui Haydn stesso commissionò la versione per tastiera del tutto fedele all'originale e raramente eseguita soprattutto in Italia dove purtroppo il pianoforte non ha praticamente nessuno spazio in situazioni attinenti l'ambito sacro e liturgico.
    39 min
  • Rencontre avec Patrice Fouillaud; pour aller aux racines de la creation musicale contemporaine
    L'invité de la version francophone de cette édition spéciale du neuvième épisode de la vingtième saison du format « Incontri Musicali » sur IMD RADIO/IMD PLAY est le compositeur Patrice Fouillaud, un artiste d'une rare profondeur et complexité, souvent comparé par la critique à un peintre qui déploie toute son inspiration à travers la matière instrumentale et orchestrale qu'il traite et pour laquelle le timbre apparaît comme un trait créatif primordial. Timbre, couleur et texture sonore comme éléments constitutifs et fondateurs de la composition, variations infinies, éclats de lumière comme élément premier de l’œuvre musicale (comme la forme) et prédilection pour les harmonies nocturnes expriment chez Patrice Fouillaud un besoin existentiel de connexion avec la nature à mi-chemin entre le Beethoven de la Sixième Symphonie et le Mahler de la Troisième. Ce sont là des traits caractéristiques fondamentaux de nombre de ses œuvres, notamment celles composées entre 1985 et 1993, dont le langage est donc caractérisé comme hautement expressif ; une écriture où l’ordre exprime la mélancolie et la volupté, une « esthétique du Nocturne » filtrée par la dimension sonore « impressionniste ». Raffinement et sensibilité caractérisent ses œuvres où une grande attention est portée aux formes et styles musicaux archétypaux de notre passé. L'interview d'Andrea Fasano, ici reprise et traduite par Teresa Ida Blotta, retrace son parcours artistique qui, après ses études en France ainsi que ses premières reconnaissances académiques et ses premières expériences professionnelles, notamment dans le domaine de l'enseignement, s'est poursuivi par un stage de composition musicale à l'Accademia Chigiana de Sienne puis sous le signe des nombreuses rencontres et collaborations avec de grandes personnalités de notre temps que Fouillaud a eu à partir du début des années 1980, une période de grande activité et de productivité dans le domaine de la Nouvelle Musique dans toute l'Europe et après laquelle il a reçu de nombreuses commandes importantes de Radio France et d'institutions françaises pour de nouvelles œuvres. Patrice Fouillaud possède un catalogue d'une centaine de compositions et a souvent souligné l'importance de ses racines musicales les plus profondes et les plus anciennes, citant Bach, de Machaut, les polyphonistes de l'école Saint-Martial de Limoges, Monteverdi, Schutz, Purcell et Couperin puis Lully et Rameau dans une perspective où la musique de notre temps s'inspire et se connecte directement à la créativité de ces époques et à la musique ancienne plus avant et plus avant vers le classicisme et le romantisme. « Il n’y a pas de progrès dans l’art » – conclut Patrice Fouillaud – « mais la musique est une représentation incessante de la vie et de la mort notamment à travers la recherche sur le timbre et la couleur des sons ». Les deux écoutes, extraites d'oeuvres pour Ensemble de Patrice Fouillaud qui accompagnent cet entretien sont, dans l'ordre : Passage et Fusion, Trans-mutation, toutes deux interprétées par l'Ensemble Artedie, dirigé par Teresa Ida Blotta.
    40 min
  • Enrico Castiglione parla del Festival di Pasqua 2025 e delle sue regie liriche
    Nella sesta puntata della ventunesima stagione su IMD RADIO/IMD PLAY torna ospite il regista Enrico Castiglione per illustrarci le sue novità ed iniziative in questo periodo dell’anno per lui molto intenso: dalla programmazione del Festival di Pasqua a Roma (che ha preso il via il 12 Aprile nelle principali Chiese e Basiliche della Capitale e durerà sino a Pentecoste) agli impegni in teatro con l’allestimento di una nuova produzione del Nabucco di Verdi a Malta. Nel corso dell’intervista si ricordano doverosamente tutti i grandi artisti la cui presenza ha contrassegnato la storia ultraventennale del Festival di Pasqua e si conclude con un omaggio ad uno dei più significativi di loro soprattutto considerato l’ambito legato alla musica sacra e liturgica che caratterizza buona parte della programmazione: il più che novantenne ma sempre attivissimo Don Pablo Colino del quale si ascolta, a conclusione dell’intervista, un breve Live del 2011, la Sequenza “Apparuit, Apparuit” da lui stesso rielaborata e diretta con il Coro dell’Accademia Filarmonica Romana
    15 min
  • Choralia 2025; parlano i protagonisti - parte seconda (F. Attesti, Padre G. Monanni e C. Anastasi)
    Nella quinta puntata della ventunesima stagione di programmazione su IMD RADIO/IMD PLAY si torna ad occuparsi del festival Choralia 2025 (a cura dell’Associazione Fabrica Harmonica e della Pro Loco Cortona Centro Storico), a Cortona dal 25 al 27 Aprile scorsi. Choralia ha quindi vissuto la sua seconda edizione, rinnovando e rendendo ancora più accattivante la formula di una “full immersion” nella coralità di ogni epoca con particolare attenzione al cinquecentenario di Giovanni Pierluigi da Palestrina e ad una riscoperta vivaldiana. Di tutto questo si è scelto di parlare in due trasmissioni data la quantità e la molteplicità degli argomenti trattati. Dopo ANNALISA PELLEGRINI, MARCO MORI, LUCIANO MEONI (Sindaco di Cortona) e RAIMUNDO PEREIRA MARTINEZ ospiti nella prima puntata. in questa seconda ascoltiamo le testimonianze di FRANCESCO ATTESTI (Assessore alla Cultura del Comune), PADRE GABRIELE MONANNI (Vice Economo della Basilica di Santa Margherita) e infine di CONCETTA ANASTASI (direttrice del secondo concerto con repertorio mozartiano sinfonico e sacro). Si ascoltano, a seguire le interviste, un estratto (la conclusione) dal concerto finale di Choralia (Vivaldiade) diretto da Annalisa Pellegrini e la prima parte della celebre Messa di Requiem di Verdi in una nota registrazione dal vivo “di repertorio” dall’archivio di Concetta Anastasi a commento del suo conclamato quanto costante impegno per la produzione concertistica sul territorio regionale e per l’instancabile formazione di complessi (corali e orchestrali) giovanili di grande spessore artistico.
    32 min
  • Choralia 2025, parlano i protagonisti (parte prima): Pellegrini, Mori, Meoni e Martinez Pereira.
    La quarta puntata della ventunesima stagione di programmazione su IMD RADIO/IMD PLAY torna ad occuparsi dell’Associazione Fabrica Harmonica e di una delle sue più recenti “creature”: il festival Choralia la cui prima edizione si è svolta nel 2024 nella meravigliosa cornice della città di Cortona . Dal 25 al 27 Aprile 2025, Choralia ha vissuto la sua seconda edizione rinnovando e rendendo ancora più accattivante la formula di una “full immersion” nella coralità di ogni epoca con particolare attenzione al cinquecentenario di Giovanni Pierluigi da Palestrina e ad una riscoperta vivaldiana. Di tutto questo si parla in due diverse trasmissioni data la quantità e la molteplicità degli argomenti trattati. In questa prima puntata sono ospiti ANNALISA PELLEGRINI (presidente di Fabrica Harmonica, direttrice artistica di Choralia e protagonista – come solista e direttore – in due dei tre concerti), MARCO MORI (Presidente della Pro Loco Cortona Centro Storico), LUCIANO MEONI (Sindaco della Città di Cortona) e RAIMUNDO PEREIRA MARTINEZ (solista in uno dei concerti, accreditato studioso della musica antica e curatore delle iniziative in cartellone per il cinquecentario palestriniano). Si ascoltano, a commento delle interviste, alcuni estratti – in particolare dopo la prima e ultima intervista - dal concerto dedicato alla polifonia primitiva e a Palestrina (con Sicut Cervis di Palestrina e l’Ave Maria di Arcadelt che chiudono l’intera trasmissione). Le interviste “istituzionali” sono, invece, accompagnate da due ascolti dal concerto finale diretto da Annalisa Pellegrini: Ave Regina Coelorum di Isabella Leonarda e un estratto dal Gloria di Vivaldi nell’autentica ma rarissima versione (confermata da recenti studi musicologici) per coro femminile e di voci bianche.
    42 min
  • Marcella Parziale presenta "Game for strings" di Piero Niro (live recording, 2025)
    In questa puntata del format "Incontri Musicali" di IMD RADIO/IMD PLAY l'ospite è Marcella Parziale, direttore artistico dell'Accademia di Santa Sofia, prestigiosa istituzione musicale beneventana che realizza un'importante attività concertistica continuativa non solo nella sua città d'origine ma anche in prestigiose 'locations" a Roma e Napoli. L'Accademia di Santa Sofia è protagonista di un nuovo singolo di IMD MUSIC & WEB dedicato al compositore Piero Niro con la recentissima registrazione "Live" del suo "Game for strings". Marcella Parziale ci racconta non solo della collaborazione con Niro nell'ambito della programmazione contemporanea ma ci illustra anche la loro specifica realtà e l'incidenza che questa produzione assume nella valorizzazione del territorio giungendo a conquistare spazi importanti nella vita musicale delle metropoli vicine. Un caso, qualificato ed interessante, che ci dimostra come possa essere l'imprenditoria culturale della sempre ricchissima e vitale provincia italiana a conquistare luoghi e pubblico nelle grandi città dove pure operano istituzioni e enti musicali di rilevanza nazionale. Una sorta di "decentramento al contrario" che ci indica quanto alto possa essere il livello dei musicisti e degli operatori culturali nel nostro Paese soprattutto quando si tratti di andare tradizionalmente controcorrente puntando sulla diffusione della musica del nostro tempo nella stessa misura rispetto al grande repertorio barocco, classico e romantico.
    21 min
  • Teresa Ida Blotta presenta l'album di Patrice Fouillaud "Les Oeuvres pour Ensembles".
    Teresa Ida Blotta, compositrice e direttore d’orchestra è l’ospite della seconda puntata della ventunesima stagione di programmazione su IMD RADIO/IMD PLAY. Con lei parliamo di direzione d’orchestra, soprattutto di direzione della produzione contemporanea come già abbiamo fatto nella puntata che ha visto ospite Edgar Alandia (che è stato anche tra gli insegnanti di Teresa Ida Blotta) intitolata: “Dirigere ed interpretare la nuova musica”. Si parte, quindi, dagli studi pianistici e di composizione di Teresa Ida Blotta per ricordare le personalità maggiormente determinanti per orientare la sua formazione e poi l’esperienza all’IRCAM di Parigi (potremmo dire quasi La Mecca di una certa avanguardia del “dopo-Darmstatdt”) e poi l’approfondimento del suo percorso direttoriale come sintesi non solo di scuole e stili differenti ma anche dell’essere contemporaneamente direttore e compositore militante. Noi oggi, in particolare, presentiamo il suo album monografico dedicato a musiche Patrice Fouillaud, per cui le abbiamo chiesto il non semplice compito di parlare del lavoro del proprio coniuge nei termini di un’analisi oggettiva spiegandoci quali elementi, come interprete, ha scelto di valorizzare nella sua direzione. Infine, il rapporto con il suo “Paese d’adozione”, la Francia, dove vive da poco più di trenta anni pur avendo mantenuto alcuni rapporti con l’Italia. Due ascolti incorniciano la trasmissione dall’album “Patrice Fouillaud: Les Oeuvres pour Ensembles”, entrambi presentati con dovizia di dettagli da Teresa Ida Blotta: “Passage” e “Fusion, Trans-Mutation”.
    44 min
  • Batyrzhan Smakov racconta e spiega Nauryz, festa Kazaka (in musica) dell'Equinozio di Primavera
    La ventunesima Stagione di programmazione su IMD RADIO/IMD PLAY si apre con un omaggio alla cultura di un paese lontano ma musicalmente ricchissimo: il Kazakhstan. Torna, infatti, come ospite il controtenore e direttore di coro Batyrzhan Smakov che ci illustra e racconta la festa nazionale Nauryz; una settimana (circa), dal 15 al 23 Marzo in cui il suo Paese celebra l'Equinozio di Primavera, ovvero una sorta di Capodanno nel segno di un grandissimo numero di iniziative e manifestazioni che ne esaltano le più belle e antiche tradizioni popolari anche in musica. Ed è di musica. ovviamente, che si parla con Smakov (anche membro dell'Unione dei Compositori del Kazakhstan e dirigente presso l'Orchestra Filarmonica di Stato): un breve excursus (in attesa di poter approfondire l'argomento) sia sulla musica popolare (e il ricchissimo panorama di strumento tradizionali) sia sulla produzione colta e di repertorio cameristico, sinfonico e lirico con un accenno all'imminente tournée a Dubai in cui il Coro dell'Università delle Arti di Astana, da lui diretto, sarà impegnato. Due ascolti incorniciano l'intervista: il primo dedicato proprio al repertorio popolare collegato a Nauryz (il brano Qui Alkissa di Nurgissa Tlendiyev) e il secondo come diretto omaggio al Coro di cui Smakov è direttore e docente (con il suggestivo brano Dala men Gul di Mansur Sagatov).
    16 min
  • Mattia Pipio e Mattia Masini presentano i loro lavori sul compositore Giuseppe Cangini
    Il compositore forlivese Giuseppe Cangini è ancora una volta protagonista su IMD RADIO attraverso le testimonianze del musicologo, saggista e scrittore Mattia Pipio e del chitarrista Mattia Masini. A distanza di tempo dalla lunga intervista a tutto campo nella quale Cangini stesso rifletteva sulla sua eclettica attività creativa che spazia in vari ambiti musicali secondo le tendenze della più sofisticata avanguardia del nostro tempo raccontandoci analiticamente i propri percorsi creativi (all'indomani della pubblicazione per IMD MUSIC & WEB dell'album dedicato al suo ciclo cameristico "Tempus fugit"), questi due studiosi e artisti che, quasi casualmente hanno potuto venire in contatto con Cangini ma non casualmente hanno deciso di approfondire il suo lavoro con operazioni che ne esaltano ulteriormente la figura e l'opera, ci presentano i loro lavori che saranno disponibili nei prossimi mesi. Mattia Pipio illustra, infatti, il suo che sarà, di fatto, una vera e propria biografia analitica del compositore mentre Mattia Masini ha realizzato una revisione delle opere complete per chitarra di Cangini a seguito anche di un precedente esperienza discografica del 2020. Le interviste a Mattia Pipio e Mattia Masini sono incorniciate da ben quattro ascolti: due da "Tempus Fugit" ("E Petali di farfalla" e "Io, nostalgia", quest' ultimo con la partecipazione del controtenore Batyrzhan Smakov) e due nell'interpretazione di Mattia Masini ("Avec la nuit" e "Regina Sovrana").
    38 min
  • incontro con Patrice Fouillaud; alla scoperta delle radici profonde della creatività contemporanea
    L’ospite della nona puntata della ventesima Stagione del format “Incontri Musicali” su IMD RADIO/IMD PLAY è il compositore francese Patrice Fouillaud, artista di rara profondità e complessità spesso paragonato dalla critica ad un pittore che dispiega tutta la sua ispirazione attraverso il materiale strumentale ed orchestrale che tratta e per cui Il timbro appare essere un tratto creativo primario. Timbro, colore e impasto sonoro come elementi costitutivi e fondanti della composizione: da qui parte questa ricca conversazione che prelude all’uscita di tre suoi album (per IMD MUSIC & WEB) dedicati ad opere strumentali per ensemble e all’integrale della produzione pianistica. Infinite variazioni, bagliori di luce come elemento primario dell’opera musicale (al pari della forma) e una predilezione per le armonie notturne esprimono in Patrice Fouillaud un bisogno esistenziale di collegarsi con la natura a mezza via tra il Beethoven della Sesta Sinfonia e il Mahler della Terza. Questi sono tratti caratteristici fondamentali di molte sue opere, particolarmente quelle composte tra il 1985 e il 1993, il cui linguaggio si connota, dunque, come fortemente espressivo; una scrittura dove l’ordine esprime malinconia e voluttà, una “estetica del Notturno” filtrata attraverso la dimensione sonora "impressionista". Raffinatezza e sensibilità caratterizzano le sue opere dove grande attenzione troviamo verso forme e stili musicali archetipici del nostro passato. L’intervista ripercorre il suo itinerario artistico che, dopo gli studi in Francia nonché i primi riconoscimenti accademici e le prime esperienze di lavoro soprattutto in campo didattico, proseguì con uno stage di composizione musicale presso l'Accademia Chigiana di Siena; Franco Donatoni lo invitò poi a seguire i corsi di perfezionamento all'Accademia di Santa Cecilia a Roma dove rimase per due anni. Il racconto prosegue poi nel segno dei numerosi incontri e collaborazioni con grandi personalità del nostro tempo che Fouillaud ebbe dai primi anni ’80, periodo di grande attività e produttività nel campo della Nuova Musica in tutta Europa e a partire dal quale ricevette numerose importanti commissioni da Radio France e dalle Istituzioni francesi per nuove opere. Si torna poi a parlare di Italia dove Fouillaud torna nel 1993 e incontra, tra gli altri, Edgar Alandia ma soprattutto sua moglie Teresa Ida Blotta, direttore d'orchestra e compositrice.: un incontro di cuori e di anime ma anche di talenti creativi e intenti musicali. Patrice Fouillaud ha un catalogo di circa 100 composizioni e ha spesso sottolineato l’importanza delle proprie più profonde e antiche radici musicali, citando Bach, de Machaut, i polifonisti della scuola Saint-Martial di Limoges, Monteverdi, Schutz, Purcell e Couperin e poi Lully e Rameau in un’ottica nella quale la musica del nostro tempo si pone in diretta ispirazione e collegamento alla creatività di quelle epoche e alla musica antica più e prima ancora che verso il Classicismo e Romanticismo. “Non c’è progresso nell’arte” – conclude Patrice Fouillaud – “ma la musica è un’incessante rappresentazione della vita e della morte soprattutto attraverso la ricerca sul timbro e il colore dei suoni”. I tre ascolti dagli album monografici di Patrice Fouillaud in uscita sono, nell’ordine: Fusion, Trans-mutation (Ensemble Artedie, direttore: Teresa Ida Blotta); 7 Fragments (pianoforte: Marco Ciccone) e Vers l’Aube (Ensemble 2E2M, direttore: Paul Méfano).
    49 min

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