IMD RADIO/IMD PLAY

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By Andrea FasanoArts
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IMD RADIO/IMD PLAY episodes

  • Emanuele Delucchi presenta l'album Diario Estivo di Paolo Ugoletti
    Il pianista Emanuele Delucchi presenta la sua incisione discografica dell'album dedicato al ciclo di composizioni di Paolo Ugoletti "Diario Estivo" che anche il compositore stesso ha illustrato nella trasmissione monografica a lui dedicata all'inizio della XIX Stagione di programmazione del palinsesto di IMD RADIO/IMD PLAY anticipandone di qualche giorno l'uscita in distribuzione online in downloading e streaming. Delucchi descrive la sua ampia e variegata esperienza discografica - che arriva quest'anno al traguardo dei dieci anni dalle prime produzioni - con varie etichette e sempre su repertori molto interessanti e non scontati soffermandosi su una breve quanto appassionata analisi del linguaggio di Diario Estivo e sulle sue qualità comunicative ed espressive e questo suo commento è intervallato da ben tre ascolti dall'album stesso: "Ocean Swell", "Irish Breeze" e il conclusivo "Wings".
    20 min
  • Incontro con Johannes Wildner (a confronto con la grande tradizione direttoriale austriaca)
    il direttore d'orchestra austriaco Johannes Wildner è l'ospite di Natale delle ultime puntate di IMD RADIO per il 2024. Wildner, in carriera dalla seconda metà degli anni '90, dopo avere anche militato come violinista nelle file dell'Orchestra Filarmonica di Vienna dal 1985 al 1995, ha un'intensa attività internazionale sia in campo lirico che sinfonico con particolare riguardo al grande repertorio viennese della famiglia Strauss (Johann padre e figlio, Josef, Eduard, etc.), repertorio nel quale ha praticamente raccolto la storica eredità di Willy Boskovsky (già Konzertmeister della Filarmonica di Vienna e storico direttore delle indimenticabili edizioni del Concerto di Capodanno negli anni '70).Wildner, oggi, guida l'Orchestra Johann Strauss di Vienna e si parla, quindi, di questo suo impegno che lo vede, proprio in questa fine dell'anno, in partenza per un tour concertistico in Estremo Oriente alla guida di questa compagnie ma si parla anche di tradizione interpretativa e di scuola direttoriale austro-tedesca come un patrimonio da difendere, preservare e coltivare contro gli effetti di una globalizzazione culturale che rischia di "diluirne" certe peculiarità sicuramente uniche e preziose. Si parla anche del grande sinfonismo austriaco e quindi di tutto ciò che da Haydn porta al Novecento di Mahler (e da lì alla Seconda Scuola di Vienna) con riguardo ai centenari dei Grandi del passato: da Bruckner (festeggiato nel 2024) al 2027 per Beethoven e Schubert.L'intervista termina annunciando un imminente impegno editoriale-didattico per Wildner che sta lavorando ad un nuovo Manuale della direzione d'orchestra nella linea del suo Maestro Hans Swarowsky e in maniera non dissimile da quanto realizzò pure Hermann Scherchen. Quattro ascolti "live" punteggiano la conversazione: si parte dall'Ouverture da "Lo Zingaro Barone" di Johann Strauss figlio (registrata al Musikverein di Vienna) per proseguire con il Terzo Movimento della SInfonia n. 3 di Bruckner e il FInale della Terza di Schubert (entrambi registrati a Genova nel 2016) per terminare, in maniera insolita e sicuramente "delicata", con il soave Valzer dalla Serenata op, 48 di Ciakovskij alla BBC di Londra.
    58 min
  • L'album 10 Pezzi d'Estate e 4 Sacred Pieces di P. Ugoletti presentato dall'autore e dalla pianista.
    La pianista taiwanese Yi-Ling Wu e il compositore Paolo Ugoletti presentano l'uscita, nell'ambito del progetto IMD MUSIC & WEB, di un album monografico dedicato a due "cicli pianistici" della vasta produzione del Maestro Ugoletti: "10 Pezzi d'Estate" e "4 Sacred Pieces". In particolare, la pianista ripercorre la propria esperienza di incontro con l'autore e di esplorazione, come prima esperienza discografica, del repertorio pianistico contemporaneo italiano proponendo anche un raffronto con la propria personale esperienza di lavoro nella sua terra natale rispetto alla realtà italiana. Il compositore illustra brevemente - in un estratto dalla lunga intervista pubblicata alcuni giorni or sono dal titolo "Paolo Ugoletti. ritratto d'Autore"- le caratteristiche di questi suoi pezzi soffermandosi in particolare sui "Sacred Pieces" e sul suo personale concetto di "sacralità" della musica strumentale. Le due interviste sono accompagnate da altrettanti ascolti estratti dall'album in questione e sono: Lied (n.5 dai "10 Pezzi d'Estate") e dal primo dai "4 Sacred Pieces".
    19 min
  • A colloquio con Stefano Bracci
    Stefano Bracci è un compositore di vasta, articolata e multiforme esperienza e, come tale, in grado di offrire al microfono di IMD RADIO una testimonianza “ad ampio spettro” sulla contemporaneità musicale. Romano, allievo di grandi punti di riferimento quali Guaccero, Bortolotti e Nottoli - oltre che Paris e Ferrara per la direzione d’orchestra - ma anche Bussotti e Sciarrino nel perfezionamento, può dire di avere vissuto a 360° l’incontro e il confronto (ma non lo scontro) con quella “grande avanguardia” italiana storica in quel momento storico per l’arte e la musica d’oggi italiana che furono i primi anni ’80, un periodo che per molti rappresentò il “momento delle scelte”, ovvero ”da che parte stare”; ammesso che una scelta vi potesse essere in quella particolare temperie culturale. Il particolare percorso di Stefano Bracci verso la personale definizione del proprio percorso artistico e compositivo lo ha poi portato a contatto e in rapporti di collaborazione anche con ulteriori grandi nomi: Carpitella e Pirrotta, in un contesto universitario prima che il Conservatorio diventasse esso stesso una Università come oggi lo conosciamo. Tutto ciò ha determinato per il nostro ospite la possibilità di applicare e trasferire conoscenze e una coscienza molto approfondita delle problematiche compositive della musica d’oggi in ambito didattico soprattutto nel periodo a cavallo della riforma dei Conservatori il che gli permette, oggi, un punto di vista particolarmente approfondito, quasi privilegiato, su una questione riguardo la quale si dibatterà sicuramente ancora per anni. Non solo questo, però, nella carriera di Stefano Bracci che ci parla anche della sua attività direttoriale e di operatore musicale sempre votata alla diffusione della “nuova musica”. Infine, una disamina quanto più analitica possibile del suo universo compositivo alla base del quale sta un lavoro di ricerca intorno ai linguaggi musicali che si interfaccia con lo studio sulla valenza comunicazionale della musica e gli aspetti psicologici e cognitivi del fenomeno artistico in generale che lui stesso definisce: “La mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso... soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio". Una citazione da Italo Calvino (di cui abbiamo da poco festeggiato il centenario) e quindi “la leggerezza come valore anziché difetto” e soprattutto come reazione ai “furori strutturalisti” della scuola di Darmstadt ovvero la creatività compositiva come “processo graduale” che determina la forma collegata al “valore comunicazionale” del fenomeno musicale come un parametro di referenzialità dell’opera da cui scaturisce il concetto di “ricordo codificato entro un contesto musicale”. Concetti complessi ed interconnesi che la conversazione affronta e intende spiegare collegando i quattro ascolti prescelti che, non a caso, anticipano l’uscita del primo album dedicato a Stefano Bracci per IMD MUSIC & WEB dal significativo titolo: “In itinere”. Nell’ordine si ascoltano, quindi: "Eos", per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte (dal vivo presso Auditorium del Conservatorio di Perugia con l’Ensemble "Artisanat furieux" diretto da Tonino Battista), "Fuori e dentro lo strampalato albergo", per voce sola su testo di Mario Luzi (soprano: Emanuela Barazia), "Sentirò il canto", per voce e orchestra d'archi, su testo di Roberto Micalella (dal vivo, presso Auditorium del Conservatorio di Perugia con l’Orchestra del Conservatorio di Perugia diretta da Edgar Alandia e la partecipazione del soprano Cinzia Alessandroni) ed infine "... e io", dalla poesia "Eco" di Francesco Bertoldi, elettroacustica e voce (voce: Daniele Bracci).
    1 hr 20 min
  • Conversazione con Piero Niro
    PIERO NIRO, compositore, pianista, direttore artistico e studioso di estetica musicale si racconta in questa nuova trasmissione del ciclo di” Incontri Musicali” su IMD RADIO/IMD PLAY dedicato ai compositori contemporanei italiani. Nel tentativo di rispondere alla fatidica domanda: “dov’è, oggi, l’avanguardia italiana protagonista di una stagione musicale importantissima tra la metà degli anni ’70 e la fine degli anni ’80?” incontriamo ancora una personalità poliedrica ed eclettica che, dagli studi a Roma (Conservatorio di S. Cecilia e Università “Tor Vergata”), al perfezionamento con Stockhausen e Donatoni ed ai numerosi riconoscimenti, tra cui la vittoria al prestigioso concorso di composizione “Ennio Porrino” nel 1985, ha avviato una carriera internazionale di assoluto rilievo che lo ha visto e lo vede collaborare da tempo con grandi solisti e complessi tra cui I MUSICI, il vincitore del Premio Paganini 2023, Simon Zhu, il Torino String Ensemble, etc. Nel 2022, il suo brano “Note per Lipizer”, ha vinto in Russia il primo premio al Concorso Internazionale di Composizione nell’ambito del “Winterreise Festival” di Mosca e può vantare lunghi periodi di collaborazione con istituzioni musicali nel Nord America (Canada e Stati Uniti, soprattutto a Trenton e a Princeton), in Sud America (Brasile e Messico) e in Europa (soprattutto Austria e Polonia, oltreché, ovviamente in Italia). La sua proficua attività come direttore artistico ed operatore musicale lo ha visto e lo vede attivo con il CIDIM - COMITATO NAZIONALE ITALIANO MUSICA, l’AIAM - Associazione Italiana Attività Musicali e NUOVA CONSONANZA ma, soprattutto, lo vede impegnato da sempre per la valorizzazione del suo territorio con gli Amici della Musica di Campobasso. E’anche studioso e saggista e in questa veste ha prodotto numerosi libri, articoli e saggi dedicandosi allo studio del pensiero di Ludwig Wittgenstein, all’evoluzione dell’arte tra XIX e XX Secolo nonché all’arte moderna e contemporanea. Mentalità multiforme e versatile, quanto compositore di solidissima impostazione ed esperienza, Piero Niro rappresenta la possibilità di guardare la situazione attuale del panorama compositivo italiano da una prospettiva singolarmente ampia e ricca di sfumature che toccano anche il rapporto con la tradizione musicale tardo romantica, problematiche di radicamento sul territorio della produzione culturale, il rapporto con le istituzioni musicali all’estero e quant’altro utile a comprendere “cosa” sia oggi e che effettivo impatto abbia la figura e l’attività del compositore in carriera nella vita musicale di un Paese come il nostro dove la “domanda di musica” (e, in questo caso, di “nuova musica” colta) potrebbe essere molto maggiore se l’attenzione delle Istituzioni (e del “sistema musica” in generale) in merito potesse tornare ad essere quella di quaranta anni fa.
    1 hr 5 min
  • S. Perucchetti, E. Copellini e C. Calzolari illustrano e raccontano il Progetto Alma Mahler
    La musicologa e direttrice di coro Silvia Perucchetti, la pianista Elisa Copellini e il mezzosoprano Cristina Calzolari illustrano e raccontano un loro interessantissimo progetto dedicato ad una delle figure più affascinanti della storia della musica: la compositrice Alma Mahler. Il progetto è sostanzialmente la proposta di un concerto accompagnato da una presentazione musicologica divulgativa che fa il punto sulla "questione Alma Mahler", sugli studi che la riguardano e solletichi la curiosità del pubblico a cercare altri ascolti, altre prospettive anche tramite letture tratte dalle memorie di Alma Mahler. La scelta di questa figura così perticolare è venuta alle ideatrici quasi naturalmente al termine del primo concerto antologico dedicato alle compositrici della storia della musica occidentale per l'Associazione di Reggio Emilia "Soli Deo Gloria" nel 2017, percorso poi proseguito grazie a EWMD (European Women's Management Development di Reggio Emilia), sostenitore e promotore di queste occasioni di esecuzione concertistica e conoscenza. La figura di Alma Mahler, femme fatale di grande fascino e dalla biografia ricchissima (nata al tempo dell'impero austroungarico e morta dopo l'assassinio di Kennedy) risultò avere all'epoca colpito profondamente il pubblico. e la scelta di eseguire le sue opere, al di là delle vivaci e tumultuose vicende biografiche (dai celebri amanti - fra cui Klimt, Kokoschka, Zemlinsky - ai tre mariti, Gustav Mahler, Walter Gropius e Franz Werfel, alla fuga a Los Angeles per sfuggire alla II Guerra Mondiale) risulta, quindi, di particolare interesse anche perché della produzione di Alma sono attualmente sopravvissuti solo 16 Lieder: le altre cento composizioni (che esploravano vari organici, non solo il repertorio canto e pianoforte) vennero lasciate a Vienna e andarono perdute sotto i bombardamenti della II Guerra Mondiale. In questo Progetto non vengono proposte e presentate solo opere già di per sé rare, poco diffuse (e che sono state incise per la prima volta solo nel 1983): Elisa Copellini e Cristina Calzolari eseguono anche 3 Lieder scoperti negli ultimi anni (di cui uno solo nel 2018!), fortunosamente riemersi negli Stati Uniti a seguito di passaggi di mano misteriosi; questi Lieder, su testi di Rainer Maria Rilke e Leo Greiner, sono stati pubblicati tra il 2000 e il 2018. Questo "Progetto Alma Mahler" è quindi una sorta di viaggio quanto mai completo ed esaustivo nell'universo creativo di una personalità musicale di assoluto rilievo nella storia della musica e sino ad oggi poco adeguatamente valutata. Le interviste sono, ovviamente accompagnate da altrettanti ascolti estratti dalla registrazione di uno dei concerti sul tema tenuti (nel 2018) dalle ospiti del programma: in particolare, si ascoltano 4 Lieder di Alma Mahler, nell'ordine: Die Stille Stadt, Kenns du meine nachte, Ich wandle unter blumen e Laue sommernacht.
    50 min
  • incontro con Edgar Alandia C.
    Il compositore e didatta boliviano ma naturalizzato italiano, Edgar Alandia è un protagonista assoluto della musica del nostro tempo. La sua quarantennale attività artistica e il suo multiforme talento compositivo hanno attraversato praticamente quasi mezzo secolo di vita musicale italiana ed internazionale nel segno di quella grande avanguardia creativa che ha profondamente segnato la cultura contemporanea soprattutto tra la metà degli anni '60 e la fine degli anni '80. Alandia si avvia al traguardo del 75esimo compleanno nel 2025 e questo "Incontro con l'Autore" è il momento per fare il punto su una carriera straordinaria ed anche "guardare avanti", ovvero ad alcune di quelle iniziative che onoreranno l'importante scadenza dando a questo grande Maestro tutto lo spazio per proporre e riproporre non solo le sue preziose testimonianze ma anche una serie di documenti sonori dal suo ricco archivio che confluiranno in altrettante produzioni discografiche a breve in uscita. Alcune di queste registrazioni già vengono anticipate nella trasmissione e durante l'intervista si ascoltano, nell'ordine: "Como silenciosas gotas del lluvia caen", per oboe e pianoforte; "Uru", per archi; "Como una luz de Invierno a mi lado", per 6 strumenti e "Grito", per voce.
    1 hr 9 min
  • Paolo Ugoletti; ritratto d'Autore
    Paolo Ugoletti, prolifico compositore e didatta bresciano, offre in questa ampia intervista un ritratto approndito della sua identità artistica e professionale nell'imminenza dell'uscita online di due suoi album pianistici nei quali bene è rappresentato il suo stile creativo eclettico e coerente. Il primo album è la raccolta monografica Diario Estivo (nell'interpretazione di Emanuele Delucchi) mentre il secondo comprende 10 Pezzi d'Estate & 4 Sacred Pieces (interpretati da Wu Yi-Ling). Ugoletti presenta il contenuto di questi album e analizza anche molti aspetti della propria evoluzione compositiva offrendoci un punto di vista particolare sulla contemporaneità musicale italiana dagli anni '70 e '80 sino ad oggi, un panorama che ha vissuto molteplici tendenze, stili e orientamenti che hanno determinato anche la qualità del rapporto tra il pubblico attuale e la "nuova musica". Quattro ascolti inframezzano l'intervista con specifico riferimento alle novità discografiche in arrivo e, quindi, nell'ordine si ascoltano: Ostinato e Scat da Diario Estivo, il n. 1 dai Sacred Pieces e Toccata dai 10 Pezzi d'Estate.
    44 min
  • Incontro con Alessandra Albo
    Questa puntata del format Incontri Musicali di IMD RADIO propone un incontro con la direttrice d'orchestra e docente Alessandra Albo. Romana di origine ma bergamasca d'adozione è una personalità musicale solidissima, talentuosa e di grande esperienza e con lei, in seguito ad una sue recente ed importante esperienza artistica in Sud America, si è scelto di "fare il punto" sul delicato argomento della direzione d'orchestra "al femminile" ma, come spesso accade, la conversazione ha toccato temi ancora più rilevanti quali la stessa didattica generale della direzione e un doveroso ricordo di uno dei suoi più importanti Maestri: Massimo Pradella. Tre ascolti incorniciano la conversazione: la Pastorale (secondo movimento) da "Masques et Beramasques" di Gabriel Fauré e il Primo movimento da Jeu de cartes di Igor Stravinskij nella direzione di Alessandra Albo nonché lo Scherzo (terzo movimento) della Sinfonia n. 3 "Eroica" di Beethoven nella direzione di Massimo Pradella con l'Orchestra "A. Scarlatti" di Napoli della Rai.
    37 min
  • Ferdinando Bastianini sulle iniziative per Cesare Dobici nell'80esimo dalla scomparsa
    L'organista e operatore musicale Ferdinando Bastianini presenta, nella sua qualità di Presidente dell'Associazione - Centro Studi Cesare Dobici di Viterbo, iniziative e progetti in occasione dell'ottantesimo anniversario della scomparsa del grande compositore che è stato uno dei pilastri della musica sacra e religiosa tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento in attesa che esca, entro fine anno, un'ampia pubblicazione in merito da lui stesso curata. .
    18 min

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IMD RADIO/IMD PLAY è dal 2014 la "voce" e la vetrina del progetto multimediale IMD MUSIC & WEB proponendo interviste di attualità concertistica e discografica ai protagonisti delle produzioni e…