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Da martedì 19 a giovedì 21 aprile 2022
Chi è lo svizzero contemporaneo più noto al mondo dopo Roger Federer? Secondo una recente inchiesta, da considerare comunque con le classiche molle, la risposta è da cercare nel mondo politico e accademico e il nome è quello di Jean Ziegler, nato 85 anni fa a Thun e assurto alla celebrità internazionale nel suo ruolo di inveterato critico della piazza finanziaria svizzera e più in generale del sistema capitalista. Il professore ginevrino deve la sua notorietà in particolare a un libro, “Una svizzera al di sopra di ogni sospetto”, pubblicato nel 1976 e che non ha mancato di suscitare ampie controversie da parte di chi lo aveva considerato come una sorta di traditore dell’onor patrio o di chi lo vede come uno studioso ideologico e approssimativo. Jean Ziegler divide: ampia la schiera di chi gli è ostile, pure ampia quella di chi lo apprezza e lo considera come uomo integro e coraggioso. Alla fine della sua carriera accademica nel 2000 è nominato relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione e dal 2009 è membro del comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite. Autore di innumerevoli pubblicazioni ha recentemente dato alle stampe “Lesbos. La honte de l’Europe” (Le Seuil) , un testo di denuncia feroce contro quella che considera lo scandalo dei profughi trattati in modo disumano negli hotspot (centri di smistamento) delle isole greche. E’ proprio partendo da questa sua ribellione etica e politica che Laser propone di incontrare questo personaggio scomodo, controverso, affabile e affascinante. Il primo dei 3 Laser incontri è incentrato su quell’indignazione che fa da filo rosso a tutta la vita del sociologo svizzero.
Prima emissione da martedì 10 a giovedì 12 marzo 2020
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Da martedì 19 a giovedì 21 aprile 2022
Chi è lo svizzero contemporaneo più noto al mondo dopo Roger Federer? Secondo una recente inchiesta, da considerare comunque con le classiche molle, la risposta è da cercare nel mondo politico e accademico e il nome è quello di Jean Ziegler, nato 85 anni fa a Thun e assurto alla celebrità internazionale nel suo ruolo di inveterato critico della piazza finanziaria svizzera e più in generale del sistema capitalista. Il professore ginevrino deve la sua notorietà in particolare a un libro, “Una svizzera al di sopra di ogni sospetto”, pubblicato nel 1976 e che non ha mancato di suscitare ampie controversie da parte di chi lo aveva considerato come una sorta di traditore dell’onor patrio o di chi lo vede come uno studioso ideologico e approssimativo. Jean Ziegler divide: ampia la schiera di chi gli è ostile, pure ampia quella di chi lo apprezza e lo considera come uomo integro e coraggioso. Alla fine della sua carriera accademica nel 2000 è nominato relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione e dal 2009 è membro del comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite. Autore di innumerevoli pubblicazioni ha recentemente dato alle stampe “Lesbos. La honte de l’Europe” (Le Seuil) , un testo di denuncia feroce contro quella che considera lo scandalo dei profughi trattati in modo disumano negli hotspot (centri di smistamento) delle isole greche. E’ proprio partendo da questa sua ribellione etica e politica che Laser propone di incontrare questo personaggio scomodo, controverso, affabile e affascinante. Il primo dei 3 Laser incontri è incentrato su quell’indignazione che fa da filo rosso a tutta la vita del sociologo svizzero.
Prima emissione da martedì 10 a giovedì 12 marzo 2020

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