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Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha mandato su tutte le furie il Governo israeliano. La frase incriminata: “è importante riconoscere che gli attacchi di Hamas non sono avvenuti dal nulla e che il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione”. L’indignata risposta israeliana: “Guterres si deve dimettere”.
È molto più di un battibecco quello andato in scena nelle ultime ore al Palazzo di Vetro di New York. È una guerra diplomatica con conseguenze dirette per le popolazioni civili.
Perché le Nazioni Unite di oggi, di cui fa parte anche la Svizzera, rappresentano sì il “concerto delle Nazioni” che non riesce a mettersi d’accordo politicamente su quasi niente. Ma dal 1949, tramite l’agenzia UNRWA, le Nazioni Unite rappresentano pure un minimo di garanzia per l’assistenza ai civili palestinesi sfollati internamente o rifugiati.
E così in questi giorni a Gaza non entra più nulla. Né cibo né carburante. Andrebbero a foraggiare i terroristi palestinesi che hanno attaccato e continuano ad attaccare Israele, ritiene il Governo israeliano.
Allora a che cosa serve l’ONU, nel suo doppio ruolo. E quali altri strumenti internazionali devono o possono intervenire. Ne discutiamo a Modem con:
MICHELE GIORGIO - giornalista, collaboratore RSI da Gerusalemme
DAVID ZEBULONI - giornalista basato a Tel Aviv, collabora con “Libero Quotidiano”
TRIESTINO MARINIELLO – prof. di diritto internazionale all’Università John Moores di Liverpool
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha mandato su tutte le furie il Governo israeliano. La frase incriminata: “è importante riconoscere che gli attacchi di Hamas non sono avvenuti dal nulla e che il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione”. L’indignata risposta israeliana: “Guterres si deve dimettere”.
È molto più di un battibecco quello andato in scena nelle ultime ore al Palazzo di Vetro di New York. È una guerra diplomatica con conseguenze dirette per le popolazioni civili.
Perché le Nazioni Unite di oggi, di cui fa parte anche la Svizzera, rappresentano sì il “concerto delle Nazioni” che non riesce a mettersi d’accordo politicamente su quasi niente. Ma dal 1949, tramite l’agenzia UNRWA, le Nazioni Unite rappresentano pure un minimo di garanzia per l’assistenza ai civili palestinesi sfollati internamente o rifugiati.
E così in questi giorni a Gaza non entra più nulla. Né cibo né carburante. Andrebbero a foraggiare i terroristi palestinesi che hanno attaccato e continuano ad attaccare Israele, ritiene il Governo israeliano.
Allora a che cosa serve l’ONU, nel suo doppio ruolo. E quali altri strumenti internazionali devono o possono intervenire. Ne discutiamo a Modem con:
MICHELE GIORGIO - giornalista, collaboratore RSI da Gerusalemme
DAVID ZEBULONI - giornalista basato a Tel Aviv, collabora con “Libero Quotidiano”
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