J-TACTICS's show

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By J-TACTICSSportsSoccer
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J-TACTICS's show episodes

  • J-World S03 E05
    Quinta puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Una grande Juve tinge di bianconero il big match della quinta giornata di Serie A Femminile, espugnando, in rimonta, il campo della Roma e continuando la sua corsa a punteggio pieno in testa alla classifica.
    Non solo, per le Juventus Women altro record: 29 vittorie consecutive in Serie A, eguagliando la striscia del Brescia tra il 2013 e il 2014
    Dopo un primo tempo non facile, chiuso dalle padrone di casa in vantaggio con la rete di Di Guglielmo, nella ripresa la Juve scende in campo con un altro piglio e la ribalta con un meraviglioso gol di Rosucci e il colpo di testa di Staskova.
    Punteggio pieno ed entusiasmo al massimo.
    Le Juventus Women sono una realtà, anche a livello europeo.
    Lo certifica l'appartenenza delle bianconere alla top 16 continentale, lo conferma in modo inequivocabile l'esordio nella fase a gironi della Women's Champions League: zero a tre in trasferta contro il Servette.
    Le ragazze di Coach Montemurro bissano dunque il successo contro le svizzere, con identico distacco: ad agosto fu 4-1, ma si giocava in casa e, soprattutto, si trattava di un match amichevole. Oggi, invece, si faceva sul serio, e la Juve ha ruggito.
    Le Women sbancano Ginevra, Arianna Caruso corona la sua settimana d'oro col titolo di Player of the Match.
    Adesso l'avventura continua, fra una settimana esatta, ci sarà il Chelsea, all'Allianz Stadium, il 13 ottobre.
    La Juventus Under23 arrivava a questa sfida contro il Mantova con in testa l’obiettivo di portare a casa un successo per tornare a muovere la classifica.
    I bianconeri s'impongono 1-0 allo Stadio “Danilo Martelli” grazie alla rete segnata da Miretti a inizio ripresa.
    Buona la prestazione di tutti i bianconeri, determinati a ottenere un risultato positivo dal primo minuto fino al fischio finale.
    Nota di merito per Akè, autore di un’ottima prova nell’inedito ruolo di esterno basso nella difesa a quattro voluta da Mister Zauli in occasione di questo match.
    Successo netto per 6-1 dei giovani bianconeri dell'Under16 allenata da Mister Panzanaro sull’Alessandria, tra le mura amiche.
    Dopo il passo falso della scorsa settimana, nella gara di esordio del campionato in trasferta sul campo del Monza, questa settimana i bianconeri hanno dominato l’incontro dall’inizio alla fine.
    Secondo successo consecutivo in campionato per il gruppo allenato da Mister Benesperi.
    Dopo la bella vittoria all’esordio contro il Monza, questa volta i bianconeri segnano otto reti all’Alessandria al Training Center di Vinovo.
    Marcature equamente divise, quattro reti nel primo tempo e quattro nel secondo permettono all’Under15 di salire a quota 6 punti in classifica dopo le prime due giornate di questa nuova stagione.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus women-Napoli,
    Sabato 09 ottobre, ore 14:30,
    Campo “Ale&Ricky”–Vinovo (TO).
    Pisa-Juve Under17,
    Domenica 11 ottobre, ore 11,
    Stadio San Cataldo-Pisa (PI).

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    18 min
  • J-TACTICS - Toro scatenato (S04 E05)
    ll titolo della quinta puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da “Toro scatenato” (Raging Bull), che è un film del 1980 diretto da Martin Scorsese.
    È fra le opere più importanti nate dalla collaborazione tra il regista Scorsese e l’attore Robert De Niro.
    Ispirato dall’autobiografia del pugile Jake LaMotta.
    De Niro interpreta il ruolo del pugile peso medio italo-americano, dal carattere brusco e paranoico, che, cresciuto nel Bronx, si allena tenacemente per raggiungere i vertici del pugilato.
    In un camerino, l’ex pugile La Motta prepara il suo numero comico in un locale ripensando al suo passato sul ring.
    Cresciuto in una famiglia italo-americana, aveva conquistato la cintura di campione del mondo dei pesi medi nel 1949, difendendola per due anni e perdendola contro il suo eterno rivale Sugar Ray Robinson.
    A La Motta, soprannominato “il toro del Bronx” per la furia dei suoi colpi e per la capacità di incassatore, tornano alla mente i combattimenti principali e momenti di vita quotidiana con il fratello e manager Joey, i rapporti con le due mogli e pure la contiguità con la malavita.
    Fin dalla magnetica sequenza iniziale sul ring, sulle note della Cavalleria rusticana di Mascagni, appare palese che il protagonista non combatte solo contro i rivali, ma anche contro sé stesso e ciò che lo circonda.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il match andato in scena nel pomeriggio di domenica allo stadio Olimpico di Torino.
    Il derby della Mole, semplicemente Torino-Juventus.
    Partita ricca di significato, non solo in quanto stracittadina del capoluogo sabaudo, ma anche e soprattutto perché da decenni le due compagini torinesi non si affrontavano appaiate in classifica.
    Anomalia, se così la vogliamo definire, figlia del pessimo e stentato avvio di stagione dei bianconeri di Max Allegri.
    Il “Toro scatenato” che ha deciso il match è stato Manuel Locatelli con un gol all ’86 che corona una prestazione monstre, l’ennesima in questo periodo d’oro per il centrocampista juventino.
    Seconda rete di fila per il regista bianconero, dopo la rete con la Samp è arrivato infatti il turno del Torino.
    Per Manuel Locatelli, due marcature nelle ultime due gare di campionato, come mai gli era successo in serie A.
    “E’ un’emozione fantastica, c’è un gruppo incredibile, sono stato accolto benissimo, siamo un gruppo di amici. Ci sono tanti campioni nello spogliatoio, ma sono tutti ragazzi umili“. Ecco spiegato in poche parole il pensiero del giovane centrocampista, e nel contempo un modo di condividere meriti e gloria con il resto della squadra.
    Un approccio da “uno per tutti, tutti per uno” che mister Allegri, altro “Toro scatenato” tenta di inculcare fin dall’inizio della stagione ai suoi uomini.
    Per gli amanti delle statistiche, sono sette presenze e due gol, uno score di tutto rispetto per un esordiente in bianconero, centrocampista a cui è stato affidato il compito non semplice di dirigere l’orchestra, partendo da dietro.
    Locatelli tuttavia non si limita al compitino.
    La sua utilità e duttilità si manifesta nella doppia fase, difensiva come uomo di rottura delle trame avversarie, ed offensiva non disdegnando le occasioni per avanzare e inserirsi in zona tiro, proprio com’è accaduto nella sfida contro i granata di Juric.
    Perché nel suo background tecnico non c’è solo il lancio in profondità ma anche la botta secca, proprio quella che l’ha reso match winner al suo primo derby della Mole.
    Per la precisione, al tiro si era già presentato in due occasioni, uno score arricchito anche da 41 passaggi e 10 palloni recuperati, meglio di ogni altro suo compagno di squadra.
    Altro dato statistico: il suo gol, all’86’, è stato il primo segnato dalla Juve nell’ultimo quarto d’ora.
    Chiaro segno di una Juve che nelle ultime settimane appare essere molto più concentrata o, come si suol dire, sul pezzo praticamente per l’intera durata della partita, una rarità negli ultimi due anni in casa bianconera, sia sotto la guida di Sarri, che sotto quella di Pirlo.
    Anche in tale caso i numeri come sempre non mentono.
    Quarta vittoria di fila per la Juve, nonché primo clean sheet in campionato dopo 20 gare consecutive con la rete bucata.
    Un Locatelli ambizioso e voglioso di emergere spinto da un sacro fuoco proprio come il Jake del capolavoro di Scorsese, il suo pensiero infatti va già oltre la vittoria nel derby: “In classifica dovevamo fare un altro passo avanti, quindi va bene così. Ora c’è la sosta, dobbiamo recuperare energie e poi torneremo con ancora più fame“.
    Le parole eloquenti di Manuel.
    Sempre più forte il legame ed il feeling con mister Allegri, proprio come Jake con suo fratello-manager:
    “Il mister pretende tanto, io sto cercando di migliorarmi, oggi mi sono buttato in avanti perché c’era spazio e loro giocavano a uomo, Chiesa mi ha dato una grande palla“.
    Dulcis in fundo non manca poi un pensiero al miele per la sua famiglia, juventina da sempre come lui: “Dedica e maglia sono sempre per loro, da mio padre a mio zio a Thessa, sono loro il mio segreto“.
    Insomma la vecchia signora pare finalmente aver trovato il “Toro scatenato” capace di dar vita al reparto maggiormente sotto accusa negli ultimi anni.
    Manuel Locatelli che come Jake La Motta della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, cerca di conquistare con la tenacia e la caparbietà di chi ha fatto la gavetta, un posto tra i grandi alla corte di madama.

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    2 hr
  • J-World S03 E04
    Quarta puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Al ritorno dagli impegni con le Nazionali, le Juventus Women centrano la quarta vittoria in altrettante gare di Serie A.
    A Vinovo, le bianconere sconfiggono un Empoli combattivo per 1-0, conservando la prima posizione in campionato e prolungando anche la striscia di gare senza subire reti: decisivo il gol di Girelli al 71', che sale a quota tre centri in campionato.
    La reazione dell'Empoli è appena accennata e in realtà la Juve conduce in porto la gara senza patemi e, anzi, creando più volte i presupposti per il raddoppio, che però non arriva. Finisce 1-0, con tre punti importanti in tasca e la testa al prossimo big match, contro la Roma.
    La Juventus Under23 incontra nuovamente la FeralpiSalò a distanza di pochi giorni dal successo nella Coppa Italia di Serie C.
    Questa volta ad avere la meglio è la formazione lombarda con un 3-2 che ha visto i bianconeri chiudere in vantaggio il primo tempo (0-1) grazie alla splendida rete di Sekulov, al suo secondo gol consecutivo, prima di subire la rimonta dei padroni di casa.
    A segno, nel finale, per la squadra di Mister Zauli anche Marley Akè, anche lui alla sua seconda marcatura di fila.
    Sconfitta di misura per la Juventus Under23 che ad Alessandria si arrende soltanto nel finale alla Giana Erminio dopo un buon inizio di gara con diverse occasioni create. Il gol partita è firmato da Pinto al minuto '78 con un colpo di testa che batte Israel. La squadra di Mister Zauli avrà la possibilità di dimenticare velocemente questo passo falso già domenica, alle ore 14.30, scenderà nuovamente in campo affrontando in trasferta il Mantova.
    Una vittoria meritata e voluta quella della Juventus Under19 che, a Sesto San Giovanni, supera 2-0 l’Inter nel Derby d’Italia.
    Di Turco e Turicchia le reti che hanno consegnato tre punti importantissimi ai bianconeri, entrambi segnati in un primo tempo in cui la squadra di Mister Bonatti ha saputo colpire i nerazzurri nel momento giusto.
    Un successo che accresce ulteriormente la fiducia dei giovani bianconeri.
    Una grande Juventus Under19 vince 3-1 contro i pari età del Chelsea, al Training Center di Vinovo, e ottiene la prima vittoria stagionale in Youth League.
    Un successo figlio di una prestazione di squadra di altissimo livello, compatta e determinata, dal primo minuto fino alla fine.
    A segno per i bianconeri Soulè, Mulazzi e nel finale Galante, alla sua prima rete con la Primavera bianconera.
    Di Wareham la rete del Chelsea per il momentaneo 2-1.
    Tre punti importanti che portano la Juve a quota 4 punti dopo due gare, scavalcando gli stessi londinesi.
    Nonostante una partita giocata all’attacco, soprattutto nella prima frazione di gara, la Juventus Under17 di Pedone esce con un solo punto dal match contro la Cremonese.
    Ospiti che trovano un gol nei minuti finali, direttamente da calcio di punizione, che gli permette di pareggiare i conti a partita quasi terminata.
    Padroni di casa in vantaggio ad una manciata di minuti dall’inizio della partita grazie al gran gol di Anghelé, che conferma il suo straordinario periodo realizzativo.
    Nel finale di gara i bianconeri soffrono il miglior momento della Cremonese che culmina con il gol su punizione di Ricci, e lascia il risultato sull’1-1 finale.
    Doppia sfida contro il Monza per la nostra Under15 ed Under16.
    Monza-Juve Under16 termina con una sconfitta per 3-2, mentre gli Under15 dilagano con un tennistico 1-6.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili: Roma-Juventus women,
    Sabato 02 ottobre, ore 14:30,
    Stadio Tre Fontane - Roma.
    Mantova-Juve Under23,
    Domenica 03 ottobre, ore 14.30,
    Stadio “Danilo Martelli” - Mantova.
    Juve Under16-Alessandria,
    Domenica 03 ottobre, ore 13,
    Stadio "Ale&Ricky"-Vinovo - (TO).
    Juve Under15-Alessandria,
    Domenica 03 ottobre, ore 11,
    Stadio "Ale&Ricky"-Vinovo - (TO).

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    20 min
  • J-TACTICS - La solitudine dei numeri primi (S04 E04)
    ll titolo della quarta puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “La solitudine dei numeri primi”, che è un film del 2010 diretto da Saverio Costanzo tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Giordano.
    Mattia e Alice, coetanei torinesi, entrambi hanno un’infanzia difficile alle spalle, segnata dalla solitudine e dall’incomunicabilità.
    Alice, costretta a praticare sci dal padre che ne vuole fare una campionessa, si ferisce gravemente per una caduta e rimane zoppa; ha un rapporto conflittuale con il cibo che rasenta l’anoressia ed è derisa dalle compagne, umiliata e mortificata dalle loro prepotenze. Mattia, invece, custodisce un segreto che rivelerà solo ad Alice, ha sulla coscienza la scomparsa della gemellina Michela, autistica, mai più trovata, che aveva lasciato su una panchina per andare a una festa di compleanno di un suo amico. Con il tempo ha sviluppato sempre più il suo talento per la matematica.
    Proprio negli anni del liceo Mattia e Alice si conoscono, finiscono per trovarsi, quasi per completarsi in un’amicizia taciturna ma sincera. Mattia vede il rapporto che lo lega con Alice come quello che lega i numeri primi, quei numeri che in matematica sono divisibili solo per uno e per se stessi.
    Mattia intanto si è laureato brillantemente in matematica, mentre Alice abbandona gli studi per dedicarsi alla sua passione per la fotografia. Alice conosce Fabio, un affascinante medico, con il quale convola a nozze, il matrimonio della ragazza e una borsa di studio offerta a Mattia in una prestigiosa università tedesca porteranno, a causa dell’incapacità di parlarsi e di comunicarsi i propri reciproci sentimenti, i due giovani a perdersi.
    A ridosso dei trent’anni li ritroviamo più soli e disillusi di prima, il matrimonio di Alice è già naufragato, mentre Mattia ottiene prestigiosi riconoscimenti ma si sente sempre solo. Alice cerca l’amico perduto mandandogli una foto e una richiesta d’incontro in Germania.
    Egli corre subito da lei, entrambi vengono avvolti da mille emozioni nel vedersi, ma non riescono a spiegare ciò che provano. Di mattina Alice non trova più Mattia nel suo appartamento, scende nel parco sotto casa e lo trova sulla panchina dove tanti anni prima egli aveva ordinato alla sorellina di fermarsi attendendolo, con titubanza avvicina la mano alla sua testa, lo accarezza e si china a baciarlo.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il dramma vissuto da Paulo Dybala nel lunch match di domenica. Una prodezza da fuori area, una fitta alla coscia e poi le lacrime all’uscita dal campo. Paulo Dybala è stato il grande protagonista della vittoria per 3-2 della Juventus sulla Sampdoria, nonostante l’infortunio muscolare, che lo ha costretto ad uscire dal campo dopo soli venti minuti di gioco.
    Un saliscendi di emozioni la partita dell’argentino, iniziata nel migliore dei modi con la rete dell’1-0 al decimo minuto. La Joya riceve un tocco corto da Locatelli e con una rasoiata ha messo il pallone nell’angolino, dove non può arrivare Audero. Un gol davvero bello e anche molto pesante quello del capitano bianconero, che indirizza il match subito sui binari giusti. Tutto troppo bello e perfetto per essere vero. Purtroppo però al 21′ il numero dieci bianconero è costretto a chiedere il cambio, l’argentino sente tirare dietro la coscia sinistra e ha subito la percezione che l’infortunio muscolare gli avrebbe impedito di giocare ancora.
    Paulo alza la mano e chiede il cambio, Allegri lo sostituisce con Kulusevski. Dybala abbandona il campo in lacrime, provano a sostenerlo prima Bentancur poi Chiesa, ma è inconsolabile, la Joya esce dal campo piangendo e torna negli spogliatoi. Il ragazzo di Laguna Larga salterà le prossime due gare e tornerà dopo la sosta per le Nazionali. Inevitabilmente viene da chiedersi il perché di quella reazione nel momento in cui è dovuto uscire dal campo nella gara di campionato contro la Sampdoria.
    Il motivo va ricercato secondo alcuni nel suo nuovo ruolo all’interno dello spogliatoio della Juventus dopo l’addio di Cristiano Ronaldo e Gigi Buffon. Dybala infatti quest’anno, per la prima volta dal suo arrivo a Torino, ha assunto la leadership della formazione bianconera (come dimostra il suo gesto verso i compagni dopo il pareggio casalingo contro il Milan). Sarebbe stato proprio il peso di questa responsabilità la causa delle lacrime della Joya.
    Solo e schiacciato dall’incomunicabilità del peso che porta sulle spalle, proprio come i protagonisti della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS.
    Parafrasando il film potremmo dire: “la solitudine dei numeri dieci”.
    L’argentino leader fuori dal campo e faro dentro al terreno di gioco della squadra di Massimiliano Allegri (nei 20 minuti giocati contro la Samp ha messo a segno un gran gol e servito due assist per Chiesa e Morata) certamente avrebbe voluto continuare a caricarsi la Juventus sulle spalle in questo momento difficile per arrivare al momento del rinnovo di contratto, da uomo simbolo della squadra bianconera.
    Ci azzardiamo a dire che forse più che la gravità dell’infortunio, dunque, sembra essere stata la consapevolezza di mancare in almeno due partite molto importanti per il proseguo della stagione bianconera, quella con il Chelsea in Champions League e il derby con il Torino, la causa di quel pianto inconsolabile all’uscita dal campo nella gara, poi vinta dalla sua Juventus domenica all’ora di pranzo. I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi, se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo più in là rispetto agli altri, sono numeri sospettosi e solitari…proprio come te, Paulo.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Nicola Balice giornalista, grande appassionato e conoscitore del calcio giovanile, collaboratore del Corriere di Torino e Corriere dello Sport.

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    2 hr 8 min
  • J-World S03 E03
    Terza puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Una vittoria importante e pesante quella ottenuta dalla Juventus Under23 che, ad Alessandria, si impone 2-1 sulla Triestina a pochi secondi dal fischio finale nel match valevole per il recupero della seconda giornata di campionato.
    Dopo un primo tempo conclusosi sull’1-1 con il vantaggio ospite firmato da Negro e il pareggio siglato da Sekulov, alla sua prima rete tra i professionisti, la ripresa la riserva nel finale l’emozione più grande con il gol nel recupero di Marley Akè, entrato benissimo a gara in corso.
    Tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato dei bianconeri.
    La Juventus Under23 se la gioca fino alla fine, ma ad Alessandria passa 2-0 la Pro Vercelli con un gol per tempo.
    Bianconeri che escono, dunque, senza punti da questo derby piemontese nonostante abbiano avuto diverse opportunità per andare in gol.
    Due su tutte: nel primo tempo con il colpo di testa di Leo salvato sulla linea da Masi e nella ripresa, al minuto '89, con il calcio di rigore di Miretti terminato sul palo.
    Soltanto una beffa nel finale non permette alla Juventus Under19 di muovere la classifica.
    Al Training Center di Vinovo i pari età del Napoli trovano a pochi secondi dal triplice fischio la rete del definitivo 1-2.
    Si chiude, così, con la rete di Ambrosino, la seconda del suo match, la gara tra bianconeri e azzurri.
    In gol per la squadra di Mister Bonatti ancora una volta Chibozo, prima di essere costretto ad abbandonare il campo sul finale di primo tempo per un’espulsione.
    Nonostante il risultato non favorevole, in termini di punteggio, rimane positiva la prestazione della Juve.
    Dopo il successo sullo Spezia nella prima giornata del campionato Nazionale Under17, la Juventus, guidata da Mister Pedone, cede all'Empoli nella prima trasferta stagionale.
    Al termine di una gara ricca di gol e ribaltamenti, hanno la meglio i toscani con il risultato finale di 4-3.
    Vittoria di prestigio per i giovani bianconeri dell'Under16 che trionfano con un secco 4-1 nella finale contro i pari età della Lazio e si aggiudicano la "Sardinia Cup".
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus women-Empoli,
    Sabato 25 settembre, ore 12:30,
    Campo "Ale&Ricky"-Vinovo (TO).
    FeralpiSalò-Juve Under23,
    Campionato serie C-5a giornata,
    Domenica 26 settembre, ore 14.30,
    Stadio “Lino Turina”-Salò (BS).
    Inter-Juve Under19,
    Campionato Primavera-4a giornata,
    Sabato 25 settembre, ore 13,
    "Stadio Breda"-Sesto San Giovanni (MI).
    Juve Under17-Cremonese,
    Domenica 26 settembre, ore 15,
    Stadio "Ale&Ricky"-Vinovo (TO).
    Monza-Juve Under16,
    Domenica 26 settembre, ore 15,
    Centro sportivo "Monzello"-Monza.
    Monza-Juve Under15,
    Domenica 26 settembre, ore 11,
    Centro sportivo "Monzello"-Monza.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    20 min
  • J-TACTICS - Caos calmo (S04 E03)
    Il titolo della terza puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “Caos calmo”, che è un film del 2008 diretto da Antonello Grimaldi e interpretato da Nanni Moretti, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi.
    Pietro Paladini, per uno strano scherzo del destino, rimane vedovo proprio nel momento in cui sta salvando la vita a una sconosciuta.
    Vivendo interiormente una sorta di “caos calmo”, Pietro elabora una personale forma di lutto che lo porta a isolarsi dal mondo mettendo in “stand by” la propria vita: una mattina, davanti alla scuola, promette alla figlia che d’ora in avanti la aspetterà fuori fino alla fine delle lezioni.
    Seduto su una panchina scoprirà il mondo da un punto di vista diverso, ricevendo le visite di molti personaggi accorsi sia per consolarlo, straniti dalla sua inconsueta calma, sia per confidargli i loro problemi, che Pietro ascolta per lo più senza dire alcunché di utile.
    Ma saranno proprio questi personaggi in perenne crisi (tra cui il fratello, la cognata, i colleghi, la sconosciuta che ha salvato) uniti alle nuove conoscenze avute in questo paradossale “auto-isolamento” (un bambino Down, il proprietario del chiosco della piazza, una ragazza che porta ogni mattino a passeggio un San Bernardo) a smuovere Pietro verso la svolta e a ricominciare a vivere.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il match giocato domenica sera tra la Juve ed i rossoneri del Milan.
    L’incontro ha ribadito per l’ennesima volta in questo scorcio di stagione tutti i limiti caratteriali e di tenuta della squadra bianconera.
    Solito canovaccio delle ultime settimane, la squadra di Allegri palesa un’autonomia limitata a circa un’ora di gioco, per poi spegnersi progressivamente.
    Solita Juve appunto, in vantaggio al 4′ con Morata, controlla a tratti in modo convincente il match contro gli uomini di Pioli, ma non riesce a chiudere l’incontro fino a subire il prevedibile ritorno dell’avversario.
    Rebic di testa, lasciato inspiegabilmente libero di saltare in area da Rabiot, firma il pareggio.
    Risultato amaro, che manifesta soprattutto negli ultimi tratti di partita l’incapacità della Juve di reggere fisicamente e mentalmente l’avversario nonché l’assenza di idee e forza per ribaltare la situazione.
    Una vecchia Signora come non la si vedeva dagli anni sessanta, con errori, equivoci e caos.
    Un “Caos calmo” appunto, come il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS.
    Una situazione che pare aver colpito anche mister Allegri, il quale come il Pietro Paladini del film di Grimaldi pare vivere interiormente una sorta di “caos" personale.
    Non è sfuggito alle telecamere lo sfogo del tecnico bianconero, infuriato all’uscita del campo dopo il pareggio col Milan.
    “Porca t…a state a giocà nella Juve”.
    L’urlo di Max Allegri all’uscita dal campo dopo il fischio finale di Juve-Milan mentre raggiungeva gli spogliatoi dell’Allianz Stadium.
    Frase che testimonia palesemente il suo nervosismo e la confusione totale dello spogliatoio (compresa la lite tra Rabiot-Szczesny in campo e negli spogliatoi).
    Allegri ha il dovere di insegnare ai giovani il senso della gloriosa maglia che indossano, ma forse è il primo ad aver smarrito coscienza e serenità.
    L’1-1 dello Stadium ha messo in mostra una Juve fin troppo scolastica nello schema 4-4-2 e ancora lontana da quella squadra affamata di vittorie che con Allegri era riuscita a conquistare due finali di Champions League.
    Un mix di giocatori esperti come i senatori Bonucci e Chiellini e giocatori giovani, che però non hanno ancora ben compreso il significato di giocare alla Juve, secondo il pensiero di Max.
    Al momento forse questo è il vero problema del tecnico livornese.
    Concetto sottolineato dallo stesso Allegri in conferenza stampa, dove ha spiegato chiaramente di aver sbagliato le sostituzioni: “Non le ho azzeccate oggi, in questo tipo di partite diventano determinanti”.
    Dopo di che ha tenuto a sottolineare un altro aspetto: “Quando c’è un momento decisivo della partita bisogna giocare in un certo modo. Quando si gioca alla Juve la palla ha un peso diverso rispetto ad altre squadre. Bisogna stare in campo con la cattiveria giusta e questo ci manca ora a noi”.
    Un concetto chiaro e preciso, diretto ai nuovi entrati Kulusevski, Kean e Chiesa, ovvero gli unici tre cambi effettuati in partita. Riguardo a Federico Chiesa, il tecnico livornese è tranchant: “È entrato in un momento difficile della partita e avevo bisogno di lui per portare la palla nella metà campo avversaria, deve crescere e acquisire la consapevolezza di quello che può fare perché siamo alla Juventus“.
    Sarà opportuno ritrovare la vittoria per il momento presente soltanto in Champions.
    Ci sono uomini da recuperare, equivoci da chiarire, errori da evitare.
    C’è soprattutto una Juve da definire, nei ruoli, nelle responsabilità.
    Insomma un “Caos calmo”, da risolvere anche per mister Allegri.
    Sarà nostro gradito ospite l'amico Alessandro Irrisolvibile direttamente da Parigi.

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    1 hr 57 min
  • J-World S03 E02
    Seconda puntata della terza stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Dunque è fatta: le Juventus Women continuano la loro avventura in Champions League, battono il Vllaznia 1-0 a Vinovo e approdano alla fase a gironi.
    Dopo qualche tentativo senza esito negli scorsi anni (in cui va detto che l'urna non aveva mai sorriso alle bianconere), stavolta le Campionesse d'Italia entrano fra le 16 migliori squadre d'Europa, crescendo ancora una volta in convinzione e raggiungendo un primo, storico, traguardo.
    L'inizio di stagione delle Juventus Women è stato più intenso che mai: sette partite in venticinque giorni, con un bilancio perfetto.
    Sette vittorie, 28 gol fatti e appena uno subito.
    L'ultima vittima prima della sosta l'Hellas Verona, sconfitto a Vinovo 3-0, risultato con cui si sono chiuse tutte le prime tre giornate delle bianconere.
    A decidere il match la doppietta di Cristiana Girelli e la rete di Valentina Cernoia, che regalano la centesima vittoria nella storia del club.
    Ora la pausa per gli impegni delle Nazionali, poi, il 25 settembre, si riparte contro l'Empoli.
    La Juventus Under23 esce senza punti dallo Stadio “Carlo Speroni”.
    A Busto Arsizio finisce 1-0 per la Pro Patria con il gol di Bertoni al minuto 28, ma i bianconeri escono da questa gara con la consapevolezza di aver creato diverse occasioni importanti per segnare, compreso il calcio di rigore di Akè sullo 0-0 parato con un ottimo intervento da Caprile.
    La Juventus Under23 supera il secondo turno di Coppa Italia di Serie C.
    I bianconeri, al termine di una partita combattuta, superano la Feralpisalò 3-2: decidono la doppietta di Soulé e il gol di Compagnon che rimontano l'iniziale vantaggio ospite firmato Spagnoli.
    Nel finale Luppi accorcia le distanze, ma il forcing della squadra di Vecchi non spaventa mai davvero Garofani. Agli ottavi di finale sfida con il Südtirol: appuntamento il 3 novembre.
    Al Centro Sportivo “Bortolotti” di Zingonia finisce 4-2 per l’Atalanta Under19 il match contro i bianconeri.
    Al doppio vantaggio orobico, firmato da Omar e Bernasconi, ha risposto Chibozo accorciando le distanze prima della chiusura della prima frazione.
    In avvio di ripresa, una doppietta di Lozza porta i nerazzurri sul 4-1.
    Nel finale non basta il gol di Turco, subentrato dalla panchina, per tornare a casa con almeno un punto.
    Da segnalare l’esordio assoluto in Primavera per Simone Scaglia.
    Il cammino della Juventus Under19 in UEFA Youth League comincia da Malmö, davanti a una bella cornice di pubblico, e comincia con un pareggio.
    I bianconeri chiudono in vantaggio 2-1 un bel primo tempo con i gol di Chibozo e Turco, entrambi su assist di Bonetti, con in mezzo il momentaneo pareggio di Widell, poi in una ripresa più bloccata subiscono il gol del pareggio firmato Lindman.
    I ragazzi provano fino alla fine a riportarsi in vantaggio, ma la difesa svedese regge.
    Alla fine un punto per parte.
    Esordio vincente per la Juventus Under17 di Mister Francesco Pedone.
    Nella prima giornata del Campionato Nazionale, Girone A, la formazione bianconera supera con un convincente 4-1 i pari età dello Spezia, al Training Center di Vinovo.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juve Under23-Pro Vercelli,
    Sabato 18 settembre, ore 17.30,
    Stadio Moccagatta, Alessandria.
    Juve Under19-Napoli,
    Sabato 18 settembre, ore 15.00,
    Stadio "Ale&Ricky"-Vinovo (TO).
    Empoli-Juve Under17,
    Domenica 19 settembre, ore 15.00.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    26 min
  • J-TACTICS - Sabotatori (S04 E02)
    Il titolo della seconda puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “Sabotatori”, (Saboteur) che è un film del 1942 diretto da Alfred Hitchcock.
    Ingiustamente accusato di sabotaggio in una fabbrica dove lavora, Barry Kane riesce a sfuggire alla polizia per dar la caccia al vero sabotatore, un certo Fry.
    Durante la fuga, Kane si ritrova nella capanna di un cieco, il quale gli presenta la nipote, Patricia Martin; inizialmente la donna finge di fidarsi di lui, ma in seguito tenta di portarlo dalla polizia.
    Tuttavia, ben presto Patricia si convince dell’innocenza di Kane.
    I due inseguono il vero sabotatore; trasportati da una carovana carica di artisti da circo arrivano in una città del sale disabitata e, successivamente, a una festa di beneficenza in una ricca casa di New York, per giungere infine in cima alla Statua della Libertà. Nonostante gli sforzi del protagonista per aiutarlo, il colpevole cadrà nel vuoto, ma almeno Barry riuscirà a provare la sua innocenza.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il delicato momento del estremo difensore bianconero, il polacco Szczęsny.
    Da molti considerato tra i principali artefici (se non l’unico) dello stentato e deludente avvio di stagione della squadra di mister Allegri.
    Per molti, quindi Tek con i suoi errori ed incertezze sarebbe uno dei “Sabotatori” della compagine bianconera, relegata in fondo alla classifica con appena un punto in 3 partite.
    Una situazione sicuramente impensabile ad inizio stagione, nonostante una squadra probabilmente indebolita dall’addio di Cristiano Ronaldo.
    La sconfitta di Napoli ha attivato un ulteriore campanello d’allarme alla Continassa, il mantra di Allegri è abbassare la testa e lavorare, non a caso allo stadio Diego A. Maradona nessun giocatore ha parlato oltre Chiellini, nelle ore successive nessuno ha poi postato alcun messaggio sui social network.
    Un silenzio mediatico che testimonia il delicato momento vissuto dalla Juve.
    Dopo l’amara trasferta partenopea gli ex campioni d’Italia volano in Svezia in casa del Malmoe per il primo match del girone eliminatorio di Champions League.
    Nonostante il clima pesante venutosi a creare intorno al portiere polacco, la Juve si presenta in Svezia con una rosa più profonda di quella portata a Napoli, recuperando sudamericani lasciati a riposo.
    Tra i pali ancora Wojciech Szczesny, nonostante i disastri di questo inizio campionato.
    Una scelta che in realtà non deve sorprendere.
    Sul tema Allegri non ha lasciato margini di dubbio nel dopo partita di Napoli dichiarando:
    “È il nostro portiere titolare e continuerà ad esserlo, martedì sarà tra i pali della Juve”.
    Il tecnico livornese è stato quindi effettivamente di parola.
    Al momento la posizione di Szczęsny non pare essere in discussione con una piena fiducia nei suoi confronti manifestata dal tecnico e dalla società.
    I tifosi bianconeri tuttavia non sono esattamente dello stesso avviso, invocando Perin titolare, ma anche rimpiangendo l’eterno Gigi Buffon, che a 43 anni sta già facendo vedere a Parma che fuoriclasse sia nonostante la sua veneranda età.
    Molto si è detto sulla volontà del portiere toscano di abbracciare una nuova sfida che gli restituisse motivazioni, anche se recentemente un noto quotidiano ha svelato che invece Buffon avrebbe lasciato la Juve proprio per la considerazione del valore di Szczesny: ovvero che non se la sentisse più di fare il secondo ad uno con un rendimento inferiore al suo, come peraltro certificato in maniera chiara dal finale della scorsa stagione, quando lo stesso Pirlo pur avendo giurato che Szczesny sarebbe stato decisivo nello spareggio Champions di Napoli si affidò in quel frangente al vecchio Gigi, rompendo lo schema dell’alternanza dei suoi portieri attuato fino a quel momento (Coppa Italia e partite di campionato minori per Buffon).
    Fatto sta che adesso la Juve si trova a dover affrontare tutta la stagione con un portiere “blindato” da un lungo contratto (scadenza al 30 giugno 2024) e sul quale pende la spada di Damocle dell’essere considerato, come detto, il “Sabotatore” della formazione bianconera, al primo errore, a quel punto inevitabilmente l’avvicendamento con Perin potrebbe davvero concretizzarsi, nonostante le rassicurazioni di Allegri.
    Wojciech Szczesny è davvero colpevole d’essere il punto debole della Juve o come il protagonista della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, il portiere polacco è solo il capro espiatorio dei tanti mali che affliggono inaspettatamente la squadra bianconera?
    Tek riuscirà a provare la sua “innocenza”, come il Barry Kane nel capolavoro di Hitchcock?
    Sarà nostra gradita ospite l’amica Marialaura Scatena, collaboratrice di “L Football Magazine”, web magazine dedicato al calcio femminile, che quest’anno sarà presenza quasi costante nel podcast.

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    1 hr 50 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…