J-TACTICS's show

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By J-TACTICSSportsSoccer
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J-TACTICS's show episodes

  • J-World S02 E36
    Trentaseiesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Gli aggettivi per descrivere la stagione delle Juventus Women sono ormai terminati.
    Favolose (F4BULOUS), meravigliose, straordinarie.
    E da oggi, ufficialmente, imbattute per tutta la stagione.
    22 vittorie in 22 partite, è qualcosa che davvero si vede raramente, e per questo, nella giornata in cui le ragazze di Rita Guarino hanno ricevuto il premio per l'incredibile Scudetto appena vinto, la vittoria contro l'Inter è ancora più dolce.
    La Juventus Under19 vince la seconda gara consecutiva dopo il successo sulla Lazio.
    A Vinovo i bianconeri si impongono 2-0 sul Genoa grazie al capolavoro su calcio di punizione di Soule e al gol di Miretti sul finale di gara.
    Un match che ha visto la squadra di Mister Bonatti dominare il gioco per tutta la prima frazione, andando al riposo avanti di una rete, pur meritando un vantaggio più ampio, e una ripresa nella quale i padroni di casa hanno dovuto limitare i diversi tentativi dei rossoblù di rientrare in partita, prima di chiudere definitivamente l’incontro con Miretti al minuto 90.
    Terza vittoria consecutiva per la Juventus Under19 che esce dalla trasferta contro i pari età del Bologna con tre punti pesanti in chiave classifica.
    Al Centro Tecnico “Niccolò Galli” di Casteldebole la squadra di Mister Bonatti segna un gol per tempo e supera 2-0 i felsinei portandosi momentaneamente al primo posto in classifica in attesa del match tra Inter e Milan.
    Una prova di forza quella dei bianconeri che, grazie alla doppietta di Chibozo, superano un avversario ostico e continuano a vele spiegate il proprio percorso di crescita.
    Che bel poker per i ragazzi dell'Under17 di Pedone, contro il Torino.
    Un convincente 0-4 che porta le firme di Ledonne (doppietta), Galante e Turco e che lascia i bianconeri saldamente in testa al loro girone.
    Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Juve-Hellas Verona Under16 1-0, Juve-Helkas Verona Under15 2-2.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juve-Inter Under19,
    Sabato 29 maggio ore 19,
    Stadio Ale&Ricky-Vinovo (To).
    Juve-Florentia Under19 femminile, Final four,
    Giovedì 27 maggio ore 12.30,
    Stadio Mapei Center-Reggio Emilia.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    24 min
  • J-TACTICS - Finale di stagione (S03 E32)
    La trentaduesima ed ultima puntata della terza stagione di J-TACTICS è dedicata ad un focus sull’ultimo vittorioso match di campionato giocato dai bianconeri in quel di Bologna.
    Complice l’inatteso passo falso del Napoli in casa, costretto al pareggio con un Verona che oramai nulla aveva da chiedere in più a questo campionato, la Juventus di mister Pirlo accede alla tanto agognata, ed ultimamente insperata, qualificazione alla prossima Champions League agguantando appunto ai danni dei partenopei la quarta posizione in classifica.
    Non mancherà un ovvia disamina sulla stagione vissuta dai bianconeri con i suoi picchi e le sue cadute.
    Ci interrogheremo sulle prospettive in vista della prossima stagione ponendoci dei quesiti su ciò che sarà necessario per affrontare una stagione si spera migliore e più serena di quella appena trascorsa.
    Come verrà migliorata la rosa?, chi sarà il tecnico che siederà sulla panchina più blasonata d’Italia?, ci saranno cambiamenti anche fuori dal campo ossia in ambito dirigenziale?
    Infine, non mancherà un affettuoso saluto ed un arrivederci alla prossima stagione ai nostri amati ed affezionati ascoltatori.

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    2 hr 18 min
  • J-World S02 E35
    Trentacinquesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Una settimana dopo la conquista del titolo, le Juventus Women fanno visita alla squadra che, in questa stagione, ha inflitto l'unica sconfitta in Italia (in Coppa Italia): la Roma.
    L'obiettivo, dichiarato, è provare a vincere tutte le gare di campionato, con, in più, la voglia di dedicare una vittoria a Linda Sembrant.
    Coach Guarino si affida al 4-4-2 con Bonansea e Maria Alves sugli esterni, modulo speculare per le giallorosse.
    Ventuno gare di campionato, ventuno vittorie.
    Le Juventus Women continuano il loro percorso perfetto in campionato, conquistando i tre punti a Roma.
    Lo scudetto già acquisito non ha saziato le bianconere, che in casa delle giallorosse si impongono grazie al gol di Barbara Bonansea.
    Una vittoria dedicata a Linda Sembrant, infortunatasi in allenamento e che dovrà essere operata: l'ennesimo segnale di un gruppo straordinario.
    Termina a Vercelli la stagione della Juventus Under23 che, dopo il successo per 1-3 di Busto Arsizio contro la Pro Patria nel primo turno dei playoff, lotta contro la Pro Vercelli, ma alla fine si deve arrendere.
    Al “Silvio Piola” finisce 1-0, passa la squadra di Mister Modesto, grazie a un gol di Costantino al minuto 82.
    I bianconeri sono stati autori di una buona gara e sono andati vicini al vantaggio in più occasioni, specialmente nella prima frazione, ma non è bastato per passare il turno e accedere alla fase nazionale dei playoff.
    Rimane, però, la prova positiva di tutta la squadra.
    La Juventus Under19 torna a Torino con tre punti pesantissimi in più in classifica.
    Al Campo “Mirko Fersini” di Formello i bianconeri si impongono 2-1 sulla Lazio, con un gol per tempo: al vantaggio firmato Chibozo rispondono i biancocelesti con Marino, prima di essere nuovamente sorpassati quattro giri di orologio più tardi da Iling-Junior, alla sua prima rete con la maglia della Primavera.
    Con questa vittoria la squadra di Mister Bonatti sale a quota 41 punti in classifica, sempre al quarto posto, ma sempre a sole tre lunghezze dalla capolista Sampdoria.
    Successo per la Juventus Under17 contro la Sampdoria di Renato Vito.
    Successo anche nella sesta giornata di campionato per i bianconeri, che vincono 4-2, ma soffrono contro i blucerchiati, continua il percorso in vetta alla classifica per i ragazzi di Pedone.
    Un ingresso straordinario per Bayren Strijdonck che dalla panchina segna una doppietta e offre un assist a Mbangula che valgono i tre punti, fondamentali per allungare sulle dirette avversarie andando prima a 11 punti.
    I ragazzi di Pedone, ad ogni modo, si sono confermati squadra di alto livello in tutti i reparti: specie in mezzo al campo.
    Senza contare che anche i ragazzi entrati a partita in corso, come il già citato Strijdonk.
    Dopo il netto successo dell’andata per 6-1 in terra campana, l’Under19 femminile di Silvia Piccini (che hanno chiuso il Girone A al primo posto) si impone 7-0 anche tra le mura amiche, a Vinovo, nella gara di ritorno dei quarti di finale dei playoff Scudetto conquistando di diritto le Final Four.
    Semifinale che si giocherà il 27 maggio in gara unica a Reggio Emilia e le bianconere affronteranno la Florentia.
    Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Brescia-Juve Under16 1-5, Juve-Brescia Under15 1-0.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus–Inter women,
    Domenica 23 maggio, ore 12.30,
    Campo “Ale&Ricky”-Vinovo (TO).
    Juventus-Genoa Under19,
    Sabato 22 maggio, ore 11,
    Campo “Ale & Ricky”-Vinovo (TO).
    Torino-Juve Under17,
    Domenica 23 maggio, ore 15,
    Campo comunale Grugliasco (TO).

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    29 min
  • J-TACTICS - Febbre a 90° (S03 E31)
    Il titolo della trentunesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ Febbre a 90°”, (Fever Pitch) che è un film del 1996 diretto da David Evans, interpretato da Colin Firth e tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby.
    «Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore e allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé».
    Così comincia uno dei libri cult più importante degli ultimi decenni, perlomeno per gli amanti del calcio e da cui trae spunto la pellicola.
    Paul Ashworth, insegnante inglese di 35 anni, è un tifoso accanito dell’Arsenal, che però ormai da otto anni colleziona in campionato solo brutte figure.
    Insegna in una scuola media nella zona nord di Londra e qui un giorno incontra Sarah, una collega seria e riservata molto attaccata al proprio lavoro.
    I due cominciano a frequentarsi, lui dice di lei che è troppo formale, lei dice di lui che ha qualche problema perchè ha fatto del calcio una malattia.
    Tuttavia cominciano a vivere insieme.
    Mentre il campionato procede, Paul rivede l’inizio della propria passione, quando, grazie all’Arsenal, riuscì a riconciliarsi con il padre in un momento difficile dei loro rapporti, e più avanti, a trovare sia una dimensione professionale sia un senso di appartenenza e di identità, che per lui era prima sconosciuto.
    Intanto l’Arsenal perde colpi, e Sarah avverte il pericolo di legarsi ad un uomo, il cui carattere è emotivamente legato agli esiti di ogni singola partita.
    Sul finire della stagione, l’Arsenal ha un’impennata ed arriva a giocarsi il titolo nell’ultima decisiva partita contro il Liverpool.
    Paul e il suo inseparabile amico Steve decidono di vedere la partita davanti alla TV.
    Il primo tempo si conclude 0-0, ma all’inizio della ripresa l’Arsenal passa in vantaggio, tuttavia per vincere il campionato è, però, necessario un altro gol.
    Paul è al limite della sopportazione e, udendo suonare il campanello di casa, apre la finestra e, senza verificare chi sia, prende a improperi la persona sconosciuta che aveva suonato.
    A sua insaputa, si trattava proprio di Sarah, venuta a fargli compagnia in un momento per lui così importante.
    Calmatosi dopo la sfuriata, Paul intuisce come potesse essere stata proprio la sua ragazza a suonare e si precipita a sincerarsene, ma la fidanzata se ne è già andata, rattristata dalla reazione di Paul.
    Frattanto mancano una manciata di secondi al fischio finale, con il titolo che ormai sta finendo nella bacheca del Liverpool.
    In pieno recupero, un giocatore dell’Arsenal si ritrova solo in area avversaria davanti al portiere.
    Steve chiama a squarciagola Paul, che sta salendo in fretta e furia le scale per non perdersi l’ultima occasione per la sua squadra.
    L’Arsenal realizza il gol del 2-0 e i due amici possono abbracciarsi, esplodendo di gioia.
    I Gunners sono campioni d’Inghilterra e, per tutto il quartiere di Highbury, i tifosi si riversano in strada per i festeggiamenti.
    Tra questi vi sono ovviamente Steve e Paul, che intravede nella folla Sarah: se ne vanno via insieme felici, in una Highbury deserta.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la sfida di campionato, mai banale, tra Juve e Inter andata in scena allo Stadium sabato sera.
    Partita che, a parte la storica rivalità tra le due squadre acuita da calciopoli, teoricamente poco aveva da dire in un campionato i cui verdetti finali sembravano oramai già ampiamente scritti.
    Inter già campione d’Italia con l’ex al veleno Conte sulla panchina, a chiudere l’epopea dei 9 scudetti bianconeri che proprio lui aveva iniziato nel lontano 2012, mentre la Juve, dopo la batosta proprio in casa con il Milan aveva (o così sembrava) oramai abbandonato ogni velleità di partecipare alla prossima Champions League.
    Come detto però, il derby d’Italia non può essere mai partita banale.
    Non lo è stata per ciò che è accaduto nel rettangolo di gioco e ovviamente per le scontate polemiche extra campo, che ogni derby d’Italia che si rispetti genera.
    Non solo, il match e la vittoria dei bianconeri hanno assunto un’importanza fondamentale in chiave Champions in virtù del pareggio del tutto inaspettato del Milan opposto ad un Cagliari oramai praticamente salvo, al Meazza.
    Var, rossi e rigori, Juve-Inter non è mai una partita normale.
    E questa non fa eccezione. Al netto di un’Inter più scarica del solito e di una gara segnata da tanti episodi arbitrali dubbi con un Calvarese in versione horror, e poco gioco, alla resa dei conti è la squadra di Pirlo a incassare il bottino pieno.
    Una vittoria pesante per continuare a inseguire un posto in Champions e alleggerire anche il passaggio di consegne con i nerazzurri dopo nove anni di dominio.
    Archiviata l’Inter con una vittoria, comincia per la Juventus una settimana insolitamente decisiva. All’epoca dei nove scudetti consecutivi, i bianconeri arrivavano all’intervallo tra penultima e ultima giornata con la pratica campionato già archiviata e con eventuali finali da affrontare, che fossero le due di Champions League della gestione Massimiliano Allegri oppure una delle tante di Coppa Italia.
    Lo scudetto no, visto che si è sfilato con ampio anticipo a favore dell’Inter.
    Il problema è che quest’anno avrebbe potuto defilarsi anche la partecipazione alla Champions League, visto come sta viaggiando il Napoli di Rino Gattuso (candidato papabile per la Juventus la prossima stagione).
    In serata, come detto però, l’inatteso pareggio del Milan con il Cagliari ha sparigliato il tavolo e le certezze che sembravano acquisite.
    Azzurri partenopei e rossoneri sono avanti di un solo punto dalla vecchia signora, ma proprio i rossoneri chiuderanno domenica a Bergamo, campo notoriamente ostico per il diavolo dove troveranno un’Atalanta a caccia di un secondo posto in classifica che entrerebbe nella storia e negli annali del calcio.
    Non sarà semplice portare via la vittoria agli orobici, unico risultato utile nel caso in cui gli oramai ex campioni d’Italia vincessero in quel di Bologna.
    Proprio come nel capolavoro tratto dal romanzo di Nick Hornby da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, così come i Gunners si giocarono tutto nei 90 minuti finali del torneo, allo stesso modo la vecchia signora tenterà l’impresa in terra felsinea con un orecchio a ciò che accadrà a Bergamo con i rossoneri anch’essi costretti a fare bottino pieno.
    Tutto in soli 90 minuti, come nel celeberrimo “Febbre a 90°” e tutti noi sostenitori bianconeri incollati ad una TV o radio in una sorta di trans, proprio come Paul e Steve nel film.
    Ciò che accadrà domenica nell’ultima di campionato potrà essere realmente compreso, come nella pellicola, solamente da un tifoso; agli agnostici del calcio non sarà possibile comprendere.
    Chiaramente queste parole sembrano uscite dalla bocca di un folle e per certi versi ciò è innegabile.
    Semplicemente non ci può essere una spiegazione razionale, in quanto non c’è razionalità nel tifoso.
    Chi pensa che quelli come Paul o Steve diano eccessiva importanza al calcio probabilmente, in termini razionali, hanno ragione; ma sbagliano a inquadrare il contesto nella prospettiva migliore.
    La propria squadra del cuore è come una fede religiosa e ciò non è blasfemia, ma una semplice verità.
    È l’unica passione che perdura l’intero arco di una esistenza.
    La verità è che quello del tifoso è un gioco o amore a perdere, perlomeno da un punto di vista materiale, si investono soldi e tempo e si ricavano solamente emozioni, ma non sempre queste ultime sono gratificanti.
    Gli agnostici del gioco più bello del mondo non devono cercare di comprendere quelli che amano follemente la “Febbre a 90°”, perché parafrasando il film: “è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro“.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Stefano Utzeri, dottore magistrale in giornalismo e cultura editoriale, redattore presso 1000cuorirossoblù.it.

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    2 hr 2 min
  • IL PALLONE RACCONTA E69 - Stagione 11/12
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
    In questo episodio rivivremo la stagione 11/12 che vide, dopo anni di amaro digiuno, complice anche la vicenda “calciopoli”, la conquista del tricolore da parte della nostra vecchia ed amata signora.
    Da questo campionato, la nuova casa bianconera è lo Juventus Stadium: l'impianto è stato inaugurato l'8 settembre 2011, con una cerimonia che ha visto il culmine in un'amichevole col Notts County, club professionistico più antico del mondo, da cui la Juventus nel 1903 "ereditò" la divisa bianconera.
    La prima partita ufficiale nel nuovo stadio si è svolta il successivo 11 settembre, in occasione del debutto stagionale della squadra, con la vittoriosa sfida di campionato contro il Parma (4-1):
    a segnare la prima rete ufficiale nel nuovo stadio sarà Stephan Lichtsteiner
    Il 6 maggio 2012, in occasione della 37ª giornata, la Juventus conquista aritmeticamente lo scudetto in virtù della vittoria esterna contro il Cagliari (allo Stadio Nereo Rocco di Trieste) e della contemporanea sconfitta del Milan nel derby contro l'Inter.
    Una cavalcata memorabile, dove la vecchia signora dimostrerà di essere ritornata grande chiudendo da imbattuta il torneo.
    Sarà dopo anni bui, il rinascimento Juventino.
    Buon ascolto!
    1 hr 10 min
  • J-World S02 E34
    Trentaquattresima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Serviva un punto contro il Napoli per conquistare il fantastico quarto Scudetto consecutivo, ne arrivano tre per le Juventus Women nella splendida giornata di Vinovo.
    Splendida per il meteo, grazie a un sole primaverile che accompagna l'ennesima vittoria in campionato per le ragazze di Coach Guarino.
    Splendida per quello che significa: festa, ancora una volta, arricchita da un dato che è più di una semplice statistica: lo Scudetto arriva vincendo tutte le partite che finora il calendario ha messo di fronte alle Campionesse d'Italia, in carica e oggi confermate.
    L'avventura Playoff della Juventus Under23 continua!
    Il cammino dei bianconeri, oggi in maglia arancione, comincia in un campo difficile, a casa della Pro Patria, seconda miglior difesa di tutta la Serie C e con a disposizione due risultati su tre, ed è inaugurato da una grande prestazione.
    Dopo lo svantaggio iniziale firmato Latte Lath, la Juve si affida alle certezze costruite nell'arco della stagione e rimonta fino al 3-1 finale, di Ranocchia, Brighenti e Felix Correia i gol.
    Prossimo avversario la Pro Vercelli.
    La Juventus Under19 torna a casa con un punto dalla trasferta contro il Sassuolo. Finisce 1-1 contro la squadra emiliana, succede tutto nella ripresa: al vantaggio bianconero, firmato da un pallonetto delizioso di Sekulov al minuto 62, risponde Saccani a dieci minuti dalla fine con una girata di destro da distanza ravvicinata.
    La squadra di Mister Bonatti, nell’ultima azione del match, avrebbe l’opportunità di vincere la gara, ma la conclusione di Omic termina di poco larga.
    Con questo risultato la Juve sale a quota 38 punti in classifica, sempre in quarta posizione, ma a sole tre lunghezze dalla capolista Sampdoria.
    Successo anche per l'Under17 di Mister Pedone che, a Vinovo, sconfigge 4-0 la Virtus Entella.
    Ottima prova dei bianconeri, in vantaggio con Turco dopo appena 3 minuti, lo stesso attaccante raddoppia poi al 10' e al 22' sigla la tripletta personale, al 18' della ripresa arriva anche il poker firmato Ledonne.
    Il successo significa sorpasso in vetta alla classifica ai danni del Genoa: 8 punti in 4 gare per la Juve, contro i 7 dei liguri.
    Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Mantova-Juve Under16, 0-2 e Juve-Virtus Entella Under15, 3-1.
    Dopo il successo delle Juventus Women di ieri, che è valso il quarto titolo consecutivo, vince anche l'Under19 Femminile di Silvia Piccini.
    Le bianconere, che hanno chiuso il Girone A al primo posto, si sono imposte 6-1 in casa del Napoli nella gara d'andata dei Quarti di Finale dei Playoff scudetto.
    Di Beccari (doppietta), Pfattner (doppietta), Giordano e Arcangeli i gol.
    Ritorno in programma la prossima settimana a Vinovo.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Roma-Juve women,
    Domenica 16 maggio, ore 12.30,
    Stadio Tre Fontane.
    Lazio-Juventus Under19,
    Lunedì 17 maggio, ore 15,
    Centro Sportivo di Formello.
    Juve-Sampdoria Under17,
    Domenica 16 maggio, ore 17,
    Stadio Ale&Ricky-Vinovo.
    Juve-Napoli Under19 femminile,
    Domenica 16 maggio, ore 15,
    Stadio Ale&Ricky-Vinovo.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    34 min
  • J-TACTICS - Il delitto perfetto (S03 E30)
    Il titolo della trentesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “​ll delitto perfetto”, (Dial M for Murder) che è un film thriller del 1954 diretto da Alfred Hitchcock.
    Tony Wendice, un ex campione di tennis, scopre che la ricca moglie Margot lo tradisce con Mark Halliday.
    Wendice decide pertanto di sbarazzarsi della consorte inscenando “un delitto perfetto”, in modo da ereditare a tempo debito la sua fortuna.
    Per evitare qualunque sospetto a suo carico, Wendice si dedica alla scrupolosa e attenta elaborazione dell’omicidio, trovando il sicario ideale in Swann, uno spregiudicato ex compagno di college, losco individuo.
    Dopo averlo pedinato a lungo e studiate le abitudini di vita per ricattarlo, Wendice costringe Swann a uccidere per lui la moglie Margot, orchestrando così un delitto, a conti fatti, impeccabile.
    Ma gli eventi non vanno come previsto.
    Per garantirsi un alibi incontestabile, Wendice si reca con Halliday a un ricevimento, mentre alla stessa ora Swann s’introduce nell’appartamento dove l’ignara Margot sta dormendo.
    Margot si reca a rispondere al telefono e viene aggredita alle spalle da Swann, il quale tenta di strangolarla con una calza, una strenua e disperata resistenza consente però alla donna di liberarsi dell’omicida, e dopo una violenta colluttazione, la donna riesce a difendersi e uccide Swann, conficcandogli nella schiena un paio di forbici.
    Wendice, che assiste al telefono e comprende ciò che è accaduto, rientra immediatamente a casa e approfitta della situazione.
    Con freddezza e cinismo, riesce a inquinare le prove in modo da non coinvolgere sé stesso e nel contempo far accusare la moglie di omicidio.
    Margot viene così condannata al patibolo, Mark fa di tutto per convincere Tony ad ammettere di essere il mandante del defunto omicida, ma senza successo.
    Anche uno zelante e intelligente investigatore di Scotland Yard, dopo l’iniziale scetticismo sull’innocenza della donna, comprende a poco a poco che nella vicenda c’è qualcosa di poco chiaro e, grazie ad accurate indagini e a un abile stratagemma, trova le prove per scagionare definitivamente Margot e incolpare il marito-mandante.
    L’ispettore soddisfatto per il buon esito delle indagini afferma: “Si parla male di noi piedipiatti, ma i santi ci salvino dai poliziotti dilettanti”.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare l’umiliante prova offerta dai bianconeri di mister Pirlo nel match contro i rossoneri del Milan allo Stadium, domenica sera.
    Partita di vitale importanza per poter ancora avere speranze di agguantare un posto utile per qualificarsi alla prossima Champions League.
    Forse tuttavia gli unici a non aver avuto consapevolezza dell’importanza della posta in palio sono stati proprio i padroni di casa bianconeri, i quali danno vita per l’ennesima volta ad una prova senza carattere, grinta e sangue.
    Probabilmente con la disfatta di domenica sera gli oramai ex campioni d’Italia dicono addio a ogni velleità di partecipazione al massimo torneo continentale per club.
    Utilizzando il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, in poche settimane (anche se le cause della disfatta vengono da molto più lontano) la Juventus, abdica dopo 9 anni dal trono di campione e quasi al contempo dice, con forte probabilità, addio alla partecipazione alla Champions del prossimo anno, retrocedendo come 10 anni fa quando questo ciclo ebbe inizio, in Europa League, torneo figlio di un Dio minore sotto tutti punti di vista, un “delitto perfetto” la cui vittima è proprio la Vecchia Signora.
    La Champions bisognerebbe volerla, oltre che meritarsela.
    Il Milan va a prendersela, facendo le cose in grande, tre gol uno più bello dell’altro allo Stadium, dove aveva sempre perso in campionato; tre punti che valgono doppio, tre colpi da k.o. a un avversario barcollante da settimane e che adesso forse non si rialzerà più.
    Nulla è ancora del tutto deciso nella corsa per l’ingresso in Coppa, che vale 50 milioni, ma la Juventus ha perso il senso dell’orientamento, dentro e fuori dal campo, non basta la presenza di John Elkann vicino al cugino Andrea Agnelli in tribuna a dare spinta e volontà agli uomini in campo.
    Quella di Pirlo, se mai lo è stata, non è più una squadra nel senso pieno del termine, il Milan lo è, e prova ancora gusto ad andare oltre alle difficoltà e ai propri limiti, regalandosi una serata sontuosa.
    La Juve, adesso quinta e in svantaggio nello scontro diretto col Milan e indietro per la differenza reti con il Napoli, non è più padrona del proprio destino, potrebbe non bastarle vincere le partite che mancano alla fine del campionato, amesso che ci possa riuscire in queste condizioni.
    Serviva una scossa che non c’è mai stata da parte di Pirlo, dei giocatori ed ancor meno da parte della società, oramai muta, colpevolmente assente e forse “complice” e “mandante” di una disfatta da mesi annunciata, la quale inspiegabilmente ha lasciato un inadeguato allenatore al proprio posto.
    Per essere una sfida chiave tra due fondatrici della defunta Superlega, non si può dire che lo spettacolo sia all’altezza.
    La Juve tuttavia ancora una volta riesce a far peggio di un avversario non trascendentale e, almeno in teoria, meno motivato.
    Pirlo in otto mesi non è riuscito ad andare oltre al classico cambio di gioco di Cuadrado, all’andata, Chiesa a destra aveva messo in crisi Hernandez, ma dopo tre settimane torna in campo a sinistra e non trova mai lo spunto giusto, mentre Morata e Ronaldo non tengono una palla e non danno profondità.
    Una situazione terribile e al limite della comicità, un disastro totale portato magistralmente avanti da tre anni di scelte societarie ridicole.
    La Caporetto della Juventus trova il suo apice nella gara con il Milan sotto gli occhi di John Elkann.
    Ora la situazione è davvero tesa e forse addirittura irrecuperabile.
    La colpa è di tutti: allenatore, giocatori e società, troppe scelte sbagliate nell’ultimo triennio e ora tutti i nodi stanno venendo al pettine.
    Primo errore della società è stato l’esonero di Sarri.
    Un esonero dettato dall’antipatia di senatori e presidente nei confronti del tecnico, accusato di non rappresentare al 100% il famoso stile Juventus.
    Intanto con la separazione da Sarri la Juventus ha cestinato una buona base di partenza per affidarsi ad un neofita.
    Il risultato è stato un allenatore totalmente impreparato al mondo della panchina.
    Un tecnico preso come gestore della squadra e ora in totale confusione, anche lui abbandonato dai senatori e anche lui alle prese con le stesse parole di Sarri: “lavorare con certi giocatori è difficile”.
    Un precedente preoccupante, che porta a porsi una domanda: chi comanda all’interno della Juventus?
    Alla scelta di Sarri si aggiunge anche un mercato che negli ultimi tre anni è stato gravemente insufficiente, se si aggiunge la questione Suarez il quadro che esce fuori è anche quello di una società completamente disorganizzata.
    La ciliegina sulla torta infine è stata la questione SuperLega, idea oramai naufragata, ma che mette in luce un altro particolare, l’assenza del presidente Agnelli per tutta la durata dell’anno, troppo impegnato il presidente bianconero si è completamente “dimenticato” della sua squadra, lasciandola da sola in un anno così complicato.
    È stato un “delitto perfetto”, quello che ha ucciso Madama bianconera.
    Parafrasando la celebre frase dell’ispettore di Scotland Yard nella pellicola: “i santi ci salvino dai dirigenti ed allenatori dilettanti”.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Alessandro Irrisolvibile, direttamente da Parigi.

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    2 hr 7 min
  • J-World S02 E33
    Trentatreesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Le Juventus Women cancellano l'amarezza del mancato passaggio del turno in Coppa Italia con una prova di forza, l'ennesima, in campionato.
    A Vinovo, con la Florentia, finisce 6-1, con tre gol per tempo. Apre Lundorf, con il suo primo gol in bianconero, poi Pedersen, Cernoia, Staskova (doppietta) e Bonansea.
    In mezzo, sul 3-0, la rete di Martinovic, ora lo scudetto dista un punto.
    Non è decisiva per il titolo, ma le Juventus Women affrontano la sfida con la Florentia come se lo fosse.
    E in fondo, la corsa verso lo scudetto è stata costruita proprio così, affrontando ogni gara in questo.
    Fin dai primi minuti la voglia delle bianconere, oggi in blu, di azzannare il match è tangibile e al 6' arriva già il vantaggio.
    A Piacenza la Juventus Under23 passa avanti per due volte, ma nel finale sono i biancorossi a portare a casa l’intera posta in palio.
    Al “Garilli” il match termina 3-2, con il gol del successo per la squadra di Mister Scazzola segnato nell’ultima azione dell’incontro.
    Per i bianconeri resta il rammarico per non essere riusciti a chiudere la regular season con un risultato positivo, ma in ottica play-off resta la buona prestazione dei bianconeri, specialmente nella prima frazione.
    Juve che è passata in vantaggio due volte questo pomeriggio, prima con Troiano e poi con Fagioli.
    Bianconeri chiudono al decimo posto a quota 52 punti e nel primo turno della fase play-off giocheranno sul campo della Pro Patria, quinta classificata.
    Una partita incredibile, ricca di colpi di scena, quella andata in scena a Vinovo tra la Primavera bianconera e quella giallorossa.
    Il match è terminato con un pareggio per 2-2, raggiunto dalla Juve grazie alla rete di Riccio, a dieci secondi dal fischio finale, dopo essersi trovata sotto per 0-2 fino al minuto 63. Un destro tanto potente quanto preciso quello del capitano che ha piegato letteralmente le mani a Boer.
    Risultato che, però, analizzando tutto l'incontro non accontenta totalmente i bianconeri, autori di un’ottima gara con tantissime occasioni da gol create.
    Succede tutto nella prima frazione, più precisamente nella prima mezz’ora di gara, Juventus Under19 ed Empoli pareggiano 1-1 a Vinovo nel recupero della diciassettesima giornata del Campionato Primavera.
    Al vantaggio ospite, firmato da Baldanzi dopo appena tre giri di orologio, risponde Barrenechea su calcio di rigore al minuto 31.
    Si tratta della quarta rete nel torneo per il centrocampista argentino, tutte messe a segno dagli undici metri.
    Con questo pareggio i bianconeri ottengono il sesto risultato utile consecutivo, prolungando la propria striscia di imbattibilità, e salgono a quota 37 punti in classifica (sempre al quarto posto).
    Termina 1-1 la partita tra la Juventus Under17 di Pedone e il Genoa. Pareggio sfortunato per i bianconeri, che si portano in vantaggio con Galante ma subiscono gol nel recupero con uno sfortunato autogol di Condello, il tabellino del match.
    Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Juve-Milan Under16 1-0 e Juve-Milan 0-3 Under15.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juve-Napoli women,
    Sabato 8 maggio ore 12:30,
    Campo "Ale&Ricky"-Vinovo (TO).
    Aurora ProPatria-Juve Under23,
    Domenica 9 maggio ore 15,
    Stadio "Carlo Speroni", Busto Arsizio.
    Sassuolo-Juve Under19,
    Domenica 9 maggio ore 17.00,
    Stadio "Ricci"-Sassuolo.
    Juve-Virtus Entella Under17,
    Domenica 9 maggio ore 17,
    Campo "Ale&Ricky"-Vinovo (To).
    Napoli-Juve Under19 femminile,
    Domenica 9 maggio ore 15,
    Stadio "Caduti di Brema"-Napoli.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    31 min
  • J-TACTICS - Non escludo il ritorno (S03 E29)
    Il titolo della ventinovesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “ Non escludo il ritorno”, è un album discografico del cantautore italiano, il “Maestro” Franco Califano, pubblicato nel 2005.
    Con il brano omonimo, contenuto nell’album, l’artista ha partecipato al Festival di Sanremo 2005.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le strofe del capolavoro del “Califfo” per ripercorrere un’epopea durata 9 lunghissimi anni.
    Un’epopea che ha sancito e consacrato la più lunga striscia di vittorie del titolo tricolore nazionale da parte di una squadra, la Juventus naturalmente.
    Un lasso di tempo leggendario in ambito calcistico e sportivo, dal maggio 2012 a quello 2021, dopo 9 scudetti, infatti la compagine bianconera chiude ufficialmente il suo ciclo di campionati vinti consecutivamente.
    La vittoria dell’Inter guidata dall’ex bianconero Antonio Conte sul Crotone sancisce matematicamente la fine di un periodo senza precedenti nel calcio italiano, un record che difficilmente sarà eguagliato o superato.
    L’Inter ha scucito lo scudetto dal petto della Juventus, l’ha detronizzata, le ha sottratto corona e scettro.
    Li deteneva da ben 9 anni consecutivi durante i quali ha dominato in Serie A vincendo altrettanti titoli.
    Dopo 3282 giorni finisce ufficialmente, e senza nemmeno andare in campo, l’era dei bianconeri.
    Un esito già noto e per il quale mancava solo l’avallo della matematica.
    È l’epilogo di una stagione negativa sotto tutti i punti di vista, sotto l’aspetto economico (il bilancio è tale che entro il prossimo 30 giugno servono almeno 100 milioni in plusvalenze) e sotto quello sportivo (l’eliminazione per la seconda edizione consecutiva agli ottavi dalla Champions League).
    Una situazione imbarazzante per un club che aveva ben altre ambizioni e adesso, anche alla luce di vicende extra-calcistiche, come il flop della Superlega e societarie, come l’incertezza sulla conferma dell’attuale management, presidente compreso, si ritrova nell’occhio del ciclone.
    La realtà è che la Juventus non è mai stata davvero competitiva per il decimo scudetto, ed è rimasta fuori dalla corsa per il tricolore come non accadeva da ben dieci anni.
    Il distacco dalla vetta è un buco nero che risucchia ogni cosa.
    A 5 giornate dalla conclusione della Serie A l’obiettivo è un altro e spiega bene quali sono le difficoltà incontrate finora, riuscire a restare nelle prime quattro per non perdere (anche) la partecipazione alla Champions League.
    Come noto la partecipazione alla massima competizione continentale per club è conditio sine qua non per poter programmare con ambizioni di competitività la prossima stagione.
    Nella malaugurata ipotesi in cui ciò non accadesse sarebbe senza alcun ombra di dubbio un’apocalisse a livello economico-finanziario con ovvi riflessi a livello sportivo, con una rosa inevitabilmente ridimensionata e una campagna acquisti di livello infimo.
    In definitiva sarebbe come fare un salto all’indietro di ben 10 anni, proprio quando questo ciclo di vittorie ebbe inizio.
    Secondo i ben informati tuttavia, con o senza qualificazione alla prossima Champions League sarà comunque rivoluzione a fine stagione.
    La terza consecutiva dopo aver detto addio a Massimiliano Allegri (al quale non è stato perdonato il ko ai quarti di Coppa contro l’Ajax e un gioco troppo pragmatico e anche poco esaltante), aver licenziato in tutta fretta Maurizio Sarri (“inallienabile”, così ha definito la squadra dopo l’esonero) e affidato il timone al “debuttante” Andrea Pirlo.
    A detta di molti e sempre dei cd. ben informati probabilmente tonerà il tecnico livornese e sarà come tornare alla partenza senza passare dal via. Cambieranno molte cose, a cominciare (forse) dai vertici della dirigenza con Andrea Agnelli che potrebbe passare la mano dopo un decennio e non è detto che resti neanche Cristiano Ronaldo, sempre più scollato nell’ultimo periodo dai colori bianconeri.
    Cosa resta di questa stagione crepuscolare?
    Un trofeo in bacheca è stato messo, la Supercoppa italiana vinta contro il Napoli, resta poi la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta da giocare.
    Poco, poco davvero forse per una società che era abituata a chiudere i campionati con largo anticipo e con autorevolezza.
    Tuttavia per ovvie ragioni non si può sempre vincere e quindi, come detto, ad una manciata di giornate dalla fine arriva inesorabile (anche) il verdetto della matematica.
    È la fine di un’epoca meravigliosa, una cavalcata ininterrotta, dove i tifosi della squadra più gloriosa e titolata d’Italia, hanno potuto godere di vittorie in serie, record raggiunti e migliorati, prestazioni di campioni di valore assoluto che hanno composto di anno in anno la rosa, titoli e trofei, e pochissime delusioni.
    È la fine di un’epoca, ribadiamo, ma chi conosce il DNA Bianconero sa che tale fine è anche in maniera ineluttabile l’inizio del lavoro per iniziarne un’altra, chissà magari altrettanto lunga.
    Proprio nel momento in cui veniva sancito il passaggio di consegne dalla Juve all’Inter, il presidente Agnelli con un tweet si congratula con l’omologo nerazzurro, in chiusura di esso un monito o forse un avvertimento: “We’ll be back“…ossia torneremo!
    Utilizzando le parole del brano che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS, possiamo anche noi come il presidente ammonire i detrattori della vecchia signora, attenti a voi, perché la Juve sta dicendo: “Non escludo il ritorno”.
    A chiunque avesse la pazienza di leggere questo articolo scritto da un umile innamorato della Juventus invitiamo ad ascoltare le strofe meravigliose del maestro Califano e ad immaginare che l’amata alla quale esso si rivolge sia proprio la squadra Bianconera.

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    2 hr 6 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…