J-TACTICS's show

J-TACTICS's show

By J-TACTICSSportsSoccer
Download on the App Store

J-TACTICS's show episodes

  • J-TACTICS -La cena dei cretini (S03 E25)
    Il titolo della venticinquesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “La cena dei cretini”, (Le dîner de cons), che è un film del 1998 scritto e diretto da Francis Veber, ispirato ad un’opera teatrale di successo dello stesso regista.
    A Parigi, un gruppo di amici dell’alta borghesia organizza ogni settimana una cena, a cui bisogna portare ogni volta un cretino, cioè una persona di cui ridere per tutta la serata.
    L’appuntamento settimanale è in arrivo e l’editore Pierre Brochant ha trovato il perfetto invitato: si tratta dell’impacciato François Pignon, un dipendente pubblico con un hobby molto particolare, costruire modellini di monumenti famosi coi fiammiferi.
    Prima di recarsi alla cena con gli altri, Pierre invita François a prendere un aperitivo nel suo appartamento. Sfortunatamente, proprio in quel momento il padrone di casa viene colto da una fortissima lombalgia che gli impedisce qualsiasi movimento.
    Da quel momento, ogni maldestro tentativo del cretino di aiutare Pierre non farà che peggiorare irrimediabilmente la situazione.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare una vicenda che ha caratterizzato e movimentato in modo negativo le già agitate acque in casa bianconera nei giorni immediatamente precedenti il delicato derby della Mole contro i granata.
    Avere poco più di vent’anni non giustifica nessuno, soprattutto quando sei un personaggio pubblico, che guadagna fior di quattrini, e che è un idolo per milioni di ragazzi.
    Quello che è accaduto in una notte d’inizio primavera in collina a Torino, dunque, ha dell’incredibile.
    Accade che intorno alle 23.30, ben oltre l’orario di coprifuoco, un’auto dei carabinieri si ferma davanti al cancello della villa di Weston McKennie, texano centrocampista della Juventus e della nazionale statunitense.
    I militari sono stati chiamati da qualcuno perché in quella villa, è evidente, è in corso una festa, i carabinieri suonano, cercano di farsi aprire, ma dalla villa nessuno ha intenzione di farlo.
    All’interno, un numero imprecisato di persone, pare addirittura una ventina.
    Tra queste Paulo Dybala, attaccante argentino anche lui in forza ai bianconeri, e Arthur Melo, centrocampista brasiliano arrivato da qualche mese a Torino.
    La trattativa va avanti per un’ora, i carabinieri chiedono di entrare, gli occupanti non aprono, è una situazione delicata.
    Tra difficoltà con la lingua e timori, i calciatori aprono solo dopo parecchio tempo, alla fine, però, il cancello viene aperto e i militari entrano a casa McKennie.
    Da quel momento c’è massima collaborazione, ma ciò non toglie che gli uomini dell’arma si trovano difronte ad una palese violazione delle norme sugli assembramenti, sulla tutela della salute pubblica in relazione alla pandemia di Covid che imperversa in Italia e nel mondo da oltre un anno.
    In definitiva, i militari trovano una festa in piena regola, tra amici, incuranti della zona rossa e delle norme anti Covid i 3 calciatori della Juve (i ben informati dicono che in realtà fossero presenti come minimo anche altri 2 tesserati) si sono ritrovati tutti insieme, come se nulla fosse.
    Nonostante mancassero appena tre giorni ad una sfida delicatissima come quella contro il Torino.
    Da qui la reazione forte da parte della società, letteralmente furiosa e intenzionata fin da subito a non fermarsi alla semplice multa.
    Non soltanto perché il derby era uno snodo decisivo ma anche perché il club è sempre stato in prima fila, da quando è iniziata la pandemia, nell’osservare e far rispettare ai suoi tesserati tutti i protocolli anti coronavirus e le misure di contenimento, al contrario di altre note compagini di serie A.
    Il comportamento dei tre è stato quindi troppo fuori dalle regole per essere punito lievemente, dalla Continassa, infatti, oltre che la sanzione pecuniaria considerata provvedimento “minimo”, non si è fatta attendere l’ufficialità della scelta più forte, ovvero la non convocazione per il match contro i granata del Toro.
    Alla vigilia del derby poi Pirlo ha messo la sua parola fine sul caso dell’intervento delle forze dell’ordine per la cena a tarda ora a casa di McKennie, insieme ad Arthur e Dybala: “Non voglio più avere a che fare con questo discorso perché ne abbiamo già parlato abbastanza”; La decisione l’ho presa io, per quanto riguarda la parte tecnica, e la società ha fatto il resto prendendo la propria parte di decisioni”, ha spiegato il mister.
    Spostando poi l’attenzione dai festini al rettangolo di gioco e al calcio giocato, i gravi problemi della vecchia signora si sono riproposti anche nel derby, pur salvando la pelle, con un pareggio che ha più valore psicologico per come è stato raggiunto.
    Pasqua di riflessione insomma in casa Juve, perché il pareggio di Ronaldo (il gol è comunque uno dei pochi segnali di vita dati da CR7) non può nascondere l’ennesimo gol regalato con un assist agli avversari (l’imbarazzante azione del 2-1 granata), la lentezza del giro palla che ha consentito al Torino di riorganizzarsi sempre molto bene in difesa, una certa inadeguatezza dei centrocampisti incapaci di inserirsi nelle maglie della difesa avversaria e nello stesso tempo di fornire palloni giocabili alle punte.
    Si salva il solito Chiesa che, al di là del gol, è di gran lunga quello che si cala maggiormente nello spirito del derby, ma la prestazione generale non è così distante da quella a dir poco oscena vista con il Benevento.
    Parafrasando il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, quella che è andata in scena nella villa di McKennie è stata davvero la più tipica “cena dei cretini”, e non meno da cretini è stata la prestazione sfoderata dall’intera compagine bianconera in un importantissimo derby della Mole, crocevia per la qualificazione ad un posto nella prossima Champions League che appare essere sempre più complicata per questa irriconoscibile Juventus.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Antonio Cunazza, fotografo, fondatore della rivista online Archistadia.it, appassionato di stadi ed architettura sportiva di cui scrive su L’Ultimo Uomo.

    Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:

    CANALE TELEGRAM:
    https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQ

    INSTAGRAM:
    https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mt

    FACEBOOK:
    http://m.facebook.com/jtacticsmdn/
    2 hr 20 min
  • J-World S02 E29
    Ventinovesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Juventus Women inarrestabili, le bianconere continuano la loro corsa in cima alla classifica e trovano la diciassettesima vittoria in altrettante giornate di campionato, lo fanno con l'ennesima prova di forza impressionante trasformando in gol la distanza in classifica con la Pink Bari, fanalino di coda del campionato. A Vinovo finisce 9-1: apre Hurtig, chiude Girelli, che ne segna 4, di Sembrant, Staskova e Salvai le altre reti, oltre all'autogol di Enlid, di Hemvall il gol delle pugliesi.
    Le bianconere, in campo con il tridente composto da Hurtig, Girelli e Staskova, hanno le idee chiare dall'inizio e cominciano il match con l'intenzione di chiuderlo subito.
    Dopo oltre due settimane senza disputare gare ufficiali la Juventus Under23 non riesce a centrare la terza vittoria consecutiva.
    Allo Stadio Comunale "Giuseppe Moccagatta" di Alessandria ha la meglio la Pergolettese che si impone 2-4.
    Dopo la sconfitta con la Pergolettese, la Juventus Under23 si presenta allo Speroni per ripartire contro la Pro Patria, in uno scontro che mette in palio punti importanti in ottica playoff.
    A Busto Arsizio, la Pro Patria la spunta sulla Juventus Under23: i padroni di casa capitalizzano al massimo il gol di Latte Lath al 7' e conquistano tre punti importanti.
    La Juventus Under19 femminile si impone 3-0 in casa sulla Riozzese Como e continua la sua corsa a punteggio pieno.
    Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Spezia-Juve Under17 0-9, Spezia-Juve Under16 1-3, Spezia-Juve Under15 1-4.
    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Alessandria–Juve Under23,
    Sabato 03 aprile, ore 20.30,
    Stadio “Giuseppe Moccagatta".
    Juve-Empoli Under19,
    Sabato 03 aprile ore 14.00,
    Campo "Ale&Ricky"-Vinovo (To).

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    21 min
  • IL PALLONE RACCONTA E64 - Juve-B. Dortmund Finale UEFA 1993
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
    In questo episodio rivivremo la finale della 22ª edizione della Coppa UEFA che fu disputata in gara di andata e ritorno tra Juventus e Borussia Dortmund.
    Il 5 maggio 1993 al Westfalenstadion di Dortmund la partita, arbitrata dall'ungherese Sándor Puhl, finì 1-3.
    La gara di ritorno si disputò dopo due settimane allo stadio delle Alpi di Torino e fu arbitrata dall' olandese John Blankenstein. Il match terminò 3-0 e ad aggiudicarsi il trofeo fu la squadra italiana.
    Al triplice fischio, Roberto Baggio — assurto a protagonista assoluto della cavalcata europea dei torinesi, e per questo premiato alla fine dell'anno solare coi due massimi riconoscimenti individuali dell'epoca, il Pallone d'oro di France Football e il World Player della FIFA — può quindi sollevare la terza Coppa UEFA della squadra bianconera, che diventa così la più titolata della competizione (mantenendo questo primato per i successivi ventidue anni); l'ampio risultato aggregato di 6-1, inoltre, è tuttora la vittoria con il maggior scarto in una finale di Coppa UEFA giocata in partita doppia. Infine, con questa vittoria il tecnico Trapattoni diventa il primo a conquistare la Coppa UEFA una terza volta, un record eguagliato solo da Unai Emery nel 2016.
    Buon ascolto!
    47 min
  • J-World S02 E28
    Ventottesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
Le Juventus Women sconfiggono la Fiorentina e scrivono un nuovo record: 18 vittorie consecutive in Serie A.
    
Lo fanno con numeri speciali sulle spalle, con all'interno statistiche legate al razzismo, per sensibilizzare alla vigilia della Giornata Internazionale contro la discriminazione razziale.

    Lo fanno imponendosi 2-1 a Firenze, in una sfida che in questi anni ha spesso avuto un peso specifico importante nella corsa ai titoli, grazie alla doppietta di Andrea Staskova.
    Juve Under23-Olbia, gara valevole per la 32esima giornata di Serie C, è stata ufficialmente rinviata dalle Lega Pro su istanza dell’Olbia.
    
Per i bianconeri allenati da Lamberto Zauli si tratta del terzo riposo forzato consecutivo su richiesta della squadra avversaria.
    La Juve Under19 esce con un punto dal primo match del girone di ritorno contro l’Atalanta, terminato 3-3, ma con ancora più consapevolezza nei propri mezzi.
    Dopo aver chiuso il primo parziale sotto di due reti, 0-2, la squadra di Mister Bonatti rientra dagli spogliatoi con le idee chiare e in poco più di venti minuti, prima con Soule e poi con Sekulov, pareggia i conti.
    L’Atalanta, però, ha la forza di tornare avanti, ma una bellissima rete di Miretti chiude definitivamente il match.

    Quella vista contro i bergamaschi è una reazione da grande squadra, consapevole della propria forza, soprattutto mentale, e dotata di grandi qualità fisiche e tecniche.
    La Juventus Women Primavera di Piccini non sbaglia e vince contro il Tavagnacco per 0-4.
    Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Bologna-Juve Under17 0-3, Bologna-Juve Under16 1-0, Bologna-Juve Under15 1-1.

    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus women-Pink Bari,
    Domenica 28 marzo 2021 ore 14:30,
    Campo Ale&Ricky–Vinovo (TO).

    Juve Under23-Pergolettese,
    Giovedì 25 Marzo ore 15,
    Stadio "Moccagatta"-Alessandria.
    Pro Patria-Juve Under23,
    Lunedì 29 Marzo ore 15.
    Stadio "Speroni"-Busto Arsizio.
    Juve Under19 femm-Riozzese Como,
    Domenica 28 Marzo ore 14.30,
    Campo Ale&Ricky-Vinovo.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    19 min
  • J-TACTICS - Vincitori e vinti (S03 E24)
    Il titolo della ventiquattresima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “Vincitori e vinti”, (Judgment at Nuremberg) che è un film del 1961 diretto e prodotto da Stanley Kramer.
    La pellicola tratta del terzo processo di Norimberga.
    Norimberga 1948, un tribunale americano giudica quattro magistrati tedeschi accusati di aver applicato leggi palesemente inique, di avere consentito pratiche di sterilizzazione e di avere contribuito alla strage del popolo ebreo.
    Sul banco degli accusati siedono un giurista, un inquisitore e due funzionari. Sullo scranno dei giudici stanno invece tre giuristi americani il cui presidente, Dan Haywood, interpretato da Spencer Tracy, ha amministrato la giustizia in una modesta città di provincia.
    Le accuse contro i nazisti sono schiaccianti e sono suffragate da precise testimonianze.
    Ma la politica mondiale attraversa un’ora critica e le autorità americane desidererebbero un giudizio non eccessivamente impopolare nei riguardi del popolo tedesco.
    L’onesto presidente della giuria giudica secondo coscienza ed emette una severa e motivata, condanna.
    Ernst Janning, uno dei giuristi condannati chiede di poter avere un colloquio in carcere con il presidente della giuria, ottenendolo.
    Durante l’incontro Janning tiene ad affermare, a proposito degli orrori perpetrati dal Nazismo, che mai avrebbe immaginato, in profonda buona fede, che si potesse giungere a tali livelli di efferatezza e di crudeltà.
    Al che Haywood risponde, con una breve, semplice frase che esprime in pieno il senso e la tragedia di tutto ciò che è avvenuto: Doveva capirlo la prima volta che condannò un uomo sapendolo innocente, e se ne va.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il delicato momento che sta attraversando la squadra bianconera e soprattutto mister Pirlo dopo l’inopinata e per certi versi sconcertante, per la qualità della prova offerta sul campo, sconfitta nel match contro il Benevento.
    Proprio come il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, dopo la prova con i giallorossi sanniti in casa bianconera è giunta forse l’ora di dichiarare, in senso più ampio e generale, chi sono i “vincitori e i vinti”.
    Una stagione tra alti e bassi, match affrontati a volte in modo disarmante e privi di un senso logico-tattico minimamente identificabile.
    La doppia sfida di Champions League con i lusitani del Porto che ha sancito l’eliminazione agli ottavi di finale ha probabilmente tolto anche le residue certezze ad una squadra che forse “squadra” non è mai veramente stata ed a un allenatore, Andrea Pirlo, che oramai a detta dei più allenatore (ancora) non è.
    Senza giri di parole è stata semplicemente una patetica Juventus, sconfitta da un Benevento in caduta libera e che non vinceva da ben 11 giornate.
    Malinconicamente fuori dallo scudetto dopo nove anni di dominio, giusto l’epilogo contro una squadra non di prima qualità ma affamata come si deve, a differenza delle mollezze bianconere, un gruppo sfiduciato, senza idee, senza sangue, senza gioco.
    Una sconfitta che ha dei responsabili chiari, i calciatori, tutti, partendo dallo sciagurato Arthur al resto della truppa sconclusionata e messa in campo in modo assurdo da Pirlo che ancora una volta, non ce ne voglia il maestro, palesa deficit nel leggere lo sviluppo di una partita.
    Altro che vincerle tutte, il problema della Juventus di Pirlo se dovesse ripetere prestazioni come quella contro le streghe giallorosse è non perderne troppe.
    Quella che doveva essere la partita con cui iniziare la rimonta sull’Inter sembra una partita di fine stagione di una squadra che non ha più niente da chiedere e pochissimo da dare. Superficialità e stanchezza producono imprecisione e follie.
    In verità e per amor di cronaca ci sarebbe un rigore, (Foulon impedisce a Chiesa di avanzare in area cadendogli addosso) che l’arbitro Abisso misteriosamente non concede e neppure si scomoda a rivedere l’azione al Var ma per quanto clamoroso, l’errore del direttore di gara finisce per essere un dettaglio di cronaca di fronte alla prestazione terrificante degli uomini di Pirlo.
    L’addio alla Champions League agli ottavi di finale e ora lo scudetto come un miraggio, nonché la clamorosa sconfitta in casa contro il Benevento, fanno in modo che anche la posizione del tecnico bresciano sia fortemente a rischio, confermato per l’immediato ma in bilico per il futuro.
    Le parole del ds Fabio Paratici hanno rassicurato la posizione dell’allenatore ma basterà il quarto posto e l’eventuale conquista della Coppa Italia a tenere salda la panchina di Pirlo?
    “Vinciamo e mettiamo pressione all’Inter”, aveva detto Pirlo alla vigilia.
    Non solo la Juve si è arresa al Benevento (la prima squadra neopromossa a rimanere imbattuta contro i bianconeri in entrambi i match di uno stesso campionato dalla Sampdoria 2012/13), ma ha messo in mostra, come detto, tutti i suoi limiti: squadra senza un’idea precisa di gioco, senza identità, senza carattere.
    L’erroraccio di Arthur non è il primo segnale della mancanza da parte della squadra della concentrazione e della cattiveria giuste per imporsi sugli avversari, un atteggiamento, questo, ritenuto inaccettabile dalla società.
    “Noi dobbiamo cambiare la testa perché vestiamo una maglia importante, che va onorata”, le parole del mister nel post partita, puntando il dito sull’atteggiamento dei suoi giocatori.
    Il tecnico continua a guardare sul lungo periodo e al suo progetto cominciato la scorsa estate su scommessa in prima persona del presidente Andrea Agnelli, che ha deciso di puntare su un tecnico alla prima esperienza in panchina.
    “Il mio futuro? Ci sarà una società che deciderà, io continuo a lavorare giorno per giorno, partita dopo partita, per cercare di fare del mio meglio. Poi alla fine ognuno tirerà le somme”.
    Non è escluso tuttavia che la società, nel caso la situazione precipiti ulteriormente, possa tirare le somme in anticipo sulla fine della stagione.
    “Vincitori e vinti”, appunto come il capolavoro di Stanley Kramer, sul finire di questa disgraziata stagione per i bianconeri si può già forse intuire chi saranno e chi in qualità di vinto eventualmente siederà sul banco degli imputati.
    Sarà nostro gradito ospite l’apprezzato giornalista per SkyTG24 e Il Foglio, Giuseppe Pastore, appassionato di sport e cinema.

    Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:

    CANALE TELEGRAM:
    https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQ

    INSTAGRAM:
    https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mt

    FACEBOOK:
    http://m.facebook.com/jtacticsmdn/
    2 hr 3 min
  • IL PALLONE RACCONTA E63 - Liam Brady
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Dal blog "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.
    Voce narrante: Dario
    19 min
  • J-World S02 E27
    Ventisettesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Il primo round delle semifinali di Coppa Italia Femminile va alla Roma. Le giallorosse, in casa, hanno la meglio con il risultato di 2-1 dopo una gara combattuta grazie ai gol di Serturini e Thomas in apertura e in chiusura di match. In mezzo il pareggio di Lina Hurtig, che assume un peso specifico importante in vista del ritorno in programma a fine aprile.

    Nel momento di maggiore intensità della spinta bianconera Coach Guarino è obbligata ai cambi. Prima, al 58', perde Bonansea, poi, al 72' Girelli, portata fuori in barella.
    Per conquistare la finale di Coppa Italia servirà, quindi, una grande gara al ritorno a Vinovo, per capovolgere il risultato, ripartendo dal gol di Hurtig.
    La partita tra la Juve Under23 e la Pergolettese, in programma domenica, è stata rinviata a data da destinarsi.
    La Juventus Under19 torna dalla trasferta in Sardegna senza punti.
    Al Centro Sportivo “Asseminello” il Cagliari passa 3-0, anche se il punteggio non racconta pienamente quanto visto in campo.
    I bianconeri chiudono il girone di andata del campionato a quota 25 punti e, momentaneamente, al quarto posto in graduatoria.
    La Juventus Under19 segna per prima, produce una mole di gioco non indifferente e colpisce due pali, ma torna a Torino con l’amaro in bocca.
    Allo Stadio ‘Gino Bozzi’ di Firenze passa 3-1 la Fiorentina che accede, così, alla semifinale di Coppa Italia Primavera.
    Per ciò che concerne le ragazze dell'Under19 femminile, rotonda e convincente vittoria fuori casa, per 8-0 contro l'Orobica.
    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Fiorentina-Juve Women,
    Sabato 20 Marzo ore 14:30,
    Stadio "Gino Bozzi"-Firenze.
    Juve Under23-Olbia,
    Domenica 22 Marzo ore 12:30,
    Stadio "Moccagatta"-Alessandria.
    Juve-Atalanta Under19,
    Sabato 20 marzo, ore 17:00,
    Stadio "Ale&Ricky"-Vinovo.
    Tavagnacco-Juve Under19 femminile,
    Sabato 20 Marzo ore 14:30,
    Stadio "Centro Sportivo Tavagnacco".

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    24 min
  • J-TACTICS - La grande fuga (S03 E23)
    Il titolo della ventitreesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “La grande fuga”, (The Great Escape) che è un film del 1963 diretto da John Sturges.
    Basato sul libro di Paul Brickhill, pilota australiano della Royal Australian Air Force.
    Un gruppo di prigionieri inglesi viene rinchiuso in un campo di prigionia tedesco gestito dalla Luftwaffe, creato per ospitare tutte le “mele marce” raccolte dai vari campi dopo vari tentativi di fuga.
    Fin dal primo giorno iniziano i tentativi di fuga, mai coronati da successo.
    Tra i prigionieri figura il caposquadriglia Roger Bartlett, chiamato in codice X1, sospettato a ragione dai tedeschi di essere a capo di una organizzazione dedita a favorire e organizzare le fughe per creare disordine e destabilizzazione tra le forze tedesche.
    Portato al campo dalla Gestapo con l’avviso che in caso di ulteriore fuga X1, se ripreso, sarebbe stato eliminato.
    Dopo un colloquio con il maggiore Ramsey, comandante dei prigionieri e ufficiale alleato più alto in grado, Bartlett decide di effettuare un tentativo di fuga massiccio, basato sulla realizzazione di tre tunnel (denominati “Tom”, “Dick” e “Harry”) che dovrebbero consentire l’evasione di circa 250 prigionieri.
    Diretti verso diverse destinazioni, quali la Francia, la Svizzera e la Spagna, i prigionieri in fuga vengono braccati dalla Gestapo e dalla Wehrmacht, alcuni fuggiaschi sono uccisi, ma la maggior parte di loro viene nuovamente catturata, compresi Bartlett e i suoi uomini.
    Soltanto in due riescono a raggiungere una nave, scendendo lungo il fiume in una barca, mentre in cinquanta saranno passati per le armi dalla Gestapo.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il delicato momento che sta attraversando l’asso portoghese Cristiano Ronaldo, soprattutto a seguito dell’eliminazione dalla Champions League dei bianconeri per mano del Porto.
    Cristiano probabilmente è stato tra i peggiori, in termini di rendimento in campo, nella doppia sfida con i lusitani.
    Il futuro di Ronaldo alla Juventus sembra essere sempre più incerto, tra silenzi e segnali che sembrerebbero allontanarlo da Torino.
    Sempre più insistenti, sono conseguentemente, le voci di una “grande fuga” del portoghese arrivato tra lo stupore e l’incredulità generale in un caldo pomeriggio di tre anni fa.
    Arrivò a Torino proprio dopo una grande fuga da quella che era stata per 9 anni la sua casa, il suo habitat naturale, Madrid.
    Voglia di nuove sfide, un Florentino Perez che a detta di molti mal sopportava di dover condividere la scena con il portoghese e soprattutto un progetto ambizioso di un presidente visionario come Andrea Agnelli dove Ronaldo doveva essere grimaldello per riportare la “maledetta” sotto la Mole, furono tutti elementi decisivi per la fuga dal Real Madrid.
    Cristiano Ronaldo ha risposto, a modo suo, sul campo alle tante critiche ricevute da media e tifosi per lo scarso rendimento in Porto-Juventus che ha sancito l’eliminazione dei bianconeri dalla Champions League.
    L’attaccante portoghese ha segnato una tripletta al Cagliari in campionato mostrandosi anche colpito dalle critiche, l’esultanza dopo il terzo gol è stata polemica, anche se fa specie vedere un campione come lui doversi giustificare per un’eventuale partita andata storta.
    Oggi però non si fa altro che parlare del suo futuro lontano dall’Italia e sempre più vicino al Real Madrid.
    Un ritorno per lui, che aveva lasciato la Spagna nel 2018, come detto, per trovare nuovi stimoli con la Juventus.
    Cristiano Ronaldo tuttavia ha spento queste voci con una storia su Instagram al termine della sfida alla Sardegna Arena: “Sempre insieme! Fino alla fine”.
    Un timido segnale di distensione, quasi come se volesse far rientrare il rumore che in questo momento si sta facendo riguardo un suo possibile nuovo approdo alle Merengues.
    A gettare benzina sul fuoco però ci ha pensato proprio Zinedine Zidane con cui CR7 ha vinto praticamente tutto in carriera con i Blancos,
    L’allenatore del Real Madrid, nella conferenza stampa di presentazione della sfida di Champions contro l’Atalanta, non si è nascosto e ha risposto in maniera sincera alla domanda su un possibile ritorno del portoghese in squadra:
    “Per Cristiano un posto in squadra lo si trova sempre”.
    Ciò che è certo, è che il giocatore non ha voluto rispondere all’intervista post partita con il Cagliari, rifiutandosi di parlare davanti alle telecamere e mostrando ancora una volta l’atteggiamento di chi si è sentito toccato dalle critiche.
    Pirlo l’ha difeso al termine della sfida contro rossoblù sardi: “Ha fatto parlare il campo, era arrabbiato così come è stata arrabbiata tutta la squadra”.
    Ronaldo ha però fatto parlare i social al suo posto.
    Ha infatti pubblicato un post in cui si sveste dai colori bianconeri e si mostra con la maglia del suo Portogallo.
    Una frase in particolare ha fatto pensare ad un messaggio nascosto del portoghese:
    “Voglio sempre di più”.
    Che sia una sorta di confessione per giustificare il suo addio alla Juve e poter ritrovare gli stimoli e le energie necessarie per tenerlo agonisticamente in vita? è la legittima domanda che ci poniamo.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Marco Viscomi, appassionato dei colori bianconeri.

    Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:

    CANALE TELEGRAM:
    https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQ

    INSTAGRAM:
    https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mt

    FACEBOOK:
    http://m.facebook.com/jtacticsmdn/
    2 hr 4 min
  • IL PALLONE RACCONTA E62 - Juve-Fiorentina Finale UEFA 1990
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
    In questo episodio rivivremo la finale della 19ª edizione della Coppa UEFA che fu disputata in gara di andata e ritorno tra Juventus e Fiorentina.
    Il 2 maggio 1990 allo stadio Comunale Vittorio Pozzo di Torino la partita, arbitrata dallo spagnolo Emilio Soriano Aladrén, finì 3-1.
    La gara di ritorno si disputò dopo due settimane allo stadio Partenio di Avellino, il match terminò 0-0.
    Va in scena, per la prima volta nella storia delle coppe europee, una finale tutta italiana tra la Juventus, grande favorita per via di un cammino continentale fatto di 8 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta, e la Fiorentina, giunta tra alterne fortune in finale con soli 6 gol all'attivo, e in cerca di riscatto in Europa a fronte di un deludente campionato che, al contrario, l'ha vista impelagata nella lotta per non retrocedere.
    La sfida è inoltre molto sentita dalla tifoseria toscana per via del loro storico livore verso Bianconeri.
    La Juventus è in cerca del secondo trofeo stagionale dopo la vittoria della Coppa Italia, per un double continentale decisamente inaspettato alla luce di quelle che erano le modeste ambizioni del club, in una fase di transizione, ai nastri di partenza dell'annata.
    Buon ascolto!
    54 min
  • J-World S02 E26
    Ventiseiesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Una grande Juve vince lo scontro al vertice contro il Milan e vola a +6 in classifica, distanziando proprio le rossonere, dirette rivali per lo Scudetto.
    Serviva una prestazione eccellente, per le bianconere che finora, in campionato, hanno solo saputo vincere: la classifica infatti, nonostante una cavalcata pazzesca, restava corta nelle prime due posizioni, con il Milan a tallonare proprio le bianconere.
    E allora ecco che le due vittorie proprio con le rossonere risultano proprio quelle che, al momento, hanno scavato il solco nella graduatoria.
    Una grande vittoria, un messaggio pesantissimo sulla lotta al tricolore.
    La Juventus Under23 torna a casa con tre punti pesanti. Bianconeri corsari a Grosseto grazie al gol all'85' di Marco Cosimo Da Graca. Un gol confezionato dai giovani dell'Under19: assist di Fabio Miretti, classe 2003, rete di Da Graca, classe 2002.
    Arriva il primo stop esterno per la Juventus Under19 di Mister Bonatti dalla ripresa del Campionato Primavera 1. Allo Stadio “Paolo Mazza” di Ferrara il match termina 1-0 per la SPAL, con la rete in avvio di ripresa di Luca Moro.
    Buono l’atteggiamento dei bianconeri, propositivo per tutto l’arco della gara.
    Una vittoria cercata, voluta e alla fine ottenuta.
    Una vittoria da Juve, nel Derby della Mole che non è mai una partita come le altre.
    I bianconeri di Mister Bonatti dopo una prestazione di altissimo livello per coraggio, intensità e qualità calano il poker e si impongono 4-2 sui granata.
    Un match vinto grazie a una prova di enorme carattere da parte di tutto il collettivo, nettamente più giovane rispetto a quello del Torino, ma determinato a portare a casa un grande risultato.
    Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match:
    Juve-Inter Under17, 5-3.
    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Roma-Juventus Women,
    Coppa Italia femminile – Gara di Andata Semifinale.
    Sabato 13 marzo ", ore 12:30,
    Stadio “Tre Fontane”, Roma Eur (RM).
    Juventus-Pergolettese Under23,
    Domenica 14 marzo, ore 12.30,
    Stadio “Giuseppe Moccagatta", Alessandria.
    Cagliari-Juventus Under19,
    Sabato 13 marzo, ore 18.00,
    Centro Sportivo "Asseminello", Assemini (CA).

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    27 min

About J-TACTICS's show

From the publisher's feed

Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…