J-TACTICS's show

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By J-TACTICSSportsSoccer
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J-TACTICS's show episodes

  • J-World S02 E22
    Ventiduesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Non era facile affrontare l’Empoli a distanza di pochi giorni da quell’incredibile match di Coppa Italia vinto in rimonta 5-4, ma la Juve torna dalla trasferta toscana, la seconda nel giro di una settimana, con i 3 punti e soprattutto con la consapevolezza di avere giocato una gara perfetta. Allo Stadio “Monteboro” le bianconere si sono imposte 3-0 e hanno ottenuto la tredicesima vittoria consecutiva in campionato, in tredici gare disputate.
    Una marcia inarrestabile quella delle ragazze di Coach Rita Guarino che, con il successo odierno, sono salite così a quota 39 punti in classifica.
    Inarrestabile lo è stata anche la solita Cristiana Girelli che con le due reti messe a segno nella trasferta empolese è salita a quota 15 gol in 13 partite.
    Alla doppietta della numero 10 si è aggiunta la rete messa a segno da Lina Hurtig con una bella girata di destro.
    Juve che in campionato ha portato a tre il numero di match consecutivi senza subire una rete (dopo il 3-0 sull’Inter e il 5-0 sul Verona).
    Le bianconere, adesso, potranno nuovamente concentrarsi sulla Coppa Italia con la gara di ritorno dei quarti di finale, sempre contro l’Empoli, in programma a Vinovo per sabato 13 febbraio.
    Quella con l’Empoli è stata la partita numero 100 delle Juventus Women, in tutte le competizioni. Sono 82 le vittorie, 7 i pareggi e soltanto 11 le sconfitte.
    Una Juventus Under23 perfetta supera 6-0 il Livorno con una prestazione di altissimo livello da parte di tutto il collettivo.
    Mister Zauli aveva chiesto ai suoi ragazzi una reazione dopo il passo falso di Como ed è stato accontentato.
    Tre gol per tempo e tre punti importantissimi portati a casa.
    Due le reti di Andrea Brighenti, quest’oggi capitano, che hanno aperto il match, una di Marques a chiudere la prima frazione sul 3-0 e poi quelle di Correia, Compagnon e Pecorino nella ripresa.
    Per Mattia Compagnon è stato l’esordio assoluto con la maglia bianconera, subito inaugurato con un gol dopo pochissimi secondi dal suo ingresso in campo.
    Prima rete con la Juve anche per l’altro neo acquisto, Emanuele Pecorino.
    Un successo importante e meritato, nonché il più ampio nella storia della Juventus Under23.
    La squadra di Zauli con questa vittoria sono saliti momentaneamente al sesto posto in classifica.
    A distanza di quattro giorni dall’ultimo match, che ha visto la Juve strappare il pass per i quarti di finale di Coppa Italia, i bianconeri e la Sampdoria tornano ad affrontarsi, questa volta, però, l’incontro vale per la quinta giornata di recupero del Campionato Primavera 1 e ad avere la meglio sono i liguri che passano 4-1 a Vinovo.
    Per la prima volta dalla ripresa della stagione la squadra di Mister Bonatti si ferma, dopo quattro vittorie consecutive tra tutte le competizioni.
    La gara si era messa bene per i bianconeri che appena dopo il quarto d’ora avevano trovato il vantaggio con la sesta rete in sei partite di Da Graca.
    Gli ospiti, poi, hanno reagito bene alla rete subìta e sono riusciti ad andare al riposo avanti di un gol. Già nella prima frazione, ma ancora di più nella ripresa, la Juve ha dovuto fare i conti con un estremo difensore avversario strepitoso in diversi interventi e con il grande cinismo della Sampdoria stessa che nel momento migliore dei padroni di casa ha trovato prima la rete del 3-1 a inizio secondo tempo e, poi, quella del definitivo 4-1 al 70’.
    Sempre per ciò che concerne l’Under19, è finito con un pareggio il match tra il Genoa e la Juventus, valevole per la nona giornata del Campionato Primavera 1.
    Padroni di casa in vantaggio due volte con Besaggio e Kallon, ma meritatamente ripresi dalla bella rete di Miretti e da quella da vero attaccante con il senso del gol di Da Graca.
    Una partita combattuta fino alla fine che, per questione di centimetri, i bianconeri non sono riusciti a portare a casa con il massimo risultato.
    Infine anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match, che hanno visto i nostri giovani bianconeri trionfare in modo schiacciante: Juve Under17-Milan 7-0 e Juve Under15-Milan 5-0.
    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juventus women-Empoli Ladies
    Coppa Italia femminile - Gara di ritorno quarti di finale.
    Sabato 13 febbraio, ore 14.30,
    Campo Ale&Ricky - Vinovo (TO).
    Albinoleffe-Juventus Under23,
    Sabato 13 febbraio, ore 12.30,
    Stadio “Città di Gorgonzola”, Gorgonzola (MI).

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    22 min
  • J-TACTICS - La classe operaia va in paradiso (S03 E18)
    Il titolo della diciottesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “La classe operaia va in paradiso”, che è un film del 1971 diretto da Elio Petri, scritto con Ugo Pirro.
    Interpretato da Gian Maria Volonté e Mariangela Melato.
    Ludovico Massa, detto Lulù, è un operaio di 31 anni con due famiglie da mantenere e con alle spalle già 15 anni di lavoro in fabbrica, due intossicazioni da vernice e un’ulcera.
    Stakanovista e sostenitore del lavoro a cottimo, grazie al quale, lavorando a ritmi infernali, riesce a guadagnare abbastanza da potersi permettere l’automobile e altri beni di consumo, Lulù è amato dai padroni, che lo utilizzano come modello per stabilire i ritmi ottimali di produzione, e odiato dai colleghi operai per la sua diligenza che viene scambiata per servilismo.
    La sua vita continua in questa totale alienazione, che lo porta a ignorare gli slogan di protesta urlati e scritti dagli studenti fuori dai cancelli, finché un giorno ha un incidente sul lavoro e perde un dito.
    Così, improvvisamente, Lulù inizia a prendere coscienza della propria alienazione ed a considerare misera la sua vita, quindi si schiera contro quello che ritiene sia il ricatto del lavoro a cottimo e aderisce alle istanze radicali degli studenti e di alcuni operai della fabbrica, in contrapposizione alle posizioni più moderate dei sindacati.
    Il risultato di questo cambiamento è drammatico: Lulù viene abbandonato dalla compagna, licenziato in tronco dalla fabbrica e contemporaneamente abbandonato sia dagli studenti, che sostengono che il suo è un caso individuale e non di ‘classe’, sia dagli operai, che inizialmente non prendono nessun provvedimento per il suo licenziamento.
    Durante queste vicende il protagonista cerca inutilmente conforto facendo visita all’anziano Militina, un ex compagno di fabbrica costretto a finire i suoi giorni in manicomio.
    Quando ormai tutto sembra perduto, i suoi compagni, grazie al sindacato, riescono a farlo riassumere in fabbrica, alla catena di montaggio.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il magico momento vissuto dal capitano Giorgio Chiellini ritornato a giganteggiare, dopo una lunga assenza per infortunio, nella difesa bianconera, nuovamente diventata impenetrabile.
    Una difesa “bunker“, ed una Juve tornata, secondo alcuni, ad essere nuovamente cinica, concreta con pochi fronzoli soprattutto in fase difensiva.
    Parafrasando il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, la Juve di Pirlo nel suo camaleontico processo di cambiamento del modo d’intendere ed approcciare la partita, sarebbe in parte nuovamente “operaia”.
    A tratti quindi, non bellissima esteticamente ma estremamente funzionale e produttiva, almeno in termini di risultati ottenuti.
    In questa Juve decisivo sarebbe, conti alla mano, come detto, il ritorno di Chiellini stakanovista ed operaio della difesa, proprio come il Volonté descritto magistralmente da Elio Petri.
    Giorgio come il Ludovico Massa del film, pezzi di un ingranaggio più grande, la Juventus il primo, la fabbrica metalmeccanica il secondo, ed ognuno indispensabile a suo modo.
    Solo tre tiri per la Juventus nella serata allo Stadium, il numero più basso in una partita dall’avvento di Pirlo in panchina.
    Al netto delle statistiche, tuttavia, la classifica riserva il 3° posto con una partita in meno rispetto alle altre pretendenti allo scudetto.
    Bianconeri mai così in alto in questo campionato, traguardo raggiunto dopo il 2-0 alla Roma e il conseguente sorpasso sul podio.
    Per poter comprendere quanto è cambiata la Juve in 20 giorni, d’altronde basta riavvolgere il nastro allo scorso 17 gennaio: l’Inter vince 2-0 a San Siro, KO che costa il 6° posto e un ritardo di 10 punti dalla vetta del Milan.
    Da allora i numeri dicono ben altro per Andrea Pirlo: 6 vittorie di fila tra tutte le competizioni dalla Serie A alla Coppa Italia fino al trionfo in Supercoppa italiana.
    Successi consecutivi che diventano tre in Serie A, tutti senza concedere reti.
    Una squadra diversa, che ha ritrovato le sue certezze attraverso vecchi (soprattutto) e nuovi protagonisti, e che affronta con un entusiasmo mai visto la fase più importante della stagione.
    Una Juventus più concreta, che accetta di giocare nella propria area e che vanta il miglior reparto difensivo del campionato: 18 i gol concessi, gli ultimi proprio all’Inter di Conte.
    In quella sconfitta chi era tornato in campo in pianta stabile era Giorgio Chiellini, 36 anni, “operaio” della difesa ed un fattore per esperienza ed equilibrio.
    Lo dimostrano i tre clean sheet contro Bologna, Sampdoria e Roma, triplo 2-0 dove accanto al fedelissimo Bonucci non ha più concesso nulla.
    “È tornato e sta giocando bene come tutti gli altri – le parole di Pirlo nel post partita -, finché regge ne ha ancora”.
    Lo conosce l’allenatore e soprattutto la squadra, mai come quest’anno legata al suo capitano dopo anni di vittorie e titoli.
    Indicativo come tra i 6 clean sheet della Juve in campionato, 4 volte c’era proprio Chiellini in campo.
    Un leader ritrovato dopo l’infortunio, ma non solo: nel momento più difficile il gruppo si è ricompattato, i giocatori si mostrano più attenti e sanno soffrire nelle fasi cruciali delle gare.
    Un discorso che vale per i senatori ma anche per giovani, da Chiesa a Kulusevski, da Arthur a McKennie fino a Morata.
    Nell’augurarci che la vecchia signora possa finalmente proseguire nella buona strada intrapresa, forse può esser vero che anche “La classe operaia va in paradiso”.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Flavio Del Fante componente di Silent check podcast, appassionato dei colori giallorossi.

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    2 hr
  • IL PALLONE RACCONTA E58 - Juve-Porto Finale Coppa Coppe 1984
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
    In questo episodio rivivremo la finale della 24ª edizione della Coppa delle Coppe UEFA è stata disputata il 16 maggio 1984 al St. Jakob Stadium di Basilea tra Juventus e Porto.
    Era la Juventus di Platini, Boniek, Scirea, Paolo Rossi ed altri immensi campioni.
    Una Juve che presto avrebbe vinto tutto, compresa la Coppa dei Campioni l’anno successivo contro il Liverpool nella famosa e tragica notte dell’Heysel, ma reduce dalla cocente sconfitta in finale contro l’Amburgo della stagione precedente.
    Uno dei cicli bianconeri più forti di sempre, dunque, affrontava il Porto quella notte, nell’atto conclusivo della Coppa delle Coppe.
    A Basilea va in scena la sfida tra la Juventus, alla sua seconda finale europea consecutiva dopo quella di Coppa dei Campioni, e data ampiamente per favorita dai pronostici della vigilia, e il Porto, al contrario giunto tra alti e bassi alla prima finale confederale della sua storia.
    Al triplice fischio i bianconeri possono finalmente festeggiare, ed alzare al cielo la prima ed unica Coppa delle Coppe della lunga e gloriosa storia juventina.
    Grazie a questo trionfo, i ragazzi di mister Trapattoni ottengono il pass per la finale di Supercoppa Europea, successivamente conquistata contro i campioni d’Europa in carica del Liverpool.
    Buon ascolto!
    42 min
  • J-World S02 E21
    Ventunesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.

    Le Juventus Women cominciano il percorso a eliminazione diretta in Coppa Italia con l'andata dei quarti di finale in casa dell'Empoli.
    E che partita, quella delle Campionesse d'Italia, che ipotecano il passaggio alle semifinali vincendo 5-4, al termine di una giornata dai saliscendi continui. Protagoniste non solo le bianconere, ma anche una giocatrice in prestito dalla Juve proprio all'Empoli, Benedetta Gliona, autrice di una tripletta che, apparentemente, sembrava aver chiuso la partita.
    Sul punteggio di 3 reti a 1 per l'Empoli, ad un quarto d'ora dalla fine accade di tutto: la Juve accorcia e pareggia in tre giri di lancette, dal 31' al 33' del secondo tempo, con Staskova e poi con Girelli, di piede e di testa, entrambe su azione da calcio d'angolo.
    La squadra di Coach Guarino potrebbe essere più che soddisfatta del pareggio raggiunto, ma a tre minuti dal 90 accade l'ennesimo episodio incredibile: Salvai sfrutta una punizione battuta da Cernoia, ci arriva di testa e chiude il match con un clamoroso punteggio di 4-5 per le bianconere.
    Allo Stadio Comunale "Giuseppe Moccagatta" di Alessandria, la Juventus Under23 supera 3-2 la Giana Erminio, dopo una rimonta da squadra matura, costruita con il supporto di tutto il collettivo.
    Una partita difficile, che ha richiesto un grande sforzo fisico e mentale, ma che alla fine è stata portata a casa con una grandissima prestazione.
    Decisiva, ai fini del risultato finale, la doppietta nella ripresa di Andrea Brighenti.
    Domenica speciale anche per Capitan Alcibiade che ha festeggiato le 50 presenze in bianconero con l’Under23 con un gol semplicemente straordinario (quello del momentaneo 1-1), in mezza rovesciata.
    Tre punti d’oro che proiettano la Juve a quota 33 punti e al quinto posto in classifica.
    Per l'Under19 ripartenza sprint con la terza vittoria consecutiva.
    Accade tutto nel primo tempo: due reti, Lazio battuta e una brillante Juve Under19 conclude come meglio non si potrebbe la settimana che la ha vista ripartire, insieme a tutto il campionato Primavera 1.
    Come detto, è una bella Juve quella vista oggi, come d'altronde in tutta la settimana: una squadra brillante, che gioca con entusiasmo, ordinata nelle transizioni e con quel tocco di esperienza in più regalato da giocatori come Da Graca, unico juventino ad aver giocato finora in Under19, Under23 e, proprio pochi giorni fa, con la Prima Squadra in Coppa Italia.
    La Coppa Italia sorride anche all'Under 19, che a Vinovo batte 2-1 la Sampdoria, nel match valevole per gli ottavi di finale, nel primo dei due appuntamenti ravvicinati (il prossimo sarà domenica, in campionato, ancora a Vinovo).
    Per ciò che concerne le giovanili abbiamo 2 test match:
    Inter-Juve Under16, terminato con un pirotecnico pareggio 4-4, e Inter-Juve Under15, terminato con la vittoria dei ragazzi bianconeri per 3-1.
    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Empoli Ladies-Juventus women,
    Campionato Nazionale Femminile Serie A, 2°giornata Girone di Ritorno.
    Sabato 6 febbraio ore 12:30,
    Stadio Monteboro–Empoli (FI).
    Juve Under23-Livorno,
    Domenica 3 febbraio, ore 15.00.
    Stadio “Giuseppe Moccagatta" Alessandria.
    Juve Under19-Sampdoria, Campionato Primavera 1 - recupero 5a giornata di andata.
    Domenica 7 febbraio ore 10.30.
    Campo Ale&Ricky - Vinovo (TO).

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    20 min
  • J-TACTICS - Io sono leggenda (S03 E17)
    Il titolo della diciassettesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “Io sono Leggenda” (I Am Legend), che è un film del 2007 diretto da Francis Lawrence.
    Basato sull’omonimo romanzo di Richard Matheson, la pellicola è interpretata magistralmente da Will Smith.
    Robert Neville è uno scienziato che vive a New York ed è l’ “ultimo” uomo sopravvissuto sulla terra.
    Si ritrova in un mondo devastato da un virus che ha sterminato il 90% della popolazione mondiale, l’1% dell’ umanità invece è risultato immune a questo virus creato dall’uomo stesso per curare il cancro, il vero problema di Neville è il restante 9% della popolazione che si è trasformata nel frattempo in esseri privi di qualsiasi caratteristica umana che hanno ucciso e mangiato i sopravvissuti ancora sani a parte Robert che cerca un vaccino per curare i contagiati.
    Non è facile costruire un film su un solo attore (se si escludono il cane, i vampiri, qualche flashback e due superstiti), e il day by day del protagonista è scandito con lentezza, quasi a voler fare respirare allo spettatore il senso di solitudine.
    A dispetto della necessità di includere la componente horror (le scene d’azione sono presenti per coinvolgere il target giovane), a parte la mezz’ora finale, Io sono leggenda, si concentra sul singolo, sull’uomo che poteva cambiare il mondo, su chi ha la consapevolezza che è molto semplice distruggere ciò che si ha per le mani tutti i giorni.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il match tra i bianconeri campioni d’Italia e l’Inter che è stato al di la del risultato favorevole per gli ospiti, teatro dell’ulteriore impresa della “Leggenda” tra i pali, al secolo Gianluigi Buffon.
    Giocando nella semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Inter, il portiere ha toccato le 1100 partite giocate in carriera.
    679 presenze con la maglia della Juventus, 220 col Parma, 176 con l’azzurro della Nazionale e 25 col Paris Saint-Germain: in totale 1100 partite disputate per Gianluigi Buffon.
    L’ennesimo traguardo di una carriera incredibile, che continua a sfidare il tempo: lo scorso 28 gennaio il portiere ha compiuto 43 anni, “festeggiando” peraltro in campo contro la Spal il giorno prima, nei quarti di finale di Coppa Italia.
    Nella gara d’andata del turno successivo, contro l’Inter, Buffon ha toccato quota 1100 da professionista. “1100 volte come la prima volta. Adesso. Ancora una volta. Fino alla fine!” ha commentato il giocatore sui social, dopo la vittoria sui nerazzurri che l’ha visto protagonista.
    Prima in negativo, con un intervento impreciso sul gol di Lautaro Martinez, poi in positivo quando nella ripresa si è opposto alla sua maniera sulla conclusione pericolosa di Darmian, il quale si trovava la palla da sparare in porta a tu per tu con Buffon, che però chiude la saracinesca e dice di “no”, parata che si rivelerà decisiva per l’1-2 finale in quel di San Siro.
    Anche la Juve al termine della partita ha omaggiato Buffon sui social: “La Leggenda continua ancora e ancora” ha scritto il club sull’account di lingua inglese.
    Andando a ritroso, la sua appunto leggendaria epopea a tinte bianconere inizia nell’estate del 2001 quando è acquistato dalla Juventus, per la cifra record di 105 miliardi di lire (70 in contanti più la cessione di Bachini), risultando il giocatore più pagato nella storia della società torinese, «Una cosa è certa: la misura della porta è la stessa. Probabilmente i momenti positivi e negativi saranno diversi. Ma dovrò prepararmi per non deludere», le parole di Gigi subito dopo il suo arrivo in bianconero.
    Una leggenda che come noto si consacrerà anche a livello internazionale in maglia azzurra.
    Il 9 luglio 2006, all’Olympia stadion di Berlino, si aggiudica la Coppa del Mondo.
    Nell’intero torneo subisce solamente due reti: una dal suo compagno Zaccardo e una da Zidane, su calcio di rigore; ma le sue prestazioni sono incredibili, tanto da meritarsi il Premio Yashin, quale migliore portiere della manifestazione.
    Nella stessa estate, la Juventus è retrocessa in Serie B; Gigi, nonostante sia corteggiato dalle società più prestigiose del mondo, decide di continuare la sua avventura con la società bianconera: «Stavo per andarmene. Stavo per lasciare la Juventus. Ma prima, quando procedevamo col vento in poppa, fra vittorie e applausi, non dopo, non quando lo scandalo ci ha travolti, non quando la tempesta ci ha inghiottiti. Questa è la storia di un paradosso: io sono rimasto perché la Juve è stata accusata, processata, condannata, retrocessa in Serie B. Ho fatto la scelta giusta, una scelta da Gigi».
    Anche in questa estrema manifestazione d’affetto e di attaccamento alla maglia Gigi Buffon ha dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, proprio come il protagonista della pellicola che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS, che le leggende non scappano, non si nascondono, ma restano saldi al loro posto come un faro ed esempio per chi vorrà imitarli ed ammirarli, anche a costo di restare da soli, Buffon nella solitudine tra i pali che difende, così come lo fu Will Smith in una New York post apocalittica.
    Quel ragazzino che voleva giocare a calcio per le scarpe, la tuta, la borsa non dando importanza alla squadra, adesso è quell’uomo di 43 anni, o meglio adesso è “Leggenda”.

    Sarà nostro gradito ospite l’amico Romeo Agresti corrispondente di Goal.com.

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    1 hr 38 min
  • J-World S02 E20
    Ventesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.

    Le Juventus Women cominciano alla grande il girone di ritorno e chiudono la prima gara del 2021 in casa con una netta vittoria.
    Gara mai in discussione a Vinovo, indirizzata nel primo tempo, chiuso avanti 5-0 grazie ai gol di Lina Hurtig, Sofie Junge Pedersen, Cristiana Girelli e Barbara Bonansea, la quinta rete arriva nel finale, dopo tante occasioni, con un gioiello di Annahita Zamanian.
    Le bianconere conservano il primo posto in classifica a punteggio pieno e continuano la loro corsa con un'altra ottima prestazione.
    Migliore in campo la Hurtig, che sulla sinistra fa uno sport diverso dalle altre. E fa anche gol e assist.
    Finisce con un pareggio per 1-1 il match tra Pro Sesto e Juventus Under23, valevole per la prima giornata di ritorno del Girone A del Campionato di Serie C.
    Al vantaggio lombardo, firmato dal colpo di testa di Caverzasi risponde Leonardo Cerri che, alla sua prima presenza tra i professionisti, trova anche il suo primo gol.
    Una rete importante quella del giovanissimo attaccante classe 2003 che, subentrando dalla panchina, trova il pareggio in un momento del match molto delicato.
    Esordio da titolare, invece, per un altro giovanissimo, Tommaso Barbieri e per il neo acquisto Abdoulaye Dabo.
    Ritorno in campo e tra i pali dopo lo stop forzato per Timothy Nocchi.
    L'Under19 bianconera riparte con in convincente poker.
    L'atmosfera di una gara ufficiale mancava da quasi 3 mesi, dall'inizio di novembre: la Juventus torna in campo e festeggia la ripresa del campionato con una gran bella vittoria: un 4-0 casalingo che le permette di agganciare proprio il Sassuolo nelle zone alte della classifica del campionato.
    Mister Andrea Bonatti al termine del match contro il Sassuolo di sabato scorso, vinto con un convincente 4-0, aveva chiesto alla sua squadra di non abbassare l’asticella dell’attenzione e di affrontare con la stessa determinazione anche la trasferta di Ascoli.
    Così è stato, i bianconeri tornano a casa con altri 3 punti e con un’altra vittoria preziosa, la seconda consecutiva dopo quasi tre mesi senza gare ufficiali.
    Il match si è chiuso sul 3-1 grazie alle due reti di Andrea Bonetti, le sue prime con la maglia dell’Under19, intervallate dal rigore perfetto di Enzo Barrenechea, anche lui al suo primo gol in assoluto con la Primavera.
    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Empoli Ladies-Juventus women,
    Coppa Italia femminile – Gara di Andata Quarti di finale.
    Sabato 30 gennaio ore 14:30, Stadio "Monteboro"–Empoli (FI).
    Juventus Under23-Giana Erminio,
    Domenica 31 gennaio, ore 15, Stadio “Giuseppe Moccagatta”, Alessandria.
    Juventus Under19-Lazio,
    Campionato Primavera 1 - 8° giornata di andata,
    Campo 'Ale & Ricky' - Vinovo (TO), Sabato 30 gennaio, ore 13.00.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    17 min
  • J-TACTICS - La strana coppia (S03 E16)
    Il titolo della sedicesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “La strana coppia” (The Odd Couple), che è un film del 1968 diretto da Gene Saks.
    Interpretato magistralmente dal duo Jack Lemmon – Walter Matthau affiatata coppia comica del cinema americano.
    Oscar Madison, giornalista sportivo, conduce un’esistenza da scapolo da quando si è separato dalla moglie, disordinato e approssimativo, vive da solo in un appartamento trasandato, passando le serate a giocare a poker con gli amici.
    La routine di Oscar viene sconvolta dall’arrivo di Felix Ungar, un amico appena lasciato dalla moglie e che è l’esatto opposto di Oscar: preciso in modo maniacale, ossessionato dall’ordine e dalla pulizia, pieno di allergie e di tic, e incapace di rassegnarsi alla fine del proprio matrimonio.
    Dopo alcune settimane, non sopportando più la convivenza, Oscar obbliga Felix ad andarsene ma poco tempo dopo se ne pente e va a cercarlo per le strade di New York con gli amici, senza però trovarlo.
    Scopre poi che si trova a casa delle vicine di appartamento di Oscar con le quali pochi giorni prima avevano organizzato una cena mal riuscita.
    I due uomini si riappacificano, ma Felix decide di non ritentare la convivenza e di rimanere ancora per qualche settimana dalle vicine, in attesa di trovare una nuova sistemazione altrove.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il match tra i bianconeri campioni d’Italia ed i felsinei bolognesi.
    Partita vinta dalla Juve non senza qualche patema, ma che tra le cose positive oltre al risultato ed i tre punti, ha visto la conferma della “Strana coppia” di centrocampo che tanto bene aveva fatto contro il Napoli in quel di Reggio Emilia qualche giorno prima.
    McKennie e Arthur proprio come il duo della pellicola che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS, Wenston come Oscar, dinamico, controcorrente e un po’ naif, Arthur invece come il Felix del film, ordinato e preciso.
    Senza le reti degli attaccanti, col Bologna decisivo è risultato essere il reparto più in difficoltà di inizio stagione, confermato in blocco dopo la Supercoppa.
    L’assolato ma freddo pomeriggio allo Stadium viene quindi contraddistinto dal primo gol del brasiliano, dalla conferma dell’americano passando per il rilancio di Bentancur ex pupillo di Sarri.
    Se la discontinuità aveva penalizzato Pirlo nella debacle con l’Inter, nel match contro il Bologna, il tecnico bianconero viene premiato dalla scelta di continuità, confermare in blocco il reparto che in Supercoppa aveva fatto oggettivamente bene.
    E lo ha premiato appunto anche con i gol partita dei confermati Arthur e McKennie, per il brasiliano è il primo gol alla 19ª partita in bianconero, per l’americano è il quarto gol stagionale, terzo in campionato, dopo quelli a Barcellona, Torino e Milan.
    Finalmente i tanto attesi gol dal centrocampo, nel giorno in cui sono rimasti all’asciutto Ronaldo – che ha chiuso l’andata (15 gol, con una partita in meno) a livelli ancora superiori dei due anni precedenti ma in campionato ha fatto una rete in quattro partite -, Morata, che in A non segna dal 19 dicembre (4-0 in casa del Parma), e il suo sostituto Kulusevski, anche lui ultimo gol in campionato al Tardini.
    Riproporre le scelte viste col Napoli ha significato anche confermare un assetto che dà più densità in mezzo al campo, non tanto e non solo per l’utilizzo accanto a Ronaldo di un giocatore più a tutto campo come Kulusevski, ma soprattutto per le diverse geometrie nel cuore del gioco, intessute dal brasiliano ex Barcellona.
    L’opera nel cuore della manovra bianconera è stata poi completata da un Bentancur perno centrale a livelli che finalmente hanno ricordato le vette toccate l’anno scorso con Sarri: 74 palloni giocati, 54 passaggi positivi, 11 palle recuperate nel match con i felsinei rossoblù.
    Insomma, forse mister Pirlo ha trovato finalmente la chiave per accendere il motore bianconero, la coppia McKennie – Arthur, una “strana coppia” proprio come il duo Matthau – Lemmon, agli antipodi come carattere, ma complementari tra loro per lavoro svolto sul campo da gioco.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico e Youtuber Roberto Loforte, “Fuori rosa TV”.

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    1 hr 54 min
  • IL PALLONE RACCONTA E56 - Juve-Argentinos j. Finale Intercontinentale 1985
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
    In questo episodio rivivremo la finale della coppa Intercontinentale disputatasi tra gli argentini dell'Argentinos Juniors e gli italiani della Juventus, l'8 dicembre 1985 a Tokyo su un campo bagnato da una pioggia insistente.
    Ritenuta la miglior edizione nella storia del torneo per livello tecnico e agonistico oltreché, in generale, uno dei migliori incontri mai giocati nella storia dello sport.
    Dopo sette edizioni di egemonia delle quadre detentrici della Coppa Libertadores, alla vittoria del massimo trofeo internazionale tornò una squadra europea.
    Il primo tempo vide la squadra bianconera resistere ai tentativi degli argentini di passare in vantaggio, che non produssero occasioni limpide ma garantirono un gioco piacevole.
    La ripresa fu al contrario decisamente più aperta.
    Per decidere l'assegnazione della Coppa furono disputati i tempi supplementari nei quali le due squadre, che tanto si erano combattute nelle prime due frazioni, pagarono la stanchezza e poco concessero allo spettacolo.
    Per la prima volta nella storia furono pertanto necessari i tiri di rigore per assegnare il trofeo, con gli juventini che prevalsero, decisiva la trasformazione di Platini, il quale fu eletto miglior calciatore della partita.
    Con la vittoria nella competizione, la Juventus divenne il primo club al mondo ad avere conquistato almeno una volta tutti i trofei ufficiali della confederazione di appartenenza, un record ulteriormente migliorato quattordici anni dopo.
    I difensori italiani Gaetano Scirea e Antonio Cabrini divennero i primi calciatori a vincere tutte le competizioni UEFA per club all'epoca vigenti; allo stesso tempo, l'allenatore Giovanni Trapattoni divenne il primo tecnico — e rimane tuttora l'unico — a fare altrettanto.
    L’uomo del match: Michel Platini Il gol più bello, degno della cineteca del calcio di tutti i tempi, glielo annulla l’inflessibile tedesco Roth ed è un delitto.
    In pratica, quello di Tokyo è il suo canto del cigno, dopo aver vinto tutto, non avrà più stimoli e lascerà nel 1987.
    Buon ascolto!
    51 min
  • J-World S02 E19
    Diciannovesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.

    Le Juventus Women sconfiggono 3-0 l'Inter in trasferta e trovano l'undicesima vittoria in altrettante gare di campionato, chiudendo il girone d'andata a punteggio pieno davanti a tutte. Dopo un primo tempo condotto dalle bianconere, ma chiuso sullo 0-0, nella ripresa Girelli, Galli e Pedersen abbattono le nerazzurre e confezionano i tre punti.
    Quarta gara del 2021 per le Juventus Women che, dopo la Supercoppa Italiana e il passaggio del turno in Coppa Italia, riprendono la corsa in Serie A. Lo fanno contro l'Inter, nel primo Derby d'Italia di giornata. La gara segue il copione atteso: le bianconere fanno la partita, l'Inter aspetta e prova a ripartire, provando ad approfittare di ogni errore.
    Finisce 3-0, ennesima prova di forza e bianconere campionesse d'inverno in solitaria.
    Una gara vibrante quella andata in scena allo Stadio Comunale “Giuseppe Moccagatta” di Alessandria tra Juventus Under23 e Piacenza.
    Il match è terminato con un pareggio per 1-1, ma sono i bianconeri a uscire con più di un rammarico da questa partita, la squadra di Mister Zauli, infatti, ha giocato una gara intensa, su buoni ritmi e ci sono voluti tre legni per impedirle di chiudere il girone di andata con una vittoria.
    Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate, ma con due pali colpiti dalla Juve, la ripresa ha visto il Piacenza passare subito in vantaggio, prima di essere ripreso dalla rete di Mosti.
    È stata una domenica di prime volte in casa Juve: prima gara tra i professionisti per Senko, chiamato a difendere la porta dei padroni di casa, ed esordio in maglia bianconera per i due nuovi innesti, De Marino (dal primo minuto) e Dabo.
    Con questo pareggio i ragazzi di Mister Zauli salgono a quota 29 punti e momentaneamente al sesto posto in classifica.

    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili.
    Le ragazze di Rita Guarino saranno impegnate nel match con l'Hellas Verona per la 1° Giornata del girone di Ritorno, domenica 24 gennaio ore 14:30, Campo “Ale&Ricky” a Vinovo.
    Per ciò che concerne i giovani ragazzi di mister Zauli il prossimo impegno sarà contro la Pro Sesto, domenica 24 gennaio, ore 17.30, stadio “Ernesto Breda”, Sesto San Giovanni.
    Ritorna finalmente dopo una lunga pausa anche il campionato primavera, l'Under19 sarà impegnata nel match casalingo che la vedrà opposta al Sassuolo, sabato 23 gennaio, ore 15.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    18 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…