J-TACTICS's show

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By J-TACTICSSportsSoccer
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J-TACTICS's show episodes

  • J-TACTICS - Quando eravamo Re (S03 E15)
    Il titolo della quindicesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “Quando eravamo Re", (When We Were Kings), che è un film documentario del 1996 diretto da Leon Gast.
    Nato come documentario sul concerto di musica Soul che doveva precedere l’incontro di pugilato tra Muhammad Alì e il campione del mondo George Foreman svoltosi a Kinshasa nello Zaire il 30 ottobre 1974 e dopo una gestazione di ben 22 anni divenne infine il ritratto di uno dei più grandi atleti della storia dello sport.
    Più che sul Muhammad Alì della realtà, è un film sul mito, sulla leggenda, sul significato simbolico, sociale e politico di Alì e della sua vittoria sul nero Foreman che paradossalmente nel 1974 incarnò l’odiato zio Sam, quell’America dei padroni bianchi che avevano ridotto i neri a loro immagine e somiglianza.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il big match tra i bianconeri campioni d’Italia ed i nerazzurri in quel di San Siro domenica sera, ed in generale il momento particolarmente difficile della squadra bianconera negli ultimi mesi o addirittura nell’ultimo biennio.
    Un’analisi a 360° sulla squadra più gloriosa e titolata d’Italia e sulle vicende sportive ed extra sportive almeno dell’ultimo biennio possono portarci a dire, “Quando eravamo Re”.
    Proprio come il titolo della pellicola che da il nome all’odierna puntata di J-TACTICS che ripercorre molti anni dopo il mito e la leggenda del pugile più grande di sempre, anche per i bianconeri è oramai possibile parlare solo al passato secondo molti tifosi juventini e non.
    Al di là dei giudizi formulati più con il cuore o meglio con la pancia del tipico tifoso medio, facendo un’analisi più obbiettiva la domanda da porsi tutt’oggi è, la Juventus è o può dirsi ancora “Re” del calcio italiano?
    Non solo la sconcertante prestazione di domenica sera con l’Inter, ma più in generale è l’ultimo biennio (per alcuni il periodo di riferimento potrebbe essere addirittura esteso a 3 anni), a suscitare più di un dubbio sulla qualità della rosa juventina, senza dimenticare una gestione manageriale distintasi per l’esonero di mister Allegri due anni orsono con l’intento di abbracciare un nuovo credo calcistico ed il conseguente ingaggio di Maurizio Sarri.
    Un progetto a dir la verità abortito praticamente subito dalla dirigenza bianconera rea, secondo molti, di aver scelto un tecnico non adatto all’ambiente zebrato ed in ogni caso di non averlo messo nelle condizioni per poter effettivamente effettuare il cambio di mentalità tanto desiderato, con una campagna acquisti fatta a prescindere dalle indicazioni del tecnico toscano.
    L’emergenza Covid nella primavera dello scorso anno e la qualità di alcuni singoli hanno comunque consentito alla Juve targata Sarri di conquistare l’ennesimo scudetto, il nono della serie, probabilmente più per inerzia, con le varie contendenti che si sono via via autoeliminate dalla corsa al titolo, piuttosto che per effettivi meriti della compagine bianconera.
    L’ennesimo titolo di campione d’Italia ha probabilmente ancora una volta mascherato le evidenti lacune di una rosa vecchia e logora (per stessa ammissione del presidente Agnelli) e priva di interpreti di qualità in ruoli chiave come un terzino ed un centrocampista d’inserimento in grado di supportare le punte.
    Non meno impietoso può essere il giudizio sulla dirigenza bianconera se si pensa al disastroso inserimento del duo di centrocampo Ramsey-Rabiot acquistati a parametro zero e ricompensati con ingaggi da top player, per non parlare poi di cessioni di alcuni giocatori senza mai provvedere ad un’adeguata sostituzione degli stessi, si pensi a Spinazzola o al giovane Kean.
    Archiviata l’anomala stagione 19/20, si passa a causa dell’emergenza provocata dalla pandemia, quasi senza soluzione di continuità, alla stagione attuale dove la lunga scia di decisioni poco comprensibili ai più pare essere proseguita con la sostituzione di Sarri, rivelatosi probabilmente l’uomo sbagliato nel posto sbagliato, con un feeling mai nato con gran parte della squadra e soprattutto con la presidenza, con Andrea Pirlo.
    L’ex centrocampista bianconero diventa quindi il nuovo tecnico della Juventus con una mossa a sorpresa del presidente Agnelli il quale si assume la responsabilità di ciò che appare essere sin dall’inizio un azzardo.
    Pirlo per volere dello stesso presidente passa quindi direttamente dai banchi del centro tecnico di Coverciano alla panchina più importante d’Italia in un sol colpo.
    Arrivando ai giorni nostri al di la della squadra uscita tramortita da San Siro, dopo una gara in realtà mai giocata contro l’Inter, sono diverse le partite in cui la squadra soffre abbarbicata al proprio edonismo: se da un lato, il fatto di non aver mai avuto al completo la difesa possa essere un’attenuante, dall’altro l’idea di calcio che Pirlo ricerca, costruita su un gioco moderno, propositivo e rapido mal si sposa con gli interpreti (per caratteristica o scelte) che, soprattutto a centrocampo, la rosa dispone.
    Nove anni di vittorie ininterrotte sono lunghi, nel calcio moderno probabilmente tale lasso di tempo è un’eternità, la sensazione, che si fa sempre in modo strisciante avanti è che appunto anche per la Juve si avvicini inesorabilmente quel in momento, la fine del ciclo.
    Pur essendo stato lungo, anzi come detto, un’eternità, accettare ciò con lucidità non è per niente facile, anche perché “...vincere è una droga, quando non ti succede non importa più quello che è stato”, ed egoisticamente non importa più ricordare di “Quando eravamo Re”.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Luca Cavallero speaker di radio Bianconera.

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    1 hr 57 min
  • J-World S02 E18
    Diciottesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.

    Un 2021 che non poteva iniziare meglio, le Juventus Women, dopo il successo in semifinale contro la Roma di qualche giorno fa, portano a casa la seconda Supercoppa Italiana consecutiva.
    La finale dello Stadio “Aldo Gastaldi” di Chiavari vede il trionfo per 2-0 delle bianconere sulla Fiorentina con la doppia firma di Barbara Bonansea.
    Una prestazione di altissimo livello quella messa in campo dalle bianconere, condita da due gemme di Barbara Bonansea, una con il mancino nel primo tempo e una nel secondo con il destro.
    Due reti splendide a coronare una prestazione collettiva perfetta.
    Dopo il successo per 2-0 nella passata stagione, sempre contro le viola, la Juve porta a casa per la seconda stagione consecutiva con lo stesso risultato questo importante trofeo.
    La Juventus Women chiude il Girone E di Coppa Italia da prima della classe, dopo il Pink Bari, battuto anche il Pomigliano 5-1 grazie alla doppietta di Staskova e alle reti di Maria Alves, Ippolito e Cernoia.
    Le ragazze bianconere si qualificano ai quarti di finale.
    Inizia con una vittoria in extremis il 2021 della Juventus Under23.
    La trasferta in terra toscana, contro la Carrarese, quarta in classifica con quattro punti di vantaggio sui bianconeri prima della partita, regala ai bianconeri una buona prestazione e tre punti d'oro.
    Partita equilibrata, con la Carrarese che risponde alle iniziative bianconere (e in un'occasione, al 22', va molto vicina al gol del vantaggio, evitato da un intervento provvidenziale di Wesley).
    Più Juve che Carrarese anche nella ripresa: i ragazzi di Zauli vanno vicini in due occasioni al gol del meritato vantaggio.
    Il cambio decisivo per le sorti della gara è proprio nella ripresa, quando entra Felix Correia: al minuto 83 parte bruciando la difesa carrarese e l'uscita del portiere di casa, depositando in rete.
    L' Under23 festeggia una grande vittoria.

    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili.
    Le ragazze di Rita Guarino saranno impegnate nel match con l'Inter, domenica 17 gennaio 2021 ore 12.30.
    Per ciò che concerne i giovani ragazzi di mister Zauli il prossimo impegno sarà contro il Piacenza, domenica 17 gennaio, ore 12.30, allo Stadio “Giuseppe Moccagatta” di Alessandria.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    17 min
  • J-TACTICS - I Duellanti (S03 E14)
    Il titolo della quattordicesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “I Duellanti” (The Duellists), che è un film del 1977 diretto da Ridley Scott, con Keith Carradine, Harvey Keitel, Albert Finney.
    È la storia di un duello che, continuamente interrotto per ragioni diverse, dura quindici anni.
    I duellanti sono due ufficiali francesi degli Ussari dell’epoca napoleonica, ossessionati da una assurda rivalità.
    Da un racconto (1908) di J. Conrad.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il big match tra i bianconeri campioni d’Italia ed i nerazzurri in quel di San Siro domenica sera.
    L’eterna sfida tra Inter e Juventus non avrebbe certo bisogno di particolari presentazioni.
    Quello che nei decenni si è meritato l’appellattivo di Derby d’Italia è da sempre un confronto già di per sè portatore di emozioni, tensioni, gioie e battaglie, del resto la rivalità tra le due società è massima, soprattutto in modo particolare dopo le note vicende di calciopoli nell’estate del 2006, punto di non ritorno per tutto il mondo bianconero, società e tifosi compresi.
    Il calcio però, si sa, è fatto di corsi e ricorsi storici, uno di essi ha portato lo scorso anno
    Antonio Conte, ex bandiera bianconera e tra i maggiori interpreti del ciclo vincente della presidenza Agnelli, sulla panchina degli odiati rivali, un altro scherzo del destino ha poi messo Andrea Pirlo, ex fedele scudiero proprio dell’attuale tecnico nerazzurro nella comune esperienza a Torino, sulla panchina juventina.
    Pirlo contro Conte o anche Conte contro Pirlo, è a tutti gli effetti il nuovo episodio del duello calcistico più famoso d’Italia.
    Nella sfida di San Siro, Pirlo sfida il mentore Conte, non a caso la stessa Gazzetta dello sport evidenzia il confronto in panchina tra i due attuali allenatori delle due grandi rivali.
    Conte è il maestro, appellativo attribuibile al salentino almeno in virtù della maggiore esperienza maturata in panchina e per i trionfi già ottenuti come allenatore.
    Il ciclo vincente della Juventus, destinato poi a ripetersi per altri sei anni, è iniziato proprio con Conte alla guida della squadra, non a caso.
    Paradossalmente però, in due allenatori utilizzano lo stesso modulo (Pirlo a dir la verità in maniera non ossessiva come il salentino), ma con un’idea di calcio diametralmente opposta.
    Per sua stessa ammissione l’ex centrocampista rossonero ha dichiarato che non sarebbe mai diventato allenatore senza le idee tattiche assorbite dal salentino ai tempi della Juve.
    Vero è che però l’idea di calcio dei due, sebbene convergente nella scelta del modulo preferito, il 3-5-2 appunto, si dispiega poi in modo totalmente diverso.
    La mentalità di Conte rimane difensiva, la scelta degli uomini e dell’atteggiamento in campo riflette tale necessità, ciò nonostante l’Inter abbia il miglior attacco del campionato, l’idea di calcio di Pirlo invece, è tendente al Guardiolismo, all’innovazione, alla sperimentazione tattica, possesso palla e costante dominio del gioco.
    Come se non bastasse dunque il pathos insito nello scontro tra le due squadre, domenica sera la sfida si dispiegherà anche sul lato squisitamente tattico, il maestro
    Conte sfida l’allievo che ha imparato da lui per poi prendere una strada totalmente diversa.
    Proprio come i due ufficiali francesi, protagonisti della pellicola che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS, saranno l’uno difronte all’altro nella sfida di San Siro (probabilmente solo la prima di tante altre) e loro malgrado saranno i “cervelli pensanti” all’interno di un’ossessiva rivalità che contraddistingue il rapporto tra i bianconeri e nerazzurri dentro e fuori dal campo.
    Andrea Pirlo e Antonio Conte, saranno “I duellanti” appunto.
    Chi la spunterà?
    Sarà nostro gradito ospite l’amico e youtuber Roberto Loforte “Fuori rosa TV”.

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    1 hr 51 min
  • J-TACTICS-Miracolo a Milano (S03 E13)
    Il titolo della tredicesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “Miracolo a Milano”, che è un film del 1951 diretto da Vittorio De Sica.
    Il film si sviluppa come una favola e ha per protagonista un ragazzo orfano che sogna un mondo dove «Buongiorno voglia davvero dire buongiorno».
    Finirà per fare amicizia con alcuni barboni, si fidanzerà con Edvige e sarà lui a guidarli nel finale in una piazza del Duomo affollata di netturbini a cui ruberanno le scope per volare via a cavallo delle stesse, verso quel paese immaginario tanto desiderato.
    La scena di questo “decollo” ha ispirato a Steven Spielberg la scena dei ragazzini su biciclette volanti nel film ET, L’extra-terrestre.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la fondamentale vittoria, per il prosieguo della stagione, dei bianconeri di mister Pirlo nel big match di San Siro contro la capolista Milan.
    Una Juve priva di uomini chiave come Cuadrado ed Alex Sandro risultati positivi al Covid e di Morata infortunatosi in allenamento qualche giorno prima arriva a Milano per sfidare un Milan falcidiato anch’esso dalle assenze tra positività al virus ed infortuni eccellenti come quello di Ibrahimovic, ma nonostante tutto in splendida forma, imbattuto per tutto il 2020 e sicuramente con più certezze che dubbi a livello psicofisico.
    Situazione totalmente opposta a quella dei bianconeri campioni d’Italia, dove le positività di due giocatori fondamentali per gli equilibri della rosa hanno contribuito a movimentare la marcia d’avvicinamento alla sfida di Milano.
    Una Juve ancora scossa dal pessimo epilogo del 2020 per effetto dell’oscena prova contro la Fiorentina nell’ultimo match dell’anno prima della pausa per le festività natalizie, rasserenata solo parzialmente dalla vittoria contro l’Udinese qualche giorno prima.
    Tante le critiche piovute addosso ai giocatori ed al tecnico Pirlo per un andamento altalenante in campionato, per la poca grinta e concentrazione palesate in più di un’occasione e culminate con la prova a tratti imbarazzante con la squadra viola prima di natale.
    Un Milan-Juve con i connotati, inusuali, di un’ultima spiaggia per i bianconeri, fortemente attardati dalla vetta della classifica e attanagliati più da dubbi che da certezze al cospetto di una squadra rossonera solida e favorita così come non capitava da anni.
    Insomma ai più, tra cui molti tifosi della vecchia signora, affinché la Juve uscisse indenne da San Siro era necessario, per citare il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS un, “Miracolo a Milano”.
    Forse proprio di miracolo non si è trattato, ma comunque la vittoria dei bianconeri nella sfida con la capolista restituisce serenità e certezze alla Juve che si appresta a vivere un gennaio
    ad alta intensità con le tante sfide ravvicinate tra campionato (tra cui l’altro big match in quel di Milano con l’Inter), coppa Italia e Supercoppa.
    La Juventus ferma la lunga corsa del Milan superandolo in casa per 3-1 dopo una partita intensa che rimette in gioco i bianconeri in chiave scudetto ma ribadisce la qualità della squadra di Pioli, comunque penalizzata dall’assenza di 7 titolari e dall’handicap di una panchina più stretta.
    nella sera in cui Ronaldo va in ombra, emerge prepotentemente Chiesa firmando una doppietta (il terzo gol è di Mckennie) che taglia le gambe al Milan nel suo momento migliore. Oltre a Chiesa, quasi inafferrabile sulla destra, torna alla ribalta anche Dybala, autore di due assist decisivi e quasi sempre sul pezzo. Il contrario di Ronaldo, impalpabile e svogliato.
    Il Milan, imbattuto da 27 partite, esce da San Siro comunque a testa alta confermando di non essere arrivato in cima per caso.
    Il covid ha colpito in modo equo privando la Juventus di Alex Sandro e Cuadrado e il Milan di Rebic e Krunic, con una differenza, però: che la squadra di Pirlo ha una rosa talmente ampia da colmare qualsiasi emergenza, almeno a livello teorico.
    Per gli uomini di Pioli è la prima sconfitta dall’8 marzo 2020, che fa cadere anche l’ultima squadra rimasta imbattuta nel 2020/21 nei top campionati d’Europa.
    La battuta d’arresto lascia comunque i rossoneri in vetta alla classifica, che però ora può diventare sempre più affollata, soprattutto dopo il messaggio che la Juventus ha voluto mandare al campionato: per lo scudetto ci sono anche CR7 e compagni.
    Eloquenti le parole di Pirlo nel post partita, “Abbiamo fatto una buona partita, ho visto lo spirito di una squadra che vuole comandare e andare a vincere sul campo della prima in classifica”.
    Insomma nel giorno dell’epifania, così come il capolavoro del maestro De Sica, è stato un “Miracolo a Milano”.
    Sarà nostro gradito ospite l’amico Daniele Mazzanti componente e tra i fondatori del celebre podcast VOX2BOX, nonché milanista Doc.

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    2 hr 12 min
  • J-World S02 E17
    Diciassettesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.

    La Juve Under23 incappa nella seconda sconfitta consecutiva contro il Pontedera, primo ko nei precedenti dei bianconeri contro la formazione toscana, passata in vantaggio nel primo tempo grazie a Catanese.
    Brighenti illude i bianconeri, firmando il primo gol con la Juventus, con Piana che segna il gol vittoria dopo pochi secondi dall’ingresso in campo.
    Migliore in campo: Ranocchia, – La sfortuna, Sarri e il palo gli negano il gol, impressiona sempre per la sua facilità di calcio dalla distanza.
    Una Juve Under23 anche sfortunata perde in casa contro la capolista Renate nell'ultima partita del 2020.
    De Sena e Kabashi su rigore ribaltano l’inziale vantaggio di Correia, terza sconfitta consecutiva per i bianconeri.
    Migliore in campo: Correia, – Il gol è una perla, l’ennesima della sua stagione.
    Dopo la serie di tre sconfitte consecutive gli uomini di mister Zauli navigano a centro classifica, per l'esattezza al nono posto a 25 punti.

    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili.
    Come già ricordato nella scorsa puntata le ragazze di mister Guarino ritorneranno in campo con il nuovo anno, precisamente il 06 gennaio nel match di supercoppa.
    I giovani bianconeri dell'Under23 osserveranno anch'essi una pausa per le festività natalizie, ritorneranno in campo il 09 gennaio nel match che li vedrà opposti alla Carrarese.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    19 min
  • J-World S02 E16
    Sedicesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.

    Dopo l’eroica prestazione contro il Lione allo Stadium, le Juventus Women battono per 4-1 la Roma in campionato, dando l’ennesimo segnale scudetto.
    Le bianconere di mister Guarino si trovano ora a +3 sul Milan, con uno score da paura: 10 vittorie nelle prime 10 giornate di campionato.
    Da sottolineare, oltre alla grande prestazione di squadra, la prestazione sontuosa di Cristiana Girelli, fin qui a segno 11 volte in 10 partite.
    Troppo forte il Lione, ancora una volta, La Juventus Women di Rita Guarino è fuori dalla Champions League eliminata ai sedicesimi dalle pluricampionesse in carica che vincono anche il match del ritorno in Francia, dopo aver sbancato l'Allianz Stadium mercoledì scorso con il risultato di 2-3.
    La Juventus abbandona la Champions League, ma lo fa lanciando un segnale importante all’Europa: il calcio femminile italiano sta arrivando!
    La Juventus Under23 vede interrotta la striscia positiva di due vittoria consecutive.
    È l’Alessandria a vincere il derby, imponendosi 1-0 grazie al gol di Eusepi nel finale.

    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili.
    Le ragazze di Rita Guarino saranno impegnate, dopo la sosta natalizia, nel match di supercoppa contro la Roma in programma il 06 gennaio alle ore 12:30.
    Mentre i giovani bianconeri dell'Under23 affronteranno in trasferta il Pontedera il 20 dicembre alle ore 17:30.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    17 min
  • J-TACTICS-Una poltrona per due (S03 E12)
    Il titolo della dodicesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ “Una poltrona per due” (Trading Places), che è un film del 1983 di John Landis, interpretato da Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis.
    Louis Winthorpe III è un agente di cambio di successo, dai modi e dal carattere fin troppo altezzosi, la sua vita trascorre felice tra l’appagante lavoro, lo svago con gli altolocati amici, l’amore della bella ma superficiale fidanzata Penelope.
    Billie Ray Valentine è invece, un senzatetto, per giunta insolente e imbroglione, che mendica elemosina.
    Le vite dei due, completamente agli antipodi, s’incrociano alla vigilia di natale in seguito a un banale e fortuito scontro in strada: Louis crede di essere aggredito e, spaventato oltremodo, chiede l’intervento della polizia, che arresta così un incredulo Billie Ray. All’episodio assistono i datori di lavoro di Louis, i fratelli Duke, tanto facoltosi quanto taccagni, e da ciò nasce uno scambio di opinioni tra i due circa le motivazioni che spingerebbero un individuo verso la criminalità: Mortimer sostiene che alcuni siano geneticamente predisposti alla delinquenza o al successo, mentre Randolph è convinto che sia l’ambiente nel quale si cresce a determinare l’agire e le abitudini, sia positive sia negative, di una persona.
    Per verificare le rispettive tesi decidono quindi, a fronte di una scommessa, di tentare un esperimento e deliberatamente rovinano la vita di Winthorpe scambiandola con quella di Valentine.
    Una volta scoperto che i Duke sono in combutta, Billy Ray e Louis, si alleano quindi per sfruttare a loro favore la situazione, con l’intento di vendicarsi del sadismo dei due fratelli colpendoli nella cosa a loro più cara: il denaro.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il delicato e lungo momento negativo che sta vivendo Paulo Dybala.
    Dopo le incomprensioni con la dirigenza della scorsa estate, in cui Paulo fu a più riprese messo sul mercato ed inserito in trattative per la sua cessione, le buone prove fornite soprattutto nel finale del campionato sembravano aver definitivamente appianato i problemi tra il giocatore argentino e la società bianconera.
    La “Joya” vive quindi un’estate relativamente tranquilla, e sia per il poco tempo a disposizione delle squadre per preparare la nuova stagione agonistica, sia per un calciomercato povero di liquidità le tante voci che davano per altamente probabile un suo addio alla Juve non si concretizzano.
    Il campione di Laguna Larga inizia così anche la stagione ‘20/21 nelle file dei campioni d’Italia bianconeri.
    Un inizio di stagione tutt’altro che da incorniciare, la positività al Covid sul finire dell’estate ed una scarsa condizione atletica e mentale nonché un Morata in versione cannibale con gol a raffica, pongono nuovamente Dybala nell’occhio del ciclone sottoponendolo a feroci critiche.
    Un film già abbondantemente visto nei rapporti tra il giocatore argentino e la società bianconera negli ultimi due anni, solo che secondo molti questa volta potremmo essere veramente arrivati ai titoli di coda.
    Insistentemente poi nelle ultime settimane pare essere ritornata in auge un’idea di mercato che tanti addetti ai lavori reputano verosimile, un possibile scambio tra l’asso argentino e il mai dimenticato francese, Paul “Polpo” Pogba.
    Se i rapporti tra Paulo e la Juve non sono idilliaci, ancor meno da due anni a questa parte risultano esserlo quelli tra il i Red Davils di Manchester ed il centrocampista francese.
    Anche Paul proprio come il suo collega sudamericano è salito più volte sul banco degli imputati per scarso impegno, prestazioni non proprio da top e dichiarazioni (soprattutto per bocca del suo procuratore Raiola) che molto malumore hanno provocato tra i supporters dello United.
    Secondo i ben informati, non sarebbe un mistero il forte desiderio che Pogba starebbe cullando da più di un anno, lasciare Manchester per far possibilmente ritorno sotto la Mole sponda bianconera.
    Così come il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, Paul e Paulo si contenderebbero o meglio desidererebbero un posto nel cuore di Madama, appunto “Una poltrona per due”.
    Allo stesso modo com’è stato per Louis e Billy Ray nel film di Landis i quali loro malgrado hanno visto i propri destini incrociarsi e le loro vite scambiarsi, anche per Pogba e Dybala secondo alcuni ci potrebbe essere uno scambio di vite e destini.
    Un Dybala via da Torino, magari proprio a Manchester con lo scopo di abbassare la valutazione cash che gli inglesi danno al centrocampista francese con quest’ultimo che farebbe ritorno in bianconero.
    Uno scambio e una trattativa tuttavia di non semplice attuazione per svariati motivi anche e soprattutto economici.
    Innanzitutto l’esorbitante valutazione, che nonostante gli ultimi due non brillanti anni, i dirigenti inglesi danno ancora al centrocampista transalpino, nonché un ingaggio altrettanto esorbitante e da top player che Pogba percepisce oltremanica ma che potrebbe essere un problema per le casse della vecchia signora.
    Non è un caso infatti che proprio l’ingaggio sia fattore di nuovo e forte attrito tra Dybala e la Juventus e che impedirebbe alle parti di trovare un accordo su un rinnovo di contratto oramai arenato dal oltre 6 mesi.
    Il tema del rinnovo di contratto è sempre più d’attualità e rappresenta un nervo decisamente scoperto.
    Proprio su tale tematica Paulo Dybala e Andrea Agnelli nel loro botta e risposta a distanza, se le sono date di santa ragione.
    Non è una questione di soldi, ha fatto capire Dybala dopo Genoa-Juve, o meglio forse non è soltanto una questione di soldi.
    Ma una questione di status all’interno della rosa bianconera, quindi progettuale e di conseguenza economico.
    Perché se il progetto futuro può essere inteso come la decisione di costruire la Juve del post-Ronaldo attorno a Dybala, allora il numero 10 bianconero vuole che questo venga riconosciuto anche (non soltanto) con il posizionamento del suo ingaggio in cima alla lista dei giocatori in rosa, vale a dire sopra De Ligt (12 milioni netti bonus inclusi).
    Le dichiarazioni post match contro il Genoa di Dybala sembrano quasi un accorato appello:
    «La questione contratto? Si è parlato tanto, si dicono tante cose che non sono vere, il mio procuratore è stato a Torino per tanto tempo ma non è stato chiamato. Io amo la Juventus. Io l’ho sempre detto, dicono queste cose perchè vogliono mettermi contro i tifosi».
    La risposta di Andrea Agnelli alle dichiarazioni di Paulo Dybala è prontamente arrivata, una sferzata all’argentino travestita da dichiarazione d’amore, una presa di posizione che lascia aperta la strada per il rinnovo ma che smentisce le affermazioni della “Joya”, che aveva evidenziato la mancanza di contatti tra il suo procuratore e la società.
    Il presidente bianconero replica alle dichiarazioni dell’argentino in modo impietoso:
    “Noi vediamo in Dybala il prossimo capitano della Juventus – So che lui ha già un’offerta che lo pone tra i 20 calciatori in Europa, stiamo aspettando una sua risposta anche sul campo, l’ambizione è che arrivi nei primi cinque del mondo e noi dobbiamo supportarlo. Al momento, però, non lo è tra i primi cinque”.
    In definitiva, c’era il suo procuratore in attesa di una chiamata, anche nella stessa Torino per qualche settimana, così dice Dybala e c’è la Juve in attesa di una risposta alla propria proposta, così ha risposto Agnelli.
    Insomma, la telenovela continua e per ora continua sull’asse Manchester-Torino ad essere appunto “Una poltrona per due”.
    Saranno nostri graditi ospiti gli amici Milena Trecarichi collaboratrice di SpazioJ.it e juventina Doc e Alessandro “Irrisolvibile” direttamente da Parigi.

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    2 hr 3 min

About J-TACTICS's show

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…