J-TACTICS's show

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J-TACTICS's show episodes

  • J-World S02 E09
    Nona puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    La Juventus women si presenta alla sosta a punteggio pieno e in vetta alla classifica della serie A femminile.
    Altra prova di forza delle bianconere con la Pink Bari a segno Caruso, Girelli, Cernoia e Staskova.
    Finisce 4-0 per le ragazze di mister Rita Guarino, che mettono in cassaforte la sesta vittoria consecutiva.
    Dopo la vittoria contro la Giana Erminio e la sosta delle nazionali, la Juventus Under23 ospita l'AlbinoLeffe nel match valevole per la quinta giornata di serie C, girone A.
    Termina con un pareggio per 1-1 il match giocato dai ragazzi di mister Zauli.
    Gol di Del Sole su rigore a riequilibrare quello di Cori.
    Proseguiamo poi con la solita carrellata sulle altre giovanili: Juve-Cremonese 5-1 Under16, Juve-Cremonese 4-2 Under15 ed infine Cittadella-Juve 1-6 primavera femminile.
    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    16 min
  • J-TACTICS-Il Coraggio (S03 E05)
    ll titolo della quinta puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ "Il Coraggio” che è un film del 1955 diretto da Domenico Paolella e prodotto da Dino De Laurentiis.
    Pellicola interpretata da Totò e Gino Cervi.
    Aristide Paoloni è un industriale tessile che naviga in cattive acque, con l’originale hobby di salvare la vita a chiunque tenti il suicidio gettandosi nel Tevere ostentando, in tali circostanze, anche un certo protagonismo.
    Sono già 24 le persone che egli ha salvato dalle acque del fiume, ed altrettante sono le medaglie al valor civile che ha conseguito per le sue gesta, che fanno bella mostra in un vero e proprio “sacrario” nello studio di casa.
    È il giorno fatidico del suo venticinquesimo salvataggio: ma, dopo che egli ha festeggiato l’avvenimento ed è stato osannato da tutti come un eroe d’altri tempi narrando altresì l’accaduto in maniera alquanto ampollosa, succede il classico imprevisto che gli cambierà letteralmente la vita: infatti si presenta in casa sua, subito dopo essere stato dimesso dall’ospedale, l’aspirante suicida di turno, Gennaro Vaccariello, un povero diavolo – per di più vedovo – che, in virtù del suo salvataggio pretende di essere ospitato e mantenuto con l’intera famiglia costituita da ben sei figli e da un anziano zio, bersagliere a riposo non tanto sano di mente che crede di essere ancora sotto le armi.
    In ogni modo, l’atmosfera di casa Paoloni è letteralmente stravolta dalla presenza della nuova e numerosa famigliola, e la convivenza non è delle più facili, soprattutto considerando la vivacità – ed anche una certa invadenza – da parte dei figlioletti più piccoli di Vaccariello. In seguito, però, Paoloni avrà ben modo di riscontrare con mano i benefici che ne deriveranno, del tutto inaspettatamente, da questa forzata “ospitalità”: l’intraprendente Gennaro, infatti, si rivelerà tutt’altro che un opportunista sfruttatore, anzi si prenderà letteralmente cura, in piena autonomia, delle sorti della famiglia che lo ospita.

    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare, alla luce, delle prime partite stagionali in campionato ed in Champions League, l’inizio dell’avventura di mister Pirlo sulla panchina bianconera.
    Un’inizio, per certi versi, non semplicissimo, infatti dopo qualche punto perso per strada e qualche esperimento tattico di troppo, le critiche non si sono fatte attendere nei confronti del tecnico di Fleri, neofita nella maniera più assoluta come allenatore di una prima squadra.
    “Il coraggio” appunto, come il titolo della pellicola che da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS.
    Il coraggio di Totò nel tentare sempre di salvare aspiranti suicidi, ma anche il coraggio di Gino Cervi nel cercare, dopo essere stato salvato, di occuparsi dei tanti problemi personali e lavorativi del suo benefattore.
    Il coraggio di Andrea Pirlo, il quale nonostante la totale assenza d’esperienza su una panchina, accetta proprio quella più blasonata a “pesante” d’Italia.
    Accetta l’incarico a modo suo, senza proclami, quasi in sordina ma con sicurezza e convinzione nei propri mezzi.
    Soprattutto convinzione delle proprie idee e credo calcistico.
    Idee che hanno suscitato le perplessità di alcuni addetti ai lavori e, com’era prevedibile, di tanti tifosi.
    Come noto gli italiani sono un popolo di santi, poeti e navigatori ma anche di allenatori ed intenditori di qualsiasi cosa, compreso il gioco del calcio.
    “Troppi esperimenti”, “nessuna esperienza in panchina”, “modulo di gioco non definito”, “azzardo del presidente”, sono solo alcune delle sentenze già emesse nei confronti del tecnico bianconero nonostante la stagione sia solamente agli albori con appena 4 gare tra campionato e Champions League finora disputate.
    Il coraggio di Pirlo che si affida alla “meglio gioventù”, volendo citare un’altra meravigliosa pellicola, dando fiducia ai giovani Frabotta, Portanova e lanciando sin da subito con una maglia da titolare i vari Kulusevki, McKennie, Chiesa.
    Rilanciando desaparecidos dello scorso anno come Ramsey e Rabiot e approvando il ritorno del figliol prodigo Morata.
    Al momento questa Juve del coraggioso Pirlo ha alternato prestazioni convincenti come quelle con la Sampdoria in campionato e con la Dinamo Kiev in Champions ed altre meno come le trasferte di Crotone e Roma.
    Un’altalena di prestazioni in termini di risultati e gioco, in cui però il comune denominatore sono state le novità che il tecnico sta cercando di introdurre proseguendo un’opera di cambio mentalità a livello tecnico-tattico in una sorta, per fare questa volta una citazione musicale e non cinematografica, di “direzione ostinata e contraria”.
    La direzione ostinata e contraria intrapresa appunto, ci teniamo a sottolinearlo ancora una volta, con coraggio dal tecnico bresciano, nonostante le premature critiche e perplessità sollevate da alcuni.
    Il cammino sarà inevitabilmente lungo e tortuoso, non mancheranno le cadute e le risalite, ma una cosa è certa, così come Andrea Pirlo ha avuto il coraggio di sedersi sulla panchina più importante d’Italia e tra le più in vista nel mondo, cercando di portare avanti le sue idee e credo calcistico altrettanto coraggio e pazienza dovranno avere i supporters bianconeri i quali non dovranno cadere nell’errore di giudicare tale percorso e l’operato di un tecnico anomalo per storia personale, troppo presto o ancor prima che esso possa essersi sviluppato.
    Coraggio Andrea, coraggio (e pazienza) popolo bianconero, il cammino è appena iniziato!
    Sarà nostro gradito ospite lo stimato amico Luca Fiorino, giornalista sportivo e voce di SuperTennis.

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    1 hr 43 min
  • IL PALLONE RACCONTA E44 - Lionel Messi ft. Antonio Cefalù
    Episodio speciale della rubrica "Il pallone racconta", dedicato in quest'occasione ad un campione che ha segnato un'epoca e le cui gesta probabilmente verranno citate ed esaltate nei decenni a venire.
    Tra i più grandi interpreti del calcio contemporaneo, e da molti considerato il più grande di tutti i tempi, la "Pulga", al secolo Lionel Messi.
    Sarà nostra guida e Cicerone nel narrare il personaggio e la storia personale e sportiva del protagonista dell'odierna puntata della rubrica Il pallone racconta, Antonio Cefalù.
    Giornalista ed esperto in comunicazione con la passione per lo sport.
    Corrispondente dalla Spagna per GianlucaDiMarzio.com, collaboratore per la sezione calcio e social media manager per Sportellate.it e Radio Sportellate.
    Podcaster all'interno della piattaforma Sportellate.it con: "Dilly Dong", commentando l'attualità calcistica e sportiva in generale, ed inoltre ideatore e conduttore di "Golazo", podcast dedicato non a caso al calcio spagnolo.
    56 min
  • J-World S02 E08
    Ottava puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Dopo la storica vittoria ottenuta a San Siro, la Juventus Women offre un'altra prova di forza schiantando la Fiorentina.
    Bonansea e compagne rafforzano la loro leadership.
    Gara già segnata nelle prime battute: al '4 slocca la partita Girelli sugli sviluppi di un corner, dieci minuti più tardi Quinn viene espulsa per fallo da ultimo uomo su Bonansea lanciata a rete, viola costrette a giocare in 10 il resto dell'incontro.
    Oltre alle reti messe a segno dalla Girelli, Maria Alves, Bonansea e Hurtig, le ragazze bianconere colpiscono una traversa con la Rosucci.
    Le women guidate da Rita Guarino sono quindi ancora a punteggio pieno.
    Proseguiamo la nostra analisi con l'amichevole in famiglia per l'Under23 con la squadra primavera, il match termina in pareggio, 1-1 il risultato finale.
    A tener banco tuttavia è la notizia di un'altra positività, dopo quella di Cristiano Ronaldo, in casa Juventus.
    Lamberto Zauli, allenatore dell'Under23 bianconera, è stato sottoposto a tampone per il Covid, che ha dato esito positivo.
    In ossequio alla normativa e al protocollo sanitario il gruppo squadra entra da questo momento in isolamento fiduciario.
    Successivamente analizzeremo poi i match Juve-Malta 5-3 dell'Under17, Lazio-Juve 1-2 dell'Under16 ed infine Hellas Verona-Juve 0-8 primavera femminile.
    Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili con i match: Pink Bari-Juventus women, Juve-Albinoleffe Under23, Entella-Juve Under17, Juve-Cremonese valevole per le formazioni Under16 e 15 e a chiudere Cittadella-Juventus primavera femminile.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    17 min
  • J-World S02 E07
    Settima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Episodio dedicato al match, nella storica prima volta del calcio femminile a San Siro, tra la Juventus ed il Milan.
    La squadra guidata da Rita Guarino espugna la roccaforte rossonera e sale al primo posto della classifica di serie A.
    Match molto equilibrato e deciso dalla rete su calcio di rigore di Cristiana Girelli al '12.
    Proseguiremo con l'analisi della vittoria dell'Under23 di mister Zauli che supera 2-1 in trasferta i lombardi della Giana Erminio.
    Il momentaneo svantaggio di Ferrario viene poi riequilibrato dal nostro Marques e da Rnocchia che segna il gol decisivo.
    Dopo la vittoria contro la Pro Sesto la Juve Under23 centra il bis in campionato.
    Successivamente ci occuperemo della sfida tra i giovani bianconeri Under19 opposti ai pari età del Milan.
    Prima gara in casa del campionato per i ragazzi di mister Bonatti che, dopo il pari con l'Atalanta e il successo con l'Empoli ospitano a Vinovo il Milan.
    Bianconeri e rossoneri si danno battaglia, ma alla fine ad avere la meglio è la Juve, decisivo il gol del nostro Pisapia.
    Rapida carrellata poi degli impegni delle altre giovanili bianconere.
    Juve-Sampdoria Under17, Juve-Parma valevole sia per l'Under16 e 15, infine il match della primavera femminile opposta al Chievo.
    Non mancherà infine, uno sguardo ai prossimi appuntamenti delle compagini del mondo Juve: Juve-Fiorentina women, Juve-Malta Under19 (amichevole), Lazio-Juve Under16 e 15, Hellas Verona-Juve primavera femminile.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    20 min
  • J-TACTICS-Il medico dei pazzi (S03 E04)
    Il titolo della quarta puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ "Il medico dei pazzi”, che è un film del 1954, diretto dal regista Mario Mattoli e tratto dall’omonima farsa “O miedeco d’e pazze”, di Eduardo Scarpetta.
    Interpretato magistralmente dal Principe della risata, Antonio De Curtis in arte Totò.
    Neanche a farlo apposta napoletano Doc e simbolo della “genialità” napoletana.
    Quando Felice giunge da Roccasecca, luogo in cui vive e di cui è sindaco, a Napoli insieme alla moglie e alla figlia, Ciccillo mette in scena insieme all’amico Michele un nuovo raggiro ai danni dello zio.
    Egli infatti millanta da tempo di essere diventato psichiatra e di dirigere una clinica per alienati mentali.
    Dice di aver bisogno di 500 lire per comprare una macchina per l’elettroshock capace di sanare Michele, da lui spacciato come uno dei pazienti.
    Naturalmente i soldi gli servono per onorare un debito di gioco, mentre la clinica è in realtà la Pensione Stella, pensione dove Ciccillo e Michele vivono a sbafo, ed i presunti pazzi non sono altro che gli eccentrici clienti della pensione, del tutto sani ma presentati come pazzi da Ciccillo quando lo zio Felice pretende di visitare la clinica.
    Sfortunatamente Ciccillo incontra il suo creditore che lo colpisce in testa mandandolo all’ospedale e lasciando così lo zio Felice da solo alla pensione, da tutto questo prenderà corpo una commedia degli equivoci tra Totò e gli avventori.
    A un certo punto, però, spaventato dai personaggi che ritiene più pericolosi, decide di lasciare la pensione durante la notte.
    Il giorno dopo Ciccillo si presenta dallo zio per scusarsi e prendere i soldi, ma le cose si complicano nuovamente quando cominciano ad arrivare, nella casa dove Ciccillo ha parcheggiato lo zio e la sua famiglia, i vari clienti della pensione, convinto che siano scappati, Felice li rinchiude nelle varie stanze con l’inganno.
    Alla fine, l’equivoco viene chiarito, Ciccillo riceve il perdono dello zio, e una volta saldati i debiti potrà sposare la cugina, mentre Felice si riconcilierà con i cosiddetti pazzi.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la surreale vicenda, che oramai esula per certi versi dall’ambito prettamente sportivo, venutasi a creare a seguito della mancata partenza del Napoli alla volta di Torino per il match di campionato dei partenopei opposti ai campioni d’Italia bianconeri.
    “Non ci hanno fatto partire”, dicono da Napoli, “La partita va giocata, il protocollo lo consente”, dicono dai palazzi della Lega in quel di Roma.
    Come previsto, il mancato viaggio del Napoli a Torino per la sfida con la Juve a causa di un possibile focolaio all’interno del gruppo dopo le positività di Zielinski e Elmas, ha provocato un rimpallo di responsabilità difficile da sbrogliare.
    Da un lato la Lega che ha confermato lo svolgimento della partita, dall’altro il Napoli che si rifà alle decisioni dell’Asl che hanno vietato alla squadra azzurra la partenza per Torino.
    La Juventus dal canto suo si è regolarmente presentata allo Stadium, con Ronaldo e compagni che hanno aspettato nel tunnel degli spogliatoi.
    Dopo 45′ di attesa da regolamento, l’arbitro Doveri ha dichiarato ufficialmente non disputata la partita.
    Intanto sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli: “Abbiamo dei protocolli che sono molto chiari, si sa esattamente cosa fare, andare in isolamento fiduciario presso una struttura concordata con la Asl e questo ci permette di giocare le partite, il protocollo è stato studiato dalla Federazione col governo”.
    Netta e chiara la posizione del massimo dirigente bianconero, che neanche tanto velatamente paventa possibili falle del Napoli nell’attenersi al rispetto del protocollo medesimo.
    Juventus-Napoli va giocata, non ci sono gli estremi per il rinvio, è questa la posizione della Lega di serie A dopo la decisione dell’Asl Napoli che ha bloccato la partenza dei partenopei alla volta di Torino dopo le positività di due suoi tesserati.
    Dalla Lega infatti, in merito alla comunicazione ricevuta dalla società partenopea, chiariscono che: “il sistema di regole in vigore deve garantire massima tutela della salute per le persone coinvolte, parità di trattamento tra i vari club, nonché rispetto dei principi di lealtà sportiva, nel merito è opportuno ricordare che la nota della Asl campana si è limitata a notificare il provvedimento ordinario di isolamento fiduciario nei confronti dei contatti stretti del giocatore Zielinski, nel caso di specie, invece, si applica il Protocollo Figc concordato con il CTS”.
    Alla luce di tale presa di posizione della Lega serie A sembrerebbe profilarsi senza alcun ombra di dubbio una sconfitta a tavolino per la squadra azzurra rea di aver violato il suddetto protocollo sanitario e di non essersi poi presentata a Torino per il match con i bianconeri di domenica sera.
    Tutto molto semplice e lineare se non fossimo in Italia, paese degli azzeccagarbugli e dei maestri nell’aggirare le regole, anche le più ovvie ed elementari.
    Non deve destare sorpresa allora la decisione del Giudice Sportivo in merito a Juventus-Napoli con la mancata presentazione degli azzurri allo Stadium e il rischio dello 0-3 a tavolino.
    Nel comunicato ufficiale si legge infatti che il risultato non è stato omologato ed è sub iudice.
    La decisione finale potrebbe arrivare entro venerdì.
    Proprio come nella pellicola che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS, una situazione che pareva essere chiara si è ingarbugliata sempre più creando una sorta di teatrino dell’assurdo dove la già citata “genialità” partenopea la fa da padrone.
    Genialità o forse superficialità si potrebbe dire.
    Ecco che allora così come nella già citata opera di Totò una tranquilla pensione si trasforma in un ospedale psichiatrico attraverso una serie di equivoci, bugie e fraintendimenti, allo stesso modo lo svolgimento di un match valevole per la seconda giornata di serie A diviene teatro di scontro tra la società calcio Napoli, l’Asl, la Lega serie A e gli organi politici.
    Un teatro dell’assurdo come precedentemente scritto dove ogni protagonista cerca di intorbidire le acque e di interpretare a proprio vantaggio e piacimento le regole, il tutto come nella più becera tradizione italiana applicata allo sport.
    Spettatore incolpevole ma interessato i campioni d’Italia della Juventus, da alcuni criticati (appunto assurdamente) per essere scesi, come regolamento prescrive, in campo domenica sera all’Allianz Stadium.
    L’affare s’ingrossa come disse qualcuno e si complica diremmo noi, il rispetto del protocollo torna dunque alla ribalta e non è escluso che l’indagine si allarghi e verifichi se anche le altre squadre che hanno riscontrato positività tra i tesserati in queste settimane abbiano effettivamente seguito il protocollo alla perfezione.
    Se per il Napoli, o altri club, venissero riscontrate mancanze nell’applicazione dell’iter, scatterebbero le sanzioni che vanno dalla diffida alla penalizzazione.

    Ci chiediamo:
    Il Napoli ha delle responsabilità nella gestione della vicenda della positività di due suoi tesserati e dell’applicazione del cd. “isolamento fiduciario”?
    Il protocollo recentemente siglato tra le squadre di calcio professionistiche e le autorità competenti per garantire il regolare svolgimento fino al termine dei tornei presenta delle falle ed alcuni stanno forse approfittando di tali carenze?
    Maliziosamente (ma neanche tanto) poi può sorgere il lecito dubbio che la vicenda si sarebbe conclusa con la sconfitta a tavolino del Napoli se l’avversario di turno non fosse stata la squadra bianconera?
    Una cosa è certa, neanche il Principe della risata Totò avrebbe potuto immaginare una trama così surreale.
    Non mancherà ovviamente uno sguardo agli ultimi colpi di questa sessione di mercato con la vecchia signora che in extrermis saluta alcuni suoi interpreti non facenti parte del nuovo progetto come, De Sciglio e Rugani entrambi volati oltralpe e il brasiliano Costa di ritorno in Baviera al Bayern.
    Addii che hanno consentito di portare sotto la Mole il figlio d’arte oggetto dei desideri del club bianconero da due anni, Federico Chiesa.
    Sarà nostro gradito ospite lo stimato amico Sandro Barbato, youtuber con il suo canale Mondo Juve.

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    1 hr 56 min
  • IL PALLONE RACCONTA E42 - Juve-Ajax Finale C.L. 1996
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Quinto episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le finali di Coppa Campioni/Champions League giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
    In questo episodio rivivremo la finale dell'Olimpico di Roma.
    Una finale, una volta tanto, vinta dagli uomini a strisce bianconere.
    Undici anni dopo la vittoriosa ma drammatica finale giocata in Belgio con tutto il suo strascico di morte e dolore, la Juventus si presenta nuovamente all'ultimo atto della coppa più importante a livello continentale.
    Il 22 maggio 1996 diviene dunque data storica per la vecchia signora che conquista nella città eterna la sua seconda Coppa dei Campioni.
    Questa volta in un clima di pace e serenità, sono lacrime di vera di gioia.
    Buon Ascolto!
    48 min
  • J-World 02 E06
    Sesta puntata stagionale della rubrica, sul canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Episodio dedicato al match d'esordio dell'Under23 guidata da Lamberto Zauli, nel campionato di serie C.
    Vittoria per 2-1 contro la Pro Sesto, dopo lo svantaggio subito ad opera di De Raspinis, Di Pardo e Correia ribaltano il risultato.
    Gol da fantascenza del nostro giovane Correia, esterno classe 2001, che si porta il pallone sul destro e disegna un tiro a giro perfetto in diagonale che batte l'incolpevole portiere avversario Livieri.
    Passeremo poi ad analizzare il match dell'Under19 maschile che dopo la bella prova d'esordio la settimana scorsa con il pareggio in quel di Bergamo contro l'Atalanta, trova i primi 3 punti del campionato battendo l'Empoli in casa per 2-0.
    La gara contro i toscani è combattuta fino all'ultimo e viene decisa dal nostro giovane Da Graca, subentrato nel corso della ripresa, autore di due conclusioni da fuori area.
    All'82 batte il portiere avversario con un tiro di sinistro, per poi ripetersi al '94 con il destro.
    Due tiri che valgono i 3 punti per i nostri giovani bianconeri.
    Proseguiamo ancora con l'analisi della partita valevole per il campionato di categoria tra le primavera femminile ed il Brescia, terminato con un secco 3-0 per le ragazze della Juve.
    Ancora analizzeremo la larga, convincente e schiacciante vittoria della nostra Under17 maschile vittoriosa a Parma per 6-2 sui padroni di casa.
    Non mancherà infine, uno sguardo ai prossimi appuntamenti delle compagini del mondo Juve: Milan -Juventus women a San Siro, Giana Erminio-Juve Under23, Juve-Milan Under19, Juve-Sampdoria Under17, Juve-Parma valevole per l'Under16 e 15 e per finire Juve-Chievo women primavera femminile.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    19 min
  • J-TACTICS-Suburra (S03 E03)
    Il titolo della terza puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ "Suburra", che è un film diretto da Stefano Sollima, e tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo.
    Un gangster noto come il "Samurai" desidera trasformare il lungomare di una piccola cittadina vicino Roma in una nuova Las Vegas.
    Un politico corrotto, appassionato di giovani prostitute e cocaina, lo protegge con l'aiuto di un potente cardinale.
    Tutti i boss della mafia locale hanno accettato di collaborare per tale comune obiettivo.
    La pace, però, non può durare a lungo e una feroce guerra tra bande rivali minerà il sogno del Samurai.
    Il regista, gira all' "Americana" e crea un "western metropolitano", dove mette in scena una Roma piovosa, che ricordano le città di Mann e Franklin, che ha il sapore cupo, dove in questo ticchettio della pioggia ha il suono della corruzione, collusione e violenza, ma soprattutto il sapore della vendetta.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il match giocato domenica sera all’Olimpico di Roma.
    Una Roma flagellata da una pioggia battente simile a quella che accompagna la gran parte delle cupe scene della pellicola che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS.
    Finisce 2-2 la sfida dell'Olimpico tra Roma e Juventus, posticipo della seconda giornata di Serie A.
    La Juve del 'Maestro' convince solo in parte alla prima grande prova della stagione, sembrando per lunghi tratti la brutta copia di quella compagine brillante vista al debutto contro la Sampdoria.
    Nella serata dell'Olimpico la squadra bianconera riscopre tutti i limiti e le fragilità di sarriana memoria: possesso palla spesso sterile, poche verticalizzazioni e soprattutto improvvise voragini difensive che non possono lasciare tranquilli.
    Il centravanti tanto atteso arriva ed è subito titolare, ma come era anche lecito aspettarsi incide poco o nulla e alla fine, a togliere le castagne dal fuoco, è sempre il solito, straordinario CR7.
    “…Alla libidine atroce ogni strada era suburra”, così si legge nel libro primo delle Laudi di Gabriele D’Annunzio, dove il termine suburra è usato nel suo significato letterario di quartiere malfamato.
    Ed è proprio nelle condizioni di una Suburra che i bianconeri di mister Pirlo si sono trovati a giocare contro i giallorossi, uno scenario ben diverso dal tranquillo e casalingo match della domenica precedente.
    Se contro la Sampdoria si sono visti ottimi spunti della Juve del futuro, contro la Roma sono stati commessi tanti, troppi errori.
    Il risultato è un pareggio in una piovosa serata romana per 2-2, che lascia l’amaro in bocca ma soprattutto solleva una serie di dubbi ed interrogativi.
    Ci chiediamo:
    Mister Pirlo ha delle responsabilità dirette anche alla luce della cervellotica formazione scesa in campo all’Olimpico con un centrocampo forse non adatto ad una sfida di questo tipo, e con un Cuadrado palesemente a disagio e fortemente negativo sulla sinistra?
    Come possiamo giudicare la prima partita del figliol prodigo Morata, (a parere di chi scrive l’attaccante spagnolo ha forse vissuto una delle serate peggiori in maglia bianconera, con un contributo minimo in fase di possesso e praticamente impalpabile in non possesso), giudicate corretta la scelta del doppio attaccante?
    Il calciomercato è alle sue battute finali, la dirigenza bianconera, anche alla luce della prestazione opaca di domenica sera, in quali ruoli o settori dovrebbe ancora intervenire?
    Una cosa è certa, questa Juve è ancora un ibrido teoricamente molto bello ed affascinante e le idee di Pirlo, per il poco che si è fin qui potuto intuire, hanno l’obbiettivo di realizzare un concetto di gioco nuovo ed innovativo come da anni non si vede in quel di Torino, ma la strada appare essere ancora lunga e tortuosa.
    Ci vorrà, inevitabilmente pazienza, anche per evitare di cadere in una nuova Suburra.
    Sarà nostro gradito ospite lo stimato amico Mirko Di Natale esclusivista per TuttoJuve.com.

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    1 hr 48 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…