J-TACTICS's show

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J-TACTICS's show episodes

  • J-World S02 E05
    Quinta puntata stagionale della rubrica, sul canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Episodio dedicato all'analisi della sfida scudetto della Juventus women primavera.
    Le ragazze guidate da Silvia Piccini non riescono a centrare il primo scudetto della loro giovane storia.
    Per la seconda stagione consecutiva le giovani bianconere si arrendono sul più bello, poco da rimproverare tuttavia alle nostre ragazze, in partita fino all'ultimo secondo e non inferiori alla Roma nell'arco dei '90.
    In definitiva, un gran peccato ma nessun rimpianto.
    Passeremo poi ad analizzare l'amichevole pre campionato giocata dall'Under23, i ragazzi di mister Zauli pareggiano 2-2 con l'Imolese a Vinovo.
    In gol Brighenti e Rafia, entrambi su rigore, per i giovani bianconeri.
    Andiamo ancora ad analizzarev l'esordio nel campionato di categoria per la Juventus Under19.
    A Zingonia i ragazzi di mister Bonatti strappano un 1-1 preziosissimo, contro la squadra campione in carica.
    La rosa della Dea nonostante qualche perdita, è sempre tra le più importanti a livello di vivaio.
    Non mancherà infine, uno sguardo ai prossimi appuntamenti delle compagini del mondo Juve, con una piccola analisi dedicata a: Juventus Under23- Pro Sesto, valevole per la prima giornata della serie C, proseguiremo con l'impegno dei ragazzi Under19 opposti all'Empoli anche in questo caso match valevole per la prima giornata di campionato, infine concludiamo con l'incontro tra gli Under17 bianconeri opposti al Parma per il primo match del relativo campionato.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    19 min
  • J-TACTICS-Il texano dagli occhi di ghiaccio (S03 E02)
    Il titolo della seconda puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ "Il texano dagli occhi di ghiaccio” che è un film del 1976 diretto da Clint Eastwood.
    Josey Wales è un uomo dedito al pesante lavoro nei campi della sua piccola proprietà, che attornia la sua casa nel Missouri, insieme alla moglie e al figlio. Nonostante egli sia riuscito a rimanere fuori dalla guerra di Secessione, come milioni di altri americani dell’epoca ne rimane vittima: un gruppo di cavalieri nordisti, comandati dal fanatico capitano Terrill, arriva in zona per una scorreria in territorio nemico, stermina la sua famiglia e distrugge la sua casa; egli accorre ma viene tramortito da un soldato nordista e da questi risparmiato solo perché creduto morto.
    Senza più nulla di suo, si unisce alle bande sudiste per combattere gli assassini della sua famiglia.
    Inizia un lungo peregrinare, dove Josey troverà la compagnia di diversi personaggi e nel mentre la taglia sulla sua testa desta sempre più gli appetiti dei cacciatori di taglie, oltre che rafforzare quelli di soldati e sceriffi, ed ovunque vada, riconosciuto, è costretto a farsi strada a revolverate per non farsi catturare.
    Infine giunge, insieme ad una piccola carovana, ad fattoria che si trova nel territorio di un paese fantasma, abitato ormai solo da quattro uomini e da Rosa, la titolare del vecchio saloon, tutti nostalgici dei tempi andati.
    Il gruppo viene accolto con gioia dai superstiti del villaggio abbandonato e un paio di essi, già dipendenti del figlio della vecchia, si offrono di riprendere il lavoro nella fattoria.
    Non trascorre molto tempo, che un paio di cacciatori di taglie giunge in paese e qui Josey si trova costretto ad ammazzarne uno e lasciar scappare l’altro che, naturalmente, avvisa soldati, altri avventurieri e sceriffi. Questi giungono in massa ed assediano la fattoria: un’epica battaglia in cui gli assalitori vengono eliminati in toto tranne il terribile capitano dell’esercito nordista Terrill, il medesimo che aveva guidato la compagnia nordista nel raid in cui fu uccisa la famiglia di Josey, che viene sistemato direttamente, dopo un lungo inseguimento, da Josey, che realizza così la sua vendetta.
    Poco dopo uno sceriffo federale, raccoglie nel saloon la testimonianza di un paio dei vecchi abitanti del villaggio abbandonato, i quali dichiarano di aver visto Josey morire in un impari scontro a fuoco in un paese messicano. Gli sceriffi se ne vanno convinti e soddisfatti, Josey, può così tornare alla fattoria ove lo attende la giovane Laura Lee.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il match giocato domenica sera all’Allianz Stadium tra i bianconeri e la Sampdoria.
    Buona la prima si direbbe, un secco 3-0 con tanti spunti positivi.
    Balza immediatamente all’occhio l’atteggiamento positivo e propositivo che ha contraddistinto la partita degli uomini guidati da mister Pirlo (alla sua prima assoluta panchina su un campo di serie A).
    Pressing alto e recupero immediato, ed oseremo dire, feroce della palla non appena veniva persa, giocatori che finalmente sanno cosa fare con la palla, difesa mai in affanno, centrocampo dinamico, squadra in generale solida in fase difensiva, pungente ed imprevedibile con buoni contropiede in quella offensiva.
    Uno spettacolo totalmente diverso e diametralmente opposto rispetto al grigiore e alla staticità, fatta di un’infinita e sterile ragnatela di passaggi “ammirati” fino a qualche settimana fa.
    La Juve di Pirlo, una Juve nuova nelle gambe, nella testa nel modo di porsi nei confronti dell’avversario.
    Una ventata d’aria fresca, e soprattutto una ventata di quell’entusiasmo quasi da toccar con mano, che il presidente Agnelli aveva non a caso detto di voler riportare dopo la nefasta sera in cui il Lione sancì l’eliminazione della Juve dalla Champions League.
    Non solo a livello collettivo ma anche e soprattutto a livello individuale una fresca brezza sembra pervadere gli uomini che indossano la casacca bianconera.
    Nel match contro i blucerchiati degne di nota in senso fortemente positivo sono apparse le prove fornite dal gioiellino Kulusevski, in versione seconda punta di movimento affianco a CR7, complice l’assenza di Dybala e del bomber “pesante” a gran voce reclamato da Pirlo.
    Da lustrarsi gli occhi (finalmente) la partita giocata dal gallese Ramsey, apparso in uno stato di forma ottimale, dinamico, lucido e propositivo in modo tale da richiamare alla mente il Marchisio dei bei tempi.
    Sconcertante, in senso positivo, la prestazione del giovane Under23 Frabotta, schierato a sorpresa dal mister al posto di De Sciglio, con il compito (assolto in maniera impeccabile) di presidiare la fascia.
    Tra tutta questa luce, a parer di chi scrive, il bagliore più intenso assume le sembianze di un ragazzone alto, grosso e possente di appena 22 anni originario di Little Elm, Texas.
    Una pantera nera che si muove in maniera sinuosa, ossia elegante, seducente, agile ed elastica nel centrocampo bianconero.
    “Il texano dagli occhi di ghiaccio”, come il titolo della pellicola che da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, al secolo Weston McKennie.
    Il ragazzo made in USA è uno dei nuovi acquisti della sessione di mercato per la stagione 20/21, tutt’ora in corso.
    Arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto dai tedeschi dello Schalke 04, o per meglio dire, arrivato quasi nell’indifferenza generale degli addetti ai lavori e dei tifosi che in gran parte non avevano mai sentito nominare il giocatore.
    McKennie già nell’amichevole pre-campionato con il Novara di qualche settimana fa era apparso come elemento di rottura nel centrocampo della Juve, impressioni ampiamente confermate nella prima gara di campionato.
    L’ex Schalke sforna una prestazione di lotta e di governo, recuperando una serie impressionante di palloni, proponendosi a volte con sfondamenti o percussioni tra le strette linee avversarie facendo sentire la sua fisicità e presenza agli opposti blucerchiati.
    Per dirla all’americana il ragazzo nativo del Texas è autore di una prestazione “fearless”, senza paura, intrepida.
    Wenston maramaldeggia gli avversari dominando intrepidamente il centrocampo bianconero, proprio come il Josey Wales protagonista della pellicola che in un’epica battaglia elimina soldati, avventurieri e sceriffi accorsi ad assediare la sua fattoria, uccidendo infine il terribile capitano dell’esercito nordista che fu tra i responsabili dello sterminio della sua famiglia in passato, realizzando la sua vendetta.
    Ci chiediamo:
    McKennie, da alcuni addetti ai lavori, accostato al Pitbull Davids, può davvero essere considerato a ragione l’erede dell’olandese?
    Alla luce del prezzo pagato per il suo acquisto può legittimamente essere considerato un colpo top nella campagna acquisti finora condotta dalla Juve in questa sessione di mercato?
    Il ragazzo texano può a vostro avviso essere considerato titolare ed uno dei cardini su cui basare il centrocampo nella stagione che sta iniziando, ed in caso affermativo da chi lo affianchereste?
    Una cosa è certa, al di la della convincente prova offerta nel match contro la Sampdoria, a Weston il carattere non sembra davvero difettare, prova ne è una sua affermazione circa la sua collocazione tattica: “Ho già dimostrato di poter giocare sostanzialmente in ogni ruolo, posso giocare ovunque, a parte in porta, a meno che non me lo chieda il mister”.
    Dichiarazione che fa il paio con un episodio altrettanto emblematico in riferimento allo spessore caratteriale che contraddistingue il giocatore, nel corso di un match del suo Schalke contro il Werder Brema, McKennie indossa una fascia con la scritta: “Giustizia per George Floyd”, nonostante l’arbitro gli abbia chiesto di toglierla, lui si è rifiutato.
    I fatti risalgono al 30 maggio e Weston è stato il primo sportivo nel mondo del calcio a lanciare con il suo gesto il messaggio antirazzista dopo l’assassinio di Minneapolis.
    Concludiamo dicendo, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che sì, Weston McKennie sa cosa sia davvero la responsabilità (anche magari di reggere il centrocampo bianconero).
    Sarà nostra gradita ospite l’amica e vicedirettrice di Fantamagazine.com, Fabiola Graziano per guidarci nella nuova rubrica sul fantacalcio su J-TACTICS.

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    1 hr 54 min
  • IL PALLONE RACCONTA E40 - Juve-Borussia D. Finale C.L. 1997
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Quarto episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le finali di Coppa Campioni/Champions League giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
    In questo episodio rivivremo la finale dell'Olympiastadion di Monaco di Baviera.
    Purtroppo un'altra finale persa dalla Juventus che si presentava in quel di Monaco come campione in carica e super favorita nei confronti dei neofiti del Borussia Dortmund nelle cui fila erano presenti molti presunti "scarti" della Juve stessa e del campionato italiano.
    Una situazione, da molti considerata analoga, a quella vissuta dai bianconeri ad Atene nella finale, anch'essa persa, contro i tedeschi dell'Amburgo.
    Come nell'83, la vecchia signora si presenta alla finalissima in Germania, con le stimmate della favorita ed in questo caso da campione uscente.
    L'esito dell'incontro purtoppo fu analogo alla già citata finale di Atene.
    La Juve viene sconfitta con un perentorio 3-1 dai gialloneri tedeschi, lasciando purtoppo ancora una volta l'amaro in bocca ai propri tifosi consapevoli di aver perso un'occasione d'oro al cospetto di una squadra notevolmente inferiore alla corazzata bianconera.
    Buon Ascolto!
    46 min
  • J-World S02 E04
    Quarta puntata stagionale della rubrica, sul canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Episodio dedicato all'analisi della sfida amichevole della Juventus Under23 scesa in campo sabato mattina a Vinovo contro il Chisola.
    Vittoria dei ragazzi di mister Zauli con un secco 3-0.
    Bianconeri avanti con due calci di rigore, il primo trasformato da Marques, il secondo da Del Sole.
    Il 3-0 definitivo porta la firma di Petrelli.
    Cresce e prende forma a piccoli passi la formazione di mister Zauli.
    Proseguiremo poi con la disamina dell'amichevole disputata all'Ale&Ricky di Vinovo dall'Under19 bianconera guidata da Mister Andrea Bonatti, contro la Pro Patria, formazione di Lega Pro.
    Non basta ai giovani ragazzi bianconeri la doppietta del promettente gioiello Franco Tongya.
    Pro Patria vittoriosa per 3-2, con le reti di Galli, Parker e Fietta.
    Seconda sconfitta stagionale per i bianconeri dopo lo stop contro il Novara.
    Comincia poi male l'avventura delle Juventus women primavera guidate da Silvia Piccini al torneo amichevole Citta della Val d'Elsa, sconfitta ai rigori in semifinale dall'Empoli Ladies.
    Tempi regolamentari chiusi sul 2-2, ai calci di rigore bianconere imprecise dal dischetto a differenza delle toscane che non hanno fallito nessun tiro dagli 11 metri, risultato finale 5-2 per l'Empoli Ladies.
    Parziale riscatto delle ragazze di mister Piccini, vittoriose con un altisonante 8-1 nella finalina per il terzo posto, sulle ragazze della Florentia.
    Dopo la buona prova nel torneo le ragazze della Juventus women primavera saranno impegnate nella finale scudetto nel big match contro la Roma.
    Uno sguardo sarà poi rivolto ad un altro big match, quello che vedrà opposte le ragazze della Juventus women guidate da mister Guarino, al Milan.
    Eccezionalmente l'incontro verrà giocato alla "Scala" del calcio italiano, lo stadio San Siro a Milano.
    Concluderemo la nostra disamina con l'analisi del primo turno del campionato primavera maschile che vedrà opposti i giovani bianconeri all'Atalanta a Zingonia.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    19 min
  • J-TACTICS-Il Pistolero (S03 E01)
    Il titolo della prima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ "Il Pistolero” (The shootist) che è un film western del 1976 diretto da Don Siegel.
    Ultimo film interpretato da John Wayne nel quale faceva coppia con James Stewart.
    John Bernard Books è un famoso, vecchio pistolero malato.
    Sentendo avvicinarsi la fine decide di tornare a Carson City, per farsi visitare dal medico suo vecchio amico e per vendicarsi, prima di morire, di tre acerrimi nemici.
    John affitta una camera presso la casa della vedova Rogers, che vive sola con il figlio Gillom, grande ammiratore delle gesta passate di Books.
    J.B. Books decide di affrontare i nemici in duello in un saloon.
    Nella sparatoria che ne segue egli uccide i tre, ma quando sta per andarsene, il barista lo colpisce a tradimento con due fucilate nella schiena.
    Il giovane Gillom assiste alla scena e vendica Books, uccidendo il barista con la stessa pistola di Books, il ragazzo subito dopo butta la pistola, rifiutandosi così di continuare sulla strada della violenza.
    J.B. Books approva il gesto e poi muore sotto gli occhi di Gillom.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare in attesa della prima giornata di campionato che vedrà opposta la Juve alla Sampdoria, il processo di rinnovamento avviato dai bianconeri dopo la conclusione dell’ultima stagione agonistica.
    Un processo complesso iniziato con l’esonero di Maurizio Sarri, vittima di una crisi di rigetto dell’ambiente e dei giocatori juventini, proseguito poi con la promozione lampo di Pirlo da tecnico dell’under23 alla prima squadra con la benedizione dei senatori del gruppo e soprattutto del presidente Agnelli.
    “Riportare entusiasmo” secondo il mantra ripetuto dallo stesso Agnelli poco dopo la bruciante sconfitta in Champions League con il Lione.
    Una ventata d’aria fresca che necessita ovviamente anche e soprattutto di interpreti nuovi, possibilmente giovani, atleticamente sani ed agonisticamente affamati.
    Al momento, con una sessione di mercato ancora in corso e che si concluderà il 05 ottobre, l’aria fresca si è palesata con gli acquisti di Weston McKennie, giovane e talentuoso centrocampista statunitense.
    Giocatore di lotta e di governo proveniente dalla Bundesliga.
    Dejan Kulusevski, ventenne svedese protagonista di un eccelso campionato nelle file del Parma, acquistato a gennaio per 40 milioni circa.
    Il brasiliano Arthur Melo, centrocampista dal tocco vellutato arrivato, anche se non materialmente, a Torino nelle ultime fasi del campionato post lockdown, attraverso lo scambio con Pjanic volato in Catalogna al Barcellona.
    Ed infine, il ritorno alla base dopo il prestito al Cagliari del terzino Luca Pellegrini anch’esso poco più che ventenne.
    L’aria sarà fin qui stata fresca e nuova, ma sicuramente alla luce degli acquisti finora realizzati, non sufficiente per rinfrancare l’asfittica Juve vista in campo fino a qualche settimana fa.
    Finalmente hanno lasciato la Continassa due dei famosi esuberi dello scorso anno, Higuain e Matuidi entrambi volati oltreoceano in quel di Miami.
    In attesa della partenza (si spera) anche di Khedira, mister Pirlo (concetto ribadito anche dopo l’amichevole contro il Novara) e i tifosi juventini attendono il bomber che vada a sostituire, in tutti i sensi, Higuain.
    Un attaccante di razza, ma anche d’esperienza che “riempia l’area di rigore” troppo spesso rimasta desolatamente vuota lo scorso campionato.
    Dopo una girandola di nomi, che tutt’oggi non pare essere terminata, l’identikit giusto sembra essere quello dell’uruguaiano Luis Suarez in uscita da Barcellona anch’essa in cerca d’aria nuova come la Juve.
    “Il Pistolero”, così è soprannominato il bomber nato a Salto nel gennaio ’87.
    Così come il John Wayne della pellicola che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS anche Luis è forse al crepuscolo della sua carriera, acciaccato e non più mobile come un tempo e soprattutto dichiarato reietto da mister Koeman e dalla dirigenza blaugrana.
    Il pistolero John Books sentendo avvicinarsi la fine decide di imbarcarsi in un’ultima avventura o sfida, che consegni il suo già famoso nome ai posteri.
    Anche per Suarez l’approdo alla Juve può essere visto come l’ultima avventura in cui imbarcarsi per rendere ancor più grande, calcisticamente parlando, il suo già famoso nome come bomber di razza.
    Ci chiediamo:
    Suarez è il profilo giusto per l’attacco dei bianconeri?
    Ancora, il Suarez protagonista delle 2 ultime stagioni in blaugrana è paragonabile al pistolero crepuscolare sul viale del tramonto interpretato da Wayne, ossia un giocatore che ha dato il meglio al quale è rimasta solo la gloria dei tempi che furono?
    Nel balletto delle punte finora accostate alla Juve, tanti sono i nomi via via proposti oltre all’uruguaiano, citiamo Dzeko dalla Roma e Milik dal Napoli, questi ultimi potrebbero essere economicamente e tatticamente opzioni migliori?
    Una cosa è certa, dopo le problematiche emerse nello scorso campionato a livello realizzativo dove praticamente il 90% delle realizzazioni complessive dei campioni d’Italia sono state siglate dal solo Ronaldo con oltre 30 gol, appare necessario e di vitale importanza per le sorti della stagione, completare il reparto offensivo, finalmente con un “uomo d’area di rigore” nel vero senso della parola.
    Se poi sarà effettivamente l’uomo “armato” di pistola o un altro il prescelto, lo scopriremo a breve (si spera).
    Sarà nostro gradito ospite lo stimato giornalista Niccolò Ceccarini, direttore di TMW Radio.

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    1 hr 31 min
  • J-World S02 E03
    Terza puntata stagionale della rubrica, sul canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Episodio dedicato all'analisi della terza giornata del campionato femminile 2020/21.
    Fa più fatica del previsto la Juventus women, ma alla fine porta a casa una vittoria per 2-0 maturata nella ripresa contro la matricola San Marino, che ha subito 15 gol nelle prime due gare di campionato.
    Ci provano tutte le bianconere nel primo tempo, ma un'ottima prestazione del portiere ospite Ciccioli e un pizzico di imprecisione mantegono le reti inviolate all'intervallo.
    Sono necessari due gol in mischia di Cristiana Gireli e Arianna Caruso per risolvere la pratica e andare alla pausa nazionali a punteggio pieno.
    Nell'odierno episodio non mancherà ovviamente uno sguardo alla sempre più sorprendente e vincente under17.
    I ragazzi di mister Pedone si sono assicurati il secondo trofeo stagionale: vittoria alla Scopigno Cup con il trionfo in finale contro la Lazio.
    Biancocelesti sconfitti per 2-1 con reti di Hasa e Galante.
    Tanti i premi individuali anche per i bianconeri: mister Pedone è stato nominato miglior allenatore del torneo, mentre capitan Doratiotto è stato premiato come miglior centrocampista ed infine miglior giocatore della Scopigno Cup il nostro Nicolò Turco.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    17 min
  • J-World S02 E02
    Seconda puntata della seconda stagione della rubrica, sul canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Episodio dedicato all'analisi della seconda giornata del campionato femminile 2020/21.
    Vincono ancora le ragazze bianconere al termine di una partita pazzesca contro l'Empoli.
    Un pirotecnico 4-3 con cotinui ribaltamenti di fronte.
    Sblocca il risultato la Bonansea con un delizioso piatto al volo, prima di essere raggiunta dalla rete della Acuti che fissa il punteggio sull' 1-1 a fine primo tempo.
    Nella ripresa succede di tutto, passa avanti l'Empoli con la Polli, pareggia ancora la Bonansea con un bellissimo sinistro dopo aver driblato il portiere avversario, poi ben tre calci di rigore realizzati, doppietta per la Girelli e momentaneo pareggio della Prugna, che fissano definitivamente il risultato sul 4-3 finale dopo quasi 10 minuti di recupero.
    Nell'odierno episodio non mancherà uno sguardo all'under17, la quale si aggiudica, a St. Wendel in Germania, la Euro youth Cup ( la champions league under17.
    I ragazzi di mister Pedone si aggiudicano il prestigioso trofeo sconfiggendo dopo una lunghissima serie di calci di rigore, lo Standard Liegi in finale 10-9 il risultato dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull' 1-1.
    Il giovane Nicolò Turco eletto miglior giocatore del torneo.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    19 min
  • J-World S02 E01
    Prima puntata della seconda stagione della rubrica, sul canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women e alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Episodio dedicato all'analisi della prima giornata del campionato femminile 2020/21.
    Le tre volte campionesse d'Italia partono subito con il piede giusto, con la vittoria contro il Verona, decisive Cristiana Girelli con un ble colpo di testa in area piccola sugli sviluppi di un corner della Zamanian.
    Il bis a firma di Arianna Caruso con un mancino da centro area sotto la traversa.
    Brividi nel finale scongiurati anche grazie a un rigore sprecato dal Verona e calciato alto da Rosella Sardu a nove minuti dal '90.
    Nell'episodio odierno non mancherà ovviamente uno sguardo all'Under23, che dopo l'ottima stagione appena terminata, impreziosita dalla conquista della coppa Italia di categoria e le buone prove nei playof, si appresta ad iniziare una nuova stagione alla guida di mister Zauli subentrato a Fabio Pecchia.
    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    25 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…