J-TACTICS's show

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J-TACTICS's show episodes

  • J-TACTICS - Il Processo (S02 E25 Seconda parte)
    Dopo una pausa di qualche settimana dovuta all’interruzione del campionato per effetto dell’emergenza Coronavirus, ed in attesa di un’eventuale ripresa della stagione, ritorna il podcast a tinte bianconere J-TACTICS, con la terza puntata speciale.
    Il titolo della venticinquesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "Il processo” (Le Procès) che è un film del 1962 diretto da Orson Welles, tratto dal romanzo omonimo di Franz Kafka.
    La pellicola così come il romanzo narrano la storia di Joseph K., un uomo arrestato e perseguito da una remota, inaccessibile autorità, mentre la natura del suo crimine non viene mai rivelata al protagonista. Nell’opera è indagata anche la passiva accettazione, da parte degli altri personaggi, dell’ineluttabilità di una giustizia che funziona come un fenomeno fisico, con sue logiche autoreferenziali e insondabili, contro cui a nulla servono la razionalità e la lucidità di Josef K, processato per motivi misteriosi.
    Il destino dell'uomo è segnato: due funzionari lo prelevano, lo portano nella brughiera e lo giustiziano con della dinamite.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare una delle vicende più tragiche, decisive ed al contempo bizzarre della storia pluricentenaria della Juventus.
    Il processo che nell’estate del 2006 ha segnato uno spartiacque tra passato e futuro della società calcistica più gloriosa d’Italia e tra le più blasonate nel mondo calcistico internazionale.
    Un’analisi che in questa occasione costruirà un ipotetico ed immaginario ponte tra la Juve che fù fino al “processo farsa” e quella che è arrivata ai giorni nostri attraverso una presidenza illuminata, di cui è stato celebrato il decennale pochi giorni fa.
    La presidenza targata Andrea Agnelli.
    Nel nostro immaginario ponte tra passato, presente e futuro il punto di partenza sarà l’opera realizzata, come atto d’amore per la Juve e per la giustizia (quella vera) del nostro ospite ed amico, Mario Sironi.
    “Juventus, il processo farsa. Inchiesta verità su Calciopoli”, è un’opera a quattro mani appunto di Mario Sironi e Mario Pasta.
    La Juventus non ha comprato né aggiustato né truccato nessuna partita di campionato; i sorteggi arbitrali non sono stati pilotati; le ammonizioni ai giocatori non erano mirate; la squadra e i suoi dirigenti non hanno alterato il risultato di alcuna gara.
    Agli atti ci sono soltanto un paio di quintali di intercettazioni telefoniche, ma nessun reato.
    Attraverso l’attenta lettura della sentenza che ha condannato alla serie B la squadra più blasonata d’Italia, il libro in questione non solo racconta un caso emblematico di cattiva informazione e di mala giustizia, ma pone anche interrogativi scomodi:
    perché la proprietà della Juventus non s’è difesa da accuse che le stesse sentenze hanno dimostrano essere senza fondamento?
    Perché non si è opposta alla privazione del titolo 2004-2005 conquistato durante un campionato non oggetto di inchiesta?
    Questo libro e le vicende in esso sapientemente narrate risulta essere, come detto, il punto di partenza del nostro ponte il quale congiunge l’altro capo della storia.
    Il 28 aprile 2010 inizia alla Juventus l’era Andrea Agnelli ed oggi possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, di essere di fronte al presidente che ha proiettato il club verso il futuro.
    Il “processo farsa” è terminato, il ponte tra due ere è stato completato, ma il percorso e la battaglia ancora non sono finiti, affinché ciò che abbiamo vissuto nel lontano 2006 sia solo un punto, seppur dolorosissimo, di partenza e non possa riproporsi mai più.
    Tanti argomenti che cercheremo di sviscerare con obiettività, anche con il prezioso contributo, come detto, di un ospite d’eccezione lo scrittore ed amico Mario Sironi.
    Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live!
    Ecco i link dei nostri social:

    CANALE TELEGRAM:
    https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQ

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    1 hr 15 min
  • J-TACTICS - Il Processo (S02 E25)
    Dopo una pausa di qualche settimana dovuta all’interruzione del campionato per effetto dell’emergenza Coronavirus, ed in attesa di un’eventuale ripresa della stagione, ritorna il podcast a tinte bianconere J-TACTICS, con la terza puntata speciale.
    Il titolo della venticinquesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "Il processo” (Le Procès) che è un film del 1962 diretto da Orson Welles, tratto dal romanzo omonimo di Franz Kafka.
    La pellicola così come il romanzo narrano la storia di Joseph K., un uomo arrestato e perseguito da una remota, inaccessibile autorità, mentre la natura del suo crimine non viene mai rivelata al protagonista. Nell’opera è indagata anche la passiva accettazione, da parte degli altri personaggi, dell’ineluttabilità di una giustizia che funziona come un fenomeno fisico, con sue logiche autoreferenziali e insondabili, contro cui a nulla servono la razionalità e la lucidità di Josef K, processato per motivi misteriosi.
    Il destino dell'uomo è segnato: due funzionari lo prelevano, lo portano nella brughiera e lo giustiziano con della dinamite.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare una delle vicende più tragiche, decisive ed al contempo bizzarre della storia pluricentenaria della Juventus.
    Il processo che nell’estate del 2006 ha segnato uno spartiacque tra passato e futuro della società calcistica più gloriosa d’Italia e tra le più blasonate nel mondo calcistico internazionale.
    Un’analisi che in questa occasione costruirà un ipotetico ed immaginario ponte tra la Juve che fù fino al “processo farsa” e quella che è arrivata ai giorni nostri attraverso una presidenza illuminata, di cui è stato celebrato il decennale pochi giorni fa.
    La presidenza targata Andrea Agnelli.
    Nel nostro immaginario ponte tra passato, presente e futuro il punto di partenza sarà l’opera realizzata, come atto d’amore per la Juve e per la giustizia (quella vera) del nostro ospite ed amico, Mario Sironi.
    “Juventus, il processo farsa. Inchiesta verità su Calciopoli”, è un’opera a quattro mani appunto di Mario Sironi e Mario Pasta.
    La Juventus non ha comprato né aggiustato né truccato nessuna partita di campionato; i sorteggi arbitrali non sono stati pilotati; le ammonizioni ai giocatori non erano mirate; la squadra e i suoi dirigenti non hanno alterato il risultato di alcuna gara.
    Agli atti ci sono soltanto un paio di quintali di intercettazioni telefoniche, ma nessun reato.
    Attraverso l’attenta lettura della sentenza che ha condannato alla serie B la squadra più blasonata d’Italia, il libro in questione non solo racconta un caso emblematico di cattiva informazione e di mala giustizia, ma pone anche interrogativi scomodi:
    perché la proprietà della Juventus non s’è difesa da accuse che le stesse sentenze hanno dimostrano essere senza fondamento?
    Perché non si è opposta alla privazione del titolo 2004-2005 conquistato durante un campionato non oggetto di inchiesta?
    Questo libro e le vicende in esso sapientemente narrate risulta essere, come detto, il punto di partenza del nostro ponte il quale congiunge l’altro capo della storia.
    Il 28 aprile 2010 inizia alla Juventus l’era Andrea Agnelli ed oggi possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, di essere di fronte al presidente che ha proiettato il club verso il futuro.
    Il “processo farsa” è terminato, il ponte tra due ere è stato completato, ma il percorso e la battaglia ancora non sono finiti, affinché ciò che abbiamo vissuto nel lontano 2006 sia solo un punto, seppur dolorosissimo, di partenza e non possa riproporsi mai più.
    Tanti argomenti che cercheremo di sviscerare con obiettività, anche con il prezioso contributo, come detto, di un ospite d’eccezione lo scrittore ed amico Mario Sironi.
    Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live!
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    30 min
  • IL PALLONE RACCONTA E23 - Omar Sivori
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Dal blog il pallone racconta di Stefano Bedeschi.
    Voce narrante: Dario
    25 min
  • J-TACTICS - Fase 2 (S02 E24 Seconda parte)
    Dopo una pausa di qualche settimana dovuta all’interruzione del campionato per effetto dell’emergenza Coronavirus, ed in attesa di un’eventuale ripresa della stagione, ritorna il podcast a tinte bianconere J-TACTICS, con la seconda puntata speciale.
    Il 04 maggio finalmente, partirà la tanto attesa Fase 2.
    Riapertura graduale di alcuni esercizi commerciali e possibilità per i comuni cittadini di uscire dalle proprie abitazioni, ovviamente attenendosi alle disposizioni in materia di "distanziamento sociale" ed evitando assembramenti.
    Semplicemente l'inizio di un (lungo) percorso che dovrebbe condurci ad un progressivo ritorno ad una vita normale.
    Percorso che, almeno per il momento, vede escluso il gioco più bello del mondo, sua maestà il calcio.
    Il decreto del governo infatti, non prevede, nella regolamentazione della cd. Fase 2, una data certa per la ripartenza dell'attività agonistica.
    All'Ansa fonti della lega calcio spiegano appunto che al governo era stata essenzialmente chiesta la determinazione di due date, quella per la ripartenza degli allenamenti e quella per la ripresa effettiva del campionato.
    La lega serie A considera il 14 giugno l'ultima data utile per far ripartire l'attività agonistica, ed i club chiedono a tal riguardo l'autorizzazione a riprendere gli allenamenti con un margine minimo di almeno 4 settimane per poter rimettere in condizione i propri calciatori.
    Ad occhio e croce quindi gli allenamenti dovrebbero riprendere la prima settimana di maggio, ma in base al DPCM del 26 aprile solo per ciò che concerne gli sport individuali la ripresa degli allenamenti risulta essere fissata per il 04 maggio, mentre per gli sport di squadra, come appunto il calcio, ciò potrà accadere solo dal 18 maggio in poi.
    Ancora meno rassicuranti, in riferimento ad una ripresa certa del campionato, sono apparse le dichiarazioni del ministro dello sport Vincenzo Spadafora, il quale dichiara: "La FIGC ha presentato un protocollo ed il comitato tecnico scientifico ha detto che esso non è ancora sufficiente, servono quindi approfondimenti necessari, solo dopo la conclusione di quegli approfondimenti potremo dire se il campionato riprenderà o meno".
    Morale della favola?
    Nulla è scontato, ed il calcio nostrano naviga ancora a vista.
    Mentre scriviamo l'articolo si apprende poi che il governo francese alza bandiera bianca, la Ligue 1 e 2 non riprenderanno, quindi il campionato '19-20 può dirsi concluso.
    Arrivederci a settembre (forse).
    Il campionato d'oltralpe fa parte del novero dei 5 tornei più importanti a livello continentale, resta pur sempre, dati alla mano, il meno importante tra essi.
    Alla luce di tale chiusura definitiva una domanda sorge spontanea, la serie A può permettersi un lockdown definitivo fino alla prossima stagione?
    Dati alla mano sembrerebbe di no.
    Cinque miliardi di fatturato di cui 2,7 solo in serie A, con aziende che producono da 50 a 500 milioni di ricavi, 100.000 posti di lavoro, comprendendo l'indotto, e 1,3 miliardi di imposte versate allo stato.
    I numeri non mentono, ed alla luce di essi, il calcio inteso come industria, tutto può essere considerato fuorché un settore produttivo figlio di un Dio minore.
    In questa puntata non mancherà uno sguardo al prossimo calciomercato con un'analisi dettagliata dei vari nomi accostati alla Juve, gli arrivi più gettonati e le partenze più probabili.
    Ci guiderà a tal proposito tra i meandri delle possibili trattative della vecchia signora, uno stimato giornalista e guru del calciomercato, direttamente dalla redazione di Tuttosport, Guido Vaciago il quale sarà nostro gradito ospite.
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    1 hr 7 min
  • J-TACTICS - Fase 2 (S02 E24)
    Dopo una pausa di qualche settimana dovuta all’interruzione del campionato per effetto dell’emergenza Coronavirus, ed in attesa di un’eventuale ripresa della stagione, ritorna il podcast a tinte bianconere J-TACTICS, con la seconda puntata speciale.
    Il 04 maggio finalmente, partirà la tanto attesa Fase 2.
    Riapertura graduale di alcuni esercizi commerciali e possibilità per i comuni cittadini di uscire dalle proprie abitazioni, ovviamente attenendosi alle disposizioni in materia di "distanziamento sociale" ed evitando assembramenti.
    Semplicemente l'inizio di un (lungo) percorso che dovrebbe condurci ad un progressivo ritorno ad una vita normale.
    Percorso che, almeno per il momento, vede escluso il gioco più bello del mondo, sua maestà il calcio.
    Il decreto del governo infatti, non prevede, nella regolamentazione della cd. Fase 2, una data certa per la ripartenza dell'attività agonistica.
    All'Ansa fonti della lega calcio spiegano appunto che al governo era stata essenzialmente chiesta la determinazione di due date, quella per la ripartenza degli allenamenti e quella per la ripresa effettiva del campionato.
    La lega serie A considera il 14 giugno l'ultima data utile per far ripartire l'attività agonistica, ed i club chiedono a tal riguardo l'autorizzazione a riprendere gli allenamenti con un margine minimo di almeno 4 settimane per poter rimettere in condizione i propri calciatori.
    Ad occhio e croce quindi gli allenamenti dovrebbero riprendere la prima settimana di maggio, ma in base al DPCM del 26 aprile solo per ciò che concerne gli sport individuali la ripresa degli allenamenti risulta essere fissata per il 04 maggio, mentre per gli sport di squadra, come appunto il calcio, ciò potrà accadere solo dal 18 maggio in poi.
    Ancora meno rassicuranti, in riferimento ad una ripresa certa del campionato, sono apparse le dichiarazioni del ministro dello sport Vincenzo Spadafora, il quale dichiara: "La FIGC ha presentato un protocollo ed il comitato tecnico scientifico ha detto che esso non è ancora sufficiente, servono quindi approfondimenti necessari, solo dopo la conclusione di quegli approfondimenti potremo dire se il campionato riprenderà o meno".
    Morale della favola?
    Nulla è scontato, ed il calcio nostrano naviga ancora a vista.
    Mentre scriviamo l'articolo si apprende poi che il governo francese alza bandiera bianca, la Ligue 1 e 2 non riprenderanno, quindi il campionato '19-20 può dirsi concluso.
    Arrivederci a settembre (forse).
    Il campionato d'oltralpe fa parte del novero dei 5 tornei più importanti a livello continentale, resta pur sempre, dati alla mano, il meno importante tra essi.
    Alla luce di tale chiusura definitiva una domanda sorge spontanea, la serie A può permettersi un lockdown definitivo fino alla prossima stagione?
    Dati alla mano sembrerebbe di no.
    Cinque miliardi di fatturato di cui 2,7 solo in serie A, con aziende che producono da 50 a 500 milioni di ricavi, 100.000 posti di lavoro, comprendendo l'indotto, e 1,3 miliardi di imposte versate allo stato.
    I numeri non mentono, ed alla luce di essi, il calcio inteso come industria, tutto può essere considerato fuorché un settore produttivo figlio di un Dio minore.
    In questa puntata non mancherà uno sguardo al prossimo calciomercato con un'analisi dettagliata dei vari nomi accostati alla Juve, gli arrivi più gettonati e le partenze più probabili.
    Ci guiderà a tal proposito tra i meandri delle possibili trattative della vecchia signora, uno stimato giornalista e guru del calciomercato, direttamente dalla redazione di Tuttosport, Guido Vaciago il quale sarà nostro gradito ospite.
    Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live!
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    1 hr 5 min
  • J-TACTICS - Un nuovo inizio (S02 E23)
    Dopo una pausa di qualche settimana dovuta all'interruzione del campionato per effetto dell'emergenza Coronavirus, ed in attesa di un'eventuale ripresa della stagione, ritorna il podcast a tinte bianconere J-TACTICS.
    Puntata speciale ed in assenza di vicende Bianconere da narrare contravvenendo alla buona tradizione di questo podcast, la puntata odierna non è collegata al titolo di un film famoso.
    Svariati sono tuttavia i temi che in queste settimane di pausa hanno tenuto banco.
    Secondo Gabriele Gravina, presidente della FIGC, il campionato di serie A dovrebbe ripartire al 100%, con una dead line fissata per la prima settimana di giugno, data non casuale in quanto gli allenamenti dovrebbero riprendere poco dopo il primo di maggio.
    Meno possibilista appare invece il presidente del CONI, Giovanni Malagò il quale giudica molto complicata la situazione attuale tale da non permettere una previsione certa sulla ripresa delle ostilità, ed in ogni caso il massimo dirigente del CONI afferma di rimettersi comunque totalmente alle decisioni del governo ed ovviamente degli esperti.
    Nell'eventualità di una ripresa del campionato lo stesso Gravina ammette che, data la grave situazione in tutto il nord, le restanti gare per giungere alla conclusione verrebbero fatte giocare in stadi scelti e dislocati nel centro-sud dell'Italia.
    Tra tante proposte fantasiose, una cosa appare esser certa, non riuscire a portare a termine questo campionato sarebbe un'apocalisse, in termini economici e sportivi.
    Mancati introiti dalle pay TV, rinegoziazione dei contratti di sponsorizzazione al ribasso, e depauperazione del valore dei giocatori in rosa.
    Ci chiediamo, questo campionato '19-20 può effettivamente essere portato a termine in sicurezza per i giocatori e gli addetti ai lavori?
    È eventualmente possibile "isolare" intere squadre ed i loro staff fino alla conclusione del torneo per evitare che vengano contagiati eventualmente da chi gli sta intorno?
    Un campionato giocato tra giugno e luglio con temperature torride e con match che si dovrebbero svolgere ogni tre giorni può dirsi regolare?
    Al contempo una Europa League ed una Champions League disputate nelle loro fasi finali nel mese di agosto possono riservare sorprese e comunque considerarsi competizioni regolari ed appetibili per il grande pubblico?
    In senso generale ha veramente senso cercare di portare a termine la stagione calcistica quando anche altri sport come il basket, il rugby e in parte il tennis hanno praticamente dichiarato conclusa la stagione?
    Per effetto delle inevitabili conseguenze negative a livello economico per i ridotti introiti al botteghino e per i contratti di sponsorizzazione, quale calciomercato è verosimile attendere?
    Sarà inevitabilmente un mercato ridimensionato?
    Che mercato di rafforzamento sarà per i bianconeri, alla luce di un ridimensionamento degli introiti è ancora possibile rinforzare la rosa con l'acquisto di un giocatore Top per il centrocampo, come il tanto desiderato Pogba?
    Sono tanti i nomi che vengono associati alla vecchia signora, da Tonali a Chiesa, passando per Pellegrini e lo stesso Pogba in riferimento alla zona centrale del campo, magari con il sacrificio di giocatori considerati ai titoli di coda come Pjanic, Bernardeschi, Douglas Costa e forse anche Rabiot.
    Mentre per l'attacco, i rumors delle ultime settimane parlano di un Gabriel Jesus, magari in un ipotetico scambio con Costa, il sempreverde Icardi, ed ultimamente anche Milik del Napoli.
    Tanti dubbi, tanti quesiti a cui cercheremo di dare una risposta, anche con il prezioso contributo di un ospite d'eccezione, direttamente da RAI sport ci verrà a trovare Paolo Paganini, esperto di calciomercato.
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    1 hr 51 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…