J-TACTICS's show

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J-TACTICS's show episodes

  • J-TACTICS - Io sono leggenda (S02 E22)
    Il titolo della ventiduesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "Io sono leggenda" che è un film del 2007 diretto da Francis Lawrence.
    Basato sull’omonimo romanzo di Richard Matheson.
    2012, Robert Neville sembra essere l’unico sopravvissuto ad una spaventosa pandemia.
    L’epidemia ha infettato quasi tutti gli esseri umani e gli animali uccidendoli nella stragrande maggioranza dei casi o in minor percentuale provocando una degenerazione simile a quella provocata dalla rabbia che ha condotto tali persone ad uno stato simile a quello di vampiri.
    Il dottor Neville è un virologo militare che barricatosi nella sua casa di New York conduce, nel laboratorio sotterraneo, degli esperimenti su cavie infette per trovare una cura all’epidemia.
    Robert oramai convinto di essere l’unico rimasto sulla terra, esce di notte per uccidere il maggior numero di infetti.
    Nel momento in cui egli sta per essere sopraffatto e tutto sembra irrimediabilmente perduto, l’arrivo di una donna e di un bambino, lo salva dall’assalto degli infetti.
    I tre si rifugiano a casa di Robert.
    La quale verrà poi assaltata dagli infetti, ma il dottor Neville scopre che la donna infetta a cui aveva precedentemente somministrato il vaccino sta progressivamente guarendo.
    L’uomo preleva un campione di sangue della cavia e lo consegna ad Anna affinché si possa ricavare un antidoto per curare la malattia e salvare l’umanità.
    Robert si sacrifica e per permettere agli altri due di fuggire, si fa esplodere insieme agli infetti.
    Anna ed il bambino raggiungono la colonia di sopravvissuti.
    La cura del dottor Neville ha dunque salvato il mondo, la storia di Robert raccontata poi da Anna stessa creerà la sua leggenda.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il big match giocato finalmente domenica, Juve-Inter ed il clima e le polemiche che lo hanno per lunghi giorni preceduto ed il caos venutosi a creare nel mondo del calcio e non solo a causa della pandemia scatenata dal cd. Coronavirus.
    Una Juve ed il suo tecnico Maurizio Sarri dati per spacciati per via del momento difficile che stavano attraversando.
    Un Sarri circondato e solo proprio come il dottor Neville della pellicola che dà il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS.
    Il tecnico toscano, da molti dato appunto per spacciato, alla ricerca silenziosa di un “vaccino” per guarire i mali di una Juve “infetta”.
    Proprio come il Robert del film, Maurizio Sarri si getta come agnello sacrificale, affrontando la sfida in un Allianz Stadium deserto e surreale con l’Inter dell’ex Conte, e vince.
    Vince, presentando una Juve grintosa come non la si vedeva da tempo, corta, ben messa in campo con un Bentancur monumentale finalmente al posto dell’ultimamente sterile Pjanic.
    Lampi di sarrismo si fanno nuovamente largo così come fu nel match d’andata giocato al Meazza, con scambi veloci nello stretto e verticalizzazioni ficcanti ed improvvise, proprio come abbiamo potuto ammirare nel primo gol firmato dal gallese Ramsey e soprattutto nel gol capolavoro in stile Sivori messo a segno da Paulo Dybala autore di una serpentina che nasce da una fitta e veloce ragnatela di passaggi iniziata nella metà campo dei campioni d’Italia appunto culminata nel gol della “Joya” bianconera.
    Sarri trova quindi come Robert l’antidoto, ed in uno spettrale Stadium in cui il silenzio è rotto solo dalle grida dei membri della panchina bianconera e di pochi altri, urla, urla a squarciagola al secondo sigillo di Dybala che di fatto mette fine all’incontro, alle polemiche che l’hanno preceduto e sana le paure connesse ad esso.
    Juve-Inter termina 2-0, il campionato di serie A e tutti gli altri tornei minori si fermeranno almeno fino al 03 aprile, nessuno sa se il calcio professionistico e non, potrà ripartire regolarmente dopo tale data.
    A prescindere tuttavia da quando e se rivedremo per questa stagione riprendere in Italia il gioco più bello del mondo, una cosa appare certa, la Juve malata e moribonda ha forse trovato insieme al suo allenatore, nella vittoria con l’Inter il vaccino per i suoi mali.
    Come disse qualcuno infatti proprio per celebrare, neanche a farlo apposta, una vittoria contro i nerazzurri: “La Juve non muore letteralmente mai”.
    Se questa vittoria poi, ottenuta anche grazie ai suoi dettami tattici, si rivelerà veramente “vaccino” contro i mali dei campioni d’Italia, allora mister Sarri potrà dire: “Io sono leggenda”.
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    2 hr 7 min
  • J-TACTICS - Il silenzio degli innocenti (S02 E21)
    Il titolo della ventunesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "Il silenzio degli innocenti" che è un film del 1991 diretto da Jonathan Demme.
    Titolo originale dell’opera: “The silence of the lambs”.
    Basato sul romanzo omonimo di Thomas Harris.
    La comparsa di un folle e sadico serial killer soprannominato “Buffalo Bill”, che uccide e scuoia delle giovani ragazze induce Jack Crawford, dirigente dell’FBI, a cercare l’aiuto del dottor Lecter, ex psichiatra e criminologo, detenuto in un manicomio criminale in quanto accusato di aver ucciso alcuni suoi pazienti e di averne divorato i corpi.
    Si ritiene che lo stesso Lecter possa sapere molte cose utili alla cattura di “Buffalo Bill”.
    Dato tuttavia il rifiuto del dottor Lecter di collaborare, il dirigente Crawford decide di assegnare il caso alla recluta Clarice Starling, sperando che la giovane donna riesca a persuadere il folle ex psichiatra.
    Clarice, in cambio del suo aiuto, si sottopone durante gli incontri, alle sue sedute di analisi e racconta ad esso di essere rimasta turbata, durante l’infanzia, oltre che dalla morte del padre, dalla scena straziante degli agnellini destinati alla macellazione che belavano disperati (non a caso gli agnelli medesimi danno il titolo nella sua versione originale all’opera, cambiato in italiano con la parola “innocenti”).
    Grazie agli incontri ed all’aiuto di Lecter, Clarice riesce a scovare “Buffalo Bill” e ad ucciderlo.
    Lecter riesce ad evadere facendo perdere le sue tracce.
    Durante il ricevimento per la promozione ad agente speciale dell’FBI, Clarice riceve una telefonata dallo stesso Lecter rifugiatosi nel frattempo alle Bahamas, che le chiede se finalmente “gli agnelli hanno smesso di gridare”, ossia se i traumi e fantasmi del passato hanno smesso di tormentarla.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la surreale e paradossale situazione d’assedio mediatico e non solo che la Juventus sta vivendo nelle ultime settimane a seguito del caos venutosi a creare nel mondo del calcio per effetto del diffondersi soprattutto in alcune zone d’Italia, del cd. Coronavirus.
    Le istruzioni sportive e politiche brancolano letteralmente nel buio.
    Porte aperte, porte chiuse, campi neutri, posticipi a data da destinarsi, decisioni prese e clamorosi dietrofront.
    I bianconeri, come capitato spesso nella loro storia, si sono trovati loro malgrado al centro di attacchi vergognosi, accusati di essere il grande manovratore che cerca, tanto per cambiare a loro dire, di trarre vantaggio da tale situazione d’emergenza.
    Oggetto del contendere che ha acceso la miccia mediatica è il match di serie A, Juve-Inter.
    Incontro che si sarebbe inizialmente dovuto giocare a porte chiuse nella data stabilita, poi rinviata a metà maggio, creando un intasamento nei calendari delle due contendenti, ma non della Lazio.
    Il derby d’Italia viene poi anticipato a lunedì 09 marzo.
    Un caos, un marasma totale, un un’emergenza seria e senza precedenti nella recente storia italiana, diventata terreno di scontro tra le due acerrime nemiche.
    La Juve appunto, che come al solito diviene alibi dei perdenti e paravento per mascherare le mancanze ed inefficienze altrui.
    I bianconeri che secondo i “ben informati” sarebbero ancora una volta i burattinai e l’anima nera i quali mirerebbero a minare la regolarità del campionato per i propri interessi personali.
    Una barca in mezzo alla tempesta, in cui spicca il silenzio dei campioni d’Italia, appunto così come recita il titolo della pellicola che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS, “il silenzio degli innocenti” utilizzabile anche nella sua forma originale appunto, “the silence of the lambs”, Il silenzio degli agnelli.
    Andrea Agnelli, accusato di essere il grande manovratore affinché il derby d’Italia, a dispetto della salute pubblica, venga comunque giocato con la presenza del pubblico amico di casa.
    Follia, follia allo stato più puro, disinformazione e malafede anche da parte di addetti ai lavori.
    Ci chiediamo, è accettabile che la Juve ancora una volta preferisca trincerarsi in un “silenzio degli innocenti” che si presta ad essere strumentalizzato, piuttosto che prendere una posizione netta zittendo le malelingue?
    Alla luce delle chiare dichiarazioni del presidente del Brescia Cellino, il quale ha affermato che Andrea Agnelli avrebbe accettato di giocare il derby d’Italia a porte chiuse, sarebbe il caso che lo stesso presidente intervenisse per tutelare il suo buon nome e quello della società che presiede?
    Ancora, la Juventus quali mosse dovrebbe intraprendere affinché data la totale assenza di organizzazione nella gestione della situazione da parte della lega, la sua posizione ed i suoi legittimi interessi non vengano danneggiati?
    Come giudicate poi le parole, a dir poco irriguardose e deliranti, del presidente dell’inter Zhang il quale in un post su Instagram si è scagliato contro il presidente della lega serie A, Dal Pino definito come “pagliaccio” dal presidente nerazzurro?
    Infine, quante possibilità sussistono che il campionato 2019/20 venga annullato per l’impossibilità di portarlo regolarmente a termine data la lunga serie di rinvii e posticipi e l’assenza di date utili per recuperare tali match?
    Un campionato fermo e cristallizzato può avere ripercussioni negative nel caso in cui il cammino dei bianconeri dovesse eventualmente proseguire in Champions League?
    In un clima di quarantena e di apocalisse prosegue tuttavia ed inspiegabilmente: “Il silenzio degli innocenti” o degli Agnelli che dir si voglia.
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    1 hr 54 min
  • J-TACTICS - La città verrà distrutta all'alba (S02 E20)
    Il titolo della ventesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "La città verrà distrutta all'alba", che è un film del 1973 diretto e scritto da George A. Romero.
    Il film si basa su una pericolosa arma biologica che accidentalmente viene immessa nell’aria e raggiunge una cittadina degli Stati Uniti d’America.
    La trama si può suddividere in due storie parallele tra loro ma unite da un filo sottile: la prima riguarda i cittadini intenti a sopravvivere alla follia scatenata dall’arma biologica, e la seconda che narra gli sforzi del governo e dei militari per nascondere l’intera vicenda all’opinione pubblica.
    In una cittadina della Pennsylvania, tutto inizia con strani eventi violenti causate da persone del tutto normali e tranquille, ma che improvvisamente sembrano impazzire.
    Si verrà poi a sapere che un aereo militare è precipitato nei pressi della cittadina dove si stanno verificando tali accadimenti, e che dall’incidente si è sprigionata un’arma biologica che ha l’effetto di far letteralmente impazzire le persone spingendole ad atti efferati.
    La pellicola si chiude con la telefonata che giunge al colonnello dell’esercito incaricato di sorvegliare la cittadina infetta, in cui esso viene informato che altre città sono state nel frattempo infettate dal virus.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la surreale ed apocalittica situazione venutasi a creare in Italia a seguito del manifestarsi, in regioni come Veneto, Lombardia e Piemonte, del cd. “Coronavirus”, una sindrome influenzale che ha avuto origine in Cina, dai contorni poco chiari, rapidamente diffusasi in molte aree del mondo ed appunto recentemente anche in Italia.
    Come prevedibile tale situazione ha avuto ovvie ripercussioni nel mondo del calcio.
    Il 25° turno di Serie A quasi del tutto annullato con svariati match non disputati.
    I campioni d’Italia tuttavia, giocano regolarmente la loro partita al Paolo Mazza di Ferrara contro i padroni di casa della SPAL.
    Nel match del Mazza gli uomini di Sarri appaiono più propositivi ed in palla rispetto alle ultime opache prove in campionato.
    Diverse le note positive, tra cui il ritorno di capitan Chiellini che assapora nuovamente il campo dopo una lunga assenza, autore di una buona prova prima di essere sostituito da De Ligt.
    Un centrocampo inedito composto da Matuidi, (autore di una gara convincente dopo quella con il Brescia) Bentancur e il gallese Ramsey, prestazione la sua impreziosita da un gol.
    Bene l’attacco, con il solito CR7 in gol per l’undicesima partita di fila.
    Tre punti fondamentali che tengono a debita distanza gli avversari, ed in modo particolare l'Inter che ha visto momentaneamente annullato il match che l'avrebbe opposta alla Sampdoria.
    Un’emergenza che ha tuttavia avuto effetti a quanto pare anche sulla Juve, la quale su disposizione delle autorità sarà costretta a disputare l’incontro con l’Inter del 1° Marzo a porte chiuse all’Allianz Stadium.
    Tutto giusto si direbbe, la salute pubblica viene prima di tutto, ed ovviamente prima del calcio, se non fosse però che altri match della serie A verranno regolarmente svolti con la presenza del pubblico e che nessuna limitazione di movimento o circolazione è stata imposta a tifosi residenti nel nord che eventualmente vorranno spostarsi per seguire le proprie squadre.
    Ci chiediamo, questi annullamenti e gare a porte chiuse a “macchia di leopardo” sono una testimonianza di disorganizzazione ed improvvisazione delle autorità politiche e sportive nel nostro paese?
    La Juve può dirsi danneggiata dalla decisione di disputare l’importantissimo e decisivo match contro l’Inter di Conte senza il proprio pubblico?
    Il gelo visto, in termini di tifo allo Stadium negli ultimi mesi si sarebbe vissuto anche nella sfida con i nerazzurri o la forte ed esasperata rivalità post calciopoli acuita dall’ex Conte in panchina avrebbe finalmente riproposto dopo tanto tempo il “catino caldo” che normalmente dovrebbe vedersi allo Stadium?
    Ancora, l’assenza del pubblico concede un vantaggio psicologico ed ambientale agli ospiti o la superiorità della rosa bianconera sopperirà tranquillamente a tale assenza?
    In quali condizioni poi arrivano alla sfida dell’Allianz Stadium le due contendenti?
    In attesa del derby d’Italia, si vive per questioni extra calcistiche ben più serie del calcio stesso, un clima surreale e d’assedio.
    Torino “verrà distrutta all’alba” come la cittadina della pellicola che dà il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS?
    Ovviamente ci occuperemo del match valevole per gli ottavi di Champions League, che ha visto gli uomini di mister Sarri perdere malamente per 1-0 con il Lione.
    Una prova a dir poco agghiacciante, dove i bianconeri non sono mai stati in partita ad eccezione degli ultimi 20 minuti del secondo tempo.
    Tutti sul banco degli imputati, soprattutto alcuni giocatori e il tecnico toscano, il quale pare non riuscire ancora, a febbraio, a trovare il bandolo della matassa, e si vocifera già di un suo possibile esonero.
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    1 hr 58 min
  • J-World S01 E15
    Quindicesima puntata del nuovo format sul canale J-TACTICS, dedicato all'analisi a 360° del mondo Juve dalle giovanili alle women.
    Nel podcast odierno ci occuperemo principalmente dei match:
    Juve-Inter 5-1 women, Monza-Juve 1-2 Under23, Juve-Inter 1-1 e Juve-Fiorentina 2-2 valevole per la coppa Italia Under19, Juve-Parma 2-2 Under17, Virtus Entella-Juve 0-2 Under16, Virtus Entella-Juve 0-1 Under15, Juve-Roma 3-2 primavera femminile valevole per la finale della Viareggio Cup.
    Non mancherà ovviamente uno sguardo ai prossimi impegni del weekend:
    Hellas Verona-Juve women; Juve-Pianese Under23; Juve-Pescara Under19; Pisa-Juve Under17; Juve-Lugano Under16 e Under15 (amichevole); Juve-Fortitudo Mozzecane primavera femminile.
    Il canale J-TACTICS si arricchisce di un nuovo forma, J-WORLD, un nome che indica l'obbiettivo di tale podcast, analizzare a tutto tondo il mondo Juve, concentrandoci sulle squadre giovanili e sulle women, con un'analisi settimanale del nostro Fuori rosa TV sui fatti più salienti che hanno riguardato tali formazioni.
    14 min
  • J-TACTICS - Il grande freddo (S02 E19)
    Il titolo della diciannovesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "Il grande freddo", che è un film del 1983 diretto da Lawrence Kasdan.
    Per il funerale di Alex, suicidatosi senza un motivo apparente, nella villa del suo vecchio compagno Harold e della moglie Sara, viene invitato un gruppo di ex compagni del college.
    Dopo aver condiviso i sogni e le aspirazioni negli anni ’60, il gruppo di amici si perde di vista per circa 15 anni e si ritrovano appunto anni dopo, cambiati nelle aspirazioni ed aspettative.
    L’incontro è l’occasione per ricordare i sogni della giovinezza e confrontarli con il presente, ristabilire vecchi rapporti e crearne di nuovi.
    Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il clima da “Grande freddo” che si respira e percepisce all’interno dell’ Allianz Stadium.
    Un clima surreale dove non esistono quasi più cori d’incitamento, striscioni di supporto alla squadra e manifestazioni d’affetto.
    Non più uno stadio, o come disse Andrea Agnelli: “un catino caldo”, ma bensì un teatro in cui il compassato pubblico assiste indolente alla rappresentazione in programma.
    Serpeggia poi, da qualche tempo, una sorta di malcelato atteggiamento polemico e di critica nei confronti della squadra e del mister, rei secondo molti di giocare male, con poca attenzione e grinta.
    Non a caso nell’ultimo match casalingo dei bianconeri opposti al Brescia, l’insofferenza latente si è palesata intorno alla metà del primo tempo con fischi e mugugni di disapprovazione a seguito di alcuni tentativi sterili degli uomini di Sarri di scardinare il fortino delle rondinelle.
    Un atteggiamento sicuramente non positivo nei confronti dei nostri giocatori.
    Stigmatizzato durante la partita dallo stesso Dybala il quale spazientito, si rivolge al pubblico per chiedere incitamento e supporto.
    Ad onor del vero durante l’intera durata del match contro gli uomini di mister Lopez solo ed esclusivamente i tifosi ospiti hanno incessantemente sostenuto con cori, megafoni e bandiere i propri beniamini, tutto ciò in contrapposizione del quasi silenzio dei supporters bianconeri.
    Paradossalmente, nonostante il cd. “catino caldo”, durante la partita si è venuta a creare una situazione in cui sembrava d’essere al Rigamonti di Brescia e non allo Juventus Stadium di Torino.
    Gli ospiti sembravano in casa, i padroni di casa, in trasferta.
    Paradossale è dir poco.
    Ci chiediamo, lo Stadium è diventato un freddo palcoscenico, dove la società ha consapevolmente eliminato ogni manifestazione da “stadio”?
    Ancora, i tifosi juventini sono divenuti oramai, come sostiene qualcuno, dei “clienti” da mungere il più possibile sull’altare del business e del marketing?
    Perché poi ai supporters bianconeri è vietato introdurre striscioni, megafoni e bandiere non autorizzate mentre ai sostenitori ospiti molti di questi divieti non vengono applicati?
    Il tifoso juventino medio non ha forse più pazienza e memoria, dato che nonostante 8 anni di vittorie ininterrotte fischia e critica una squadra con evidenti problemi ma pur sempre prima in serie A, agli ottavi di Champions League e con la concreta possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia?
    I tifosi della Juve, troppo ben abituati negli ultimi anni, hanno assunto un atteggiamento di critica a prescindere non paragonabile a quello del gruppo di amici descritti dalla pellicola che da il titolo all’odierna puntata, i quali invece ricordano i sogni e le gioie passate?
    Infine, l’attuale dirigenza ha la colpa di vedere i tifosi come dei clienti facendo morire il tifo o sono gli stessi sostenitori bianconeri ad aver perso la passione anche per effetto di una serie infinita di vittorie, soddisfazioni e trofei negli ultimi anni?
    Dopo le recenti operazioni delle forze dell’ordine a carico di esponenti del tifo organizzato, fuori dallo Stadium è comparsa tempo fa una scritta emblematica: “la curva sud è morta”, con essa, ci chiediamo è morto anche il tifo juventino?
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    2 hr 8 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…