Keration PC | PodCast

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By Giovanni CorredduMusicMusic History
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Keration PC | PodCast episodes

  • Musica dalla natura

    Specialmente da quando Sony mise in commercio i primi Walkman, si sono viste sempre più persone, per lo più giovani, camminare con le cuffie appoggiate alle orecchie. Oggi si usa lo smartphone come lettore musicale, che trasmette la musica senza filo alle orecchie, sfruttando il Bluetooth. Esiste, però, della musica che va goduta senza cuffie, al naturale. Vuoi fare una prova?

    Avvicinati ai margini di un campo di grano che sta fiorendo e ascolta il sussurro del vento mentre si muove in mezzo alle pannocchie.

    Mentre percepisci il buon profumo del grano e dei prati, ascolta quei melodiosi grilli che si uniscono al dolce canto del vento; più in là una mucca sul prato sembra un tenore che muggisce, mentre un’allodola fa sentire i suoi acuti come un soprano; non manca anche un calabrone che suona il violoncello accompagnando le api che, a loro volta, suonano il violino. Che musica deliziosa per la mente e il cuore!

    Hai mai ascoltato un pettirosso? Ecco un altro artista. La sua peculiarità? È un solista che se la cava benissimo senza accompagnamento. E che dire delle libellule mentre sfiorano su uno stagno durante un caldo pomeriggio estivo?

    Ascolta il suono metallico delle loro ali quando si toccano in un volo affascinante e selvaggio. Sempre lì vicino ci sono un picchio che sta perforando un albero, un cuculo che canta in mezzo al bosco e qualche cinciallegra, ciuffolotto e un usignolo che eseguono l’accompagnamento orchestrale. A proposito, sai come si chiama quell’usignolo? “Silvia”! Questa affascinante musica è davvero rinfrescante.

    Ora è sera. Prova a sederti sulla riva di quel ruscello. Osserva e ascolta l’acqua che fluisce. Hai notato il gracidare delle rane e il frinire delle cicale che cantano in coppia con i grilli? Che adorabile melodia!

    Durante questo concerto di una sera d’estate puoi anche ammirare gli effetti visivi delle lucciole che accendono e spengono la luce, illuminando gli “artisti” sui rispettivi “palcoscenici”. E intanto continui a respirare la pura aria del bosco. Le cuffie Bluetooth che hai pagato tanto ti offrono questa musica?

    Per assistere a questo concerto non hai dovuto pagare nessun biglietto. Gli artisti non si sono tolti il cappello per chiederti una contribuzione volontaria. La programmazione musicale cambia di stagione in stagione, ma si ripete di anno in anno, in questo ritornello musicale. Ogni volta, però, è diverso e non è mai noioso. Questa musica è curativa e riesce anche a prevenire alcuni problemi di salute. È lenitiva per il corpo, per il cuore e per la mente.

    Se ti chiedessi come si chiamano i musicisti che hai appena ascoltato o come si intitola la musica che hanno eseguito, come mi risponderesti? Questi musicisti non suonano per fama o onore, e nemmeno per spillarti denaro. Ringraziamo Dio per averli dotati di un così meraviglioso istinto.

    Apri il cuore a questa musica. Se vivi in città, prenditi del tempo ogni tanto per visitare qualche grande parco o zona rurale in modo da godere anche tu questo genere di musica.

    Non c’è dubbio! La musica è un dono del nostro Creatore.

    10 min
  • Come creare una sala da concerti in casa?

    Testo parziale dell’episodio:

    Ti piace ascoltare la musica orchestrale? Ti fa rilassare o svagare? Che tipo di impianto hai in casa? Più ascolti la musica, e più sarà probabile che cercherai di avere un impianto di qualità elevata. Il tuo impianto è già eccellente? Ma sei sicuro che gli altoparlanti siano posizionati correttamente? Quante volte ho visto impianti audio con altoparlanti posizionati a caso. Forse i padroni di casa hanno visto la fotografia di un impianto Surround con gli altoparlanti posteriori appoggiati su quelli anteriori, e hanno montato l’impianto nello stesso modo. Forse, dopo aver aperto la scatola, si sono domandati perché alcuni cavi audio erano più lunghi rispetto gli altri (dico “forse” perché potrebbero non essersi accorti della differente lunghezza). Per ottenere un effetto sonoro paragonabile a quello di una sala da concerto, è importantissimo posizionare gli altoparlanti nel modo corretto. Quelli posteriori (che creano gli effetti Surround) vanno posizionati di solito dietro l’ascoltatore collegati al sintoamplificatore con i 2 cavi più lunghi. È probabile che sia presente un singolo cavo audio più corto rispetto tutti gli altri. Questo va dal sintoamplificatore all’altoparlante centrale, che spesso sarà escluso durante l’ascolto della musica, essendo riservato ai dialoghi. I 2 cavi di lunghezza media vanno verso i 2 altoparlanti anteriori (quelli che creeranno l’effetto stereofonico). Potrebbe essere presente un cavo con uno o due spinotti di tipo coassiale da collegare al subwoofer. Questo è un impianto Surround di tipo 5.1 (5 altoparlanti più un subwoofer). Gli effetti sonori come gli echi saranno elaborati dagli altoparlanti posteriori. I suoni bassi saranno emessi sia dal subwoofer, che può essere posizionato dove si preferisce, sia dagli altri altoparlanti (in particolare da quelli dotati di un proprio subwoofer o woofer).

    Alcuni impianti hanno un maggior numero di altoparlanti: fate riferimento al manuale su come vanno collegati. Ecco alcuni esempi:

    · Un impianto 6.1 aggiunge un altoparlante posteriore posizionato in mezzo fra i 2 altoparlanti Surround. Entra in gioco per far ascoltare i suoni Surround monofonici.

    · Un impianto 7.1 aggiunge 2 altoparlanti da posizionare lateralmente, a destra o a sinistra degli orecchi dell’ascoltatore. In alcuni casi, però, i 2 altoparlanti vanno posizionati davanti all’ascoltatore, a metà strada fra l’altoparlante centrale e ciascuno dei 2 altoparlanti anteriori.

    · Esistono anche impianti con doppio subwoofer.

    Esistono anche impianti di tipo 5.0, in cui il subwoofer è facoltativo, perché i 2 altoparlanti anteriori sono dotati di un subwoofer ciascuno, creando un effetto “spaziale” con i bassi, detto LFE. Questi altoparlanti potrebbero essere dotati anche di un woofer ciascuno.

    Se gli altoparlanti sono posizionati correttamente, quando si ascolterà la musica sembrerà di essere in una sala da concerto. L’effetto sarà davvero realistico.

    Gli altoparlanti possono essere a più vie, cioè all’interno della cassa possono esserci due o più altoparlanti. Di solito si suddividono in queste cinque categorie:

    · Supertweeter (frequenze altissime)

    · Tweeter (alti)

    · Middle o midrange (medi)

    · Woofer (bassi)

    · Subwoofer (bassi più profondi ed effetti)

    7 min
  • Musica strumentale e vocale

    In questo episodio torniamo a parlare della storia antica della musica presso gli ebrei. Oggi faremo un approfondimento sugli strumenti musicali utilizzati. Uno di questi strumenti era la voce.

    7 min
  • La regola dei 6 biscotti
    Episodio registrato per la strada, con alcuni rumori di sottofondo, in cui vi parlo di un teorema matematico che i libri di scuola non menzionano. Non lo conoscono, perché lo inventai io nel 1983. Finora non l'ho mai spiegato pubblicamente come in questo episodio.
    7 min
  • Il suo più grande rammarico

    Walter Brattain, che nel 1956 vinse il premio Nobel per aver inventato il transistor nel 1947, affermò che il suo unico rammarico era l’uso della sua invenzione per amplificare la musica rock per gli adolescenti. A 77 anni dichiarò: “Il Rock & Roll è dannoso per l’udito dei giovani da cui è ascoltato. Secondo me, non è musica … ma rumore”.

    1 min
  • Età delle partiture e degli spartiti

    Uno spartitoè una partitura “semplice”, in cui è indicato come va suonato un brano dal solo pianoforte o da uno strumento solista accompagnato dal pianoforte. La partituraè la versione completa di una composizione per orchestra, in cui sono indicate le “parti” che saranno eseguite da ogni strumento. Comunque, fino al XVI secolo non si faceva nessuna distinzione fra i due termini (cosa che, spesso, succede ancora oggi).

    Anche se si potrebbe pensare che la trascrizione con le note sia abbastanza “recente”, risalente allo stesso periodo in cui si stabilirono i nomi delle note, cioè un migliaio di anni fa, in realtà la storia ha tramando partiture più antiche.

    Per esempio, nel 1920 fu ritrovato uno dei più antichi spartiti della storia. Un frammento di legno inciso con notazioni musicali scritte per uno strumento a cinque corde è stato datato a circa 1.800 anni fa. Purtroppo, però, dopo il suo ritrovamento, fu dimenticato e accantonato per oltre 60 anni, finché Niu Longfei, storico dell’Università di Lanzhou, non lo ha esaminato. Dopo avere trascritto la partitura, disse che la melodia era elegante e bella.

    Questa è la partitura cinese più antica finora scoperta. Ma la storia del Medioriente ci dice che esiste una partitura ancora più antica. È stata trovata incisa su una tavoletta cuneiforme realizzata nella città sumera di Nippur, nell’odierno Iraq. La tavoletta è stata datata un paio di secoli prima del frammento di legno cinese. La tavoletta contiene istruzioni su come suonare e mostra un sistema di notazione polifonico ad almeno tre voci con una scala diatonica (simile alla scala di Do).

    A differenza del frammento di legno, però, la tavoletta cuneiforme non è completa. Un’altra tavoletta, più recente di circa 7-8 cento anni, mostra che nel territorio sumero la musica fece un certo progresso. Purtroppo, però, anche questa seconda tavoletta è arrivata incompleta.

    Fino a circa 500 anni fa, è stato difficile tramandare le partiture, perché erano copiate a mano. Ma dal XV secolo, si sono iniziate a stampare, e oggi abbiamo a disposizione almeno 500 anni di musica che possiamo suonare proprio come i compositori originali volevano.

    4 min
  • Il potere di una canzone

    In questo episodio:

    • Il potere di una canzone
    • Cosa canti?
    • L’obiettivo: il cuore
    • Ci sono alternative
    • Approfondimento

      Il potere di una canzone

      Le canzoni hanno un grande potere. Il potere di alcune è votato al bene, quello di altre, invece, al male. Quali canzoni ti piace cantare?

      L’uomo ha sempre scritto musiche cantate, ma mai come negli ultimi anni. Nel passato le canzoni erano cantate in prevalenza dagli autori, che spesso erano degli improvvisatori, chiamati “menestrelli”. Nei racconti Fantasy, spesso ambientati in un fantasioso Medioevo, i menestrelli appartengono a una categoria di combattenti, i “Bardi”.

      Oggi le canzoni vengono cantate sia dagli autori del testo e/o della musica, e sono chiamati “cantautori”, che da chiunque ami la musica. Molti cantano le canzoni di altri con o senza accompagnamento musicale, magari sotto la doccia, mentre svolgono qualche lavoro, mentre guidano o in altre circostanze. Inoltre, le canzoni sono “cantate” da jukebox, radio, televisione, giradischi, lettori MP3 e sistemi audio di streaming.

      La produzione musicale delle canzoni è un affare multimilionario. E quanti stili sono presenti: rock barocco, folk rock, hard rock, jazz, blues, ecc.

      Nel passato, i temi principali delle canzoni erano religiosi. Inoltre, secondo diversi musicologi Martin Lutero insisté che le riunioni religiose includessero il canto per lodare Dio, contribuendo fortemente a rendere la Germania una nazione musicale. Anche il jazz è nato grazie alla religione. Molti dei primi brani jazz, infatti, sono chiamati spiritual, con chiaro riferimento alla fede in Dio.

      Nel XVIII secolo presero sempre più piede le opere liriche non religiose e nel XIX secolo arrivarono le prime canzoni, quelle napoletane, con temi legati alla città di Napoli e all’innamoramento. Comunque, negli anni ’60 del XX secolo c’è stato un ritorno ai temi religiosi, anche se con terminologie più irriverenti. Un esempio? Jesus Christ, Superstar. Tuttavia, un articolo del Times Magazine di new York permette di capire quali sono i temi in tendenza oggi, specialmente nei ragazzi: ‘Genitori, se volete sapere cosa pensano i vostri figli della guerra, della droga e del sesso, ascoltate le canzoni che cantano’.

      QUALI CANZONI?

      I giovani tendono a essere impazienti, a mancare di buon senso e conoscenza; d’altronde hanno meno esperienza rispetto agli adulti. I cantautori e i cantanti Pop danno ai giovani ciò che vogliono, o ciò che pensano di volere: sesso, droga e ribellione.

      L’amore romantico continua a essere uno dei temi dominanti delle canzoni. Ma molte delle canzoni “d’amore” più famose che incoraggiano una condotta disinvolta si possono definire romantiche? Ecco cosa dicono alcune canzoni straniere: “Passiamo la notte insieme” (Let’s Spend The Night Together, The Rolling Stones). “Ti terrà fra le sue braccia finché non sentirai la sua malattia” (Come Toghether, John Lennon). “Stanotte, sono tuo” (Tonight I’m Yours, Rod Stewart).

      Le droghe sono state molto pubblicizzate dai cantanti moderni. Per esempio, i Tokyo Hotel hanno dovuto cambiare il loro nome originale perché era il nome di una droga. Ma smisero davvero di pubblicizzarla?

      Approfondisci questo argomento ascoltando l’episodio del 15 agosto 2021, Il potere di una canzone

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      11 min

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