Nella quinta puntata della nostra serie, ci immergiamo in una riflessione profonda con Michele sui cinque sensi, partendo da una domanda incisiva: quale è il senso più importante?
Michele, con la sua sensibilità artistica, ci porta a riflettere sull'importanza del tatto. Lo descrive come il senso del "qui ed ora", un ponte tra passato, presente e futuro. È il primo senso che i bambini sviluppano nella fase orale, esplorando il mondo mettendo oggetti in bocca, un modo per sperimentare e memorizzare le esperienze attraverso il contatto diretto.
Il tatto, per Michele, è fondamentale anche in ambiti affettivi, come nel gesto di un bacio, dove ci avviciniamo a qualcosa o qualcuno che amiamo per sentire quella vicinanza nel modo più intimo e diretto possibile. Questo senso, dunque, non è solo fisico ma profondamente emotivo, influenzando la nostra interazione con il mondo e con gli altri.
La maglieria, il campo di specializzazione di Michele, incarna perfettamente questo concetto. Indipendentemente dai colori o dai design, la qualità tattile di un maglione—quanto è piacevole al tocco—determina la sua bellezza e il suo impatto su di noi. Il tatto, quindi, diventa un veicolo attraverso il quale esprimiamo e percepiamo bellezza e comfort, rendendolo essenziale non solo nella moda ma nella vita quotidiana.
Michele estende poi la discussione agli altri sensi, descrivendo come la vista ci proietti nel futuro, mentre l'olfatto e il gusto ci ancorano al passato, evocando ricordi e sensazioni che a volte dimentichiamo consciamente ma che restano impressi nel nostro subconscio.
Concludendo con una nota personale e commovente, Michele ricorda un momento intimo tra suo padre e sua madre, sottolineando come il tatto sia stato cruciale nei loro ultimi momenti condivisi. Questa esperienza gli ha mostrato che, mentre potremmo sopravvivere senza gli altri sensi, vivere senza il tatto sarebbe impensabile, poiché è attraverso di esso che realmente "tocchiamo" la vita.
Questa profonda riflessione di Michele non solo illumina l'importanza del tatto nel design della moda, ma anche nel tessuto delle nostre vite, rivelando quanto sia intrinsecamente legato alla nostra esistenza e alle nostre relazioni umane.