Arte contemporanea, o la ami o la odi, e sembra sempre qualcosa di intellettuale, di snob, di inaccessibile. Poi arriva Giuseppe Veneziano e stravolge tutto. Perché lui non ti chiede di capire, ti chiede di guardare.E quello che vedi è una trappola per gli occhi, un'immagine colorata, accattivante che nasconde dentro una verità cruda, una scena di crimine, un urlo politico. Bello e terribile nello stesso tempo.E allora a volte l’arte, anche quella moderna, non è snobismo, è necessità.Veneziano è uno dei più controversi artisti italiani, maggiore esponente della "New Pop".La mostra "Anthology" alla Fortezza Firmafede di Sarzana, dal 13 dicembre 2025 al 3 maggio 2026, non è una semplice retrospettiva: è una vera antologica che consacra Veneziano come artista di riferimento nel panorama contemporaneo. Oltre settanta opere, molte delle quali già censurate, già discusse da Oriana Fallaci, Oliviero Toscani, dal premio Nobel Dario Fo, da Vittorio Sgarbi. Opere che hanno fatto rumore, che hanno richiamato l'attenzione dei grandi marchi internazionali, della televisione, del giornalismo.