Lectio Continua

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Lectio Continua episodes

  • 01. Attenersi al buon deposito apostolico
    Com’è che Cristo vuole che la Sua Chiesa sia? La Scrittura ci dice tanto su come deve essere e cosa deve fare la Chiesa. Ma è specialmente nelle epistole pastorali (1 e 2 Timoteo e Tito) che Dio indirizza la Sua parola tramite Paolo ai pastori di queste congregazioni locali, di Efeso e Creta, lasciandoci importanti verità senza tempo applicabili anche alle nostre chiese di oggi, dandoci cioè sia il messaggio biblico da propagare (l’ortodossia apostolica) che la prescrizione del metodo biblico da seguire nella vita della chiesa locale (l’ortoprassi apostolica).
    1.      Il saluto apostolico
    2.     L'esortazione apostolica
    3.     Lo scopo dell'incarico apostolico
    52 min
  • 07. Il salario del peccato: la tua o la Sua morte!
    Questa non è solo la storia della disfatta di Ai e dello sterminio di Acan e della sua casa. Ma è la storia della nostra disfatta come peccatori, che ci presenta il ritratto terrificante del nostro peccato. E, se non consideriamo il nostro peccato come il nostro più grande problema, allora non possiamo vedere e ricevere il Signore Gesù come l’unica soluzione al nostro gigantesco e orribile problema del peccato.
    1.      La natura del peccato
    2.     Le conseguenze del peccato
    3.     La cura per il peccato
    44 min
  • 06. La battaglia dell’obbedienza
    La prima battaglia di Israele nella terra di Canaan è la 'primizia' di una serie battaglie che porteranno alla conquista/purificazione della terra promessa, ed essa ci porta direttamente a guardare alla vera Primizia, alla battaglia vinta alla croce dal Grande Giosuè, Cristo, che sulla croce inaugurerà il Suo regno eterno e lo porterà alla sua completa consumazione quando ritornerà. In questi versi vediamo che, la vera battaglia in Gerico combattuta da Giosuè e da Israele, non è stata la presa di Gerico, operata per loro da Yahweh, ma è stata la battaglia che essi hanno dovuto combattere contro sé stessi per arrendersi all'obbedienza verso Dio.
    1.      La battaglia dell'obbedienza
    2.     La distruzione dei disubbidienti
    3.     La liberazione degli ubbidienti
    40 min
  • 05. Una preparazione essenziale
    Israele è finalmente al di là del Giordano, con Gerico a portata di mano, paralizzata dalla paura! Ma, sorprendentemente, nel cap. 5 Dio attiva il pulsante di pausa, stoppando sul nascere questa conquista. Perché? Prima che Gerico possa essere presa, Israele ha bisogno di ricevere una preparazione essenziale, di essere rinnovato e restaurato come popolo del Patto di Dio perché esso sta entrando in una nuova era. Questa generazione di Israele ha bisogno di:
    1.      Ricevere l’obbedienza rinnovata verso il Patto
    2.     Sperimentare le benedizioni del Patto
    3.     Incontrare il SIGNORE del Patto
    40 min
  • 04. Un memoriale eterno
    Ricordare eventi importanti è un’attività tipicamente umana. Ricordiamo e celebriamo gli anniversari delle nostre nascite, dei nostri matrimoni etc. . In questo 4° capitolo l'accento è posto sul ricordo della bontà di Yahweh in occasione passaggio del Giordano. In particolare, sui due cumuli delle 12 pietre commemorative erette nel Giordano e a Ghilgal e sul loro significato. Attraversare il fiume non è la fine di tutto; ma bisogna che Israele ricordi cosa è successo lì, perché all’orizzonte ci sono tempi difficili, di guerra vera e di conquista.
    1.      Un memoriale per Israele
    2.     Un memoriale per i pagani
    3.     Un memoriale per noi
    40 min
  • 03. L’entrata nell’eredità promessa
    Come nell’episodio del Mar Rosso, Israele passa attraverso le acque della morte ma non è distrutto, anzi, è portato miracolosamente in salvo su un terreno asciutto. Quando emerge dalle sponde del Giordano, emerge come una nuova creazione, come una nazione purificata, che è passata dalla morte del deserto alla vita della terra promessa, perché, come vedremo, il giudizio delle acque è caduto su Qualcun altro!
    Per tre giorni (v. 2) Israele deve attendere le direttive di Giosuè contemplando questa massa d’acqua mortale che lo divide dal godimento della terra promessagli centinaia di anni prima. E i circa 2 milioni di persone, di uomini, mogli e bambini, assiepati coi loro greggi e bagagli al seguito, sono li a chiedersi: "come mai riusciremo ad attraversare questo fiume?". Tuttavia, il Signore non lo farà accampare lì per settimane finché la piena rientri, ma forgerà la fede del Suo popolo attraverso la prova, per poi farlo passare attraverso il non umanamente attraversabile. Come fu per il Mar Rosso, tramite questo monumentalepassaggio, Dio vuole che non solo Israele, ma il credente di ognigenerazione che si trova vive nel mezzo tra le promessedivine e il loro adempimento, viva e sia sempre incoraggiato a:
    1.      Seguire la divina direzione (vv. 1-6)
    2.     Riconoscere la divina presenza (vv. 7-13)
    3.     Contemplare la divina potenza (vv. 14-17)
    39 min
  • 02. La grazia che sovrabbonda dove il peccato abbonda
    Diversi studiosi hanno notato come questo secondo capitolo potrebbe tranquillamente essere rimosso senza alterare il flusso narrativo dal libro. Infatti, se dalla fine del cap. primo passiamo direttamente all’inizio del cap. terzo, vediamo una perfetta continuità. Dunque, se la presenza o meno di tale capitolo sarebbe ininfluente ai fini della narrativa della conquista di Canaan, perché mai lo scrittore ispirato ha incluso questi 24 versi incentrati su Raab, una pagana che ha vissuto gran parte della sua vita senza conoscenza e timore del Dio vivente, offendendoLo costantemente con le sue prostituzioni? Perché questa lunga digressione?
    Perché, come vedremo sempre di più nel corso di questi capitoli, la figura centrale di questo libro non è Giosuè il figlio di Nun, né la conquista di Canaan per sé. Ma le parole di questo libro sono state scritte per rivelarci e per esaltare lo splendore dell’opera e della persona di Yahweh, il vero Eroe di questo libro. E la storia di Raab serve dunque per rivelarci:
    1.      La misericordia che precede il giudizio di Yahweh
    2.     La fede salvifica donata da Yahweh
    3.     La gloria della immeritata grazia di Yahweh
    42 min
  • 01. Sii forte e coraggioso!
    L’inizio di questo sesto libro della Bibbia è tanto crudo quanto sorprendente. Dall'Esodo in poi, gli ultimi quattro libri sono stati dominati dalla gigantesca figura di Mosè, che per quarant'anni è stato l'elemento costante, il mediatore e il liberatore del suo popolo. Sempre presente, sempre affidabile, l'uomo che “parlava faccia a faccia con Dio, come uno parla al suo amico” (Esodo 33:11). Ma “Mosè, il mio servo, è morto”, è il brusco inizio di questo libro (v. 2) e la vita, come sempre, deve andare avanti.
    È Yahweh, il Signore sovrano, Colui che è fedele alle promesse del Suo patto che rivolge queste iniziali parole a Giosuè, il figlio di Nun. Queste parole non sono inaspettate. Sono come lo sparo della pistola che segna la partenza di una gara che Giosuè ha sempre saputo che un giorno avrebbe corso e per la quale gara è stato addestrato e preparato per decenni all’ombra di Mosè. Ma tali parole devono sicuramente aver provocato quel misto di emozione e panico interiore che tutti conosciamo quando ci troviamo sulla soglia di un nuovo importante capitolo della nostra vita.
    Nello specifico, in questi versi vedremo:
    1.      Promesse confortanti
    2. Responsabilità pattizie
    3. Risposte vincolati
    42 min
  • 40. La luce di Cristo e l’oscurità del nostro peccato
    Il tradimento di Giuda non solo ci dà una comprensione più profonda della gloria di Cristo ma ci porta a vedere meglio le profondità del peccato umano. Quando Giuda lascia la sala e Giovanni afferma (13.30), “ed era notte”, l’evangelista intende molto più del fatto che fuori era buio. È sempre notte quando una persona rifiuta l'amore di Dio e precipita nell'oscurità dell'eternità senza Dio. Ma quella fu la “notte più buia” di sempre perché il “figlio della perdizione” tradì l'immacolato Figlio di Dio consegnandolo nelle mani dei malvagi! Tuttavia, nella sua saggia prescienza, Dio ha preordinato anche quel terribile tradimento, e se vogliamo, il tradimento di Giuda è come il velluto nero che fa risaltare e sopra cui risplende ancora più il prezioso diamante della gloria di Cristo.
    Nello specifico, in questi versi vedremo:
    1.      La radiosa luce della gloria di Cristo
    2. La terribile oscurità del peccato umano
    37 min
  • 39. Amati e purificati per servire
    Giovanni 13:1 è il verso-cerniera che divide e tiene assieme le 2 parti del 4° evangelo: i primi 12 capitoli in cui abbiamo visto la rivelazione della gloria del Figlio di Dio mediante i segni e discorsi, dagli ultimi 9 capitolo in cui l’apostolo che il Signore amava ci mostrerà la rivelazione della gloria del Figlio mediante la sua morte e la sua risurrezione. Tuttavia, mentre Matteo, Marco e Luca dedicano uno spazio relativamente breve agli eventi e ai discorsi tra Gesù e i discepoli che precedono il tradimento, l’arresto, la morte e la risurrezione, Giovanni riserva ben cinque dei restanti 9 capitoli (dal 13 al 17), 155 versetti, per aprirci una finestra sulle ultime ore del Signore, lasciandoci contemplare l’estensione dell’amore di Cristo per i suoi discepoli.
    Nello specifico, in questi versi vedremo:
    1.      L’amore nutrito da Cristo per i suoi
    2.      La purificazione fatta da Cristo per i suoi
    3.      L’esempio dato da Cristo ai suoi
    39 min

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