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Memos episodes

  • Memos di martedì 12/05/2020
    La crisi economica scatenata dalla pandemia di coronavirus comincia a vedersi anche nelle statistiche. Secondo l’economista Fedele de Novellis (Ref Ricerche), ospite a Memos, la crisi economica nei primi tre mesi del 2020 (Pil mondiale a -4%) ha già raggiunto livelli doppi rispetto alla recessione del 2008. Ospite oggi anche Loretta Napoleoni, economista e saggista: “se questa è la prima di una serie di pandemie – sostiene l’economista - allora saremo destinati a dover cambiare tutto del nostro modello di sviluppo”.
    30 min
  • Memos di mar 12/05/20
    La crisi economica scatenata dalla pandemia di coronavirus comincia a vedersi anche nelle statistiche. Secondo l’economista Fedele de Novellis (Ref Ricerche), ospite a Memos, la crisi economica nei primi tre mesi del 2020 (Pil mondiale a -4%) ha già raggiunto livelli doppi rispetto alla recessione del 2008. Ospite oggi anche Loretta Napoleoni, economista e saggista: “se questa è la prima di una serie di pandemie – sostiene l’economista - allora saremo destinati a dover cambiare tutto del nostro modello di sviluppo”.
    30 min
  • Memos di venerdì 08/05/2020
    Una guerra fredda tra Cina e Stati Uniti. Washington accusa Pechino di manipolazione dolosa del coronavirus nei laboratori cinesi. La Cina risponde con la diplomazia della mascherina, insidia aree importanti dell’Occidente, soprattutto europeo, tende ad auto-narrarsi come un paese inclusivo, attento alla cooperazione. Memos ne ha parlato oggi con Alessia Amighini, economista dell’Università del Piemonte Orientale, co-responsabile dell’Asia Center dell’Ispi (Istituto di Studio di Politica Internazionale). Se l’Occidente oggi risente di un atteggiamento pressante da parte della Cina di Xi, dall’altro al proprio interno – in particolare in Europa – contribuisce ad alimentare pratiche che lo indeboliscono. Le divisioni europee di fronte alla gravissima recessione da pandemia sono un caso eclatante. Mes (fondo salva stati), QE (le operazioni delle Bce per sostenere i bond dei paesi più in crisi), sono ormai parti di un lessico corrente nello scontro politico europeo a cui, in questi ultimi giorni si è aggiunta anche la “Corte di Karlsruhe” (Corte costituzionale tedesca) che ha sentenziato contro la dottrina Draghi del Quantitative Easing. Memos ha ospitato oggi anche il giurista Alessandro Somma, dell’Università “La Sapienza” di Roma.
    30 min
  • Memos di ven 08/05/20
    Una guerra fredda tra Cina e Stati Uniti. Washington accusa Pechino di manipolazione dolosa del coronavirus nei laboratori cinesi. La Cina risponde con la diplomazia della mascherina, insidia aree importanti dell’Occidente, soprattutto europeo, tende ad auto-narrarsi come un paese inclusivo, attento alla cooperazione. Memos ne ha parlato oggi con Alessia Amighini, economista dell’Università del Piemonte Orientale, co-responsabile dell’Asia Center dell’Ispi (Istituto di Studio di Politica Internazionale). Se l’Occidente oggi risente di un atteggiamento pressante da parte della Cina di Xi, dall’altro al proprio interno – in particolare in Europa – contribuisce ad alimentare pratiche che lo indeboliscono. Le divisioni europee di fronte alla gravissima recessione da pandemia sono un caso eclatante. Mes (fondo salva stati), QE (le operazioni delle Bce per sostenere i bond dei paesi più in crisi), sono ormai parti di un lessico corrente nello scontro politico europeo a cui, in questi ultimi giorni si è aggiunta anche la “Corte di Karlsruhe” (Corte costituzionale tedesca) che ha sentenziato contro la dottrina Draghi del Quantitative Easing. Memos ha ospitato oggi anche il giurista Alessandro Somma, dell’Università “La Sapienza” di Roma.
    30 min
  • Memos di giovedì 07/05/2020
    “Siamo tutti sulla stessa barca”, hanno detto Papa Bergoglio e il capo del governo Conte nelle ultime settimane. Insieme a loro, tanti lo hanno ripetuto. Ma ne siamo sicuri? Siamo proprio sicuri che l’infezione da Covid-19, e tutto ciò che comporta, ci colpisca indistintamente? Oppure la pandemia - e i suoi effetti collaterali e conseguenziali – colpisce generando disuguaglianze, allargando divari, inasprendo sofferenze soprattutto in alcuni e meno in altri? I grandi fenomeni globali del nostro tempo sono generatori di disuguaglianze: non solo il Coronavirus, ma anche il riscaldamento del clima. Memos ne ha parlato oggi con Annalisa Corrado, portavoce di Green Italia (ha appena pubblicato “Le ragazze salveranno il mondo”, edito da People), e Vittorio Cogliati Dezza, tra i coordinatori del Forum Diseguaglianze e Diversità, autore di saggi sul ruolo delle scienze e dell’educazione scientifica, per otto anni alla presidenza di Legambiente fino al 2015. Chiude la puntata di oggi il messaggio di Giorgia Serughetti, sociologa all’università Milano-Bicocca.
    30 min
  • Memos di gio 07/05/20
    “Siamo tutti sulla stessa barca”, hanno detto Papa Bergoglio e il capo del governo Conte nelle ultime settimane. Insieme a loro, tanti lo hanno ripetuto. Ma ne siamo sicuri? Siamo proprio sicuri che l’infezione da Covid-19, e tutto ciò che comporta, ci colpisca indistintamente? Oppure la pandemia - e i suoi effetti collaterali e conseguenziali – colpisce generando disuguaglianze, allargando divari, inasprendo sofferenze soprattutto in alcuni e meno in altri? I grandi fenomeni globali del nostro tempo sono generatori di disuguaglianze: non solo il Coronavirus, ma anche il riscaldamento del clima. Memos ne ha parlato oggi con Annalisa Corrado, portavoce di Green Italia (ha appena pubblicato “Le ragazze salveranno il mondo”, edito da People), e Vittorio Cogliati Dezza, tra i coordinatori del Forum Diseguaglianze e Diversità, autore di saggi sul ruolo delle scienze e dell’educazione scientifica, per otto anni alla presidenza di Legambiente fino al 2015. Chiude la puntata di oggi il messaggio di Giorgia Serughetti, sociologa all’università Milano-Bicocca.
    30 min
  • Memos di mercoledì 06/05/2020
    Ritorno al lavoro, una cosa da uomini maturi. L’allentamento dei blocchi riguarda soprattutto gli uomini e meno i giovani. Memos ne ha parlato con Alessandra Casarico (economista UniBocconi e redattrice LaVoce.info). Che ne sarà dell’occupazione femminile? E quella dei giovani? A Memos oggi è stata presentata la quinta edizione del Festival dei Diritti Umani “Da vicino nessuno è disabile” (festivaldirittiumani.it). Il direttore del Festival Danilo De Biasio spiega il legame tra diritti umani e disabilità. Chiude la puntata Giorgia Bulli, ricercatrice in scienza politica all’università di Firenze; studiosa dei movimenti della destra in Europa.
    30 min
  • Memos di mer 06/05/20
    Ritorno al lavoro, una cosa da uomini maturi. L’allentamento dei blocchi riguarda soprattutto gli uomini e meno i giovani. Memos ne ha parlato con Alessandra Casarico (economista UniBocconi e redattrice LaVoce.info). Che ne sarà dell’occupazione femminile? E quella dei giovani? A Memos oggi è stata presentata la quinta edizione del Festival dei Diritti Umani “Da vicino nessuno è disabile” (festivaldirittiumani.it). Il direttore del Festival Danilo De Biasio spiega il legame tra diritti umani e disabilità. Chiude la puntata Giorgia Bulli, ricercatrice in scienza politica all’università di Firenze; studiosa dei movimenti della destra in Europa.
    30 min
  • Memos di martedì 05/05/2020
    Un’alleanza per mandare a casa Conte, installarsi nella stanza dei bottoni direttamente o con propri uomini e donne, e restaurare il neoliberismo in una forma aggressiva. E’ un’alleanza di fatto che si intravede nelle dichiarazioni del capo della Confindustria (ieri al Corriere della Sera) e nel documento “appello delle libertà al Presidente Mattarella” firmato da Sgarbi, A.Elkann, B.H. Levy, Elena Loewenthal, Luttwak, Paragone, Marcello Veneziani e altri. L’industriale Carlo Bonomi non vuol sentir parlare di stato-imprenditore; gli “appellanti delle libertà” già scorgono il profilo dello statalismo dietro le recenti rivalutazioni dell’intervento statale in economia (da Mazzucato a Prodi). E per questa ragione si ergono a difensori di ultima istanza “della democrazia liberale e dell’economia di mercato” minacciate da ciò che chiamano autoritarismo. Usano le libertà individuali come esercizi di ginnastica democratica svuotati di una sostanza egualitaria (art.3 Cost.). Ecco allora che il sostegno al reddito diventa per l’industriale Bonomi un “distribuire denaro a pioggia ai lavoratori attraverso reddito di emergenza, di cittadinanza e cassa integrazione”. Memos ne ha parlato oggi con Nadia Urbinati, politologa, tra i firmatari dell’appello “BastaAgguati” (cittavisibili.org), un appello che denuncia quella che Urbinati ha definito “una restaurazione neoliberale”.
    30 min
  • Memos di mar 05/05/20
    Un’alleanza per mandare a casa Conte, installarsi nella stanza dei bottoni direttamente o con propri uomini e donne, e restaurare il neoliberismo in una forma aggressiva. E’ un’alleanza di fatto che si intravede nelle dichiarazioni del capo della Confindustria (ieri al Corriere della Sera) e nel documento “appello delle libertà al Presidente Mattarella” firmato da Sgarbi, A.Elkann, B.H. Levy, Elena Loewenthal, Luttwak, Paragone, Marcello Veneziani e altri. L’industriale Carlo Bonomi non vuol sentir parlare di stato-imprenditore; gli “appellanti delle libertà” già scorgono il profilo dello statalismo dietro le recenti rivalutazioni dell’intervento statale in economia (da Mazzucato a Prodi). E per questa ragione si ergono a difensori di ultima istanza “della democrazia liberale e dell’economia di mercato” minacciate da ciò che chiamano autoritarismo. Usano le libertà individuali come esercizi di ginnastica democratica svuotati di una sostanza egualitaria (art.3 Cost.). Ecco allora che il sostegno al reddito diventa per l’industriale Bonomi un “distribuire denaro a pioggia ai lavoratori attraverso reddito di emergenza, di cittadinanza e cassa integrazione”. Memos ne ha parlato oggi con Nadia Urbinati, politologa, tra i firmatari dell’appello “BastaAgguati” (cittavisibili.org), un appello che denuncia quella che Urbinati ha definito “una restaurazione neoliberale”.
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