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Come al solito, o forse addirittura più del solito, durante una conferenza sul clima vengono a galla le linee di scontro fra paesi industrializzati, emergenti e in via di sviluppo. Divisioni a cui si sovrappongono quelle fra chi il petrolio lo consuma e chi lo esporta, con i paesi produttori che non sono disposti a rinunciare ai profitti dell’oro nero.
L’accordo attualmente sul tavolo alla conferenza di Dubai mira ad accelerare il passaggio alle energie rinnovabili e aumentare l’efficienza energetica, oltre alla creazione di un fondo per indennizzare le vittime del cambiamento climatico. Finora sono invece rimaste inascoltate le richieste per includere nel documento degli obiettivi vincolanti per ridurre l’uso del petrolio. È perciò difficile limitare le emissioni, così da evitare un aumento medio delle temperature superiore a 1.5 gradi.
La COP28 sarà al centro del dibattito nella prima parte della puntata speciale di oggi, in studio parteciperà poi alla discussione una classe del Liceo di Savosa.
Ne parliamo in collegamento con:
Alberto Clò, docente di economia industriale all’Università di Bologna, direttore della rivista Energia e già Ministro italiano dell’Industria;
Massimo Filippini, professore di economia al Politecnico federale di Zurigo e all’USI, direttore del Centro di ricerca in economia e politica dell’energia del Politecnico di Zurigo;
Antonio Piemontese, giornalista inviato a Dubai .
In studio:
una classe del liceo di Savosa con il docente di geografia Saul Gabaglio;
il Gran consigliere ticinese del Centro, Marco Passalia;
la Gran consigliera ticinese dei Verdi, Nara Valsangiacomo.
Modem, dal lunedì al venerdì, su RSI, Rete Uno e LA1 alle 08:30, in replica su Rete Due alle 18:30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app RSI e RSIPlay.
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Come al solito, o forse addirittura più del solito, durante una conferenza sul clima vengono a galla le linee di scontro fra paesi industrializzati, emergenti e in via di sviluppo. Divisioni a cui si sovrappongono quelle fra chi il petrolio lo consuma e chi lo esporta, con i paesi produttori che non sono disposti a rinunciare ai profitti dell’oro nero.
L’accordo attualmente sul tavolo alla conferenza di Dubai mira ad accelerare il passaggio alle energie rinnovabili e aumentare l’efficienza energetica, oltre alla creazione di un fondo per indennizzare le vittime del cambiamento climatico. Finora sono invece rimaste inascoltate le richieste per includere nel documento degli obiettivi vincolanti per ridurre l’uso del petrolio. È perciò difficile limitare le emissioni, così da evitare un aumento medio delle temperature superiore a 1.5 gradi.
La COP28 sarà al centro del dibattito nella prima parte della puntata speciale di oggi, in studio parteciperà poi alla discussione una classe del Liceo di Savosa.
Ne parliamo in collegamento con:
Alberto Clò, docente di economia industriale all’Università di Bologna, direttore della rivista Energia e già Ministro italiano dell’Industria;
Massimo Filippini, professore di economia al Politecnico federale di Zurigo e all’USI, direttore del Centro di ricerca in economia e politica dell’energia del Politecnico di Zurigo;
Antonio Piemontese, giornalista inviato a Dubai .
In studio:
una classe del liceo di Savosa con il docente di geografia Saul Gabaglio;
il Gran consigliere ticinese del Centro, Marco Passalia;
la Gran consigliera ticinese dei Verdi, Nara Valsangiacomo.
Modem, dal lunedì al venerdì, su RSI, Rete Uno e LA1 alle 08:30, in replica su Rete Due alle 18:30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app RSI e RSIPlay.

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