Nel corso della Storia e della Filosofia - Tolandus Redivivus

Nel corso della Storia e della Filosofia - Tolandus Redivivus

By Fabrizio PucaHistory
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Nel corso della Storia e della Filosofia - Tolandus Redivivus episodes

  • Brahe - Rivoluzione astronomica 4

    Tycho Brahe è l’astronomo che funge da anello di congiunzione tra Copernico e Keplero. Egli realizzò nuove osservazioni, pur sempre ad occhio nudo, che mettono in discussione alcuni presupposti del sistema tolemaico: l’apparizione di una “stella nuova”, e la dimostrazione della forma ellittica dell’orbita di una cometa. Il sistema tychonico, che sembra un compromesso tra geocentrismo ed eliocentrismo copernicano, in realtà equivale a quest’ultimo. Le precisissime osservazioni di Brahe, che rendono sempre più difficile salvare le orbite circolari dei pianeti, a causa della sua morte improvvisa saranno utilizzate e portate a compimento dal suo discepolo Giovanni Keplero.

    35 min
  • Copernico 2 - Rivoluzione astronomica 3

    Questa lezione cerca di illustrare le basi filosofiche, di stampo neoplatonico, che spingono Copernico e altri a sostenere il nuovo sistema. Copernico non realizzò osservazioni inedite: egli interpretò in maniera diversa i medesimi dati del passato, li interpretò alla luce del rinnovato neoplatonismo, ovvero di una visione che non poteva accettare le complicazioni e le disarmonie del sistema tolemaico e mirava a spiegare i cieli in maniera semplice e ordinata. Le obiezioni teologiche e fisiche al sistema copernicano, e le principali interpretazioni storiografiche, sono ampiamente illustrate. Ad ogni modo per prudenza anche il sistema copernicano, come il sistema tolemaico, venne presentato all’epoca come ipotesi matematica e non come realtà fisica.

    54 min
  • Copernico 1 - Rivoluzione Astronomica 2

    L’insoddisfazione nei confronti del sistema tolemaico, che aveva spiegato le anomalie delle orbite planetarie rendendo più complessa e lontana dalla realtà la cosmologia, spinge l’astronomo polacco Nicola Copernico a proporre la centralità del sole e il movimento della Terra e degli altri pianeti intorno ad esso. Le caratteristiche del sistema copernicano a volte presentano aspetti di conservazione (ad esempio il mantenimento delle orbite circolari), ma le innovazioni sono particolarmente importanti: anche l’idea dell’infinità dell’universo, per quanto non affermata esplicitamente da Copernico, è compatibile con l’incommensurabile distanza che il nostro astronomo assegna alle stelle fisse.

    1 hr 5 min
  • Tolomeo - Rivoluzione Astronomica 1

    Nel Rinascimento si diffonde un senso di insoddisfazione nei confronti della cosmologia tolemaica. Quest’ultima rappresenta un aggiustamento rispetto al modello ideale aristotelico, messo in crisi dalle “anomalie” del movimento dei pianeti. Invece di utilizzare tali anomalie per abbandonare la teoria, Tolomeo prima e i medioevali dopo, la salvano attraverso strumenti, come il sistema deferente-epiciclo, presentati solo come ipotesi matematiche, che rendono la teoria stessa estremamente complicata e del tutto priva di armonia. Pur in assenza di nuove scoperte osservative, il cambiamento di mentalità porterà a rifiutare il geocentrismo a favore dell’eliocentrismo.

    57 min
  • Campanella - Naturalismo rinascimentale 5

    Tommaso Campanella, illustre rappresentante del naturalismo rinascimentale italiano, ebbe una vita molto travagliata, segnata da continue persecuzioni da parte dell’Inquisizione e da lunghe detenzioni. Tuttavia resterà sempre orgogliosamente cattolico, e riuscirà alla fine ad essere riabilitato. La sua tensione riformatrice parte, come in Telesio e in Bruno, da una dura critica dell’aristotelismo scolastico, accusato persino del declino morale della Chiesa. La fisica di Campanella è un’estensione di quella di Telesio, e delinea un vero panteismo, all’interno del quale la magia viene giustificata con la connessione vitalistica tra tutte le cose. La metafisica si basa sulla dottrina delle tre primalità, comuni a Dio e alle creature, che gli consente di interpretare ogni ente come un “soggetto psichico”. Notevole anche la teoria della coscienza. Tutti gli aspetti del pensiero di Campanella, compresa l’utopia della “Città del sole” e le altre idee politiche, sono illustrate con precisione.

    1 hr 6 min
  • Telesio - Giordano Bruno e il naturalismo rinascimentale 4

    La filosofia di Bernardino Telesio propone un sensismo radicale che si contrappone alla visione della natura dell’aristotelismo, giudicata astratta e basata su princìpi metafisici errati. Il caldo e il freddo sono i due principi cosmici che forniscono il grado di sensibilità agli enti terrestri. Lo stesso “spiritus” dell’essere umano non è che una trasformazione del caldo che proviene dai cieli. Le facoltà mentali dell’uomo, e perfino la morale, sono spiegate in termini naturalistici. L’attribuzione all’essere umano di una “mens superaddita” spirituale che lo distingue dagli altri enti, può essere interpretata come una forma di prudenza da parte di un pensatore che rischiava di essere considerato eretico, oppure come una sincera volontà di rendere compatibile questa fisica naturalistica con la dottrina cristiana.

    41 min
  • Spaccio de la bestia trionfante - Giordano Bruno e il naturalismo rinascimentale 3

    La bestia da spacciare (da scacciare) è l’ozio, alla base di tutti i vizi; poiché l’ozio trasforma l’essere umano in bestia non solo metaforicamente, ma realmente – in una vita successiva. L’essere umano si avvicina a Dio attraverso l’operosità (l’intelletto e la mano lo distinguono dagli animali) con i quali trasforma intenzionalmente la natura. La bestia sta trionfando a causa del Cristianesimo, che favorisce l’ozio e l’ascolto passivo, proponendo un ideale di santità che Bruno deride definendola asinità. Il Cristianesimo è sin dall’inizio cattiva religione, ma è degenerato con la Riforma protestante, che nega il libero arbitrio e il valore delle opere. Giordano Bruno costruisce una filosofia della storia in cui si alternano epoche di fioritura ed epoche di decadenza. Alle origini dell’umanità vi è la civiltà egizia, che secondo il nostro filosofo possedeva la sapienza assoluta, mentre alla sua epoca si è raggiunto il declino più profondo. Bruno stesso si propone come una sorta di profeta inviato dal dio Ermes, per riportare l’umanità ad un nuovo egizianismo influenzato dal Corpus Hermeticum. Una riforma religiosa affidata ai sovrani viene indicata come la soluzione. L’anticlericalismo di Bruno, che lo porterà al rogo, contrasta con le cautela delle opere precedenti, e dipende dal fatto che questa volta la sua proposta riguarda tutti, non solo una ristretta élite.

    51 min
  • Infinitismo e panteismo - Giordano Bruno e il naturalismo rinascimentale 2

    Nei primi tre dialoghi di Giordano Bruno che analizziamo, il filosofo di Nola difende il copernicanesimo come verità fisica, traccia un primo abbozzo del principio di inerzia, immagina l’universo come infinito con altri soli e altri pianeti abitati e come un unico ente: un’unica sostanza animata, pervasa da un’attività vista come proprietà della materia stessa, e capace di generare in ogni sua parte. L’infinitismo bruniano finirà per essere una caratteristica del sistema copernicano che lo stesso Copernico non aveva avuto l’ardire di ammettere apertamente. L’organicismo bruniano è pervaso di cultura magica, ma introduce anche suggestioni che anticipano la scienza moderna e sono in contrasto con la dottrina cristiana. L’anima umana è solo una parte del pensiero universale dell’Uno-Tutto, all’interno del quale rifluisce trasformandosi sempre in qualcosa d’altro in indefinite vicissitudini. Quindi l’unicità e l’immortalità dell’anima umana sono escluse. Per il momento però Bruno cerca di essere conciliante con la religione, perché afferma di parlare solo da un punto di vista filosofico, senza mettere in discussione le verità della teologia. Fino alla redazione dello “Spaccio”, Giordano Bruno considera il cristianesimo necessario per tenere a bada le masse.

    1 hr 1 min
  • Vita e opere - Giordano Bruno e il naturalismo rinascimentale 1

    La vita di Giordano Bruno è particolarmente travagliata. Intellettuale europeo, apprezzato dai sovrani, grande viaggiatore, carattere polemico, sin da giovane si scontra con il clero e i sapienti per via delle sue idee eretiche e della sua incapacità di dissimularle. Dopo il litigio con i calvinisti di Ginevra, e dopo il rifiuto del re di Francia Enrico III e della regina di Inghilterra Elisabetta I di aderire alla sua singolare riforma religiosa ermetica, si trasferisce in Germania e poi a Venezia, presso la dimora del nobile Mocenigo che lo assume per delle lezioni di mnemotecnica. Qui Bruno esprime incautamente le sue idee anticristiane, e il suo ospite lo denuncia all’inquisizione. Arrestato, viene traferito a Roma, dove subisce un processo che si prolunga per anni. Inizialmente Giordano Bruno cerca di negare le accuse di eresia; poi però di fronte all’evidenza decide di rivendicare apertamente e coraggiosamente le sue le sue idee, sprezzante nei confronti nell’inevitabile condanna a morte. Fieramente Bruno si rifiuta di abiurare per avere salva la vita. La sua morte sul rogo a Campo de’ Fiori è rimasta un evento simbolico nella storia del libero pensiero.

    Vengono descritte le sei opere principali di Giordano Bruno di cui ci occuperemo nelle prossime videolezioni.

    52 min
  • Anticristo e frammenti postumi - Nietzsche 8

    Negli ultimi anni della sua vita cosciente Nietzsche scrive alcune opere di grande interesse, seppur segnate dai prodromi della follia. Nell’“Anticristo” formula la teoria della doppia morale: quella dei signori (i superuomini) e quella degli schiavi. Gli schiavi sono i cristiani, identificati con i mediocri, i deboli, i perdenti, che nutrono risentimento nei confronti dei forti, dei felici e dei vincenti, e da duemila anni sono riusciti ad avvelenare loro la vita attraverso l’invenzione e la propagazione di una religione e di una morale che condanna e colpevolizza l’essere vincente. Essendo maggiori di numero, gli schiavi sono riusciti nel loro intento, neutralizzando la potenza dei padroni. I cristiani si accontentano di un ipocrita egualitarismo. L’amore cristiano viene da Nietzsche interpretato come sintomo di debolezza e di cattiveria.

    Nietzsche inizia ad occuparsi di politica e per la prima volta pretende di mettere in pratica le sue idee. Tuttavia, nei suoi frammenti postumi, egli si limita a vagheggiare il ritorno del dionisiaco nel mondo grazie alla presa di potere da parte dei superuomini, che egli non identifica con una presunta razza, con un popolo (tantomeno con il popolo tedesco), con una classe sociale, con una casta del denaro o del sapere. Il superuomo è una sorta di individualista anarchico che dimostra una superiorità antropologica, che non può essere identificato con alcun referente storico preciso.

    41 min

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Ciao, sono Fabrizio Puca, professore di storia e filosofia del triennio superiore. Registro lezioni precise, dettagliate e spero non troppo noiose con la mia gatta Sophie.