News – Radio Onda d`Urto

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News – Radio Onda d`Urto episodes

  • “GUERRA ALLA GUERRA”, ASSEMBLEA NAZIONALE A PISA VERSO LA MOBILITAZIONE DELL’8 NOVEMBRE

    Il 13 e 14 settembre si è svolta a Pisa l’assemblea nazionale universitaria “Guerra alla Guerra”: due giorni di confronto tra collettivi e realtà studentesche giunte da tutta Italia.

    L’iniziativa nasce dal percorso di mobilitazione nazionale di ‘Guerra alla Guerra’ e che ha visto una prima partecipatissima assemblea a luglio in Val di Susa, durante il Festival Alta Felicità.

    In quell’occasione è nato il percorso di attivazione dal basso di comitati, collettivi e realtà politiche che proseguiranno la mobilitazione verso la manifestazione nazionale a Roma dell’8 novembre.

    Il resoconto della due giorni a Pisa con Carla, del Collettivo Universitario Autonomo pisano. Ascolta o scarica.

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  • MILANO: PRESIDIO PER IL DIRITTO ALLA CASA DAVANTI A PALAZZO MARINO. “EDILIZIA PUBBLICA E’ IL NOSTRO PIANO CASA”

    Il “coordinamento 3 luglio”, composto da tante realtà differenti che si battono a Milano per il diritto alla casa ha indetto oggi un presidio davanti a Palazzo Marino in occasione di un convegno alla presenza di sindaco Sala e assessori sull’emergenza abitativa  al quale ha partecipato la delegata dell’Unione europea ma  dove non sono stati invitati i comitati di lotta e le associazioni di inquilini, sfrattati e senza casa. Uno striscione riportava una scritta che sintetizza bene i contenuti dell’iniziativa: “30 sfratti al giorno e 15mila case popolari sfitte. L’edilizia pubblica è il nostro piano casa“. Un altro criticava anche l’housing sociale, tema al centro della conferenza istituzionale: “Milano è oggi housing sociale, caroaffitti e speculazione”. In piazza si è svolta un’assemblea con numerosi interventi.

    Ascoltiamo il collegamento con il nostro Andrea Cegna  dal presidio Ascolta o scarica

    Alcune voci raccolte al presidio Ascolta o scarica

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  • MOBILITAZIONE AI PORTI DI LIVORNO E RAVENNA. I LAVORATORI: “NESSUN TRAFFICO DI ARMI DAI NOSTRI SCALI”
    Carro armato al porto di Livorno, 15 settembre 2025

    I porti italiani sono sempre più teatro dell’economia bellica che sta trasformando il tessuto produttivo e il settore logistico del nostro Paese.

    Al porto di Livorno, così come in altri scali marittimi italiani, passano armamenti e munizioni diretti nei vari teatri di guerra. A denunciarlo i portuali e lavoratori dello scalo toscano: ancora una volta è avvenuto l’imbarco di armi e veicoli su navi che caricano anche passeggeri civili. L’ultimo oggi, sulla Zeus Palace, dove a bordo è salito un carro armato.

    Contro la logistica delle armi e le responsabilità italiane nel genocidio in Palestina, lavoratori e lavoratrici dei porti sotto la giurisdizione dell’Autorità di sistema del mar Tirreno settentrionale (Livorno, Piombino, Elba, Capraia) hanno annunciato lo stato di agitazione per la Global Sumud Flotilla. Non solo: il 20 settembre Livorno torna in piazza contro l’economia di guerra e il genocidio del popolo palestinese.

    L’intervista a Simone dei GAP, Gruppo Autonomo Portuali di Livorno. Ascolta o scarica.

    Dal mar Tirreno, al mare Adriatico. A Ravenna domani, martedì 16 settembre, si svolgerà una protesta contro il passaggio di navi cariche di munizioni e armamenti.

    La manifestazione programmata per domani in Darsena, sotto la guida del Coordinamento Bds Ravenna (movimento per il Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni a Israele)  è fissata alle 17.30 nei pressi della stazione, per poi dirigersi in corteo verso la sede di Autorità Portuale.

    “Fuori Israele dal porto di Ravenna: no al traffico di armi, no al progetto Undersec”, recita lo slogan di indizione del corteo a Ravenna. A rafforzare la mobilitazione c’è anche la recente cancellazione del workshop di Undersec, cioè l’Underwater Security finanziato con sei milioni di euro tramite fondi del programma quadro dell’Ue “Horizon” e che doveva ospitare il ministero della Difesa israeliano, una società israeliana che si occupa di armamenti e l’Università di Tel Aviv.

    Il Coordinamento sottolinea come l’annullamento del workshop sia dovuto alle pressioni pubbliche e segnala che l’assemblea generale del progetto avrebbe discusso la proposta di espellere i partner israeliani, avanzata da un gruppo di accademici europei.

    L’intervista a Axel, operatore portuale e membro del CAP, Comitato Autonomo Portuale di Ravenna. Ascolta o scarica.

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  • BERGAMO: MOBILITAZIONE INQUILINI CASE POPOLARI CONTRO IL CAROBOLLETTE. VENERDI’19/9 PRESIDIO

    Nuova tappa del percorso di lotta degli inquilini delle case popolari Aler di Bergamo contro il carobollette: venerdì 19 settembre alle ore 10,30 presidio indetto dall’Unione Inquilini in via 20 settembre nr 18 davanti alla sede locale di rappresentanza della Regione lombardia nella città orobica. La protesta si è sviluppata dopo l’arrivo delle lettere arrivate nelle scorse settimane in cui Aler chiede il pagamento del conguaglio per le spese di riscaldamento del periodo 2022/23 con aumenti che arrivano fino a 1200 euro in più all’anno. Il presidente della Regione Fontana e il presidente dell’Aler di allora avevano promesso un intervento per calmierare gli aumenti tramite l’erogazione di un contributo agli inquilini assegnatari Aler di tutta la Lombardia. Questo ristoro economico è però arrivato a Milano-Pavia (la Regione ha stanziato 10 milioni di euro per Milano  e crica un milione per Pavia-Lodi)  ma non a chi abita in case Aler di Brescia, Cremona, Mantova e Bergamo.

    La promessa non mantenuta risale al 9 gennaio 2023 con una lettera firmata congiuntamente dal presidente Fontana e dall’ex presidente Ale di Bergamo.  Questi aumenti stanno mettendo in seria difficoltà le famiglie a basso reddito, costringendoli a tagliare altre spese fondamentali per vivere o alla morosità incolpevole. Si sono svolte diverse assemblee nei caseggiati Aler ed una generale lo scorso 6 settembre al Circolino della Malpensata. Venerdì 19 settembre il nuovo presidio per chiedere alla Regione Lombardia di mantenere l’impegno per annullare gli aumenti delle bollette del riscaldamento.

    Ai microfoni di Radio onda d’urto, Francesco “Cocò” Macario, presidente dell’Unione Inquilini di BergamoAscolta o scarica

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  • VERONA: SPECIALE TUMULTO PRIDE CON LE VOCI DELLA PIAZZA “PER L’AUTODETERMINAZIONE COLLETTIVA”

    Sabato 13 settembre a Verona, duemila persone hanno sfilato nel corteo del Tumulto Pride. Una giornata di festa, di amore e di conflitto. La parola chiave della giornata è stata intersezionalità: le questioni e le rivendicazioni queer si sono intrecciate con le lotte per la liberazione di tutte le soggettività, “di tutte le persone oppresse e lasciate sole, in un sistema discrimitatorio che controlla silenzia e reprime”.

    Un’autodeterminazione collettiva che ha messo al centro le lotte del nostro tempo: la solidarietà con il popolo palestinese, l’antimilitarismo, l’antiabilismo, la difesa dei diritti sul lavoro, i diritti delle persone migranti, il diritto all’abitare, l’autodeterminazione sul fine vita, l’antifascismo, senza dimenticare la centralità del transfemminismo come pratica politica e sociale.

    Prima della partenza del lungo corteo tumultuoso e colorato, un gruppo tra le persone presenti ha nuovamente allestito con fiori e foto il luogo nel quale era stato ucciso Moussa Diarra lo scorso 20 ottobre, davanti all’ingresso principale della stazione di Porta Nuova.

    Annunciata in apertura della giornata una grande manifestazione nazionale in ricordo di Moussa: si svolgerà a Verona sabato 18 ottobre.

    Radio Onda d’Urto ha seguito il corteo in diretta, ha registrato voci, interviste, interventi ed ha realizzato uno Speciale Tumulto Pride – 30 minuti. Ascolta o scarica

    Le interviste e gli interventi integrali registrati durante la giornata.

    L’intervista ad Andrea di Mercury, organizzazione della rete Verona Rainbow. Ascolta o scarica

    L’intervista a Roberto Aere del Circolo Pink di Verona, a proposito dell’assemblea che si è svolta alla vigilia del Tumulto Pride. Ascolta o scarica

    L’intervento di Daniele Todesco del Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra. Ascolta o scarica

    L’intervento della rete Verona Rainbow che ha organizzato la giornata. Ascolta o scarica

    L’intervento di Laurella Arietti, la madrina del Tumulto Pride. Ascolta o scarica

    L’intervento delle Famiglie Arcobaleno di Verona. Ascolta o scarica

    L’intervento di Sofia Righetti, attivista per i diritti delle persone con disabilità. Ascolta o scarica

    L’intervento di Non Una di Meno Verona. Ascolta o scarica

    L’intervento di Giuseppe del Laboratorio Autogestito Paratod@s. Ascolta o scarica

    L’intervento della rete Verona per la Palestina. Ascolta o scarica

    L’intervento di Mr Morrison, attivista nigeriano già ospite di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica

    Al Tumulto Pride Non sono mancati gli interventi per ricordare l’importanza dell’autodeterminazione per quanto riguarda il fine vita. Ascolta o scarica

    L’intervento di Nicolas di UGS, Unione Giovani di Sinistra. Ascolta o scarica

    L’intervento di Rosa del Collettivo Eimì. Ascolta o scarica

    Una serie di interviste alle persone che hanno partecipato al Tumulto Pride. Ascolta o scarica

     

     

    34 min
  • MILANO: SETTIMANA DECISIVA PER LA (S)VENDITA DELLO STADIO DI SAN SIRO

    A Milano si apre una settimana decisiva in merito alla (s)svendita dello storico stadio di San Siro. La delibera sulla vendita a Inter e Milan, infatti, andrà in Giunta questa settimana, probabilmente giovedì, dopo che la vicesindaca Anna Scavuzzo avrà incontrato i rappresentanti delle due squadre meneghine per definire un possibile accordo sulla cessione. “L’importante è che la vicesindaca Scavuzzo completi gli incontri con tutte le forze politiche, ma per il resto siamo pronti”, ha detto il grande sponsor politico della svendita, il sindaco Sala, che tiene per sè i contatti con le società calcistiche, entrambe nelle mani di grandi fondi speculativi internazionali, ben più interessati alle speculazioni immobiliari collegate allo stadio che al piano sportivo. La (s)vendita, infatti, riguarda non solo lo stadio, ma anche le aree circostanti. Intanto, i comitati che si oppongono all’operazione continuano a chiedere al comune di effettuare il referendum (per il quale hanno raccolto le firme necessarie) per permettere alla popolazione milanese di esprimersi sul futuro di San Siro. Ne parliamo con Carlo Monguzzi, consigliere comunale milanese del gruppo Europa Verde. Ascolta o scarica.

    8 min
  • SPAGNA: MIGLIAIA DI MANIFESTANTI PRO PALESTINA BLOCCANO L’ULTIMA TAPPA DELLA VUELTA

    Domenica 14 settembre la tappa finale dell’80esima edizione della Vuelta è stata bloccata da 100mila manifestanti, contro la partecipazione del team Israel – Premier Tech. A 50 km da Madrid corsa bloccata e gara annullata, mentre in centro a Madrid, tra la stazione di Atocha e Il Paseo del Prado, le strade sono state occupate da un fiume solidale con la Palestina, raccogliendo l’appello di Rescop, la Rete solidale contro l’occupazione della Palestina. Diversi i contusi, 2 persone fermate. Annullata la cerimonia di premiazione.

    Lorenzo Tecleme, corrispondente de Il Manifesto da Madrid  Ascolta o scarica 

    6 min
  • GLOBAL SUMUD FLOTILLA: LE BARCHE ITALIANE LASCIANO LA COSTA SICILIANA ALLA VOLTA DI GAZA, “BUON VENTO”

    Sono salpate, alla volta di Gaza, le imbarcazioni italiane della Global Sumud Flotilla dal porto siciliano di Augusta.

    Sono 18 le barche al momento, partite dalle coste siciliane questo sabato 13 settembre, che si uniranno in mare aperto alle imbarcazioni partite da Barcellona, Tunisi e Grecia, formando un convoglio diretto verso la Palestina. Più di 300 gli attivisti e le attiviste che partecipano alla missione umanitaria via mare, 150 quelli partiti dalle coste italiane.

    Al contempo la prima nave della Global Sumud Flotilla è salpata dal porto tunisino di Biserta per Gaza. Le altre navi si raduneranno al largo e poi salperanno verso Gaza, con l’obiettivo di rompere il blocco israeliano e consegnare aiuti umanitari.

    Da Augusta, in partenza con la Global Sumud Flotilla, il collaboratore Stefano Bertoldi. Ascolta o scarica.

    A questo link il tracciamento delle barche della Global Sumud Flotilla.

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  • VERONA: 2MILA PERSONE AL TUMULTO PRIDE, “CONTRO OGNI OPPRESSIONE”

    Verona, sabato 13 settembre. Ampia partecipazione al Tumulto Pride, la manifestazione per i diritti LGBTQIA+ che nella giornata di sabato ha sfilato per le strade della città veneta.

    Una manifestazione a 30 anni da Alziamo la testa, la prima manifestazione nazionale svoltasi a Verona il 30 settembre 1995, “in risposta alla legiferazione di mozioni omolesbobitransfobiche da parte del consiglio comunale di Verona”, fanno sapere le sigle che hanno organizzato l’iniziativa.

    “Tumulto Pride nasce dalla stessa rabbia”, una rabbia che nella giornata di sabato era dedicata anche a Moussa Diarra, il giovane maliano ucciso l’ottobre scorso davanti alla Stazione di Porta Nuova da un agente.

    Poco prima della partenza è stata annunciata una manifestazione nazionale per ricordare Moussa: sarà sabato 18 ottobre, ad un anno dall’omicidio.

    Tumulto Pride è una manifestazione organizzata dalla Rete Verona Rainbow, insieme a Circolo Pink LGBTE Verona, Mercury Verona, Eimì Verona, Laboratorio Autogestito Paratod@s, UGS Unione Giovani di Sinistra Verona, Libere soggettività. Hanno aderito decine di realtà sociali, collettivi e organizzazioni politiche e partitiche.

    La manifestazione è partita alle 16 proprio da Porta Nuova, luogo della morte di Moussa, da cui Radio Onda d’Urto si è collegata con Giacomo della redazione presente a Verona per seguire la manifestazione veronese. Ascolta o scarica.

    Il secondo collegamento con Giacomo, di Radio Onda d’Urto, da Verona alle 18. Ascolta o scarica.

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  • BRESCIA: MANCANO SEI DOCENTI ALLA SCUOLA PRIMARIA CALINI, LA DENUNCIA DEL COMITATO GENITORI

    Sono sei i docenti che mancano alla scuola primaria Calini di Brescia per completare l’organico e non mettere a rischio l’anno formativo.

    E’ quanto denunciato dal Comitato genitori della scuola primaria del quartiere Carmine che sabato 13 settembre hanno indetto una conferenza stampa per sottolineare i tagli al personale voluti dal Ministero dell’Istruzione.

    “Se tagliate gli insegnanti, tagliate il nostro futuro”, era la frase sullo striscione colorato affisso alla porta d’ingresso in occasione della giornata di festa, organizzata dalla scuola ogni anno, per l’inizio del nuovo anno formativo.

    Ne parla, ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Adriana Acquaviva, referente del Comitato genitori della scuola primaria Calini. Ascolta o scarica.

    8 min

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