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Decine di attivisti e attiviste del centro sociale Rivolta di Marghera e del laboratorio climatico Pandora hanno occupato nel pomeriggio di sabato la hall dell’albergo Hilton Garden Inn a Mestre, Venezia.
La catena di resort di lusso è la stessa che in Sardegna e nelle Marche ha dato ospitalità a militari israeliani, venuti in Italia per “decomprimere” dal genocidio portato avanti a Gaza.
“Hilton ospita chi ha le mani sporche del sangue palestinese“, recita la scritta sul grande striscione srotolato all’interno dell’ingresso dell’albergo in cui attiviste e attiviste hanno presenziato per circa un’ora.
Il collegamento con Sebastiano del centro sociale Rivolta di Marghera (VE). Ascolta o scarica.
Da XXIV Maggio a Cairoli “5mila persone reali“, secondo Luciano Muhlbauer di Milano in Movimento ai microfoni di Radio Onda d’Urto, ha partecipato alla manifestazione in solidarietà con la Global Sumud Flotilla che, nonostante attacchi diretti e indimidazioni, cercherà di rompere l’assedio israeliano su Gaza e portare aiuti al popolo palestinese.
L’intervista a Luciano Muhlbauer, di Milano in Movimento. Ascolta o scarica.
Infermiere di Brescia, di origini romane, Roberto Guerrieri è stato in Palestina – nella Striscia di Gaza – con due missioni umanitarie insieme ad Emergency, che continua con le sue strutture sanitarie a portare aiuto alla popolazione palestinese sotto le bombe israeliane.
Due volte a Gaza in pochi mesi. La prima volta a novembre 2024, la seconda nella prima metà del 2025. E’ riuscito a entrare con i convogli umanitari partiti da Amman, in Giordania, e ha attraversato il valico Kerem Shalom per raggiungere la terra di Palestina.
Ha operato principalmente nella clinica di Emergency all’interno del governatorato di Khan Yunis, nel sud della Striscia, dove in questi 2 anni di invasione israeliana centinaia di migliaia di profughi palestinesi si sono rifugiati.
Il suo lavoro è stato quello di operare la “medicina del disastro“, fa sapere Roberto Guerrieri ai microfoni di Radio Onda d’Urto, “molto diverso da quello che ci si può aspettare da un infermiere in una clinica italiana”.
Tra una missione e l’altra, a Gaza la situazione è – se possibile – peggiorata ulteriormente: “prima esistevano delle zone cosidette ‘umanitarie’, dove si concentrava la popolazione ma dove sovente avvenivano degli attacchi anche in quelle zone”, fa sapere Guerrieri.
Poi è arrivata la tregua, fittizia, a inizio 2025: “in quella fase è entrato cibo, materiale e farmaci in cui abbiamo potuto fare un minimo di stock”. Poi la notte del 17 marzo sono ripresi gli attacchi: “senza alcun preavviso per giorni non si sapeva niente, non si sapeva se c’erano zone umanitarie, non si entrava e non si usciva dalla Striscia“.
Ad ora l’embargo degli aiuti è perenne: “non esistono più zone umanitarie e gli operatori sono sempre pronti a evacuare”.
“Le persone che stanno vivendo questa deprivazione totale, di tutto, della loro dignità, sono diventati miei amici, miei colleghi. Persone che come me anelano di vivere in pace con le proprie famiglie”, sottolinea Roberto Guerrieri.
“Il primo obiettivo della lotta è di ricordarci che lì c’è una popolazione civile a cui è stato tolto tutto da un momento all’altro, e che ogni giorno vive con la paura di morire”, fa sapere Guerrieri.
L’intervista completa all’infermiere Roberto Guerrieri, rientrato dalla seconda missione a Gaza con Emergency. Ascolta o scarica.
Emergency della sezione di Brescia torna con gli “EMERGENCY DAYS“: a partire da domenica 14 settembre e fino al 22 novembre, a Brescia e in Provincia si svolgeranno iniziative e appuntamenti culturali, musicali e di approfondimento a cui prenderà parte anche Roberto Guerrieri: tutte le informazioni qui.
È partito il 6 settembre da Gradisca d’Isonzo, in Friuli, il viaggio di Marco Cavallo, simbolo di lotta per la libertà e i diritti. Il gigantesco cavallo azzurro accompagnerà associazioni, gruppi, operatori, comitati e attivisti che denunciano le condizioni dei CPR, i Centri di Permanenza per il Rimpatrio italiani, in cui vengono detenute persone migranti in attesa di deportazione. Da tempo vengono denunciate le violenze sistematiche, le condizioni degradanti, gli abusi quotidiani documentati più volte e si chiede la chiusura di questi luoghi di detenzione amministrativa, proprio come veniva chiesta da Franco Basaglia e il suo gruppo la chiusura dei manicomi.
La storia di Marco Cavallo inizia infatti il 21 gennaio 1973 dai pazienti e operatori del manicomio di San Giovanni a Trieste durante l’esperienza di Basaglia. In quell’occasione il cavallo azzurro lasciò il ghetto manicomiale di Trieste e centinaia di ricoverati lo seguirono invadendo le strade della città. Il progetto è stato lanciato a febbraio dal Forum Salute Mentale.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Carla Ferrari Aggrada, del direttivo del Forum Salute Mentale. Ascolta o scarica.
Un ordigno esplosivo è esploso stanotte dall’ingresso del Csoa «La strada» a Garbatella, Roma. L’obiettivo era scardinare la saracinesca per penetrare all’interno, cosa non accaduta. All’esterno comparsa la scritta «Dibattista puttana di Hamas».
AGGIORNAMENTO: Alle 17, l’assemblea pubblica lanciata dal cs è diventata un corteo, come ci racconta Gabriele. Ascolta o scarica
Lanciata alle ore 17 un’assemblea pubblica: “da ottobre 2023 – dice una nota del centro sociale romano, attivo da 31 anni – siamo bersaglio di minacce, imbrattamenti, danneggiamenti, ordigni, l’ultimo, fino a stanotte, il 15 maggio. La matrice è chiara: ambienti filo-israeliani che vogliono colpire la nostra lotta: contro la guerra e le logiche di oppressione, per la libertà dei popoli e la Palestina, mai contro il popolo ebraico. Continueremo le nostre battaglie: le bombe notturne appartengono alla vigliaccheria degli squadristi”.
La corrispondenza con Gabriele del CS La Strada di Roma, raggiunto a caldo nella mattina di venerdì Ascolta o scarica
Il comunicato del centro sociale La Strada:
Un altro attacco contro il CSOA La Strada
Stanotte, alle 4:08, un’esplosione ha scosso la Garbatella. Un ordigno è stato fatto esplodere davanti all’ingresso del CSOA La Strada in via degli Armatori. Accanto, uno striscione con scritto: “Di Battista puttXXna di H4m4s”. Nonostante la violenza dell’attacco, non sono riusciti ad entrare nel locale.
È l’ennesimo episodio: da ottobre 2023 il nostro spazio e la nostra comunità sono bersaglio di decine di aggressioni. Minacce, imbrattamenti, danneggiamenti, fino a veri e propri ordigni. L’ultimo attacco esplosivo appena il 15 maggio scorso. Tutti denunciati pubblicamente in ogni sede possibile.
La matrice è chiara: ambienti filo-israeliani che vogliono colpire chi, come noi, si batte per la fine del genocidio a Gaza, per la libertà del popolo palestinese e contro le politiche criminali del governo Netanyahu. La nostra è una lotta limpida: contro la guerra e le logiche di oppressione, per la libertà dei popoli, mai contro il popolo ebraico.
Continueremo le nostre battaglie alla luce del sole: le bombe notturne appartengono da sempre alla vigliaccheria degli squadristi.
Roma sta vivendo un’escalation inquietante. Non solo La Strada: pensiamo, da ultimo, alla contestazione al Fatto Quotidiano al Circo Massimo pochi giorni fa. È un clima d’odio costruito con menzogne semplificazioni brutali e attribuzioni confuse: si vogliono criminalizzare voci diverse, accomunando persone e movimenti che hanno in comune soltanto la richiesta di fermare il genocidio a Gaza.
È ora di dire basta. Non permetteremo che la guerra e l’odio vengano importati nelle nostre strade. Non lo permetteremo qui, a Garbatella.
Per questo oggi alle 17:00 convochiamo un’assemblea pubblica al CSOA La Strada.
Ampia partecipazione all’assemblea pubblica, svoltasi giovedì 11 settembre, a Genova. L’incontro promosso da Global Sumud Flotilla, lavoratori portuali, sindacato Usb e dall’associazione Music for Peace era stato lanciato con il messaggio “se bloccano la Flotilla blocchiamo tutto”.
Un nuovo appuntamento per continuare a sostenere la missione umanitaria che è partita anche da Genova dopo la raccolta di 200 tonnellate di generi alimentari e che ora si prepara a partire dalla Sicilia in direzione Gaza per cercare di portare gli aiuti alla popolazione palestinese nonostante il blocco navale di Israele.
In occasione dell’incontro svoltosi presso il circolo dell’Autorità Portuale, Usb ha annunciato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 22 settembre 2025.
L’intervento di Guido Lutrario, segretario nazionale di Usb. Ascolta o scarica.
E’ suonata la campanella per studenti e studentesse di Regione Lombardia, oltre che per il personale scolastico e docenti. La maggior parte degli studenti farà rientro in classe il 15 settembre, per il primo giorno di scuola.
I problemi atavici non sono scomparsi – precariato, strutture fatiscenti, scarse risorse e classi pollaio -, mentre l’ultima crociata di Valditara, contro i cellulari, sta ulteriormente creando difficoltà agli istituti, senza fondi, indicazioni chiare e spazi ad hoc per rispettare il diktat del ministro, esteso alle superiori e motivato con “la tutela della salute e dell’apprendimento”; un approccio che soppianta la pur necessaria educazione digitale con un approccio puramente repressivo e negazionista delle tecnologie
Prima della circolare che vieta l’utilizzo dei cellulari in classe, il mondo dell’istruzione ha subito l’ennesimo scossone con il Decreto Scuola che prevede, tra le altre misure, la riforma della maturità.
Il commento di Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete Studenti Medi. Ascolta o scarica.
Appuntamento settimanale, in questo venerdì 12 settembre, con il nostro collaboratore e docente di economia politica, Andrea Fumagalli e la sua rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana.
Gli argomenti affrontati sono:
-La relatrice ONU Francesca Albanese non può accedere a nessun servizio bancario, neanche in Italia, a causa delle sanzioni che gli Stati Uniti le hanno imposto dopo che ha pubblicato la lista delle aziende che supportano il genocidio a Gaza.
– il Rapporto Coop sulle tendenze ai consumi fotografa una situazione in cui il problema principale è la diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie e delle persone in generale. A fronte di un calo dei consumi si registra un maggior interesse al risparmio e al benessere personale
– Il nodo è la produzione industriale che finalmente registra una crescita nel mese di luglio. L’elenco dei settori in crescita per una volta è corposo e si traduce in un dato positivo medio per la manifattura italiana, che in termini di produzione avanza sia su base mensile (+0,4%) che annua (+0,9%). Con il dato di luglio migliora il bilancio del 2025, che in sette mesi vede però ancora un arretramento della produzione dello 0,8%, calo che raddoppia nella sola manifattura. Mezzi di trasporto e tessile-abbigliamento sono le due zavorre principali, con riduzione di oltre il 7% nei primi sette mesi dell’anno.Guardando alle prospettive, per l’evoluzione futura dell’industria molto dipenderà dall’impatto dei dazi negli Usa ma anche dal comportamento della Germania, nostro primo mercato di sbocco estero, 38 miliardi di export nel primo semestre sui 322 complessivi.
Andrea Fumagalli economista e nostro collaboratore Ascolta o scarica
Dal 12 al 14 settembre nuovo appuntamento con la Tenda di solidarietà promossa dal gruppo Sanitari per Gaza Brescia.
Località scelta per questa nuova iniziativa solidale e dal basso con la popolazione palestinese, Monticelli Brusati, presso il parcheggio a fianco del Municipio in via Valle, dove rimarrà allestita dalla mattinata di venerdì 12 settembre alla sera di domenica 14 settembre, dalle 9,00 alle 23,00
L’obiettivo è, come sempre, richiamare l’attenzione sul genocidio in corso in Palestina, nonché sulla drammatica situazione del personale sanitario palestinese detenuto illegalmente nelle carceri israeliane. Per farlo, molti gli appuntamenti e le iniziative in programma, che faranno da cornice alla consueta raccolta fondi per il personale sanitario palestinese.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, la presentazione di Ettore dei Sanitari per Gaza e di Daniela, insegnante all’IIS Antonietti di Iseo, con la quale abbiamo approfondito anche la mobilitazione per Gaza partita all’interno delle scuole. Ascolta o scarica
Presentato dalla rete Verona Rainbow il “Tumulto Pride” 2025. Fanno parte della rete il Circolo Pink, Mercury Verona, Eimì Verona, Laboratorio Autogestito Paratod@s, UGS – Unione Giovani di Sinistra Verona e diverse libere soggettività.
Concentramento questo sabato 13 settembre alle ore 14 in piazzale XXV aprile, davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove ci saranno i primi interventi; partenza corteo alle ore 16. Si sfilerà per le vie del centro cittadino, per terminare intorno alle ore 19 in piazza Isolo, dove la manifestazione si concluderà intorno alle ore 20.30.
Tutto il percorso e anche la festa finale, sono interamente accessibili alle persone con carrozzina, poiché “la vera libertà è poter partecipare senza barriere”. Saranno inoltre presenti zone di decompressione, interpreti LIS, punti di ritrovo dedicati e staff a disposizione durante tutto il percorso.
La festa che concluderà la giornata, “Scostumato party”, si terrà dalle ore 21 al Laboratorio Autogestito Paratod@s di Corso Venezia 51. In programma la “cena green based” con musica di Three Beats e a seguire dj-set con The Beat Brothers. Ingresso libero e cocktail bar. L’incasso della festa, sottolineano gli organizzatori, dopo aver coperto le spese del Tumulto Pride, verrà devoluto ad un progetto a favore della Palestina.
Tumulto Pride è organizzato dal basso, senza alcuna sponsorizzazione. Per chi volesse contribuire con una donazione, gli estremi del conto corrente bancario sono: IT35M0501811700000016902645, causale donazione Tumulto Pride 2025; per chi preferisse contribuire tramite PayPal: pinkverona1985 (chiocciola) gmail.com – causale: donazione Tumulto Pride 2025.
Abbiamo intervistato Giovanni Zardini, storico esponente della comunità LGBTQIAPK+ veronese, che fa parte della Rete Verona Rainbow. Oltre a presentarci l’iniziativa, ci racconta anche come è cambiato l’atteggiamento delle istituzioni con l’amministrazione Tommasi, primo sindaco veronese ad aver presenziato al Pride nel 2022 e che è stato anche recentemente attaccato sui social dai soliti fascistelli locali, insieme allo stesso Zardini. Ascolta o scarica
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di presentazione del Tumulto Pride.
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