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  • “GUERRA ALLA GUERRA”, ASSEMBLEA DEI MOVIMENTI: LANCIATA PER L’8 NOVEMBRE UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

    E’ iniziata con le parole di Nicoletta Dosio, storica attivista della Val di Susa, l’assemblea nazionale “Guerra alla Guerra”, svoltasi domenica 27 luglio durante il Festival Alta Felicità al presidio di Venaus, Torino.

    Davanti a una platea di oltre 300 persone, riunitasi sotto il tendone dei dibattiti, si è svolta dunque una lunga assemblea nazionale contro guerra e riarmo, ospitata dal Movimento valsusino e che ha visto la partecipazione di decine tra collettivi, realtà, sindacati di base e partiti.

    E’ necessario “mettere insieme le ragioni della lotta con le pratiche della lotta“, ha ricordato in primis Nicoletta Dosio, sottolineando come – nella lunga e decennale storia del Movimento Notav – “la pratica della lotta è riuscita a mettere insieme idee diverse, modi diversi di approcciarsi alla realtà, ed è riuscita a farli crescere insieme”.

    “Guerra alla Guerra” è in realtà il titolo di un libro pubblicato ormai 100 anni fa da un cittadino prussiano, Ernest Friedrich. Reduce dal carcere per essersi rifiutato di partecipare al primo conflitto mondiale, ha dato alle stampe Krieg dem Kriege! (Guerra alla guerra), in cui raccolta con oltre 180 immagini della Prima guerra mondiale tratte da archivi medici e militari tedeschi, cos’erano gli orrori della guerra, cosa era accaduto nelle trincee e nei campi di combattimento.

    Il nostro tempo ha imposto di recuperare questo slogan (ripreso poi, a vario titolo, nei conflitti del ‘900) e il suo rifiuto nei confronti di un mondo che sta alzando sempre più muri spinati, che sta trasformando le proprie economie, armandosi, arruolando.

    Da qui l’idea – partendo dall’assemblea di domenica – di costruire (come scritto nel comunicato di indizione) un percorso contro la guerra, il riarmo e il genocidio in Palestina.

    Durante l’apertura è stata ricordata la solidarietà all’equipaggio della nave Handala della Freedom Flotilla, arrestato la notte precedente dall’esercito israeliano, ed è stata salutata la liberazione di George Ibrahim Abdallah, attivista libanese detenuto in Francia per 40 anni.

    E’ intervenuto poi Quarticciolo Ribelle, da Roma, che ha sottolineato l’importanza di parlare il più possibile alla società civile e non solo “a noi stessi”, intesi come collettivi, realtà, movimenti.

    Durante l’assemblea si sono susseguiti numerosi interventi da parte delle realtà organizzate presenti: il movimento No Base di Pisa, contro la realizzazione di una nuova base militare sul territorio; i Giovani palestinesi, l’Intifada studentesca, l’Udap, tra le realtà che hanno dato vita a un ampio movimento per la Palestina in Italia e che hanno ricordato l’appuntamento nazionale del 4 ottobre; i lavoratori portuali di Livorno dei GAP e gli operai del collettivo di fabbrica Gkn da Firenze che ha chiuso l’intervento con la frase emblematica “questo autunno compatti: non sfilacciati ma convergenti”, per riprendere il loro storico slogan.

    Hanno fatto seguito gli interventi delle realtà transfemministe di Non Una di Meno dei Nodi di Torino e Pisa; il Movimento disoccupati 7 novemebre da Bagnoli; il movimento Notav di Vicenza e i Boschi recentemente liberati dalla città veneta; e poi ancora: Extinction Rebellion, la campagna Stop Riarmo, l’Arci nazionale in un forte e sentito intervento che ha parlato della mobilitazione europea Stop Rearm Europe, i Centri sociali del nord est e la rete No dl sicurezza che ha ricordato l’appuntamento del 21 settembre, Potere al Popolo, Reset, Zam di Milano, operai della Tubiflex, Brancaleone, Usb, Movimenti di lotta per la casa di Roma, Militant.

    Una lunga e fitta assemblea che, con le dovute differenze e defezioni, ha fatto emergere che se c’è una profonda e diffusa “ragione di lotta” – come sottolineato da Nicoletta Dosio a inizio assemblea – si può partire da una base comune: in primis “l’importanza di muoversi per sabotare la guerra”. Per questo è stata individuata nell’8 novembre la data di mobilitazione nazionale a Roma.

    L’intervento di Nicoletta Dosio, del Movimento Notav, a inizio assemblea. Ascolta o scarica.

    Il report di Giulia della redazione di Radio Onda d’Urto dall’assemblea “Guerra alla Guerra”. Ascolta o scarica.

    9 min
  • COMMERCIO GLOBALE: ” L’ ACCORDO RAGGIUNTO PIEGA DI FATTO GLI INTERESSI DELL’UE A QUELLI USA”. INTERVISTA AD ALESSANDRO VOLPI

    In corso a Bruxelles la riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 Paesi Ue (Coreper II) sull’intesa sui dazi siglata in Scozia tra Ursula von der Leyen e Donald Trump. All’incontro la Commissione è chiamata a illustrare i punti principali dell’accordo. Ieri dopo un incontro durato meno di un’ora, Trump e Von der Leyen avevano annunciano l’intesa commerciale con la conferma della tariffa base al 15%. Particolarmente soddisfatto il presidente Usa per l’accordo raggiunto che piega di fatto gli interessi dell’UE a quelli USA.

    Finora poche cancellerie si sono espresse ufficialmente sull’esito della trattativa. Valuto “positivamente che si sia raggiunto un accordo. Ho sempre pensato e continuo a pensare che una escalation commerciale tra Europa e Stati Uniti avrebbe avuto conseguenze imprevedibili, potenzialmente devastanti”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.  L’accordo fornisce una ”stabilità temporanea” ma resta ”squilibrato” ha dichiarato invece il ministro francese responsabile dell’Europa, Benjamin Haddad mettendo in guardia dal rischio che gli europei si ritrovino in stallo ”se non si svegliano”. “L’accordo evita un’escalation tariffaria che sarebbe negativa per tutti, anche per gli Stati Uniti”. Lo ha detto il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione”. Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban. Il tycoon è “un negoziatore dei pesi massimi e von der Leyen dei pesi piuma”, ha sottolineato Orban. L’Intesa è “peggiore” di quella ottenuta dal Regno Unito, ha rimarcato, aggiungendo che “sarà difficile da vendere come un successo”.

    Nel 15% sono inclusi auto, semiconduttori e farmaceutico. Acciaio e alluminio i tasti dolenti: resteranno al 50% ma si lavora a “un sistema di contingenti tariffari basato sui flussi commerciali storici”. ‘L’Ue effettuerà anche 600 miliardi di investimenti negli Usa e acquisterà 750 miliardi di energia’. Oggi il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, riferirà ai 27 sull’accordo raggiunto. Intanto alcune categorie di imprenditori chiedono gia’ aiuti e compensazioni.

    Alessandro Volpi docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa autore di diversi saggi su economia, debito e globalizzazione. Scrive per Altreconomia  Ascolta o scarica 

    La Cina “sollecita la risoluzione delle controversie commerciali attraverso un dialogo alla pari e nel rispetto delle regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto)”. E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun all’accordo sul commercio annunciato domenica da Usa e Ue, aggiungendo che Pechino “si oppone con fermezza a qualsiasi intesa raggiunta a spese della Cina”.

    12 min
  • NO TAV: DIECIMILA IN MARCIA IN VALLE DI SUSA. AZIONI DIRETTE CONTRO I CANTIERI DELL’ALTA VELOCITÀ

    Diecimila No Tav hanno marciato sabato 26 luglio 2025, in Valle di Susa, contro l’Alta velocità Torino-Lione. Il corteo è partito dal Festival Alta Felicità, organizzato ogni anno, a fine luglio presso lo storico presidio di Venaus, dal movimento che da oltre trent’anni si batte contro la grande opera inutile e dannosa i cui cantieri aumentano di numero, devastando sempre più la Valle e le sue montagne.

    La marcia, aperta dallo striscione “c’eravamo, ci siamo e ci saremo”, si è divisa in diversi spezzoni raggiungendo i cantieri (attivi o futuri) del Tav a Giaglione, nella frazione Traduerivi di Susa e a San Didero. Diverse le azioni dirette partite dalla marcia, tra cui le battiture, il taglio delle reti, il blocco dell’autostrada Torino-Bardonecchia con barricate in fiamme e l’invasione del nuovo cantiere di Traduerivi, frazione di Susa. Qui è stato aperto uno striscione con la scritta “salviamo insieme la piana di Susa!”. Inoltre, sono stati danneggiati irreversibilmente mezzi e strutture da cantiere.

    “Si parte e si torna insieme”, dice uno storico motto del movimento No Tav. Così, dopo la marcia, i manifestanti sono rientrati insieme al Festival Alta Felicità che prosegue anche oggi tra musica, dibattiti, assemblee e iniziative di ogni genere: oggi, domenica 27 luglio, è in programma l’assemblea nazionale “Guerra alla guerra”.

    Da Venaus la corrispondenza di Giulia della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.

    5 min
  • L’ESERCITO ISRAELIANO ASSALTA HANDALA IN ACQUE INTERNAZIONALI: EQUIPAGGIO RAPITO, NAVE SEQUESTRATA. ATTIVISTE E ATTIVISTI IN SCIOPERO DELLA FAME

    Poco prima della mezzanotte (orario palestinese) di sabato 26 luglio 2025, l’Idf ha assaltato la nave Handala di Freedom Flotilla Coalition. I militari israeliani hanno sequestrato l’imbarcazione e rapito i membri dell’equipaggio, che nel frattempo sono entrati in sciopero della fame “contro l’assedio israeliano alla Striscia di Gaza”. Tra gli attivisti e le attiviste rapiti illegalmente da Israele in acque internazionali ci sono anche due cittadini italiani: Antonio Mazzeo e Antonio La Piccirella.

    Al momento dell’arrembaggio militare israeliano, la Handala si trovava a sole 40 miglia nautiche dalla costa di Gaza. L’8 giugno scorso, la nave Madleen di Freedom Flotilla era stata assaltata dall’Idf a oltre 100 miglia nautiche dalle coste palestinesi. Questa volta, l’imbarcazione diretta verso la Striscia con il suo carico di aiuti umanitari per la popolazione civile è stata sorvolata a lungo da droni militari israeliani; poi, è stata circondata da imbarcazioni della marina israeliana che prima l’hanno dirottata verso le coste egiziane e, infine, l’hanno abbordata con i mezzi dai quali i soldati di Tel Aviv sono saliti a bordo. I militari israeliani hanno interrotto le comunicazioni della Handala con il resto del mondo. Un video delle telecamere di bordo, che diffondevano in diretta quanto avveniva sull’imbarcazione, mostra un soldato mentre la distrugge.

    Com’era accaduto nel caso della Madleen poco più di un mese prima, anche l’equipaggio della nave Handala è stato sequestrato, preso in ostaggio dalle autorità israeliane. Stessa sorte per quanto riguarda la barca. Attiviste e attivisti, che prima di essere intercettati avevano diffuso dei video messaggi personali, sono entrati in sciopero della fame per richiamare ancora una volta l’attenzione non su se stessi, ma sul genocidio in corso a Gaza, sui crimini di guerra, sulla fame indotta e imposta, sull’assedio con blocco degli aiuti umanitari, sulla condizione disumana cui Israele costringe due milioni di persone nella Striscia nella totale impunità.

    L’obiettivo della missione della Handala era quello di raggiungere Gaza, rompere l’assedio israeliano e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese.

    L’aggiornamento sulle frequenze di Radio Onda d’Urto con Simone Zambrin, di Freedom Flotilla Italia. Ascolta o scarica.

    6 min
  • VENAUS: ALTA FELICITA’ 2025. SABATO 26 LUGLIO LA MARCIA VERSO IL CANTIERE DEL TAV

    Alta Felicità 2025: tre giorni di lotta, cultura e partecipazione popolare. Dal 25 al 27 luglio, torna a Venaus il Festival Alta Felicità, un appuntamento costruito dal basso, gratuito e aperto a tutte e tutti. Un’occasione in cui la musica, l’approfondimento politico e la convivialità si intrecciano per dare spazio a pratiche di resistenza, solidarietà e immaginare alternative concrete.

    I dibattiti del palco principale

    Venerdì 25 luglio il programma si apre con una riflessione sulla Palestina attraverso la presentazione del libro “Sotto il cielo di Gaza” con Nandino Capovilla, Betta Tusset ed Enzo Infantino, con uno sguardo alla condizione dei rifugiati nei campi profughi in Libano e Medio Oriente.

    Durante la giornata si parlerà anche di Intelligenza Artificiale, smascherando la narrazione neutrale e “naturale” che accompagna queste tecnologie: dietro ogni algoritmo c’è estrazione, sfruttamento e controllo. Anche l’IA, come il nucleare, è un fronte della guerra globale al vivente. Ne parleremo con con Alberto Puliafito e Stefano Borroni Barale.

    A seguire, si discuterà della funzione sociale del lavoro nelle “zone di sacrificio”, da Taranto alla GKN, dove le comunità vengono divise tra diritto al reddito e diritto alla salute, e dove la lotta contro la precarietà si intreccia con quella per la giustizia ambientale. Sarà confronto tra esperienze di fabbrica e di conflitto ambientale: dalla GKN all’Ilva, passando per Campi Bisenzio e la Valsusa. Interverranno Dario Salvetti, Raffaele Cataldi e Paola Imperatore.

    Nel pomeriggio spazio ancora alla Palestina, con un focus sul ruolo dei movimenti transnazionali e studenteschi nella lotta di liberazione palestinese, con Maisa H., Mjriam Abu Samra, Urgence Palestine e Samidoun – Palestinian Prisoner Solidarity Network.

    Sabato 26 luglio si terrà l’incontro “Liberi tuttu: rappresentazione, cura e diritti”, che sarà uno spazio di confronto sulle narrazioni che riguardano le persone marginalizzate e sulle vere emergenze che vivono. Con i Tetrabondi porteremo uno sguardo ironico e provocatorio sulla disabilità, mentre Martina Pasquali e Ambra Zega approfondiranno i temi dell’autodeterminazione, della vita indipendente e della necessità di costruire spazi di ascolto e co-progettazione. A partire dal progetto “Cura è diritti”, si discuterà di cura come campo di conflitto e trasformazione, di autonomia come pratica politica e del bisogno urgente di ricostruire strumenti collettivi di felicità.

    Con l’attivista Yasmin Accardo (Comitato Verità e Giustizia per Wissem) e l’avvocato Gianluca Vitale, verrà denunciata la realtà dei CPR, simbolo della violenza istituzionale contro chi è esclusə e invisibilizzatə. Il viaggio di Marco Cavallo attraverso l’Italia sarà occasione per rilanciare una campagna collettiva contro il silenzio sulle storie di chi è recluso e a rilanciare una battaglia collettiva contro la disumanizzazione.

    Domenica 27 luglio, si affronterà uno dei temi più urgenti: il ritorno del nucleare, oggi riproposto come “verde” e “sostenibile” per giustificare un nuovo ciclo di devastazione e militarizzazione. Dall’assemblea assemblea regionale di Confluenza, convocata sul tema “Il destino dell’agricoltura e del suolo in Piemonte: tra agri-fotovoltaico e nucleare tenutasi a Mazzé (To) lo scorso 12 luglio, dove si sono incontrati comitati, agricoltori e attivisti di tutta la regione, è emerso con chiarezza che questa “transizione ecologica” è solo una nuova forma di colonizzazione energetica, imposta dall’alto e funzionale ai profitti delle multinazionali.

    Il Piemonte, con la complicità delle istituzioni, è stato svenduto: campi agricoli espropriati per impianti agrivoltaici, territori minacciati da vecchie centrali nucleari mai bonificate, e nessuna reale soluzione al problema delle scorie. Il dibattito vedrà la partecipazione di Angelo Tartaglia, Paolo Cacciari e Roberto Aprile, che smonteranno le bugie del nuovo nucleare e ne evidenzieranno il legame strutturale con la guerra: dalla produzione energetica centralizzata al peso dell’industria militare, passando per il ruolo geopolitico dell’atomo. Non a caso, uno dei settori più energivori è quello degli armamenti.

    A seguire, l’assemblea nazionale “Guerra alla guerra” sarà un momento aperto e orizzontale per costruire insieme un fronte largo contro il riarmo europeo, il genocidio in Palestina e la normalizzazione del conflitto permanente. La convergenza tra movimenti antinucleari, pacifisti, ambientalisti e solidali con la Palestina è oggi una necessità politica concreta, e il festival sarà uno dei nodi da cui rilanciare mobilitazioni comuni e confluenze territoriali.

    Chiuderà il ciclo di incontri un dialogo tra Patrick Zaki e Ilaria Salis, due storie diverse ma unite dalla repressione, dalla detenzione arbitraria e dalla difesa dei diritti fondamentali. Un’occasione per riflettere sullo stato della democrazia oggi e sulla necessità di risposte collettive.

    I concerti: musica libera, gratuita e popolare. Anche quest’anno il Festival ospiterà un’ampia programmazione musicale, completamente gratuita e aperta, vi anticipiamo solo alcuni delle artiste e degli artisti che si esibiranno: The Originals, Casino Royale, Francamente, Modena City Ramblers, Bambole di Pezza, MondoMarcio, Mellow Mood, Punkreas, Johnson Righeira….

    Momento importante sara’ la marcia No Tav di sabato 26 luglio che partira’ dal presidio di Venaus alle 12. Il collegamento con Andrea Cegna della nostra Redazione Ascolta o scarica

    3 min
  • DESENZANO (BS): PRESIDIO STOP AFFITTI TURISTICI E PIU’ CASE POPOLARI

    Un presidio per consegnare al sindaco di Desenzano centinaia di firme per chiedere di limitare le locazioni turistiche a favore di quelle residenziali normali a lungo termine. L’ha organizzato il Collettivo Gardesano Autonomo (CGA) e si svolgerà sabato 26 luglio dalle ore 10 alle 12 in Piazza Matteotti davanti all’imbarcadero della capitale del Garda. Le firme sono state raccolte in numerosi banchetti tenutisi nei mesi scorsi in vari mercati e rioni di Desenzano.

    Il collegamento in diretta con Giacomo della nostra Redazione e le valutazioni di Alessandro del CGA Ascolta o scarica

    Gli audio dalla conferenza stampa di sabato 26 luglio.

    Alessandro Scattolo racconta le ragioni del presidio. Ascolta o scarica

    La testimonianza di Antonio, inquilino sotto sfratto. Ascolta o scarica

    Il CGA ha costruito una “casetta dei residenti” nella quale saranno inserite le firme da consegnare al sindaco di Desenzano. Come racconta Letizia Benedini nel prossimo audio, a breve il CGA porterà casette e firme al sindaco Malinverno. Ascolta o scarica

    Le ultime considerazioni dal presidio di sabato con le voci di Alessandro e Letizia. Ascolta o scarica

    Venerdì 25 luglio, Claudio del CGA ci ha presentato l’iniziativa e ha fatto un bilancio politico della campagna contro la turistificazione e per il diritto alla casa che ha permesso anche di raccogliere testimonianze e vissuti di residenti espulsi o che rischiano di essere sfrattati per la diffusione degli affitti brevi-turistici Ascolta o scarica

    11 min
  • BERGAMO: PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA DOPO LE PERQUISIZIONI A MILITANTI DELLA “RETE BERGAMO PER LA PALESTINA”

    Nella mattinata di martedì 22 luglio la Digos di Bergamo ha effettuato 3 perquisizioni a compagni appartenenti alla Rete Bergamo per la Palestina. La motivazione sarebbe legata ai fatti di piazza avvenuti il 25 aprile di quest’anno.

    “In quell’occasione i compagni e le compagne si sono spes* fortemente per affermare i valori dell’antifascismo, che di certo non potevano essere condivisi con partiti, personalità ed associazioni presenti in piazza quel giorno, i quali sostegono e finanziano apertamente il genocidio nazi-sionista in Palestina, come l’Associazione Italia Israele Bergamo, vergognosamente scortata in Piazza dalla Polizia, complice, come il Governo Meloni e l’Amministrazione Carnevali, con la sua connivenza ed il suo silenzio, dei crimini del regime sionista. Le provocazioni politiche di partitini democristiani e criminali, appoggiati dell’imbarazzante gestione della piazza da parte della Questura di Bergamo, sono state fortunatamente oscurate da un corteo partecipato e determinato che non ha lasciato spazio a silenzi ed ipocrisie” si legge nel comunicato di indizione del presidio.

    Per questo motivo la Rete Bergamo per la Palestina ha indetto una conferenza stampa alle 17.30 e a seguire un presidio alle 18.30 in Porta Nuova a Bergamo.

    Sentiamo  Davide Canto della Rete Bergamo per la Palestina Ascolta o scarica

    3 min
  • PARCO ADAMELLO: “ATTACCO SENZA PRECEDENTI ALL’INTEGRITA’ DEL PARCO”. CONFERENZA STAMPA DEL COMITATO IN DIFESA DEL PARCO REGIONALE DELL’ADAMELLO

    Il 28 luglio 2025 l’Assemblea della Comunità Montana di Valle Camonica sarà chiamata a votare nuove Linee di indirizzo che includono la riperimetrazione del Parco Regionale dell’Adamello, nonostante ripetuti impegni politici a non riaprire il dossier. In parallelo, in Regione Lombardia la Lega ha depositato l’Ordine del Giorno n. 1483 al progetto di legge di assestamento di bilancio (PDL 125) che – sotto la veste di un “tavolo permanente per la governance” – prevede testualmente la “ridefinizione dei confini di un parco” per adeguarli alle “zone con elevata incidenza antropica”.

    Questi due atti, temporalmente e politicamente sincronizzati, costituiscono un attacco senza precedenti all’integrità del Parco e aprono la strada a futuri arretramenti delle tutele, indebolendo un presidio fondamentale per la biodiversità alpina. Lo sostiene il Comitato n Difesa del Parco Regionale dell’Adamello che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa a Breno.

    Ne parliamo con Tobia Invernizzi del Comitato in Difesa del Parco Regionale dell’Adamello Ascolta o scarica 

    9 min
  • PASTASCIUTTE ANTIFASCISTE: TRA OGGI E DOMANI OLTRE 300 EVENTI IN TUTTA ITALIA

    Il 25 luglio del 1943, a seguito della riunione del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene destituito e arrestato. Dopo 21 anni terminava il governo del Partito Fascista. Il Re designò il Maresciallo dell’esercito Pietro Badoglio come nuovo capo del governo.

    Nonostante la caduta del Fascismo, la guerra continuava a fianco dei tedeschi: nei giorni successivi l’arresto vi furono numerose sollevazioni popolari; il 28 luglio, a Reggio Emilia, i soldati spararono contro gli operai delle Officine Reggiane facendo 9 morti.

    I Cervi non vennero immediatamente a conoscenza della notizia della caduta di Mussolini perché impegnati nei campi, ma fu sulla via del ritorno a casa che incontrarono numerose persone in festa.

    Sebbene sapessero che la guerra non era davvero terminata, decisero di festeggiare comunque l’evento, un momento di pace dopo 21 anni di dittatura fascista. Si procurarono la farina, presero a credito burro e formaggio dal caseificio e prepararono chili e chili di pasta.

    Una volta che questa fu pronta, caricarono il carro e la portarono in piazza a Campegine pronti a distribuirla alla gente del paese. Non fu solo un momento di festa, ma anche un modo simbolico per riappropriarsi del luogo principe della socialità cittadina riconvertito da anni a spazio dedicato unicamente agli eventi legati al partito fascista. Nel 1931 furono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico senza l’autorizzazione del Questore. In particolare furono vietate tutte le riunioni di stampo politico o che potessero apparire sediziose nei confronti dell’autorità.

    Ben presto la piazza divenne un luogo dove celebrare il partito: era nelle piazze che si ascoltavano i discorsi del Duce o che i giovani prendevano parte al sabato fascista. I Cervi, più o meno coscientemente, si riappropriano di quello spazio distribuendo festosamente la pastasciutta alla popolazione di Campegine.

    Oggi, venerdì 25 luglio 2025, a partire dalle ore 18, Casa Cervi ospita la Pastasciutta Antifascista. In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, l’appuntamento si rinnova nel segno della condivisione, della memoria e dei valori che hanno ispirato la Famiglia Cervi: antifascismo, libertà, giustizia e democrazia. Sono trascorsi 82 anni dalla storica pastasciuttata offerta dai Cervi agli abitanti di Campegine per festeggiare la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini, il 25 luglio 1943. Un gesto semplice ma potente, che continua a vivere ogni anno a Casa Cervi e in centinaia di luoghi in Italia e nel mondo, unendo generazioni nel ricordo e nell’impegno civile. Quest’anno le offerte raccolte durante la Festa saranno devolute a Emergency per sostenere la popolazione di Gaza.

    Il saluto alle oltre 300 pastasciutte antifasciste che si svolgono tra oggi e domani in tutta Italia da Albertina Soriani Presidente dell’Istituto Cervi Ascolta o scarica

    La puntata di Storia di Classe dedicata all’evento Ascolta o scarica

     

    Questa sera pastasciutta antifascista a Malegno in Valcamonica, dalle 19.30 in Piazza Casari a cura dell’Anpi e del circolo Arci “Sul Palco”.

    Anche a Salo’ (Brescia) sabato 26 luglio si terra’ la pastasciutta antifascista. Con noi Lorenzo per la presentazione Ascolta o scarica

    2 min
  • BOVEZZO (BS): FESTA DI LIBERAZIONE DAL 27 LUGLIO AL 4 AGOSTO

    Palestina, guerra, lavoro, ambiente e repressione. Sono questi i temi dei dibattiti che caratterizzeranno la Festa di Liberazione provinciale organizzata da Rifondazione Comunista da domenica 27 luglio a lunedì 4 agosto nella consueta area del Parco urbano 2 aprile a Bovezzo. Poi musica, aggregazione e stand gastronomici.

    La presentazione con Fiorenzo Bertocchi segretario provinciale di Rifondazione comunista Ascolta o scarica

    9 min

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