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Nella Torre Raffaello a Brescia per la seconda volta in un mese un inquilino è rimasto bloccato in ascensore. “Adesso basta!” affermano in una nota l’associazione Diritti per tutti e il Comitato inquilini della Torre che denunciano da mesi le mancate manutenzioni da parte di Aler delle case popolari che gestiscono in città.
Nella mattinata del 29 maggio 2025 alla scala del numero 74 alle un uomo che stava andando al lavoro è rimasto bloccato in acensore. Per liberarlo sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e un’ambulanza. Solo lo scorso 2 maggio era rimasta bloccata un’ anziana.
L’ associazione Diritti per tutti ed il Comitato inquilini della Torre ribadiscono quindi le proprie richieste: chiedono subito un incontro con il presidente dell’Aler sulle tante criticità presenti nel palazzo e la manutenzione immediata di tutti gli ascensori. Gli inquilini, inoltre, si stanno organizzando per lo sciopero delle spese condominiali, stanchi di pagare per le manutenzioni che non ci sono.
Su Radio onda d’urto la testimonianza di Daniela, una delle inquiline che fa parte del comitato. Ascolta o scarica
Da Napoli la denuncia di Potere al Popolo e del Collettivo autorganizzato universitario: per 10 mesi le due realtà sono state spiate e infiltrate dalla polizia.
L’agente sotto copertura sarebbe un giovane di 21 anni, uscito dalla scuola di polizia nel 2023. Si sarebbe presentato a PaP Napoli come studente fuori sede. Assiduo frequentatore di tutte le iniziative, ha partecipato anche a diversi incontri nazionali del partito. A far saltare la copertura però sarebbero stati proprio gli atti ufficiali del suo ingresso in polizia.
Da una ricerca online è stato possibile trovare non solo il risultato del concorso in polizia che ha vinto, ma anche le foto del giuramento e, attraverso una serie di contatti social, a foto di gruppo in divisa con altri colleghi.
Una volta scoperto il presunto agente sotto copertura non avrebbe battuto ciglio, allontanandosi ed augurando buona giornata agli attivisti di Pap. A fare insospettire gli attivisti napoletani di Potere al Popolo anche il fatto che fosse estremamente presente quando c’erano iniziative politiche, “ma non ha mai legato personalmente con nessuno. Mai una serata insieme, una birra, una cena, molto strano per un universitario fuori sede”.
Il Dl sicurezza che sta per essere approvato in parlamento darebbe piu’ poteri ai servizi segreti per spiare e schedare i cittadini, in particolare, secondo l’interpretazione di alcuni giuristi, l’articolo 31 dà la possibilità agli agenti dei servizi segreti non solo di infiltrare, ma di dirigere delle associazioni, classificate dagli stessi, come “eversive e terroristiche”.
Su Radio Onda d’Urto Irene Galuppo, compagna di Potere al Popolo e del Collettivo autorganizzato universitario da Napoli. Ascolta o scarica
AGGIORNAMENTO GIOVEDI 29 MAGGIO
La vicenda del poliziotto infiltrato in Potere al popolo si fa sempre più oscura. Fonti di polizia dopo che abbiamo diffuso la denuncia di Pap, avevano fatto circolare la tesi per la quale l’agente avrebbe agito su base personale, senza alcuna attività di infiltrazione e/o spionaggio. Oggi vi mostriamo i documenti di cui siamo entrati in possesso che ci dicono che l’agente in questione da dicembre 2024 è stato trasferito dalla Questura di Milano alla Direzione centrale della polizia di prevenzione, ovvero l’antiterrorismo. Si tratta quindi di un agente, per quanto giovane, che appartiene alla polizia politica, anzi proprio alla direzione centrale. Se è vero, come hanno dichiarato alle agenzie “le fonti qualificate di polizia” che non esiste alcuna autorizzazione da parte di una Procura italiana a questo tipo di attività, come è possibile che un agente della direzione centrale dell’antiterrorismo sia entrato in Potere al popolo negli ultimi 7 mesi? Senza una autorizzazione di un magistrato la procedura sarebbe del tutto illegale. Sono state presentate 3 interrogazioni parlamentari in merito, una di Avs al senato, una del Pd alla Camera e un’altra del M5S sempre alla Camera. Siamo davvero curiosi di capire come risponderà il Ministro dell’Interno.
A Trento, gli esponenti di Azione Universitaria – compagine giovanile del partito della Meloni – rivendicano le loro origini fasciste senza mezzi termini.
A rivelarlo il T-quotidiano, che nei giorni scorsi ha reso pubblici gli screenshot di alcune loro chat: “Noi affondiamo le radici nella Repubblica di Salò”, scrive uno degli esponenti. “Cercano di farci fare dichiarazioni scomode per ricondurci a Fratelli d’Italia e sbatterci fuori dall’università. Ovvio che noi siamo legati a Gioventù Nazionale, ovvio che la pensiamo come loro e che sono nostri fratelli. Ma in questo momento testa bassa e non dobbiamo porgere il fianco”, si legge nel messaggio di un altro esponente di Azione Universitaria.
Immediata la reazione del Collettivo Universitario Refresh di Trento che in un comunicato diffuso oggi, mercoledì 28 maggio, approfondisce i contorni di questa vicenda, chiamando direttamente in causa l’ipocrisia di Università e istituzioni e sottolineando gli aiuti e le spinte politiche di cui gode il gruppo neofascista grazie a quel “fascismo istituzionale diffuso, che si sta incorporando nel senso comune”.
“Davanti al grande pubblico si dichiarano falsamente come associazione apartitica e rinnegano le loro origini fasciste, ma nel privato non hanno problemi a rivendicare quei legami e quelle idee che tanto nascondono – scrivono compagne e compagni sul loro blog, aggiungendo in un altro passaggio – Accettare la presenza di associazioni con un passato fascista e quindi di persone fasciste significa assecondare le sue infiltrazioni culturali nella nostra società”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Cristina del Collettivo Universitario Refresh Ascolta o scarica
𝐀𝐃 𝐀𝐋𝐓𝐀 𝐕𝐎𝐂𝐄 – 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐀𝐋 𝐅𝐄𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐌𝐈𝐆𝐑𝐀𝐍𝐓𝐄
Dobbiamo alzare la voce per farci sentire. Per alzare la voce, dobbiamo parlarci, discutere, raccontare e condividere le nostre lotte e pensare quelle a venire. Per questo l’Assemblea donne del Coordinamento migranti vi invita a partecipare al suo primo festival femminista migrante. Se la violenza maschile urla per metterci a tacere, se lo sfruttamento e il razzismo quotidiano cercano di isolarci e indebolirci, se la guerra prova a gettare macerie sulle nostre lotte, noi non possiamo esitare. Dobbiamo rispondere ad alta voce!
Che cosa significa costruire una lotta femminista e migrante? Come possiamo opporci alla violenza maschile, al razzismo e alla guerra, che si alimentano a vicenda e continuano a minacciare la nostra pretesa di libertà? E come possiamo costruire connessioni, sapendo che la violenza maschile non ci colpisce tutte allo stesso modo?
Negli ultimi anni queste domande sono state al centro della nostra lotta. Vogliamo partire da qui per pensare insieme a tante altre che, anche in forme diverse dalle nostre, lottano e prendono parola ogni giorno contro questo presente opprimente. Parliamoci ad alta voce, senza temere disaccordi, creando nuovi modi per tenere assieme le nostre differenze e le nostre forze, “creando ponti”. Ad alta voce vuol dire continuare a rompere il silenzio che rischia di amplificare il boato della guerra, i decreti razzisti che promuovono le deportazioni, le sentenze dei tribunali e le loro parole troppe volte complici di un patriarcato che non si rovescia con punizioni esemplari. Alziamo la voce, perché – come Audre Lorde – sappiamo che “il nostro silenzio non ci proteggerà”.
Ad Alta Voce – Festival Femminista Migrante vuole essere un momento per tenere insieme piani che sono intrecciati nella nostra lotta femminista ma che non sempre nelle piazze riescono a esprimersi in forza collettiva. Ci confronteremo perciò con operaie e sindacaliste che in questi anni hanno scioperato e lottato sia contro la precarizzazione spietata sia contro lo sfruttamento patriarcale e razzista nei luoghi di lavoro. Con attiviste migranti e italiane con provenienze o background molto diversi parleremo di come la lotta contro il razzismo e la violenza maschile riguarda tutte e tutti e dell’urgenza di rimetterci in dialogo per organizzarci insieme. Discuteremo di come la guerra continua a restringere lo spazio per le nostre lotte e di cosa significa, come femministe, rifiutarla per opporci a tutte le manifestazioni della violenza patriarcale. E insieme a tutto questo mostre, reading, cibi e musica!
Su Radio Onda d’Urto il podcast realizzato da Assemblea Donne del Coordinamento Migranti di Bologna per presentare l’evento Ascolta o scarica
PROGRAMMA
11-13.00: fotografie dal margine (Stella Chirdo), Presente我存在 (collettiva Yilou)
13-14.30: PRANZO (offerta libera! opzioni VEG)
VOCI SINGOLARI E LOTTE COLLETTIVE: PAROLE E PRATICHE CONTRO LA VIOLENZA
14.30-16.00: Dibattito sulle lotte contro la violenza patriarcale e razzista
Collettiva Yilou, collettiva transfemminista cinese e italiana a Bologna; Oiza Q. Obasuyi giornalista e ricercatrice; socie e operatrici della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna; Marianna Kalonda Okassaka – Marianna The Influenza – autrice, attivista e responsabile Colory.it; Nogaye Ndiaye – Le regole del diritto perfetto – giurista, divulgatrice e scrittrice antirazzista; Carracci Casa Comune; Rossella Cabras NUDM Pavia
SI CHIAMA SFRUTTAMENTO! SCIOPERO FEMMINISTA, SCIOPERO MIGRANTE
16.00-17.30: Dibattito sulle lotte operaie e migranti contro lo sfruttamento
Deborah Lucchetti, Campagna “Abiti puliti”; Maryuri Gonzalez, sociologa e sindacalista ADL Cobas; Zheng Ningyuan, artista, attivista e fondatore di WUXU, Prato; Liuba Furtuna, operaia YOOX; Francesca Ciuffi, sindacalista Sudd Cobas.
ROMPERE IL SILENZIO:
18.00-20.00: discussione aperta sulle pratiche di denuncia e organizzazione collettiva contro la violenza
Dalle 20.00 Live Yarakì + Dj set LAN e ABIDJAN CENTRALE
BANCHETTI E AUTOPRODUZIONI
Queers for palestine, Rivolta Pride, Donne In Strada, Libreria delle Donne, Comitato Sì Referendum, NUDM Bologna, La Casa del Mondo – Adjebadia, SIMBO – Scuola Italiano Migrante Bolognina, Comma The Crocheter, Uncinucci, Maison Dianko, Las Naras Libertad, Vinco A Volte, Mayonese G. M., Cappellaie Matte
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“Piazza della Loggia: una storia militante” è il libro che raccoglie gli atti del convegno organizzato da Radio Onda d’Urto l’11 maggio 2024, a Brescia, in occasione del cinquantesimo anniversario della strage fascista, di stato e della NATO di piazza della Loggia.
Il volume, pubblicato da DeriveApprodi, è stato curato dalla redazione di Radio Onda d’Urto e contiene i contributi di Gianfranco Bettin, Maurizio Dianese, Caterina Prever, Elia Rosati, Elio Catania, Paolo Pelizzari, Umberto Gobbi e Marica Tolomelli, oltre ad alcuni estratti delle interviste inedite a testimoni diretti di quel 28 maggio 1974.
“Piazza della Loggia: una storia militante” è frutto del lavoro e delle riflessioni collettive che Radio Onda d’Urto ha proposto a cinquant’anni da un evento che ha segnato in maniera profonda la storia della nostra città, della nostra emittente e di tutta Italia. Un contributo per omaggiare ancora una volta la memoria delle 8 compagne e compagni caduti quel giorno e per tenere viva la memoria, nella convinzione che per stabilire dove si vuole andare si debba sapere innanzitutto da dove si viene.
In questa trasmissione, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, la presentazione. Ascolta o scarica.
Potete avere il volume “Piazza della Loggia: una storia militante”, a fronte di una donazione di 12 euro a Radio Onda d’Urto, passando nei nostri studi (via Luzzago 2/b, Brescia).
Il libro è disponibile anche in tutte le librerie e sul sito di DeriveApprodi.
Per organizzare una presentazione del libro scrivere a [email protected] o scrivere un messaggio su WhatsApp al 3351220759
Al consiglio comunale di Lonato del Garda di martedì 27 maggio, è stata approvata la proposta dei consiglieri di Fratelli D’Italia Luigi Cominelli e Maria Anelli, di intitolare uno spazio pubblico al fascista Sergio Ramelli. 11 esponenti della maggioranza, compreso il sindaco Roberto Tardani, hanno votato a favore, in 5 si sono astenuti e nessuno ha votato contro.
Verso le ore 20,30 una cinquantina di persone si erano radunate all’esterno dell’edificio scolastico di via Galilei, dove provvisoriamente si riunisce il consiglio, per protestare contro la proposta della maggioranza di destra e chiedere di dedicare un luogo alle vittime della strage di piazza della Loggia.
Mentre il consiglio era ancora in corso, prima del voto sulla proposta Ramelli, abbiamo chiesto a Giovanni, cittadino lonatese, di raccontarci le ragioni del presidio e le proposte alternative degli antifascisti. Ascolta o scarica
“Via i signori della guerra da Napoli. Jatevenne!” È questo il grido che si è levato oggi dalle strade della città partenopea in occasione del summit NATO che si tiene in citta’, un incontro che ha suscitato forti polemiche e mobilitazioni da parte di associazioni e movimenti cittadini.
L’indignazione cresce soprattutto in un momento in cui il Governo italiano e l’Unione Europea aumentano la spesa bellica fino al 5% del PIL, come richiesto dagli Stati Uniti. Miliardi di euro destinati all’industria bellica, con il rischio concreto di una riconversione militare anche dell’automotive. Nel mirino delle critiche, anche l’ultima manovra di sicurezza, definita “liberticida e da stato di polizia”, che riduce il diritto di sciopero e limita le libertà civili. Dal corteo anche la solidarieta’ al popolo palestinese.
Da Napoli il collegamento con Irene Galuppo del Collettivo Autorganizzato Universitario Ascolta o scarica
Sono partite cariche e lacrimogeni da parte della polizia alla manifestazione contro il genocidio e contro il summit della NATO a Napoli, sotto la prefettura di Piazza Plebiscito. Il racconto di Walter del Laboratorio Iskra Ascolta o scarica
“Perché le guerre?” è il titolo dell’iniziativa organizzata da un gruppo di volontari e volontarie di Moniga del Garda, che si svolgerà giovedì 29 maggio alle ore 20.45 presso la Sala Consiliare Alberto Valerio del Municipio della cittadina gardesana, sito in piazza San Martino. Si parlerà dalle guerre di Gaza e Ucraina, senza dimenticare gli oltre 56 conflitti nel mondo, quali Sudan, Yemen, Etiopia, che mietono centinaia di migliaia di vittime ogni anno.
Una serata di studio e approfondimento durante la quale si cercherà di capire, dal punto di vista scientifico, il perché la guerra continua ad essere il braccio della politica. Un’occasione per riflettere a partire da un famoso estratto di Antonio Gramsci: “l’indifferenza è il peso morto della storia”.
Interverranno Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti, Vito Mosca, vicepresidente dell’ANPI di Desenzano e rappresentante dell’ANPI Basso Garda e di Alessandro Scattolo del Laboratorio Politico Antonio Gramsci. Fra i reading dei poeti di Moniga si segnala l’intervento del poeta operaio Flavio Trevisani.
Il moderatore dell’incontro sarà Alessandro Gatta, giornalista del BresciaOggi e di Brescia Today, nuovamente ai nostri microfoni per presentare l’iniziativa. Ascolta o scarica
Prosegue tappa dopo tappa la contestazione durante il Giro d’Italia nei confronti della squadra israeliana “Israel Premier Tech-IPT”. Fin dal 9 maggio, e sara’ cosi ad ogni tappa fino alla conclusione il 1 giugno, da nord a sud, nelle città e nelle province, il Team Genocidio, è stato accolto con bandiere, cartelli, azioni creative, e informazioni alla popolazione affinché “il rosa di questa bellissima manifestazione non si colori del rosso del sangue palestinese”.
La campagna di mobilitazione e informazione è stata promossa da BDS Italia che sottolinea non siamo “contro il Giro come evento sportivo, ma contro la partecipazione di Israele e questa operazione di “sportswashing” mentre c’è un genocidio in corso e prosegue il regime d’apartheid”.
Giovedi 29 maggio il Giro arriva a Cesano Maderno e attivisti e attiviste danno appuntamento alle 13.00 per riempire la tappa di “migliaia e migliaia di bandiere palestinesi.
Ne parliamo com Mario e Jalma di BDS Italia con cui ricordiamo anche le altre iniziative di boicottaggio in atto: Carrefour, Teva e la campagna di solidarieta’ SPLAI- spazi liberi dall’aparthaid israeliano Ascolta o scarica
https://www.bdsitalia.org/
Il Comune brianzolo, in vista dell’arrivo della carovana rosa, intanto, ha già predisposto le misure per garantire sicurezza e ordine. Le scuole rimarranno chiuse per evitare problemi alla viabilità e limitare gli spostamenti, mentre dalle ore 13:00 scatterà il blocco del traffico su gran parte del territorio comunale. L’accesso sarà vietato lungo tutto il percorso di gara per consentire il transito in sicurezza dei ciclisti e di tutti i mezzi al seguito. L’arrivo in citta’ è previsto per le 16.25 ; l’arrivo al traguardo (dopo i due circuiti interni) previsto tra le 17 e le 17.20. La riapertura della circolazione avverrà a partire dalle 18:30 e sarà completata entro la mezzanotte, una volta terminate le operazioni di smontaggio e sgombero delle barriere.
A Lonato del Garda nella serata del 16 maggio 2025 si terrà un presidio di protesta contro la proposta di due consiglieri di destra, che sarà portata in Consiglio comunale, di dedicare uno spazio nella cittadina gardesana al fascista Sergio Ramelli.
L’appuntamento è quindi per il 27 Maggio 2025 alle ore 20.30 presso la scuola Tarello in via Galileo Galilei 1 a Lonato. Diverse le realtà antifasciste che promuovono l’evento.
Ne parla su Radio Onda d’Urto Franca Roberti, segretaria del circolo di Sinistra Italiana del Garda “Paolo Canipari”. Ascolta o scarica
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