News – Radio Onda d`Urto

News – Radio Onda d`Urto

By
Download on the App Store

News – Radio Onda d`Urto episodes

  • ROMA: RADIO ONDA ROSSA COMPIE 48 ANNI. TANTI AUGURI, ROR!

    Venerdì 23 maggio 2025, iniziano i festeggiamenti per i (primi) 48 anni di Radio Onda Rossa, storica emittente militante di Roma, nata il 24 maggio 1977.

    L’appuntamento per la prima giornata di festa è in via dei Volsci, 56, sotto la sede della Radio, dalle ore 18,  con dj-set delle trasmissioni e brindisi di mezzanotte.

    La festa prosegue poi nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 maggio (clicca qui) al Csoa Ex Snia.

    Ne parliamo su Radio Onda d’Urto con una compagna di Radio Onda Rossa. Ascolta o scarica

     

     

    5 min
  • ATENE: MIGLIAIA DI GRECI IN PIAZZA IN SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE

    Migliaia di greci hanno manifestato nella serata di giovedi 22 maggio nel centro di Atene verso l’ambasciata israeliana chiedendo la fine immediata degli attacchi genocidi israeliani contro Gaza e la fine degli accordi di cooperazione militare tra Grecia e Israele.

    Indetta dalla confederazione sindacale PAME, uno dei più grandi sindacati del Paese affiliato al Partito Comunista Greco (KKE), alla marcia hanno partecipato lavoratori, professionisti, artigiani e comuni cittadini, oltre ad alcuni parlamentari del KKE. I manifestanti hanno scandito slogan che esprimevano forte solidarietà con la Palestina e condannavano gli attacchi israeliani e il blocco dell’enclave palestinese assediata.

    Da Atene Leonida compagno greco Ascolta o scarica 

    4 min
  • ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI CON ANDREA FUMAGALLI: DATI ISTAT E LAVORO POVERO; INFORTUNI E SUBAPPALTI; PIANO OMS E ASTENSIONE DELL’ITALIA; CRISI DEL BRESCIA CALCIO

    Consueto appuntamento del venerdì mattina con l’Analisi critica dei fatti economici della settimana con l’economista e collaboratore di Radio Onda d’Urto Andrea Fumagalli.

    In questa puntata con Andrea Fumagalli è stato affrontato il rapporto annuale dell’Istat, pubblicato questa settimana, con un focus sui dati che fotografano la crisi su salari, lavoro e occupazione. Un capitolo poi è dedicato alla relazione annuale dell’ANAC, Autorità nazionale anticorruzione, che certifica come i maggiori incidenti sul lavoro si verifichino nei subappalti. Non da ultimo, un approfondimento sulla decisione dell’Italia di astenersi dal voto rispetto al piano pandemico mondiale promulgato dall’OMS, l’Organizzazione mondale della sanità. A chiudere la puntata, è stato approfondita la crisi del Brescia Calcio e il rischio di retrocessione dal punto di vista economico.

    La puntata di venerdì 23 maggio. Ascolta o scarica.

    31 min
  • USA: ANCORA TAGLI AL SISTEMA DI ASSISTENZA SANITARIA PUBBLICA. A RISCHIO OTTO MILIONI DI PERSONE

    La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato con un solo voto di scarto il maxi provvedimento fiscale e di spesa voluto dal presidente Donald Trump. La legge, che se approvata anche dal Senato potrebbe aumentare il debito pubblico di 3,8 trilioni nei prossimi dieci anni, intende estendere i tagli alle tasse approvati nel 2017, eliminare gli incentivi fiscali per le energie rinnovabili, aumentare i finanziamenti per sicurezza ai confini, difesa e rimpatri, e introdurre tagli al programma di assistenza sanitaria pubblica Medicaid. Tra le conseguenze più odiose, la stretta sui requisiti lavorativi per accedere a Medicaid potrebbe far rimanere senza assicurazione sanitaria 7,6 milioni di statunitensi (Nyt). Il Dipartimento dell’agricoltura Usa ha cancellato 17 programmi che finanziavano pasti scolastici per bambini in Paesi a basso reddito.

    Le considerazioni di Martino Mazzonis giornalista e americanista Ascolta o scarica 

     

     

    6 min
  • DALLA PARTE DEL DIRITTO ALL’ABITARE: SABATO 24 MAGGIO PRESIDIO DAVANTI ALL’ALER A BRESCIA E MANIFESTAZIONE A BOLOGNA

    Dalla parte del diritto all’abitare, trasmissione quindicinale di Radio onda d’urto di informazione e approfondimento sulle lotte per la casa, contro sfratti, sgomberi e pignoramenti. In questa puntata:

    BRESCIA: dignità per chi abita nelle case popolari, diritto alla casa e stop agli sfratti. Queste le principali parole d’ordine del presidio che si terrà sabato 24 maggio davanti all’Aler alle ore 15. Sentiremo la presentazione dell’iniziativa e l’ appello alla partecipazione di Luca di Diritti per tutti

    BOLOGNA: manifestazione per il diritto all’abitare sabato 24 maggio alle ore 17 piazza dell’Unità; la presenta ai nostri microfoni Fabio di Plat piattaforma di intervento sociale

    La trasmissione Ascolta o scarica

    30 min
  • CORTE COSTITUZIONALE: MADRI ENTRAMBE LE DONNE CHE IN COPPIA DECIDONO DI AVERE UN FIGLIO CON LA PROCREAZIONE ASSISTITA

    Via libera della Corte Costituzionale alla possibilità di riconoscere i figli avuti con la procreazione assistita da parte di entrambe le mamme delle coppie arcobaleno. ‘Serve un rapporto equilibrato e continuato con entrambi i genitori, non riconoscere il figlio nato con la pma lede i suoi diritti’, si legge nella decisione, che ha ritenuto fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca sul caso di una coppia di donne. ‘Nessun ostacolo’ a prevedere l’accesso alla pma anche per i single ma, sulla base della legge attuale, il divieto ‘non è irragionevole’. Quindi, ‘si dovrebbe estendere la normativa.

    Cathy La Torre, avvocata e attivista Ascolta o scarica 

    “Abbiamo fatto la storia! La sentenza della Corte Costituzionale che riconosce il diritto dei figli e delle figlie di coppie di donne di avere due genitori riconosciuti dalla nascita è storica”. Lo afferma l’associazione delle Famiglie Arcobaleno del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. L’associazione invita al festeggiamento di “questo momento incredibile” oggi alle ore 18.00 davanti a Palazzo Moroni, sede del Municipio di Padova.

    Angelo Schillaci, docente di Diritto pubblico comparato all’Università La Sapienza di Roma e legale dell’Associazione “Famiglie Arcobaleno Ascolta o scarica 

    14 min
  • ABORTO: AUMENTANO I MEDICI OBIETTORI, A RISCHIO L’ACCESSIBILITA’ ALL’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA

    Il 22 maggio ricorre l’anniversario della legge 194 del 1978, un caposaldo nella storia dei diritti civili italiani, che ha regolamentato l’interruzione volontaria di gravidanza mettendo fine a decenni di clandestinità. Ma oggi, a 47 anni dalla sua approvazione, il quadro che emerge dai dati è allarmante: ciò che la legge garantisce sulla carta spesso non si realizza nella pratica quotidiana. Il diritto all’aborto, teoricamente acquisito, resta di fatto inaccessibile per molte donne. L’alto numero di medici obiettori di coscienza – il 63,4% dei ginecologi nel 2021 – rappresenta uno degli ostacoli principali all’effettiva applicazione della legge.

    In alcune regioni, come Sicilia, Abruzzo e Molise, le percentuali superano l’80%, lasciando intere strutture sanitarie sprovviste di personale disponibile a effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza. In queste condizioni, i tempi di attesa si allungano ben oltre i limiti previsti, vanificando di fatto il diritto stesso e costringendo molte donne a spostarsi in altre regioni o a cercare soluzioni rischiose. L’obiezione di coscienza, strumento previsto dalla legge 194 per tutelare l’autonomia dei professionisti, si è trasformata in un dispositivo strutturale che ostacola il servizio pubblico, spesso tollerato o addirittura favorito da direttive interne e logiche organizzative. In alcuni casi si parla addirittura di “obiezione di struttura”, non prevista dalla legge, dove nessun medico o operatore è disponibile, neppure per fornire informazioni adeguate.

    Il vero nodo da sciogliere oggi non è la legittimità dell’aborto – sancita da una legge dello Stato e confermata dal referendum del 1981 – ma la volontà politica di garantirne l’accessibilità effettiva. Ne parleremo nella trasmissione “Curami- prima di tutto la salute” in onda sabato 24 maggio alle 12.00 sulle nostre frequenze con Donatella Albini, medica del centro studi e informazione sulla medicina di genere, già delegata alla sanità del Comune di Brescia e Antonino Cimino, medico e referente di Medicina Democratica di Brescia.

    Sull’importanza della 194 le considerazioni di Donatella Albini Ascolta o scarica 

     

    6 min
  • FIRENZE: CINQUE FAMIGLIE IN ARRIVO DA GAZA. TROVATA SOLUZIONE PER L’ACCOGLIENZA

    Arriveranno oggi, venerdi 23 maggio, a Firenze dalla Striscia di Gaza un gruppo di familiari dei bambini gazawi feriti che erano stati portati in citta’ un anno fa per essere curati al Meyer. Ogni bambino era arrivato accompagnato da un solo adulto. Finalmente molti di loro potranno ora riabbracciare i genitori, sorelle e fratelli da cui sono stati separati per lunghi terribili mesi. Si tratta di 22 persone (5 nuclei familiari da 2 a 6 persone). Hanno ottenuto il nulla-osta per il ricongiungimento familiare e alcuni giorni fa l’ambasciata italiana a Gerusalemme ha organizzato l’evacuazione di queste persone da Gaza tramite l’UNICEF. Queste persone non hanno ancora lo status di rifugiati e necessitano dunque di una sistemazione provvisoria in attesa di essere inseriti nei percorsi di accoglienza per richiedenti asilo con i loro familiari.

    Per questo motivo i volontari dell’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus insieme a tanti altri attori del territorio hanno avviato una raccolta fondi per sostenere l’accoglienza in questo periodo di transizione e le spese dei biglietti aerei che ammontano a circa 9.000 euro.

    Ne parliamo con Izzeddin Elzir Iman di Firenze Ascolta o scarica 

    5 min
  • GAZA: DOTTOR YAGHI, “GENOCIDIO TRAMITE BOMBARDAMENTI, MANCANZA DI ASSISTENZA SANITARIA E FAME, MA LA POPOLAZIONE PALESTINESE RIFIUTA LA DEPORTAZIONE”

    “E’ una guerra di sterminio, pianificata con lo scopo di deportare i palestinesi dalle loro terre, e non succede solo nella Striscia di Gaza ma anche in Cisgiordania soprattutto nei campi profughi.

    È un piano che Israele attua perchè non ha trovato nessuno che ponga limiti, anzi: ha il supporto politico-militare dagli Usa … e non solo da loro”.

    Il dottor Aed Yaghi è nato nel 1967 a Gaza, da una famiglia di rifugiati. Nel 1948 la sua famiglia era stata costretta ad abbandonare le proprie terre a causa della Nakba, la Catastrofe, ossia l’inizio dell’occupazione militare israeliana, in corso da 77 anni.

    Oggi il dottor Aed Yaghi è dirigente della Società nazionale palestinese per la riabilitazione, oltre che direttore per Gaza del Palestinian Medical Relief Society.

    Il dottor Yaghi è stato negli studi di Radio Onda d’Urto, all’interno di un viaggio in Italia che ha lo scopo di far conoscere la tragica situazione a Gaza, oltre che di fare un appello forte alla popolazione italiana perchè prosegua e rafforzi le manifestazioni di varia natura “per far pressione sui Governi e cercare di fermare la guerra di genocidio immediatamente. Ogni giorno perdiamo centinaia di persone a Gaza.”

    In questo momento, i palestinesi continuano a morire per tre cause: “i bombardamenti israeliani, che hanno finora ucciso oltre 53mila persone, di cui 18mila bambini, 120mila feriti – di cui il 32% avrà invalidità permanenti – e almeno 10mila dispersi sotto le macerie, i cui corpi non si riusciranno a recuperare.

    Seconda causa di morte è l’assenza di assistenza sanitaria adeguata per la mancanza di farmaci e di strutture sanitarie; la terza causa di morte, invece, è la fame.

    Purtroppo, la comunità internazionale non è ancora in grado di porre fine a questa guerra di genocidio; abbiamo visto i doppi standard, sono state poste sanzioni alla Russia per la guerra contro l’Ucraina ma nessuna sanzione contro Israele per tutto quello che ha fatto.“

    Ora quindi serve “l’apertura immediata dei confini agli aiuti umanitari per far entrare cibo, acqua e farmaci senza limiti e permettere ai malati di uscire per essere curati all’estero, visto che ci sono almeno 15mila pazienti oncologici e feriti bisognosi di cure per salvare le loro vite; bisogna  inoltre aiutare la popolazione con aiuti e per la ricostruzione di tutto quello che è stato distrutto, case, ospedali, scuole, università, luoghi di culto, ma serve soprattutto una soluzione politica del conflitto.

    La popolazione palestinese  resterà lì e resisterà lì, sia a Gaza che in Cisgiordania e nei campi profughi; vorrà sempre rimanere lì e vorrà avere tutti i diritti che le spetta e vivere in pace.”

    L’intervista su Radio Onda d’Urto al dottor Aed Yaghi, direttore per Gaza del Palestinian Medical Relief Society Ascolta o scarica

     

     

    31 min
  • SPAGNA: FUNERALE DI STATO PER LE VITTIME DELL’ALLUVIONE. IMPEGNO DEL GOVERNO PER IMPLEMENTARE IL PIANO CONTRO IL RISCHIO CLIMATICO

    “Il funerale di Stato per le vittime sarà a Valencia in una data vicina al primo anniversario delle alluvioni”, il 29 ottobre. E quanto ha annunciato Rosa Alvarez, portavoce dell’Associacio Victimas Mortals Dana 29-O’, in dichiarazioni ai cronisti, dopo l’incontro avuto dalle tre associazioni dei familiari delle 228 vittime delle alluvioni a Valencia con il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez, durato quasi tre ore.

    “Il nostro impegno è fermo: giustizia, riparazione prevenzione. Non vi deluderemo” ha detto invece Sanchez. L’esecutivo sta elaborando un piano nazionale per prevenire e mitigare i rischi di alluvione, che include riforme idrauliche e azioni di protezione del territorio. Il premier ha ricordato che lo Stato ha erogato oltre 5,3 miliardi di euro dei 16,6 complessivamente stanziati per gli aiuti e ha garantito che il governo continuerà a lavorare “perché gli aiuti arrivino con la maggiore agilità possibile” alle popolazioni colpite. Il piano di prevenzione sarà implementato a partire dal 2026 dal ministero per la Transizione ecologica. Il miglioramento dei protocolli di emergenza è stato un altro degli aspetti al centro della riunione, oltre al rafforzamento dei sistemi di misurazione per una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici.

    Da Madrid Lorenzo Tecleme giornalista e corrispondente del Manifesto  Ascolta o scarica

    5 min

About News – Radio Onda d`Urto

From the publisher's feed

Emittente antagonista Brescia Milano Cremona Trento Verona