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Dario Ferrari è l’autore di uno dei casi letterari più interessanti degli ultimi anni, La ricreazione è finita (Sellerio), un romanzo che riesce nell’impresa quasi impossibile di far ridere e riflettere contemporaneamente su due mondi apparentemente distanti: la polverosa burocrazia dell’accademia italiana e la violenza politica degli anni ’70.
In questa conversazione partiamo dalla figura dell’inetto moderno — da Svevo ai trentenni di oggi “avvinghiati all'adolescenza” — per esplorare i tic, le idiosincrasie e le feroci guerre tra bande che popolano le università. Ferrari ci guida attraverso il "dizionario degli insulti accademici", spiegandoci perché sentirsi dire che il proprio lavoro è "interessante" o "affascinante" sia in realtà un attacco micidiale alla propria competenza.
Tocchiamo poi temi centrali del dibattito pubblico: la cosiddetta cancel culture e la necessità di scindere l'opera dall'artista, il diritto dell'arte di essere "immorale o cattiva" e il paradosso di un mondo intellettuale che spesso usa l’ironia e l’incompetenza come paravento per non affrontare la realtà.
Nella parte dedicata agli abbonati, entriamo nel laboratorio tecnico della scrittura: dai caratteri tipografici all'isolamento in Maremma, fino alla sfida lanciata dall'Intelligenza Artificiale ai traduttori e agli scrittori.
Dario Ferrari è l’autore di uno dei casi letterari più interessanti degli ultimi anni, La ricreazione è finita (Sellerio), un romanzo che riesce nell’impresa quasi impossibile di far ridere e riflettere contemporaneamente su due mondi apparentemente distanti: la polverosa burocrazia dell’accademia italiana e la violenza politica degli anni ’70.
In questa conversazione partiamo dalla figura dell’inetto moderno — da Svevo ai trentenni di oggi “avvinghiati all'adolescenza” — per esplorare i tic, le idiosincrasie e le feroci guerre tra bande che popolano le università. Ferrari ci guida attraverso il "dizionario degli insulti accademici", spiegandoci perché sentirsi dire che il proprio lavoro è "interessante" o "affascinante" sia in realtà un attacco micidiale alla propria competenza.
Tocchiamo poi temi centrali del dibattito pubblico: la cosiddetta cancel culture e la necessità di scindere l'opera dall'artista, il diritto dell'arte di essere "immorale o cattiva" e il paradosso di un mondo intellettuale che spesso usa l’ironia e l’incompetenza come paravento per non affrontare la realtà.
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"L'Idiota di famiglia" di Dario Ferrari è qui https://amzn.to/4vlW532
Il mio nuovo sito è qui: www.danielerielli.it
La nuova edizione del mio romanzo ODIO è qui: https://amzn.to/44VUzdh
La mia newsletter gratuita: https://danielerielli.substack.com/
L'olio extravergine "Il Fuoco invisibile" da ulivi resistenti a xylella e ispirato al mio omonimo libro è qui: https://tinyurl.com/4b7tb9vaI
I libri di tutti gli ospiti di PDR e qualche consiglio di lettura sono qui: https://www.amazon.it/shop/danielerielli
00:00 - Introduzione
01:38 - Perché non sei allo Strega? Il valore dei premi letterari
04:00 - Ridere con la letteratura: la concezione "penitenziale" della cultura in Italia
06:20 - Il mondo accademico nella Ricreazione è finita: autoreferenzialità, tic e idiosincrasie
11:56 - La fine dei "Grandi Baroni" e l'avvento della guerra tra bande
13:07 - Il linguaggio (e gli insulti) dell’accademia
15:30 - Perché non dire mai "interessante" a un autore.
18:30 - Scrittori come "disadattati" che riprendono contatti con il mondo
20:00 - La crisi della ricerca e la burocratizzazione dello studio
24:10 - La ricezione del libro tra dottorandi e amministrativi universitari
27:45 - Raccontare gli anni '70 attraverso un narratore "incompetente"
29:45 - L'inetto moderno: da Svevo alla generazione "avvinghiata all'adolescenza"
32:10 - La sindrome dell'impostore, il successo letterario, vivere fuori dalla bolla
37:00 - I libri non possono salvare il mondo, ma…
40:00 - L'uso dell'idiozia come paravento per non accettare la realtà
43:00 - Come è nato “L’idiota di famiglia”
46:25 - René Girard e la "verità romanzesca": la mediazione del testo
53:55 - Il "mondino" delle lettere a Roma e il Premio Viareggio
57:10 - Cancel culture e letteratura: la scissione necessaria tra opera e artista
1:02:00 - Libertà di espressione e dibattito pubblico
1:08:00 - Come sta andando il libro nuovo
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