
Sign up to save your podcasts
Or


Ieri Vladimir Solovyev, propagandista russo al soldo di Vladimir Putin, ha attaccato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Gli insulti sono stati pronunciati dal soave Solovyev durante il suo programma di marchette putiniane. Se non fosse tutto così maledettamente grave da essere serio, anzi serissimo, verrebbe da ridere tanto è ridicolo e sgangherato l’attacco del distinto signore in questione. Insomma, dopo Donald Trump è il turno degli oligarchi russi. Meloni può andarne fiera. Riuscire a far incazzare così tanta gente, soprattutto questa gente, in un colpo solo deve essere motivo di orgoglio
È pittoresco, non incredibile, ma pittoresco: il dibattito politico viene bollato come “politicista” soltanto quando c’è qualcosa che non conviene a chi usa questo termine; altrimenti è tutta una grande visione, una grande operazione politica.
Sicché: a Roma il Pd è impegnato negli interventi di spegnimento dell’incendio delle primarie, appiccato dal solito Beppe Conte, ma in Toscana la consultazione tra iscritti e simpatizzanti di centro sinistra va fortissima
In politica fare il numero 2 può non essere divertente. Fare il numero 2 di Donald Trump può esserlo ancora meno. JD Vance a un certo punto sembrava l’erede naturale del trumpismo, o direttamente di Trump, ora rischia di seguire il suo capo nella fine ingloriosa che forse li attende entrambi. Convertito in politica e nella fede, l’attuale vicepresidente degli Stati Uniti è diventato trumpiano dopo essere stato un fervente anti trumpiano e cattolico, convertito nel 2019, dopo essere a lungo ateo. In entrambi i casi dimostra il furore del neoarrivato. Sono sempre i più pericolosi, i più zelanti, quelli che si sono appena iscritti, da adulti, a una congrega
From the publisher's feed

14 Listeners

10 Listeners

22 Listeners

12 Listeners

12 Listeners

29 Listeners

39 Listeners

16 Listeners

7 Listeners

10 Listeners

5 Listeners

5 Listeners

1 Listeners

16 Listeners

7 Listeners