Pelo nell'uovo

Pelo nell'uovo

By Ginevra RutherfordArts
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Pelo nell'uovo episodes

  • #40. “Per il suo bene”: 
vita, morte e arte di Unica Zürn
    Unica Zürn (6 luglio 1916, Berlino, Germania - 19 ottobre 1970, Parigi, Francia) è stata una scrittrice e artista ricordata principalmente come compagna dell’artista Hans Bellmer e musa surrealista.
    Ma, dietro le fotografie e i disegni che la legano a lui, si nasconde una storia di corpi manipolati, di voci ridotte al silenzio e di medicalizzazione del dissenso femminile. 

    D’altronde, quando un uomo viene accostato alla follia, è segno di estro e genialità eppure, quando viene accostata una donna, è un’isterica da internare.
    In questo episodio raccontiamo la sua vita, le sue opere visionarie e la fine tragica di una donna che rifiutava di vivere una vita “normale”.



    Per la bibliografia/sitografia visitate il mio canale Ko-Fi, per vedere le immagini e i riferimenti citati in questo episodio, mi trovate su Instagram @pelo.nell.uovo e, se vi va, seguitemi per rimanere sempre aggiornati!
    10 min
  • #39. La musa silenziosa. 
L’inquietante storia della bambola di Oskar Kokoschka
    Dopo la rottura con la compositrice Alma Mahler, Oskar Kokoschka non riesce ad accettare l’idea che fosse finita. Decide così di fare ciò che nessuno avrebbe mai pensato lontanamente: se non può averla, può ricrearla.

    Commissiona a Hermine Moos, marionettista di Monaco, una bambola a grandezza naturale con le fattezza della sua ex amante. Il risultato, però, non è quello tanto sperato: la bambola risultante è, a dir poco, inquietante e assomiglia più a un grottesco mostro piumato che ad Alma Mahler.
    In questo episodio non mi limiterò a raccontare questa storia, ma cercherò di sviscerarla il più possibile, ricercando le molteplici ossessioni, simbolismi e giochi di potere che si porta con sé.

    n.b.; Le foto originali e la riproduzione della bambola (Atelier Coleur&Co, Die Puppe, 2021) di Oskar Kokoschka fanno parte della collezione permanente del Leopold Museum di Vienna.


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    13 min
  • #38. “Artists: Man and Wife”: la controversa mostra dell’Espressionismo astratto
    Era il 1949 quando Sidney Janis inaugura la mostra “Artist: Man and Wife” nella sua galleria di New York. Sceglie di esporre sei coppie di artisti sposati - tra cui Jackson Pollock e Lee Krasner - con il fine di capire come le relazioni amorose influenzino le pratiche artistiche. In realtà, come si può già evincere dal titolo, la mostra suggerisce una gerarchia implicita, posizionando l'uomo come "artista" e la donna come "moglie". 

    In questo episodio parleremo di questa mostra e del ruolo che le artiste hanno avuto nello sviluppo di uno dei movimenti artistici macisti per eccellenza: l’Espressionismo astratto americano.

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    12 min
  • #37. Editoria femminista: lo scenario italiano
    L’Italia è spesso è un paese ritardatario e indifferente rispetto molte questioni, ma non nell’ambito editoriale femminista: è stato infatti il primo a vedere fiorire un’editoria informale fatta di fogli, volantini, periodici autogestiti e, in poco tempo, anche progetti più concreti, come le prime case editrici di donne e le prime riviste femministe e lesbiche. 

    Un’editoria “della” e non più “sulla” donna che rigetta completamente l’idea di includere la figura femminile come rappresentazione stereotipata e/o sessualizzata per giornali e riviste.
    Inoltre, le riviste femministe, al contrario di quelle femminili, non si rivolgono alle donne per vendere loro cosmesi o elettrodomestici, ma rappresentano uno strumento di comunicazione e divulgazione dei propri ideali, palcoscenico sperimentale di studi di genere, letterari e artistici, e trampolino di lancio per iniziative culturali, sociali e politiche.

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    15 min
  • #36. Espectador Nómada, arte tra Milano e Valencia: dialogo con Marika Vitrani
    Creato da Marika Vitrani ed Esther Sancho, Espectador Nomada non solo esplora e promuove mostre tra Milano a Valencia, ma dà anche spazio a voci emergenti dell’arte.
    Un piccolo ponte artistico tra due città diverse, ma con una premente questione in comune: valorizzare la scena artistica contemporanea.

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    18 min
  • #35. “Se bella vuoi apparire, 
un po’ devi soffrire”: Arte, Corpo e Bellezza
    “Se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire”. Nessun bambino maschio si è mai sentito dire una frase del genere; eppure a noi bambine, le nostre mamme o le nostre nonne l’hanno ripetuta ogni qualvolta che dovevano conficcarci in testa delle forcine, vestirci con dei vestiti scomodi o tirarci i capelli per ottenere una coda tiratissima.

    Per la maggior parte delle persone questo è solo “un modo di dire” che, in quanto tale, non andrebbe preso troppo sul serio. In realtà, è l’opposto: innesta e normalizza nelle menti delle bambine la “sofferenza” come mezzo necessario per ottenere la bellezza.

    Che poi… è proprio necessario essere belle? Perché dobbiamo esserlo a tutti i costi, sofferenze o sacrifici?

    In questo episodio cercheremo di rispondere a queste domande, attingendo anche dal mondo dell’arte, che per primo ha contribuito a radicare il mito della bellezza ma che, grazie al lavoro successivo di molte artiste, è riuscito straordinariamente a sovvertirlo.


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    18 min
  • #34. Vivian Maier: a mano a mano con l’oblio
    La fotografia di Vivian Maier (New York, 1 febbraio 1926 - Chicago, 21 aprile 2009) è la rappresentazione visiva di quei frammenti dell’ordinario - mani, sguardi, volti - che rimangono inosservati, quasi dimenticati; insomma, la rappresentazione visiva di un sentimento di vuoto palpabile. Un vuoto che, per aggiunta, le tiene la mano per tutta la carriera artistica, per tutta la vita. 

    In questo episodio cercheremo di addentrarci nel suo oblio: approfondiremo la sua arte, la sua vita, l’uomo fortunato che ha scoperto i suoi archivi andati perduti e le problematiche relative all’eredità.

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    13 min
  • #33. ATTACCARE LA BELLEZZA. Lorenza Böttner e Niki de Saint Phalle
    La Venere di Milo è una di quelle opere elette dal sistema dell’arte occidentale come simbolo di perfezione e bellezza assoluta, ispirando artisti da tutta Europa.

    Lorenza Böttner e Niki de Saint Phalle, tuttavia, hanno preso la sua simbologia per rimetterla in discussione: Böttner si sofferma sul paradosso tra l’ammirazione di un corpo statuario mutilato e, al contempo, i sentimenti di incertezza e vergogna verso un corpo umano mutilato (come nel suo caso); mentre de Saint Phalle, spara alla Venere con un fucile, riempiendola di colore.

    Un vero e proprio attacco a quella bellezza che, ancora a oggi, si impossessa delle donne, rinchiudendole in un malato sistema di potere e oppressione.

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    15 min
  • #32. Claude Cahun, singolare e molteplice
    Claude Cahun (Nantes, 25 ottobre 1894 - Saint Helier, 8 dicembre 1954) - artista, omosessuale ed ebrea durante la Francia del primo dopoguerra - con la sua ricerca esplora l'irrazionalità delle narrazioni oniriche e i limiti del realismo.

    La sua intera vita è un atto politico, a partire dalla scelta dallo pseudonimo androgino (Claude) e dichiaratamente ebraico (Cahun): così facendo sovverte e scardina le convenzioni e i canoni sociali prestabiliti, liberandosi dal binarismo in cui è intrappolata la società.

    In molti della comunità LGBTQA+, genderless o gender fluid si riconoscono in Claude Cahun e nelle sue opere, considerandola come la pioniera della sessualità fluida, colei che ha abbattuto i pregiudizi sullo stereotipo della femminilità.

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    14 min
  • #31. Oltre l’amore. Robert Mapplethorpe e Patti Smith
    “Su Robert è stato detto molto, e molto altro si dirà. I giovani faranno propria la sua andatura. Le giovani vestiranno di bianco e piangeranno i suoi riccioli. Verrà condannato e venerato. I suoi eccessi biasimati oppure romanzati. Alla fine, la verità potrà essere ritrovata soltanto nella sua opera, il corpo materiale dell’artista. Essa non svanirà. Gli uomini non possono giudicarla. Poiché l’arte canta di Dio, e a lui appartiene in ultima istanza”, così racconta la sacerdotessa del rock - Patti Smith - di Robert Mapplethorpe, suo ex compagno, amico, confidente e collaboratore.

    Il supporto reciproco è la chiave del loro successo: lei lo sprona nella fotografia e lui la sprona nella musica. Il loro è un rapporto unico, profondo, che va oltre l’amicizia, oltre l’amore: è un rapporto di arte e di poesia.

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    15 min

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