Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Download on the App Store

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Sagra della Mozzarella di Cancello ed Arnone (Campania)
    La sagra della mozzarella di Cancello ed Arnone, un appuntamento gustoso e rinomato in tutta la regione Campana, rappresenta da numerose edizioni la vocazione naturale della comunità ad aprirsi sempre verso nuove occasioni di scambio culturale e commerciale, nonché di allestire una vetrina particolare per il prodotto tipico di eccellenza del territorio, la mozzarella di bufala campana DOP (Denominazione di Origine Protetta): più di 30 ai produttori vendono negli stand dedicati la prelibata mozzarella e offre ai visitatori degustazioni e assaggi.

    Cancello ed Arnone: https://maps.app.goo.gl/Zqrei42K3uXGTQdT6
    6 min
  • Sagra del Pomodoro San Marzano di Striano (Campania)
    La Sagra del Pomodoro San Marzano DOP (Denominazione di Origine Protetta), che conta ormai più di 10 edizioni, si tiene ogni anno nella prima settimana di settembre.
    Il pomodoro San Marzano rappresenta un vero e proprio fiore all'occhiello della cucina campana e vanta dal 1996 il prestigioso marchio DOP, nato per tutelare la diversità delle produzioni agricole tipiche di aree produttive di particolare pregio, e il consumatore, che può così distinguere il prodotto autentico.
    Nelle strade del piccolo centro vengono allestiti numerosi stand gastronomici, che servono ai visitatori piatti tradizionali a base di pomodoro San Marzano, prodotto che esalta le proprie caratteristiche in particolare nella preparazione della pizza, degli spaghetti, delle classiche freselle, ed il ragù napoletano, abbinato al vino di Terzigno.

    Striano: https://maps.app.goo.gl/q3NF64TdnNymLz4z8
    7 min
  • Sagra del Pecorino di Filiano (Basilicata)
    Il consorzio di tutela del pecorino Filiano DOP (Denominazione di Origine Protetta), in collaborazione con il comune di Filiano, promuove ogni anno nel primo fine settimana di settembre l'evento gastronomico più longevo della Basilicata: la Sagra del Pecorino di Filiano e sentieri and sapori che presenta, oltre al celebre formaggio a marchio Dop, altri tipi di produzioni lucane come il miele, i salumi, la stracciata, una focaccia tipica della Basilicata, e i vini della zona.

    Filiano: https://maps.app.goo.gl/AtN2tc9K4E8zQs9f8
    7 min
  • 51 - Settenari ardenti - «Morimondo» di Paolo Rumiz
    “Po!” gridai, e l'argine rispose "Po!" con un timbro più cupo.
    Fu allora che Paolo Lodigiani si scosse e mi affidò il timone per scendere furtivo sotto coperta.
    Armeggiò a lungo nel vano di prua intasato di bagagli, poi ne uscì con un grammofono in mano.
    Non disse nulla, ma il messaggio era chiaro.
    Stavamo entrando nel Parmense, Busseto era oltre l'argine, e bisognava celebrare Verdi in qualche modo.
    Il comandante piazzò la diavoleria sulla tolda, poi la accese cercando di cavarne il massimo del volume.
    Sentimmo un gracchiare da settantotto giri, quindi partì la voce tonante di tenore, Riccardo, governatore di Boston.
    Eravamo soli, col Ballo in Maschera che echeggiava sulle rive deserte, come se intorno non ci fosse anima viva, come se Stagno Lombardo e Polesine Parmense, San Daniele Po e Zibello, profumata di delizie, fossero solo paesi fantasma.
    E intanto il sole scendeva in un incendio alle nostre spalle.
    12 min
  • 50 - Le acque svendute - «Morimondo» di Paolo Rumiz
    Anche Adda era stanca, esangue, sperduta, diceva soprattutto il patimento, narrava l'avidità dei Lombardi, il ladrocinio delle acque nelle valli del Brembo e del Serio, le ferite infette al serpentino della Valmalenco, il cemento di Bormio in fondo alla Valtellina, l'imbroglio delle centraline idroelettriche che per un nulla di energia sterminavano i torrenti delle Orobie, i ferri arrugginiti degli impianti di sci in fallimento in terra bergamasca e sopra Sondrio, piantati a quote troppo basse, dimenticati come vecchi ramponi sulla gobba di un capodoglio.
    L’Adda stessa si era ridotta a uno scolo governato dalle saracinesche dalle centrali idroelettriche e ora scendeva esausta della grande Valle Padana, sfiancata dalle manomissioni, dall'assalto agli ultimi paradisi di camosci e marmotte come la Val Grosina e la Val Fontana, la svendita sempre possibile di torrenti dai nomi favolosi e millenari.
    Era l'acqua, sempre l'acqua che si faceva carico dei nostri peccati.
    6 min
  • 49 - Pesci mai visti - «Morimondo» di Paolo Rumiz
    L'Oste Valentino Cattivelli ci raccontò: “Tutto è cominciato una quarantina d'anni fa, quando un mattino abbiamo trovato nelle nasse un pesce mai visto prima.
    E’ stato allora che abbiamo capito che il vecchio Fiume stava cambiando, diventava un'altra cosa".
    A tavola, tra un Nebbiolo e un asparago, Annibale ci descrisse minuziosamente l'Apocalisse di cui era stato testimone.
    E lo fece con surreale allegria, come se sapesse in anticipo che la natura, in un modo o nell'altro, si sarebbe rifatta sull'uomo ristabilendo a suo vantaggio gli equilibri.
    "Il pesce", continuò, "aveva un grugno così ed era grosso, c'era parso una specie di pesce gatto, poi pensammo a una bottatrice. Per mesi non si parlò d'altro nella Bassa. Solo dopo due-tre anni ci è apparso chiaro che quello era un siluro. Una creatura aliena, capace di raggiungere dimensioni enormi, e di mangiarsi anche le anatre e le nutrie".
    "Ma come è arrivato?" Gli chiese Valentina.
    "È successo che i pescatori padani l'avevano immesso nel fiume perché avevano rifiutato in anticipo che l'inquinamento avrebbe terminato le specie locali. E poi non gli sembrava vero, a quelli lì, di avere una bestia da 100 kg da mostrare agli amici nelle foto. Ecco, come per i cinghiali che stanno distruggendo le campagne. Li hanno portati i cacciatori. Difatti non sono quelli nostri. Quelli sono giganti portati dall'Ungheria".
    “Questo è niente", disse il Volpi con una risata," qui un giorno hanno pescato un piranha, buttato da qualcuno che aveva svuotato l'acquario. È così che sono scomparsi i pesci indigeni come la tinca, l'anguilla, il luccio o la cheppia. Presto i padani non ne sapranno più nemmeno il nome".
    10 min
  • Sagra del Marrone e dei Prodotti del Cilento di Roccadaspide (Campania)
    Agrimed-Montagna, manifestazione organizzata dal 2010 dalla provincia di Salerno, offre ogni anno ai visitatori degustazioni di piatti della tradizione a base di castagne e di prodotti tipici del Cilento, come pane casereccio, pasta, salumi e formaggi, rigorosamente abbinati a ottimi vini: l'intento della due giorni è promuovere e sponsorizzare il fortunato connubio tra gastronomia e tradizione, folklore e artigianato.

    Roccadaspide: https://maps.app.goo.gl/dKogDgHS1P2gYDKW8
    8 min
  • Sagra del fagiolo a Sarconi (Basilicata)
    La sagra del fagiolo di Sarconi propone a tutti i visitatori, il terzo fine settimana di agosto, due giorni immersi nella natura, un mattino in giro per la Val d'Agri e un pomeriggio di passeggio nelle strette vie del centro.
    La kermesse è una delle sagre più longeve dell'intera penisola, che ha data fissa ormai da più di 10 anni ed è interamente dedicata al fagiolo di Sarconi IGP, prodotto di eccellenza della gastronomia Lucana e italiana che vanta appunto i prestigioso marchio di Indicazione Geografica Protetta.
    La festa ha un fascino semplice e genuino come quello tipico di una comunità particolarmente effervescente ed accogliente.

    Sarconi: https://maps.app.goo.gl/yeHym9btGwHkjMUn7
    7 min
  • Sagra del Canestrato di Moliterno (Basilicata)
    Il Canestrato di Moliterno IGP è protagonista assoluto della festa che da oltre 30 anni anima il piccolo centro Lucano nella prima settimana di agosto.
    La cittadina valligiana dedica infatti una due giorni al prodotto principe della gastronomia locale.
    Nessun altro formaggio italiano vanta questo marchio di Indicazione Geografica Protetta, unicità e prestigio che diventano una leva per lo sviluppo dell'intera filiera di produzione e per la promozione stessa del territorio di riferimento.

    Moliterno: https://maps.app.goo.gl/DRcMXZANFPMbt6wJ7
    6 min
  • Le Giornate del Peperone di Senise (Basilicata)
    Nelle giornate del peperone, che interessano la prima settimana di agosto, i vicoli del centro storico di Senise vengono tradizionalmente decorati dalle certe, caratteristiche collane di peperoni appese a balconi e finestre assolate.
    In gergo U Strittul ru Zafaran è una manifestazione popolare che ricorre annualmente nel centro potentino con l'intento di valorizzare e promuovere contemporaneamente il prodotto tipico del luogo, il peperone IGP (Indicazione Geografica Protetta), e il centro storico.

    Senise: https://maps.app.goo.gl/gVPysqN2iHwCi5gZA
    8 min

About Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

From the publisher's feed

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M…

More shows like Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Chiedilo alla Storia - Intesa Sanpaolo On Air by Intesa Sanpaolo e Chora Media

Chiedilo alla Storia - Intesa Sanpaolo On Air

49 Listeners