Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Monastero del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria a Citerna (Umbria)
    Le origini del Monastero del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria a Citerna risalgono al 1200.
    L’attuale comunità di Monache Benedettine di Citerna è sorta dalla fusione di tre Monasteri Benedettini esistenti a Città di castello prima ancora del Concilio di Trento.
    Nel 1951 le religiose si trasferirono a Citerna dove sorgeva l’antico Convento Francescano del Santissimo Crocifisso dei Frati Minori, soppresso all’indomani dell’unità d’Italia.
    L’edificio, ideale per un’autentica vita monastico-contemplativa, sorge su di un colle che domina l’alta valle del Tevere, in piena campagna, avvolto dal silenzio profondo della clausura.
    Nel 1965 il Monastero è stato ampliato: sono state costruite due nuove ali, dove sono state collocate: la Biblioteca, il Noviziato e il Laboratorio del Restauro del Libro, insieme a un nuovo Chiostro.
    La comunità, che conta 23 membri, divide il suo tempo tra il lavoro, la celebrazione dell’Opus Dei, l’ascolto della Parola di Dio e la Lectio Divina.
    L’edificio risalente al 1300 è costituito dalla facciata della Chiesa, dal coro, dal campanile e dal Chiostro interno, che sono una copia di San Damiano di Assisi.
    All’interno della Chiesa si trovano affreschi pregevoli, alcuni dei quali attribuiti alla Scuola del Perugino, del 1400.

    La struttura è disponibile per ritiri di preghiera con vitto e alloggio per singole persone, laici e religiosi, e in autogestione completa per gruppi fino a 30 componenti.
    Inoltre, le monache restaurano libri antichi, producono miele, uova, allevano pollame e piccioni.

    Monastero del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria: https://maps.app.goo.gl/PjkDJ8dMVmBnwTWV6
    2 min
  • Monastero Benedettino di San Magno ad Amelia (Umbria)
    Il Monastero di San Magno (o San Manno, martire vissuto nel 200 d.C. ricordato per l’intensa attività pastorale e l’opera di evangelizzazione svolta tra la Puglia, sua regione originaria, la Campania e il Lazio) viene nominato per la prima volta nel 1179 quando il vescovo di Amelia, Pietro, lo affida alla direzione del priore dell’Ospedale di San Giacomo in Redere, situato sul tracciato dell’antica via Amerina, poco distante dal borgo di Sambucetole.
    Tra il 1188 e il 1189 è datata la donazione episcopale con cui la diocesi di Amelia cedette i beni dell’Ospedale e della chiesa di San Magno ai monaci benedettini dell’Abbazia di San Paolo fuori le mura a Roma, ottenendo in cambio di mantenere l’assistenza verso malati, infermi e pellegrini che bisognavano di ricovero.
    Alla fine del 1200 vennero introdotte a San Magno le suore benedettine; nel 1399 Papa Bonifacio IX unificò sotto la stessa amministrazione i monasteri di clausura femminile di San Magno e di Santa Maria in Canale e nel 1426 il vescovo Filippo Ventorelli decise di trasferire tutte le suore a San Magno: ancora oggi il complesso monastico è gestito infatti da monache benedettine.

    Le poche Monache rimaste continuano la famosa tradizione del ricamo: lenzuola, tovaglie, asciugamani e tende sono ricamati con estrema bravura, come pure i paramenti sacri.

    Monastero di San Magno: https://maps.app.goo.gl/d1woXs5xjwmGwbLw6
    2 min
  • Eremo di Santa Maria della Visitazione ad Assisi (Umbria)
    L’antico Convento (del 1300) fu trasformato in fattoria e nel 1984 divenne, dopo essere stato completamente ristrutturato, Casa di Preghiera dell’Istituto Ancelle della Visitazione “Oasi Tabor”, dove sono accolte giovani donne in ricerca vocazionale o per brevi periodi di ritiro spirituale.
    Si arriva ad Assisi con la statale n. 75, poi si prende la provinciale che porta in direzione nord a Palazzo (a 10 km) e si prosegue per altri 2 km fino alla località Mora di Assisi.
    Invece in treno si scende alla stazione dei Assisi e si continua con gli autobus locali o in taxi.

    Eremo di Santa Maria della Visitazione: https://maps.app.goo.gl/JXxWhyK5ryPQ7ixy8
    2 min
  • Eremo di San Girolamo a Scheggia e Pascelupo (Umbria)
    L'eremo di San Girolamo fu eretto nel 1521 dal Beato Paolo Giustiniani, fondatore degli Eremiti Camaldolesi di Monte Corona.
    Insediamento atipico in quanto la posizione non ha consentito la costruzione di celle solitarie separate, come negli altri Eremi omologhi.
    Fu abbandonato nel 1928 e ricostruito tra il 1985 e il 1991, è stato riaperto nel 1992.
    Sorge in una posizione estremamente solitaria e di grande fascino ambientale e dall’intensa misticità.

    Eremo di San Girolamo: https://maps.app.goo.gl/SuAm7cRQTbQFSKBB9
    1 min
  • Eremo della Trasfigurazione a Spello (Umbria)
    L'eremo della Trasfigurazione a Spello, conosciuto anche come delle Piccole Sorelle di Maria, sorge a 751 m di altezza, in mezzo a un bosco di ulivi e di lecci, immerso nella pace assoluta.
    Costruito nel 1972 là dove si eleva l’Abbazia romanica benedettina-camaldolese, risalente a circa novecento anni fa, quando nel 1205 San Romualdo vi fondò il suo cenobio.
    Pietre di un messaggio spirituale che trascende i secoli e rinnova il disegno misterioso di Dio che volle l’Umbria come centro della vita monastica cristiana.
    Fondato da Madre Maria Teresa dell’Eucarestia, nasce dopo una lunga esperienza di vita carmelitana.
    Struttura moderna che si inserisce razionalmente e armoniosamente nel contesto naturale e storico.
    Vi sono resti interessanti: la Chiesetta di San Silvestro, la Cripta e la Torre antica.
    Tutte costruzioni rigorosamente in pietra, come il resto del complesso attuale.

    L’Eremo accoglie le donne che desiderino vivere spazi di solitudine e di ricerca spirituale.
    L’ospite è tenuta a rispettare la vita monastica, deve cooperare al lavoro della comunità, compatibilmente alle sue possibilità, e non può rimanere più di 5 giorni.Le celle disponibili sono 8.

    Eremo della Trasfigurazione: https://maps.app.goo.gl/XgYmX8r9yCjwciFb7
    2 min
  • Eremo dell'Assunta Incoronata a Umbertide (Umbria)
    L'Eremo dell'Assunta Incoronata è posto a 700 metri d’altezza su di un poggio, che domina la zona attorno ad Umbertide, isolato in mezzo a una natura di straordinaria bellezza.
    Ai piedi dell'altura si trova la preesistente Badia di Fratta che aveva il compito di accogliere i Monaci malati dell'Eremo.
    La sua costruzione risale al 1530 e diede il nome alla Congregazione degli Eremiti Camaldolesi di Monte Corona.
    Passato indenne attraverso le soppressioni napoleoniche, fu abbandonato a seguito dell'applicazione delle leggi post unitarie e la conseguente confisca dei suoi beni.
    Nel 1989 vi si è trasferita la comunità dei Monaci di Betlemme e dell'Assunzione della Vergine Maria che ha parzialmente ristrutturato l'Eremo, facendone un luogo di mistica contemplazione e preghiera.
    Varcata la soglia, si trova un ampio piazzale in leggera salita.
    Sulla destra sorge l'edificio che un tempo era la sede del noviziato e della foresteria.
    Dal lato opposto invece si eleva la Chiesa ad unica navata con decori barocchi.
    Le celle sono 17, in pietra e si dispongono su tre file: hanno tutte una stanza, una cappelletta, una legnaia e un laboratorio.

    La comunità offre accoglienza a uomini singoli che desiderino trascorrere qualche giorno insieme ai monaci nel silenzio e la preghiera.
    Sono ospitati in celle singole e partecipano alla liturgia della comunità.
    Il loro ritiro si svolge interamente nel silenzio e nella solitudine.
    Se lo desiderano possono essere accompagnati da un monaco nel loro ritiro.
    Ogni ospite, come ogni religioso, prende i suoi pasti nella propria cella da solo.
    Inoltre dai Monaci vengono prodotti e venduti oggetti di ceramica.

    Eremo dell'Assunta Incoronata: https://maps.app.goo.gl/w2xmvxGf4HjrjffF8
    2 min
  • Convento-Santuario di San Francesco a Spoleto (Umbria)
    Monteluco è la montagna di Spoleto alta 850 metri, unita alla città dal Ponte delle Torri.
    Bosco Sacro fin dall'antichità, protetto mediante la Lex Spoletina, fu luogo di eremitaggio tra il 300 e il 400 d.C. per religiosi venuti dall'Oriente con il Beato Isacco.
    Il primo insediamento dei Francescani risale invece al 1218, quando San Francesco costruì per sé e per i suoi Frati alcune povere cellette presso la chiesina di Santa Caterina, ricevuta in dono dai Benedettini di San Giuliano.
    Di qui passò anche San Bernardino che con i suoi discepoli ampliò il Convento nel 1400.
    Ulteriori ampliamenti si verificarono nel 1600 affinché potessero essere ospitati Chierici e Novizi.
    Il Convento infatti fu sede di noviziato fino al 1946, poi dal 1954 è stato aperto per ritiri e incontri di spiritualità.
    La Chiesa del 1500 è dedicata a San Francesco e Santa Caterina; ha un bell’altare e un coro ligneo intagliato del 1600.
    Vi sono ancora 17 cellette del primo insediamento francescano.
    Nell'oratorio si trova la pietra che sorregge il cippo dell'altare, utilizzato dal poverello d'Assisi come giaciglio.
    Nel bosco attorno sono sparse le grotte dove hanno soggiornato alcuni Santi, fra i quali anche Sant'Antonio da Padova.

    La "Casa di San Francesco”, aperta da maggio ad ottobre, accoglie i fedeli per ritiri ed esercizi spirituali, ed anche i giovani alla ricerca della loro vocazione.

    Convento-Santuario di San Francesco: https://maps.app.goo.gl/VY5oj68Y3KwwqToQ9
    2 min
  • Convento Montesanto a Todi (Umbria)
    Il Convento Montesanto sorse nel 1235 e rimase sotto il controllo dei Domenicani fino al 1371, quando tutto è complesso fu abbattuto per costruire la Rocca di Todi.
    Seguirono anni di guerra e di lotte che portarono lutti e distruzioni all'interno della Rocca.
    Solo nel 1448 il complesso tornò ad essere luogo di pace e carità, quando vi si insediarono infatti i Frati Francescani Minori.
    Essi furono allontanati durante gli anni delle soppressioni tra il 1810 e il 1815 e tra il 1860 e il 1895.
    Nel 1835 venne ritrovata la famosa statua del dio Marte, oggi ai Musei Vaticani a Roma, che testimonia insieme ad altri reperti come il luogo fosse una zona sacra agli Etruschi.
    La Chiesa fu consacrata nel 1633 e conserva numerose opere d'arte fra cui i dipinti di Giovanni Spagna e quelli di allievi del Ghirlandaio del 1500.
    Il Chiostro ha al centro un bel pozzo settecentesco.Pregevole la Biblioteca ricca di codici pergamenacei, di incunaboli ed edizioni rare, materiale in parte finito nella biblioteca comunale di Todi.

    Viene offerta ospitalità solo per gruppi autogestiti ed è acquistabile l’ottimo il miele venduto in vasetti da 1 kg.

    Convento Montesanto: https://maps.app.goo.gl/QUkzAzAaSRwfpVCC8
    2 min
  • Convento Francescano della Santissima Annunziata ad Amelia (Umbria)
    Le prime notizie che si hanno del Convento Francescano della Santissima Annunziata di Amelia risalgono al 1373, quando il convento era abitato dai Clareni, che vi rimasero sino al 1567 quando, per ordine di Papa San Pio V, furono soppressi e incorporati con gli Osservanti e anche il convento passò agli Osservanti.
    Nel 1610 vi fu costituita la Confraternita degli Zappatori, gruppo di laici guidato spiritualmente dai frati e nello stesso tempo impegnato nella costruzione del Convento.
    Nel 1745 divenne sede di un “Ritiro”, cioè sede di una comunità di frati con Statuti speciali, osservanti uno stile di vita più severo che ha facilitato a tanti di loro la strada verso la “santità”: questo è il carisma del Convento e questa è stata la fama che si è diffusa ad Amelia e dintorni, dall’anno 1745. Per secoli è stato sede di noviziato fino al 1964.
    In questo “Ritiro” numerosi frati si distinsero per santità di vita.
    Il Convento ha un bell’impianto cinquecentesco, gli edifici, dalle linee architettoniche semplici, si diramano attorno al chiostro centrale come una ben munita fortezza.

    Nella portineria del Convento vi è una piccola erboristeria che vende tisane e infusi curativi a base di erbe; ma anche miele, Pappa reale, polline e propoli.

    Convento della Santissima Annunziata: https://maps.app.goo.gl/j27fAgjV3snPDb7S9
    6 min
  • Convento di San Bartolomeo a Foligno (Umbria)
    Il Convento di San Bartolomeo appartato, fra le colline intorno a Foligno, fu fondato dal frate Paoluccio Trinci, iniziatore dell’Osservanza Francescana, nel 1404, riuscendo a passare indenne attraverso i secoli e le varie soppressioni.
    Si sviluppò fino a raggiungere l’attuale aspetto intorno al 1600.
    La facciata della Chiesa è la prima opera del Piermarini.
    Nell’interno fra le varie opere d’arte si segnala la pala di San Bartolomeo di scuola perugina del 1500.
    Nel Chiostro vi sono invece affreschi che risalgono al 1700.
    Notevoli per le loro strutture architettoniche sono: la Chiesa, dove si conserva il Santo Sepolcro di Gerusalemme; le tele del Pomarancio e di Nicolò Alunno del 1500 e due cori lignei: uno dietro l’altare del 1400 e l’altro del 1600; il Refettorio e il Conventino.All’esterno del Convento sgorga l’antica fonte dell’Acqua Marana, potabile e leggera.

    E’ una Casa di Accoglienza aperta a tutti coloro che intendano seguire un periodo di ricerca spirituale e siano disponibili a condividere la giornata dei religiosi.

    Convento di San Bartolomeo: https://maps.app.goo.gl/UaQ5cdWrnMkFp31dA
    2 min

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