Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Monastero di Santa Lucia a Trevi (Umbria)
    Il Monastero di Santa Lucia fu eretto nel 1344 nella parte bassa della cittadina di Trevi e fu profondamente ristrutturato nel Seicento, mantenendo però inalterati i suoi ampi spazi verdi.
    Molte monache sono vissute santamente nel Monastero, fra le quali Donna Maria Luisa Prosperi, il cui processo di beatificazione si concluse nel 1991.
    Costruito in pietra giallo-rosata, il Monastero si sviluppa su più corpi: nel primo cortile si eleva la Chiesa d'impianto barocco, al cui interno vi sono tre altari, una Cantoria, con Organo alla maniera umbra, il Coro con stalli in noce.
    Molto forniti sono l'Archivio e la Biblioteca.
    In mezzo ai giardini vi sono anche due Cappelline: quella della Visitazione, con stucchi e quella di Sant'Anna, più sobria.

    Viene data ospitalità unicamente a gruppi di giovani ma solo per il pernottamento.
    Si produce anche dell'ottimo miele e le Monache richiamano bianco su bianco, in seta e oro.
    Le Monache effettuano anche il trasporto dei ricami d'epoca su nuovi supporti e il restauro dei paramenti antichi.

    Monastero di Santa Lucia: https://maps.app.goo.gl/1cnsFQbFV9fvekT6A
    2 min
  • Monastero di Santa Colette ad Assisi (Umbria)
    Da più di 100 anni, le Clarisse francesi del Monastero di Santa Colette vivono e pregano sulla collina di Assisi.
    Infatti, nel 1908, 7 clarisse originarie del Monastero di Paray-le-Monial (in Francia) arrivarono, dopo un lungo viaggio, nella città di Assisi, dove generazioni di suore si sono succedute per consacrare tutta la loro vita alla contemplazione, nella gioia e nella semplicità, nell'amore fraterno e nel lavoro.
    E' in francese che lodano il Signore: come San Francesco che, ricolmo del fuoco dello Spirito Santo, amava lasciar esplodere in lingua francese le sue parole infuocate.

    Esse, quindi, hanno fin dall’inizio accolto e alloggiato per periodi di riposo e pellegrinaggio, seminaristi francesi in formazione provenienti da Roma, e così, progressivamente, ha preso forma nel monastero un'ospitalità con uno spirito di servizio ai pellegrini e di prossimità al cuore pulsante del mondo, proprio come lo aveva desiderato Santa Chiara.

    Monastero di Santa Coletta: https://maps.app.goo.gl/LWzzQgeYACEy2Gsc8
    2 min
  • Monastero di Santa Chiara a Trevi (Umbria)
    In posizione dominante sulla valle sottostante il Monastero di Santa Chiara fu fondato a Trevi nel 1300 e crebbe nel tempo.
    Le sue mura costituiscono ancora oggi la stretta clausura delle Clarisse.
    Nei severi ambienti monastici sono conservate alcune opere di pregio che possono essere ammirate previo appuntamento.

    Ci sono poche camere per ricevere i parenti delle monache ma anche chi volesse, solo donne, fare un'esperienza di preghiera e di completo isolamento dal mondo.
    Inoltre le monache eseguono lavori su ordinazione: ricamo di corredi, soprattutto punto Assisi; confezionano corredini per neonato, camiciole e scarpine; e realizzano anche maglioni e pullover.

    Monastero di Santa Chiara: https://maps.app.goo.gl/FuZeqfnECgWMmCqt6
    1 min
  • Monastero di Santa Caterina a Perugia (Umbria)
    Il monastero, detto di Santa Caterina Vecchia, posto fuori la porta perugina di Sant'Angelo, risale al 1200.
    Di qui le monache dovettero andarsene nel 1643 e vennero ospitate prima a San Francesco delle Donne e poi a Santa Maddalena.
    Le monache decisero allora di acquistare il Monastero attuale dalle Cistercensi di Santa Giulia.
    Poi furono fatti ingenti lavori di ampliamento e di restauro che terminarono nel 1649.
    Dal 1846 Santa Caterina è rimasto l'unico Monastero Benedettino femminile della città.
    Il Monastero venne costruito verso la metà del cinquecento su disegno dell'architetto Galeazzo Alessi.
    La chiesa del 1700 è abbellita da quadri del 1500 e del 1700.
    Nella cappella interna del Carmine si conserva la via Crucis del 1736 con didascalie in latino e spagnolo.

    È annessa al Monastero una foresteria utilizzata per accogliere i familiari delle monache, che si dedicano, nella loro clausura per onorare il motto "Ora et labora", oltre alla preghiera, anche ai lavori di cucito e ricamo; su commissione realizzano corredi, tovaglie, tende e ricamano abiti talari e stole.

    Monastero di Santa Caterina: https://maps.app.goo.gl/duvYgYaUioLdVCC76
    2 min
  • Monastero di Santa Caterina a Castel Rinaldi (Umbria)
    Le origini del Monastero di Santa Caterina a Castel Rinaldi risalgono al 1200.
    Dopo una serie di vicissitudini che successivamente alle soppressioni ottocentesche allontanarono le Monache, l’attuale comunità religiosa di Monache Benedettine Celestine si è installata nel 1967 ridando vita al Monastero.
    Luogo di pace, serenità, preghiera e meditazione, è frequentato da molti laici.
    Confortevole, anche se piccolo, è molto frequentato da singoli e da gruppi di poche persone.

    Le Monache coltivano il loro orto e ricamano (su commissione) con abilità.

    Monastero di Santa Caterina: https://maps.app.goo.gl/3QCR49Qw9KvjWKYA7
    1 min
  • Monastero di Sant'Antonio Abate a Norcia (Umbria)
    Il Monastero di Sant'Antonio Abate fu fondato a Norcia nel 1400 e fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1567.
    Un altro terremoto provocò ulteriori danni nel 1703.
    Nel 1808 il monastero assorbì quello di Santa Caterina ampliandosi.
    In base alle leggi delle soppressioni, del 1865, fu occupato dal demanio e molte religiose furono disperse.
    Quelle rimaste però riuscirono a ricomprare l'edificio sacro nel 1889.
    Recentemente, nel 1970, il Monastero di Sant'Antonio Abate ha assorbito anche l'attiguo Monastero di Santa Maria della Pace, un tempo appartenuto alle Clarisse.
    Grande protagonista della storia del monastero è stata la Monaca Scolastica Fares, morta in odore di santità nel 1611, per molti anni abbadessa, e qui sepolta nella chiesa.
    La chiesa del 1500 ha una decorazione barocca, in particolare negli altari.
    Di pregevole valore artistico sono la statua lignea di Sant'Antonio e le pitture del 1400.
    Il Monastero possiede anche arredi e vasi sacri d'epoca ugualmente pregevoli.
    Il giorno della festa del patrono Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio, nel piazzale della Chiesa si benedicono gli animali che per l’occasione vengono “vestiti a festa” con fiocchi di tutti i colori.
    Inoltre vengono vendute all’asta pecorelle donate dai pastori della zona.
    Le Monache confezionano dolci dati per ricambiare le offerte dei devoti o venduti.
    Per i bambini preparano le “coroncine”, collane di piccole ciambelline.

    Ristrutturata dopo il terremoto del 1980 per l’ospitalità ha stanze molto semplici, con 70 posti letto, tutte con servizi privati, per un'ospitalità aperta a religiosi, famiglie e gruppi di preghiera; è offerto anche il vitto.
    Le Monache producono prodotti genuini tutti utilizzati anche per la cucina del Monastero: molto apprezzato è il "tartufo monacale", una sorta di pesto da utilizzare come condimento per la pasta, la carne e i crostini.
    Molto buono è anche il miele, un Millefiori di montagna.
    Inoltre gli orti del Monastero producono verdure in abbondanza e si allevano galline, piccioni, conigli e maiali.

    Monastero di Sant'Antonio Abate: https://maps.app.goo.gl/rB7VtppLVhGt9xSs5
    4 min
  • Monastero di Sant'Antonio a Gubbio (Umbria)
    Nel 1601 il Vescovo di Gubbio affidò il Convento di San Biagio a 14 donne che erano state convinte ad abbandonare "la malavita e insieme ritirarsi a far penitenza", a cui si affiancarono due Domenicane provenienti da Perugia per sovrintendere la loro istruzione religiosa.
    La comunità lasciò il Convento perché era pericolante e insalubre nel 1786 e si trasferì nell'attuale sede del Monastero di Sant'Antonio.
    Poi la loro clausura fu violata dalle soppressioni napoleoniche nel 1808 e da quelle del governo italiano nel 1860.
    Il Convento fu riscattato dalle monache nel 1880. Nel 1912 fu aperto un laboratorio e una scuola elementare per ragazze.
    Il 25 marzo 1955 le monache decisero di passare alla più stretta vita claustrale.
    Vivendo totalmente dedite alla preghiera e al lavoro.
    La chiesa conserva alcuni quadri e statue di pregio e nella Sagrestia vi è la grande tela raffigurante "Cristo crocifisso tra i dolenti e la Madonna", di Virgilio Nucci, del 1610.

    Le monache realizzano ricami per corredi, lenzuola e tovaglie molto belli.

    Monastero di Sant'Antonio: https://maps.app.goo.gl/VLDsG65QVnFFm3kK9
    2 min
  • Monastero di Sant'Anna a Bastia Umbra (Umbria)
    La fondazione del monastero di Sant’Anna risale al dicembre 1602 quando papa Clemente VIII (pontefice dal 1592 al 1605) concesse alle Monache Benedettine di San Paolo delle Abbadesse di tornare a Bastia Umbra, dopo che dal 1431 durante le lotte tra Perugia e Assisi le stesse furono costrette a rifugiarsi nella città serafica, ovvero Assisi.
    In questa occasione i bastioli vollero che le monache si stabilissero entro le mura civiche e per questo il papa, tramite il cardinale Pietro Aldobrandini (cardinale dal 1571 al 1621), comunicò la concessione dell’antica Rocca dei Baglioni al Comune, con l’obbligo di edificarvi una chiesa e un monastero di clausura femminile destinato ad ospitare la comunità di San Paolo delle Abbadesse.

    Le Monache realizzano ricami, confezione di camici semplici e “sfilati” e Scrittura artistica di pergamene.

    Monastero di Sant'Anna: https://maps.app.goo.gl/UjpkGsAKxCX1qBKg7
    5 min
  • Monastero di San Leonardo a Montefalco (Umbria)
    Nel 1492 si stabilirono nel Monastero di San Leonardo, le Monache Clarisse, dove un tempo era collocata la casa di ospitalità per poveri e per malati, eretta nel 1200.
    Ampi restauri furono attuati tra il 1500 e il 1700 che ne mutarono fondamentalmente l'aspetto.
    Le soppressioni religiose del 1810 e 1815 e del 1860 e 1898 disturbarono la pace delle Monache che però riuscirono sempre a ritornare a vivere il loro ideale di consacrazione totale al Signore nella clausura del loro Carmelo.
    Qui visse e morì nel 1948 l’Abbadessa Maria Teresa di Gesù che ricevette la visita dell'anima di un sacerdote, languente in Purgatorio, che in vita aveva sperperato i beni ecclesiastici.
    L'anima del sacerdote venne 28 volte e portò 300 lire, finché non annunciò la sua liberazione dalle fiamme del Purgatorio.
    A seguito di questo evento è in corso il processo di beatificazione dell’Abbadessa.
    Nella Chiesa del Monastero vi sono opere pittoriche di un certo interesse, di scuola umbra del 1500-1700.
    Imponente e severo è il Refettorio con stalli e tavoli noce.

    Le Monache tessono il cotone su antichi telai e lo richiamano abilmente.
    Ricami e stoffe sono eseguiti solo su ordinazione.

    Monastero di San Leonardo: https://maps.app.goo.gl/oGPt3TiFp52u3RPEA
    2 min
  • Monastero di San Giuseppe ad Assisi (Umbria)
    Ad Assisi, nel 1987, i monasteri di Sant’Apollinare e di San Giuseppe si unirono.
    Dopo il trasferimento delle monache, il monastero venne dedicato a San Giuseppe.
    Questa comunità monastica benedettina di San Giuseppe in Assisi ha il volto orante e contemplativo: essa vive la propria realtà nel ritmo assiduo e pacato della lode corale a Dio, della preghiera individuale, del silenzio e della solitudine, del lavoro tutto impregnato del ricordo e della presenza di Dio e dell’amore fraterno.
    Il momento privilegiato della giornata è dato dalla Lectio Divina, cioè di questo ripiegarsi trepidamente di tutta la persona umana sulla Parola di vita per trarne l’alimento necessario all’impegno spirituale quotidiano.
    La clausura delle monache non è più rigida come un tempo, per cui le religiose conducono una vita meno isolata dove largo spazio è dato all’ospitalità e ai rapporti spirituali con i laici.

    Monastero di San Giuseppe: https://maps.app.goo.gl/z6gzurcYYP9mKkuU8
    2 min

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