Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Download on the App Store

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Castiglione di Garfagnana simbolo di un medioevo vivente (Toscana - Borghi più Belli d'Italia)
    Castiglione di Garfagnana è un comune toscano della provincia di Lucca, i cui abitanti son detti Castiglionesi e il cui patrono è San Michele.
    “Terra di lupi e di briganti”: così Ludovico Ariosto definì la Garfagnana, dove arrivò nel 1522 come commissario estense.
    Il visitatore odierno, invece, resta affascinato proprio da questa selvatichezza che non si è arresa al cemento.
    La natura, qui, resiste con paesaggi severi, di contrasto: il borgo di Castiglione è murato e perduto tra i boschi, circondato dai monti: territorio di confine.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.

    Castiglione di Garfagnana: https://maps.app.goo.gl/2Vi9GhbfDBvNtLZVA
    3 min
  • Castelfranco di Sopra nel paesaggio delle Balze (Toscana - Borghi più Belli d'Italia)
    Castelfranco di Sopra è il centro istituzionale e storico del comune toscano di Castelfranco Piandiscò della provincia di Arezzo, i cui abitanti son detti Castelfranchesi e il cui patrono è San Tommaso apostolo.
    È stato certificato per la sua particolare struttura urbanistica e architettonica come uno dei "I Borghi più Belli d'Italia".
    All'ingresso del paese si trova la splendida torre del 1300, che insieme alle mura e all'architettura della città, fu progettata da Arnolfo di Cambio.
    È sede di un Teatro intitolato a Wanda Capodaglio, famosa attrice di prosa che trascorse a Castelfranco gli ultimi anni della propria vita.
    Mentre la parte costruita di questa “terra nova” fiorentina che è all’origine del borgo murato di Castelfranco, appare ordinata, geometrica, secondo uno schema a scacchiera di assi ortogonali, mentre la parte naturale è bizzarra, fantastica e irreale: come irreali sono gli sfondi dei quadri di Leonardo da Vinci, che alle balze pare possano ricondursi.
    Le balze, create da un fenomeno di erosione del terreno, disegnano un paesaggio giallastro di forte suggestione che sembra proiettare questo angolo di Toscana nell’Arizona, se non fosse per le macchie verdi di vegetazione nelle forre.
    Le emozioni continuano sull’antica strada dei Sette Ponti, costellata di pievi romaniche, mentre nel borgo bisogna andare a cercare due Madonne: quella del Maestro del Cassone Adimari e quella della scuola di Andrea del Sarto per rivivere le bellezze perdute.

    Castelfranco di Sopra: https://maps.app.goo.gl/3dze3USmALkqdUWj6
    3 min
  • Capalbio la piccola Atene (Toscana - Borghi più Belli d'Italia)
    Capalbio è un comune toscano della provincia di Grosseto, i cui abitanti son detti Capalbiesi e il cui patrono è San Bernardino da Siena.Capalbio è il comune più meridionale della Toscana.
    Se ne sta su una collina davanti al tombolo di Burano, nel suo guscio medievale avvolto da un mantello di macchia mediterranea e coltivi.
    Se si va in direzione contraria ai flussi turistici, se ne scopre l’arcano, come nel gioco dei tarocchi che una grande artista, Niki de Saint Phalle, ha reso protagonista di un onirico villaggio-giardino nei pressi del borgo, ispirato al Parque Güell di Gaudí a Barcellona.
    Immerso in un ecosistema ambientale invidiabile, che ha radici in epoca etrusca e romana, come testimoniano i ritrovamenti della colonia di Cosa, Capalbio ha vissuto anche il Rinascimento e conosciuto, negli anni 1970, notorietà nazionale come luogo di vacanza elitario ed intellettuale, tanto da essere soprannominato la Piccola Atene.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.

    Capalbio: https://maps.app.goo.gl/ckpGAT64kSYP34Q38
    4 min
  • Campiglia Marittima con tutte le sfumature della natura (Toscana - Borghi più Belli d'Italia)
    Campiglia Marittima è un comune toscano della provincia di Livorno, i cui abitanti son detti Campigliesi e il cui patrono è San Fiorenzo di Populonia.
    Campiglia Marittima si può incontrare arrivando dal mare, oppure dall’entroterra.
    Nel primo caso vi si presenterà un borgo compatto a coprire la sommità di due dolci alture, quella leggermente più elevata sovrastata dalla Rocca; nel secondo caso avrai una veduta meno definita, che esce dal verde.
    Campiglia Marittima si può incontrare arrivando dal mare, oppure dall’entroterra.
    Nel primo caso vi si presenterà un borgo compatto a coprire la sommità di due dolci alture, quella leggermente più elevata sovrastata dalla Rocca; nel secondo caso avrai una veduta meno definita, che esce dal verde, e come vi arriverai, ti accoglierà un dedalo di vie e vicoli intervallati da caratteristiche piazze, con edifici sulle cui pareti si leggono le trasformazioni del tempo: dalle case torri in stile pisano agli edifici ottocenteschi.
    Il profumo diffuso di dolce è quello della Schiaccia campigliese prodotta dai forni locali secondo un’antica ricetta.
    Una volta ammirato il borgo, uscendo dalla porta a Mare si apre davanti a noi il panorama della valle che si affaccia sulle isole dell’arcipelago toscano, la Corsica e l’Argentario.
    Lo sguardo, colto l’orizzonte, si appoggia poi sulla maestosa pieve romanica di San Giovanni che si erge sull’altura del cimitero monumentale, rilievo leggermente più basso del centro abitato e prospiciente ad esso.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.

    Campiglia Marittima: https://maps.app.goo.gl/N1AnXXFHWr58rfeb7
    5 min
  • Buonconvento i colori del cotto e delle crete (Toscana - Borghi più Belli d'Italia)
    Buonconvento è un comune toscano della provincia di Siena, i cui abitanti son detti Buonconventini, Bocconventini (in dialetto) e i cui patroni sono i Santi Pietro e Paolo.
    Il nome deriva dal latino bonus conventus e ha il significato di comunità felice, fortunata: una buona adunanza di persone che gode della fertilità della terra e dei vantaggi derivanti dalla vicinanza dei fiumi Arbia e Ombrone, nonché dall’ottima posizione presso il guado del fiume sull’importante via Francigena o Romea.
    Qui i viandanti interrompevano il viaggio per alloggiare e rifocillarsi.
    Sorge nella Valle dell'Ombrone, alla confluenza del fiume Arbia nel fiume Ombrone sulla via Cassia e insieme ai comuni di Asciano, Montalcino, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme e Trequanda forma il Circondario delle Crete Senesi.
    Un imbroglio in una taverna medievale, come descritto da Boccaccio.
    Una discussione tra eretici.
    Un guizzo floreale e modernista sulla facciata di una casa: aria nuova tra le dominanti forme medievali.
    Il colore del cotto, del mattone, e quello delle crete senesi, i colli argillosi puntellati di fattorie e pievi dove nasce il bianco diamante del tartufo.
    La severità, la dolcezza e il sorriso che stanno sui volti delle Madonne dipinte dagli artisti senesi su tavole e affreschi conservati al Museo d’arte sacra. I prodotti di una campagna fertile, orgoglio dei Granduchi di Toscana.
    I passi dei pellegrini sull’antica via Francigena.
    Il colore delle crete d’autunno, sotto un cielo che non sembra finire mai.
    Un angolo intimo di paesaggio: un vecchio podere, un cipresso, la curva di una strada bianca.
    Tutto questo è Buonconvento e il suo territorio.

    Buonconvento: https://maps.app.goo.gl/Nne5mNP1kjyfUm24A
    5 min
  • Barga e i cipressi dell’Arringo nella valle della poesia (Toscana - Borghi più Belli d'Italia)
    Barga è un comune toscano della provincia di Lucca, i cui abitanti son detti Barghigiani e il cui patrono è San Cristoforo.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia ed è stata riconosciuta bandiera arancione del Touring Club Italiano e Cittaslow, marchi di qualità turistica di prestigio.
    La Valle del Serchio ha incantato Giovanni Pascoli e, dopo di lui, l’artista scozzese John Bellany, che in questa “nuova Provenza” ha preso dimora e trovato fonte d’ispirazione per la sua pittura piena di luce.
    Quest’incanto il visitatore lo scopre inoltrandosi nelle carraie e nei vicoli di Barga, che rivela il suo spirito nella visione aerea del Duomo millenario, nello stridore di rondini che guizzano all’improvviso nello spicchio di cielo fra le case, nel rintocco dell’ora che accompagna i passi.“Barga offre ancora - scrive Giuliana Gramigna - il colore compatto della pietra serena dei suoi selciati, il grigio delle murature, il sapore del pecorino locale che, nel suo profumo, si sente sull’uscio del pizzicagnolo, la visione delle tessandole che in bottega intrecciano panni in lana di pecora.
    A volte, d’autunno, perfino l’odore della svina che invade le strette carraie salendo dalle cantine di via di Mezzo”.

    Barga: https://maps.app.goo.gl/8KXVieBhn1uQCCoH9
    3 min
  • Anghiari tra il Tevere e l’Arno (Toscana - Borghi più Belli d'Italia)
    Anghiari (probabilmente dal latino angularium o dal germanico longobardo ango, in altotiberino e biturgense, cioè nel dialetto di Sansepolcro, Angdièri e Anghièri in anghiarese) è un comune toscano della provincia di Arezzo, i cui abitanti son detti Anghiaresi e i cui patroni sono il Santissimo Crocifisso e San Bartolomeo.
    La fama di Anghiari nasce dal fatto di essere stata teatro della battaglia combattuta nell'anno 1440 tra i Fiorentini e i Milanesi, in seguito dipinta da Leonardo da Vinci.
    Gli anghiaresi conservano uno spirito battagliero che deriva loro dalla visione quotidiana della pianura ai piedi del borgo medievale, intorno a cui si agitano ancora gli spiriti dei guerrieri che presero parte alla Battaglia d’Anghiari e che, probabilmente, furono nella mente di Piero della Francesca quando in Arezzo affrescò le battaglie di Costantino e di Eraclio.
    Bastione inviolabile grazie alle potenti mura duecentesche, ebbe una grande importanza nel Medioevo per la sua posizione strategica.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.

    Anghiari: https://maps.app.goo.gl/F4Eak9fFNGCkpYWo7
    4 min
  • Povertà non è peccato da «Un treno nel Sud» di Corrado Alvaro
    Stavano seduti uno di fronte all'altro accanto allo sportello del treno, due uomini; uno col cappello di feltro, l'altro col berretto che usano qui i macellai e i sensali di bestiame, un berretto con la visiera di panno e gli orecchiali, tradizionale, e che forse ricorda la berretta antica del sacrificatore di tori. All'imbocco di una galleria, l'uomo del cappello fece all'altro un cenno col dito, indicandogli pigramente il finestrino.
    Quello non capì.Il cenno fu ripetuto, e quello servizievole si affrettò a tirare su il vetro.
    C'era da immaginare chissà quale condizione di dipendenza.
    E invece li sentii poi motteggiare, sebbene quello del berretto fosse trattato col tu e desse all'altro il voi, ne subisse tranquillo come un segno di amabilità, le frasi pungenti e perfino un cenno della mano, scherzoso, ma che minacciava un manrovescio.
    Di una tale confidenza sprezzante, d’una tale fiducia che lo ammoniva di continuo della sua condizione inferiore, l'uomo del berretto pareva soddisfatto.
    Era, comunque, una confidenza sprezzante, alla quale egli rispondeva pure con frasi ironicamente sottomesse, alleato e nemico insieme.
    Era un rapporto molto sottile, quale mai nessuno ha notato in Calabria.
    Un rapporto di dipendenza, di sottomissione, ma che ammette una complicità.Una servilità libera, volontaria, un'alleanza del debole ingegnoso col forte, del povero esperto col ricco.
    13 min
  • Un treno nel Sud da «Un treno nel Sud» di Corrado Alvaro
    Ci troviamo sul marciapiede della stazione d’una linea secondaria, in attesa del treno, cioè dell’elettrotreno, come si chiama.
    C’era qualche studente che tornava a casa dall'esame sbrigato presto, un prete, giovani professionisti, avvocati attempati e vecchi notai che andavano alle loro visite settimanali della clientela di provincia, qualche coppia di sposi, di cui una vestita di nero, la donna stretta come in una guaina che faceva risaltare la pelle di un bianco di camelia.
    C'era anche un gruppo di ragazze ciarliere, una con un romanzo, un'altra con un giornaletto, parlavano ad alta voce; sembrava di ascoltare una commedia nota, recitata sul palcoscenico di provincia, dove c'è più slancio, più candore, più credibilità.
    Il treno apparve, come in certi francobolli commemorativi della prima macchina, ed era un carrozzone della forma di una latta di petrolio.
    13 min
  • Analfabetismo piaga del Mezzogiorno da «Un treno nel Sud» di Corrado Alvaro
    Qualche mese fa apparve in molti luoghi dell’Italia meridionale un manifesto in cui si vedevano un operaio e un contadino che, deposti i loro arnesi di lavoro, sedevano a un banco di scuola.
    In una di queste città, un contadino che non sapeva leggere chiese all'amico: «Che dice?».
    «Lotta contro l'analfabetismo».
    «Mascalzoni. Oltre che non sappiamo leggere, ci fanno anche la lotta», conclude l’analfabeta convinto.
    Per un altro verso, un altro episodio va ricordato.
    Nella campagna di Venosa, in Lucania, otto anni fa, un foggiano padrone di armenti affidò a un pastorello di diciotto anni trecento pecore da guardare.
    Un giorno il padrone ne trovò una di meno.
    Può succedere specie a un pastore analfabeta che non sa né riesce a contare fino a trecento.Il padrone frustò a sangue il pastorello e lo licenziò, e gli rifiutò il pagamento del salario: lire 148.
    Dopo tre giorni, il pastorello uccide con un colpo di accetta il padrone, mentre chino a bere ha una fonte.
    15 min

About Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

From the publisher's feed

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M…

More shows like Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Chiedilo alla Storia - Intesa Sanpaolo On Air by Intesa Sanpaolo e Chora Media

Chiedilo alla Storia - Intesa Sanpaolo On Air

48 Listeners